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Sara Rufin, Team Manager Meran Women: “Il sogno è diventato realtà: ci godiamo il momento e restiamo concentrati per la fine del campionato

credit photo: Meran Women

La stagione 2023/2024 del Meran Women è stata costellata di successi al punto da vincere con merito e con tre giornate d’anticipo il campionato nel girone B di serie C.

Abbiamo raggiunto Sara Rufin, Team Manager della società alto atesina, per un’intervista in esclusiva in cui si parlerà non solo dell’ottima stagione che volge al termine ma anche di futuro.
Con lei abbiamo ripercorso le tappe di questo viaggio che è stato il Campionato del Meran. Un viaggio bellissimo, ma non per questo privo di difficoltà superate grazie alla coesione di un gruppo che si considera ormai una famiglia, oltre che (come ovvio) grazie ad una mentalità vincente e alla giusta preparazione psicofisica:

La stagione del Meran, nonostante le difficoltà incontrate, ha raggiunto l’obiettivo delineato prima dell’inizio del campionato.
Quale è stata la “ricetta” che ha portato ad un tale risultato?
“La ricetta che ci ha portato li dove siamo adesso è data dal fatto che non siamo solo una squadra ma siamo una famiglia; ad ogni partita le ragazze hanno cercato di dare il meglio che potevano lanciando letteralmente ‘il cuore oltre l’ostacolo’ “.
Il risultato non lascia dubbi: statistiche alla mano 19 vittorie, 6 pareggi ed una sola sconfitta. Come sono stati vissuti da lei e dalle ragazze questi mesi?

“⁠Le difficoltà che abbiamo affrontato a dicembre ci hanno unito ancora di piú. Le ragazze, lo staff e la dirigenza sono venuti agli allenamenti e alle partite senza mai mollare, affrontando giorno per giorno qualsiasi problema.
Nonostante tutto, ogni allenamento e ogni partita per noi era una festa”.

Vittoria dopo vittoria il sogno si è fatto sempre più concreto e crederci diventava sempre più facile, ma il vero momento in cui il Meran ha realizzato che tutto dipendeva da loro è stato contro il Riccione. Ora, ad obiettivo raggiunto e festeggiamenti a parte, il pensiero va alle ultime due partite da giocare e alla prossima stagione in Serie B.
Partendo da una solida base, formata dalle ragazze che hanno militato nel Meran quest’anno, per affrontare la serie B sarà necessario rafforzarsi con nuovi innesti su cui la società è già al lavoro.

C’è stato un momento in cui avete davvero preso coscienza che l’obiettivo serie B stava diventando realtà?
“Ad ogni vittoria realizzavamo sempre di più che la vittoria di questo campionato era alla nostra portata e contro il Riccione abbiamo veramente capito che tutto dipendeva da noi.
Ora il sogno è diventato realtà: ci godiamo il momento e restiamo concentrati per l’ultima gara di campionato”

Cosa si aspetta dalla prossima stagione?
“⁠Nella prossima stagione il nostro desiderio è quello di continuare con tutte le ragazze che hanno contribuito alla vittoria di questo campionato.
Sicuramente la squadra va rinforzata per affrontare una categoria completamente diversa dalla serie C ma la dirigenza è già al lavoro per questo”. 
Un occhio di riguardo va anche alle giovanili che rappresentano il futuro di una società sempre più prolifica ed in crescita.
Come le piacerebbe si evolvesse il progetto Meran Women?

“Il nostro obbiettivo principale è quello di far crescere il settore giovanile perché senza le giovani calciatrici che si avvicinano a questa realtà non c’é futuro”.

Che risposta si aspetta dai vostri tifosi, che messaggio vorrebbe lasciare loro?
“⁠Voglio, o meglio vogliamo, ringraziare tutti i tifosi. Sopratutto i genitori delle ragazze che sono venuti ad ogni partita a guardarci e sostenerci… questa vittoria è anche merito loro”.

La Redazione di Calcio Femminile Italiano, ringrazia la Società del Meran Femminile (il suo Presidente Pietro Di Benedetto) per la disponibilità ed il tempo dedicato per questa nostra “intervista in esclusiva”.

