Torna alla vittoria, il Bologna, nel 7° turno di Serie B che anticipa la prima sosta nazionali: decide la solita Martina Gelmetti nell’1-0 in casa della Vis Mediterranea.
Cambia la formazione iniziale mister Pachera, rispetto alla partita contro il Parma Women: con Battelani indisponibile e Sondergaard non al meglio della condizione opta per De Biase e Gradisek a centrocampo, rilanciando Colombo prima punta in avanti. Proprio lei, la numero 9, si rende pericolosa al 12’ colpendo la traversa; replay di Gradisek due minuti successivi, cogliendo di sorpresa Pucova. La Vis Mediterranea si difende quanto può, con il Bologna che riesce a sbloccare la contesa al 30’: Raggi serve in profondità Gelmetti, che ritrova la rete con un bel sinistro a fil di palo dopo due partite a secco.
La ripresa non cambia copione: il Bologna attacca, le padrone di casa si difendono come possono. Al 56’, Golob prova la conclusione al limite dell’area trovando la bella risposta di Pucova; tredici giri di lancette successivi, terza traversa della giornata con Tardini. Il pallone rimane nei pressi della porta, Gradisek ripropone in mezzo ma Gelmetti prima e Kustrin poi non riescono a ribadire al di là della linea. La lista delle occasioni termina qui, nei minuti restanti le subentrate Sechi e Silvioni danno respiro alla manovra, aiutando le compagne a tornare a casa con i tre punti.
Note: Nono gol in campionato per Martina Gelmetti, che sale a quota dieci stagionali e a 68 in 68 da quando veste la maglia rossoblù.
Il prossimo appuntamento è fissato domenica 3 novembre, ore 15:00, in casa contro la Freedom.
Photo Credits: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Le Juventus Women non sono andate oltre il pareggio contro le nerazzurre, ma questo punto rosicchiato a una delle squadre più in forma e competitive della Serie A nel match in trasferta rappresenta molto più di un semplice punto: è il punto che permette alle bianconere di rimanere in testa alla classifica, a una lunghezza dalla Fiorentina. e di respirare per almeno un altro turno.
L’allenatore delle Juventus Women Massimiliano Canzi si è espresso, al termine della gara, sul match appena concluso, ammettendo che la sua squadra ha risentito di tutti gli impegni ravvicinati dell’ultimo mese, e che il pareggio è un risultato importante e corretto nei confronti sia delle bianconere sia dell’Inter, squadra autrice di una buona gara: «Quella di oggi è stata, per noi, la decima partita nel giro di un mese. Le ragazze sono arrivate un po’ stanche come era normale che fosse, ma hanno dato dimostrazione di grande compattezza. Nel primo tempo abbiamo provato a spingere tanto ugualmente, ma non siamo riusciti a trovare il gol. Nella ripresa abbiamo faticato un po’ di più, ma alla fine penso che il pareggio sia il risultato più giusto».
Settima vittoria in sette partite per il Parma Women, che mantiene il punteggio pieno e il primato in classifica a pari merito con la Ternana.
Le gialloblu si impongono 3-0 contro un Lumezzane che regge bene nel primo tempo, ma viene travolto nella ripresa dalla maggiore intensità del Parma.
La partita si sblocca al 31’ grazie a Distefano, che con un destro potentissimo sul primo palo porta in vantaggio il Parma. Nella seconda frazione, Peruzzo sigla il suo secondo gol consecutivo (terzo in campionato), dimostrando ancora una volta un sinistro da difensore goleador. Il terzo gol, al 65’, arriva con un inserimento centrale di Ferrario, che chiude definitivamente la gara.
Con questa vittoria, il Parma conferma anche il suo settimo clean sheet stagionale, segno di una difesa solida e ben organizzata.
Arriva la prima vittoria in trasferta, la seconda di questo campionato, per il Como Women che batte per 4-2 il Sassuolo. Una vittoria che regala tre punti preziosissimi alle ragazze di Stefano Sottili che ora salgono a quota 7 punti in classifica.
