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Milan-Juventus, le pagelle delle migliori: Karczweska subentrata di lusso e Arrigoni sentenza, Cantore funambolica e Brighton metronomo

Photo Credit: Rahma Mohamed - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La 2° giornata di Poule Scudetto vede la Juventus avvicinarsi di un punto all’obiettivo finale: Milan-Juventus, al PUMA House of Football, termina 2-2. Le ospiti erano riuscite a ribaltare il vantaggio iniziale, firmato da Chantè Dompig su rigore, grazie alle reti di Chiara Beccari e di Cristiana Girelli, salvo poi essere beffate allo scadere grazie alla conclusione in buca d’angolo di Nikola Karczewska. Se il pareggio maturato solo al 90° lascia l’amaro in bocca alla Vecchia Signora, la sconfitta dell’Inter in casa della Roma permette alle ragazze di Max Canzi di allungare a +11 sulle inseguitrici, ipotecando il discorso Scudetto.
Le pagelle delle migliori giocatrici delle due formazioni:

MILAN:

N. KARCZEWSKA 6,5: entra solo all’83°, ma la giocatrice a firmare il pareggio non può non essere inserita tra le protagoniste. Ci mette poco più di 5 minuti per risultare decisiva quando tratta una palla sporca in area di rigore come una pallina da biliardo; la girata di Nadia Nadim scivola verso il centro dell’area di rigore dove trova il furbo colpo di tacco dell’attaccante polacco classe 1999 che accompagna il pallone lentamente all’angolino mentre viene osservato da tutti i tifosi rossoneri. Non è la prima volta che subentra e cambia le sorti della partita: Sampdoria-Milan 2-2 vi ricorda qualcosa?

G. ARRIGONI 6,5: non è più una novità trovarla tra le migliori del Diavolo. L’azione che porta al rigore trasformato da Dompig è lo specchio di tutta la sua prima frazione: combatte, recupera, riparte con qualità e si ripropone prima di spalancare la porta all’accorrente Monica Renzotti che non gonfia la rete solo a causa del placcaggio di Mathilde Harviken. Dopo l’1-0 cresce anche qualitativamente lasciando spazio anche a delle giocate di classe. Cala nel secondo tempo come tutte le sue compagne.

E. IJEH 6,5: deve fare lavoro sporco per tutta la partita. Ingaggia subito dai primi minuti un deciso duello con Emma Kullberg che non le lascia spazio per respirare. Non riesce mai a scatenare la sua devastante forza fisica e velocità in profondità e raramente riesce a girarsi ma nonostante questo è abile a difendere il pallone e scaricare alle compagne per favorire gli inserimenti delle ali e delle mezzali, proprio come negli ultimi istanti quando accomoda il pallone decisivo per Nadim che è abile a trasmetterlo in area dove Karczweska gela la retroguardia bianconera.

JUVENTUS:

S. CANTORE 7,5: spenta nel primo tempo come tutta la Juventus, dirompente nel secondo. Si nota subito che è un’altra Cantore quando ad inizio seconda metà prova ad autolanciarsi e lasciare sul posto la diretta avversaria ma esagera e la palla si spegne sul fondo: è solo un piccolo avviso. Al 63° accende il motorino e raccoglie il preciso lancio di Abi Brighton, crossa in area per l’accorrente Beccari che è brava a gestire il pallone e insaccare in rete. Non è finita qua, l’1-2 di Girelli nasce da una magia della numero 9 classe 1999 che con un sombrero lascia sul posto Julie Piga e imbuca per la compagna che non può sbagliare. Esce tra gli applausi dei tifosi ospiti. Il punto negativo lo trova Max Canzi che vorrebbe che queste giocate diventino normalità per lei, data la sua forza e la sua qualità.

A. BRIGHTON 7: prima dell’intervallo è la migliore delle sue. Prova ad accendere luci nella nebbia bianconera dei primi 45 minuti: gestisce tutti i palloni con calma olimpica e sa sempre quando verticalizzare o quando ricominciare da dietro per muovere le linee avversarie. Il pareggio della Juventus nasce da una sua splendida giocata in mezzo al campo: finta e controfinta per eludere il pressing di Giorgia Arrigoni e attendere la sovrapposizione di Cantore, per poi servirla in profondità alla cieca in modo da scatenare la sua velocità. In costante miglioramento come sottolineato a fine partita da Mister Canzi.

C. GIRELLI 6,5: 7 gol nelle ultime 3 partite di campionato, 17 in stagione. Un cecchino che continua a far esplodere i suoi colpi senza nessuna intenzione di fermarsi. Nella prima frazione fatica a trovare gli spazi giusti per rendersi pericolosa ma prova a fare da boa per far salire la squadra. Dopo l’intervallo è un’altra Juventus e la sua rete del sorpasso è anche troppo semplice per le sue qualità: se è vero che Cantore fa gran parte del lavoro, la numero 10 classe 1990 compie un grandissimo movimento sfilando alle spalle di Nadine Sorelli e rimane freddissima davanti a Laura Giuliani, firmando l’1-2. Sempre decisiva e con poche intenzione di fermarsi.

