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Elena Tagliabue confermata Responsabile del settore femminile Pro Sesto per il terzo anno consecutivo

Credit Photo: Pro Sesto 1913

Prosegue il percorso nel ruolo di Responsabile Settore Femminile Pro Sesto di Elena Tagliabue: la società lombarda, in data odierna, ha confermato la notizia con conseguente diffusione della stessa nei propri canali social.
Per Tagliabue si tratterà del terzo anno consecutivo nella medesima veste; quest’ultima è stata testimone di un positivo viaggio compiuto dalla Prima Squadra allenata da mister Ruocco che ha recentemente archiviato il campionato 2023/24 in decima posizione statistica a quota 40, spegnendo così, momentaneamente, i riflettori sulla serie C in totale salvezza e, perciò, permanenza di categoria.

Un progetto senza dubbio importante quello che si sta cercando di portare avanti con dedizione, senza mettere da parte lo sviluppo dell’ambito giovanile. A premiarne la costanza non solo i risultati conquistati nell’arco della propria ciclicità lavorativa, ma anche il famigerato riconoscimento consegnatole proprio durante la stagione ormai terminata: Tagliabue, infatti, ha potuto ricevere il “Benemerenze 2023” (assegnato in prima persona dal Presidente della FIGC Gabriele Gravina) per la preziosa attività svolta.
Trovano del tutto conferma, quindi, le parole rilasciate dalla stessa in tale occasione:Ho sempre portato avanti l’attività con passione e professionalità, credendo fortemente nella crescita delle giovani calciatrici. Quest’anno, infatti, ben otto giocatrici provenienti dal Settore Giovanile Biancoceleste sono passate in Prima Squadra; sono orgogliosa di questo, perché è l’esempio riconoscibile della qualità del lavoro che stiamo svolgendo tutti. Ringrazio la Società che crede nel progetto e lavora per lo sviluppo del calcio femminile“.

Zambia: all’Olimpiade un esordio tosto

Lo Zambia ha avuto accesso all’Olimpiade per la prima volta a Tokyo 2020, diventata 2021 per la pandemia di Coronavirus. La qualificazione è avvenuta nel match decisivo contro il Camerun, vincente 3-2 all’andata. Le Zambiane però, con il 2-1 del ritorno, hanno avuto l’accesso grazie alla regola dei gol in trasferta, all’epoca ancora vigente, e – avendo segnato 2 gol fuori casa rispetto all’uno soltanto messo a segno dalle camerunensi – si sono qualificate per la prima volta al Torneo Olimpico.

E il torneo è stato una bella vetrina per Barbra Banda, la capitana nonché una delle giocatrici più forti della sua Nazionale, assieme a Kundananji che all’epoca faceva sfracelli con il BIIK-Kazygurt prima dell’interesse dell’Eibar e poi del Madrid CFF. Le due ora, assieme a Chanda (altro profilo particolarmente forte), giocano tutte in NWSL; la prima al Bay FC, le ultime due all’Orlando Pride.

La centravanti zambiana ha siglato ben 6 gol, con due triplette in tre partite. Numeri impressionanti. E pensare che è stata esclusa dalla Coppa d’Africa 2022 per un numero più alto del dovuto di testosterone, ma fortunatamente le accuse sono cadute, e possiamo goderci il talento di questa straordinaria calciatrice in tutte le competizioni.

Tokyo 2021: un esordio tosto

L’Olimpiade 2021, per lo Zambia, è stata un battesimo di fuoco. Contro i Paesi Bassi, più avanti tecnicamente e tatticamente, la partita è stata molto “ignorante“, prendendo in prestito il gergo dei memes senza ovviamente voler prendere in giro e ridicolizzare il movimento, a differenza di coloro che ne hanno approfittato per insultare le calciatrici e sminuire le loro battaglie tramite i social network.

La difesa ha comunque commesso errori gravi di piazzamento, facendosi cogliere più volte impreparata. L’ansia e l’emozione di giocare un torneo così prestigioso, hanno sicuramente inciso. Non che i Paesi Bassi siano stati esenti da errori, a loro volta gravi, per un 3-10 finale che rappresenta la partita con più gol segnati nella storia dell’Olimpiade femminile.

Nella seconda partita però, le Zambiane sono riuscite in qualche modo ad adattarsi ad un calcio sicuramente diverso dal loro, pareggiando 4-4 con la Cina rimontando dal 3-1 al 4-3 sino al rigore del pareggio di Wang Shuang.