Protagonista assoluta di questa importante vittoria Elisa Del Estal, artefice di una tripletta, la sua prima in Serie A. “Sono felice per la mia prima tripletta in Serie A e per la mia squadra” ha dichiarato l’attaccante spagnola nel post-partita. “Erano diverse partite che stavamo giocando bene. Questa vittoria ce la meritiamo tutta”. E sul futuro aggiunge: “Ancora non avete visto tutto il potenziale di questa squadra.”
“La traversa sta ancora tremando” sorride anche Kerr sapendo di essere stata una delle protagoniste di questo risultato. In tre dei quattro gol realizzati c’è la sua impronta. “Sono felice soprattutto per aver dato una mano alle mie compagne in questa vittoria. Erano posizionate bene in campo e per me è stato semplice metterle in condizione di segnare”.
L’attaccante americana, al suo debutto da titolare in Serie A, al 29’ realizza il tiro da fuori che si stampa sulla traversa, trasformandosi per Nischler in un tap-in vincente per il gol del vantaggio. Nella ripresa è sempre la statunitense a metterci lo zampino, regalando tra il 63’ e il 68’ due assist fotocopia dalla sinistra a Del Estal per i gol dei momentanei 2-1 e 3-1. Il definitivo 4-2 per le lariane ha la firma 100% iberica con Salas che su punizione regala l’assist alla collega spagnola.
Molto soddisfatto della prestazione di Kerr e di tutta la squadra l’allenatore Stefano Sottili: “Alexandra Kerr è stata brava in tutto. Nella disponibilità che ha dato alle compagne e nell’attaccare la profondità. È stata determinante in tre dei quattro gol che abbiamo realizzato”.
Una partita che poteva nascondere delle insidie contro un Sassuolo che cercava la sua prima vittoria in campionato: “La componente emotiva poteva influire sull’approccio di questa partita, ma le prestazioni fin qui non sono mai mancate. Ogni giorno che passa vedo crescere le ragazze nel gioco, nella condizione atletica e in autostima. Si meritano questa soddisfazione”.
Sui due gol presi: “Dobbiamo ancora imparare a gestire bene i momenti della partita, dobbiamo capire quando tenere più la palla e rallentare il gioco e quando spingere di più sull’acceleratore. Questo aspetto ancora un po’ ci manca, ma ci lavoreremo durante la sosta anche se non avremo a disposizione tutte le giocatrici per via delle nazionali. Sono contento inoltre di aver recuperato Skorvankova: in questo anche lei ci potrà essere d’aiuto”.
Un nuovo inizio per il Como Women: “Il campionato è corto, mancano due partite alla fine del girone di andata. Adesso tocca a noi continuare su questa strada, sapendo che il livello delle squadre si è alzato, specialmente in quelle di medio-bassa classifica. Questo ci deve far mantenere alta la concentrazione con l’obiettivo costante di migliorare sia individualmente che collettivamente. La squadra è nuova, le ragazze si stanno ancora conoscendo, ma il gruppo si sta formando: sono sereno che faranno il massimo per dare soddisfazioni alla società e ai tifosi”.
Nel finale un pensiero al nostro magazziniere, colto da un malore prima del match: “So che sta bene ora, ma dedico la vittoria a lui”.
Il prossimo impegno del Como Women sarà il 2 novembre alle ore 20:30 contro la Lazio allo stadio “Mirko Fersini” di Formello (RM).
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La settima giornata della Serie B 2024/25 si chiude con la settima vittoria per le leader del torneo cadetto Parma e Ternana, che guidano la classifica a punteggio pieno. Alle loro spalle, con tre lunghezze di ritardo, resiste la Freedom; torna al successo il Bologna, mentre l’Arezzo incassa il secondo ko di fila. Le scaligere Chievo e Hellas battono 4-0 e 5-2 San Marino e Pavia. Successo di misura per la Res Women, che sconfigge 1-0 l’Orobica.