D1Arkema – L’ Olympique Lione conserva il suo trofeo

Credit Photo: Olympique Lione

L’assegnazione del titolo in seguito ad una finale secca conferma il dominio lionese nel corso dell’intero campionato. Al Groupama Stadium, il Lione è deciso dal primo minuto nel voler conquistare il suo 17º campionato.

Questo sesto confronto tra l’OL e il PSG inizia con una pressione parigina in campo lionese. La prima occasione è a favore delle parigine con una lunga apertura di Gaetino che lancia per Chawinga che arriva a destra dell’area di rigore e tenta un tiro che passa sopra la porta di Endler (4’). Dopo una decina di minuti di gioco, l’OL prende il controllo della partita. Il primo attacco inquadrato delle lionesi è concreto. Lanciata in profondità da van de Donk, Cascarino segna sul primo palo al 18′. Pochi minuti dopo il Lione raddoppia con Kiedrzynek al 22′. Due gol e due colpi inquadrati, in questo tipo di partite il Lione è in grado di tirare fuori tutta la tenacia che l’ha contraddistinto in tutto il suo percorso. Chawinga fatica leggermente a trovare la giusta posizione nel corso del primo tempo che termina con un corner di Bacha per la testa di Egurrola che sfiora il secondo palo.

Le squadre rientrano in campo decise dopo la pausa. Al 58’ un’azione è quasi totalmente decisiva per l’esito della partita. Cascarino serve Diani che supera il portiere parigino per segnare ma De Almeida blocca il tiro colpendo il pallone di mano. Un cartellino rosso e un rigore sarebbero stati decisivi ma il VAR conferma un fuorigioco all’inizio dell’azione. Da quel momento in poi L’OL fatica a tenere il pallone e perde Diani per infortunio. Il PSG non si lascia abbattere. Chawinga trova una rete importantissima al 73’ che regala una speranza al PSG.

Le parigine cercano chiaramente di concretizzare i loro tentativi in fase offensiva mentre il Lione vuole difendere il risultato a tutti i costi. Sono le lionesi ad avere la meglio.

L’OL, che aveva 11 punti di vantaggio nella stagione regolare, ha confermato la sua superiorità contro il PSG anche in questa finale (2-1) e conquista il 17º trofeo nazionale ma anche il posto direttamente nella fase a gironi della Champions League.

Le parole di Sonia Bompastor (allenatrice del Lione)

“È stata una stagione intensa. Le giocatrici hanno fatto una stagione incredibile. Questa formula play-off è difficile da accettare quando si è prime tutta una stagione. Ci siamo divertite, ma è molto il lavoro ad averci ricompensate. Abbiamo sofferto nel secondo tempo con l’uscita di Damaris che non ci ha permesso di fare ciò che avremmo voluto fare. Mi impegno sempre al 100%, in termini di emozioni, per soffrire al pari delle mie giocatrici ma il finale è ancora più bello.”

Jocelyn Prêcheur (allenatrice del Paris)

“Abbiamo cominciato bene, ma la storia si ripete, si fanno errori che non si dovrebbero fare a questo livello. Nonostante tutto abbiamo concluso bene la stagione, credo che il modo in cui abbiamo affrontato il secondo tempo rispecchi realmente la personalità di questa squadra. Ora dobbiamo affrontare la realtà, abbiamo giocato tre volte contro le ragazze di Lione (in tre competizioni) e hanno vinto tutte e tre le volte. Attualmente sono migliori di noi, soprattutto sul piano della determinazione. Congratulazioni all’Olympique Lyonnaise. Ora sta a noi continuare a lavorare, non ripartire da zero ogni volta ma costruire piano per piano. Si vede che per arrivare in cima c’è ancora lavoro da fare”