Hellas Verona: importante vittoria a Cologno, contro l’Orobica finisce 0-1

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Cologno al Serio (BG) – Si è conclusa 0-1 Orobica-Hellas Verona, 21a giornata di Serie B Femminile 2024/25.

Venendo alla cronaca, parte bene il Verona giocando in proiezione offensiva. All’11’, sullo scarico indietro da parte di DallagiacomaMancuso riceve e calcia dalla distanza, facendo terminare però larga la sfera sul fondo. Al 32’ arriva il gol del Verona grazie a Capitan Peretti, che trasforma dagli undici metri il rigore conquistato da Capucci e segnalato dall’arbitro dopo un fallo di mano.

Al 37’ il Verona ci riprova con Casellato che, dai venti metri, prova a colpire senza però riuscire a dare la giusta traiettoria al pallone. Un minuto più tardi si fa vedere avanti l’Orobica. Mariani, dopo essersi involata sulla sinistra, si accentra e calcia sul primo palo, dove trova però Valzolgher a salvare il risultato con il suo intervento. Dopo due minuti di recupero, il primo tempo si conclude così sullo 0-1.

Nella ripresa, doppia occasione per il Verona, al 52’ e al 56’, prima con Capucci e poi con Dallagiacoma. Entrambe le gialloblù provano la conclusione a giro: la numero 55 non riesce a inquadrare lo specchio della porta, invece la 29 lo trova, anche se il pallone viene bloccato dal portiere avversario. Al 60’ il Verona ci riprova con Peretti: la numero 10 riceve il traversone di Bernardi e di prima calcia senza però dare la giusta traiettoria. Al 62’ l’Orobica prova a colpire con Paini: l’attaccante bergamasca si invola verso lo specchio della porta e calcia a botta sicura da pochi passi, ma un intervento miracoloso di Valzolgher evita la rete.

Al 66’ Anghileri, al primo pallone toccato, calcia di prima verso il primo palo, senza riuscire a inquadrare lo specchio per pochissimo. Al 74’ l’Orobica si rende pericolosa nuovamente con Mariani, che dalla distanza calcia forte, costringendo Valzolgher a mettere in corner. All’80’ il Verona arriva vicino al raddoppio con la conclusione dal limite di Dallagiacoma, che sfiora la traversa alle spalle di Fabiano. All’88 il Verona ci prova con Anghileri, che sfiora il palo con una conclusione di prima, dalla distanza. Dopo cinque minuti di recupero, la partita si conclude sul risultato di 0-1.

Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 16 marzo (ore 14.30) quando le gialloblù affronteranno il Pavia allo stadio ‘Fortunati’ di Pavia, match valido per la 22a giornata di Serie B Femminile 2024/25.

LA CRONACA
1′ Inizia adesso la partita. Forza Hellas Verona!

11‘ Sullo scarico di Dallagiacoma, Mancuso prova dalla distanza, ma la sua conclusione termina larga sul fondo
32′ GOOOOOL VERONAAAA. Sul rigore conquistato da Capucci, per fallo di mano, Peretti trasforma dagli undici metri, spiazzando il portiere avversario
37′ Occasione Verona. Casellato, dai venti metri, prova a colpire ma la sua conclusione termina larga oltre il palo
38′ Occasione Orobica. Mariani si invola sulla sinistra e calcia sul primo palo, ma Valzolgher è attenta e salva il risultato
45′ Vengono concessi due minuti di recupero
45+2′ Termina adesso la prima frazione di gioco

46′ Inizia adesso la seconda frazione di gioco. Forza Verona!
52‘ Capucci prova con un sinistro a giro dal limite, ma la sua conclusione non trova lo specchio della porta
56′ Occasione Verona. Dallagiacoma prova una bella conclusione a giro, ma il pallone si spegne tra le braccia del portiere avversario
60′ Occasione Verona. Sul traversone in mezzo di Bernardi, Peretti prova a colpire ma il pallone si alza oltre la traversa
62′ Grande occasione Orobica. Paini si invola verso lo specchio della porta e calcia a botta sicura, ma un intervento miracoloso di Valzolgher evita la rete
66′ Occasione Verona. La neoentrata Anghileri calcia sul primo palo dal cuore dell’area di rigore ma non inquadra la porta
74′ Grande occasione Orobica. Mariani dalla distanza calcia forte, costringendo Valzolgher a mettere in corner oltre la traversa con la punta delle dita
80′ Grande occasione del Verona. Dallagiacoma dalla distanza, a giro, sfiora la traversa con la sua conclusione
88′ Grande occasione Verona. Anghileri calcia di prima dalla distanza, sfiorando il palo
90′ Vengono concessi cinque minuti di recupero

OROBICA-HELLAS VERONA 0-1
Rete: 32′ Peretti

OROBICA (3-3-1-3): Fabiano; Donda, Frecchiani, Salvi; Cavicchia (dal 42′ Toma), De Vecchis, Cattuzzo (dal 72′ Corbetta); Mariani; Tengattini (dal 52′ Zanetti), Cappa (dal 52′ Poeta), Paini
A disposizione: Demarchi, Goncalves Correia, Peddio, Marchiori, Zizyte
Allenatore: Marianna Marini

