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FIFA Under 20 Women’s World Cup Papua New Guinea 2016: Il Giappone batte gli Stati Uniti e sale sul terzo gradino del podio mondiale!

Il Giappone si conferma tra le grandi protagoniste del movimento calcistico giovanile femminile. La squadra del ct Asako Takakura torna tra le prime quattro del mondo, conquistando anche il terzo posto grazie al successo nella finale contro gli Stati Uniti.
La nazionale di Michelle French si deve accontentare, ma si fa per dire, di un quarto posto che sa tanto di delusione per una realtà ambiziosa come quella americana. Gli Stati Uniti hanno vinto tre delle sei edizioni del mondiale under 20. Meglio il Giappone nella prima parte di gara con le conclusioni di Sumida e Hasegawa. Prima della fine tempo anche la traversa scheggiata dal capitano Momiki. All’intervallo è 0-0.
Nella ripresa continua l’assalto del Giappone con Murphy che tiene in partita gli Stati Uniti. Ancora un traversa per le asiatiche, sempre con il capitano Momiki, ma il gol non arriva. Le americane si vedono su palla inattiva. Il colpo di testa di Scarpa termina alto. La partita si sblocca solo all’87’. E’ un tiro, più cross, che conclusione in porta di Ueno a portare avanti il Giappone. Il pallonetto scavalca Murphy. La sfera s’insacca sul secondo palo. E’ il gol partita, perché gli Stati Uniti non trovano il modo di rendersi pericoliosi. Vince il Giappone che sale sul terzo gradino del podio mondiale.

The Best FIFA Women’s Coach: le 3 finaliste

Le tre candidate per The Best FIFA Women’s Coach Award sono state rivelate, con un trio di premi stagionati e vincitori di trofei che completano una rosa finale dai pesi massimi. L’allenatrice USA Jill Ellis, l’ex allenatrice della Germania Silvia Neid e la svedese Pia Sundhage rimangono in corsa per essere incoronate come migliore a Zurigo il Lunedi 9 Gennaio.

Ellis, che ha portato a casa la Coppa The Best FIFA Women’s Coach Award di calcio femminile nel 2015 dopo lo sterzo a stelle e strisce per il titolo 2015 femminile di FIFA World Cup ™, ha guidato il suo compito attraverso un successo durante il 2016, anche se senza la pretesa di una medaglia al Torneo Olimpico di calcio femminile a Rio 2016. Le 25 gare sulla panchina USA in tutto l’anno hanno visto 22 vittorie e tre pareggi (tra cui una sconfitta calci di rigore per la Svezia in Brasile), con ben 110 gol segnati e una media di più di quattro gol a partita.

L’ex Ct della Germania Neid, campionessa del Mondo nel 2007 e due volte World Coach of the Year per il calcio femminile, ha aggiunto l’oro olimpico alla sua già impressionante bacheca. La tedesca finita la carriera di 11 anni con DFB-Frauen al massimo dei massimi, salutando la Svezia nel Maracanà prima di ritirarsi come allenatore.

I tedeschi hanno sconfitto la Svezia di Sundhage che, contro ogni previsione, ha visto fuori Stati Uniti d’America – che la svedese aveva precedentemente allenato – in quella maratona ai quarti di finale prima di battere a Rio 2016 il Brasile in un calcio di rigore per garantire una prima storica olimpica medaglia per il suo paese nel calcio femminile. Su una nota personale per la svedese, con il The Best FIFA Women’s Coach Award nel 2012 è diventata la prima allenatrice a raggiungere tre finali consecutive in un Torneo Olimpico di calcio femminile.

Il vincitore del The Best FIFA Women’s Coach Award, deciso in egual misura dai voti di capitani e allenatori delle squadre nazionali, selezionati dai membri dei media e dei tifosi di voto su FIFA.com, sarà presentato con il premio durante la cerimonia di Zurigo il Lunedi 9 Gennaio.
Assicuratevi di controllare su FIFA.com e sui social media – @FIFAcom e @FIFAWWC utilizzando #TheBest, su Instagram e la pagina ufficiale di FIFA Football Awards Facebook – per vedere chi è la miglior Allenatore Femminile 2016.