Prosegue il percorso netto nella Serie B 2024/25 per per Parma e Ternana, entrambe in vetta con 21 punti a testa raccolti sui 21 disponibili: le emiliane di Colantuono si aggiudicano per 3-0 la partita casalinga con il Lumezzane (decidono il match i gol di Distefano, Peruzzo e Ferrario).
Alle umbre di Cincotta basta invece una rete di Gomes nel primo tempo per superare il Genoa in trasferta nell’anticipo delle 12.00. A tre lunghezze di distanza dalle prime della classe resta quindi solo la Freedom, fino a questa domenica appaiata alle Grifoncine dietro le due capolista. Le piemontesi si aggiudicano la gara interna con il Cesena con un 3-1 siglato da Pasquali, Zanni e Semanova – in mezzo il momentaneo pareggio di Testa per le romagnole. A riagganciare invece il Genoa a 15 punti è proprio il Bologna, che dopo la sconfitta con il Parma nello scorso weekend, torna a vincere nel turno appena concluso: le rossoblù passano infatti in casa della Vis Mediterranea grazie al gol vittoria della solita Gelmetti. Perde invece terreno, alle spalle delle felsinee, l’Arezzo, che incassa la seconda sconfitta di fila nel campionato in corso e la terza in generale in sette gare disputate. Le amaranto perdono infatti 3-0 in casa contro il Brescia, in virtù della doppietta di Sobal e del gol di Berti in avvio.
Nella parte centrale della classifica figura un blocco di tre squadre, tutte nove punti: il Cesena (sconfitto dalla Freedom) viene infatti agganciato dal Chievo e dalla Res Women. Le venete calano il poker sul campo della San Marino Academy (doppietta di Cavallin, Picchi e Begal); le capitoline invece vincono 1-0 in trasferta con l’Orobica, grazie alla firma di Montesi all’inizio del secondo tempo.
Compie un passo fondamentale infine, in questo turno di Serie B, l’Hellas Verona di Venturi: le gialloblù centrano infatti, ai danni del Pavia, la loro prima vittoria casalinga stagionale: termina 5-2 per le scaligere, in virtù delle doppiette di Bernardi e Duchnowska e del gol di Peretti – doppietta, dalla parte opposta, anche per Lazzari. La formazione veneta si stacca così dalle ultime tre in graduatoria (Brescia a 6, Pavia a 4 e Vis Mediterranea a 0) e sale a sette punti.
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Al termine della sfida del “Tre fontane”, Alessandro Spugna tecnico della AS Roma ha voluto commentare la vittoria sul Milan, attraverso i canali ufficiali del club capitolino: “In virtù anche del risultato maturato tra Inter e Juventus, era fondamentale vincere oggi, perché accorciamo le distanze in classifica. Quindi, questo è un risultato troppo importante.
Devo fare i complimenti alle ragazze: hanno messo tanta determinazione, tanta voglia. Eravamo sotto e recuperare il risultato non era assolutamente facile. E devo dire che ci siamo riuscite contro un Milan forte: è la squadra che più mi è piaciuta fino ad adesso”.
La determinazione è l’elemento che dovrà contraddistinguere la Roma nelle prossime partite, per riuscire a trovare una continuità che magari è mancata un po’ in questo periodo.
“Assolutamente sì, non possiamo più permetterci di fare degli errori. Adesso dobbiamo fare un percorso netto, almeno fino ai prossimi scontri diretti. È l’unico modo per accorciare ulteriormente in classifica. Oggi lo abbiamo fatto. Dobbiamo continuare su questa strada”.
Arriva al momento giusto la sosta?
“Sì, afferma in chiusura il mister,anche se, come dico sempre, non sarà una sosta per tantissime ragazze, perché partono per andare a giocare con le rispettive nazionali. Non sarà quindi una vera e propria sosta, ma ci permetterà di riordinare un po’ le idee, di fare il punto di situazione e di capire cosa possiamo migliorare”.
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La 7ª giornata della Serie A eBay 2024/25 si chiude con il pareggio a reti inviolate tra Inter e Juventus, la vittoria in rimonta della Roma contro il Milan e il 4-2 del Como sul campo del Sassuolo.