HELLAS VERONA (3-5-2): Valzolgher; Corsi, Barro, Costa; Capucci (dal 78′ Croin), Mancuso, Naydenova, Casellato (dal 65′ Anghileri, dal 90+4′ Petrillo), Dallagiacoma; Peretti, Bernardi (dal 78′ Duchnowska)
A disposizione: Rubinaccio, Manzetti, Totolo, Veronese, Zanoni
Allenatore: Giacomo Venturi

NOTEAmmonita: 55′ Casellato

Arbitro: Pasquale Mozzillo (Sez. AIA di Reggio Emilia)
Assistenti: Marco Giuliani (Sez. AIA di Barcellona Pozzo di Gotto) e Riccardo Lendaro (Sez. AIA di Pordenone)

Barça e Atlético vedono la finale della Coppa della Regina

Real Madrid-Barcellona, Coppa della Regina

Barcellona e Atlético Madrid vincono le loro semifinali in trasferta e si avvicinano alla finale della Coppa della Regina. Le catalane mostrano una superiorità netta soprattutto in fase offensiva. Salma Paralluelo ed Ewa Pajor avvicinano le blaugrana all’ennesima finale con una doppietta ed una tripletta. Il 5-0 finale è troppo severo per le merengues che proveranno a battere le azulgrana almeno al ritorno. Le colchoneras soffrono con un Granada in gran forma. Passano in vantaggio con un’autorete nel primo tempo e raddoppiano con Gio Queiroz che si conferma importante per le biancorosse. Tra mercoledì e giovedì si definiranno le due finaliste di cui si dovrà decidere la sede e la data, in genere prevista nel mese di maggio.

Calendario semifinali della Coppa della Regina:
Andata:
MERCOLEDI’ 5 MARZO 2025
h. 18.30
GRANADA – ATLETICO MADRID 0-2

GIOVEDI’ 6 MARZO 2025
h. 19.00
REAL MADRID – BARCELLONA 0-5

Ritorno:
MERCOLEDI’ 12 MARZO 2025
h. 19.00
BARCELLONA – REAL MADRID

GIOVEDI’ 13 MARZO 2025
ATLETICO MADRID – GRANADA CF

Il racconto del campionato

In campionato nelle partite del sabato il Levante finalmente si sblocca in classifica vincendo contro l’UD Tenerife. Ivonne Chacon decide l’incontro con una doppietta. Pareggi nelle altre due partite tra Levante Badalona e Real Sociedad e tra Espanyol e Madrid CFF. A Badalona finisce 0-0 mentre a Barcellona spettacolare 3-3 con le péricas che recuperano due volte le blancas per poi portarsi in vantaggio per 3-2. Al 97° pareggio di Emilie Nautnes per le ospiti che avevano segnato con Allegra Poljak e Natasa Andonova. Per le padrone di casa in rete Carolina Marin de La Fuente, Paula Perea e Trudi Carter, queste ultime due in due minuti tra l’83° e l’85°.
Il Barcellona apre le gare di domenica con un netto 4-1 al Valencia. Ma le murciélagas passano avanti con Marina Martì Serna. Poi si sbloccano Alexia Putellas e Francisca Nazareth. Nella ripresa ancora in goal la bomber Ewa Pajor prima del 4-1 del Pallone d’Oro Aitana Bonmatì. Risponde il Real Madrid con un secco 4-0 contro il Siviglia. Mattatrice Alba Redondo con una doppietta ma in rete vanno anche Athenea del Castillo e Naomie Feller a mostrare la potenza dell’attacco merengues. Real ancora a meno 5 a 9 giornate dalla fine con lo scontro diretto ancora da giocare anche se il divario tra le due compagini sembra più ampio dei punti di distanza.
Accesissima la battaglia per il terzo posto: l’Atlético Madrid pareggia contro il Betis mentre l’Athletic vince 2-0 a Granada e torna ad affiancare le colchoneras. Ane Azkona e Maddi Torre decidono la sfida nella ripresa nonostante una piccola superiorità territoriale delle andaluse. Vittoria anche delle basche dell’Eibar a La Coruna nella sfida salvezza contro il Depor. Goal vittoria di Esperanza Pizarro.
Mercoledì si torna in campo per il ritorno delle semifinali della Coppa della Regina mentre l’appuntamento con la Liga F è per sabato 15 marzo.
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Risultati ventunesima giornata:
LEVANTE UD – UD TENERIFE 2-0
LEVANTE BADALONA – REAL SOCIEDAD 0-0
REAL CLUB ESPANYOL – MADRID CFF 3-3
FC BARCELLONA – VALENCIA CFF 4-1
GRANADA – ATHLETIC 0-2
SIVIGLIA – REAL MADRID CF 0-4
ATLETICO MADRID – REAL BETIS 0-0
REAL CLUB DEPORTIVO LA CORUNA – EIBAR 0-1

Classifica:
Barcellona 60
Real Madrid 55
Athletic, Atlético Madrid 38
Real Sociedad 34
Granada 33
UD Tenerife 32
Eibar, Siviglia 24
Levante Badalona 23
Madrid CFF 22
Deportivo La Coruna  21
Espanyol 20
Real Betis 19
Levante 17
Valencia 8

