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Primavera Como 2000: “E sono 5!”

Come la prima squadra anche la primavera della Como 2000 riesce a mettere in fila 5 risultati utili consecutivi, battendo il Real Meda, pareggiando con Riozzese e Milan Ladies e ieri vincendo con il Tabiago per 3 reti a 1.
Sicuramente una gara più difficile dell’andata, con un Tabiago reduce da ottimi risultati nel girone di ritorno che ne fanno la squadra con la miglior differenza di punti tra la prima parte di stagione e la metà in corso.

L’avvio è di marca comasca con il duo di fascia Baldo-Ienna che un paio di volte riescono ad arrivare al cross, ma il portiere del Tabiago è bravo ad anticipare Bruno. Il proseguo del gioco vede una Como in difficoltà nello sviluppare gioco per via dell’aggressivo pressing delle avversarie, pertanto la retroguardia lariana sceglie la via diretta del lancio per mandare gli attaccanti e principalmente Bruno, che per ben 4 volte è abile a sfruttare la velocità ritrovandosi a tu per tu con il portiere, due volte scegliendo il tiro anche se da posizione defilata invece che servire Ienna sul secondo palo, e due volte da posizione centrale sbagliando per poca freddezza. Il Tabiago sfrutta le transizioni per impensierire la retroguardia comasca e più volte con un veloce appoggio, scarico attacco della profondità la retroguardia delle padrone di casa o non interviene con i tempi corretti o gestisce male i duelli individuali commettendo fallo. Il primo goal arriva intorno al 25′ ed è della Como 2000 con Spagna (migliore in campo) che dopo un bel dribbling a rientrare serve in profondità Ienna sul lato opposto la quale anticipa l’uscita del portiere con un pregevole pallonetto. Ienna su azione simile a quella del goal, ma lanciata da Valli riesce qualche minuto dopo con un bel dribbling a saltare l’ultimo difensore, ma per non calciare con il piede debole tenta un altro dribbling che tuttavia la costringe ad allontanarsi dallo specchio della porta perdendo l’attimo per chiudere l’incontro. Gli ultimi 10′ sono un forcing del Tabiago che schiaccia nella propria metà campo la Como 2000. Casartelli viene prima impegnata con un tiro da fuori intorno al 35′, poi su due palloni vaganti dopo calci di punizione.

L’incontro si riapre al 45′ quando dopo l’ennesimo duello mal gestito dalla difesa lariana, Valsecchi riesce con una bellissima punizione a superare Casartelli e a mettere paura alle padrone di casa per il secondo tempo. Le squadre ritornano in campo molto motivate e nel secondo tempo il gioco è frazionato in continuazione da molti falli. Baldo viene sostituita al 50′ per Franchetto, la quale già al 50′ dopo una bella progressione in fascia riesce ad entrare in area ed a superare anche il portiere, ma proprio sul più bello non riesce nel tocco decisivo, sbagliando una nitida occasione. Il secondo cambio arriva al 55′, Castelletti che anche in questa partita ha dimostrato di essere all’altezza quando chiamata in causa, viene sostituita con Boldini. Anche lei si rende subito pericolosa con una serpentina che la porta al limite dell’area, ma nel momento del tiro preferisce servire un assist per Bruno anziché calciare. Qualche minuto dopo Bruno (anche lei fra le migliori in campo) viene sostituita con Di Iorio e anche lei dopo pochi minuti si ritrova, dopo un pregevole dribbling di Boldini a poter calciare, da posizione leggermente defilata, ma il tiro esce a lato. La difesa pare un pochino più attenta nella ripresa, ma è su una situazione analoga a quella del primo tempo che il Tabiago ha l’ultima occasione, su punizione, con la palla che esce di poco a lato. Pochi minuti dopo Ostini pareggia il conto delle punizioni con il suo settimo centro stagionale e definendo il risultato finale sul 3 a 1. Ultima situazione che è doveroso sanzionare, l’approccio troppo nervoso alla gara di Di Iorio che prima reagisce con qualche parola di troppo a un fallo di un difensore del Tabiago, poi al 40′ della ripresa, sul tentativo di intercettare un  corto retropassaggio, intervene con una scivolata eccessivamente aggressiva in maniera del tutto scorretta sull’estremo difensore ospite, rischiando una pesante espulsione, ma soprattutto compiendo un gesto scorretto e pericoloso che, pur commesso nella foga agonistica, è doveroso sanzionare. Mister Cincotta si è immediatamente scusato con la panchina avversaria per il gesto, ribadendo le scuse a fine partita nel tentativo di chiudere ogni polemica.

