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Un’Acf Alessandria intraprendente vince grazie all’incornata del capitan Barbesino, conquistando tre punti importanti

Barbesino regala la vittoria di misura alle grigie. Il Parma sciuta il pareggio nel secondo tempo.

Le grigie mostrano carattere e fin dai primi minuti schiacciano le Parmensi nella propria metà campo. Faticano a trovare spazi nonostante il possesso palla e si concentrano sulla gestione della gara. Il vantaggio delle padrone di casa arriva al 35′ minuto, Gaia Garavelli dopo un’incursione dal lato sinistro crossa in mezzo e trova la spizzata vincente del capitano Irene Barbesino, è la prima rete in serie C per la numero 10. Le Gialloblu subito il gol cambiano marcia ed iniziano a macinare metri facendo arretrare le padrone di casa. Il primo tempo termina sul risultato di 1 a 0.

Nella ripresa, l’acf si impaurisce dall’aggressività tirata fuori dalle parmensi dopo il gol subito e si chiude in difesa. La gestione palla per l’intero tempo rimane in mano alle gialloblu, più volte vicine al pareggio senza però trovare fortuna. Saranno tre azioni fotocopia le occasioni più clamorose nel giro di pochi minuti da parte delle Parmensi: nella stessa azione, tre palloni tagliano di netto l’area senza che nessuno riesca a riprenderne il possesso, finiti poi sul fondo. Dopo 3 minuti ancora un pallone in area che il Parma non sfrutta a dovere, Fara lo fa suo senza disturbo. L’attacco gialloblù non trova frutto dalle sue azioni ma continua a pressare mentre l’Acf difende attendendo la fine del match. Il Parma attacca assiduamente l’area grigia ma il tempo a disposizione delle ospiti si esaurisce e l’arbitro decreta la fine della partita.

Tre punti importantissimi per l’acf Alessandria che adesso può scalare la classifica e posizionarsi a metà a pari punti con Canelli, Azalee e Pinerolo. Settimana prossima l’Alessandria affronterà in trasferta il Voluntas Osio. Nell’ultimo scontro fra le due, le grigie persero per 4 a 0 con conseguente eliminazione dalla coppa Italia di serie C, un buon pretesto per cercare riscatto.

Credit Photo: Andrea Amato

Hegerberg: “Alla Roma ho trovato una struttura migliore rispetto a quella del PSG”

Nella giornata di domenica, Andrine Hegerberg ha partecipato al panel “Tutto il Rosa del Calcio” nell’ambito del Festival dello Sport tenutosi a Trento.

Insieme alla centrocampista giallorossa erano presenti all’incontro la CT Milena Bertolini, Carolina Morace, Alia Guagni, Ludovica Mantovani, presidente della Divisione Calcio Femminile e Barbara Facchetti, capodelegazione della Nazionale femminile.

Ecco le sue parole.

“Quando ho ricevuto la prima chiamata da una squadra italiana non sapevo molto del campionato di Serie A. Ho ricevuto tante offerte, ho ascoltato le proposte e la Roma mi ha fatto capire quanto tenesse a me e al progetto sul calcio femminile. Ho trovato una struttura anche migliore di quella del Paris Saint-Germain”.

Sei rimasta stupita del numero dei tifosi presenti nella prima giornata contro il Milan?

“Non avevo idea di quanti ne sarebbero venuti, sono rimasta sorpresa dall’atmosfera e anche dalla reazione sui giornali e sui social media. Dobbiamo continuare così”.

Consiglieresti a tua sorella Ada e ad altre calciatrici straniere di venire a giocare in Italia?

“In questi casi non dipende tanto da loro ma dalla qualità del calcio italiano. Quando il prodotto è interessante e competitivo perché non dovrebbe attirare le mie colleghe?”.

Le regole del calcio femminile andrebbero cambiate?

“Penso che la cosa più utile di tutte sarebbe dare alle calciatrici le stesse condizioni di allenamento e di gioco che vengono date agli uomini. Per esempio, riuscire a giocare su campi con erba vera o con erba sintetica di nuovissima generazione aiuterebbe molto ad aumentare la qualità del calcio prodotto”.

Credit Photo: AS Roma

Femminile, Inter-Milan: le parole di Sorbi, Marinelli e Brustia

SESTO SAN GIOVANNI – L’Inter cade 3-1 contro il Milan nel #DerbyMilano, Attilio Sorbi analizza così la partita: “Sono soddisfatto di quello che hanno fatto le ragazze. Purtroppo non siamo riusciti a mantenere il risultato, ma abbiamo fatto il possibile per contenere il Milan, una squadra che punta alla vittoria del campionato. Abbiamo capacità notevoli, ma ci vorrà tempo perché siamo una squadra molto giovane”.