Polisportiva Monterosso vittoriosa sul campo della Roma Calcio Femminile

Photo Credit: Pagina Facebook ASD Polisportiva Monterosso
Nella trasferta più lunga della stagione con la testa libera da ogni pensiero le ragazze del Monte schiantano la Roma Calcio Femminile nella penultima giornata di campionato.
Primo tempo senza storia nel quale il Monterosso non da respiro alla squadra di casa realizzando 5 gol e creando anche molte altre occasioni mattatrice della gara Bomber Citaristi che si issa in vetta alla classifica cannonieri grazie alla sua personale tripletta, le altre due reti sono di Nervi con un bel tiro da fuori e di Vismara con un tocco di fino.
Il finale del primo tempo si chiude con il gol del 1-5 della Roma su ribattuta dopo parata di Trevaini.
La ripresa si apre ancora con il gol delle bergamasche con Volonterio su ripartenza. A risultato acquisito le ragazze del Monte si adagiano complice anche il gran caldo e cercano di gestire ma la Roma non ci sta e prova a rientrare in partita alzando l’aggressività e rischiando il tutto per tutto, riuscendo a realizzare due gol in pochi minuti e il 4-6 a fine partita.
Risultato mai in discussione e classifica che dice nono posto.

Real Meda 40 anni di storia

Photo Credit: Giada Morena - Real Meda

Real Meda compie 40 anni ed è pronto a vestirsi a festa per celebrare insieme a tifosi ed appassionati questo incredibile traguardo.

Il primo dei tanti eventi in occasione del nostro quarantesimo compleanno sarà Venerdì 31 maggio 2024 alle ore 21:00, presso la Sala Civica Radio del comune di Meda. “Kick the social influence: Connettersi attraverso il calcio femminile” è il nome del convegno che tratterà nel profondo come la comunicazione ha cambiato e sta cambiando il movimento del calcio femminile e non solo.

Mediatore dell’evento sarà Daniele Porro, giornalista di TeleLombardia. Tra i relatori saranno presenti: Nicoletta Vittadini, professoressa dell’Università Cattolica di Milano, Nazarena Grilli, CT della Nazionale Under 23 femminile, Tiziana Pikler, Direttrice della testata giornalistica LFootball, Lucia Anselmi, Giornalista, Laura Roma, capitana del Real Meda, Costanza Molteni, vice capitana Real Meda, Marta Vergani, calciatrice del Real Meda e altre importanti figure sportive del panorama nazionale.

Ma prima ripercorriamo la storia della nostra società. Le origini sono da ricercare nel 1984 quando, per gioco, venne indetta una Leva Calcistica per sole bimbe e l’esito positivo spinse i dirigenti della Real Amatese a costituire una squadra di calcio femminile.

Nei dieci anni successivi il gruppo continuò a crescere, non solo d’età, dai Tornei C.S.I. alla Serie C della F.I.G.C. Molti successi, ma soprattutto il forte cambiamento a livello societario, necessario per supportare un’attività sempre in crescita.

Nel giugno del 2001 l’A.C.F. Real Amatese si fonde con l’A.C.F. Mariano Comense (società che nella stagione 1988/89 aveva ottenuto la promozione in Serie B, ma aveva dovuto rinunciare al salto di Categoria perché le risorse finanziarie ed organizzative erano insufficienti) e così nasce la Real Amatese Mariano.

Dalla stagione 2001 alla stagione 2008 la prima squadra milita nel campionato di serie C, contemporaneamente la società mette le basi per un settore giovanile con un incremento di partecipanti di anno in anno presentandosi nei campionati femminili con primavera e giovanissime.

L’anno 2009 segna una tappa fondamentale nel percorso di questa società che per migliorarsi sempre più a livello tecnico e organizzativo-logistico, trasferisce la propria sede e attività sportiva a MEDA e acquisisce il nome di A.S.D. REAL MEDA C.F.

Nella stessa stagione sportiva la prima squadra conquista la promozione in Serie B Nazionale, poi si ripete nella successiva con la conquista della serie A2 Nazionale, campionato al quale ha partecipato per tre anni anche se modifiche del Dipartimento Calcio Femminile hanno riformato la scansione dei campionati denominandola serie B.

Nella stagione 2018/2019 il Dipartimento ha effettuato una modifica dei Campionati femminili, a seguito della quale, pur piazzandosi al quarto posto, dopo aver lottato fino all’ultimo per la conquista del terzo posto che avrebbe fatto rimanere la nostra squadra in serie B, ha visto le nostre ragazze militare nel nuovo Campionato di Serie C dove tuttora compete. Un importante campionato che vede la squadra confrontarsi a livello nazionale, con partite e trasferte importanti in cui spiccano i valori del calcio femminile.

