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Sfida infuocata per lo scudetto: la Juve pareggia e si ferma a 40 punti, Fiorentina e Milan vincono e arrivano a 40 e 39 punti

La lotta per lo scudetto è sempre più entusiasmante e sono 3 le squadre che si contendono il titolo: Juventus Women, Fiorentina Women’s e AC Milan, rispettivamente con 41, 40 e 39 punti. D’ora in avanti ogni passo falso per le bianconere potrebbe causare un sorpasso delle viola o delle rossonere. Le bianconere mantengono per ora la prima posizione, ma il vantaggio rispetto alle viola si è ridotto a causa del pareggio contro l’Atalanta Mozzanica: le ragazze di mister Guarino non riescono a sfruttare la superiorità numerica per oltre un’ora di gioco (espulsa Scarpellini) ed il risultato non si schioda dallo 0 a 0.

La Fiorentina Women’s invece non ha problemi contro il Sassuolo e porta a casa i 3 punti grazie alla vittoria per 4 a 1. In rete per le viola sono andate Bonetti, Vigilucci, Mauro e Guagni, per il Sassuolo invece l’unica rete porta la firma di Cambiaghi.

Vince anche l’AC Milan, che si impone per 2 a 0 contro l’Hellas Verona Women ed ottiene 3 punti preziosi. In gol per le rossonere Fusetti e Sabatino, che raggiunge così le 15 marcature stagionali.

L’AS Roma rialza la testa dopo l’ultima sconfitta (contro la Juventus Women) e sconfigge per 3 a 1 il Florentia, occupando così il 4 posto in solitaria e con 6 punti di vantaggio sulla quinta posizione (occupata proprio dal Florentia). L’Orobica Bergamo non riesce a schiodarsi dall’ultima posizione e viene battuta dal Chievo Verona: punteggio finale 3 a 1 per il Chievo, che trova il gol con Tarenzi, Boni e Pirone. L’altro pareggio senza reti è quello maturato nella sfida tra Pink Bari e Tavagnacco: le squadre portano a casa un punto per parte ma non soddisfa nessuno.

Coghetto: “Rimbocchiamoci le maniche, a Oristano per ripartire”

Young, Wild and Free. Le Tose cercano un po’ di leggerezza e – obbligatoriamente – i 3 punti dopo il complicato inizio di seconda parte di campionato. La lunghissima, quasi esotica, trasferta sarda sul campo dell’Oristano – fanalino di coda del Girone B a quota 0 punti – appare solo a prima vista una stairway to heaven da salire rapidamente piolo dopo piolo. Contro una squadra orgogliosa, in costante crescita e senza nulla da perdere, le rossoblù sono chiamate ad esprimersi al meglio delle loro possibilità per tornare con il bottino integrale e senza sorprese dall’esperienza sull’isola dei 4 Mori.

Per apprezzare al meglio il clima che si respira nello spogliatoio Permac a poche ore dal match in Sardegna, sentiamo pensieri e parole del talento rossoblù purosangue classe 2002 Giovanna Coghetto, quest’anno sempre più protagonista al centro dello scacchiere tattico di mister Toffolo e autrice già di 5 marcature stagionali.

Contro Venezia e Padova avete patito il cosiddetto derby effect contro le rivali di sempre, cos’è andato storto a tuo giudizio? Contro il Padova non siamo riuscite ad ottenere la vittoria, abbiamo avuto il pallino del gioco sempre dalla nostra parte, ma siamo state poco ciniche sotto porta. Purtroppo è andata così, non ci resta che rimboccarci le maniche e pensare partita dopo partita per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissate ad inizio stagione. 

Come avete preparato e cosa vi aspettate dal suggestivo incrocio sul campo dell’Oristano? Abbiamo preparato questa partita come tutte le altre, impegnandoci ad ogni allenamento. Non dobbiamo assolutamente fare l’errore di sottovalutare la squadra avversaria. Cercheremo di imporre il nostro gioco per ottenere la vittoria.