Gloria Marinelli, autrice del gol dell’Inter, sottolinea la buona gara disputata dalle nerazzurre: “Abbiamo fatto una buona prestazione oggi e da qui dobbiamo ripartire con più consapevolezza. Sono orgogliosa di far parte di questa squadra, perché ci sosteniamo a vicenda e siamo un ottimo gruppo. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorarci”.

“Siamo contente per la partita, perché siamo riuscite a tenere testa a una grande squadra come il Milan. Eravamo certe di potercela giocare alla pari e siamo contente di essere riuscite a farlo. Questa sconfitta ci servirà per ripartite” aggiunge Martina Brustia.

Per ascoltare le interviste integrali non perdere gli appuntamenti live con Inter TV.

Credit Photo: FC Internazionale Milano SpA

Milan e Juve provano la fuga, ma occhio a Fiorentina e Roma

Dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, il campionato di serie A femminile riprende a dare spettacolo ed entusiasmare un sempre maggior numero di tifosi. Doveroso partire da quanto visto al “Breda” di Sesto San Giovanni in cui è andato in scena il primo derby al femminile in massima serie fra Inter e Milan.

Entusiasmo alle stelle e clima comunque corretto sugli spalti, per una partita che ha fatto registrare il sold-out già da diversi giorni, con la copertura di SKY. Tanti i tifosi che non hanno potuto far proprio il prezioso biglietto per assistere ad un evento, ad ogni modo storico, che potrebbe trovare – in un futuro neanche troppo lontano – la sua collocazione nella prestigiosa cornice di San Siro. È forse prematuro parlarne, ma se il calcio femminile continuerà ad appassionare e a coinvolgere un crescente numero di tifosi, l’ipotesi che un giorno sfide come il derby di Milano e quelle che vedono coinvolte la Juventus possano disputarsi negli stessi palcoscenici che vedono impegnati i maschietti, non è poi così campata in aria.

Sul campo, è finita 3-1 per il Milan  al termine di una gara vibrante e di rara intensità. Le rossonere sono apparse più solide e concrete delle nerazzurre che hanno provato a regalare una gioia ai propri tifosi, dovendo però alzare bandiera bianca di fronte ai colpi della Conc (autrice di una doppietta) e della Salvatori Rinaldi. A nulla è valso il gol di una Marinelli in grande spolvero ed autrice di una bellissima prova. L’impressione avuta, è che all’Inter manchi ancora qualcosa, probabilmente l’abitudine a disputare match del genere considerando che questo è il loro primo anno in serie A. Le ragazze di Ganz, dal canto loro, hanno dimostrato di poter avere tutte le carte in regola per poter insidiare il dominio bianconero, con un collettivo che sta trovando schemi ed automatismi con cui poter mettere in azione un attacco che sinora è andato a segno già 10 volte e che vanta diverse soluzioni offensive, oltre al talento della Giacinti e della Bergamaschi. Buone notizie dunque anche per il ct Bartolini, presente in tribuna, e che ha avuto modo di constatare l’ottimo stato di forma raggiunto da alcuni elementi che compongono la nazionale azzurra.

Nel lunch-match domenicale, la Juventus ha avuto ragione della Florentia con un netto 3-1 dissipando i dubbi legati alla tenuta delle tante bianconere che hanno avuto pochissimi giorni a disposizione per allenarsi, a causa degli impegni con le nazionali. Le campionesse d’Italia in carica hanno comunque dovuto aspettare la ripresa per fiaccare la resistenza delle toscane, ancora a bocca asciutta dopo tre giornate di campionato, esattamente come l’Empoli. Le biancazzurre sono state letteralmente travolte da una Roma apparsa inarrestabile e che ha confermato quanto di buono fatto vedere a Firenze, contro la Fiorentina, prima della sosta. Il 4-0 finale rifilato dalle capitoline è emblematico di una gara mai in discussione, a dispetto della buona impressione fornita dalle empolesi contro Juve e Inter nelle prime due giornate.

In ripresa anche la Fiorentina, anche se le viola hanno sudato le proverbiali sette camicie per avere la meglio di un Tavagnacco (2-1, il risultato finale) che è rimasto in partita solo perché le ragazze di Cencotti hanno sprecato diverse occasioni per arrotondare il punteggio.

Primo successo per il Sassuolo di Piovani che si è aggiudicato lo spareggio salvezza con l’Orobica, grazie ad una rete realizzata da Sabatino ad inizio gara, mentre pari a reti bianche fra il Bari (al suo terzo pareggio in altrettante gare) ed il Verona da cui ci si attendeva qualcosa di più, alla luce delle ottime prestazioni fornite nelle prime due gare. In classifica, Juventus e Milan sono appaiate a punteggio pieno in vetta, mentre Fiorentina e Roma inseguono a tre lunghezze di distanza. In coda, ancora a bocca asciutta Empoli e Florentia che sinora non hanno ancora conquistato neppure un punto.