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona) 17

Edna Imade (Granada) 12

Caroline Graham Hansen, Alexia Putellas (Barcellona), Alba Redondo (Real Madrid), Gift Monday (UD Tenerife) 10

Ivonne Chacon (Levante), Signe Bruun (Real Madrid), 9

Rinsola Babajide (UD Tenerife) 8

Aitana Bonmatì, Vicky Lopez (Barcellona) 7

Salma Paralluelo, Claudia Pina (Barcellona), Athenea Del Castillo (Real Madrid), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad), Natalia Alessandra Padilla Bidas (Siviglia) 6

Patri Guijarro, Fridolina Rolfo (Barcellona) 5

Ane Azkona, Nahikari Garcia (Athletic), Rasheedat Ajibade (Atlético Madrid), Ona Battle (Barcellona), Milene Cabral (Deportivo La Coruna), Laura Requena (Granada), Kamilla Melgard, Allegra Poljak (Madrid CFF), Linda Caicedo, Olga Carmona, Caroline Weir (Real Madrid), Nerea Eizaguirre, Lucia Pardo (Real Sociedad), Fatou Kanteh (Siviglia) 4

Clara Pinedo Castresana (Athletic), Sheila Guijarro, Gio Queiroz (Atlético Madrid), Esmee Brugts, Francisca Nazareth (Barcellona), Andrea Abigail, Ane Campos Andueza (Eibar), Arola Aparicio Gili (Espanyol), Erika Gonzalez (Levante), Ghiziane Chebbak, Ana Gonzalez (Levante Badalona), Kayla McCoy (Madrid CFF), Carla Armengol Joaniquet (Real Betis), Maelle Makrar, Maria Mendez, Caroline Moller (Real Madrid), Sanni Franssi, Manuela Venegas (Real Sociedad) 3

Ane Elexpuru Anorga, Irene Oguiza, Maddi Torre, Maitane Villarino Mandinueta, (Athletic), Vilda Boe Risa, Lauren Eduarda Leal Costa, Gabriela Garcia, Silvia Lloris (Atlético Madrid), Keira Walsh, Irene Paredes (Barcellona), Ana Lucia de Teresa Romero, Ainhoa Marin Martin (Deportivo La Coruna), Lice Chamorro, Margherita Monnecchi, Esperanza Pizarro, Elba Vergés Prats (Eibar), Ainoa Campo (Espanyol), Isabel Alvarez Tenorio, Alexia Fernandez Diaz,  Ariadna Mingueza, Ornella Maria Vignola (Granada), Estela Carbonell (Levante), Rebecca Elloh, Maria Llompart, Macarena Portales, Irina Uribe Garcia (Levante Badalona), Barbara Lopez Gorrado (Madrid CFF), Carolina Ferez, Naima Garcia, Rosa Marquez Baena (Real Betis), Naomie Feller, Eva Navarro, Sandie Toletti (Real Madrid), Klara Cahinova, Claire Lavogez (Real Sociedad), Millaray Cortes, Raquel Morcillo (Siviglia), Jassine Blom, Maria José Pérez (UD Tenerife), Marta Carro, Marina Marti Serna, Yasmin Mrabet (Valencia) 2

Daniela Agote Aguirre,  Nerea Nevado, Sara Ortega,  Maite Valero Elia, Maite Zubieta Aranbarri  (Athletic), Emily Assis de Carvalho, Fiamma Benitez, Synne Jensen, Luany, Rosa Otermin, Tatiana Pinto (Atlético Madrid), Ingrid Engen, Jana Fernandez, Mapi Leon, Sydney Schertenleib, Marta Torrejon (Barcellona), Oriana Altuve, Oyala Enrique, Elene Guridi Mesonero, Paula Gutierrez Caballero, Francisca Alejandra Lara Lara, Barbara Latorre, Henar Muna (Deportivo La Coruna), Arene Altonaga, Carmen Alvarez Sanchez, Laura Camino (Eibar), Trudi Carter, Olaya Enrique, Judit Pablos Garrido, Julia Guerra, Iara Lacosta, Carolina Marin de la Fuente, Natalia Montilla, Paula Perea (Espanyol), Paula Arana, Alexia Fernandez Diaz, Andrea Gomez Olivier, Laura Pérez, Cristina Postigo (Granada), Maria Alharilla, Eva Alonso Gonzalez, Ana Franco, Inés Rizo (Levante), Estefania Banini, Cristina Baudet Lucena, Sonia Garcia Majarin, Itziar Pinillos, Melanie Serrano (Levante Badalona), Natasa Andonova, Hildur Antonsdottir, Florencia Bonsegundo, Monica Hickmann, Ester Laborde, Emilie Nautnes, Malou Rylov (Madrid CFF),  Dorine Chuigoué, Naima Garcia, Nuria Ligero Fernandez, Maria Ruiz Gamez (Real Betis), Teresa Abelleira, Filippa Angeldahl, Sheila Garcia, Maite Oroz  (Real Madrid), Nahia Aparicio Jaular, Elena Guridi Mesonero, Mirari Uria (Real Sociedad), Alba Cerrado Izquierdo, Gema Gili, Alba Lopez Pérez, Martin, Lucia Moral Ruiz Paula Partido, (Siviglia), Fatour Dembele, Ange N’Guessan, Nina Gwaneal Richard, Claudia Iglesias, Aleksandra Karemba, Sakina Ouzraoui (UD Tenerife), Vitoria Almeida, Phornetia Browne, Emma Martin, Ascension Martinez Salinas (Valencia) 1

Condoglianze da tutto lo Staff di Calcio Femminile Italiano alla società del Barcellona per la scomparsa del medico della squadra maschile Carles Miñarro Garcia venuto a mancare a soli 40 anni.

