Home Blog Pagina 902

Azzurre in Spagna per gli ultimi match del 2024: il 3 e il 4 dicembre doppio test a Murcia. Convocate 16 calciatrici

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

BARCA. Coppari e compagne, che si ritroveranno domenica sera a chiusura della 8a giornata di Serie A, partiranno lunedì mattina alla volta di Murcia: le due partite si giocheranno al Pabellón Príncipe de Asturias nel paese di San Pedro del Pinatar e al Pabellón Virgen del Pasico di Torre Pacheco. Per l’occasione Francesca Salvatore ha convocato 16 calciatrici, confermando in blocco le giocatrici presenti in Croazia per l’ultimo e vittorioso Main Round: l’unica novità è rappresentata dalla chiamata di Cecilia Barca. Il capitano della Lazio, 19 presenze e 3 reti con l’Italia, mancava in Nazionale dall’ottobre del 2021 (il 12-1 alla Slovacchia nell’ultima gara delle qualificazioni all’Europeo del 2022): rientra in azzurro dopo essere tornata al gol in Serie A con la maglia biancoceleste in Lazio-Audace Verona della scorsa settimana, 595 giorni dopo l’ultima volta ed essendosi messa alle spalle una lunga serie di infortuni che l’hanno costretta a saltare gran parte delle ultime due stagioni.

SPAGNA. Si tratterà dell’undicesima e della dodicesima sfida con la selezione delle Furie Rosse. Fin qui la bilancia dei precedenti pende tutta a favore delle spagnole, vera bestia nera dell’Italia, capaci di imporsi in 9 dei 10 precedenti. Tuttavia, nell’ultimo confronto – disputato un anno fa a Scandicci – le Azzurre riuscirono a ottenere il primo pari della storia con la Roja bloccandola sul 2-2 grazie alle reti di Dal’Maz (il momentaneo 1-0) e Adamatti (definitivo 2-2 segnato nell’ultimo minuto di partita).

PROGRAMMA AMICHEVOLI

Martedì 3 dicembre 2024, ore 19 | Diretta Vivo Azzurro TV
Spagna-Italia, Pabellón Príncipe de Asturias, San Pedro Pinatar

Mercoledì 4 dicembre 2024, ore 19 | Diretta Vivo Azzurro TV
Spagna Italia, Pabellón Virgen del Pasico, Torre Pacheco

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Ana Carolina Sestari (Città di Falconara), Denise Carturan (Kick Off);

Giocatrici di movimento: Adrieli Berté (TikiTaka Francavilla), Rebecca De Siena (TikiTaka Francavilla), Sara Boutimah (TikiTaka Francavilla), Bruna Borges (Kick Off), Arianna Bovo (Kick Off), Greta Ghilardi (Kick Off), Ludovica Coppari (Femminile Pescara), Rafaela Dal’Maz (Femminile Pescara), Gaby Vanelli (Femminile Pescara), Erika Ferrara (Città di Falconara), Renata Adamatti (Bitonto), Alessia Grieco (Bitonto), Nicoletta Mansueto (Bitonto), Cecilia Barca (Lazio).

Staff – Allenatrice: Francesca Salvatore; Capo delegazione: Antonio Scocca; Segretario: Fabrizio Del Principe; Vice allenatore: Sebastiano Giuffrida; Preparatore atletico: Gianni Colagiovanni; Preparatore dei portieri: Antonio Maggi; Video analista: Riccardo Manno; Medici: Giuseppe Maccauro e Pierluigi Martinelli; Fisioterapista: Alessandro Sferrella; Nutrizionista: Marco Rufolo.

Nazionale A Femminile – Al via l’ultimo raduno delle Azzurre di questo 2024. Soncin: “Dobbiamo portare avanti la nostra identità di gioco”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il cielo è grigio a Coverciano, in una giornata dal tipico sapore di fine autunno. Il freddo rimane fuori dall’aula magna del Centro Tecnico Federale, mentre Andrea Soncin si siede dietro la cattedra, con il microfono davanti alla bocca, pronto a rispondere alle domande dei giornalisti presenti e di quelli collegati da remoto: è il primo giorno di raduno per le Azzurre, in quest’ultimo ritiro di fine 2024. È stato un anno che ha regalato alla Nazionale femminile la qualificazione diretta ai prossimi Europei, senza passare dagli spareggi, vincendo il proprio girone davanti a corazzate del movimento calcistico femminile come Paesi Bassi e Norvegia.