 

                                                                                                        Francesco Montanino

Dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, il campionato di serie A femminile riprende a dare spettacolo ed entusiasmare un sempre maggior numero di tifosi. Doveroso partire da quanto visto al “Breda” di Sesto San Giovanni in cui è andato in scena il primo derby al femminile in massima serie fra Inter e Milan.

Entusiasmo alle stelle e clima comunque corretto sugli spalti, per una partita che ha fatto registrare il sold-out già da diversi giorni, con la copertura di SKY. Tanti i tifosi che non hanno potuto far proprio il prezioso biglietto per assistere ad un evento, ad ogni modo storico, che potrebbe trovare – in un futuro neanche troppo lontano – la sua collocazione nella prestigiosa cornice di San Siro. È forse prematuro parlarne, ma se il calcio femminile continuerà ad appassionare e a coinvolgere un crescente numero di tifosi, l’ipotesi che un giorno sfide come il derby di Milano e quelle che vedono coinvolte la Juventus possano disputarsi negli stessi palcoscenici che vedono impegnati i maschietti, non è poi così campata in aria.

Sul campo, è finita 3-1 per il Milan  al termine di una gara vibrante e di rara intensità. Le rossonere sono apparse più solide e concrete delle nerazzurre che hanno provato a regalare una gioia ai propri tifosi, dovendo però alzare bandiera bianca di fronte ai colpi della Conc (autrice di una doppietta) e della Salvatori Rinaldi. A nulla è valso il gol di una Marinelli in grande spolvero ed autrice di una bellissima prova. L’impressione avuta, è che all’Inter manchi ancora qualcosa, probabilmente l’abitudine a disputare match del genere considerando che questo è il loro primo anno in serie A. Le ragazze di Ganz, dal canto loro, hanno dimostrato di poter avere tutte le carte in regola per poter insidiare il dominio bianconero, con un collettivo che sta trovando schemi ed automatismi con cui poter mettere in azione un attacco che sinora è andato a segno già 10 volte e che vanta diverse soluzioni offensive, oltre al talento della Giacinti e della Bergamaschi. Buone notizie dunque anche per il ct Bartolini, presente in tribuna, e che ha avuto modo di constatare l’ottimo stato di forma raggiunto da alcuni elementi che compongono la nazionale azzurra.

Nel lunch-match domenicale, la Juventus ha avuto ragione della Florentia con un netto 3-1 dissipando i dubbi legati alla tenuta delle tante bianconere che hanno avuto pochissimi giorni a disposizione per allenarsi, a causa degli impegni con le nazionali. Le campionesse d’Italia in carica hanno comunque dovuto aspettare la ripresa per fiaccare la resistenza delle toscane, ancora a bocca asciutta dopo tre giornate di campionato, esattamente come l’Empoli. Le biancazzurre sono state letteralmente travolte da una Roma apparsa inarrestabile e che ha confermato quanto di buono fatto vedere a Firenze, contro la Fiorentina, prima della sosta. Il 4-0 finale rifilato dalle capitoline è emblematico di una gara mai in discussione, a dispetto della buona impressione fornita dalle empolesi contro Juve e Inter nelle prime due giornate.

In ripresa anche la Fiorentina, anche se le viola hanno sudato le proverbiali sette camicie per avere la meglio di un Tavagnacco (2-1, il risultato finale) che è rimasto in partita solo perché le ragazze di Cencotti hanno sprecato diverse occasioni per arrotondare il punteggio.

Primo successo per il Sassuolo di Piovani che si è aggiudicato lo spareggio salvezza con l’Orobica, grazie ad una rete realizzata da Sabatino ad inizio gara, mentre pari a reti bianche fra il Bari (al suo terzo pareggio in altrettante gare) ed il Verona da cui ci si attendeva qualcosa di più, alla luce delle ottime prestazioni fornite nelle prime due gare. In classifica, Juventus e Milan sono appaiate a punteggio pieno in vetta, mentre Fiorentina e Roma inseguono a tre lunghezze di distanza. In coda, ancora a bocca asciutta Empoli e Florentia che sinora non hanno ancora conquistato neppure un punto.

 

‘Tutto il rosa del Calcio’, una tavola rotonda con i vertici del calcio femminile italiano

Al Festival dello Sport di Trento si celebra l’annata storica delle Azzurre e si discute di crescita del movimento. Bertolini e Mantovani: “Ripartiamo dalle scuole, è lì che nasce la passione per questo sport”

L’eredità del Mondiale francese, il presente e gli obiettivi a breve termine del calcio femminile in Italia, gli investimenti programmati per lo sviluppo del movimento, fino all’analisi delle prime giornate di campionato: tanti i temi emersi oggi a Trento nel corso dell’evento ‘Tutto il Rosa del Calcio’, al quale hanno partecipato la Ct della Nazionale Milena Bertolini, la presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani, Barbara Facchetti, Carolina Morace e anche le giocatrici Alia Guagni (Fiorentina) e Andrine Hegerberg (Roma).