Quest’anno sono arrivati i tuoi primi gol su azione, a dimostrazione della tua maggior confidenza con le compagne e schemi offensivi del Mister. L’anno scorso ho trovato molte difficoltà nel trovare il gol. Quest’anno invece sono riuscita a sbloccarmi dopo poche partite e sono felice di esser riuscita a trovare la via del gol con più continuità. Ringrazio soprattutto il mister e le compagne che non smettono mai di spronarmi e aiutarmi. Spero di continuare così.

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Serie A: Fiorentina-Sassuolo 4-1

Sconfitta esterna per le neroverdi che nella quinta giornata di ritorno del campionato perdono 4-1 contro la Fiorentina. Il Sassuolo scende in campo compatto e propositivo, ma le padrone di casa cercano da subito il gol: al 4’ intervento in uscita di Tasselli che ribatte una palla insidiosa di Guagni, al 9’ arriva il vantaggio della Fiorentina, assist di Guagni, insacca Bonetti di testa. Al 13’ tiro in porta di Fishley, Durante blocca senza problemi. Al 32’ l’arbitro concede un penalty alle padrone di casa per presunto fallo in area ai danni di Philtjens, sul dischetto va Vigilucci che non sbaglia. Dopo 5 minuti arriva il terzo gol delle avversarie: Tasselli in uscita viene tradita da un ribalzo e Mauro in agguato ne approfitta. Al 40’ le neroverdi accorciano le distanze, Iannella mette in mezzo da corner e Cambiaghi appoggia in rete. Si va negli spogliatoi sul risultato di 3-1 per le avversarie. Al 55’  Bonetti colpisce la traversa e al 59’ arriva la quarta rete viola: lancio lungo per Guagni che aggancia, scarta Tasselli, si porta sul fondo e trova lo spiraglio giusto in mezzo alla difesa neroverde. Il Sassuolo non si perde d’animo e continua ad attaccare: al 64’ ci prova Iannella dalla fascia sinistra ma Durante para; al 68’ Giurgiu dal limite dell’area lascia partire un destro potente ma centrale e l’estremo difensore respinge senza problemi; al 74’ Oliviero trova la porta dalla distanza, il portiere viola blocca in due tempi. Finisce 4-1 per la Fiorentina, prossimo incontro in programma sabato prossimo 16 Febbraio allo Stadio Mirabello quando il Sassuolo affronterà il Chievo.

Di seguito le foto del match (Foto Vignoli) 

TABELLINO

FIRENZE-SASSUOLO 4-1

Marcatrici: 9’ Bonetti (F), 32’ Rig. Vigilucci (F), 37’ Mauro (F), 40’ Cambiaghi (S), 60’ Guagni (F)

FIORENTINA: Durante, Guagni, Jaques, Tortelli, Breitner, Adami, Mauro, Bonetti (81’ Catena), Vigilucci, Philtjens (84’ Fusini), Agard

A disposizione: Ohrstrom, Ripamonti, Kongouli, Corazzi, Parisi

Allenatore: Antonio Cincotta

SASSUOLO: Tasselli, Pettenuzzo, McSorley (75’ Lenzini), Orsi, Giatras, Pondini, Tomaselli (65’ Oliviero), Giurgiu, Fishley (52’ Ferrato), Iannella, Cambiaghi.

A disposizione: Thalmann, Tudisco, Daleszczyk, Bursi

Allenatore: Gianpiero Piovani

ARBITRO: Sig. Andrea Bianchini di Perugia (Mattera di Roma 1, D’Ilario di Tivoli)

Note: ammonita Tomaselli

Credit Photo: Lisa Guglielmi, LivePhotoSport

Primavera: Ravenna-Hellas Verona 0-1

Vince il Verona al ‘Soprani’ di San Zaccaria, tre punti sudati e conquistati grazie al rigore trasformato nel primo tempo da una freddissima Priolo. Nella prima frazione l’Hellas attacca, crea e va più volte vicino sia al vantaggio che al raddoppio, mentre le padroni di casa vantano una sola grande opportunità a inizio gara, l’unica nitida chance ravennate di tutto il match. Nella ripresa la partita si blocca, le gialloblù non riescono a creare più come prima, intrappolate spesso in fuorigioco, ma caparbie a non concedere nulla alle avversarie. Vittoria sudata, ma tre punti importanti: vince il Verona 1-0.