Il Sassuolo in campo a Pescara

L’ottava giornata del campionato nazionale di Serie B porta il Sassuolo Femminile in campo a Pescara, sul sintetico “Ettore d’Agostino” che da questo fine settimana diventa l’impianto di casa della formazione abruzzese.

Attenzione a non sottovalutare l’ostacolo per le ragazze che saranno mandate in campo da Federica d’Astolfo. La partita di domenica scorsa contro l’Udinese ha lanciato un segnale molto importante, ogni singola gara va affrontata al massimo delle possibilità e della concentrazione. Sul campo dell’ultima in classifica il Sassuolo deve trovare le forze per ottenere il quarto successo di fila per accorciare la classifica vista la contemporaneità di Castelvecchio-Vittorio Veneto, scontro diretto tra le uniche due squadre che precedono il Sassuolo in classifica. Non dovrebbero esserci variazioni di rilievo per la formazione che sarà mandata in campo, il Pescara avrà a disposizione i nuovi innesti Ketty Apprezzato che proviene dal Lanciano e Giulia Mari acquistata dalla Jesina, formazione di Serie A.

Su SassuoloChannel in vista della sfida di domenica ha parlato il difensore del Sassuolo, Stefania Zanoletti.

L’ARBITRO – La Saponeria Unigross Pescara-Sassuolo sarà diretta da Alberto Caciotti della sezione Aia di Albano Laziale, collaboratori Mattia Pelagatti di Pescara e Stefano Freno di Chieti

MINUTO DI SILENZIO – Prima dell’inizio della partita su tutti i campi sarà osservato un minuto di silenzio per le vittime del disastro aereo in Colombia che ha coinvolto anche dirigenti e giocatori della società brasiliana della Chapecoense

BENVENUTA LARA – Nella serata di venerdì il Sassuolo ha definito il ritorno di Lara Barbieri, centrocampista classe 1986 già alla Reggiana fino al 2011 con quasi cento presenze in maglia granata. Barbieri proviene dal San Zaccaria dopo aver giocato anche con Chiasiellis, Napoli, Riviera di Romagna e con le americane del Michigan Phoenix. In carriera complessivamente ha fin qui disputato 221 partite realizzando 9 reti

Belle e vincenti, continua la marcia trionfale della Fiorentina Women’s: 5-1 al San Zaccaria

La Fiorentina Women’s soffre ma poi dilaga 5-1 sul campo del San Zaccaria grazie alle reti messe a segno da Parisi, Mauro, Bonetti, Linari e Salvatori Rinaldi. Viola subito sotto al 2′ con la rete delle padrone di casa segnata da Colasuonno. Da lì in poi Fiorentina costantemente in attacco durante il primo tempo ma senza riuscire ad incidere e con qualche rischio corso in contropiede.

Ripresa delle ragazze di Fattori sempre a trazione anteriore, e questa volta arrivano anche le reti. Zero rischi e ottima prestazione del centrocampo, per una rimonta che dimostra quanto la squadra ci sia anche a livello di testa. Ora lo stop al campionato di due settimane per gli impegni della Nazionale in Brasile. E intanto la Fiorentina Women’s continua a godersi la vetta…

Cinquina della Fiorentina, Mozzanica batte il Verona, pari per la Res Roma nell’ottava giornata

Ottava giornata del campionato di calcio femminile di Serie A andata in archivio ed altro successo della Fiorentina che continua il proprio percorso netto. Otto vittorie in altrettanti incontri e l’idea di una solidità di squadra notevolissima.

Quest’oggi nella trasferta romagnola contro il San Zaccaria, dopo un inizio stentato e la rete siglata dalle padrone di casa con Fabiana Colasuonno al 2′, le viola si sono scatenate nella ripresa mettendo a segno ben 5 reti valse il 5-1 finale, firmate da Alice Parisi al 60′, Ilaria Mauro al 63′, Tatiana Bonetti al 70′, Elena Linari al 78′ e Deborah- Rinaldi Salvatori al 87′. Tiene il passo della capolista il Brescia, vittorioso 2-1 al Centro Sportivo Club Azzurri con il Como 2-1. Un match non semplice per le leonesse che spinte più dal cuore che dalla tecnica si sono imposte con le marcature di Cristiana Girelli al 22′ ed Annamaria Serturini al 31′ a ribaltare l’iniziale vantaggio delle ospiti di Giulia Merigo al 15′.