Le parole di Mr. Cincotta a fine gara: “Dispiace per l’ultimo episodio, mi auguro che ci si ricordi sempre che il calcio è un gioco. Rinnovo i complimenti alle giocatrici per quanto fatto finora nel girone di ritorno. Contro il Brescia settimana prossima sappiamo di partire sfavoriti, sono la squadra più forte del campionato, vorrei che il timore reverenziale nei confronti della capolista si trasformasse in audacia.”

Como 2000 – Femminile Tabiago  3:1

Como 2000: Casartelli, Castelletti (Boldini dal 55°), Baldo (Franchetto dal 50°),  Scarpelli S., Cappelletti, Confalonieri, Spagna, Valli, Bruno (Di Iorio dal 60°), Ostini, Ienna. A disposizione: Colombo, Occhiuto, Gilardoni. Allenatore: mr. Stefano Cincotta.

Femminile Tabiago: Lanfranchi, Brambilla, Cappiello (Battigaglia dal 81°), Cattaneo (Casati dal 66°), Maglia, Valescchi, Rusconi (Limonta dal 57°), Bellini, Bodega (Masi dal 78°), Rigamonti, Deriu (Mazzoleni dal 71°).  Allenatore: mr. Marconato,.

Ammonite: Bruno (C); Maglia (T).
Marcatrici: Ienna(C), Bruno(C), Ostinti(C); Valsecchi (T)

Credit Photo: http://www.fcfcomo2000.com/

AC Milan pronto a sbarcare nel calcio femminile dalla prossima stagione!

AC Milan, nella stagione 2018-19, avrà una sua prima squadra femminile. È quanto risulta da MilanNews.it ed altre testate legate al mondo ufficiale rossonero.
I lavori per la costituzione di questo nuovo settore sportivo femminile sono già iniziati da tempo. Uno degli scenari al vaglio è quello relativo all’acquisizione di una società (probabilmente di serie A …) già esistente e di provare a intervenire sul mercato delle giocatrici per rendere il Milan Women subito competitivo.

Trovano anche conferme le indiscrezioni di queste ultime ore relative al possibile coinvolgimento di Filippo Galli, che verrebbe traslato da responsabile del settore giovanile a quello del dipartimento femminile, che sarà sempre sotto la supervisione di Massimiliano Mirabelli.
Lavori in corso, anche perché con l’avvento dal 1° luglio di Mario Beretta come coordinatore delle formazioni giovanili (fino agli Allievi, la Primavera rimane sotto la competenza di Mirabelli), la fisionomia della classe dirigenziale del settore giovanile e femminile, cambierà nuovamente dopo la rivoluzione della scorsa estate.

Per chiarezza precisiamo che il AC Milan non c’entra nulla con il Footbal Milan Ladies: squadra dell’ Amministratore Unico Eros Badin che milita attualmente in Serie B nel Girone B allenata da Mister Mario Reggiani.
Il club AC Milan con sede in Via Aldo Rossi già in passato aveva avuto una selezione femminile. Fondata nel 1965, l’associazione Calcio Milan Femminile ha cessato di esistere nel 2013 per problemi societari. Nel palmares delle rossonere ben 4 Campionati Italiani, 3 Coppa Italia e 2 Supercoppe Italiane, bacheca che non ha convinto i dirigenti a continuare ad investire nel progetto. A distanza di cinque anni le calciatrici milaniste potranno riiniziare a solcare i campi da gioco.

Per tutti gli appassionati di calcio femminile e in particolare per tifosi rossoneri una bella notizia e se tutto questo sarà confermato il Milan Women potrebbe sfidare l’Inter Femminile per un derby meneghino anche con il gentil sesso.

Super League Belgio: il monopolio dell’Anderlecht e il progetto giovane dello Standard Liegi

Nella terza edizione della nuova Super League belga risalta il primato dell’Anderlecht, che ormai ha blindato di fatto il primato nel girone di regular season dall’alto dei sedici punti di vantaggio rispetto alla coppia delle inseguitrici formata da Ladies Genk e Gent.

Prima di fare un resoconto della situazione, però, è doveroso spiegare il funzionamento del campionato femminile belga, che negli ultimi anni ha vissuto una serie di cambiamenti importanti. La nuova vita della Super League è cominciata nel 2015, quando è giunto al termine il progetto di collaborazione tra la federazione fiamminga e quella olandese, le quali negli anni precedenti avevano organizzato di comune accordo la BeNe League, competizione progettata per innalzare la qualità e la competitività delle due federazioni. Decaduta l’idea, a causa del mancato accordo economico tra i club olandesi e la propria federazione, dalla stagione 2015-16 è stata ripristinata la massima serie belga con otto squadre ai nastri di partenza.
Numero che con il passare del tempo è andato diminuendo, a causa della scomparsa del Lierse e della rinuncia del DVC Eva’s Tirlemont. Per questa stagione si è deciso di disputare comunque il campionato, nonostante le sole sei compagini presenti, con la formula dei 20 incroci per la regular season, a cui seguiranno poi i playoff titolati tra le prime quattro classificate e i playout per la retrocessione tra le ultime due.