Rallenta, dopo sei vittorie di fila, il cammino della Juventus di Canzi in campionato: nel lunch match domenicale, il Derby d’Italia con l’Inter finisce infatti con un pareggio senza reti. All’Arena Civica, il primo squillo è delle padrone di casa, che al 3’ ci provano con Cambiaghi: girata di testa sul corner di Magull e intervento di Peyraud-Magnin in estensione. Le ospiti rispondo nel giro di poco con un tentativo al volo Girelli nel cuore dell’area nerazzurra, ma il bel gesto tecnico della 10 bianconera non inquadra lo specchio e si spegne sul fondo. Avvio vivace in attacco sia per la formazione nerazzurra che per quella bianconera, che però si confermano due delle squadre più organizzate e attente in fase difensiva: non a caso infatti, dopo le prime sette giornate, Inter (quattro) e Juventus (sette) sono, con il Milan (sette), due delle tre squadre che hanno concesso meno gol nel torneo. Al 28’ le undici di Piovani corrono un rischio enorme con una punizione a due da dentro l’area procurata da una leggerezza di Runarsdottir, ma Girelli centra la barriera e Bergamaschi calcia alto sulla ribattuta. Nel finale di primo tempo sembra crescere la squadra di Canzi: al 35’ una diagonale tempestiva di Merlo annienta il traversone velenoso di Bonansea dalla sinistra, al 41’ Girelli e Cantore sciupano un’ottima occasione per andare in vantaggio. L’ultima chance del primo tempo è di Calligaris, che sugli sviluppi del calcio piazzato guadagnato da Bergamaschi impatta di testa il pallone mandandolo però sopra la traversa.
La ripresa si inaugura con la prima sostituzione del match (dentro Bartoli e fuori Diaz per l’Inter) e con un tiro di Cambiaghi al volo sull’esterno della rete. Il ribaltamento di fronte porta ad una punizione per la Juventus calciata da Boattin (alla 250ª presenza nel massimo campionato italiano) e non sfruttata da Bergamaschi, ma poco dopo matura una doppia occasione per le padrone di casa, pericolose con il destro di prima intenzione di Cambiaghi e con l’incornata di Magull. Cresce la squadra di Piovani, che si rinvigorisce ulteriormente con gli ingressi in campo di Karchouni (per l’ex Juve Pedersen) e di Wullaert (per Serturini) e al 61’ va vicino al vantaggio con la girata di Tomaselli sugli sviluppi di calcio d’angolo, ma Peyraud-Magnin si avventa sul pallone e le dice di no. Dopo il pericolo corso arrivano i primi cambi anche per Canzi, che manda in campo Beccari e Krumbiegel al posto di Bonansea e Bergamaschi. L’impatto più positivo è della 2004 ex Como, che al 70’ libera il destro dai venti metri trovando una pronta risposta di Runarsdottir. Il gioco si fa sempre più spezzettato ma al 78’ il match si infiamma nuovamente con la traversa colpita da Merlo nel tentativo di crossare. Juventus graziata dal legno, ma l’Inter insiste e all’87’ spreca un’occasione clamorosa con Bartoli: l’ex Roma, servita egregiamente da Bugeja, calcia in porta da posizione invitantissima centrando però Krumbiegel, provvidenziale nel mettersi tra la nerazzurra e il proprio portiere.
Nel recupero anche le piemontesi hanno la chance di sbloccare il parziale: corner di Caruso, pallone che spiove e deviazione mancata di un soffio dalla subentrata Lehmann. Nonostante gli sforzi profusi sia da una parte che dell’altra, al triplice fischio il risultato non cambia. Un punto a testa per Juventus e Inter, che restano rispettivamente prima e terza forza del campionato in corso con 19 e 15 punti – tra loro la Fiorentina a quota 18. Continua il momento positivo per le lombarde di Piovani, imbattute nel torneo in corso in virtù di quattro vittorie e tre pareggi, due dei quali contro Roma e Juventus. 0-0 indolore per la Juventus, che mantiene la vetta in solitaria ma per la prima volta nella sua storia non trova il gol in due partite di fila in tutte le competizioni (0-2 contro il Bayern in Champions League prima della sfida di oggi contro l’Inter).
