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Un’Olanda contro ogni pronostico definisce il ko transalpino – Van Asten da debutto perfetto: “Giornata fantastica”

I Paesi Bassi strappano il primo posto del gruppo B alla Francia e concorrono con alto umore ad una qualificazione ai mondiali 2027 che sembrava ormai persa. Tutto merito del 2-1 siglato martedì a Breda, opera della debuttante 19enne Renee van Asten e di Esmee Brugts; non è bastato il goal del momentaneo pari firmato Baltimore (54’).

Nonostante le assenze pesanti causa infortunio di figure come Vivianne Miedema, Kerstin Casparij, Dominique Janssen, Jackie Groenen, Daniëlle van de Donk, Jill Roord e Caitlin Dijkstra, la squadra di Arjan Veurink ha, quindi, spianato la strada ad una nuova fase della competizione, che la vedrà tornare di fronte alle Bleues appena battute proprio questo sabato.

Ora il vantaggio sulle transalpine è di un unico punto e tra pochi giorni l’imperativo di “vincere” dovrà essere d’obbligo. Intanto una grande risposta quella effettuata dalle Oranje; a parlarne proprio van Asten che, coinvolta dal programma NOS nel post gara, ha detto: “sono sbalordita. È stata una giornata fantastica, non riesco a crederci; è davvero impressionante per me essere riuscita a trovare subito il goal al mio debutto, con conseguente vittoria della squadra”.

La stessa si è, poi, dilungata sulla mossa vincente, portatrice del suo nome: “appena ho visto la palla bucare la rete, sono quasi svenuta dalla felicità!”.

Spazio anche a Lineth Beerensteyn (per l’occasione capitana per la prima volta nella storia del cammino olandese): “è stato un grande onore – ha dichiarato -. Sono grata e orgogliosa di tutti questi anni di duro lavoro; ho percepito grande fiducia da parte del personale e della squadra e ciò mi ha emozionata molto”.

La nota calciatrice si è, poi, pronunciata sull’esito inaspettato; favorite, infatti, le francesi nel pre partita: “tutti si aspettavano la vittoria avversaria, ma ci siamo allenate duramente e bene e abbiamo sempre avuto fiducia sul nostro operato. Se continueremo a giocare con questo coraggio, tutto sarà possibile! Non resta che applaudire per quanto fatto“.

Ora è testa ad Auxerre per provare a replicare positivamente e saldare la vetta.

Cecilia Salvai: “Sappiamo di giocarci tanto e dovremo essere brave a vivere la pressione in modo positivo”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Gara in trasferta, la seconda consecutiva dopo quella con la Serbia, per le Azzurre del CT Andrea Soncin impegnate, sabato con calcio d’inizio fissato per le ore 15:00, contro la Danimarca, capolista del Gruppo 1 della Lega 1 al Parken Stadium di Copenaghen. La Nazionale Femminile, infatti, insegue di soli tre punti le danesi nelle qualificazioni al Mondiale di Brasile 2027, con tre gare ancora da giocare.

Match delicato quindi, quello del Parken Stadium, con oltre 11mila spettatori previsti per la gara che hanno già acquistato il biglietto. A presentare la gara in conferenza stampa è stata Cecilia Salvai, calciatrice di proprietà della Juventus, che ha affermato sull’importanza della gara: “Sappiamo di giocarci tanto e dovremo essere brave a vivere la pressione in modo positivo. Sarà importante focalizzarci solo su ciò che facciamo in campo, pensando esclusivamente alle avversarie senza farci condizionare dai fattori che non possiamo governare”.

La centrale difensiva classe ’93, nata a Pinerolo ed ex di Brescia e Verona, ha poi proseguito parlando del momento delle Azzurre: “Saranno i piccoli dettagli a fare la differenza. Vedo la nostra crescita e la percepisco raduno dopo raduno. Il mister e lo staff ci hanno dato tanta fiducia e continuano a darcela. Si è creata una sinergia bella, di rapporti reciproci, e questo aiuta in campo e non solo. Siamo proprio un bel mix: le giovani ci aiutano a mantenerci giovani, noi veterane cerchiamo di trasmettere tutta la nostra esperienza”.