SECONDO TEMPO

45′ – Finitaaaa! 1-0 Hellas!

37′ – Gidoni a giro con il mancino dal limite, grandissima risposta di Cicci a mano aperta in tuffo!

31′ – Palla dentro a campanile, Fenzi, attenta, smanaccia

29′ – Mancuso raccoglie a trequarti e si lancia verso l’area, ma viene fermata in corner. Dalla bandierina il Verona non sviluppa

23′ – Ancora Vallani pericolosa verticalmente, ancora la bandierina dell’assistente a fermare l’azione

13′ – Ancora Vallani a tu-per-tu con Cicci, ma si alza la bandierina

5′ – Bettinardi imbeccata da Franco davanti al portiere, la neoentrata chiude troppo il compasso

4′ – Vallani nella confusione tenta il pallonetto: fuori!

1′ – Ravenna pericoloso in area, palla larga oltre il palo!

1′ – Iniziata la ripresa

PRIMO TEMPO

45′ – Finisce qui la prima frazione

39′ – Pavan taglia da destra, ma calcia centrale dal limite

37′ – Franco a zonzo nell’area avversaria, pollone appoggiato a Zanoni che non trova la potenza

34′ – L’ha sbloccata Priolo! Palla a destra, portiere a sinistra! 1-0 per l’Hellas

33′ – Pavan atterrata in area: rigore!

31′ – Ancora la numero 10 gialloblù, che questa volta rientra e va a calciare con il sinistro: la palla sorvola la traversa.

24′ – Franco finta e entra in area: la sua conclusione diagonale finisce larga

14′ – Prova Orsenico da situazione di corner: blocca Fenzi!

8′ – Mischia in area, ne approfitta Prando che però non inquadra lo specchio.

1′ – Iniziata!

RAVENNA-HELLAS VERONA 0-1
Marcatrice:
34′ pt rig. Priolo.

Ravenna: Cicci; Amadori, Omokaro, Severi (dal 36′ st Favaretto), Ercolani (dal 12′ st Benelli), Balladelli, Cardona, Giovagnoli, Orsenico (dal 12′ st Portulano), Matteucci, Stradaioli.
A disp.: Ballardini, Mele, Mirabello, Campi.
All.: Foschi.

Hellas Verona: Fenzi; Priolo, Cavalca, Tiberio, Esquilli, Mancuso, Gidoni, Zanoni (dal 1′ st Bettinardi), Prando (dal 1′ st Vallani), Franco, Pavan.
A disp.: Michelini, Lovato, Gaspari, Mirandola, Santinato.
All.: Pachera.

Arbitro: Sig. Antonini (Sez. AIA di Rimini).
Assistenti: Sigg. Reggiani (Sez. AIA di Ravenna), Hafidi (Sez. AIA di Ravenna)

Note. Ammonite: Severi, Tiberio.

Credit Photo: Hellas Verona Women

L’Atalanta ferma sullo 0-0 la Juve, Fiorentina a -1 dalla vetta. Successi per Roma e Chievo, pari tra Pink Bari e Tavagnacco

L’Atalanta ferma sullo 0-0 la Juve, Fiorentina a -1 dalla vetta. Successi per Roma e Chievo, pari tra Pink Bari e Tavagnacco.