 

Ternana Women: solo un punto a Verona

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una sola sbavatura difensiva, dalla quale scaturisce dopo appena 7 minuti il gol di Serena Landa per il momentaneo vantaggio di H&D Chievo Women. Un primo tempo costantemente all’arrembaggio, magari senza occasioni clamorose ma con un netto predominio nel possesso palla (a fine partita superiore al 65%). Il rigore del pareggio, col portiere avversario Verna Beka che travolge in uscita Valeria Pirone e con la perfetta esecuzione dal dischetto di Giusy Moraca (destro sotto l’incrocio alla sinistra del portiere avversario, che si tuffa sulla propria destra). Una ripresa nella quale l’estremo difensore gialloblù si prodica in 3 interventi prodigiosi mentre dall’altra parte Katia Ghioc non sporca i guantoni, con una sola ripartenza potenzialmente pericolosa della squadra di casa. Un colpo di testa di poco alto nel finale di Valeria Pirone, preceduto da un diagonale che sfiora l’incrocio dei pali e da un destro dal limite di Chiara Vigliucci terminato oltre la traversa. Ecco perché alla fine il pareggio (1-1) maturato al Sinergy Stadium lascia l’amaro in bocca. Il punto conquistato non rende affatto merito alla formazione di Antonio Cincotta, che senza Pacioni e Battistini (non convocate per attacchi febbrili) e Bonetti, Corrado e Ripamonti non al massimo delle condizioni si affida al 3-4-3. Ebbene, nessun tiro in porta concesso alla sesta forza del campionato, tranne quello del temporaneo svantaggio. Il pareggio (terzo stagionale dopo quelli contro Parma e Lumezzane) non toglie alla compagine rossoverde il primato solitario in classifica. Infatti resta immutato il vantaggio di 2 punti (54 contro 52) sul Parma, fermato sul pareggio (2-2) nel derby casalingo contro il Bologna, quarto a quota 42 in attesa del recupero del match esterno contro l’Arezzo. Nel poker delle squadre in lotta per la promozione vince soltanto il Genoa, che supera ad Arenzano il Brescia (3-0) e consolida la terza posizione a 7 lunghezze dalla capolista. E domenica big match al “Moreno Gubbiotti-San Girolamo” di Narni proprio contro la formazione ligure.

H&D CHIEVO WOMEN – TERNANA WOMEN 1-1

DOMENICA 09 MARZO ORE 14.30


SERIE B 2024-25 / VENTUNESIMA GIORNATA

SINERGY STADIUM

H&D CHIEVO WOMEN (3-5-2)

Verena Beka; Claudia Saggion, Martina Pizzolato, Maria Fernanda Fernandez Batancou; Cecilia Cavallini (29’ s.t. Alice Begal), Martina Montemezzo (17’ s.t. Cristina Merli), Arianna Marengoni, Sara Ketis, Veritti Federica; Roberta Picchi (38’ s.t. Sara Tonelli), Serena Landa.

A disp: Margherita Butte, Marta Filippo, Matilde Di Staso, Ilaria Gattuso, Martina Sechi, Giulia Solinas All: Fabio Ulderici

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TERNANA WOMEN (3-4-3)

Katia Ghioc; Francesca Quazzico (43’ s.t. Chiara Ripamonti), Marika Massimino, Chiara Vigliucci; Camilla Labate, Giulia Fusar Poli (29’ s.t. Claudia Ciccotti), Alice Regazzoli, Maria Grazia Petrara; Valeria Pirone, Adriana Gomes Faria (37’ s.t. Maddalena Porcarelli), Giusy Moraca.

A disp: Gloria Ciccioli, Enrica Sacco, Martina Santoro, Heden Corrado, , Ilaria Capitanelli, Tatiana Bonetti All: Antonio Cincotta

ARBITRO: Nicolò Trombello di Como

ASSISTENTI: Omar BIgnucolo – Alessandro Fragiacomo

AMMONIZIONI: Begal (C), Kedish (C), Picchi (C), Ciccotti (T), Massimino (T)

RETI: 7’ p.t. Landa, 45 ‘ p.t. (R) Moraca

RECUPERO: 4 p.t. / 6 s.t.

Un buon punto per il Lumezzane in casa della Freedom

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane scende in campo contro la Freedom con l’obiettivo di dare continuità alla striscia di risultati utili. Nicoletta Mazza sceglie 4-3-3 con Frigotto tra i pali e la linea difensiva ormai collaudatissima Viscardi, Nozzi, Barcella, Galbiati. A centrocampo si rivede Ghisi in regia, con Zappa e Puglisi ai suoi fianchi. Davanti spazio al tridente Sule, Pinna, Ladu.

