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Vanessa Panzeri, Como 2000 si prepara alla Serie A: lotterò per una maglia!

Sedici anni appena compiuti (lo scorso 22 giugno), ma con le idee chiare.
È Vanessa Panzeri, promettente terzino di Costa Masnaga in forza al Como 2000 donne neopromosso in serie A. Lei il pallone lo vuole trasformare in un lavoro: «Appena compio 18 anni se riesco vado a giocare all’estero, Germania, Francia o magari anche gli Usa dove esiste il professionismo del calcio femminile».

Intanto, si è guadagnata sul campo la riconferma in maglia azzurra e il conseguente esordio in A, compito arduo al cospetto di gente navigata che mastica da anni la categoria? «Io credo sempre in quello che faccio, e affronto questa avventura carica a mille. L’obiettivo è dare una mano alla squadra per ottenere la salvezza. Sono giovane ma il mio proposito è di riuscire a “strappare” una maglia da titolare. Poi magari non ci riuscirò ma in partenza non voglio lasciare nulla di intentato». Certo, l’asticella nell’olimpo del pallone in rosa è tendente verso l’alto. Affrontare formazioni blasonate come il Brescia campione oppure squadre toste e blasonate del livello di Verona, Firenze, Tavagnacco e Roma con tutto il rispetto non è come incrociare i guantoni con Orobica, Azalee o Meda.

«È vero – ammette Vanessa – ma la sottoscritta non ha alcun timore anzi non vedo l’ora di affrontare queste grandi realtà del calcio italiano». Una stagione importante per la Panzeri, grazie alle buone prestazioni fornite con il team lariano Vanessa è stata inserita nella nazionale italiana Under 17 – disputando la fase di qualificazione ai campionati europei.

«Non è andata bene. Eravamo in un girone a quattro insieme a Spagna, Germania e Repubblica Ceca alla fase finale passava solo la vincente. Da pronostico si è qualificata la Germania anche se per me è stata un’ esperienza importantissima sotto l’aspetto umano». Sebbene fosse all’esordio azzurro Panzeri, è stata presa in grande considerazione dal tecnico azzurro Rita Guarino, che l’ha schierata titolare con la Spagna, mentre con la Germania Vanessa ha giocato solo la ripresa, ed è rimasta in panchina nel match con la Repubblica Ceca. «Sinceramente non pensavo di avere molte chance di scendere in campo in una rassegna così importante. Invece il mister mi diede fiducia, che spero di aver ripagato sul manto erboso – io sono soddisfatta di questo mio inizio di carriera – speriamo di continuare nelle giusta direzione»

Calcio a 5: concluso il quadrangolare in Portogallo, Italia a testa alta, ma è ko con la Svezia

Si conclude con una sconfitta il quadrangolare giocato dalla Nazionale Femminile Under 17 in Portogallo. L’Italia viene battuta 4-0 dalla Svezia, ma esce a testa alta dopo una serie di gare contro formazioni molto più avanti nella preparazione. La storia dell’Italia Under 17 è appena iniziata e le nostre ragazze sono riuscite ad andare in gol due volte contro la Spagna. La strada verso i Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires 2018 è ancora lunga. E noi ci siamo.

Al Pavilhão Dr. Salvador Machado di Oliveira de Azeméis, dopo un inizio di gara sostanzialmente equilibrato, è la Svezia – in campo con le giocatrici della nazionale di calcio – a prendere il largo, segnando tre reti nello spazio di 5 minuti. Apre le marcature Zetterberg, raddoppia Larsson e al 15’ è Althenden a siglare il punto del 3-0, che mette in salita il match per la formazione di Marfella e Budoni.

Nella ripresa l’Italia tiene botta alla Svezia, giocando una partita gagliarda, ma non riesce a trovare la via della rete. E nel finale Larsson trova la doppietta. 

SVEZIA-ITALIA 4-0 (3-0 p.t.)
SVEZIA: Stenman, Sjostern, Sandahl, Alsvik, Ostlund, Forsblom, Parvadeh, Jonasson, Ohman, Zetterberg, Althenden, Paljevic, Larsson, Welander. All. Ternstrom

ITALIA: Luzi, Angeletti, Barca, Bergamotta, Bovo, Brutti, Diaferia, Foti, Girardi, Giliberto, Ladu, Lauri, Papponetti, Scarcella. All. Marfella-Budoni