Andrea Soncin: “Danimarca? “La pressione c’è così come un profondo senso di responsabilità”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina il ritorno in campo della Nazionale Femminile impegnata, nelle qualificazioni al Mondiale di Brasile 2027, contro la Danimarca. Gara in trasferta, la seconda consecutiva dopo quella con la Serbia, per le Azzurre impegnate, sabato con calcio d’inizio fissato per le ore 15:00, contro la capolista del Gruppo 1 della Lega 1 al Parken Stadium di Copenaghen.

La Danimarca è tre punti avanti all’Italia che in caso di bottino pieno raggiungerebbe la testa della classifica. Match importante, dunque, come sottolinea in conferenza il CT Andrea Soncin che ha affermato: “La pressione c’è così come un profondo senso di responsabilità, che dobbiamo avere sempre quando indossiamo questa maglia. In un girone così corto le gerarchie cambiano di partita in partita. Siamo qui per cambiarle ancora di più: abbiamo l’opportunità di rimettere tutto in gioco fino all’ultimo secondo dell’ultima sfida”.

Il match arriva dopo la trasferta serba prima della quale il CT ha regalato simbolicamente un braccialetto rosso in segno di unione e sul quale lo stesso ex calciatore ammette: “Volevo mandare è un messaggio di forza, coraggio e intensità, fisica e mentale. E anche di protezione: ognuna di loro deve sempre sentire il supporto delle compagne”.

Sul momento delle Azzurre e sul momento positivo l’allenatore continua: “È proprio questo il ruolo e il lavoro dell’allenatore. Fare l’equilibrista tra l’esigenza nella vittoria e la tolleranza nei momenti difficili. Ora mi trovo a gestire l’euforia di un grande risultato, ma la maturità raggiunta da queste ragazze fa sì che il compito sia semplice. Sono loro che hanno fatto diventare facile l’incontro con la Serbia. Mi stanno trasmettendo tanta energia, c’è grande convinzione e lo si percepisce anche dal tono di voce che sta usando Cecilia Salvai” (in conferenza al fianco del CT).

San Marino Femminile, presentato il progetto della Nazionale maggiore

Si potrebbe definire Data Zero, anche se, a dirla tutta, qualche settimana fa c’era stato un incontro precedente tra dirigenti federali, staff e la squadra, proprio nella sala stampa del San Marino Stadium. Dove oggi viene presentata alla stampa – e in senso più generale, al pubblico – la Nazionale maggiore femminile. Ma che lo si definisca Data Zero o Data Uno, è indubbio che il 13 aprile 2026 sia un giorno deputato ad aprire un nuovo capitolo nella storia del calcio sammarinese. Ed è proprio da qui che prende le mosse il Presidente della FSGC Marco Tura nell’aprire la conferenza stampa dedicata all’ultima nata tra le Nazionali di San Marino – non prima del saluto e delle felicitazioni portati ai presenti da Gianluca Famigli nel nome e in rappresentanza della FIFA.

“Questo è un evento storico. – esordisce Tura – Stiamo avviando un percorso che ci permetterà presto di presentarci al cospetto dell’Europa del calcio in un settore che finora non avevamo mai potuto sviluppare, pur nutrendone la volontà. Ed il motivo era legato, come è noto, soprattutto ai numeri ridotti delle calciatrici in attività. Nel tempo però le cose sono cambiate e allora è stata quasi una conseguenza naturale, benchè non scontata, tradurre questi progressi in un progetto ambizioso e concreto. Non ci nascondiamo: le difficoltà non sono sparite per magia. Ne restano soprattutto due. La prima è legata agli impianti, mai in numero realmente sufficiente per coprire la copiosa attività calcistica del Titano. Tuttavia, attraverso una organizzazione degli stessi oculata e sapiente, contiamo di fare fronte a tutte le esigenze. Il secondo ordine di difficoltà, ma direi di sfida, è quello legato alla continuità del progetto che oggi nasce. Come è noto, uno dei requisiti essenziali per avere una Nazionale maggiore è quello di possedere un campionato interno – femminile in questo caso. Crearlo non sarà una pratica semplice, ma c’è un forte impegno politico-sportivo in questo senso e sono convinto che tutti i soggetti coinvolti, club sammarinesi compresi, remeranno dalla parte giusta affinchè anche questo obiettivo sia tradotto in realtà.”