Ad approfittare del risultato tra nerazzurre e bianconere, in questo turno di Serie A eBay, è la Roma, che grazie al 2-1 in rimonta sul Milan guadagna terreno e sorpassa in classifica proprio le rossonere.
Il match del Tre Fontane parte in salita per le capitoline, che al 5’ vanno sotto: Ijeh scambia bene con Renzotti e il suo diagonale non lascia scampo a Ceasar (terzo sigillo per la svedese, unica giocatrice tra le fila del Diavolo con più di una rete all’attivo nel torneo). Le padrone di casa rispondono al 9’ con Pilgrim, che al termine di una notevole azione personale sull’out di sinistra colpisce il palo, vedendo sfumare l’1-1. Al 12’ ci prova anche Giugliano dal limite: Giuliani si salva tra i pali ma il pressing delle capitoline aumenta. Poco dopo Ijeh ha l’occasione di siglare il raddoppio, ma l’ex Tigres questa volta non inquadra lo specchio. A prendere bene le misure, al 22’, è invece Giugliano, che sugli sviluppi di un corner raccoglie il suggerimento di Minami e dalla distanza trafigge Giuliani, nonostante una leggera deviazione. Situazione di nuovo in equilibrio al Tre Fontane e 30° gol in Serie A per la centrocampista azzurra in maglia giallorossa, che diventa la seconda giocatrice a raggiungere questa soglia con il club capitolino – prima di lei l’ex Serturini (33). Le undici di Spugna provano a sfruttare il momento positivo e si fanno pericolose con Pilgrim e Giacinti, anticipate in entrambe le occasioni da una provvidenziale Piga. Nel finale del primo tempo le occasioni della Roma in zona d’attacco sono tre, ma né Giacinti, né Pilgrim, né Dragoni affondano il colpo.
A inizio ripresa Viens prende il posto di Pilgrim, ma è di Giacinti il primo squillo nel secondo tempo: la centravanti si libera bene da ottima posizione ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Poco dopo si fanno pericolose Giugliano e Hanshaw sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma nemmeno in questo caso i due tentativi vanno a buon fine. L’approccio delle giallorosse scuote le ospiti, che si costruiscono ben tre chances, tutte con Dompig protagonista: Ceasar blocca la sua conclusione al volo dalla distanza al 54’, un minuto dopo l’olandese calcia a lato e al 58’ sul suo traversone Nadim sbaglia la misura del colpo di testa. Le rossonere sembrano riguadagnare spazi, ma il match gode di un vivace equilibrio, con costanti ribaltamenti di fronte. Dal 73’ Bakker è costretta a rinunciare a Dompig, uscita dolorante dopo un contrasto duro con Minami (punita con il giallo dal direttore di gara), e sostituita da Marinelli. L’episodio che cambia la partita arriva però a un quarto d’ora dal 90’: Viens guadagna il fondo dalla corsia di sinistra, crossa in mezzo e Giacinti, con un’incornata perfetta sul secondo palo, completa la rimonta. Nel finale il forcing del Milan alla ricerca del pareggio apre spazi in contropiede per le capitoline, che rischiano qualcosa di troppo su un paio di situazioni ma falliscono anche il colpo del ko con Thogersen, Greggi e Glionna (al posto di Kumagai e Haavi dal 67’). La difesa giallorossa resiste agli ultimi assalti delle avversarie e al triplice fischio la Roma festeggia la terza vittoria nel campionato in corso, che le consente di riportarsi al quarto posto in classifica a quota 12 punti, a -7 dalla vetta e a +2 sulle rivali di giornata.