Il Festival dello Sport celebra l’annata storica del calcio femminile, unendo con un filo azzurro le varie anime di questo mondo. Dirigenti, allenatori, giocatrici, addetti ai lavori e tanti tifosi in cerca di foto e autografi. Nell’intervento che ha aperto la tavola rotonda Milena Bertolini ha ripercorso le tappe principali della cavalcata mondiale, partendo da un curioso aneddoto: “In Francia mi sono portata una bandiera dell’Italia che avevo chiesto direttamente al sindaco di Reggio Emilia, la città dove è nato il tricolore. Così facendo abbiamo avuto la sensazione che tutti gli italiani fossero lì con noi. E in effetti grazie alle prestazioni delle ragazze la gente ha iniziato a seguirci con passione. Ce ne siamo accorte al rientro in Italia dove abbiamo ricevuto un’accoglienza incredibile”. Dal Mondiale il discorso si è poi spostato sull’attualità e sulle sfide che il movimento deve affrontare. “Il nostro obiettivo principale è quello di aumentare il numero delle tesserate – ha sottolineato la Ct-Per farlo dobbiamo lavorare tutti insieme e trovare le misure per incentivare le società dilettantistiche ad avere squadre di sole bambine. Quando arriveremo a 80-100mila tesserate, superando anche il concetto del ‘calcio per signorine’, potremmo dire di aver fatto qualcosa di buono”.

La crescita dal basso è un tema centrale anche per Ludovica Mantovani: “Bisogna sempre ricordare che c’è un intero movimento dietro la Nazionale. Abbiamo una grande attenzione verso le bambine che si affacciano a questo sport, e grazie al lavoro del Settore Giovanile e Scolastico Figc e della LND speriamo di coinvolgere sempre di più le scuole in questo processo. È lì che nasce la passione delle più giovani, che ora grazie all’esempio di Alia (Guagni, ndr) e delle altre calciatrici hanno finalmente trovato dei punti di riferimento da seguire”.

La sensazione è quella che le Ragazze Mondiali abbiano tracciato la via, aprendo la strada a un nuovo modo di intendere (e seguire) il calcio femminile. Una storia nuova, da raccontare non come una nuvola rosa che svanisce al primo colpo di vento, ma come l’inizio di una grande e duratura avventura. “Le Azzurre– ha concluso la capo delegazione della Nazionale Barbara Facchetti – hanno fatto riscoprire quei valori che nel maschile si sono un po’ persi. Passione, divertimento e sacrificio, questa l’eredità che ci hanno lasciato. Hanno lottato per imporsi in questo mondo e grazie allo spirito di gruppo hanno fatto sognare un Paese intero”.

Credit Photo: FIGC

 

 

Rossonere, vittoria storica: 3-1 nel derby

Storico e vincente. Storico perché era il primo Derby di Serie A femminile, vincente perché il Milan lo ha conquistato grazie alla doppietta di Čonč e al gol di Salvatori Rinaldi. In un “Breda” di Sesto San Giovanni tutto esaurito, nella terza giornata di campionato al ritorno dalla sosta per le Nazionali, le rossonere hanno battuto 3-1 l’Inter riportandosi in vetta alla classifica a punteggio pieno (nove punti, al pari della Juve). Ottima la prestazione di squadra, molto buono il gioco espresso; anche la panchina è stata decisiva. Un successo meritato dopo una gara rimasta in parità fino al 57′, quando la slovena Dominika Čonč – acquistata nello scorso calciomercato estivo – ha firmato il nuovo sorpasso nel momento decisivo della sfida. Un pomeriggio di grande gioia, festeggiato insieme ai tanti tifosi milanisti presenti allo stadio. Un pomeriggio da ricordare anche per Mister Ganz, oggi 51enne, il quale non poteva chiedere regalo migliore. Siamo orgogliosi di voi ragazze!