Sentimenti di grande fiducia ed entusiasmo caratterizzano gli esordi di questo percorso. – prosegue il Presidente Tura – Fiducia soprattutto nelle qualità delle persone che hanno lavorato e lavoreranno per il suo sviluppo, dall’area dirigenziale fino a quella tecnica. In questo senso, mi dico particolarmente grato del fatto che le calciatrici della nostra Nazionale maggiore possano contare sulla grande esperienza di campo di una figura come quella di Giulia Domenichetti, grande giocatrice e oggi allenatrice dalle capacità comprovate oltre che eterogenee, dal momento che ha dato prova di sapersi destreggiare ad alti livelli sia nel mondo del calcio a undici che in quello del calcio a cinque. È senz’altro la persona giusta al momento giusto per sviluppare al meglio un progetto nel quale crediamo moltissimo.”

Al desk anche i Consiglieri Federali Gianluca Angelini e Pierangelo Manzaroli, Responsabili dell’Area Femminile della FSGC. “Questa giornata si inserisce in un momento cruciale per il calcio sammarinese. – spiega Manzaroli – Nel 2026, per la prima volta, scenderanno in campo due Nazionali per impegni UEFA: l’Under 19, che di recente ha ospitato il Round 2 delle qualificazioni, e l’Under 16, che a maggio disputerà il Torneo di Sviluppo in Macedonia del Nord. L’attività delle Nazionali femminili avviata due anni fa con il Torneo di Sviluppo Under 16 oggi fa un altro passo fondamentale. La Nazionale maggiore femminile non è solo una squadra, ma un progetto di crescita, inclusione e futuro. Vogliamo dare opportunità concrete alle ragazze, valorizzare il lavoro degli ultimi dieci anni fatti in Academy e costruire un’identità forte, dentro e fuori dal campo. Sappiamo che serviranno tempo e impegno, ma la direzione è chiara. C’è un movimento in forte crescita sempre più famiglie portano le bambine più piccole al campo per partecipare nuovi progetti legati al calcio di base. Un esempio sono gli incontri di UEFA Playmakers, l’attività invernale indoor e la multidisciplinarità introdotta quest’anno con l’inserimento del nuoto nei nostri programmi sportivi dedicati all’attività di base. Tutto ciò sta riscuotendo grande apprezzamento e riteniamo che questo giorno storico per lo sport sammarinese possa valorizzare in maniera concreta l’entusiasmo crescente e portare anche a una svolta culturale e sportiva nel valutare correttamente il calcio femminile, come avviene già da tempo nel resto d’Europa e nel mondo. La scelta del Commissario Tecnico Giulia Domenichetti e del suo staff si inserisce pienamente in questa visione, perché esperienza, competenza e duttilità rappresentano un valore aggiunto fondamentale per tutto il progetto. Oggi non presentiamo solo una Nazionale: presentiamo una visione per il futuro del calcio femminile di San Marino.”

Sui rivolti extra-sportivi di questa nuova realtà si sofferma anche il Presidente Tura nella chiusa della chiacchierata, a lui affidata: “La nascita della Nazionale maggiore femminile non ha una valenza solo sportiva. Testimonia anche l’impegno concreto della Federcalcio di San Marino di essere in prima linea nella lotta per la parità di genere, oltre che nel rispetto a tutto tondo della donna. Il calcio è uno straordinario strumento sociale, quando affrontato con i giusti presupposti. Senza entrare nello specifico, è noto che negli ultimi anni a San Marino si è rivelato purtroppo necessario adottare delle contromisure per bilanciare alcune iniquità, a tutti i livelli. Noi crediamo molto nel valore sociale dello sport e vogliamo essere costantemente un soggetto di riferimento per la promozione della più totale equità nel nostro Paese. Le donne come gli uomini, e le calciatrici come i calciatori, devono avere le stesse opportunità e vedersi riconosciuti gli stessi diritti. Anche per questo oggi siamo qui.”