“Dobbiamo portare avanti la nostra identità di gioco, la ricerca della superiorità e il fatto di accettare di difendere anche in parità numerica. Dobbiamo cercare di avere il controllo della partita”. Soncin risponde convinto, guardando con sicurezza al futuro, consapevole delle proprie idee e della forza della sua squadra.

È l’ultimo ritrovo del 2024 a Coverciano, che ha il dolce sapore dell’attesa, immaginando quello che potrà essere il sorteggio del prossimo 16 dicembre, quando le Azzurre conosceranno le proprie avversarie nel girone della fase finale degli Europei; ma è un ritiro che prevede anche un altro ostacolo, tosto, lungo il percorso di crescita delle ragazze di Soncin, chiamate a preparare l’amichevole in terra tedesca, a Bochum, contro le padrone di casa della Germania (lunedì 2 dicembre, alle ore 20.30, in diretta tv su RaiSport).

“Di momenti da ricordare – continua il Ct – di quest’anno ce ne sono tantissimi. Abbiamo chiuso ogni raduno con un pizzico di nostalgia, perché stavamo costruendo qualcosa di unico e non volevamo perdere quegli attimi. Il momento che mi ha lasciato più amaro in bocca di questo 2024? La sconfitta in Finlandia. Ma è anche vero che proprio quel ko ha fatto partire dentro le ragazze la convinzione che si poteva fare di più, che possiamo giocarcela alla pari con squadre che venivano considerate più forti di noi”.

Ora testa a Bochum, alla gara con la Germania, che chiuderà un anno solare decisamente positivo per le Azzurre: “È stato scelto un avversario molto forte, differente rispetto all’ultimo che abbiamo affrontato, ovvero la Spagna, per caratteristiche di gioco. Ma dovremo affrontarlo con la stessa mentalità, perché vogliamo essere protagonisti sia in Nations League che all’Europeo.

Il nostro è un percorso di crescita che deve continuare; i risultati che otteniamo fanno da traino per tutto il movimento, ma da questo punto di vista lo sono ancora di più i rapporti che stiamo creando con i club, e questo vale anche per le nazionali giovanili. Come popolo, solitamente, siamo orientati a concentrarci sui risultati nel breve periodo, ma dobbiamo essere bravi a vedere la prospettiva a lungo raggio”.

Quindi una battuta sulle calciatrici convocate: “Qualche giocatrice non è stata portata in questo raduno. Non esiste nessun ‘caso Girelli’: parte tutto da una sua esigenza personale. Non voglio andare a mettere a rischio le ragazze con ulteriori fatiche e viaggi, anche per il rapporto che stiamo avendo con i club. È stato montato un caso sul nulla: Cristiana tornerà sicuramente a far parte della Nazionale”.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Matilde Copetti (Parma), Francesca Durante (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan), Margot Shore (Bologna);
Difensori: Valentina Bergamaschi (Juventus), Lisa Boattin (Juventus), Federica D’Auria (Lazio), Lucia Di Guglielmo (Roma), Maria Luisa Filangeri (Fiorentina), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Elisabetta Oliviero (Lazio), Julie Piga (Milan), Angelica Soffia (Milan);
Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Giulia Dragoni (Roma), Manuela Giugliano (Roma), Eleonora Goldoni (Lazio), Giada Greggi (Roma), Nadine Nischler (Como), Eva Schatzer (Juventus), Emma Severini (Fiorentina);
Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Fiorentina), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Valentina Giacinti (Roma), Benedetta Glionna (Roma).