PRIMO TEMPO
Il Lumezzane subito all’attacco con Galbiati che di testa impegna subito il portiere avversario. Le ragazze di Mazza continuano nel loro pressing e Pinna da buona posizione calcia alto sul finire di un primo tempo avaro di emozioni.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa a partire meglio è la Freedom che, con Semanova, chiama al grande intervento Frigotto che sventa il pericolo. Superata la paura, il Lumezzane passa: su assist di Licari è Pinna a firmare l’1-0. Poco Dopo la Freedom trova il pari con Semanova che ristabilisce l’equilibrio. Nel finale ci pensa ancora Frigotto a mantenere inalterato il pareggio e a regalare al Lumezzane un buon punto.

FREEDOM (4-4-2): Korenciova; Stankova, Giuliano, Semanova, Dicataldo; Francaros (36’ st Borello), Coda (46’ st Adugbe), Bison, Harvey; Micheli (3’ st Franco), Aime. A disp: Nucera, Maffei, Marenco, Imperiale, La Greca, Morini. All: Ardizzone.
LUMEZZANE (4-3-3): Frigotto; Viscardi, Barcella (42’ st Redolfi), Nozzi, Galbiati; Zappa, Ghisi (42’ st Carravetta), Puglisi (32’ st Asta); Ladu, Pinna, Sule (36’ pt Licari). A disp: Gilardi, Vavassori, Mutti, Crotti, Trandafir. All: Mazza.

Martina Piemonte: “Ricordo gli inizi dove non venivo pagata ed un momento nel quale volvevo mollare”

Credit Francesco Passaretta, Agency Calcio Femminile Italiano

Martina Piemonte, nei giorni scorsi, è stata intervistata dalla testata Leggo. L’attaccante della Lazio, infatti, si è raccontata parlando in lungo ed in largo della sua carriera. Questo un estratto delle dichiarazioni della calciatrice biancoceleste:
“All’inizio mio padre non voleva che giocassi a calcio. Così mamma, insieme a mio zio, mi portarono di nascosto a giocare con mio cugino. Mi allenavo con i maschi visto che non c’erano scuole calcio femminili”.

La punta classe ’97 poi sul suo percorso ricorda: “Ho fatto tanti sacrifici, ora pesano meno con l’esperienza. A Verona, a 18 anni, non ci pagavano e lavoravo come barista la sera per mantenermi. Poi Siviglia, dove ho fatto la prima grande esperienza Chiamavo mamma per dirle mi manchi e piangevo. Da donna non è stato facile. Quando ero alla Fiorentina, invece, ho pensato di voler tornare a fare boxe ma sapevo di non poter vivere senza il calcio”.

Sul momento del calcio femminile in Italia, invece, la punta della Nazionale, ex Milan, Roma e Fiorentina, sottolinea: “Oggi tanti club italiani si stanno impegnando per costruire qualcosa di grande per noi. La disparità è principalmente salariale, non abbiamo la stessa retribuzione, perché il calcio femminile non ha lo stesso seguito e la stessa risonanza mediatica e di introiti di quello maschile. Il problema principale è culturale, più che delle società calcistiche”.

In queste settimane clamore ha fatto l’album Panini dedicato al femminile che Piemonte commenta cosi: “Siamo in un momento storico che ci ricorderemo tutti. È un peccato non sia stato fatto prima. È un motivo di grande orgoglio: dà la possibilità alle bambine di sognare e di farci conoscere dai bambini, è bellissimo Il seguito aumenta nelle partite della Nazionale, in campionato un po’ meno. Non mi piace parlare di calcio femminile e maschile, il calcio è calcio e basta”.

Il Bologna pareggia 2-2 a Parma

Photo Credit: Bologna FC 1909

È stato un grande derby, quello giocato al Centro Sportivo “Il Noce” di Noceto (PR), per il 21° turno di Serie BBologna Parma si sono divise la posta in palio con un 2-2 in cui le rossoblù hanno sempre comandato – grazie alle reti di Golob e De Biase – ma facendosi recuperare in entrambe le occasioni.

Tra le squadre nelle zone alte vince solo il Genoa (3-0 sul Brescia), mentre Ternana e Lumezzane non sono andate oltre il pari: le umbre sono state fermate dal Chievo (1-1), le lombarde dalla Freedom (1-1). In classifica, quindi, Battelani e compagne rimangono quarte a 42 punti, vedono allontanarsi il Genoa (47), ma con 90’ da recuperare proprio in settimana ad Arezzo.

Mister Pachera conferma il 3-5-2 che aveva pareggiato contro il Genoa, con la coppia Gelmetti-Nocchi in avanti. Il primo tentativo, però, è sul piede di Golob: da sviluppi di calcio da fermo, il difensore si trova la palla del vantaggio a due passi da Copetti, brava a chiudere lo specchio della porta alla nostra numero 2. Cinque minuti dopo, nuova occasione per la slovena, brava a svettare più in alto di tutte e spedire il pallone dove l’estremo difensore gialloblù non può arrivare. Il Bologna giustifica così l’ottimo impatto alla gara, chiudendo tutti gli spiragli alle padrone di casa, vicine al pareggio al 33’ quando Ferrario colpisce a botta sicura da pochi passi. Nell’unico spiraglio lasciato dalla retroguardia, ecco l’1-1 firmato Rabot, capace di sfruttare il filtrante di Zamanian e anticipare Shore in uscita. Nel finale succede di tutto: in un batti e ribatti nato da un altro calcio di punizione, De Biase trova lo zampino decisivo da pochi passi e segna il momentaneo 2-1; prima del duplice fischio, prima Spinelli e poi Tucceri Cimini salvano il risultato sulla linea di porta.