Attualmente vanta di un settore giovanile molto numeroso, sono 230 le tesserate, e in grande crescita, che comprende le seguenti categorie:

Under 19, Under 17, Under 15 anno 2009, Under 15 anno 2010, Esordienti 2011, Esordienti 2012 (2 squadre), Pulcine 2013, Primi Calci 2014 (2 squadre) e Primi Calci 2015, Piccole Amiche Academy 2016/2017/2018

La società è una delle poche realtà interamente al femminile. Dal 2014 alla presidenza si sono succedute Pessotto Sonia, dal 2014 al 2019 e Campisano Pamela, dallo stesso anno ad oggi, con un rinnovo di 4 anni.

La signora Pessotto ha inoltre fatto parte del consiglio di dipartimento della DCF/LND dal 2015 al 2023.

Nazionale femminile, il ciclo-Soncin: in 10 gare raccolti 14 punti, in gruppo 51 calciatrici

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il bilancio di Andrea Soncin alla guida della Nazionale Femminile conta finora 4 vittorie (2 in casa, 2 in trasferta), 2 pareggi e 4 sconfitte nelle 10 gare disputate, con un totale di 14 punti (media 1,40), 12 reti segnate (1.20) e 11 subìte (1,10). Nei 900’ delle 10 gare, le Azzurre sono state per 249’ (27,66%) in vantaggio, per 434’ (48,22%) in parità, per 217’ (24,11%) in svantaggio.

Da settembre 2023 ad oggi, sono state convocate 51 calciatrici, compreso lo stage di metà maggio (6 le nuove chiamate in questo ciclo: Forcinella, Soffia, Della Peruta, Monnecchi, Vigliucci, Polli), delle quali 32 sono state schierate in campo. CarusoGalli e Linari sempre presenti (10/10). Giuliani segue a 9 presenze. Linari è l’unica però ad aver giocato tutti i 900’ previsti nei 10 incontri: a lei Soncin non ha mai rinunciato né in avvio, né in corso di gara. Tra le 32 schierate, 2 le esordienti: Cambiaghi e Oliviero.

A segno finora 8 calciatrici (3 Giacinti, 2 Cambiaghi, Caruso e Linari, 1 Bonfantini, Di Guglielmo, Giugliano, Salvai). Solo in 3 gare attacco a secco e sempre in casa: con Svezia, Spagna e Irlanda. Tra la rete di Caruso in Svizzera e quella di Giacinti in Svezia c’è stato un digiuno di 263’. In tutto sono 6 i cartellini gialli subìti dalle Azzurre (Caruso, Giugliano, Severini in Nations League, Giuliani, Bartoli, Boattin nelle qualificazioni a Euro 2025).

Linari ha indossato 8 volte la fascia di capitana (1 Gama e Girelli); Girelli è quella più volte subentrata (5). Giacinti è invece la più sostituita (7 volte in 8 gare, sempre però quando è partita dal 1’), seguono CantoreGiugliano e Cambiaghi (7).

Le calciatrici selezionate arrivano da 10 club italiani, 8 di Serie A e 2 di Serie B e da 2 club stranieri.

Il Lumezzane vince anche con la Pro Sesto: le valgobbine battono 3-2 le sestesi

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Lumezzane avrà già vinto il Girone A di Serie C e l’anticipata salita in Serie B, ma vuole continuare a vincere e, nella penultima di campionato, le ragazze di Nicoletta Mazza hanno sconfitto in trasferta la Pro Sesto per 3-2, ottenendo il 25mo successo in 29 partite.

Dopo 90 secondi, le lumezzanesi sbloccano la partita grazie al gol di Marta Basso, siglando il suo decimo gol in campionato, poi Cattuzzo ha la possibilità di raddoppiare, ma il suo rigore viene parato da Selmi. Nella ripresa Mariani sigla il raddoppio rossoblù, mentre Botti al 58’ cala il tris valgobbino che poi vede il recupero della Pro Sesto con Riva e Baruffaldi nel giro di due minuti, ma il Lumezzane tiene il vantaggio e porta a casa un’altra vittoria.