GUARDA: LA GALLERY DI INTER-MILAN FEMMINILE

LA CRONACA
Rossonere pericolose in avvio: né Giacinti né Bergamaschi e né Vitale trovano la porta. Al 24′, dopo un gol annullato a Giacinti per fuorigioco, Marinelli mette i brividi con un tiro che sfiora anche il palo. Si lotta in una gara un po’ bloccata, ma al 35′ il Milan spezza l’equilibrio: Giacinti scatta in posizione regolare – su passaggio di L. Andrade – e appoggia per Čonč, che segna di mancino. Nel recupero ci vuole un miracolo di Korenciovasu Tarenzi a salvare il parziale. La prima occasione della ripresa capita a Vitale che devia di testa mandando di poco a lato. Al 54′ arriva il pareggio nerazzurro, stavolta Marinelli pesca il sette con un destro a giro imprendibile. Dura pochissimo, però, l’1-1: al 57′ il Diavolo torna avanti grazie alla doppietta di Čonč, siglata dopo una conclusione potente e precisa dalla distanza. Al 60′ chance per Salvatori Rinaldi, al 75′ per Heroum, al 77′ per Marinelli. All’87′ ci pensa Salvatori Rinaldi, con un colpo di testa all’angolino sugli sviluppi della punizione di Bergamaschi, ad archiviare la pratica Derby: 3-1 e poi triplice fischio.

IL TABELLINO

INTER-MILAN 1-3

INTER (4-4-2): Marchitelli; Merlo, Debever, Auvinen, Fracaros (22’st Quazzico); Brustia, Regazzoli (40′ Pandini), Alborghetti, Marinelli; Tarenzi (43’st Norton), Goldoni. A disp.: Aprile; Capucci, D’Adda; Colombo, Santi; Baresi. All.: Sorbi.

MILAN (4-3-3): Korenciova; Vitale (10’st Salvatori Rinaldi), Hovland, Fusetti, Tucceri Cimini (38’st Carissimi); Heroum, Jane, Čonč; Bergamaschi, Giacinti, L. Andrade (18’st Zigic). A disp.: Piazza; Manieri, Mauri, Mendes; Bellucci; Tamborini. All.: Ganz.

Arbitro: Finzi di Foligno.
Gol: 35′ e 12’st Čonč (M), 9’st Marinelli (I), 42’st Salvatori Rinaldi (M).
Ammonita: 27’st Fusetti (M).

Credit Photo: AC Milan

Florentia San Gimignano sconfitta a Torino dalla Juventus Women

La Florentia San Gimignano resiste un tempo contro le Campionesse d’Italia, ma poi è costretta a cedere alla Juventus nella ripresa. Ottimo primo tempo per le neroverdi che hanno chiuso il parziale sull’1 a 1 grazie alla rete di Dupuy.


Primo tempo di grande intensità a Vinovo, Juventus Women e Florentia San Gimignano si affrontano a viso aperto.
Florentia che si schiera con un inedito 3-5-2 con Dongus nel ruolo di regista basso, Imprezzabile e Dupuy sulle fasce e l’attacco composto da Martinovic e Kelly. In porta Tampieri al posto dell’acciaccata Schroffenegger.
Parte meglio la Juventus, ma le neroverdi si difendono bene, la prima palla pericolosa la creano le padrone di casa con Gama che sugli sviluppi di un corner calcia di sinistro a botta sicura, ma trova una deviazione.
Si vede in avanti la Florentia con Martinovic che su cross di Kelly spizza di testa senza trovare la porta. Al 17’ passa in vantaggio la Juventus, ancora un calcio piazzato di Cernoia, che pennella sul secondo palo per il colpo di testa vincente di Girelli.
Le neroverdi non si abbattono, sale l’intensità in mezzo al campo con Dongus che argina e imposta e al 26’ arriva il pareggio con Dupuy, che appostata sul secondo palo sfrutta il cross di Kelly.
Le due squadre si affrontano molto a centrocampo, senza trovare ulteriori spunti pericolosi negli ultimi 25 metri e il primo tempo si chiude sul risultato di 1 a 1.

Nella ripresa parte subito forte la Juventus Women che con Pedersen e Aluko crea due occasioni importanti: la danese sbaglia da ottima posizione, mentre l’inglese trova la deviazione in corner sul destro dal limite. Proprio dagli sviluppi del calcio d’angolo le bianconere passano in vantaggio: Sembrant colpisce di testa indisturbata e batte Tampieri. Florentia San Gimignano in affanno che prova a cambiare modulo e torna al 4-4-2, la scelta non porta i frutti sperati e Caruso e Girelli provano a pungere con tiri dalla distanza e proprio la n.10 si divora un goal al 68’ colpendo la traversa. Solo il preludio al terzo goal che arriva al 69’: contropiede veloce delle bianconere, Rosucci serve Alves sulla corsa che non sbaglia e supera Tampieri in uscita. Cala il ritmo, la Juventus si difende bene e la Florentia è pericolosa solo al 84’ con Martinovic su calcio d’angolo di Vicchiarello, il colpo di testa è centrale. Nel finale, Kelly e Rosucci ci provano da lontano senza sorprendere i portieri e Alves al 93’ sbaglia il goal del possibile 4 a 1.


Finisce 3 a 1 per la Juventus, ottimo il primo tempo per la Florentia San Gimignano, ma non è bastato per provare ad arginare le Campionesse d’Italia.
Sabato prossimo, a San Gimignano, arriva la Pink Bari e le neroverdi devono trovare i primi punti in classifica dopo un inizio difficile.