MARCATRICI: 10’ p.t. Zetterberg, 11’ Larsson, 15’ Althenden, 19’ s.t. Larsson

La Federcalcio, in vista della possibile partecipazione alle qualificazioni per i Giochi Olimpici Giovanili del 2018 in programma a Buenos Aires, dove il futsal ha preso ufficialmente il posto del calcio, è stata invitata a partecipare a un Torneo sperimentale Under 17 femminile di futsal, sostenuto dall’UEFA e organizzato dalla Federazione Portoghese. La manifestazione si svolgerà a Oliveira de Azeméis, nel nord del Paese, e hanno confermato la propria partecipazione le rappresentative di Spagna, Svezia, Italia e Portogallo. Il raduno “di sintesi” arriva al termine degli stage interregionali e dei tre raduni per macroaree (Nord, Centro e Sud) effettuati nelle settimane scorse.

TORNEO UNDER 17 FEMMINILE

GIOVEDÌ 30 GIUGNO
Spagna-Svezia 8-1
Portogallo-ITALIA 5-0

VENERDÌ 1 LUGLIO
ITALIA-Spagna 2-6
Svezia-Portogallo 2-4

DOMENICA 3 LUGLIO
Svezia-ITALIA 4-0
ore 13 Portogallo-Spagna

Rosanna Talluto convocata in nazionale, il capitano giallo blu vola in azzurro!

Il capitano della formazione giovanissimi sperimentali è stata selezionata al termine del cammino svolto con la rappresentativa siciliana Under 15 sia nella fase preliminare svolta a Monopoli (Bari), che nella final eight disputata a Cesena e terminate domenica.
E’ una giornata che difficilmente Rosanna Talluto dimenticherà: “E’ un’emozione indescrivibile, senza vergogna vi dico che ho pianto!”, queste le parole del capitano giallo blu.
“Ieri mister Peppe Scuto (l’allenatore della rappresentativa regionale) aveva preannunciato che su segnalazione degli osservatori oggi ci avrebbe detto quali giocatrici avrebbero partecipato allo stage, in cuor mio ci speravo, ho lavorato e lottato in campo in questa final eight sia per portare in alto i colori siciliani, ma anche per raggiungere questo importante traguardo”.
Ha la voce ancora rotta dall’emozione ma Rosanna Talluto continua a raccontare: “Qui a Cesena abbiamo vissuto momenti belli e meno belli, ma personalmente ho capito quanto è importante vivere bene il momento. La casacca azzurra è sogno molto lontano, so di dover fare tanti sacrifici, ce la metterò tutta per indossarla”.
Chiude dicendo “Ringrazio la mia società di appartenenza l’Asd Renzo Lo Piccolo Terrasini, che in un momento nel quale non credevo più in quello che stavo facendo mi ha preso per mano e mi ha spinto ad entrare nella Rappresentativa Under 15 siciliana. Dedico questa convocazione alla mia famiglia che mi ha sempre aiutato e supportato, ai miei compagni di squadra, alle mie amiche ed a me stessa”.
Appresa la notizia sono arrivati i complimenti del presidente Giovanni Battista Tinervia e del direttore tecnico Vincenzo Lo Piccolo
Oltre a Rosanna Talluto sono state convocate le atlete Emanuela Todaro ed Emanuela Priolo entrambe classe 2001 e tesserate con la Ludos Palermo.

La Torres Calcio Femminile chiama il tecnico Arca e riparte dalla Serie B

Un anno fa la squadra più titolata del calcio femminile non veniva iscritta alla serie A da Domenico Capitani, patron anche della maschile.
Risorta dalle proprie ceneri come una fenice, la società rossoblù, guidata ora dal presidente Andrea Budroni, si prepara per ripartire dalla serie B.
Il Dipartimento di calcio femminile è favorevole e si attende solo l’ufficialità per l’ammissione nel girone dove sono inserite Oristano e Caprera.
La Torres guarda avanti e vuole tornare subito nella massima serie, ecco perché ha chiamato come allenatore Tore Arca, il tecnico che ha messo la firma su cinque dei sette scudetti in bacheca e su dodici tra Coppe Italia, Supercoppa e Itaky Women’s Cup.
Nel frattempo la rinata società rossoblù sta effettuando dei camp nei centri della provincia per rinvigorire quel vivaio che negli anni ’90 ha consentito di far crescere diverse ragazze andate poi anche in nazionale.