L’ultima partita invece, dopo tante goleade, ha visto la sconfitta di misura contro il Brasile. Due anni dopo, l’esordio al Mondiale è stato un ulteriore boost per le Zambiane, specialmente a livello di pubblico. Infatti hanno giocato la gara di andata per la qualificazione a Parigi 2024 contro il Marocco davanti a circa 45mila spettatori.

Certo, per l’Olimpiade si tengono comunque ancora in considerazione le dichiarazioni che un anno fa avevano fatto tremare la panchina del CT Mwape, accusato anonimamente da una giocatrice di aver costretto le calciatrici a rapporti sessuali per la convocazione in Nazionale. A questa è seguita l’accusa ad una Federazione complice, che pare abbia insabbiato il tutto visti gli ottimi risultati. Speriamo si faccia luce sulla vicenda il prima possibile, perché quella dello Zambia è una bella favola calcistica, e sarebbe davvero un peccato se venisse rovinata da personaggi squallidi.

Bitonto contro TikiTaka per lo scudetto, Marzuoli: “Qui con un grande percorso”. Gayardo: “Più pronte rispetto al passato”

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Prima allenatore e giocatrice della stessa squadra (il Montesilvano), oggi avversari sulle panchine delle finaliste per lo scudetto: un anno dopo, sul campo neutro del PalaFlorio di Bari e in diretta su SkySport, è ancora Gianluca Marzoli versus Cely Gayardo. Ma soprattutto è ancora Bitonto contro TikiTaka Francavilla.

QUI BITONTO – Primo posto in classifica e sei finali raggiunte. Se a livello tattico Gianluca Marzuoli non potrebbe chiedere di più, ora lo sforzo massimo richiesto al Bitonto è di carattere mentale.
Ho chiesto di guardare questa finale sotto un altro punto di vista, quello del TikiTaka, e di immaginare con quanta rabbia ci affronteranno, pensando ai precedenti. Bisognerà adeguarsi e pareggiare quell’agonismo, poi si inizierà a giocare. Nelle “semi”continuasono arrivate le 4 squadre più forti, tanto da pensare che se scambiassimo le panchine degli allenatori, i risultati sarebbero più o meno quelli. Ma se dovessi giocarmi un euro, allora punterei sul Bitonto: vivo la squadra h24 con lo staff, società e dirigenti tutti, abbiamo instaurato un rapporto che va oltre il lavoro e c’è un’alchimia che si è consolidata col tempo. E poi c’è Paka, un valore aggiunto immenso non solo per me e la squadra, ma per tutto il Bitonto. Nessuna come lei è capace di aggregare un gruppo, dal punto di vista professionale e umano non ha eguali. È stata capace di farci arrivare al meglio della condizione in tutti i momenti decisivi. Cosa significherebbe per noi vincere il secondo scudetto consecutivo? Un’emozione enorme, ma in cima alla mia lista metto il lavoro svolto, il percorso che ci ha portato fin qua, perché solo grazie a questo abbiamo la possibilità di giocarci una chance tricolore domenica. E, in ogni caso, il giorno dopo tutto finisce. Ci si rimbocca le maniche e si riparte”.

QUI TIKITAKA – Sei finali scudetto vissute da giocatrice (la metà delle quali vinte) e due nei panni di “miss”. Per Cely Gayardo arrivare fino in fondo è quasi un mantra, “ma il traguardofa notarenon è per nulla scontato. C’erano altre squadre competitive al pari nostro o con rose più attrezzate, eppure oggi noi siamo qui e questo dà valore al lavoro svolto da tutto il gruppo durante tutto la stagione. E ci fa immensamente piacere. Dopo due finali perse, però, non possiamo accontentarci solo di esserci di nuovo. Vogliamo fare meglio e ci sentiamo più pronte rispetto al passato per riuscirci”.
Dall’anno scorso ad oggi, questo per il tricolore sarà il decimo confronto col Bitonto. “In teoria sappiamo tutto quello che dobbiamo fare per metterle in difficoltà, uno 0,5 di margine di errore c’è anche da parte loro, ma servirà qualche episodio a nostro favore. La gara unica? Quando ho letto il regolamento, mi sono detta che in caso di finale avremmo avuto qualche possibilità in più. Ora che la l’ultimo atto è arrivato davvero, vogliamo dimostrarlo: battere due volte il Bitonto è praticamente un’impresa, ma a noi ne basterebbe una… e speriamo con tutte le forza che questa sia la nostra occasione”.