Serie A, 3° Giornata, Domenica 13 ottobre 2019, ore 12.30
Juventus Training Center – Vinovo (TO)
Juventus Women – Florentia San Gimignano 3 – 1 (1 – 1)

Tabellino: 17’ Girelli, 26’ Dupuy, 51’ Sembrant, 69’ Alves

Florentia San Gimignano: 64 Tampieri, 2 Lipman, 6 Ceci, 14 Bursi, 32 Dongus (c), 8 Lotti (70’ Abati), 31 Dupuy (59’ Orlandi), 21 Re, 91 Imprezzabile (77’ Vicchiarello), 44 Kelly, 9 Martinovic
A disposizione: 16 Leoni, 5 Cosi, 10 Nocchi, 13 Roche S., 22 Rodella, 33 Costantino
All. Michele Ardito

Juventus Women: 1 Giuliani, 3 Gama, 13 Boattin, 15 Panzeri, 32 Sembrant, 4 Galli, 7 Cernoia, 14 Pedersen, 21 Caruso (65’ Rosucci), 9 Aluko (53’ Souza Alves), 10 Girelli (77’ Staskova)
A disposizione: 42 Bacic, 46 Tasselli, 5 Sikora, 6 Franco, 31 Bellucci, 22 Bragonzi
All. Rita Guarino

Note: 14’ cartellino giallo Sembrant, 27’ cartellino giallo Lipmann

Direttore di gara: sig. Calzavara (sez. Varese)
Primo Assistente: sig. Renzullo (sez. Torre del Greco)
Secondo Assistente: sig. Consonni (sez. Treviglio)

Credit Photo: Florentia Calcio Femminile

Il Cortefranca piazza il colpo esterno: 2-1 in casa del Trento Clarentia

La seconda giornata di campionato vede il Cortefranca tornare a casa col bottino pieno, battendo in casa del Trento Clarentia per 2-1, vendicando così la sconfitta subita nell’ultimo turno della fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

Le ragazze di Mauro Predari passano in vantaggio al 26′ quando Valesi anticipa una ripartenza avversaria, e da fuori area fa partire un meraviglioso diagonale. Nel primo minuto di recupero del primo tempo ecco che arriva il pareggio delle trentine: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Poli, con un tiro da fuori area, mette la palla alle spalle di Ferrari, e fa 1-1. Le franciacortine non ci stanno e al 71′ rimettono il naso avanti: Valesi mette un lancio in profondità per Muraro, che salta una giocatrice del Trento, e con un tiro incrociato realizza il gol del definitivo successo rossoblù.

Il Cortefranca rimane così a punteggio pieno, ma non bisogna fermarsi qui, perché domenica prossima giocherà, tra le sue mura amiche, contro l’Unterland Damen, in quella che sarà un’altra partita delicata.

TRENTO CLARENTIA: Valzogher, Varrone (80′ Dapra), Chierchia (71′ Lucin), Ruaben, Tonelli, Fuganti, Poli, Torresani (62′ Rovea), Brunello, Tonelli, Rosa. A disp: Callegari, Tonon. All: Pavan.

CORTEFRANCA: Ferrari, Macchi (66′ Leali), Gervasi, Valtulini, Lavezzi (62′ Fenaroli), Valesi, Muraro, Giudici (73′ Camplani), Picchi, Scarpellini, Asperti. A disp: Chiara Belotti, Silvia Belotti, Acerbis, Pievani, De Giglio, Sirelli. All: Predari.

MARCATRICI: 26′ Valesi (Cor), 46′ Poli (TC), 71′ Muraro (COR).

AMMONITE: Fuganti (TC), Gervasi (COR).

Photo Credit: Ufficio Stampa Cortefranca

Leonesse in goleada: 14 gol all’Oristano

È un Brescia da stropicciarsi gli occhi quello che esordisce sul terreno di casa del Comunale di Palazzolo sull’Oglio: nella seconda giornata del campionato di Serie C girone B le Leonesse di mister Simone Bragantini sommergono di gol le sarde dell’Atletico Oristano addirittura realizzandone quattordici. Tripletta per Magri subentrata nella ripresa, doppiette per Brayda, Capelloni, Viscardi e Pedemonti; soddisfazioni anche per Pasquali, Algisi e la giovane Camilla Tengattini, aggregata dalla formazione Allieve, che bagna il suo esordio subito con un gol.