ANDERLECHT CORAZZATA,
VIAGGIO VERSO UN TITOLO CHE MANCA DA VENTI ANNI
Per il momento tra tutti svetta la supremazia dell’Anderlecht, che ha costruito un ottimo organico con l’obiettivo di mettere fine alla striscia di vittorie consecutive dello Standard Liegi (attualmente detentore del titolo). Un dominio accompagnato da grandi numeri: 43 punti raccolti in 16 partite e una serie aperta di dieci successi consecutivi. Al momento sono state solo due le squadre in grado di frenare la corsa delle Dames: la prima è stato lo Standard, capace di bloccare sul 2-2 le avversarie, mentre alle Genk Ladies è spettato l’onore di sconfiggere la capolista (2-1 tra le mura amiche). Contro quest’ultime, però, la rivincita è arrivata nel weekend, dove l’Anderlecht ha vinto per 1-2 grazie alle reti della De Caigny e della Onzia.
La missione, sfumata la coppa con l’eliminazione ai quarti di finale per mano del Genk, è quella di vincere il campionato, riportando così un trofeo che manca nella bacheca del club fiammingo da circa vent’anni. Una delle colonne portanti su cui si basa questo progetto è l’esperta centravanti Aline Zeler, tornata al Paarswit, dopo la precedente avventura tra il 2006 e il 2009. Nel frattempo l’attaccante, pilastro anche della nazionale belga, ha avuto la possibilità di maturare ulteriore esperienza, soprattutto con lo Standard Liegi dominatore tra Belgio e Olanda. Inoltre a supporto ci sono anche diverse pedine della nazionale belga che hanno partecipato anche all’ultimo europeo, come la De Caigny (difensore classe ’97), la Van Gorp o la De Neve. Per il momento nella regular season le potenzialità di questa squadra si sono già intraviste, adesso però sarà fondamentale confermarsi nei playoff, in sfide da dentro-fuori, dove sbagliare non sarà concesso.

LES NOUVELLE ROUGES DELLO STANDARD: NUOVE LEVE, STESSI SUCCESSI?
L’altra squadra uscita vittoriosa dal weekend, è stata lo Standard Liegi, che con un roboante 7-0 ha risolto la pratica Heist. Decisive la Wullaert, autrice di una tripletta, e la Wiard, che ha gonfiato la rete per ben due volte. A chiudere il cerchio ci hanno pensato la Cranshoff e un autorete della Maes. Successo importante per la selezione biancorossa che fa un piccolo passo avanti per il quarto posto (ultimo disponibile per la zona playoff) guadagnando tre punti sull’OH Leuven (adesso in zona playout). Per “Les Rouges” questa è un’annata di transizione, infatti, dopo tre anni di successi con una BeNe League e due Super League consecutive, hanno ringiovanito di parecchio la rosa; basti pensare che l’età media è di circa venti anni.
Non a caso le due veterane sono il capitano Marinucci (classe 1993) e la centrocampista Charlotte Cranshoff (classe 1990). Per il resto gruppo formato da tante giovani promesse partendo dalla goleador Wullaert (1996) sino al giovanissimo trio classe 2001 formato da Lisa Verhoeven, l’omonima Petry e Karlijn Knapen. Un progetto ambizioso: continuare ad imporsi ma sfruttando la voglia di affermarsi delle giovani promesse. Non a caso in Belgio, lo Standard è uno dei principali punti di formazione del calcio femminile nazionale.
A prova di ciò va sottolineato che, nella rosa della selezione belga presente all’ultimo europeo (prima presenza assoluta), ben otto giocatrici sono passate dal centro di Liegi. Julie Briesmans, Aline Zeler, Davine Philtjens, Maud Coutellers, Tessa Wullaert, Sara Yuceil, Imke Courtois e Davinia Vanmachelen. In più menzione d’onore anche per Lieke Martens, la quale ha vestito la maglia biancorossa nella stagione 2011-12. L’obiettivo ad inizio anno era quello di centrare i playoff, missione alla portata, ovviamente OH Leuven permettendo. La domanda comunque rimane la stessa: riuscirà lo Standard a confermarsi per la terza volta campione belga?

Piccola postilla: nel progetto Standard c’è anche un po’ di Italia, infatti il Direttore Tecnico della accademia fiamminga è la nostra Feriana “Fery” Ferraguzzi. Una colonna portante del nostro calcio, nonché autrice del primo gol tricolore in una edizione della Coppa del Mondo a livello femminile (Taipei-Italia 0-5, Cina 1991) e grande protagonista nell’Europeo 1993, terminato con una cocente sconfitta in finale contro la Norvegia ma dove lei venne premiata come miglior giocatrice del torneo.