Mozzanica Calcio Femminile: Elio Garavaglia è il nuovo allenatore

L’ASD Mozzanica comunica che dalla prossima stagione sulla panchina del sodalizio bergamasco siederà Elio Garavaglia, ex calciatore di B e C ed allenatore per molti anni delle giovanili dell’AC Milan. La scelta del nuovo timoniere è caduta quindi su un nome importante, noto nell’ambiente professionista per aver svolto l’attività di istruttore nel settore giovanile rossonero dal 1986 al 2012, collaborando direttamente con personaggi di spicco come Mauro Tassotti e Franco Baresi.
Il curriculum del nuovo allenatore del Mozzanica è a dir poco ragguardevole: In possesso della licenza “Uefa A”, da calciatore ha militato nelle giovanili del Milan dal 66 al ’72, quindi Monza (C e B) e in seguito Fanfulla, Pro Vasto e Voghera (serie C). Ha iniziato nella stagione 1986-’87 a lavorare per il vivaio rossonero, passando tra le varie categorie, svolgendo dal 2003 al 2005 il compito di collaboratore tecnico della primavera, affiancando prima Tassotti e poi Baresi appunto. Ruolo che svolse in seguito anche al Palermo con il tecnico Beppe Sannino. In questo periodo ha avuto la possibilità di seguire direttamente gli allenamenti della prima squadra guidata dai vari Sacchi, Capello, Ancelotti e Leonardo ed è stato direttore tecnico dei Milan Junior Camp e head coach dei Milan Academy sparsi in giro per il mondo (Norvegia, Canada, Australia, Stati Uniti, Russia ecc…).
Infine ha collaborato anche ai “Fiorentina Camp Italia”, svolti ad Alessandria, Alcamo e Ascona (Svizzera) nel 2015. Mister Garavaglia non è del tutto nuovo al calcio femminile: è infatti nel corso delle varie Milan Academy nei paesi anglosassoni che il tecnico milanese è venuto a contatto con questa realtà, allenando sia singole ragazze partecipanti ai camp che squadre formate solo da appartenenti al gentil sesso. “Un’esperienza che mi ha arricchito moltissimo e mi ha dato la possibilità di imparare nuove culture e nuove lingue, oltre ad altri mondi calcistici, con le loro mentalità e peculiarità”, come ha affermato lo stesso mister Garavaglia. “Vengo al Mozzanica con tanto entusiasmo, mi attende un’esperienza che mi farà sicuramente crescere ancora e mi auguro di portare alla società i risultati che si aspetta e di incontrare un bel gruppo di ragazze con cui lavorare, alle quali trasmettere una filosofia calcistica basata sul bel gioco. Ringrazio il presidente Luigi Sarsilli e la società per l’opportunità che mi viene offerta. Cercherò da subito di ripagare la fiducia che oggi mi viene accordata.” Al nuovo tecnico la società dà il benvenuto e augura un proficuo lavoro sulla panchina bergamasca.

Calciomercato: bomber Ilaria Mauro col giglio sul petto? … Katia Coppola, Aurora Galli, Romina Pinna e molto altro!

La Serie A 2016 / 2017 si impreziosisce di due talenti in arrivo dalla Serie B.
Katia Coppola, dopo aver trascinato a suon di goal Lugano, Inter e Milan Ladies lascia il club rossonero per approdare nella massima categoria, in pole position per ottenere le prestazioni del giovane talento comasco vi sono Mozzanica e San Zaccaria, mentre sembra defilarsi la pista Cuneo, che con Alice Cama in aria di rinnovo e il ritorno di sua maestà Sodini sembra avere già i giusti equilibri nel reparto offensivo.
Il nuovo direttore del Milan Ladies Germano Sessa, avrà un’ altra gatta da pelare, oltre a Coppola le rossonere perdono anche l’altro elemento cardine, il trequartista Giulia Merigo, fuoriclasse romagnolo che vestirà quasi certamente i colori del Como o del San Zaccaria nella prossima stagione di Serie A.

Battaglia aperta tra Tavagnacco e Fiorentina per bomber Ilaria Mauro. La voce più ricorrente ed incisiva di oggi riguarda la Fiorentina, dal club viola le voci trapelano a fatica ma sembra certo che Mauro, una delle più forti attaccanti italiane sia pronta ad essere alla corte di Della Valle. L’ atleta Friulana, in forza al Turbine Postdam dal 2015 e punto di forza della nazionale azzurra di Antonio Cabrini potrebbe avere il giglio sul petto nella stagione 2016/2017, ma il Tavagnacco, ex squadra di Mauro, non molla.
Il club viola viene dato in vantaggio certo anche su Bartoli, mentre sembra che possano presto essere ufficializzate dal sodalizio toscano diverse atlete internazionali,i nomi più probabili la svizzera Maendly (sospetta squalifica per l’atleta elvetica) e la spagnola Serrano con il chiaro obiettivo di tentare l’ assalto in classifica al Brescia del presidente Cesari, che come annunciato qualche settimana fa sul nostro portale, perde Alborghetti che volerà verso Cipro per una nuova esperienza. In questo momento non è escluso che altre italiane seguano la scia di Alborghetti, tra le candidate anche Martina Capelli, ex Atletico Madrid ora a Seattle.