LA PARTITA – Mister Simone Bragantini deve fare a meno di Locatelli al centro della difesa e anche di Chiara Massussi, che nella notte è stata messa ko da un attacco influenzale: spazio quindi a Madaschi in mezzo a Verzeletti e Belussi davanti a Meleddu; in mezzo al campo Pedemonti va sull’out di sinistra con Viscardi a destra, confermate in mezzo Ghisi e Previtali con Brayda e Pasquali a supporto di Capelloni punta avanzata. Arbitra il signor Azzaro della sezione di Aosta. Come prevedibile, la gara è a senso unico, con il Brescia che fa la partita e l’Oristano che cerca di chiudere gli spazi, anche se tiene la linea difensiva molto alta mettendo spesso in fuorigioco le Leonesse, specialmente nel primo tempo.
La prima occasione al 6′ con Viscardi che centra la traversa sul cross da sinistra di Pedemonti; al 9′ il gol del vantaggio con Brayda che dalla lunga distanza sorprende il portiere avversario. Tra il 12′ e il 16′ doppia occasione per Pasquali ma il portiere sardo è attenta e sventa. Al 20′ si fa vedere l’Oristano con Scalas che aggancia un pallone al limite e cerca la conclusione, senza creare problemi a Meleddu. Al 23′ Capelloni ha il pallone buono per il raddoppio, ma il suo lob è alto sulla traversa. Dopo altre due occasioni per Pasquali e Pedemonti arriva il sospirato raddoppio: al 34′ è ancora Brayda a realizzarlo, che davanti a Simula non perdona. La rete sblocca definitivamente le Leonesse, che al 38′ firmano il tris con Viscardi con un pallonetto pregevole; l’esterno fa bis personale al 42′ da posizione molto defilata. Passa solo un minuto e al 43′ c’è gloria anche per Mirella Capelloni. La ripresa è praticamente un esercizio di attacco contro difensa per il Brescia, e al 58′ arriva il 6-0 con Pasquali che parte in solitaria e insacca. Da qui in poi arriveranno altre otto reti in mezz’ora: al 16′ è Magri, subentrata da pochi minuti a Ghisi a realizzare e al 64′ arriva anche la doppietta personale per Capelloni. Passano cinque minuti e al 69′ trova la rete anche Chiara Pedemonti, che suggella così una prestazione molto convincente. Alla mezz’ora arriva il gol di Asia Algisi, e all’82’ la doppietta personale di Serena Magri. Nei minuti finali c’è grande soddisfazione per la rete di Camilla Tengattini, giovanissima classe 2003 aggregata dalla formazione Allieve che realizza con un gran tiro sul palo lontano all’85’. A cavallo del 90′ arrivano i gol ancora per Pedemonti (89′) e Magri (92′, tripletta personale). Un successo senza appello per il Brescia: se si vogliono trovare alcuni elementi su cui lavorare, come contro il Padova sette giorni fa, sono state tantissime le occasioni da gol non concretizzate ma non c’è dubbio che questo pomeriggio è stato fatto un bel passo avanti nel percorso di crescita di questa squadra che tra una settimana tornerà sul campo dell’Isera dopo aver vinto 5-0 in Coppa Italia.