Perde invece terreno in classifica il Verona, sconfitto nella grande “Classica” dell’ottavo turno dal Mozzanica in Via Aldo Moro. Il rettangolo di gioco bergamasco è stato fatale per la giovane compagine scaligere superata 4-2 dalle orobiche. Protagonista dell’incontro la coppia d’attacco delle padrone di casa Valentina Giacinti-Valeria Pirone (doppietta per parte) rendendo inutile il gol nei primi minuti di Martina Piemonte ed il 2-3 di Aurora Galli.

Si arresta nella nuova “casa” del Centro Polisportivo Borghesia la corsa della Res Roma, fermata dal Tavagnacco sul 3-3 al termine di un incontro molto interessante. Iniziano meglio le friulane, in vantaggio dopo 7′ grazie a Maria Zuliani, salvo poi subire l’impressionante reazione delle giallorosse, a segno in tre occasioni grazie a Melania Martinovic al 50′ ed al 54′ ed a Vanessa Nagni al 60′. Le capitoline commettono, dunque, l’errore di mollare la presa, consentendo alle gialloblu di rientrare in partita al 71′, con la marcatura di Roberta Filippozzi, e pareggiare al 84′ con Alessia Tuttino.

A chiosa, nella doppia sfida salvezza successo del Cuneo 2-0 contro la Jesina (Sandy Iannella al 4′ e Simona Sodini al 57′) e del Chieto 3-0 contro il San Bernardo Luserna (Daniela Di Bari al 26′, Anna Innerhuber al 80′ e Gloria Marinelli al 93′).

RISULTATI E CLASSIFICA SERIE A

Gianluca Nardozza: “Passare dal possibile 2-0 all’1-1 ha pesato”

Il tecnico Gianluca Nardozza analizza così la sfida delle sue ragazze contro la Fiorentina.

“Nel primo tempo siamo riusciti ad arginare bene la Fiorentina portandoci in vantaggio e riuscendo a mantenerlo anche se eravamo stati messi sotto pressione dalle nostre avversarie che ci hanno costretto a difenderci. Siamo comunque riusciti a farlo con ordine e questo ci ha consentito di mantenere il vantaggio. Nella ripresa
prosegue Nardozzaavevamo iniziato sulla stessa falsariga del primo e abbiamo avuto subito una occasionissima con Baldini lanciata a rete a tu per tu con il portiere ma si è allungata troppo la palla e a quel punto anche l’opzione di servire in mezzo Shauna è sfumata. Quando capitano queste occasioni non puoi permetterti di sbagliarle e di mantenere in gioco le avversarie. Infatti dopo il loro pareggio nonostante non ci fosse nulla di compromesso a livello psicologico abbiamo pagato il passare dal possibile 2-0 all’1-1”.

Nardozza aveva detto che sarebbe servita una partita perfetta per strappare punti alla Fiorentina. “Molto è dipeso anche da un leggero calo fisico unito all’aspetto psicologico. Direi che la partita anche nel secondo tempo era ripresa bene e non era cambiato nulla a livello di prestazione, ma le opportunità avute e non concretizzate e dall’altra parte il pareggio hanno dato quel qualcosina in più a una Fiorentina già molto forte e organizzata che le ha portate poi a dilagare nel punteggio”.

Ora la sosta della Nazionale fermerà il campionato per un mese intero. Nardozza, però, avrebbe preferito giocare, ma cerca di guardare comunque il lato positivo. “Sicuramente preferivamo tutti giocare perché quaranta giorni di sosta sono davvero troppi. Queste festività sono state anticipate molto. È chiaro che dall’altro lato la sosta ci darà la possibilità di recuperare le giocatrici acciaccate, penso per esempio a Colasuonno e anche a Pondini. Sfrutteremo quindi questa sosta per cercare di arrivare con tutte le giocatrici a pieno regime”.