Marketing e sport femminile: 10 esempi di campagne pubblicitarie efficaci

Il 2023 è stato l’anno in cui lo sport femminile è diventato un business da miliardi di dollari.

L’evento più fragoroso dello scorso anno è stato senza ombra di dubbio il Mondiale Femminile in Australia e Nuova Zelanda, ma pochi sportivi e appassionati sono a conoscenza di altrettanti momenti sportivi rosa degni di nota, come il 50° anniversario della parità retributiva agli US Open o il lancio della World Rugby’s WXV, il nuovo torneo internazionale di rugby femminile dedicato a squadre nazionali a cui ha preso parte anche l’Italia.

Il progresso dello sport femminile va di pari passo con quello del marketing, sempre molto attento e vigile a seguire i trend in voga in un dato momento storico; il blog Team Heroine ha raccolto le dieci migliori campagne sportive femminili condividendo spunti accattivanti per sportivi e non:

10° posto: Liverpool X Play On e “Hope Dream” Presidente della Fifa

Standard Chartered e Liverpool hanno evidenziato i preoccupanti tassi di abbandono delle ragazze nello sport sfruttando le stelle delle squadre maschili per mostrare il motivo per cui le ragazze smettono di praticare sport. È stato un modo efficace e un buon utilizzo della squadra maschile per veicolare un messaggio sociale. La colossale banca con sede a Londra ha inoltre offerto strumenti e supporto per lavorare alla risoluzione del problema tramite il proprio hub “Play On”.

A condividere il decimo posto è stata la brillante campagna tecnologica che ha visto l’esperta di calcio generata dall’intelligenza artificiale, Hope Dream, candidarsi per l’ipotetica presidenza della FIFA. Questo pensiero fuori dagli schemi ha evidenziato la mancanza di donne al timone della governance dello sport e ha lavorato per mostrare come la situazione potesse essere gestita in modo diverso. Hope Dream è un’IA interattiva con cui dialogare in tempo reale e lei fornisce risposte che includono le voci e le esperienze di donne influenti nel calcio, tra cui l’amministratore delegato di Lewes, Maggie Murphy, e l’ex Nazionale australiana, Moya Dodd. Alla domanda se sia una donna simbolica o meno, Hope Dream risponderà: “No, non sono una donna simbolica. Sono una candidata qualificato ed esperta che si candida alla presidenza della Fifa sulla base dei miei meriti e del mio impegno nel promuovere l’uguaglianza di genere e la trasparenza nello sport”.

9° posto: Mastercard X Our Game Makers

Our Game Makers è una campagna sotto forma di libro, composta da immagini e testi accattivanti che celebra le rugbiste pioniere. È prodotto dall’ex capitana di rugby dell’Inghilterra, Paula George, e dalla fotografa sportiva, Jo Caird, con illustrazioni della stella del calcio neozelandese, Hannah Wilkinson. L’autentica partnership commerciale con Mastercard, sponsor di rugby femminile di lunga data, ha supportato la produzione del libro, il lancio e la creazione di una serie di video. Mastercard si è sentita coinvolta nel progetto durante tutto il percorso, dall’avere il proprio logo sulla copertina del libro fino al sostegno genuino e autentico al cuore della comunità.

8° posto: Jill Scott e Gary Neville x Heineken

La campagna che ha visto le ex stelle della Nazionale inglese Jill Scott e Gary Neville scambiarsi commenti sui social media, all’insaputa dei fan, ha mostrato abilmente il sessismo che le donne nel calcio affrontano. In particolare, sui social media con commenti inquietanti come “Meglio lasciare il calcio ai ragazzi, amore” e ” Tornate in cucina”. Questa campagna è riuscita ad affrontare un problema serio in modo leggero e divertente, dando continuità alla campagna “Fresher Football” di Heineken lanciata durante gli Europei femminili lo scorso anno.

7° posto: Orange x Les Bleus

Orange, una società di telecomunicazioni francese, ha affrontato i pregiudizi sul calcio con un uso intelligente ed efficace della tecnologia. Il video pubblicato su YouTube ha messo in mostra le eccezionali abilità sul campo della squadra di calcio maschile francese che hanno entusiasmato gli spettatori, per poi rivelare solo alla fine che in realtà è stata la squadra femminile francese ad essere responsabile degli impressionanti gol e delle abilità calcistiche. Il tocco di classe finale è lo slogan di sostegno per entrambe le compagini, con la finalità di affrontare questioni specifiche della Francia relative agli stereotipi calcistici diffusi nel paese.