Domenica la chiusura del campionato in casa contro il Livorno già retrocesso in Eccellenza, poi ci sarà la semifinale di Coppa contro l’Orobica prevista per domenica 9 giugno.

PRO SESTO: Selmi, Raimondo, Buzzanca, Brevi, Dell’Acqua, Biffi (72’ Mugnaini), Riva (86’ Tartaglia), Marasco (62’ Gentile), Abati, Esposito (76’ Gallo), Baruffaldi. A disp: Beatrice Bianchi, Temri, Brambilla, Citelli, Chiaramonte. All. Ruocco.
LUMEZZANE: Gilardi; Forelli, Canobbio, Galbiati (54’ Salamon), Muraro, Gaia Bianchi (54’ Botti), Daleszczyk (75’ Paris), Sardi De Letto (45’ Camilla Ronca), Mariani, Cattuzzo, Basso (62’ Merli). A disp: Meleddu, Viscardi, Sule, Zappa. All: Mazza.
ARBITRO: La Luna di Collegno.
MARCATRICI: 3’ Basso (LUM), 51’ Mariani (LUM), 58’ Botti (LUM), 59’ Riva (PS), 60’ Baruffaldi (PS).
AMMONITA: Abati (PS).

Fabio Melillo, coach Ternana: “Percorso di crescita importante. Resta un po’ di amaro in bocca per il risultato”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si infrange la possibilità d’approdo in serie A per la Ternana: la squadra umbra, impegnata nella disputa di ritorno playoff contro il Napoli, non è riuscita a trovare la vittoria in campo partenopeo, lasciando così il posto alle padrone del “Giuseppe Piccolo” di Cercola.
Alle Fere sarebbe bastata una vittoria per coronare il massimo pensiero comune: considerando il risultato di 0-0 in tale frangente (determinato da 95 minuti senza alcun segno) è stato il precedente 2-1 trovato dalle opposte a determinarne il salto.

Nonostante il comprensibile rammarico, visto il definitivo finale, rimane l’ottimo approccio sfoggiato dalle rossoverdi, per gran parte del primo half dominanti sulle celesti con un proseguio propositivo sul finale. Difficile il secondo, invece, in cui il pressing e la barriera difensiva casalinghi hanno dato del filo da torcere (complice anche la stanchezza ed il gran caldo della giornata che ha di fatto consegnato qualche minuto di cool break).

Di seguito le parole post gara del mister Fabio Melillo:È stata una partita equilibratissima, probabilmente l’epilogo giusto sarebbe stato andare ai supplementari con due pareggi perché la risposta del campo era stata quella, poi però ci sono gli episodi.
Qualche recriminazione c’è; quando dimostri di stare in partita con un avversario nato per la categoria superiore e vieni qui pur avendo sfortunatamente perso all’andata, riuscendo a coprire campo, ad interpretare la gara ed a metterci l’anima, chiaramente ti resta un po’ di amaro in bocca per il risultato.

Non rimprovero niente all’impegno ed alla qualità che per tutto l’anno le ragazze ci hanno messo a disposizione e che noi abbiamo cercato di valorizzare, vedendo questa crescita di personalità che rispetto all’anno scorso ci ha portato a fare grandi partite contro grandi avversarie che lo scorso anno soffrivamo un pochino.

Oggi venire qui e ricevere da loro tanti complimenti, sentendo che abbiamo spesso dominato, che siamo una realtà diversa, riuscendo a farglielo percepire, significa che il percorso di crescita nostro è stato veramente importante.
Voglio ricordare che questa è una squadra che si è formata ex novo in due anni e che si è migliorata in tutto; posso dire che solo un regolamento assurdo non permette ad una squadra che ha dimostrato tanto e che ha vinto 24 partite su trenta con forza e qualità di salire, è veramente un delitto.