La Jesina lotta ma perde a Cuneo

Si sperava che oggi potesse arrivare il primo risultato utile della stagione a Cuneo, ma così non è stato con una Jesina che ha lottato e reagito, senza però riuscire a concretizzare.

La partita si fa subito in salita: al 3′ il Cuneo passa in vantaggio con Iannella che da centro area insacca con un preciso diagonale un cross dalla sinistra. Mister Trillini sprona ed incoraggia le leoncelle a lottare su tutti i palloni per arginare un Cuneo molto forte dal punto di vista fisico e le ragazze danno prova di carattere, senza però riuscire a trovare il pareggio.

Nella ripresa al 58′ Sodini disegna una parabola perfetta da punizione al limite dell’area che supera la barriera e va ad infilarsi in rete dando il doppio vantaggio al Cuneo. Questo gol da palla inattiva placa un po’ la speranza di riacciuffare il risultato, con le leoncelle che creano delle azioni offensive ma che non riescono neanche questo sabato a portare a Jesi dei punti.

Sabato prossimo la Jesina affronterà al Carotti il forte Tavagnacco che viene da una sconfitta ed un pareggio e che avrà sicuramente il desiderio di riprendere a macinare a punti, ma la voglia delle leoncelle di lottare e di schiodarsi dallo 0 in classifica dovrà essere più grande di quella delle avversarie.

CUNEO vs JESINA 2-0

CUNEO: 12Triolo, 2Rosso, 13Oliviero, 4Franco, 24Piacezzi, 6Armitano, 7Mellano, 22Errico, 69Nientante, 10Sodini (91Ferro), 11Iannella. A disposizione: 1Ozimo, 23Daniele, 8Magnarini, 45Ferrario, 97Colombero. All. Petruzzelli

JESINA: 24Guidi, 22Mosca, 25Cuciniello, 3Alunno, 14De Sanctis, 8Scarponi (6Porcarelli), 5Becci (15Piergallini), 18Campesi, 21Monterubbiano (16Fontana), 20Catena, 9Polli. A disposizione: 12Ciccioli, 2Picchiò, 27Barchiesi, 10Vagnini. All. Trillini

Credit Photo: http://www.jesinacalciofemminile.it/

Punto di carattere contro la Res Roma

Il Tavagnacco torna da Roma con un punto, recuperando nel finale una partita che sembrava persa. 3 a 3 il risultato finale grazie alle reti di Zuliani, Filippozzi e Tuttino. Un pareggio meritato quello strappato dalle ragazze di mister Cassia, soprattutto perché il Tavagnacco, dopo essere passato in vantaggio, è andato sotto per 3 a 1. Il pari è arrivato nel finale, quando l’atmosfera si è surriscaldata, con l’espulsione di Cassia, della capitano della Roma Nagni e di un dirigente giallorosso.

Il Tavagnacco scende in campo senza timore e nei primi minuti impone il proprio gioco. Al 4’ primo tiro della partita con Simonetti che si trova a tu per tu con Ferroli, brava a respingere di piedi. Al 7’ friulane in vantaggio con Zuliani, imbeccata in area da Martinelli. Il Tavagnacco continua a spingere e al 15’ Clelland in area dalla sinistra, supera un’avversaria e fa partire una conclusione che Pipitone para. La Roma cresce, e al 37’ Roma si rende pericolosa con Martinovic, che devia la palla a colpo sicuro ma Ferroli si oppone. Al 47’ è Ciccotti sfiora il palo e al 46’ Caruso impegna l’estremo difensore gialloblu.