L’Atalanta Mozzanica ferma ancora la Juventus, ottiene il sesto punto in quattro partite e ripaga il pubblico presente oggi al Comunale di Caravaggio. Dopo l’1-1 nel match d’andata a Vinovo, la gara in casa delle bergamasche termina 0-0, ma è la Juve di Rita Guarino che non sfrutta né l’espulsione della nerazzurra Scarpellini (al 16’ del primo tempo) né il rigore concesso contestualmente (dal dischetto Cernoia non trova la porta). Le bianconere interrompono così la striscia di nove vittorie di fila, mentre la squadra di Ardito dimostra di avere carattere e di essere ben organizzata in campo. Ad approfittare del mezzo passo falso delle campionesse d’Italia in carica, c’è la Fiorentina di Antonio Cincotta, che grazie al 4-1 sul Sassuolo firmato da Bonetti, Vigilucci, Mauro e Guagni, sale a quota 40 in campionato ed è lontana solo un punto dalla vetta bianconera. Domani avrà una chance per accorciare le distanze anche il Milan di Carolina Morace, che affronterà l’Hellas Verona al Vismara (match trasmesso su Sky Sport a partire dalle 12.30). Torna a vincere, dopo il ko in casa Juve dello scorso weekend, la Roma di Betty Bavagnoli, che al Tre Fontane si impone per 3-1 sulla Florentia. A segno per le giallorosse Swaby, Bernauer e Piemonte. Successo anche del Chievo Verona Valpo contro l’Orobica: dopo l’illusoria rete del vantaggio di Merli per le ospiti, le clivensi ribaltano il match con Tarenzi – all’undicesima marcatura stagionale -, Boni e Pirone. Tre punti importanti soprattutto in chiave classifica per le venete, che sono sempre terzultime ma a +5 sul Pink Bari (a quota otto dopo lo 0-0 interno col Tavagnacco) e a +8 sulle avversarie di giornata dell’Orobica, ancora fanalino di coda di questa Serie A. Nel programma della prossima giornata, sfide cruciali nella parte bassa della classifica per Hellas, Orobica e Chievo, ma il big match, prima del mese di sosta, sarà quello tra Juventus e Milan.

Risultati 16a giornata di Serie A 2018-19

Roma – Florentia 3-1
16’ Swaby (R), 58’ Bernauer (R), 67’ Nocchi (F), 89’ rig. Piemonte (R)

Atalanta Mozzanica – Juventus 0-0

Chievo Verona Valpo – Orobica 3-1
10’ L. Merli (O), 33’ Tarenzi (C), 38’ Boni (C), 72’ Pirone (C)

Fiorentina Women – Sassuolo 4-1
9’ Bonetti (F), 33’ rig. Vigilucci (F), 37’ Mauro (F), 40’ Cambiaghi (S), 59’ Guagni (F)

Pink Sport Bari – Tavagnacco 0-0

Milan – Hellas Verona
Domenica ore 12.30 (diretta Sky Sport)


Programma della 17a giornata di Serie A 2018-19

Sabato 16 febbraio

ore 14.30

Florentia – Atalanta Mozzanica
Hellas Verona – Pink Sport Bari
Orobica – Roma
Sassuolo – Chievo Verona Valpo
Tavagnacco – Fiorentina Women

Domenica 17 febbraio
ore 12.30

Juventus – Milan (diretta Sky Sport)

Credit Photo: Lisa Guglielmi, LivePhotoSport

La sfida tra Tavagnacco e Pink Bari finisce 0 a 0

Le friulane non sono riuscite a sfruttare le occasioni avute nell’arco dei 90 minuti 

E’ finita a reti inviolate la sfida salvezza tra Pink Bari e Tavagnacco. Su un campo difficile, le friulane sono riuscite a portare a casa un punto importante, mantenendo inalterata la distanza in classifica dalle pugliesi, staccate di 9 lunghezze.

Una partita dove ci sono state occasioni su entrambi i fronti, con il Tavagnacco che si è fatto preferire nel primo tempo, e con il Bari che si è fatto vedere di più nella ripresa. «Un pareggio sostanzialmente giusto – ammette il mister gialloblu Marco Rossi –. Abbiamo avuto qualche occasione ma non siamo state brave a sfruttarle. Si poteva fare di più, ma considerate le condizioni ambientali in cui abbiamo giocato, ritengo il pareggio un risultato positivo». Sulla lotta per la conquista della salvezza, Rossi aggiunge: «Possiamo stare più tranquille dopo questo pareggio, visto che manteniamo inalterata la distanza in classifica con la Pink Bari, che è penultima».