Finisce infine con un perentorio 4-2 per il Como il posticipo delle 18.00 in casa del Sassuolo. Al “Ricci” partono più aggressive le lariane, che dopo tre minuti si involano verso la porta avversaria con Guagni, a rimorchio sul cross di Kerr ma contrastata da Missipo. Proprio ad opera di Missipo è invece il primo squillo neroverde: la belga calcia potente ma centrale, facilitando l’uscita in presa sicura di Gilardi. Il portiere del Como due minuti più tardi legge bene un’azione pericolosa delle emiliane e anticipa sempre Missipo con i pugni, imbeccata dal traversone di Chmielinski – sulla respinta si presenta Fisher, che però non inquadra la porta. Al quarto d’ora prova ad accendersi Nischler, che sul suggerimento di un’ispiratissima Kerr calcia alto sopra la traversa. Le due formazioni si affrontano a viso aperto e il botta e risposta prosegue fino al 29’, quando si rompe l’equilibrio: conclusione clamorosa da fuori di Kerr che tocca due volte la porta, ma ci pensa Nischler a spingere in porta il pallone e a sbloccare il parziale. Dopo il vantaggio, le lombarde sembrano in totale controllo del match, ma al 43’ il punteggio torna in equilibrio: break efficace di Prugna a premiare la corsa di Chmielinski e destro vincente della tedesca alle spalle di Gilardi.
Il secondo tempo si apre con una chance colossale per il Sassuolo: conclusione sul montante interno di Prugna, il pallone rimbalza addosso a Gilardi e sulla respinta Gallazzi sbaglia tutto, prima di essere comunque fermata in posizione di offside. Al 53’ un grande intervento di Gilardi sulla punizione calciata benissimo da Pleidrup salva ancora il Como, che dopo i due rischi corsi torna però ad alzare il baricentro e a dettare i ritmi, fino a trovare la rete del 2-1 al 64’ – triangolazione efficace tra Vaitukaityte, Kerr e del Estal, conclusa dalla spagnola con il tap-in che vale il sorpasso. Le undici di Rossi accusano il colpo e dopo soli quattro minuti incassano il tris: a bersaglio ancora del Estal, che sfrutta il lancio in profondità di Kerr e batte Lonni, calando il tris. Al 77’ un errore di Gilardi costa alla squadra di Sottili il 2-3: il portiere del Como rinvia troppo corto, Chmielinski ne approfitta e con un gran pallonetto da lontano accorcia le distanze. Le lariane però non si scoraggiano e tre minuti più tardi si riportano a +2 nella conta delle reti: punizione battuta da Bou e colpo di testa di del Estal, che firma il definitivo 4-2 e diventa la prima giocatrice del Como a realizzare una tripletta con il club nel massimo campionato. Vittoria fondamentale per la formazione lombarda, che grazie ai tre punti conquistati al “Ricci” sale a sette punti in classifica, superando Napoli e Lazio e piazzandosi al sesto posto a -3 dal Milan a 10. Sempre più profonda invece la crisi del Sassuolo di Rossi, che resta ultimo in graduatoria a quota uno. La Serie A eBay tornerà in campo nel weekend del 2 e 3 novembre, per lasciare spazio alle Nazionali impegnate in un giro di amichevoli.
Risultati dei posticipi della 7ª giornata di Serie A eBay 2024/25
Continua la striscia negativa del Sassuolo in Serie A che, nella settima giornata, perde 4-2 in casa contro il Como Women.
Le lariane passano a ridosso della mezz’ora: al 29′ Kerr entra in area e da posizione defilata tira colpendo palo e traversa, ma Nischler si avventa e, a porta vuota, segna lo 0-1. Sul finire del primo tempo Chmielinski riceve palla da Prugna e, da posizione leggermente defilata sulla destra, supera Gilardi con una conclusione che si infila sotto la traversa e realizza il pari neroverde. Nella ripresa sale in cattedra del Estal e per il Sassuolo è notte fonda: al 64′ Kerr approfitta di un errore difensivo sassolese, andando sola in area e serve al entro per l’attaccante spagnola che, di piattone, permette al Como di rimettere il naso avanti; mentre quattro minuti dopo la bomber ex Napoli Femminile, sempre su passaggio di Kerr, batte di sinistro Lonni e sigla il tris lariano. Al 77′ Chmielinski, con un pallonetto dai 20 metri, fa doppietta e riapre la partita, ma la gara viene chiusa a dieci dalla fine con la tripletta di del Estal grazie ad una punizione battuta da Bou.