Lo stesso allenatore ha poi continuato, soffermandosi sui grandi traguardi raggiunti dalla squadra:Oggi la Ternana è una squadra attrezzata che merita la serie A e che in due anni ha fatto un percorso eccezionale. Al di là dei numeri, c’è la consapevolezza di vedere le ragazze a fine partita rammaricate ma già convinte di poter essere competitive, con la rabbia giusta di riprendersi qualcosa che è sfuggito e che sentono meritato; questa è la miglior partenza per poter lavorare ancora con mentalità vincente“.

1. Liga Žen, ultima giornata: Pardubice, che impresa! Lo Sparta Praga saluta Martínková

La stagione di 1. Liga Žen giunge alla sua conclusione con la 6a e ultima giornata della fase playoff/playout. Turno effettivamente lungo, iniziato mercoledì 22 maggio con l’anticipo tra Slovan Liberec e Sparta Praga. Il 3-1 delle Spart’anky permette a Lucie Martínková di congedarsi con un successo. Per la giocatrice che, come riporta uno dei migliori portali di informazione sul calcio femminile ceco Holky v číslech, ha iniziato a giocare con la Prima Squadra nel 2001 all’età di 15 anni, ha vinto 13 campionati e 10 Coppe Nazionali. Non disponendo di statistiche ufficiali dal 2001 al 2013, sappiamo comunque che dal 2007 al 2024 ha segnato 248 gol. Per lei, anche 7 reti in 38 presenze con la maglia dell’Örebro in Svezia. Infine, 26 gol in 125 partite con la maglia della Nazionale. Dunque, una leggenda del calcio ceco appende gli scarpini al chiodo.

Per quanto riguarda la partita, la stessa Martínková al 71′ va in gol dando un seguito alla marcatura di Cvrčková nel primo tempo. Růžičková riapre al 73′, poi Bertholdová nel finale sulla linea di porta evita il pareggio. Paulenová trova il 3-1 finale al 90′, e la stagione dello Sparta Praga si chiude così.

La giornata di sabato, per quanto riguarda la fase playoff, ha incoronato l’ottima stagione dello Slavia, che con la Prima Squadra festeggia l’accoppiata Campionato-Coppa con il 2-0 allo Slovácko timbrato da Křivská e Wafuka Nekesa. Per le Bílo-červený, la vittoria anche nella Coppa Dorostenek (la finale di Coppa del campionato Primavera), con il Viktoria Plzeň battuto 4-2 nella finale di giovedì 23 maggio. Una partita giocata ad altissimi ritmi e con le difese spesso attaccate in campo aperto. Nitsche al 5′ di testa, il raddoppio Chromečková al 15′, sembrano già indirizzare la sfida, ma le Rossoazzurre riaprono al 27′ con Pajunková su errore del portiere, prima del pari-spettacolo di Kadlecová al 30′, che va a segno dalla trequarti. Eiseltová al 35′ permette allo Slavia di chiudere sul 3-2 il primo tempo, e nonostante una ripresa un po’ sofferta, salvate anche dalla traversa sul tiro di Rancová (espulsa poi nel finale), alla fine le Biancorosse vincono 4-2 con il rigore di Svobodová all’83’.

Sono però le partite dei playout che regalano il finale più incerto ed emozionante, con penultima e ultima in classifica che si sono sfidate a distanza. Il Pardubice ospitava il Lokomotiva Brno, il Baník Ostrava era di scena a Plzeň. Per le prime, la sfida si è risolta con un successo per 2-1. Potůčková e Hrobská vanificano il momentaneo pari di Holá su rigore, e unito all’1-0 del Viktoria sulle rivali – rete decisiva siglata da Pacandová dagli 11 metri – possono festeggiare una salvezza clamorosa. Pensare che la stagione regolare, il Pardubice l’aveva chiusa all’ultimo posto con soli 2 punti. Nei playout, ne hanno conquistati ben 15. Grazie a questo successo, scavalcano proprio la squadra di Brno, salendo al sesto posto. Con l’1-0 invece, il Viktoria Plzeň raggiunge idealmente lo Slovácko al terzo posto. Emozioni che solo la Repubblica Ceca può regalare.

Classifica playoff: Slavia Praga 58, Sparta Praga 45, Slovácko 27, Slovan Liberec 23.

Classifica playout: Viktoria Plzeň 27, Pardubice e Lokomotiva Brno 17, Baník Ostrava 13.