6° posto: PUMA X OG

PUMA ha celebrato le pioniere del calcio australiano e neozelandese, rendendo le prime donne che hanno rappresentato il loro paese nel calcio dal 1975 protagoniste di una campagna che ringraziava le giocatrici originali (OG significa proprio original players). PUMA pubblicò un video con al centro della scena le OG, molte delle quali con un’età compresa tra i 70 e gli 85 anni, in divisa sportiva, mentre leggevano lettere di ringraziamento per il loro contributo al calcio femminile australiano. Non solo è stata una celebrazione accattivante delle pioniere che hanno inaugurato il progresso del calcio femminile fino al livello contemporaneo, ma è stata anche un’eccellenza intellettuale poiché PUMA non deteneva diritti di sponsorizzazione per la Coppa del Mondo femminile FIFA, o per le squadre dei tornei. Ciononostante, il brand ha saputo creare un simpatico contenuto, catturando il passato, il presente e il futuro.

5° posto: US Tennis Association, 50 anni di parità retributiva

Gli US Open hanno celebrato 50 anni di parità di premi in denaro con una vivace campagna che ha visto protagonista la leggenda del tennis e dell’uguaglianza di genere Billie Jean King. Le immagini distintive hanno segnato il momento storico del 1973 in cui la tennista statunitense chiese la parità salariale al pari dei suoi colleghi maschi, cambiando il corso del tennis femminile e degli US Open. L’edizione del torneo del ’73 passò alla storia per essere la prima con la stessa somma di montepremi, sia per gli uomini che per le donne. Difficile descrivere un’immagine così potente audace. In ogni caso, essa venne diffusa tra i canali dei media durante i 9 mesi precedenti al torneo e, durante gli US Open, venne impiegata come tema chiave e grafica iconica.

4° posto: Allianz Premiership Women’s Rugby X Powered Differently

La campagna “Powered Differently” ha accompagnato il rilancio della principale lega di rugby femminile del Regno Unito, rinnovatasi, appunto, l’anno scorso con una nuova denominazione “Premiership Women’s Rugby” (o PWR). Tara Moore di Getty Images ha curato la parte fotografica con un obiettivo inclusivo, ovvero mostrare e celebrare la gamma di tipi corporei ed etnie all’interno della competizione ed evidenziare la potente diversità che esiste nella PWR. Le dieci atlete protagoniste hanno mostrato la loro autentica personalità e le immagini hanno creato una perfetta combinazione tra sport e cultura pop; inoltre, la sigla PWR dava enfasi al titolo della campagna “Powered”;

3° posto: Le Matildas e la campagna Til It’s Done

Australia e Nuova Zelanda hanno ospitato i Mondiali del 2023 e, per l’occasione, l’account social Football Australia ha accompagnato l’avvicinamento alla competizione con la campagna “Til It’s Done”. Oltre a riprendere i soprannomi della Nazionale australiana, Matildas o Tillies, lo slogan enfatizzava il carattere resiliente delle atlete australiane e la loro fiducia in sè stesse. Un video su YouTube e la pubblicazione di un libro hanno aggiunto ulteriore personalità alla campagna, ma il tocco di classe è stato un post condiviso sui social dopo l’eliminazione dai Mondiali: esso celebrava i loro numerosi successi, elencandoli in una lunga lista. L’elenco si concludeva con allusioni ai prossimi impegni della Nazionale e con il potente messaggio “We’re not done #tilitsdone”;

2° posto: Deloitte X Supporters Of Professional Women Everywhere

La campagna di Deloitte ha visto protagoniste le star della Women’s National Basketball Association Diana Taurasi, Sydney Colson, TP e Sylvia Fowles. Le interpretavano tre donne in carriera, celebrando in modo esilarante le donne nel mondo degli affari come se fossero le più grandi star del gioco. Il video faceva perno su due concetti chiave dello sport femminile: le donne che praticano sport acquisiscono competenze che le aiutano ad avere successo nel mondo aziendale e la comunità sportiva femminile è un collettivo unico di donne che sostengono incessantemente altre donne. Contemporaneamente, Deloitte ha lanciato un rapporto di ricerca intitolato “Impatto dello sport sul successo professionale delle donne”. I risultati pubblicati mettevano in risalto che il 69% delle intervistate che ricoprono ruoli dirigenziali o di leadership praticano sport agonistici;