Ufficio Stampa San Marino

Danimarca, dopo il successo sulla Svezia sfida all’Italia con il dubbio Harder

La Danimarca ha battuto per 1-2 in trasferta la Svezia e punta con sicurezza alla prossima gara prevista per sabato contro l’Italia,  al Parken di Copenaghen. Nell’ultimo match il gol vittoria è stato siglato da Thomsen nei minuti di recupero e ha permesso alla Danimarca di portarsi avanti in testa alla classifica del gruppo, con tre punti sulle padrone di casa e sull’Italia. Tre punti importanti arrivati a Göteborg dopo il vantaggio al 9′ di Bah e il pareggio di Harder alla mezzora.  Ora il match con l’Italia, valido per le qualificazioni alla Coppa del Mondo in Brasile nel 2027, che chiuderà le sfide di aprile. In dubbio proprio Harder, sostituita dopo un’ora di gioco per un infortunio alla testa. L’allenatore nazionale Jakob Michelsen ha commentato cosi la condizione della stella danese dopo la partita: “Speriamo che sia pronta sabato. Ha subito una forte botta al cranio, dipende principalmente da come risponderà. Abbiamo comunque alternative talentuose da poter mettere in campo, la cosa più importante è ovviamente la sua salute”.

 

Il 5 giugno, invece, è fissata la sfida interna contro la Svezia, che si giocherà allo stadio di Odense. La nazionale danese ha giocato due partite a Odense lo scorso anno, dove ha perso 2-1 contro la Svezia a febbraio, mentre ha vinto 1-0 contro il Galles a maggio.  A riguardo Erik Brøgger Rasmussen, il CEO della Federazione danese: “Grandi capitoli nella storia del calcio danese sono già stati scritti, attendiamo con grande interesse che la nazionale danese ora abbia l’opportunità di aggiungerne un altro. Siamo certi che il Comune di Odense, i nostri tifosi e, si spera, il meteo estivo possano contribuire a garantire la struttura ottimale per la nostra nazionale e creare una giornata che ricorderemo per molti anni”.

Nel comune di Odense, non vedono l’ora di accogliere nuovamente la Nazionale Femminile in città. Peter Rahbæk Juel, il sindaco di Odense, ha aggiunto: “Non vediamo l’ora che Odense torni a essere un punto d’incontro nazionale quando la Nazionale femminile giocherà la probabilmente fondamentale partita di qualificazione ai Mondiali contro i nostri vicini svedesi. Sarà una partita di ritorno formidabile, dopo la grande vittoria danese a Göteborg all’inizio di questa settimana. Una partita internazionale a Odense nel giorno della Costituzione può essere qualcosa di molto speciale, e sono certo che molti residenti di Odense e di Fionia siano pronti ad andare allo stadio e aiutare la nazionale femminile nell’ultimo tratto verso la finale della Coppa del Mondo in Brasile”.

 

La Nuova Zelanda si aggiudica un posto ai Mondiali femminili del prossimo anno

Photo Credit: Pagina Youtube NZ Football
A tre anni dalla loro partecipazione alla precedente edizione della Coppa del Mondo Femminile FIFA, ospitata in collaborazione con altri paesi a Dunedin, la Nuova Zelanda si è assicurata il ritorno sulla scena mondiale grazie a una vittoria di misura sulla Papua Nuova Guinea ad Auckland.

Il gol segnato da Katie Kitching nel secondo tempo ha regalato alle Football Ferns la qualificazione alla sesta edizione consecutiva della Coppa del Mondo Femminile, ma una Papua Nuova Guinea in grande forma le ha messe a dura prova come non accadeva da tempo.


Nuova Zelanda – Papua Nuova Guinea 1-0

Gol Nuova Zelanda: Katie Kitching (55′)

Per quasi un’ora, il portiere della Papua Nuova Guinea Betty Sam ha disputato la partita della sua vita. Oltre a respingere tre tiri che hanno colpito i pali, la veterana guardiana della porta della PNG ha sventato i tentativi di Kitching, Claudia Bunge, Deven Jackson – per ben due volte – e Rebekah Stott  Alle Football Ferns è stato inoltre negato un gol e un rigore dopo la revisione del VAR, mentre le Bilums hanno perso la loro attaccante di punta Marie Kaipu per un infortunio alla fine del primo tempo. Alla fine, le continue ondate di pressione hanno dato i loro frutti quando la subentrata Gabi Rennie si è liberata sulla destra e ha crossato in area, dove Kitching è riuscita a insaccare di testa, battendo la superba Sam.