A inizio ripresa, Colantuono opta per un triplice cambio, alzando così il baricentro; Pachera, di conto suo, si affida alle sue undici titolari che attutiscono tutti i colpi gialloblù sino al definitivo 2-2. Dalla destra, un cross trova Kajzba in area: la slovena insacca e prova a suonare la carica per il finale di partita. Non succederà più nulla nonostante l’altissima tensione, le rossoblù si portano a casa il secondo punto in altrettanti big match consecutivi e guardano con fiducia al percorso che verrà.

Note:
Secondo 
gol di Lana Golob in stagione;
Quinta rete di Benedetta De Biase in campionato.

Il prossimo appuntamento è fissato mercoledì 12 marzo, ore 14.30, in casa dell’Arezzo per il recupero del 19° turno.

PARMA: Copetti; Rizza (93’ Masu), Ambrosi, Cox, Peruzzo (46’ Lonati); Rabot, Pondini, Benedetti (46’ Distefano); Zamanian (81’ Zazzera), Ferrario; Ferin (46’ Kajzba). A disp: Fierro, Mounecif, Catelli, Meneghini. All: Colantuono.
BOLOGNA: Shore; Passeri, Golob, Spinelli; Giai (90’ Rossi), De Biase (67’ Silvioni), Tardini, Battelani, Tucceri Cimini (90’ Sciarrone); Nocchi, Gelmetti (80’ Colombo). A disp: Lauria, Gradisek, Masini, Kustrin, Giovagnoli, Rossi. All: Pachera.
Arbitro: Paolo Isoardi (Sezione di Cuneo).
Marcatrici: 10’ Golob (B), 36’ Rabot (P), 44’ De Biase (B), 63’ Kajzba (P). Ammonite: Battelani (B), Tardini (B), Zamanian (P), Ambrosi (P), Giai (B).

Torna la Viareggio Women’s Cup: tra il 17 ed il 21 marzo vi sarà la 6° edizione

Si è ufficialmente tenuto quest’oggi, al “Gran Teatro Puccini di Torre del Lago” la presentazione della 75ª Viareggio Cup (17-31 marzo) e della 6ª Viareggio Women’s Cup  che si terrà del 17 al 21 marzo prossimi.

Saranno due, i raggruppamenti iniziali in cui si confronteranno le sei società partecipanti alla sua sesta edizione al femminile: nel primo, troveranno posto Livorno, Westchester United (Stati Uniti) e Milan, mentre nel secondo dovranno confrontarsi Rappresentativa LND (Lega Nazionale Dilettanti), Spal e Juventus.

Le due vincitrici i gironi preliminari (con partite in svolgimento lunedi 17, martedì 18 e mercoledi 19 marzo), si contenderanno il trofeo nella finalissima di venerdi 21 marzo.

Il Presidente Cgc Alessandro Palagi, in diretta sui propri canali istituzionali della manifestazione “Viareggio Cup Official”, ha voluto ringraziare le società che hanno voluto portare lustro a questa competizione. Lo stesso Presidente ha nascosto che il mettere insieme queste poche squadre è stato più duro che organizzare quello al maschile, ma è fiducioso che negli anni ci sarà una maggiore sensibilità da parte di tutte le società femminili italiane.

Tre quarti di secolo per una organizzazione che porta la storia del Calcio Italiano e che con difficoltà e cambiamenti hanno portato con passione una storia di valori di questo Sport. Un torneo che porterà un “messaggio di pace”, consegnando una rosa a tutte le donne presenti allo “Stadio Pini (rinnovato e ristrutturato) per la finalissima” del 31 marzo (per il maschile).

Questo il calendario completo:

FASE A GIRONI

LUNEDÌ 17 MARZO 2025

Girone 1

WESTCHESTER UNITED-LIVORNO
Monteverdi (PI) / Campo sportivo “Scirea” (ore 15)

Girone 2

RAPPRESENTATIVA LND-SPAL
Carrara – località Fossone (MS) / Campo sportivo “Duilio Boni” (ore 15)

MARTEDÌ 18 MARZO 2025

Girone 1

MILAN-LIVORNO
Agliana (PT) / Stadio “Bellucci” (ore 15)

Girone 2

JUVENTUS-RAPPRESENTATIVA LND
Carrara – località Fossone (MS) / Campo sportivo “Duilio Boni” (ore 15)

MERCOLEDÌ 19 MARZO 2025

Girone 1

MILAN-WESTCHESTER UNITED
Carrara – località Fossone (MS) / Campo sportivo “Duilio Boni” (ore 15)

Girone 2

SPAL-JUVENTUS
Agliana (PT) / Stadio “Bellucci” (ore 15)

GIOVEDÌ 20 MARZO 2025: RIPOSO

FINALI

VENERDÌ 21 MARZO 2025

5°/6° posto: Carrara – località Fossone (MS) / Campo sportivo “Duilio Boni” (ore 15)

3°/4° posto: Capezzano Pianore (LU) / Campo sportivo “Maggi-Matteucci” (ore 15)

1°/2° posto: Seravezza (LU) / Stadio “Buon Riposo” (ore 15)

 

 

Suzanne Bakker, AC Milan: “Siamo migliorate. Serve equilibrio tra gioventù ed esperienza.”