16° GIORNATA
Genk Ladies-Anderlecht 1-2 (Leysen – De Caigny, Onzia)
Heist-Standard Liegi 0-7 (3 Wullaert, 2 Wiard, Cranshoff, aut.Maes)

NOTA
Anderlecht già qualificato matematicamente ai playoff con il primo posto in classifica.

 

Settore giovanile Empoli Ladies in forte crescita!

Le Giovanissime guidate da mister Mirko Grilli sono prime in classifica nel Campionato Regionale, seguite dalla Fiorentina Women’s. La squadra azzurra risulta già qualificata alla Fase Nazionale, che si svolgerà nel mese di Maggio, con la finale nel Centro Tecnico di Coverciano (Firenze).

La Primavera allenata da mister Mario Nicoli partecipa al Campionato Interregionale e sta lottando per il primo posto insieme a Grifo Perugia e Fiorentina Women’s, che dovrà affrontare nei prossimi scontri diretti: la prima classificata parteciperà alla Fase Nazionale.

L’appuntamento per il derby Primavera tra Empoli Ladies e Fiorentina Women’s è fissato per sabato 24 febbraio alle ore 18.00 presso il Centro Sportivo di Cortenuova (Empoli): tutti i tifosi azzurri e gli appassionati saranno i benvenuti in occasione di questa importante gara casalinga.

Vi ricordo che la Primavera di mister Nicoli ha già centrato un importante successo in questa stagione, vincendo la 23° edizione del Torneo Regionale Giacinto Zoli: in finale le giovani azzurre hanno battuto la Rappresentativa Toscana per 3 a 2 e sono state premiate con la Coppa Torneo Zoli dal Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani.

Prosegue anche l’attività delle Piccoline dell’Empoli Ladies, una nuova leva che è stata avviata all’inizio di questa stagione. Grazie all’Open Day, alla Scuola del Tifo e alla promozione dell’attività della società azzurra, c’è un buon numero di bambine tesserate che si allenano nel Centro Sportivo di Cortenuova sotto la guida del coach Giada Meini, facendo i primi passi nel mondo del calcio.

Da tener presente che l’Empoli Ladies è l’unica società di Serie A femminile ad aver schierato in 14 gare due calciatrici Under 23 (Di Guglielmo e Filangeri) per quasi 1300 minuti ciascuna.

Credit Photo: Comunicato Stampa (Empoli Ladies)

La classifica marcatori del Girone A di Serie B

Domenica scorsa si è giocato il settimo match di ritorno nel “Girone A” del campionato nazionale di Serie B, nella classifica cannonieri la prima posizione al comando con 17 reti segnate vede appaiate le brave Isotta Nocchi (Florentia) e Alice Cama (Lavagnese).
Sul secondo gradino del podio con 14 reti segnate Erika Ponzio (Torino). Sul terzo gradino del podio con 12 reti segnate troviamo Costanza Razzolini (Arezzo), Isabella Carta (Arezzo) e Maria Levis (Novese). A ridosso del podio troviamo con 11 reti la brava Francesca Mellano (Juventus Torino).
La sfida a suon di gol continua nel girone di ritorno di questo avvincente campionato. Come sempre un grazie a tutte queste splendide atlete che con i loro splendidi gol rendono il calcio in rosa ancora più bello e avvincente!!!

Coppa Italia, le Leonesse battono 5-1 l’Inter e volano ai quarti

Accelerando nel secondo tempo, il Brescia Calcio Femminile batte 5-1 la volitiva Inter di serie B negli ottavi di finale di Coppa Italia 2017-2018. Con ogni probabilità le leonesse sfideranno nei quarti la Juventus, che a marzo affronterà la Novese.

Al Club Azzurri si festeggiano i dieci anni di Laura Ghisi con la maglia del Brescia Calcio Femminile (nella foto), mentre mister Piovani lancia Pettenuzzo e Tomaselli dal primo minuto e Mendes in difesa al posto dell’acciaccata Di Criscio.

Nelle battute iniziali del match la squadra sembra un po’ imballata e l’Inter si difende bene. La prima, cristallina azione da gol arriva infatti solo al 35′, con Sikora che sull’out di destra fa la barba al palo. Al 39′ ci prova Girelli che entra di forza in area sulla sinistra e costringe Cappelletti a un ottimo intervento sul primo palo. Al 43′ è il capitano a dare il via all’azione del vantaggio delle padrone di casa: lancio in profondità per Bergamaschi che non ha pietà delle nerazzurre e fredda Cappelletti. Sul finire di primo tempo Girelli prova a sorprendere il portiere delle milanesi con un tiro dalla distanza. L’arbitro Djurdjevic manda le squadre negli spogliatoi senza assegnare recupero.