1° posto: Correct The Internet

Correct the Internet puntava ad aumentare la visibilità dello sport femminile su Internet ed è stato lanciato con un video emozionante durante la partita di calcio USA vs Nuova Zelanda all’Eden Park che ha posto ai motori di ricerca una domanda diretta; “Chi ha segnato più gol nel calcio internazionale?”. I motori di ricerca, come la maggior parte del pubblico, affermano erroneamente che si tratta di Ronaldo, quando la risposta corretta è la leggenda del calcio femminile canadese, Christine Sinclair. La campagna ha adottato un duplice approccio, in primo luogo sensibilizzando sui pregiudizi nei confronti delle atlete su Internet, ma poi ha anche lavorato per risolvere il problema consentendo agli utenti di inviare feedback ai motori di ricerca su larga scala tramite uno strumento semplice su www.correcttheinternet.com. La campagna merita il primo posto per il risultato centrato in pieno: ha contribuito a promuovere il cambiamento con i motori di ricerca, con Google annunciò successivamente di aver implementato una serie di modifiche per rendere lo sport femminile più visibile.

Delphine Cascarino e la rincorsa di un sogno tutto francese chiamato “Olimpiadi”

Dopo aver saltato la Coppa del Mondo femminile FIFA 2023 a causa di un infortunio, l’attaccante numero 20 dell’equipe francese Delphine Cascarino non nasconde voglia e speranza di prendere parte alle sue prime Olimpiadi.

Si tratta di un sogno nel cassetto ancora più accentuato dopo quel 21 maggio 2023, data che vide la stessa uscire in lacrime dal rettangolo verde del Parco dei Principi che ospitava lo scontro decisivo per la massima serie tra Paris Saint-Germain e Olympique Lione (suo club) per il motivo sopra citato.

La talentuosa ala francese, dopo aver trascorso forzatamente otto mesi in panchina, ha avuto modo di tornare sul campo da gioco nel gennaio 2024, indossando, poi, nuovamente la casacca delle Bleues appena un mese dopo; con le compagne del Lione, inoltre, ha dimostrato di essere tornata più forte che mai, assicurando alla propria squadra (con un contributo personale) la vittoria finale di 2-1 contro il PSG.

È passato tutto molto velocemente” – ha riferito la stessa riguardo al periodo trascorso lontano dal campo – “Avevo un solo obiettivo in mente: tornare a giocare e farlo bene. Questo mio atteggiamento, nonostante la situazione, mi ha fatto sentire un po’ sotto pressione ma, allo stesso tempo, mi ha aiutato a rimettermi in forma prima del solito.
Sono riuscita a riconquistare il mio posto a livello di club ed a continuare con la Francia; anche lo staff tecnico ha continuato a credere in me, perciò sono abbastanza soddisfatta“.

In effetti, la 27enne dà l’impressione di aver perso ben poco della sua brillantezza, giocando titolare in sette delle ultime dieci partite del Lione e apparendo in cinque dei sei incontri di UEFA Women’s Champions League del club nel 2024. A tal proposito ha fatto sapere:Non mi sono data per vinta, volevo tornare. Non ho utilizzato alcun supporto psicologico specifico, non ne sentivo particolarmente il bisogno, ma sapevo di dover affrontare tutto questo e cercare di superarlo nel miglior modo possibile.
Una volta tornata non ci ho più pensato perché l’avevo già fatto per troppo tempo, al contrario ho avuto fame e preferito dimostrare di avere tanta voglia di fare ancora mio quel pallone“.

Ad ogni modo non tutto è andato liscio per l’apporto d’attacco francese (rendono chiara l’idea la sconfitta per 2-0 rimediata contro la Spagna nella finale di UEFA Nations League e quella contro l’FC Barcelona nella finale di Champions League), eppure tali intoppi l’hanno resa ancora più determinata a vincere l’eventuale primo titolo con Les Bleues al Torneo Olimpico di calcio femminile che si terrà quest’anno a Parigi!

Per il team azzurro non ci sarà molto tempo per riprendere fiato, viste le varie programmazioni tra qualificazioni a UEFA EURO 2025 e le consuete amichevoli.
Dopo la vittoria per 2-1 e la sconfitta per mezzo di un analogo risultato della settimana scorsa trovato del doppio incontro di qualificazione contro l’Inghilterra, il 12 luglio toccherà alla Francia ospiterà la Svezia prima della trasferta contro la Repubblica d’Irlanda fissata, invece, per il 16; non molto tempo dopo, poi, (esattamente il 25 luglio) ci sarà la prima partita ai Giochi olimpici che la vedrà incontrare la Colombia a Lione: “Abbiamo partite importanti da disputare e tanto meglio perché nelle competizioni si giocano solo partite con una posta alta” – ha continuato Cascarino.È così che ti abitui alle avversità e alle difficoltà che questo tipo di tornei possono metterti davanti. Non abbiamo altra scelta se non quella di dare il 100% in ogni duello“.