Con questo sesto ko stagionale, la formazione di Gian Loris Rossi rimane all’ultimo posto con un solo punto. Adesso, la Serie A si ferma per le nazionali, per poi tornare in campo domenica 3 novembre, data in cui il Sassuolo giocherà sul campo del Milan.
SASSUOLO:Lonni, De Rita, Orsi, Pleidrup, Philtjens, Fisher, Prugna, Missipo, Gallazzi (58′ Girotto), Sabatino (58′ Dhont), Chmielinski. A disp: Durand, Fusini, Traoré, Brustia, Pereselli, Monterubbiano, Caiazzo, Hagemann, Adami, Nocchi. All: Rossi. COMO WOMEN: Gilardi, Bou, Rizzon, Cecotti, Guagni, Petzelberger, Vaitukaityte (90′ Skorvankova), Bergersen (58′ Conc), Nischler (58′ Karlenäs), Kerr (82′ Picchi), del Estal. A disp: De Bona, Bolden, Bianchi, Spinelli, Ruma, Skorvankova, Marcussen, Liva. All: Sottili. ARBITRO: Iannello di Messina. MARCATRICI: 29′ Nischler (COM), 43′ e 77′ Chmielinski (SAS), 64′, 68′ e 80′ del Estal (COM). AMMONITE: Guagni (COM), Fisher (SAS), Nischler (COM), Prugna (SAS).
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Si interrompe a tre la striscia di vittorie consecutive delle rossonere. Al Tre Fontane arriva un ko amaro dopo una buona prestazione su un campo difficile e contro un avversario di assoluto livello, la Roma si impone 2-1in rimonta nella 7ª giornata. Al vantaggio quasi immediato firmato da Evelyn Ijeh, ancora in gol dopo il match-winner contro la Sampdoria, hanno risposto le reti di Giugliano prima e di Giacinti poi nei due tempi di gioco. La sfida è stata equilibrata e intensa, sono state due soluzioni individuali a deciderne le sorti in favore delle giallorosse, ora davanti alle rossonere in classifica.
Il risultato brucia e resta qualche rammarico, ma sono diversi gli spunti positivi e le convinzioni da cui ripartire per le ragazze di Coach Bakker. Il Milan ha seguito le sue idee per tutti i novanta minuti ed è rimasto dentro la partita fino agli ultimi istanti, senza però trovare il guizzo decisivo per riportare in parità l’incontro. Il cammino è ancora lungo e il futuro incoraggiante, vietato abbassare l’asticella. Adesso arriva la pausa, ideale per ricaricare le pile pur rimandando l’opportunità di tornare in campo per riscattarsi. Al rientro appuntamento al PUMA House of Football, dove – domenica 3 novembre – le rossonere ospiteranno il Sassuolo.
LA CRONACA
Partenza sprint, le rossonere passano in vantaggio al 5′: Ijeh scambia con Renzotti e incrocia il destro all’angolino per l’1-0 del Milan. La Roma risponde subito, al minuto 6 con un pallonetto di Giacinti – alto di poco – e al 9′ con il tentativo di Pilgrim dal vertice che si stampa sulla traversa. Al minuto 12 è Giugliano a impegnare Giuliani con un destro secco ma centrale, le rossonere soffrono ma reggono l’urto. Al 22′ però, dopo una fase di stallo, è la stessa centrocampista a firmare il pari: Minami appoggia a rimorchio, il destro di Giugliano si insacca sotto il legno superiore, 1-1. Regna l’equilibrio nella seconda metà di frazione, poche le occasioni da rete. Nel recupero Dragoni sciupa da ottima posizione, parità all’intervallo.