Sabato prossimo a Tavagnacco arriva la Fiorentina delle ex Mauro, Clelland, Parisi e Catena: sarà un’altra sfida molto difficile per le ragazze del presidente Moroso.

PINK BARI – UPC TAVAGNACCO 0-0
PINK BARI: Aprile, Ceci, Novellino, Soro, Oneill, Piro, Pittaccio (Santoro), Strisciuglio, Lazaro Torres, Marrone, Di Bari (Vivirito). All. D’Ermilio
UPC TAVAGNACCO: Bonassi, Donda, Frizza, Mascarello, Kollanen (Blasoni), Ferin, Cecotti, Erzen, Zuliani (Pasqualini), Errico, Camporese. All. Rossi
ARBITRO: Catallo di Frosinone
NOTE: ammonite Soro, Kollanen, Piro, Paqualini

Credit Photo: Tavagnacco Femminile

Il Chievoverona Valpo si aggiudica la sfida salvezza contro l’Orobica

ChievoVerona Valpo – Orobica Calcio Bergamo: 3-1 (2-1)

Reti: 10’ Merli Lu. (O), 32’ Tarenzi (C), 37’ Boni (C), 71’ Pirone (C)

ChievoVerona Valpo: Gritti, Ledri, Faccioli, Zanoletti, Varriale, Sardu, Fuselli, Mascanzoni De., Boni (85’ Prost), Pirone (90’ Mason), Tarenzi

A disposizione: Raicu, Mascanzoni Da., Salamon, Prost, Motta, Tardini, Mason

Allenatore: Emiliano Bonazzoli

Orobica Calcio Bergamo: Lonni, Milesi G. (49’ Viscardi), Gaspari (66’ Merli C), Fodri, Vavassori, Barcella, Merli L., Brasi, Poeta, Parsani, Zamboni (57’ Assoni)

A disposizione: Bettineschi, Milesi M., Assoni, Merli C., Viscardi, Madaschi, Czeczka

Allenatore: Marini Marianna

Arbitro: Sig. Galipò di Firenze, Assistenti Sigg. Mari di Roma 2, Giudice di Frosinone

Ammoniti: Brasi (O), Faccioli (C)

Prestazione vincente e convincente quella sciorinata oggi dal ChievoVerona Valpo che in un importante scontro salvezza si è imposto per 3-1 sull’Orobica Calcio Bergamo. Il primo sussulto dell’incontro avviene al decimo minuto: bello spunto di Boni tra le linee che con un filtrante serve Tarenzi, la numero diciassette clivense prende la mira, ma Lonni fa buona guardia. Un giro d’orologio più tardi, interessante schema del Valpo da corner a liberare Mascanzoni, il cui destro dal limite però si spegne a fondocampo. Nonostante una partenza incoraggiante delle padrone di casa al 10’ è l’Orobica a portarsi in vantaggio. Vavassori con un preciso suggerimento in verticale taglia fuori la retroguardia gialloblù e Merli, sola davanti a Gritti, ha gioco facile nel fissare l’1-0. Il Chievo reagisce al 22’ con capitan Boni che su punizione manca di un niente l’appuntamento col gol. Alla mezzora le ragazze di mister Bonazzoli pareggiano i conti: grande azione di prima del Valpo sull’asse Ledri – Pirone – Tarenzi, con la miglior realizzatrice clivense che di testa riesce a trovare l’1-1. Il pareggio è una grande iniezione di fiducia per le locali, tanto che al 37’ riescono nuovamente a muovere il tabellino di giornata. Il direttore di gara decreta un calcio di punizione dal limite, sul punto di battuta si presenta Boni che pennella una parabola perfetta, la quale si insacca alla destra di un’incolpevole Lonni. Le scaligere nella ripresa rientrano con determinazione sul rettangolo di gioco e al 48’ sfiorano la terza rete di giornata sempre con Tarenzi, che stavolta non riesce a concludere una strepitosa azione sviluppata sulla destra da Ledri. Al decimo è Mascanzoni ad avere nei piedi il colpo del 3-1, ma il suo destro da buona posizione termina lontano dallo specchio. In questa seconda frazione il Chievo prende saldamente in mano le redini della partita e al quarto d’ora è Tarenzi a rendersi pericolosa, smarcandosi in un fazzoletto nel cuore dell’area e provando di punta a concretizzare la doppietta personale. Gli sforzi delle veronesi vengono premiati al 71’: Mascanzoni vede il taglio di Pirone, la punta del Valpo è brava a portare avanti palla e ad apporre il suo sigillo sul match. Tre minuti più tardi il Chievo fallisce il poker con capitan Boni che con un «lob» non riesce a battere Lonni. In questi secondi quarantacinque minuti si gioca ad una sola porta e a dieci dalla fine c’è una nuova occasione per la formazione clivense ancora con Pirone, fermata questa volta dal palo. Al triplice fischio finale è tanta la soddisfazione per la squadra di casa, che si porta a tredici punti in classifica, allontanandosi dalla zona rovente della graduatoria.