Napoli-Ternana finisce 0-0 e le partenopee festeggiano la permanenza in Serie A

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Con il 2-1 al “Gubbiotti” e un sofferto 0-0 al “Piccolo”, il Napoli si aggiudica lo spareggio con la Ternana e rimane in Serie A. Le undici di Seno hanno la meglio nel doppio confronto con le rossoverdi di Melillo e festeggiano la permanenza nel massimo campionato, che disputeranno anche nella prossima stagione.

Allo stadio “Piccolo” di Cercola è la Ternana, costretta a fare risultato dopo la sconfitta dell’andata, ad approcciare meglio la gara. La prima chance delle rossoverdi arriva infatti al 3’: cross di Labate dalla destra, la retroguardia azzurra respinge ma Fusar Poli intercetta il pallone dal limite dell’area, calciandolo poi troppo centrale. Le umbre insistono e al 10’ è Tarantino a tentare di sorprendere Bacic, ma anche in questo caso la conclusione si deposita tra le braccia del portiere croato. Al 23’ altra chance per Di Criscio e compagne: punizione da metà campo battuta da Pacioni, Bacic perde il pallone e l’ex Tui sotto porta si fa anticipare per un soffio da Veritti. Dopo i rischi corsi le undici di Seno alzano il baricentro e con il passare dei minuti guadagnano metri in zona d’attacco. Al 42’ l’asse in verticale tra Lázaro e Chmielinski funziona, ma Pacioni anticipa tempestivamente la tedesca ed evita il possibile gol dello svantaggio. Tre minuti più tardi si concretizza l’occasione più nitida dei primi 45’: Banusic sfonda sulla sinistra e calcia forte da posizione defilata, trovando però una miracolosa risposta di Ghioc.

A inizio ripresa è ancora la numero 10 del Napoli a cercare di sbloccare il parziale: tiro al volo da fuori per la svedese, ma Ghioc blocca in due tempi. La Ternana reagisce subito: al 56’ traversone teso di Tarantino su cui Pirone non arriva per poco, al 58’ doppio dribbling e fuga sulla fascia sinistra di Vigliucci che scarica su Tarantino, ma la girata della classe 2002 termina di poco a lato. La pressione delle ospiti aumenta e Seno opera i primi cambi, inserendo Giacobbo e Giai per Banusic e Gallazzi. Giacobbo si fa vedere dopo quattro minuti dal suo ingresso in campo: doppio passo su Zannini e tiro-cross che per poco beffa il portiere rossoverde. Al “Piccolo” i ritmi più bassi dal 70’ in avanti favoriscono le padrone di casa, che vanno due volte vicino al vantaggio con Lázaro e prendono le redini del match. Le umbre faticano a risalire il campo e nonostante le due occasioni create nel recupero (una punizione dalla trequarti di sinistra e un calcio d’angolo), al triplice fischio il risultato non cambia e sono le campane a festeggiare.

Risultati della gara di ritorno dei playout di Serie A

Napoli-Ternana 0-028

Sonia Bompastor, Olympique Lione: “Dobbiamo riconoscere che il Barcellona ha fatto una grande partita”

Sonia Bompastor e il Lione non hanno detronizzato il Barcellona, pur scendendo in campo con attenzione e aggressività nella finale di UEFA Women’s Champions League al San Mamès. Al termine della partita, l’ex giocatrice francese e oggi allenatrice dell’OL ha dichiarato attraverso i canali ufficiali del club:

“Sono estremamente delusa personalmente e anche per le giocatrici. Dobbiamo riconoscere che il Barcellona ha fatto una grande partita. Una delle chiavi della gara è stata l’inefficacia offensiva, purtroppo non siamo riuscite a segnare. Dal lato difensivo avremmo dovuto essere in grado di andare un po’ più in alto e avere un po’ più di aggressività per metterle più sotto pressione. Lo abbiamo fatto a volte, ma non abbastanza da causare loro difficoltà. Ci abbiamo provato fino alla fine, abbiamo cambiato il sistema per finire in 3-5-2, abbiamo spinto per fare questo gol ma per noi non ha funzionato”.

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