Buon approccio delle rossonere nella ripresa. Al minuto 46 il sinistro a giro di Nadim termina largo, tra il 54′ e il 55′ è Dompig a preoccupare Ceasar, prima con un tiro al volo neutralizzato in due tempi, poi con un destro impreciso da centro area. Ancora Milan, cross di Dompig e colpo di testa di Nadim che esce di poco al 58′. La Roma torna a farsi vedere dalle parti di Giuliani al 64′ con un mancino – preciso ma debole – di Haavi, bloccato dalla numero 1 rossonera. La gara resta bloccata, ma al 75′ le giallorosse trovano il 2-1: Viens avanza sulla corsia di sinistra e mette al centro, Giacinti indirizza di testa sul palo lontano e realizza. Il Milan si riversa in avanti ma la Roma ha più energie, Troelsgaard e Greggi sprecano il colpo del ko nel finale. Finisce 2-1.
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In un momento cruciale e quasi paradisiaco della sua carriera, caratterizzato da una forma fisica smagliante e ben sei reti messe a segno dall’inizio della stagione, Sofia Cantore ha toccato quota 100 presenze con la maglia bianconera, culminando così un periodo speciale per lei con un traguardo davvero “di punta” nel mondo del calcio.
Il portiere bianconero Pauline Peyraud-Magnin ha potuto festeggiare quest’importante riconoscimento nel match contro il Bayern Monaco, Sofia l’ha invece fatto contro l’Inter in una delle partite più sentite della stagione, ed è diventata la calciatrice numero 14 ad arrivare a questo numero di partite in bianconero nella storia della squadra torinese, che si può definire breve, ma intensa.
Cantore ha già conquistato, proprio grazie al suo superbo avvio di campionato, il premio di “Calciatrice del mese di settembre 2024” dall’Associazione Italiana Calciatori/Calciatrici, e ha già quasieguagliato, tra Champions League e campionato, il numero di goal che ha segnato lo scorso anno.
Statistiche alla mano, la numero 9 bianconera è a un passo dall’eguagliare le reti dello scorso anno in Serie A, avendo già un bottino di 3 reti segnate in 6 partite contro le 4 dello scorso anno in 20 partite giocate, con una media di un goal ogni 108 minuti, decisamente superiore rispetto allo scorso anno e che si posiziona in cima alla classifica del rendimento di Cantore nelle ultime cinque stagioni, una statistica che mette a tacere tutti i presunti scetticismi nei suoi confronti.
Come riportato sul sito ufficiale della Juventus, è inoltre la giocatrice bianconera ad aver trovato più volte lo specchio della porta dopo essere arrivata al tiro in questa stagione, ben 6, e una delle tre giocatrici, insieme a Cristiana Girelli e Valentina Giacinti, ad aver segnato almeno 30 goal e confezionato almeno 15 assist nelle ultime cinque stagioni di Serie A, nonché la più giovane delle calciatrici bianconere ad aver segnato 15 reti con la Juventus in Serie A nello stesso lasso di tempo. Figura anche sul podio delle calciatrici che hanno il fiuto per il goal dalla distanza: come lei, soltanto Arianna Caruso e Barbara Bonansea hanno segnato 3 goal dalla distanza.
Proprio nell’ultima amichevole pre-season contro la Freedom, la calciatrice bianconera aveva dichiarato che il suo obiettivo personale principale era quello di arrivare in doppia cifra, e che provava sensazioni più che positive rispetto al campionato dall’inizio poco distante. Fino a questo momento, si può affermare che la classe ’99 aveva ragione, e lo sta dimostrando partita dopo partita: è in forma fisicamente, riesce a trovare il goal sia grazie alle sue incursioni in area di rigore sia da fuori, disputa partite all’insegna del sacrificio, della concentrazione e della forza di volontà, contribuisce anche in fase di copertura.
Il campionato è appena iniziato, la strada che porta allo scudetto è ancora lontana, e Sofia Cantore avrà dunque modo di provare a lasciare ancora il segno e, perché no, superare ancora di più i suoi limiti.