Credit Photo: ChievoVerona Valpo

Le Bergamo Sharks danno tutto ma non basta: termina 3-1 per il ChievoVerona Valpo

Una partita aperta sin dall’inizio tra le due formazioni rossoblu.

L’Orobica passa subito in vantaggio sull’asse Vavassori-Merli che confezionano un’azione perfetta che porta la bergamasca al goal al 10mo minuto. Le veronesi pareggiano di testa con Tarenzi lasciata completamente sola in area. Il secondo goal arriva su punizione perfetta realizzata da Boni, al secondo tentativo personale.

Nel secondo tempo il baricentro della squadra si abbassa anche per i cambi forzati di Gaspari e Milesi, che costringono coach Marini a reinventare la squadra e il 2-1 del primo tempo non riesce ad essere ribaltato anzi, il Chievo confeziona quattro azioni molto pericolose con Tarenzi e Boni sventate da Lonni e da un legno.

Nonostante l’ingresso di Assoni, non certo al top della condizione dopo la brutta l’influenza, e di C. Merli, ancora dolorante per l’infortunio della scorsa settimana, il trend della gara non cambia anzi, cercando la massima spinta offensiva con 4 attaccanti, l’Orobica subisce il terzo goal con la più classica delle ripartenze da parte del Chievo Valpo. Nel finale ci provano Merli dalla distanza e Poeta di testa da calcio d’angolo ma gli attacchi bergamaschi non sortiscono buon esito.

A fare punti non basta dunque un centrocampo caparbio e l’immensa Luana Merli: l’attaccante, al suo sesto goal stagionale in 14 gare da titolare e al suo 86° goal in rossoblu. Non bastano nemmeno tutte le buone giocate del primo tempo e l’acume tattico di tutta la squadra dimostrato per settanta minuti.

La classifica non sorride all’Orobica ma il Chievo ha dimostrato di essere squadra tecnica e compatta che ha meritato il vantaggio approfittando anche della poca brillantezza delle bergamasche dimostrata nel secondo tempo.

Prossima gara in casa con la Roma.

Photo Credit: Orobica Calcio Bergamo

Eroica Dea! In dieci sgambetta ancora la Vecchia Signora

E’ un punto d’oro quello colto dall’AtalantaMozzanica che, nonostante una gara disputata quasi completamente in inferiorità numerica, ferma sullo 0-0 una Juventus che ha provato più volte a sfondare ma trovando sempre l’opposizione di una strepitosa Diede Lemey cui va la palma di migliore in campo. A Caravaggio, sede occasionale dell’evento che ha visto oltre mille presenze sugli spalti, Ardito deve rinunciare all’infortunata Vitale e arretra Scarpellini in coppia con Rizzon con Lazzari e Jordan sugli esterni, in mezzo spazio a Colombo, Stracchi e Re mentre in avanti c’è il tridente Kelly, Martinovic e Anghileri. Problemi di formazione anche in casa Juventus con Guarino che deve rinunciare a Bonansea (attacco febbrile nella notte) oltre alle note Giuliani, Rosucci e Sanderson, e propone il tridente Girelli, Aluko, Glionna.