Nella ripresa entra Giacinti al posto di Tomaselli per dare brio all’attacco e la mossa funziona: già al 4′ l’ex Mozzanica può raddoppiare, ma il suo pallonetto a Cappelletti esce a lato di poco. Al 9′ st Bergamaschi sfiora il 2-0 con un grande numero in area, ma il suo tocco da “futsal”, di punta, si spegne sul fondo di un soffio. Al 17′ arriva però l’agognato raddoppio: tiro dal limite di Daleszczyk che centra la traversa, sugli sviluppi dell’azione Sabatino da destra crossa per Bergamaschi che di testa fa doppietta personale. La pratica-Inter sembra in discesa ma al 21′ Pettenuzzo si fa soffiare palla nei pressi dell’area da Bonfantini e il difensore scuola Padova stende platealmente la nerazzurra lanciata a rete. Djurdjevic fischia il rigore che Regazzoli non sbaglia. Il pubblico di casa trema ma quattro minuti dopo esplode in un boato per il 3-1 (e primo gol italiano)) di Hendrix, una delle migliori in campo. L’americana ci mette la testona su angolo di Giugliano e riallunga il risultato in favore del BCF.  L’Inter accusa il colpo e il Brescia ne approfitta: al 33′ bella azione manovrata sull’asse Daleszczyk-Sikora, con quest’ultima che serve in area piccola Giacinti, brava a metterci il piede e ad essere al posto giusto al momento giusto per il 4-1. Sul finire di gara il successo del Brescia diventa più rotondo, con il solito corner al bacio di Giugliano per il colpo di testa vincente di Sabatino che vale il 5-1 finale.

A fine gara soddisfatto delle sue ragazze mister Piovani: “Nel primo tempo l’Inter si è difesa bene e ha dimostrato di essere una squadra molto ben organizzata. Nel secondo tempo abbiamo alzato il ritmo, e quando lo facciamo diventiamo letali. Bene così. Sono molto felice per i festeggiamenti a Hendrix dopo il suo gol, dimostra l’unione nello spogliatoio, e Brooke merita questa marcatura”.

IL TABELLINO

Brescia CF-Inter 5-1

BRESCIA CF: Marchitelli; Sikora, Hendrix, Pettenuzzo (27’ st Fusetti), Mendes; Girelli, Heroum, Tomaselli (1’ st Giacinti); Giugliano, Bergamaschi, Sabatino. (Zanzi, Magri, Cacciamali, Daleszczyk, Ghisi). All.: Piovani
INTER: Cappelletti, Chiggio (11’ st Lazzari), Locatelli, Brustia, Baresi (19’ st Ambrosetti), Bonfantini, Marinelli (32’ st Barbini), Regazzoli, Santi, Rognoni, Merlo. (Selmi, Velati, Ripamonti, Pandini). All.: De La Fuente.
ARBITRO: Djurdjevic di Trieste.
RETI: pt 43’ Bergamaschi; st 17’ Bergamaschi, 22’ Regazzoli (rigore), 26’ Hendrix, 33’ Giacinti, 43’ Sabatino.
NOTE: Giornata fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori 250 circa. Ammonite: Pettenuzzo. Corner: 7-1 Brescia. Recuperi 0; 3’.

Credit Photo: Zanardelli-Agenzia Reporter

Martina Fusini: “Voglio tornare il prima possibile ad aiutare la mia squadra”

Martina Fusini è arrivata all’Empoli Ladies la scorsa estate, dopo aver giocato nella Fiorentina Women’s. Classe 1996, gioca come terzino e ha un’ottima propensione offensiva. Purtroppo, alla terza giornata di questa Serie A, ha subìto un grave infortunio al ginocchio durante la partita con la Juventus Women. Il recupero di Martina procede molto bene, grazie all’impegno dell’atleta e all’ottimo lavoro dei medici e dello staff dell’Empoli Fc.

Ciao Martina, come sta andando il tuo recupero?
Il recupero procede bene. Purtroppo è un infortunio lungo, ma con tanta pazienza e determinazione voglio tornare il prima possibile ad aiutare la mia squadra!

Dopo il tuo infortunio, le calciatrici della Juventus ti hanno inviato una maglia bianconera autografata con gli auguri per la guarigione. È stato un gesto molto bello. Che cosa hai provato quando hai visto questo omaggio?
È stato un bel gesto, da grande squadra. Non me l’aspettavo! 

Nonostante i problemi fisici, hai sempre seguito l’Empoli Ladies in tutte le partite casalinghe, durante le quali il tuo sostegno morale è stato davvero importante. Come vedi l’Empoli Ladies a questo punto del campionato?
È difficile ogni sabato dover sostenere la squadra dalle tribune, soprattutto adesso che è un periodo non troppo semplice. Se potessi, entrerei in campo a lottare con loro ogni partita. Mi dispiace che non riusciamo a fare punti, probabilmente ci manca la cattiveria e l’esperienza che tante altre squadre hanno, ma sono sicura che le ragazze ce la metteranno tutta per rimanere in questa categoria. Voglio tornare presto anche per questo, per dare una mano alla squadra a salvarsi.