Ansia, tanta ansia da prestazione per un’unica possibilità: quella di brillare in casa, sopratutto in virtù dell’eliminazione ai quarti di finale dell’ultima competizione mondiale ospitata, quella della Coppa del Mondo femminile FIFA 2019. Per questo motivo la stessa calciatrice ha aggiunto di avere la consapevolezza di essere più pronta e, quindi, di tenere in mano un bagaglio d’esperienza ancora più importante. Non ha, tra l’altro, messo da parte il pensiero della pressione cui lei è la squadra sono sottoposte, aspetto che sta a loro trasformare in qualcosa di positivo. “Avere i tifosi al nostro fianco potrà darci una mano a realizzare qualcosa di prezioso“, ha confermato, e chissà se sarà cosí.

Intanto per la “Mbappé al femminile” una cosa è certa: si tratterà di un percorso abbastanza diverso rispetto ai Mondiali ed agli Europei (a dirlo le partite con cadenza così ravvicinata).
Queste sarebbero per me le mie prime Olimpiadi, un evento molto importante nello sport, un vero sogno che, oltretutto, si giocherà qui. Non accade spesso, quindi sfrutterò al massimo queste ultime opportunità“.

Si ricorda che le ragazze allenate da Hervé Renard fanno parte del Gruppo A insieme a Colombia, Canada e Nuova Zelanda.

Norvegia, 1-1 in casa dell’Italia

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Venerdì Norvegia e Italia hanno giocato 0-0 a Ullevaal. Questa volta è finita 1-1 quando le squadre si sono incontrate di nuovo al Paolo Mazza di Ferrara.

Manuela Giugliano ha portato in vantaggio le padrone di casa dopo sei minuti, prima che la sostituta Frida Maanum segnasse il pareggio per la Norvegia a dieci minuti dal termine.

“È stato fantastico. È stato un riscatto e lo si vede anche dalla mia reazione. È stato bello segnare – ha dichiarato a TV2 l’autrice del gol Frida Maanum – significa molto. È stato un periodo difficile. Arrivare e poter aiutare la squadra è una cosa a cui ho pensato molto e che non vedevo l’ora di fare”.

La manager della nazionale Gemma Grainger ha visto una squadra che ha lottato dopo un gol iniziale di svantaggio: “È stato un inizio difficile, ma sono orgogliosa dei giocatori e del carattere che hanno dimostrato. Da noi ogni giocatrice ha un ruolo importante ed è stato un momento speciale per la squadra vedere Frida uscire dalla panchina e segnare un gol – ha dichiarato – l’Italia è un’ottima squadra, così come lo siamo noi, ma ora ha una classifica più alta di noi ed è la seconda testa di serie del nostro girone. Un pareggio qui in Italia è un risultato positivo per noi“.

Nella seconda partita disputata martedì nel gruppo della Norvegia, Paesi Bassi e Finlandia hanno pareggiato per 1-1. I Paesi Bassi sono in testa al gruppo con sette punti, due punti davanti a Norvegia e Italia a due partite dalla fine. Le prime due squadre di ogni gruppo si qualificano direttamente per EURO 2025 insieme alla Svizzera, nazione ospitante. I restanti sette posti per il Campionato Europeo saranno decisi dopo due turni di spareggio in ottobre e novembre/dicembre.

La Svizzera perde 0-1 in Ungheria

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italian

La nazionale femminile svizzera perde la sua prima partita nelle qualificazioni ai Campionati Europei in corso. La vittoria ungherese allo stadio Hidegkuti Nándor di Budapest è stata segnata dall’attaccante del GC Emöke Papai.

L’allenatrice Pia Sundhage ha cambiato la formazione iniziale rispetto alla vittoria di venerdì scorso per 2-1 a Biel. Il difensore del GC Noemi Ivelj, che ha debuttato nell’undici titolare contro l’Ungheria, ha sostituito Lydia Andrade. Il primo tempo è stato privo di gol e di spunti d’attacco per gli spettatori.