Il primo sussulto è di color bianconero con Glionna che si lancia a tu per tu con Lemey, ma trova la pronta uscita dell’estremo difensore belga a chiudere lo specchio. Dopo qualche minuto l’AtalantaMozzanica acquista fiducia e metri tentando la conclusione con Jordan (10’, bloccato da Bacic) e Stracchi (12’, su calcio di punizione dal limite concesso per fallo di Salvai su Anghileri). Ma al 16’ arriva l’episodio che stravolge il match: Aluko semina un paio di nerazzurre e calcia in porta trovando l’opposizione di Lemey, ma la stessa Aluko recupera palla, salta la belga, tira a botta sicura ma sulla linea di porta Scarpellini salva con il braccio: per il signor Zamagni non ci sono dubbi decretando il calcio di rigore a favore della Juventus e l’espulsione della calciatrice bergamasca. Dagli undici metri si presenta Cernoia, ma la numero 7 bianconera calcia incredibilmente a lato. Nel frattempo coach Ardito non perde tempo e manda in campo Piacezzi a rimpolpare la difesa al posto di Anghileri, passando al 4-3-2. Nonostante qualche imprecisione di troppo, la capolista acquista metri e al 23’ sfiora lo 0-1 con un colpo di testa di Girelli miracolosamente deviato in angolo da Lemey. Le bianconere chiudono le rivali nella propria metà campo, ma il fortino nerazzurro resiste grazie agli interventi della propria numero 1 che dice ancora no a Girelli al 41’ (tiro di destro) e al 42’ (colpo di testa).

Nella ripresa lo spartito non cambia melodia, ma i primi tentativi della Juventus – conclusioni di Girelli e Caruso – non insidiano la porta bergamasca. Le bianconere crescono, ma le nerazzurre proseguono l’opera di contenimento concedendo solo un calcio di punizione al 63’ (volo di Lemey su Glionna) e un altro colpo di testa di Girelli che costringe Lemey all’ennesimo prodigio di giornata. L’AtalantaMozzanica bada a difendere e saltuariamente prova a offendere con qualche ripartenza, mentre la formazione allenata da Rita Guarino prova qualche sortita, ma senza insidiare ulteriormente la porta difesa da Lemey.

AtalantaMozzanica (4-3-3): Lemey; Lazzari, Scarpellini, Rizzon, Jordan; Colombo (84′ Pellegrinelli), Stracchi, Re; Kelly, Martinovic (72’ Caccamo), Anghileri (22’ Piacezzi). A disposizione: Salvi, Zanoli, Fusar Poli, Ghisi. Allenatore: Ardito.

Juventus (4-3-3): Bacic; Hyyrynen, Gama, Salvai, Sikora (74’ Bragonzi); Cernoia, Pedersen, Caruso; Girelli; Aluko, Glionna. A disposizione: Nick, Franco, Russo, Cantore, Ekroth, Panzeri. Allenatore: Guarino.

Arbitro: Tommaso Zamagni di Cesena (assistenti Spagnolo di Reggio Emilia e Panzardi di Bologna).

Note: 1200 spettatori. Al 16’ espulsa Scarpellini (A) per per fallo di mano sulla linea di porta. Al 17’ Cernoia (J) calcia a lato un calcio di rigore. Ammonite Rizzon (A) e Aluko (J) per gioco scorretto. Recupero 2’+5’

Photo Credit: Atalanta Mozzanica

Florentia sconfitta a testa alta a Roma

La Florentia non passa a Roma, le giallorosse vincono 3 a 1 grazie ai calci piazzati. Le rossobianche si difendono bene e, soprattutto nel secondo tempo, giocano molto bene in contropiede, ma non basta per superare una Roma, che con questi tre punti, consolida la quarta posizione in Campionato.


Mister Carobbi sceglie un 4-3-3 atipico per affrontare la Roma con Nencioni prima punta e Rinaldi e Nocchi sugli esterni, in difesa, oltre a Filangeri e Ceci, manca per la prima volta in due anni Elisabetta Tona che non riesce a recuperare. Anche le giallorosse devono fare a meno di diverse giocatrici, schierando la difesa inedita Swaby-Corrado, giocatrice classe 2002 dal sicuro avvenire.