Quando avremo il piacere di rivederti in campo?
Fosse per me tornerei in campo adesso, ma purtroppo ci sono dei tempi fisiologici che almeno fino al quinto mese non mi permettono di rientrare in campo.

Un caro saluto a Martina Fusini da parte di tutta la società azzurra. Facciamo i nostri migliori auguri alla calciatrice dell’Empoli Ladies: non vediamo l’ora di vederti giocare!

Jacopo Mancini
Redazione Empoli Ladies

Credit Photo: Empoli Ladies

Nessun “Training Compensation” per le giocatrici nel calcio femminile

Nelle scorse settimane ho analizzato alcune iniziative internazionali che possono far ben sperare per il futuro del calcio femminile che, in questo momento, è in fase di sviluppo.

Tuttavia, come in qualsiasi processo evolutivo, possono nascere degli ostacoli, degli intoppi, che rallentano il raggiungimento dei traguardi o comunque il miglioramento delle condizioni; quello che però non dovrebbe verificarsi è che tali ostacoli vengano creati da coloro che sono chiamati a favorire lo sviluppo.

La FIFA infatti con la circolare n.1603 del 24 novembre 2017, ha messo per ora, un macigno sulle spalle dei clubs femminili, stabilendo che il “training compensation [1]” o indennità di formazione, non verrà applicata a partire dal 1 gennaio 2018 per i trasferimenti internazionali nel calcio femminile.

Il “training compensation” è quella cifra che il club con cui un giocatore firma il suo primo contratto da professionista o ogni club che “compra” un giocatore professionista entro il termine della stagione sportiva del suo 23esimo anno di età, deve pagare all’ultimo club in cui il giocatore risultava tesserato, o meglio, il club che “vende”.

Al “training compensation” va aggiunto il “solidarity mechanism” o meccanismo di solidarietà, l’altro sistema previsto dalle norme della FIFA per sostenere economicamente i clubs: la squadra che acquista un giocatore da un altro paese è obbligata a pagare in maniera proporzionale tutti i clubs in cui il giocatore risultò tesserato, dai 12 anni in su.

Per fare un esempio, il Santos ha ricevuto 11 milioni di € dal Paris Saint Germain per il passaggio di Neymar dal Barcellona ai francesi: gli 11 milioni sono il 5% di 222, cioè i milioni della clausola rescissoria del brasiliano [2].

Nella circolare n. 1603 però non c’è traccia dell’applicazione del meccanismo di solidarietà per il calcio femminile, mentre viene regolato o meglio, non regolato il “training compensation” per le giocatrici.

La FIFA in quella circolare ha riconosciuto (testuali parole) che: “In questo senso è opportuno sottolineare che la formula attuale d’indennità di formazione applicata al calcio maschile sarebbe un’azione dissuasiva per le giocatrici e, in conseguenza, ostacolerebbe lo sviluppo del calcio femminile [3]”.

Quale sarebbe l’ostacolo? Quale sarebbe la dissuasione?
Quella che garantirebbe ai clubs il diritto di ricevere una somma di denaro per il tempo e le risorse investite nella formazione di una giocatrice?

E perché la FIFA è arrivata a questa conclusione, per una questione di genere?
Se infatti i dirigenti dell’associazione svizzera potrebbero affermare che la decisione di non applicare l’indennità di formazione al calcio femminile è dovuta alle minori risorsi economiche dei clubs femminili, dovrebbero allora spiegare perché i clubs maschili di federazioni come la Tailandia, la Sierra Leone o il Guatemala (per fare alcuni esempi di federazioni calcistiche con minori risorse economiche, ma non sono le uniche) godono del diritto di ricevere l’indennità ma allo stesso tempo devono pagarla nel momento in cui concludono un acquisto internazionale.

Come detto, a partire dal 1 gennaio 2018, se un club italiano realizza una cessione all’estero di una giocatrice, non avrà diritto a nessuna somma a titolo di indennità.

Quella appena descritta è un’altra attuale differenza tra il calcio femminile e calcio maschile che non dovrebbe esistere e che lascia ancor più l’amaro in bocca poiché a firmare la circolare n.1603 è stata Fatma Samoura, Segretario Generale della FIFA e prima donna a ricoprire tale incarico.


[1] Art. 20, RSTP FIFA: “Training compensation shall be paid to a player’s training club(s): (1) when a player signs his first contract as a professional, and (2) each time a professional is transferred until the end of the season of his 23rd birthday”.