LE INTERVISTE – «La differenza in campo era notevole – le impressioni di mister Simone Bragantini nel dopogara – ma questo è il campionato di Serie C, ci sono anche queste squadre quindi il nostro dovere è scendere in campo e fare la nostra partita. Ovviamente il nostro atteggiamento è stato anche più offensivo del solito viste le loro difficoltà in difesa di cui eravamo consapevoli. Non mi è piaciuto il nostro atteggiamento per una buona mezz’ora del primo tempo: dopo il primo gol abbiamo smesso di giocare e cominciato a lanciare lungo e loro ci hanno spesso e volentieri messo in fuorigioco. Non dobbiamo dimenticarci che per i primi 35′ eravamo 1-0. Avremmo dovuto sfruttare maggiormente le triangolazioni e le combinazioni rapide, cosa che quando abbiamo ricominciato a fare dalla mezz’ora in poi si sono visti i risultati e abbiamo ripreso a segnare e fare male. E soprattutto – prosegue – quando abbiamo un’occasione per fare gol, dobbiamo concretizzarla. Dobbiamo essere più fredde, più ciniche». Tante occasioni mancate, anche nella ripresa, forse anche figlie di una situazione psicologica più “tranquilla” visto il punteggio già maturato: «Sì, può darsi. È chiaro che quando vedi che il punteggio va verso una certa direzione è probabile che si inneschino situazioni di questo tipo, che si facciano le cose con un po’ più di sufficienza. Abbiamo sbagliato tanti passaggi oggi, soprattutto in costruzione da dietro. Quando invece le tre dietro hanno giocato come sanno giocare il pallone in impostazione la differenza si è vista». Un test, come detto alla vigilia, sicuramente importante per testare la maturità di questa squadra: «Sicuramente usciamo da questa partita con delle certezze in più, eravamo consapevoli che sarebbe stata una partita in cui avremmo avuto l’opportunità di sviluppare la manovra offensiva. Potevamo essere un po’ più brillanti in questo senso in determinate circostanze, ma va bene così. Stiamo crescendo, e si vede». Tornando ai tanti fuorigioco, sicuramente una tattica rischiosa da parte dell’Oristano: «Sì, ma a me interessa poco quello che fanno loro – aggiunge Bragantini – nel senso che io devo pensare a noi e a quello che possiamo fare per mettere la squadra avversaria in difficoltà e fare sì che noi alla fine risultiamo vincitori. Ripeto, c’è stato quel black-out nella mezz’ora centrale del primo tempo che non mi è piaciuto dopo l’1-0. Però dobbiamo passare anche da queste partite per maturare. Da domani testa all’Isera, che sarà un’altra partita difficile. Pensiamo partita per partita, tutte le settimane, questo deve essere il nostro leit-motiv da qui a fine stagione. Continuando a migliorarci».
Per Serena Magri oggi tripletta nel secondo tempo: «Sì diciamo che la cosa più importante era fare i tre punti, poi tutto il resto è tanto di guadagnato, comunque fare gol è sempre bello ed è una bella soddisfazione personale essere riuscita a fare tre gol. È stata una partita utile per studiare le situazioni offensive, comunque l’importante era avere l’approccio giusto fin dall’inizio e penso che da questo punto di vista non abbiamo fallito l’obiettivo».
«Sicuramente siamo state brave a tenere alta la concentrazione visto che siamo state coinvolte poco – le impressioni di Elena Belussi – però credo sia stata una bella partita anche perché siamo riuscite a sviluppare un buon gioco dalla difesa». Dal punto di vista offensivo invece sono state tante le occasioni mancate: «Sì, sicuramente c’è da migliorare questo aspetto perché siamo arrivate tante volte davanti la porta senza concretizzare. Faccio comunque i complimenti alle mie compagne perché ci hanno messo tanto impegno». Tra sette giorni si torna ad Isera: «Sono fiduciosa. Stiamo facendo un buonissimo lavoro durante la settimana, quindi come oggi scenderemo in campo pronte e cariche con un solo obiettivo in testa che è quello di prenderci i tre punti».
Emozionatissima, probabilmente più per l’intervista che per il suo esordio con la maglia della prima squadra, Camilla Tengattini ha realizzato il suo primo gol con le “grandi”: «È successo tutto così in fretta…la convocazione, l’esordio, il gol, sono davvero contentissima non ho parole. Quando il mister mi ha chiesto di entrare ero emozionata però ho cercato di non pensarci e di dare tutto quanto per la squadra». E dopo tre occasioni nitide per segnare è arrivato il gol: «Ho sbagliato qualche pallone, sì però poi alla fine sono riuscita a metterla dentro e ho provato una fortissima sensazione. Sono davvero felicissima».

BRESCIA: Meleddu, Verzeletti, Pedemonti, Ghisi (55′ Magri), Madaschi, Belussi, Brayda (45′ Fodri), Previtali (67′ Farina), Pasquali (73′ Algisi), Capelloni, Viscardi (59′ Tengattini). A disp: Cogoli, Brevi, Locatelli, Bocchi. All: Bragantini.
ATLETICO ORISTANO: Simula, Meloni, Galdiero, Quidacciolu (67′ Patta), Catte (67′ Mosca), Madau, Scanu, Cadoni (45′ Carta), Podda, Maver (55′ Dessi), Scalas (55′ Senes). A disp: Cocco. All: Campus.
ARBITRO: Azzaro di Aosta
MARCATRICI: 9′, 34′ Brayda (BRE), 38′, 42′ Viscardi (BRE), 43′ e 64′ Capelloni (BRE, 58′ Pasquali, 61′, 82′, 92′ Magri (BRE), 69′, 89′ Pedemonti (BRE), 75′ Algisi (BRE), 85′ Tengattini (BRE).
AMMONITA: Patta (AO).

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Bonetti esulta: “Dovevo farmi perdonare, ci sono riuscita. Col Sassuolo…”

Tatiana Bonetti ha parlato a violachannel al termine della gara della Fiorentina Women’s vinta 2-1 contro Tavagnacco. Queste le sue parole:

“È arrivato il gol finalmente, sono molto felice soprattutto perché è servito alla squadra, ci servivano i 3 punti. Con la Roma avevamo espresso un buon gioco ma non sono arrivati i punti e soprattutto io dovevo farmi ‘perdonare’ . Oggi abbiamo avuto tante occasioni non finalizzate come vorremmo, però era importante vincere. Adesso arriva un periodo intenso e noi cercheremo di farci trovare sempre pronte, iniziando dal Sassuolo”.

Credit Photo:  Claudio Bosco, LivePhotoSport

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