Parte forte la Roma che al primo minuto è subito pericolosa con Bonfantini, il suo sinistro rasoterra da fuori area è forte, ma facile per Marchitelli.
La Florentia non si nasconde e al 7’ punge in contropiede con Nocchi e Rinaldi che però non riescono a impensierire Pipitone.
La Roma ha il pallino del gioco e al 15’ sblocca l’incontro su palla inattiva: corner di Bernauer lungo sul secondo palo, la palla scavalca Marchitelli e Swaby è brava a svettare, insaccando il pallone sotto la traversa.
I pericoli per la Florentia arrivano sempre da palla inattiva, Marchitelli è strepitosa al 17’ sul colpo di testa di Piemonte lasciata colpevolmente libera in mezzo all’area.
Le giallorosse manovrano molto il pallone, la Florentia si difende bene, ma non riesce a ripartire con cattiveria in contropiede. Sul finire del primo tempo si segnalano due conclusioni di Greggi e normale amministrazione per Marchitelli.

Nella ripresa è la Florentia a partire bene con Nocchi che dopo appena due minuti si divora un goal davanti a Pipitone calciando fuori da ottima posizione. Le rossobianche, nel loro momento migliore, subiscono però il raddoppio giallorosso: Bernauer segna direttamente da calcio d’angolo, con Marchitelli impossibilitata ad intervenire per il fallo di Piemonte non ravvisato dal Direttore di Gara, che convalida una rete che sembrava irregolare.
Le rossobianche si riversano in avanti alla ricerca del goal che potrebbe riaprire i giochi e la rete arriva al 66’ proprio con Isotta Nocchi, la n.21 è brava a inserirsi tra Swaby e Corrado sul bellissimo lancio di Vicchiarello dalla trequarti e fredda a calciare davanti a Pipitone, insaccando la sua seconda rete in Campionato.
La Florentia attacca sulle ali dell’entusiasmo, ma le padrone di casa si chiudono bene e al 88’ trovano addirittura il terzo goal: Bartoli si inserisce bene in area di rigore in mezzo a tre difensori che la atterrano, per il Direttore di Gara è calcio di rigore, sul dischetto Martina Piemonte tira forte e centrale e batte Marchitelli.


La partita si chiude con il 3 a 1 per la Roma, un risultato più ampio di quelle che sono state le forze viste in campo oggi. Una buona prova della Florentia che fa comunque morale in vista dello scontro di sabato prossimo contro un’ottima Atalanta Mozzanica che ha fermato ancora una volta la Juventus sul pareggio.


Serie A, 16° Giornata, Sabato 9 Febbraio 2019, ore 14.30
Stadium “Tre Fontane” – Roma
As Roma Women – Florentia 3 – 1 (1 – 0)

Tabellino: 15’ Swaby, 57’ Bernauer, 66’ Nocchi, 88’ Piemonte (rig)

As Roma Women: Pipitone, Soffia (85’ Labate), Corrado, Bartoli, Swaby, Simonetti (54’ Antostoddeter), Greggi, Bernauer, Serturini (69’ Pugnali), Bonfantini, Piemonte
A disposizione: Casaroli, Lipman, Bitzer, Pugnali, Cunsolo, Labate
All. Betty Bavagnoli

Florentia: Marchitelli, Domenichetti, Hilaj, Dongus, Rodella, Vicchiarello, Lotti (67’ Hjohlman), Orlandi (83’ Ferrandi), Nencioni (53’ Roche L.), Nocchi, S.Rinaldi
A disposizione: Baldi, Arghandiwal, Roche S., Aliaj
All. Stefano Carobbi

Note: 30’ cartellino giallo Rodella (F), 83’ cartellino giallo Dongus (F)

Direttore di gara: sig. Taricone (sez. Perugia)
Primo Assistente: sig. D’Ambrosio (sez. Torre Annunziata)
Secondo Assistente: sig. Santoruvo (sez. Piacenza)

Credit Photo: Claudio Bosco, LivePhotoSport

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