Nella ripresa black-out del Tavagnacco. Al 4’ rete di Martinovic che dopo aver sfruttato un errore della difesa friulana si trova a tu per tu con Ferroli e non sbaglia. Al 9’ raddoppio della Res ancora con Martinovic abile ad avventarsi su un palla vagante in area e a segnare la rete del vantaggio. Passano pochi minuti e al 20’ altro gol delle padrone di casa, con Nagni che si inventa un tiro a scendere dalla trequarti su cui Ferroli nulla può. Il Tavagnacco tenta di reagire con Tuttino, che al 22’ ci prova da fuori area sfiorando il palo. Al 25’ l’episodio che cambia la partita a favore del Tavagnacco, con Filippozzi che insacca di testa su cross dalla destra. Le friulane cominciano a credere nel pareggio, mentre le romane calano vistosamente. Al 28’ tentativo di Tuttino parata di Pipitone. Al 40’ pareggio del Tavagnacco con Tuttino, che entra in area e fa partire un tiro che si insacca sotto la traversa. A questo punto gli animi si scaldano e l’arbitro espelle Nagni, il dirigente accompagnatore della Roma e mister Cassia. Nei 5 minuti di recupero il Tavagnacco sfiora il vantaggio in un paio di occasioni, ma il risultato non cambia.

Sabato altra trasferta insidiosa per il Tavagnacco, che sarà impegnato a Jesi.

RES ROMA – UPC TAVAGNACCO 3 – 3

RES ROMA: Pipitone, Colini, Picchi, Nagni, Fracassi, Caruso, Ciccotti, Greggi, Spagnoli, Martinovic, Simonetti. All. Melillo
UPC TAVAGNACCO: Ferroli, Martinelli, Del Stabile, Pochero, Sardu, Tuttino, Clelland, Brumana, Cecotti, Zuliani, Filippozzi (Frizza). All. Cassia
ARBITRO: Masciale di Molfetta
MARCATORI: 7’ pt Zuliani, al 4’ st Martinovic, , al 9’ st Martinovic, al 20’ st Nagni, al 25’ st Filippozzi, al 40’ st Tuttino
NOTE: ammonite Brumana, Martinelli, espulsi Nagni e Cassia

Non basta un buon San Zaccaria: la Fiorentina vince 5-1

Il San Zaccaria non riesce a fare la partita perfetta contro la Fiorentina e subisce il ritorno della fortissima squadra viola dopo essere stata in vantaggio per un’ora di gara. Ha un peso specifico l’infortunio che alla mezz’ora del primo tempo mette fuori causa l’attaccante Colasuonno e che fa perdere al San Zaccaria quel punto di riferimento in avanti dato dalla capocannoniere biancorossa. In mezzo una gara accorta, ben giocata da Tucceri Cimini e compagne che hanno prima colpito a freddo la Fiorentina e poi controllato la gara fin quando la maggior caratura delle viola (e la loro rabbia) non ha fatto la differenza.

In campo. Mister Nardozza conferma in parte la formazione già vista a Verona con l’unica variante di Peare che prende posto sulla fascia esterna sinistra di centrocampo e Pastore in mezzo al campo. In avanti c’è Colasuonno nonostante le non perfette condizioni fisiche dopo l’infortunio di Verona. Confermata la difesa con la Fiorentina che dal canto suo ribatte con il trio Caccamo, Bonetti e Mauro.

Biancorosse subito avanti. Il piglio iniziale del San Zaccaria è positivo, la squadra dello squalificato Nardozza fa buona pressione e impedisce alla Fiorentina di impostare. Proprio su una situazione simile le biancorosse vanno subito, e a sorpresa, in vantaggio. È appena il secondo minuto quando Filippi recupera palla in uscita dalla difesa e taglia un ottimo passaggio in profondità per Colasuonno. L’attaccante non si fa pregare e supera Ohrstrom con un pallonetto. La Fiorentina dal canto suo non sta a guardare. La squadra di Fattori reagisce e lo fa sfruttando la classe delle sue giocatrici. Al 9’ Dolan controlla una punizione di Parisi mentre al 17’ è Caccamo a spedire a lato un cross dalla destra di Guagni. Al 26’ si rivede il San Zaccaria, ma l’azione offensiva delle biancorosse non si chiude per poco. Un minuto dopo Dolan disinnesca una conclusione di Guagni.