Il portiere trentatreenne si è poi impegnato a mantenere viva la speranza di una rimonta per la Papua Nuova Guinea, compiendo altre due splendide parate per neutralizzare Manaia Elliott e poi Hannah Blake. Per quanto eccellenti nel chiudere ogni varco in difesa, le giocatrici della Papua Nuova Guinea hanno avuto scarse opportunità in fase offensiva e questo ha permesso alle Football Ferns di portare a casa la vittoria in una fresca serata ad Auckland, estendendo il loro straordinario record di non aver subito nemmeno un gol nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile dal 2007. Ancora più notevole è il record della nazionale contro le avversarie dell’Oceania (esclusa l’Australia), che ora conta 46 vittorie su 47 partite, con 392 gol fatti e solo sei subiti. La Nuova Zelanda punta ora a raggiungere per la prima volta la fase a gironi tra poco più di un anno, mentre la Papua Nuova Guinea è pronta a portare alta la bandiera dell’Oceania al Torneo Playoff FIFA.


Dichiarazioni

“È incredibile: la qualificazione era il nostro obiettivo e stasera ce l’abbiamo fatta. Dovevamo solo avere pazienza, mantenere la calma e sapevamo che ce l’avremmo fatta. Andare ai Mondiali è il sogno di ogni bambino”. Rebekah Stott, centrocampista Nuova Zelanda

“Avevamo un obiettivo da raggiungere e siamo al settimo cielo all’idea di avercela fatta; ora possiamo finalmente iniziare a prepararci per i Mondiali”. Michael Mayne, CT Nuova Zelanda

“Sono molto orgoglioso delle ragazze; Betty Sam ha giocato benissimo oggi in porta, ma non siamo state abbastanza incisive, quindi ora dobbiamo guardare avanti verso i play-off”. Ericson Komeng, CT Papua Nuova Guinea

Mister Parlani, Gatteo Mare: “Montespaccato squadra ben organizzata, partita non facile. Il derby col Riccione non è un match come tutti gli altri”

Photo Credit: Gatteo Mare Calcio Femminile

Successo esterno in casa del Montespaccato per il Gatteo Mare. Alla guida della formazione romagnola c’è saldamente Mister Andrea Parlani, che ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano subito dopo il difficilissimo e molto sofferto risultato utile in trasferta, che permette alle rossoblù di rimanere agganciate alle due squadre di testa ad appena due giornate dalla fine della regular season.

La Serie C, come tutti gli altri campionati, è stato in pausa durante le feste pasquali, e questo periodo lontano dal rettangolo verde ha aiutato la squadra a rifiatare nel bel mezzo di una serie di partite intense sotto tutti i punti di vista, con la vetta della classifica a pochi passi e le speranze sempre più alimentate, mantenendo sempre occhi e pensieri rivolti verso l’obiettivo: «La sosta è stata fondamentale. Venivamo da un periodo intenso e avevamo bisogno di ricaricare le pile, non solo fisicamente ma anche mentalmente. Ci ha permesso di lavorare con calma su alcuni dettagli che si sono rivelati decisivi: se siamo in questa posizione di classifica, è anche merito della Società, che non ci ha mai fatto mancare il supporto necessario per lavorare al meglio. Arriviamo a questo sprint finale con la giusta lucidità.»

La vittoria contro il Montespaccato non era affatto scritta sulla carta alla vigilia. Le ragazze di Mister Parlani sono riuscite, al termine di una partita complicata e combattuta per tutti e novanta i minuti, a conquistare tre punti in una trasferta complicata. Il grande merito va alla squadra, autrice di una prova di carattere«Sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata: il Montespaccato è una squadra molto ben organizzata, merito del loro allenatore. Nel primo tempo ci hanno messo in seria difficoltà, ma qui è emerso il carattere delle mie ragazze. Sono state eccezionali nel rimanere unite e, grazie agli accorgimenti tattici nell’intervallo e all’ottimo impatto di chi è subentrata, siamo riuscite a portarla a casa. È una vittoria di squadra nel senso più profondo del termine.»