Cara Federazione Italiana Gioco Calcio, la Serie B merita rispetto

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Serie B merita rispetto. Il campionato cadetto di quest’anno ha messo in palio tre promozioni per la A e, dopo undici giornate, le aspettative si stanno confermando con Parma e Ternana che stanno facendo la parte del leone, Genoa e Bologna che si contendono il terzo posto a cui vogliono aggiungersi Chievo, Brescia e Freedom. Senza poi dimenticare la lotta per evitare la Serie C in cui, a parte la Vis Mediterranea ultima in classifica, abbiamo otto squadre racchiude in sei punti.

Perciò è una B davvero avvincente, se non fosse per il fatto che il menefreghismo della Federazione è evidente. Cominciamo dalla visibilità, dove si era partiti dal trasmettere le partite sul canale Youtube della FIGC a farle vedere sull’applicazione Vivo Azzurro Tv, dove non solo devi per forza guardare tutta la partita senza poter tornare indietro di qualche secondo e rivedere l’azione, ma bisogna aspettare qualche giorno dopo che la gara venga ricaricata sulla piattaforma OTT della Federazione: non era meglio lasciarle su Youtube? Era proprio necessario fare questo passo che rischia di mandare all’oblio il valore del torneo cadetto?

E meno male che la Presidente della Divisione della Serie B Laura Tinari aveva detto che questa scelta era “una splendida notizia per tutto il movimento”.

Poi, nelle ultime due settimane ci sono stati due eventi che rischiano di minare, ancora di più, l’interesse della FIGC verso il femminile.

Cominciano da domenica scorsa, dove nel corso della gara tra Brescia ed Orobica (finita 6-1 per le biancazzurre, ndr) la calciatrice delle bergamasche Chiara Poeta subisce un brutto infortunio, ma la gara è stata sospesa per quasi un’ora di gioco, poiché l’ambulanza che era presente sul campo ha dovuto trasportare la giocatrice in ospedale e poi far ritorno al “Rigamonti” di Buffalora, per poi concludersi regolarmente grazie anche all’impianto di illuminazione presente nel centro sportivo. Il secondo riguarda ancora l’Orobica, in cui nella partita giocata l’altro ieri contro il Cesena, l’arbitro Mazzer di Conegliano s’infortuna verso la fine del primo tempo e, siccome i guardalinee non avevano l’abilitazione per dirigere l’incontro, si è deciso d’interrompere la gara e rimandare a data da destinarsi il secondo tempo.

Questi sono fatti che meritano di essere raccontati, perché la gente deve capire come sta funzionando il movimento nel nostro Paese, sebbene nelle nostre interviste che facciamo ci sia una fiammella di ottimismo. Ma la FIGC e la Divisione Serie B devono cominciare ad affrontare seriamente il tema anche nelle piccole cose, perché altrimenti rischiamo di mandare nel dimenticatoio un torneo come quello cadetto che merita solamente rispetto.

Sampdoria Women: la pausa nazionali per ripartire dallo 0-0 di Formello

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Lo 0-0 di Formello è stato certamente uno degli highlight di questa prima parte di stagione della Sampdoria Women, al pari dell’1-1 dell’andata. Un punto preso con determinazione e voglia di combattere, elementi che erano stati assenti un po’ assenti in alcune uscite stagionali. Rimangono comunque le difficoltà a segnare – con la Lazio nello specifico anche a costruire, con solo due tentativi effettivamente pericolosi nel primo tempo – ma almeno la reazione c’è stata.

Ad allenare la formazione, al momento, Fabrizio Casazza, già preparatore dei portieri, mentre Stefano Castiglione sarà suo vice, e questa sarà la guida tecnica per almeno quest’ultima parte di 2024. Guida che ha portato ad un primo tempo comunque discreto contro l’Inter, e al punto di domenica scorsa. Per quanto riguarda la Primavera, sarà Laura Brambilla (vice di Davide Corti in questa Prima Fase) a prendere le redini di una squadra che sta ben figurando nel campionato U19.

Si avvicina anche la sessione di mercato, ma da quello che ha appreso al momento la nostra redazione, la società non ha ancora deciso quali profili puntare. Probabile comunque che si cerchi una punta di valore per rinforzare l’attacco, e un innesto per la difesa, cercando anche un elemento che dinamizzi il centrocampo. Per la Sampdoria Women, il 2024 si chiuderà con due gare casalinghe, la prima contro la Fiorentina, e l’ultima con il Como Women. Obbligatorio prendere almeno due punti per lavorare con più serenità nella pausa natalizia.