Colasuonno out. Al 28’ brutto colpo per le biancorosse che perdono Fabiana Colasuonno. L’attaccante quindi lascia il campo a Moscia mentre in avanti a sostenere il peso del reparto offensivo sale Giulia Baldini. Al 30’ proprio Moscia cerca di approfittare di una incomprensione al limite dell’area tra Bartoli e Ohrstrom, ma il portiere della Fiorentina rimedia con le mani. Le viola di Fattori comunque continuano a spingere forte costringendo il San Zaccaria a difendersi. Al 31’ ci deve pensare Dolan ad uscire su Bonetti. Al 36’ invece le viola potrebbero pungere con Mauro, ma l’amore mira dell’attaccante non è precisa. Due minuti dopo le viola costruiscono un’azione pericolosissima su calcio d’angolo sul quale si genera una mischia in area con Guagni che prima si fa murare il tiro dalla difesa e poi spedisce fuori.

Occasionissima al rientro in campo, poi solo viola. Il San Zaccaria al rientro in campo continua a spingere a fa ben sperare i tifosi accorsi al Massimo Soprani. All’8’ su un rinvio di Dolan, Moscia prolunga in profondità di testa innescando Baldini, la quale però si allarga troppo il pallone e favorisce l’uscita in presa di Ohrstrom. È una situazione che innesca la rabbia viola. La Fiorentina infatti capisce che deve ingranare un’altra marcia per avere la meglio su un San Zaccaria diligente e ordinato, e così facendo la squadra di Fattori al quarto d’ora pareggia. Sugli sviluppi di una punizione Parisi di testa insacca. Il gol galvanizza e infonde fiducia alla squadra viola, la classe fa il resto, perché la Fiorentina non si trova davanti a tutti per caso. Infatti bastano appena tre minuti e le toscane mettono la freccia con Caccamo che, ricevuta palla al limite, spalle alla porta pesca in area Mauro che in girata trova l’angolino per l’1-2.

Le viola dilagano. La Fiorentina sfrutta il vantaggio che taglia le gambe alle ragazze di Nardozza per colpire in modo spietato. Al 25’ Bonetti vince un rimpallo al limite dell’area e scarica un tiro che si insacca nell’angolino alla sinistra di una incolpevole Dolan. Quattro minuti dopo l’americana invece esegue una grande parata su un tiro ravvicinato di Adami, ma al 32’ su calcio d’angolo (la Fiorentina ne batterà 13 alla fine della partita) non può opporsi all’incornata di Linari. L’1-4 taglia definitivamente le gambe al San Zaccaria, che al 37’ ci prova con Peare, ma Ohrstrom fa buona guardia, mentre al 43’ ci pensa la neo entrata Salvatori Rinaldi a chiudere definitivamente i conti portando il passivo a quattro, punizione forse troppo pesante per il buon San Zaccaria visto in campo.

Il tabellino della gara
San Zaccaria (4-5-1): Dolan; Santoro, Quadrelli, Venturini, Tucceri; Baldini (30’ st Razzolini), Principi, Pastore (38’ st Diaz), Filippi, Peare; Colasuonno (28’ pt Moscia). A disp.: Tampieri, Cimatti, Casadio, Pondini. All.: Nardozza.
Fiorentina Women’s (4-3-3): Ohrstrom; Guagni (38’ st Vigilucci), Linari, Tortelli, Bartoli; Carissimi (38’ st Ferrandi), Adami, Parisi; Bonetti, Mauro, Caccamo (30’ st Salvatori Rinaldi). A disp.: Fedele, Orlandi, Zazzera, Fusini. All.: Fattori.
Arbitro: Sfira di Pordenone.
Reti: 2’ pt Colasuonno, 15’ st Parisi, 18’ st Mauro, 25’ st Bonetti, 32’ st Linari, 43’ st Salvatori Rinaldi.

Verona chiude con una sconfitta il 2016

Mozzanica e Agsm Verona si affrontano in terra bergamasca nel big-match dell’ottava giornata di serie A. Si gioca nell’inusuale orario delle 13,00 per consentire alle atlete azzurre di raggiungere il raduno dell’Italia in partenza per il Brasile.
Rientrano nel Verona Di Criscio e Williams ma Longega deve rinunciare all’ex Manuela Giugliano infortunata.