In casa Brescia si attende sempre l’ ufficialità per Salvai e Manieri, mentre il Verona annuncerà a breve il suo nuovo staff tecnico, dopo l’ addio di Comin che è diventata il primo allenatore della Fortitudo Mozzecane. Per le scaligere già in possesso di una rosa poderosa con nomi di spicco tra cui Bonetti, Gabbiadini, Fusetti, Di Criscio e Ledri l’onore di aver ufficializzato già da qualche settimana il primo colpo internazionale, Sofia Koggouli, mentre tra i nomi in arrivo non è escluso un avvicinamento alla corte Renato Longega allenatore di prim’ordine nel panorama calcistico italiano, della classe 96 Aurora Galli, interno di centrocampo in forza al Mozzanica, seguita da diversi club di alta classifica ma che potrebbe ritrovare a Verona il prestigio unico dell’ europa.

Altro giovane talento a far parlare di se è la ex Torres e West Ham Romina Pinna, al centro dell’ interesse di molte squadre di Serie A.
Ogni secondo è ora quello giusto per avere l’ ufficialità tra le tanti voci di queste ore, un calcio femminile che cresce sensibilmente ogni giorno, ed il probabile ritorno di atlete italiane nella nostra massima categoria non può che essere una notizia di cui essere fieri, dopo Sara Gama saremmo tutti lieti di riabbracciare le prestazioni di Mauro e Manieri, attendendo però anche le bomber Bergamaschi (Svizzera) e Goldoni (Us League), nonchè i giovani centrocampisti Ferrandi (Inghilterra) e Re (US).

Le date della prossima stagione: Supercoppa il 29 Settembre, Serie A al via l’1 Ottobre

Il Dipartimento Femminile ha oggi reso note le date relative all’inizio del campionato di Serie A, della Coppa Italia e in merito alla disputa della Supercoppa Italiana.
La prima gara ufficiale del Brescia sarà giovedì 29 settembre presso lo stadio Comunale di Castiglione delle Stiviere (Mn) con probabile calcio di inizio alle 20:30 per permettere la diretta televisiva su Raisport, avversaria sarà il Verona in quanto finalista della Coppa Italia. Casualità vuole che a segnare l’inizio ufficiale della stagione del calcio femminile sia la stessa partita che inaugurò e chiuse la stagione passata, l’unica differenza rispetto alla finale dello scorso settembre è che il Brescia è designata come squadra di casa in quanto vincitrice dello scudetto.
Il campionato di Serie A inizierà subito dopo, a distanza di due soli giorni, l’1 ottobre.
La Coppa Italia vedrà il proprio inizio lunedì 29 agosto con la prima gara dei triangolari e dei quadrangolari che compongono il primo turno; il Brescia in quanto campione in carica entrerà in competizione direttamente al terzo turno con partita secca da disputarsi in trasferta.
I calendari della Serie A e della Coppa Italia verranno comunicati in un secondo momento dal Dipartimento, così come il campo della finale di Coppa Italia.