Le ungheresi, allenate da Alexandra Szarvas, sono state più pericolose dopo l’intervallo. Tuttavia, Elvira Herzog ha fatto in modo che il punteggio rimanesse in parità. Dopo un’ora, le svizzere hanno preso il controllo del gioco. Tuttavia, non sono riuscite a segnare. Al contrario, l’attaccante ungherese del GC Emöke Papai ha dato ai padroni di casa un vantaggio di 1-0 al 73′ minuto con un potente tiro dalla distanza. Le svizzere hanno mancato il pareggio nel tempo supplementare. Ramona Bachmann si è fatta avanti per tirare un rigore, come aveva fatto a Biel, ma questa volta è stata sfortunata e ha mancato il palo.

Al 76′ la 18enne Naomi Luyet, che allaccia le scarpe da calcio per il BSC YB Women, ha fatto il suo debutto nella nazionale svizzera maggiore.

Per la giocatrice dell’FCB Coumba Sow, quella contro l’Ungheria è stata la 50ª partita internazionale della sua carriera in nazionale.

Le prossime partite della squadra di Pia Sundhage nelle qualificazioni ai Campionati Europei saranno in trasferta contro la Turchia il 12 luglio e contro l’Azerbaigian il 16 luglio alla Pontaise di Losanna.

Ilaria Leoni, Arezzo Calcio Femminile: “Ogni ricordo è sempre legato ad un’emozione e quest’anno dentro me, ne porto davvero tante”

L’Arezzo Calcio Femminile è stato protagonista di una buona stagione, conclusa al 10° posto con 43 gol fatti e 44 concessi. Statistiche a parte, una delle protagoniste della salvezza del club toscano è senza ombra di dubbio Ilaria Leoni. L’allenatrice della Primavera è subentrata a marzo al posto di Michalis Eracleous, un premio, a dirla tutta, dopo la promozione nel Primo Livello della Primavera raggiunta l’anno scorso con la squadra Under 19.

Mister Leoni ha celebrato i suoi primi tre mesi alla guida della Prima Squadra con un post sul suo profilo Facebook:

“Non è questione di tempo ma di intensità. L’inizio è la parte più difficile, e probabilmente lo è stato anche durante questa bellissima stagione, ma il finale è sempre il momento più triste. Ogni ricordo è sempre legato ad un’emozione e quest’anno dentro me, ne porto davvero tante. Lascio agli altri la convinzione di essere migliore, per m tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare. Non basterà mai un grazie per tutte le persone che mi hanno aiutato e ascoltato. Step by step, sempre”.

Serie A eBay, ecco la Top 11 della stagione: domina la Roma con sette calciatrici, ma c’è spazio anche per Durand, Lenzini, Boquete ed Echegini

Credit Photo: Alessio Bonaccorsi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il secondo titolo consecutivo conquistato dalla Roma trova ampio spazio anche nella formazione ideale dell’anno. Sono infatti ben sette le giallorosse presenti nell’undici tipo della stagione: da Linari a Minami, da Di Guglielmo a Giugliano, passando per Kumagai, finendo con le due attaccanti Giacinti e Viens, quest’ultima vincitrice della classifica marcatrici. Tra i pali la novità assoluta è Durand del Sassuolo; in difesa completa il pacchetto arretrato Lenzini della Juventus; a centrocampo certifica l’ottima stagione della Fiorentina Vero Boquete. In attacco, alle spalle delle due romanista, Jennifer Echegini, andata in doppia cifra con la maglia della Juventus. Ecco lo schieramento completo secondo le statistiche Opta.