Al termine della vittoria e osservando i risultati sugli altri campi, con la vittoria dell’Original Celtic e la frenata casalinga della Nuova Alba, le distanze a separare le tre compagini sono ridotte al minimo e creano, a due giornate dalla fine, un’avvincente lotta al primo posto. Le ragazze hanno provato «tantissima soddisfazione. Vedere la gioia negli occhi delle giocatrici dopo una partita così sofferta è la ricompensa più grande per i sacrifici fatti finora. Siamo consapevoli che la classifica ora è cortissima: essere lì a lottare per il vertice a due giornate dalla fine ci dà una carica incredibile e dimostra che il lavoro quotidiano delle ragazze e la programmazione della società stanno dando i frutti sperati.»

La penultima di stagione sarà il derby contro il Riccione, che nell’ultima partita ha strappato tre punti di spessore contro la Casolese in trasferta su un campo difficile e se la giocherà per portare a casa la vittoria e migliorare ancora la propria classifica. Le ragazze di Mister Parlani scenderanno in campo con il giusto atteggiamento, trasformando tutte le belle emozioni e l’euforia in energia capace di far fruttare quanto fatto in campo: «Per me non sarà una partita come le altre, avendo trascorso tre anni importanti a Riccione tra l’Under-19 e la prima squadra B; è un ambiente a cui resto legato. La approcceremo con umiltà e massima determinazione: i punti ora pesano il doppio e giocare in casa davanti al nostro pubblico sarà il nostro valore aggiunto. Dovremo essere brave a trasformare l’emozione in energia positiva, continuando a giocare con il cuore e la testa per onorare questa maglia fino all’ultimo secondo.»

Si ringraziano Mister Andrea Parlani e il Gatteo Mare Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la grande fiducia.

Colombia e Argentina volano nelle qualificazioni sudamericane per i Mondiali femminili

Le qualificazioni CONMEBOL alla Coppa del Mondo femminile FIFA stanno entrando in una fase decisiva
Argentina e Colombia si portano a +5 grazie a vittorie cruciali nella sesta giornata
Il Sudamerica ha a disposizione due posti per la qualificazione diretta e altri due tramite il torneo Playoff
La corsa alle qualificazioni CONMEBOL per la Coppa del Mondo Femminile FIFA si sta rivelando tesa e combattuta proprio come ci si aspettava all’inizio della stagione. Al termine della sesta giornata, Argentina e Colombia hanno conquistato un vantaggio di cinque punti sul gruppo degli inseguitori nella corsa per i due posti diretti della regione. Con altri due posti potenzialmente disponibili tramite il torneo Playoff, la situazione è comunque molto affollata, con soli due punti a separare il Cile, quarto in classifica, dall’Uruguay, ottavo.

Perù – Paraguay 1-1
Gol Perù: Luz Campoverde (51′)
Gol Paraguay: Yomira Tacilla (18′ AG.)

Perù e Paraguay sono arrivate a questo scontro dopo aver conquistato il massimo dei punti nelle precedenti partite (rispettivamente contro Uruguay ed Ecuador), consapevoli che un’altra vittoria le avrebbe proiettate più in alto in classifica. Tuttavia, i gol segnati in entrambi i tempi hanno portato a una divisione dei punti a Cusco. Le ospiti sono passate in vantaggio nel primo tempo grazie a un autogol di Yomira Tacilla, che non è riuscita a respingere un cross insidioso di Lice Chamorro. Nel secondo tempo, Luz Campoverde ha raccolto la palla in area, ha vinto un contrasto e ha battuto il portiere Alicia Bobadilla, assicurando un punto alle padrone di casa.