Pietrasanta? Il cinque è servito! Federico Vassallo, mister Baiardo: “Tre punti importanti”

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un trionfo da “dammi il cinque” quello conquistato dall’insieme ligure in occasione della dodicesima del percorso, andata in scena tra le mura amiche contro il Pietrasanta.
Toscane ko, quindi, con un netto 5-0 offerto da una prestazione già ottima nella prima fase di gara, segnata da un tris iniziale firmato Zecchino, Traverso e Calcagno; sono state Zella e ancora Calcagno, poi, a chiuderla definitivamente tra 55′ e 60′, permettendo, così, alla squadra di immettersi nella carreggiata delle concorrenti alla vetta assoluta con tre punti in più in tasca.

Il tecnico Federico Vassallo, dopo i 90′ valsi il secondo esito positivo consecutivo in tale percorso, ha commentato con le parole che seguono quanto fatto in campo dalla formazione da lui seguita:Sono soddisfatto della prova offerta dalla ragazze, sia da chi è partita dall’inizio e da chi è subentrata nel corso della partita. Fatta eccezione per i primi dieci minuti, abbiamo tenuto in mano il pallino del gioco mostrando un bel calcio e, man mano che la squadra ha trovato la via della rete, tutto è stato più semplice.
Sono tre punti importanti che danno ulteriore consapevolezza dei nostri mezzi“.

Ora l’attesa è tutta per l’1 ed il 12 dicembre, giornate dedicate alle ultime due del girone d’andata: le avversarie? Rispettivamente Sedriano e Bulé Bellinzago!

Fiorentina-Milan analizzata da Panini Digital: un tempo a testa per il 2-2 finale

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Durante l’11° giornata del campionato di Serie A è andata in scena Fiorentina-Milan, partita terminata con il punteggio di 2-2. Il match, giocato al Viola Park di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, ha visto un primo tempo dominato dalla formazione di casa con la rete di Madelen Janogy e l’autogol di Evelyn Ijeh e una seconda frazione in cui le ospiti hanno risposto con le subentrate Giorgia Arrigoni e Nikola Karczewska, che ha trovato l’equilibrio all’84°.

Grazie ai Match Analysis della Panini Digital possiamo notare come il pareggio sia stato il risultato corretto, dato che l’IVS (Indice di Valutazione Squadra) è pari a 49 contro 51, considerando anche che le due avversarie si siano spartite il dominio delle due metà di gioco: la prima in favore delle toscane e la seconda in favore del Diavolo.

Se andiamo ad osservare altri dati possiamo evidenziare come le ragazze di Suzanne Bakker abbiano avuto un possesso palla leggermente maggiore (45% a 55%), ma anche un baricentro, pressing e supremazia territoriale più alta (50,3 mt a 60,1 mt; 42 mt a 54,1 mt; 31% a 69%) rispetto alla Fiorentina, tutto ciò anche nei primi 45 minuti. Questo non ci deve far pensare che le rossonere abbiano comandato il gioco anche prima dell’intervallo, per due motivazioni: la formazione di Sebastian De La Fuente aveva moltissimi spazi per effettuare continui contropiedi e le grandi occasioni sono state rispettivamente 5 contro 0, statistica che sottolinea la netta superiorità della Viola.