  • Solène Durand (Sassuolo): Oltre ad essere stata il portiere con più presenze collezionate nella Serie A 23/24 (24), la neroverde ha collezionato ben nove clean sheet, record condiviso con Amanda Tampieri, 65 inoltre i salvataggi dall’interno dell’area di rigore, meno solo di Bacic (67);
  • Martina Lenzini (Juventus): Tra i 22 difensori che nella Serie A 23/24 hanno totalizzato almeno 20 cross su azione, la bianconera ha registrato la più alta pecentuale di successo (39% – 18/41); sempre tra le pari ruolo inoltre, solo Pleidrup (226) ha effettuato più ingressi sulla ¾ avversaria della classe ’98 della Juventus (214 come Minami);
  • Elena Linari (Roma): Nella Serie A appena terminata, la centrale della Roma è stata, tra i difensori, la migliore marcatrice (sette gol) e, in generale, la giocatrice con più passaggi riusciti (1525) e più tocchi effettuati (1921);
  • Moeka Minami (Roma): Tra i difensori che hanno ingaggiato almeno 150 duelli nella Serie A 23/24, la giocatrice giallorossa ha registrato la più alta percentuale di successo (63% – 97/154) – 1901 inoltre i tocchi effettuati, meno solo di Linari (1921);
  • Lucia Di Guglielmo (Roma): La giallorossa ha registrato una media di una partecipazione ogni 228 minuti nella Serie A appena terminata (quattro gol e due assist in 1371’) – la più alta tra i difensori coinvolti in più di tre reti nel campionato 23/24. In generale, tra le pari ruolo, solo Linari (sette) ha segnato più della classe ’97 (quattro);
  • Manuela Giugliano (Roma): Oltre ad essere stata una delle due centrocampiste con più gol realizzati nel campionato appena concluso (10 come Echegini), la giallorossa, in generale, ha registrato il record di occasioni create (90), cross riusciti (61, corner inclusi) e tiri totali (93);
  • Saki Kumagai (Roma): La giallorossa, oltre ad aver realizzato cinque gol nel campionato appena concluso, è stata la giocatrice con più recuperi effettuati nel terzo centrale di campo nella Serie A 23/24 (102, almeno 10 più di qualsiasi altra) e una delle due centrocampiste con più palloni intercettati – 39, meno solo di Missipo (40);
  • Vero Boquete (Fiorentina): La spagnola della Fiorentina è stata l’unica giocatrice che ha concluso la Serie A 23/24 con almeno otto gol (nove) e almeno otto assist (otto) all’attivo, e la migliore per dribbling riusciti (40, almeno due più di qualsiasi altra);
  • Jennifer Echegini (Juventus): Oltre ad essere stata, con Giugliano, una delle due centrocampiste in doppia cifra di gol nella Serie A 23/24 (10 ciascuna), la bianconera ha registrato la più alta percentuale di tiri nello specchio tra le pari ruolo con almeno 20 conclusioni tentate (69.2% – 18/26);
  • Évelyne Viens (Roma): La canadese, oltre ad aver chiuso al primo posto la classifica marcatrici del campionato appena concluso (13 gol), è stata, con Sevenius, una delle due giocatrici che hanno realizzato più reti in seguito ad un movimento palla al piede (quattro entrambe);
  • Valentina Giacinti (Roma): La giallorossa, oltre ad essere stata la seconda miglior marcatrice della Serie A 23/24 con 12 reti totali, è stata la giocatrice che ha firmato più marcature multiple nel campionato appena concluso (quattro – tre doppiette e una tripletta); 162 inoltre i tocchi effettuati in area avversaria, record condiviso con Beerensteyn.

Scozia: certezza dei playoff grazie a 6 punti

La Scozia conquista 6 punti nelle due sfide della terza e quarta giornata delle qualificazioni a WEURO 2025, e di fatto ha la certezza di partecipare ai playoff, mentre per il primo posto, c’è ancora uno scontro diretto con la Serbia. Le due formazioni, appaiate a 10 punti, si affronteranno martedì 16 luglio. Anche in caso di sconfitta, c’è la certezza di partecipare come migliore seconda. Ma non c’è soltanto la sfida per l’Europeo: chi vince il girone è automaticamente promosso in Lega A per la prossima Nations League.

In questo turno è praticamente impossibile non parlare di Martha Thomas, autrice di una grandissima stagione in Inghilterra con la maglia del Tottenham. Con le Spurs ha conquistato il sesto posto in WSL, i Quarti di League Cup e la finale di FA Cup, oltre ad una decina di gol stagionali, quasi tutti decisivi. Nelle due giornate, l’attaccante scozzese ha messo a segno un assist e cinque gol (uno su rigore all’andata), dei quali quattro al ritorno, il che fa di esso il primo poker realizzato dalla numero 20. Reti arrivate in diversi metodi: rigore che buca il portiere la prima, tiro sul primo palo la seconda, di testa la terza e la quinta, di piatto destro in corsa la quarta. La sorpresa più bella di questa annata.

Importante segnalare anche la doppietta di Emslie, l’assist e il gol di Hanson, e il gol di Cornet su angolo di Napier. Le Scozzesi si preparano al rush finale puntando al ritorno in Lega A, e hanno tutte le carte in regola per giocarsela. Dettaglio importante per la prima partita: si è giocato a porte chiuse per le note vicende, ma nonostante ciò un ragazzo è riuscito lo stesso ad incatenarsi al palo per protestare contro le azioni della Nazione avversaria. Dopo lo striscione “stop al genocidio” mostrato in apertura della finale di Champions League, un altro spazio per sensibilizzare su quanto sta accadendo in Medio Oriente.

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