Bolivia – Uruguay 1-2
Gol Bolivia: Cielo Arteaga (78′)
Gol Uruguay: Esperanza Pizarro (61′, 87′)

L’Uruguay ha conquistato una vittoria fondamentale nella sua corsa alle qualificazioni grazie alla doppietta di Esperanza Pizarro a El Alto. L’attaccante dell’Eibar ha deviato in rete un cross di Wendy Caraballo poco dopo l’ora di gioco, portando in vantaggio l’Uruguay, prima che le padrone di casa pareggiassero a 12 minuti dalla fine con un colpo di testa da distanza ravvicinata di Cielo Arteaga su un calcio di punizione dalla trequarti. A soli tre minuti dalla fine dei tempi regolamentari, Pizarro ha colpito di nuovo, lanciandosi in solitaria sulla sinistra e infilando la palla in rete dopo che la Bolivia non era riuscita a respingere il suo cross iniziale.

Venezuela – Argentina 1-2
Gol Venezuela: Barbara Olivieri (86′)
Gol Argentina: Agostina Holzheier (7′), Maria Florencia Bonsegundo (57′)

In uno scontro cruciale tra due delle principali contendenti alle qualificazioni, l’Argentina di German Portanova si è assicurata una vittoria fondamentale a Cabudare, a pochi giorni dall’impressionante successo in trasferta in Cile. Agostina Holzheier ha aperto le marcature con un tiro ben piazzato nell’angolo più lontano, approfittando di un errato rinvio del Venezuela, consentendo alle ospiti di andare al riposo in vantaggio di un gol. Quattro giorni fa, Florencia Bonsegundo era stata la match-winner dell’Argentina dal dischetto contro il Cile e qui ha colpito su azione, lanciandosi verso la porta, superando il portiere e il difensore e infilando la palla in una porta sguarnita. Barbara Olivieri ha accorciato le distanze per il Venezuela, ma non è bastato per la Vinotinto, che ora si trova a cinque punti dai posti che garantiscono la qualificazione diretta.

Colombia – Cile 2-0
Gol Colombia: Linda Caicedo (14′), Manuela Vanegas (90′ rig.)

A Cali, grazie a due reti segnate all’inizio del primo tempo e sul finire del secondo, la Colombia ha battuto facilmente il Cile per 2-0, portandosi a +5 in testa alla classifica CONMEBOL a pari merito con l’Argentina. Una splendida azione individuale della fuoriclasse Linda Caicedo ha sbloccato il risultato per le padrone di casa, mentre un rigore trasformato da Manuela Vanegas nel finale ha sancito la vittoria: il quarto successo in cinque partite per una squadra colombiana che sta dimostrando un ottimo stato di forma.

Classifica
Argentina (13 punti)
Colombia (13)
Venezuela (8)
Cile (7)
Paraguay (7)
Perù (7)
Ecuador (5)
Uruguay (5)
Bolivia (1)

Ternana Women: match amichevole alle porte

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

C’è grande soddisfazione in casa Ternana Women per la convocazione di Ginevra Seccaccini allo stage del programma “Calcio+” U17 Femminile, in corso di svolgimento da oggi a giovedì a Tirrenia presso il Centro di Preparazione Olimpica del CONI. Un importante riconoscimento per il percorso di crescita della nostra ragazza, chiamata a prendere parte al progetto di sviluppo tecnico ed educativo promosso dal Settore Giovanile e Scolastico in collaborazione con il Club Italia. Ginevra, insieme alle altre 28 convocate, vivrà quattro giorni di lavoro e confronto agli ordini di Francesca Valetto, responsabile tecnica del programma: un’esperienza che rappresenta una grande occasione per proseguire il suo percorso di crescita.


Si chiuderà con l’amichevole contro l’Arezzo la seconda settimana senza impegni ufficiali per la Ternana Women. Il test match contro le toscane è in programma sabato alle ore 16 allo stadio “Moreno Gubbiotti”. Come accade per le gare di campionato anche in questo caso l’ingresso sarà libero e gratuito.  L’Arezzo milita nel campionato di Serie B e occupa una posizione di centroclassifica. Con 26 punti, la formazione guidata da Andrea Benedetti può contare su un buon margine di vantaggio sulla zona calda con il Trastevere, attualmente penultimo a 11 punti a +1 dal Venezia fanalino di coda. La Ternana Women si presenterà all’appuntamento dopo oltre dieci giorni di lavoro sul campo. Un test utile per verificare lo stato di forma della squadra di mister Mauro Ardizzone e continuare a mettere minuti nelle gambe in vista della ripresa del campionato, quando la squadra sarà chiamata ad affrontare le ultime quattro decisive partite per la salvezza.