Nel primo tempo, le toscane sono scese in campo con un 4-3-1-2 che si trasformava in una sorta di 4-1-4-1 molto spostato verso destra: Stephanie Braitner ha mantenuto il suo ruolo di vertice basso mentre Emma Severini da mezzala è diventata una specie di esterno di sinistra, nonostante la sua posizione rimanesse comunque molto centrale, con Emma Snerle e Agnese Bonfantini che scendevano molto fino a ritrovarsi sulla linea di centrocampo, la numero 18 come interno di sinistra e la numero 4 come esterno di destra. L’unico riferimento offensivo centrale rimaneva Janogy. Anche nella seconda metà la Fiorentina era schierata con un 4-3-1-2 che però non si modificava in fase di costruzione o in fase offensiva, l’unica caratteristica che è da evidenziare è il fatto che i due centrali, Maria Filangeri e Alice Tortelli, erano molto larghi e vicino ai due terzini.
Spicca all’occhio il fatto che una delle zone con più densità, per tutta la partita, sia stata l’area di rigore di Cecilie Haustaker Fiskerstrand: non è un caso che lei sia stata la prima per passaggi riusciti (40); oltre a ciò è stata protagonista anche per un rigore parato a Karczewska che, però, non è servito a nulla perché poi la numero 10 ha ribadito in rete per il 2-2 definitivo. Dopo l’intervallo era molto densa la parte bassa dell’out di sinistra, quello sorvegliato da Kaja Erzen e Tortelli, a cause delle numerose sgasate di Monica Renzotti, una delle quali ha avuto come conseguenza il calcio di rigore che ha poi portato al 2-2 milanista.

Durante i primi 45 minuti, le ragazze di Bakker erano schierate con un 4-3-3 che, come la maggior parte delle volte, vedeva i due terzini, Emma Koivisto e Angelica Soffia, affiancare la linea dei centrocampisti, quindi con una posizione molto alta. Questo ha portato le meneghine a soffrire molto le numerose ripartenze fiorentine che tra il 9° e il 13° sembravano aver già potuto chiudere i conti, oltre alle tante altre occasioni. La zona più densa è quella di Soffia che è infatti stata la prima per passaggi riusciti (54), palle giocate (77) e giocate utili (14): la classe 2000 è stata dunque la principale protagonista della partita rossonera, non solo per questi dati, ma anche per un salvifico intervento allo scadere che ha mantenuto il parziale in equilibrio.
Nella seconda frazione, il Milan ha mantenuto lo stesso modulo di partenza con Soffia e Koivisto sempre alte e, questa volta, anche con Ijeh che, come accade spesso, ha mantenuto una posizione molto più offensiva andando praticamente ad affiancare la punta centrale Nadia Nadim, alla ricerca dei gol della rimonta, realmente solo uno dato che il 2-1 di Arrigoni è arrivato pochi secondi dopo la ripartenza. La fascia destra è stata la zona con più alta densità grazie, come abbiamo già detto, alle continue discese di Renzotti; ma è assolutamente da sottolineare che anche tutte le altre zone offensive milaniste siano state molto dense e questo grazie allo stile di gioco delle lombarde che, come vedremo dopo, oscillava molto da sinistra a destra.

Entrambe le compagini hanno utilizzato il gioco dal basso per tentare di scardinare le difese avversarie, con un dato che è rimasto essenzialmente equilibrato per tutti i 90 minuti: 88,6% contro 88%.

L’impostazione del gioco della Fiorentina partiva direttamente dal portiere viola che si appoggiava solitamente su Emma Skou Farge, Filangeri e Tortelli; la manovra proseguiva poi spesso sulla destra verso la mezzala, Sofie Bredgaard Bruun, che andava poi a verticalizzare. Come abbiamo già visto, Haustaker Fiskerstrand è stata la prima per passaggi riusciti mentre la seconda per precisione (74%), dietro alla sola Lucia Pastrenge (77%) che ha completato 10 passaggi nei 25 minuti più recupero che ha avuto a disposizione. L’asse più attivo è stato quello da Filangeri a Haustaker Fiskerstrand con 13 passaggi mentre la giocatrice ad averne ricevuti di più è stata Severini (31) a evidenziare la sua importanza nelle manovre offensive delle padrone di casa. È assolutamente da sottolineare la prestazione della numero 85 classe 2000 che è stata la prima per palle giocate (60) e per palle recuperate (27), mentre la seconda per passaggi riusciti (39). Anche Skou Faerge è stata molto attiva, essendo stata la prima per giocate utili (11) e la seconda per palle giocate (55).