Photo Credit: Rahma Mohamed - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Milan-Juventus, valida per la 2° giornata di “Poule Scudetto”, è terminata 2-2 con il pareggio negli ultimi istanti di Nikola Karczweska dopo le reti di Chiara Beccari e Cristiana Girelli che avevano ribaltato il vantaggio rossonero firmato da Chantè Dompig dal dischetto. Altra prova di maturità del Diavolo che continua il percorso di crescita, anche considerando la disastrosa sconfitta per 0-6 in regular season contro la Vecchia Signora. Al termine del match l’allenatrice del Milan, Suzanne Bakker, ci ha rilasciato un’intervista.

A Firenze abbiamo visto una buona squadra, oggi abbiamo visto una grande squadra. È soddisfatta del lavoro fatto? Ha trovato la giusta chiave per la solidità del Milan? “Comparando questa partita con quella dell’ultima volta, un mese fa, siamo migliorate molto. Ci sono momenti in cui devi alzare la pressione, altri momenti in cui devi avere un blocco più basso e questo significa che devi correre molto senza palla e per fare ciò le giocatrici devono essere molto disciplinate. Devo fare i complimenti alle ragazze per quello che hanno fatto nei 90 minuti; eravamo in vantaggio all’intervallo, dopo la Juventus ha segnato due gol e abbiamo dovuto combattere e dare il tutto per tutto. Sono contenta anche di come sono entrate le ragazze dalla panchina che hanno portato molta nuova energia: siamo felici per questo punto.”

Un commento riguardo i rinnovi delle giovani stelle del Milan. Quanto sono importanti per la continua crescita di questa squadra? “Come ho detto prima, tutta le giocatrici sono importanti e tutte stanno crescendo. Sono molto felice per questi rinnovi ma come si è visto oggi non è una questione solo delle ragazze giovani ma anche di quelle che hanno esperienza, che hanno un ruolo fondamentale: dopo il secondo gol della Juventus, Cernoia ha parlato al gruppo e ha dato energia positiva sottolineando che mancavano ancora 15 minuti e che si poteva segnare la seconda rete e questo è molto importante. Si tratta di trovare il giusto equilibrio tra le ragazze giovani e talentuose e quelle con esperienza.”

Sofie Pedersen: la passione per il calcio, i diritti umani, la lotta in nerazzurro

Photo Credit: Rahma Mohamed - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sofie Pedersen è una sicurezza del centrocampo interista: calciatrice d’esperienza, originaria di Aarhus, Danimarca, attualmente è contributo attivo della stagione nerazzurra in corso (la seconda personale per un totale di 21 presenze in maglia 4).

La serie A? È una categoria strettamente legata a Pedersen (basti pensare non solo all’Inter ma anche al precedente rapporto quinquennale con la Juventus Women) che negli anni ha calcato prestigiosi palchi (o forse meglio dire “campi”) anche in Svezia, Spagna e, naturalmente, Danimarca per una storia tutta in Nazionale.

Lo sport è sempre stato elemento fondamentale nella vita della calciatrice ed il calcio, in particolar modo, parte integrante di una crescita umana e professionale. A questo proposito la danese si è offerta ai microfoni del club, dichiarando amore eterno alla sua passione: “Non so stare senza. Per me il gioco e gli obiettivi sono fondamentali, attraverso questi riesco a sfidare me stessa e gli altri, oltre che a condividere queste sensazioni con la squadra”.

Più che numeri da capogiro ed esperienze calcistiche variegate, la classe ’92 porta con sé un bagaglio forse ancor più grande delle statistiche e più in rilievo delle dispute effettuate: la stessa, infatti, si rivela in prima linea per i diritti umani (non per nulla risulta tra le 135 figure che hanno depositato firma sulla lunga lettera-denuncia per le lacune legate ai diritti delle donne in Arabia Saudita) volgendo attenzione anche alle problematiche legate al clima. Per lo stesso motivo il prestigioso “The Guardian” l’ha eletta calciatrice dell’anno 2024: “È importantissimo lottare per questo – ha affermato -, sono convinta che il calcio abbia un grande potere e possa fungere da strumento incredibile per riportare sul piedistallo valori e portare cambiamenti positivi”.

Ora il prosieguo a Milano al cospetto di mister Piovani: “Il nostro è un gruppo forte e si respira una bella atmosfera.
Il rispetto è alla base di tutto e tutte riusciamo a fare tesoro delle nostre diversità.
Non è mancata la costanza e la voglia di dare il massimo, ma sarà importante rimanere unite anche in occasione della Poule Scudetto; senza dubbio ci saranno momenti difficili e sarà fondamentale sostenerci e aiutarci a vicenda!”.

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