Ilenia Moro, Lazio: “Ricevere la palma di MVP della finale è stata una sorpresa bellissima e un’emozione fortissima”

“Ricevere la palma di MVP della finale è stata una sorpresa bellissima e un’emozione fortissima”. A raccontarcelo è stata Ilenia Moro, calcettista della Lazio C5 fresca vincitrice della Coppa Italia Under 19 di futsal. L’atleta biancoceleste sul premio ricevuto poi aggiunge: “Il mio primo pensiero è andato alle mie compagne perchè senza il loro supporto, e il lavoro di squadra, nessun premio individuale sarebbe possibile. Questo attestato di stima mi regala tantissima carica e fiducia, è una conferma che la strada intrapresa è quella giusta, ma lo considero un premio da dividere con tutto lo spogliatoio”.
La classe 2009 sulla manifestazione giocata e vinta nei giorni scorsi, che ha visto tutte sul parquet Serie A, B e C in campo insieme all’Under 19, ha poi ammesso: “Partecipare alla Coppa Italia è stata un’esperienza incredibile, di quelle che ti porti dentro per sempre. Arrivavamo cariche e consapevoli del nostro valore, ma vivere il campo in un evento così prestigioso ti regala emozioni uniche. Resta addosso una gioia immensa, ma soprattutto la consapevolezza di aver fatto qualcosa di speciale come gruppo. Vedere i sacrifici di un’intera stagione trasformarsi in quel trofeo è una sensazione che fatico ancora a descrivere a parole”.

In semifinale piegato il Falconara poi battuto il Bitonto in finale. Sulle due gare la calcettista ha ricordato: “Con il Falconara abbiamo dovuto mantenere i nervi saldi e restare concentrate su ogni pallone. Siamo state brave a soffrire insieme e a colpire nei momenti giusti. La finale è stata una sfida infinita. La rimonta dal gol iniziale ci ha dato una forza incredibile. Vincere 4-1 contro una squadra così forte dimostra il carattere di questa Lazio. Abbiamo giocato con il cuore, gestendo il vantaggio con maturità fino al triplice fischio”.
Seconda Coppa Italia di fila per la Lazio C5 nell’Under 19. Dato che mostra la forte attenzioni delle biancocelesti sulle giovani come sottolinea la stessa Ilenia Moro: “Per noi è una spinta enorme, sappiamo di far parte di una società che crede davvero nel vivaio e che investe tempo e risorse su di noi. L’aria che si respira è quella di una grande famiglia dove le più esperte ci guidano e la società ci protegge. Questo clima di fiducia ci permette di scendere in campo con la testa libera e la voglia di continuare a riempire la bacheca”.

La giovane classe 2009, giunta nel gennaio del 2025 alla Lazio, orbita ormai anche in prima squadra impegnata nelle Serie A Tesys. Sul questo percorso ha ammesso: “L’esperienza in Serie A è un sogno che si avvera, ma anche una sfida quotidiana. Ho trovato un campionato di altissimo livello, molto fisico e tatticamente molto più complesso rispetto alle categorie giovanili. Ogni dettaglio fa la differenza e non puoi permetterti cali di concentrazione. Confrontarsi con le campionesse che prima guardavo solo in TV mi sta aiutando a crescere velocemente e a capire quanto lavoro serva per restare a certi livelli”.
Ilenia Moro conclude con una battuta sul primo storico Mondiale al femminile, giocato a fine 2025, dichiarando: “Per noi atlete è stato un segnale forte. Sapere che esiste un palcoscenico mondiale così importante ci spinge a dare ancora di più. Ha pesato tantissimo in termini di entusiasmo e professionalità; ora sentiamo che il movimento sta finalmente raccogliendo i frutti di anni di lotte e passione”.

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