[2] Il meccanismo di solidarietà si paga anche in caso di pagamento della clausola rescissoria che implica l’assenza di trattative tra i clubs, come successo con Neymar.

[3] Circolare n.1603 FIFA:It should be noted that the existing training compensation formula would act as a deterrent to the movement of female players and consequently stall the development of the women’s game.”, http://resources.fifa.com/

Res Roma, Fabio Melillo: “Segnali positivi nelle ultime gare, ma sarà una lotta fino alla fine”

Buongiorno mister, partiamo dalle ultime gara contro la Juventus e l’Atalanta, due sconfitte di misura con qualche rammarico…
Veniamo da quattro 1 a 0 consecutivi, di cui due a nostre favore e due che hanno maturato altrettante sconfitte, arrivate comunque al termine di match giocati con un atteggiamento sano, in cui le ragazze hanno dimostrato tanta partecipazione ed unione. Le partite sono state equilibrate e sono state decise da episodi su palle da fermo; le abbiamo affrontate con un’applicazione e una costanza nel voler raggiungere il risultato, che fanno ben sperare, aldilà del risultato. Sono soddisfatto delle nostre ultime gare, con la consapevolezza che l’atteggiamento, la voglia di fare, la determinazione e la voglia di essere squadra, sono le basi dalle quali partire e sulle quali lavorare per poter raggiungere risultati.

Alla ripresa del campionato c’è il Tavagnacco, che gara ti aspetti?
Alla ripresa mi aspetto di continuare su questo trend, le ragazze si stanno allenando al meglio, perché è negli allenamenti che si costruiscono la mentalità e la cultura a cui attingere durante le gare. Contro il Tavagnacco sarà una gara complicata, come le ultime d’altronde, ma mi aspetto continuità di mentalità, abnegazione ed attenzione, le qualità maggiori su cui dobbiamo contare.

Situazione infermeria: Simonetti e Ciccotti ci saranno il 10 marzo?
Dovrebbero essere disponibili: stanno lavorando per recuperare, senza fretta; Ciccotti ha fatto un provino prima del match di Bergamo ma abbiamo preferito non rischiarla. Procediamo con i piedi di piombo perché sono due giocatrici fondamentali, di forza e qualità acclarate. Averne fatto a meno per tutte questo tempo ci ha penalizzato, come ad inizio anno ci ha penalizzato l’assenza di Coluccini. Nella nostra economia di squadra sono giocatrici importanti, capaci di dare un’impronta alla squadra, una risorsa a cui attingere in tutti i momenti topici di una gara. Quindi mi auguro e credo di averle a disposizione.

Dall’ 11 il torneo Arco di Trento: con quali prospettive partecipa la Res Roma?
È una manifestazione a cui teniamo, come ogni competizione a cui prendiamo parte; lo scorso anno abbiamo vinto in modo meritato, mentre due anni fa abbiamo raggiunto la finale, perdendo solo negli ultimi minuti, nonostante le 4 assenze dovute agli impegni della Nazionale Under 17 e i 2 infortuni subiti nella finalissima. Ci teniamo a fare bene, abbiamo le capacità di fare bene e daremo il massimo, anche se il sorteggio non ci ha sorriso, perché affrontiamo una squadra forte e preparata come il Verona. Finora le abbiamo incontrate e battute più di una volta, ma rispetto a quelle gare noi abbiamo perso diverse giocatrici, mentre la loro ossatura non è cambiata. Quest’anno la nostra Primavera ci ha dato ottimi spunti di crescita e diverse soddisfazioni, quindi sono fiducioso.

Quali sono i segreti del settore giovanile della Res Roma?
Non ci sono segreti, ma solo tanta voglia di lavorare, tanta qualità nello staff nel lavorare e nel capire le giovani; a quell’età le ragazze vivono momenti di insicurezza e di eccessivo protagonismo, quindi bisogna saper stare accanto a loro ed aiutarle nel percorso di crescita. Spesso si vuole tutto e subito, ma la maturazione di un’atleta può avvenire in alcuni casi a 15 anni, in altri a 19, quindi bisogna avere pazienza e fiducia nel continuare a lavorare, e scegliere il momento giusto. In questi anni i risultati hanno dato ragione al nostro modo di pensare, ma questo è un calcio che dimentica facilmente, mentre io ho una memoria di ferro, e cerco sempre di ricordare a tutte i vari percorsi che hanno fatto, ricordando a tutti che ogni risultato è frutto di lavoro e sacrifici. Qualcuna ha usufruito del lavoro fatto dalle ragazze che le hanno precedute, ma chi oggi ha la possibilità di giocare un torneo di questa importanza deve ringraziare tutte le ragazze che negli anni hanno giocato con noi, e ci hanno permesso di ottenere risultati positivi ed importanti. Ogni ragazza ha il suo percorso ma tutte vanno stimolate continuamente, perché nessuna può esser persa di vista.