Le azioni d’attacco del Milan si suddividevano soprattutto tra le due fasce: sulla sinistra, l’asse Soffia – Chantè Dompig è stato il più attivo con 16 passaggi completati, mentre sulla destra sono state molte le triangolazioni tra il terzino, Koivisto, la mezzala, Ijeh, e l’ala, Renzotti. Oltre a ciò, molto spesso il Diavolo faceva girare palla passando da destra a sinistra, e viceversa, sfruttando la capacità di palleggio delle proprie centrocampiste e cercando di aprire dei varchi nella difesa avversaria: come abbiamo visto, questo ha portato ad un netto aumento della densità di gioco nella trequarti toscana. E’ già stato detto precedentemente che Soffia è stata la prima per passaggi riusciti ma nella precisione è solo la quarta (70%), la prima è stata infatti Allyson Swaby che ha concluso con l’86% di precisione, subentrando al 46° al posto di Nadine Sorelli. Ijeh è stata la giocatrice ad aver ricevuto più passaggi (50) confermando la sua centralità nel gioco meneghino, nonostante lo sfortunato autogol che aveva permesso alla formazione di De La Fuente di raddoppiare. Oltre all’enorme partita di Soffia, va evidenziata anche la prestazione di Julie Piga che è stata la prima per palle recuperate (25) e la seconda per giocate utili (13).

Anche per quanto riguarda le conclusioni c’è stato abbastanza equilibrio tra le due compagini. La Fiorentina ha tirato 11 volte, di cui solo 3 in porta; considerando che 9 volte su 11 ha calciato da dentro l’area di rigore, la Viola ha peccato di imprecisione, anche notando il numero elevatissimo di grandi occasioni (9) che certamente lascia un grande amaro in bocca. Janogy e Severini sono state le due ad aver cercato più volte la gloria personale: 3 tentativi a testa che hanno portato la numero 9 classe 1995 a gonfiare la rete, mentre la compagna di squadra è rimasta a secco.
Il Milan ha invece tirato 13 volte, di cui 5 in porta. 7 conclusioni delle rossonere sono arrivate da dentro l’area, tra cui un calcio di rigore sbagliato da Karczewska che ha però segnato sulla ribattuta; considerati questi dati si può sottolineare il fatto che le ragazze di Bakker siano riuscite a sfruttare meglio le proprie occasioni, anche perché le meneghine non segnavano più di un gol in campionato dal 29 settembre, nel 2-1 alla Lazio, ed è solo la terza volta che accade in stagione. Ancora una volta è stata Ijeh ad aver effettuato più tentativi: la mezzala offensiva ha cercato il gol 3 volte, senza trovarlo, gonfiando, invece, per sua sfortuna, la rete amica. A 2 tentativi si fermano Arrigoni e Karczewska che hanno invece fissato il punteggio sul 2-2, a differenza di Dompig e Nadim che non hanno trovato la gioia personale, con la punta centrale classe 1988 ferma ancora a 0 firme.

Giacomo Venturi, Hellas Verona Women: “Come sempre gli episodi pagano”

Abbiam fatto secondo me un’ottima partita, come spesso ci è capitato quest’anno. Abbiamo costretto una squadra come il Brescia (che generalmente gioca a calcio bene) a condurre una partita di ripartenze e lanci lunghi su Sobal“. È l’analisi di Giacomo Venturi, allenatore dell’Hellas Verona Women ai microfoni del suo ufficio stampa. Il derby del Garda con il Brescia, perso per 2-1, lascia un po’ di rammarico per come è finita la gara.

Come sempre gli episodi pagano. Noi abbiamo preso traverse, abbiamo sbagliato situazioni buone, e loro le hanno concretizzate con cinismo e capacità. Un Hellas che meritava punti e non li ha presi neanche stavolta” dichiara un po’ deluso il tecnico. “In questa fase si lavora per continuare a proseguire. Bisogna avere in questa stagione il sangue freddo di rimanere sul pezzo, al di là dei risultati. Questa squadra giovane deve avere la maturità di sapere che sta facendo quasi tutto bene, perché ogni volta ci mancano i dettagli. Quindi la strada è quella giusta, e bisogna continuare a migliorare” conclude l’analisi l’allenatore.