Le scaligere partono bene e passano in vantaggio dopo sette minuti: Calcio di punizione dalla tre quarti per l’atterramento di Gabbiadini battuto da Federica Di Criscio che pennella il cross in area dove Martina Piemonte al volo gira a rete la sfera. Poco dopo ancora scaligere pericolose con capitan Gabbiadini che va via sulla destra, si accentra, e chiama Gritti alla deviazione in angolo. La risposta delle bergamasche arriva con la staffilata di Baldi con palla che esce di un nulla.
Al 22° ci prova l’ex gialloblu Valeria Pirone che chiama Thalmann alla deviazione plastica. Le veronesi non sfruttano a dovere un paio di ripartenze e allora ci prova ancora il Mozzanica: Baldi prova a saggiare le qualità di Thalmann che si rifugia in angolo. Il Mozzanica va vicinissimo al gol con Pirone che supera Di Criscio ma calcia di un soffio a lato. La rete del pareggio giunge al 39′ quando Giacinti dal limite non lascia scampo a Thalmann. Poco dopo il direttore di gara espelle per proteste il tecnico scaligero Longega che si accomoda in tribuna. Il Verona prova ad abbozzare una reazione ma la conclusione di Gabbiadini termina a lato. Il tempo si chiude con le girate di prima intenzione da parte di Giacinti e Stracchi che non trovano la porta.

Al 13′ della ripresa le lombarde passano in vantaggio: Pellegrinelli lancia in area, Di Criscio scivola e Giacinti ha via libera per trafiggere l’incolpevole Thalmann. Le gialloblu sentono il contraccolpo e subiscono subito la terza rete ad opera dell’ex Valeria Pirone che riceve una palla filtrante, punta la porta, e mette dentro il pallone del tre a uno. Scaligere graziate da Pellegrinelli che calcia alle stelle, mentre sull’altro fronte Piemonte cerca di colpire di testa scontrandosi con un’avversaria. Alla mezz’ora Melania Gabbiadini prova la conclusione a giro senza trovare la porta. L’Agsm Verona torna in partita al 35′ quando Angelica Soffia pennella un cross sul secondo palo che l’ex Aurora Galli incorna a rete. Non è giornata per le gialloblu che regalano alle bergamasche la quarta rete: Thalmann coglie in controtempo Di Criscio, Pellegrinelli gli ruba palla e serve Pirone per la rete del quattro a due.
La gara finisce qui, con una sonora e meritata sconfitta subìta dall’Agsm Verona nell’ultima gara di campionato del 2016.

Ora gli impegni delle nazionali prima della ripresa il sette gennaio quando in via Sogare arriverà il Cuneo.

MOZZANICA 4 – AGSM VERONA 2

Reti: Pt. 7′ Piemonte, 39′ Giacinti, st. 13′ Giacinti, 14′ Pirone, 35′ Galli, 40′ Pirone

Mozzanica: Gritti, Motta, Fusar Poli, Stracchi, Rizzon, Locaqtelli, Baldi (39′ pt. Pellegrinelli), Ledri, Giacinti, Scarpellini, Pirone (42′ st. Roller).
A disposizione: Capelletti, Tonani, Pernigoni, Pellegrinelli, Rizza, Roller.
Allenatore: Elio Garavaglia.

Agsm Verona: Thalmann, Galli, Carro, Di Criscio, Gabbiadini, Boattin, Soffia, Piemonte, Nichele, Rodella, Williams.
A disposizione: Fenzi, Meneghini, Pasini, Pavana.
Allenatore: Renato Longega.

Arbitro: Mirko Giuseppe Cimmarusti di Novara.
Assistenti: Luigi Campagna di Seregno e Pietro Vito Russo di Milano.
Note: Giornata grigia con qualche goccia di pioggia, terreno in condizioni non perfette. Espulso per proteste il tecnico di Agsm Verona Longega al 41′ pt. Ammonita Di Criscio. Recupero 2+3.

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