Facciamo un’analisi sul campionato: chi sono le giocatrici e la squadra rivelazione, e chi invece ha deluso?
Come squadre rivelazione direi Juventus e Brescia, non perché non le reputassi forti, ma perché il modo in cui hanno staccato le altre e stanno dominando il campionato, và aldilà delle aspettative. La Juventus le ha vinte tutte, nonostante fosse una squadra completamente nuova, e questo è il frutto di una programmazione sana e seria. Il Brescia ha praticamente dovuto rifare la squadra e ha fatto un grandissimo lavoro per tenere il passo della Juventus, dando una dimostrazione di forza, lavoro e capacità superiore alle altre. Come giocatrici rivelazione mi piace sottolineare la crescita di Salvai, che quest’anno è migliorata tantissimo, e la capacità realizzativa di Girelli, in un ruolo un po’ diverso rispetto al passato, in cui ha dimostrato per l’ennesima volta tutto il suo indiscusso valore. Come delusione, ma solo rispetto ai risultati ottenuti, direi la Fiorentina, che ritenevo la favorita ad inizio stagione. Una stagione storta può capitare anche in una squadra forte e preparata come la loro. Cincotta e Fattori sapranno trovare la soluzione e ripartire alla grande.

Pronostico secco: chi vince il tricolore e chi retrocede direttamente in B?
Per il titolo vedo favorita la Juventus, anche se le ultime dimostrazioni di forza del Brescia, come i 6 gol al Tavagnacco, lasciano il pronostico apertissimo. Credo che si deciderà tutto nello scontro diretto. La lotta per la retrocessione è molto più aperta che coinvolge solo marginalmente il Chievo, e in pieno tutte le altre che sono dietro alle gialloblù. È una lotta bella ed appassionante per chi la vive da fuori, snervante per chi la vive da dentro, ancor di più per uno come me che viene da 4 anni di regole incredibili: 4 salvezze consecutive, senza mai passare dai play out, è un qualcosa che nessuno prospettava e ancor oggi mi domando come abbiamo fatto, viste le prerogative iniziali di ogni stagione. Speravo che questo campionato fosse più snello e dolce e invece bisognerà soffrire fino all’ultimo.

Serie A2 Futsal: Vincono le capoliste, il punto.

Si riducono le distanze tra le capoliste e le seconde della classe. Ritorno alla vittoria del Lamezia dopo la sconfitta di Coppa.
GIRONE A – Torna alla vittoria dopo il pari interno della scorsa settimana il Flaminia che a Verona batte le padroni di casa dell’Audace per 2-1. Non va oltre il pari (2-2) la Noalese contro il San Pietro. Pareggio con lo stesso risultato anche tra Real Fenice e Trilacum, mentre in zona play off vince anche la Torres in casa del Decima Sport per 3-1. Vince a tavolino, per la rinuncia de I Bassotti, il Top Five, mentre il Granzette batte 3-1 il fanalino di coda del Sassoleone.
GIRONE B – Si porta a ridosso del primo posto, ora distante solo 5 lunghezze, il Bisceglie che batte 9-0 il Civitanova. In zona play off importante successo dell’Angelana che tra le mura amiche batte 4-2 il Molfetta. Vittoria di misura per il Noci contro il Dona Style. Le ragazze di D’Ippolito sono in zona play off. Vittoria a tavolino per il Conversano, complice il ritiro del Porto San Giorgio. Perdono il Copertino e il San Marzano rispettivamente contro Chiaravalle (1-6) e Dorica Torrette (1-10). Ha riposato la capolista Alex Zulli Gold.
GIRONE C – Sono dodici le reti (2-12) del Futsal Florentia contro il Quartu.  Secondo posto confermato per la Virtus Ciampino che batte 3-2 lo Jasnagora, mentre il Real Balduina battendo 4-1 il Coppa d’oro conferma la terza posizione. Cade la Vis Fondi (6-4) in casa del BRC 1996 che si porta a pari punti (13) con l’FB5 Team Rome che perde in casa contro il Pelletterie. Chiude la vittoria di misura (1-0) del PMB Futsal contro il Nazareth.
GIRONE D – Dopo la sconfitta che è costata il pass per la Final Four, la capolista Royal Lamezia Terme torna a vincere battendo 5-1 il Rionero e vendicando l’unica sconfitta in campionato rimediata giusto un girone fa contro le lucane. Resta a meno due dal primo posto il Napoli che rifila cinque reti (5-0) al Vittoria. Terza la salernitana che batte il Taranto per 2-1. Perde il Martina che cade in casa dell’Afragirl. Vittoria esterna del Palermo che banca Cosenza per 6-1. Hanno riposato Ottaviano e Futsal Reggio.

Credit Photo: Pagina Facebook Rev P5 Palermo

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