Valeria Monterubbiano, Sassuolo: “Con la Roma abbiamo ottenuto un punto meritato”

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

Le parole della giocatrice del Sassuolo Valeria Monterubbiano, dopo che le neroverdi hanno pareggiato 1-1 con la Roma nell’undicesima giornata della Prima Fase di Serie A.

Un punto che di dà tanto e che ci premia: abbiamo affrontato la partita nel modo giusto ed è un pareggio meritato. Abbiamo un tifo che ci dà parecchio e che ci serve in questo momento. Poco prima della partita, ho ricevuto una bellissima notizia: sono diventata zia e questo pareggio lo dedico alla mia nipotina Margherita“.

Nicoletta Mazza, coach Lumezzane: “Vittoria importante che chiude il mese di novembre”

Photo Credit: FC Lumezzane

Nicoletta Mazza, nel post gara di San Marino-Lumezzane, ha così commentato la vittoria.

Abbiamo chiuso nel migliore dei modi un mese di novembre molto positivo in cui abbiamo totalizzato quattro risultati utili consecutivi. I gol di Zappa e Crotti dimostrano ancora una volta l’importanza di avere tante giocatrici in zona gol. Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui sono stati segnati questi gol, con la fame che è necessaria in questi casi. Ora riposiamo un po’ e poi pensiamo al derby con il Brescia“.

Cesena, sospeso il match con l’Orobica

Photo Credit: Cesena FC Femminile

La trasferta di Bergamo è durata solo 45 minuti perché il direttore di gara ha subito un infortunio che non gli ha permesso di continuare a dirigere la partita. Gli assistenti presenti non erano poi abilitati all’arbitraggio, per cui non si è potuto proseguire. Il Cesena dovrà quindi tornare prossimamente a giocare i secondi 45 minuti contro l’Orobica.
Parlando di campo le due squadre hanno provato ad imporsi senza però riuscire ad affondare il colpo.
Il Cavalluccio è sembrato più vivo nella seconda parte del primo tempo, dove con Tironi ha avuto due buone occasioni per passare in vantaggio.
Si torna a giocare in casa domenica 8 dicembre, dopo la sosta nazionali, contro il Pavia.

CRONACA
Primo tempo
7’ pt – Tengattini servita da De Vecchis controlla in area e prova il tiro, ma Lamti si oppone con il corpo e l’azione sfuma
18’ pt – Dopo un calcio d’angolo Belloli ributta la sfera in area per Groff che di prima tocca corto per l’inserimento di Lamti, ma il passaggio non è preciso e Fabiano esce e blocca il pallone
21’ pt – Tengattini in volata verso la porta, cerca la rete ma il pallone finisce di poco fuori
26’ pt – Petrova dal fondo per Tironi che da posizione angolata cerca la porta: Fabiano chiude ma è Risina ad allontanare e a salvare il risultato
29’ pt – Tiro di Belloli deviato in angolo, batte Tironi per la testa di Groff ma un’altra deviazione fa uscire il pallone. Di nuovo dal corner, questa volta ci arriva Petrova ma il tiro è impreciso e finisce fuori
48’ pt – Fabiano dice di no al tiro in area di Tironi, il pallone arriva a Petrova e poi Testa S., ma è brava Risini ad allontanare

Orobica: Fabiano, Frecchiami, Donda, Salvi, De Vecchis, Risina, Tengattini, Piazza, Cattuzzo, Peddio, Marchiori. A disp: De Marchi, Cavicchia, Troiano, Mariani, Atobrah, Aceti. All: Marini.
Cesena: Belli, Testa E, Groff, Vergani, Casadei, Belloli, Lamti, Testa S, Harvey, Tironi, Petrova. A disp: Serafino, Mak, Trevisan, D’Elia, Milan, De Sanctis, Jansen, Calegari, Di Luzio. All: Conte.
Arbitro: Andrea Mazzer di Conegliano
Assistenti: Angelo Macchia di Moliterno e Eleonora Negro di Roma 1

DA NON PERDERE...