Res Roma, si è chiusa una stagione ricca di soddisfazioni

Con la vittoria del secondo scudetto Primavera consecutivo, che ne sancisce definitivamente l’ingresso tra le “big” del calcio femminile giovanile italiano, si è conclusa la stagione 2015/2016 della Res Roma, altra annata da incorniciare per la società giallorossa che ha in mister Fabio Melillo il “deus ex machina” della banda giallorossa.
Una stagione esaltante che ha consegnato nelle mani del team romano la terza salvezza consecutiva, il secondo tricolore Primavera, e l’ennesimo successo nel campionato regionale Under 15; eppure circa un anno fa in molti avevano sentenziato l’inizio del declino della Res Roma: qualcuno lo diceva basandosi sulle cessioni “eccellenti” (lo scorso 1° luglio la Res Roma aveva detto addio a tre grandi calciatrici quali Pirone, Villani e Cunsolo), qualcun altro lo diceva perché in molti casi la bocca non viene azionata dal cervello ma dall’invidia…
Mister Melillo la pensava diversamente: “Voglio puntare sulle giovani: l’età diventa solo un dato anagrafico se una calciatrice ha talento, testa e voglia di mergere… Ovvio che non sarà facile, dovremo imparare a soffrire, a gestire gli alti e bassi tipici di questi casi, ma sono certo che raggiungeremo i nostri obiettivi…” Detto… Ottenuto!
E i fatti gli hanno dato pienamente ragione, sintomo di quanto il tecnico romano conosca bene il mondo del calcio e il mondo del calcio femminile in particolare. Una stagione di Serie A difficile, con un terzo delle retrocessioni, e un livello tecnico sempre piu’ alto, e con tante incognite in casa Res Roma: dalla giovane età delle calciatrici titolari, alle condizioni fisiche di capitan Nagni, che solo tre mesi prima aveva messo al mondo il suo primo figlio.
Tutti ostacoli apparentemente insormontabili, e l’avvio del campionato non lasciava presagire nulla di buono, con il debutto interno a reti bianche contro la neo promossa Sud Tirol, e la sconfitta interna contro l’altra neo promossa, il Luserna.
Ma il tempo è galantuomo e la Res ha iniziato ad ingranare, e tra tanti alti e bassi – ampiamente previsti dal tecnico Melillo – e tra risultati deludenti (le sconfitte in molti scontri diretti) e risultati prestigiosi (le vittorie contro il Tavagnacco e il pareggio contro il Verona) a fine campionato il tempo ha dato ragione ad un gruppo fantastico, composto da ragazze dotate di talento, testa e cuore, coordinate da uno staff che con passione e dedizione le ha condotte al conseguimento di un risultato che sembrava impossibile.
Quando ottieni un obiettivo cosi’ importante non c’è una sola star, il merito è di tutti: sarebbe riduttivo menzionare solo Pipitone, che ha dimostrato ancora una volta di essere la numero uno in Italia, o capitan Nagni, che 40 giorni dopo il parto era già in campo a fare la preparazione atletica con le compagne, o colonne storiche ed imprescindibili come Fracassi, Colini, Gambarotta, Biasotto e Coluccini, e le giovani talentuose come Greggi, Caruso, Simonetti, Palombi… ha vinto la Res Roma, nel suo complesso, compreso quel dodicesimo uomo in campo – gli “iRESsponsabili” – che non hanno mai negato tifo e affetto verso tutte le giallorosse.
Uno strano scherzo del destino ha voluto che ci fosse sempre il Mozzanica al centro dei successi giallorossi: nell’ultima di campionato in serie A – match che ha decretato la salvezza – e nella finale scudetto Primavera, dove capitan Palombi e compagne hanno dimostrato il loro assoluto valore, dominando la gara in lungo e in largo.
Eppure anche nel campionato Primavera, in pochi credevano ad uno storico bis: l’uscita di scena per questioni anagrafiche del portiere Caporro, sostituita da una giovanissima e debuttante Giulia Franco, e di un pilastro come Cunsolo, avevano portato in molti a credere che non sarebbe stato ancora l’anno della Res… ma anche qui i fatti hanno detto il contrario… Giulia Franco, nonostante la giovanissima età, e i problemi fisici con cui ha dovuto lottare, ha sempre fatto in pieno il suo dovere, coperta e protetta da Liberati, Cela, Sclavo, e Spagnoli che hanno eretto un autentico muro invalicabile.
Il resto lo hanno fatto le altre: oscuro ma imprescindbile il lavoro di Picchi e Simeone, spettacolare quello delle talentuose Greggi, Simonetti, e Caruso, ottime le prove di Labate nonostante gli infortuni, di Di Giammarino e Pagano, poco impiegate ma sempre pronte a dare il massimo… e per ultimo…. Palombi: capitano, bomber, trascinatrice, fuoriclasse…. Suo il rigore scudetto dello scorso anno, sua la rete tricolore di quest’anno…. Loro, ma non solo loro… perché l’oro (stavolta con l’apostrofo) della Res Roma Primavera risiede anche e soprattutto in panchina, dove chi è entrata a partita in corso o in diversi casi è partita titolare (vedi Natali, Lapenna, Chiappa) ha dimostrato che in qualunque altra squadra potrebbe giocare titolare, e chi non ha giocato nemmeno un minuto, ha dato sempre il suo, in allenamento e durante le gare, incitando sempre le proprie compagne….
E a tutto ciò va aggiunto il successo, l’ennesimo, del team Under 15, che lascia presagire un futuro ancora roseo… Da oggi si lavora per la prossima stagione.

Valentina Giacinti: in Usa ho visto il vero calcio femminile

Un record che la ha permesso anche di vestire la maglia della Nazionale maggiore di Antonio Cabrini il quale ha visto in lei, classe 1994, il futuro. A soli 22 anni la calciatrice nata a Bergamo, ha già alle spalle una carriera di tutto di rispetto avendo vissuto un’esperienza importante negli Usa giocando nella Women’s premier league soccer con il Seattle. Con lei abbiamo parlato di questa avventura e di molto altro.

Il calcio e Valentina, come si sono incontrati?
La mia passione è nata fin da piccola, andavo a vedere le partite di mio papà e mi piaceva molto. I miei genitori sin da subito mi hanno iscritto alla scuola calcio perché vedevano che pensavo solo al calcio e ogni regalo come bambole o peluche li prendevo a calci.

Atalanta-Napoli-Seattle: che esperienze sono state?
Ho vissuto esperienze all’Atalanta, ho passato diversi anni e sono cresciuta molto calcisticamente con mister davvero in gamba come mister Zonca che credevano in me e mi hanno spinto a confrontarmi con altre realtà portandomi lui a Napoli. Napoli è stato il mio trampolino, la mia prima esperienza fuori casa, le mie prime responsabilità. Oltre al calcio ho potuto vedere una città bellissima e persone fantastiche.
In America ho potuto vedere con i miei occhi il vero calcio femminile, quando vedevo gli stadi pieni mi emozionavo. E’ un altro mondo. La differenza tra noi è abissale, c’è professionismo e le ragazze possono fare solo quello nella vita.

Capocannoniere nel campionato di Serie A appena concluso, complimenti!
Grazie mille, il merito principale però è stato delle mie compagne che hanno creduto in me!

A proposito, che campionato è stato quello del tuo Mozzanica?
Quest’anno è stato un bel campionato, peccato per il crollo finale ma sono certa che non eravamo inferiori a nessuno, c’è mancata un po di fortuna e di esperienza.

In Nazionale un mito come come Cabrini, che emozioni hai provato all’esordio?
Beh essendo juventina devo dire che alla mia prima convocazione non ci credevo, Cabrini è stato un giocatore straordinario per tutto il calcio italiano. Sì, ero emozionata.

Il calcio femminile italiano secondo te.
Il calcio femminile in Italia purtroppo è ancora indietro rispetto al resto del mondo, bisognerebbe avere una spinta in più, avere più visibilità e soprattutto cambiare la mentalità maschilista che c’è in Italia.

Tornerai in America a giocare prima o poi?
Per ora andrò solamente in vacanza, per giocarci magari un giorno ci tornerò.

Fat-shaming: quando il sovrappeso viene vissuto come una colpa

Essere in forma perfetta, senza neppure un’imperfezione o un chilo di troppo, è ormai l’ossessione del momento ma per molte è difficilissimo seguire sempre una dieta rigorosa e un’allenamento costante. E’ proprio per questo che è nato il termine “Fat shaming”, che fa riferimento alle umiliazioni e alla vergogna provata da chi è in sovrappeso e viene ridicolizzata a causa dei chili di troppo.

Non si tratta di una malattia ma di un fenomeno che provoca fenomeni di bullismo e incredibile sofferenza a donne giovanissime che non riescono ad accettare il fatto di essere in carne, ritrovandosi continuamente alla ricerca di diete miracolose che possano farle dimagrire in poco tempo. Essere in sovrappeso viene vissuto come una vera e propria colpa e i social network non fanno che amplificare il senso di vergogna. Addirittura, anche star come Gigi Hadid, Lady Gaga e Britney Spears non sono state risparmiate e sono state denigrate pubblicamente con commenti sprezzanti e offensivi che le definivano “grasse”.

A dispetto di quanto si potrebbe pensare, anche gli uomini soffrono di “Fat shaming” e si vergognano di mettere in mostra le maniglie dell’amore, soprattutto d’estate. Nella maggior parte dei casi, basta pochissimo per segnare nel profondo una persona, provocandogli dei disagi psicologici terribili. Uno sguardo particolare, una critica o un commento poco carino nei suoi confronti, sono tutte cose che, a lungo andare, possono diventare dolorose.
E’ proprio per questo che bisogna fare molta attenzione a ciò che si dice e alle parole che si usano: le conseguenze del “Fat shaming” potrebbero essere terribili.

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