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Sebastian De La Fuente, Fiorentina Femminile: “In campo si dovrà vedere la mentalità, la voglia di fare del gruppo”

credit photo: Paolo Comba, photo agency Calcio femminile Italiano

Sebastian de la Fuente, allenatore della Fiorentina Femminile, ha risposto alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa valida come pre gara della finale di Coppa Italia Femminile. 

L’ultima sfida con la Roma non è andata bene per la Fiorentina, è terminata 5-0 per le giallorosse. Come si può spiegare che in realtà la Fiorentina crede, eccome, in questa Coppa Italia?
“Penso che in queste partite le motivazioni contano. Voglio continuare a pensare che in tutte le partite importanti contro la Roma siamo sempre stati dentro il gioco. Nella penultima gara avevamo pareggiato in casa conducendo un ottimo match, ma anche andando a vedere il primo tempo dell’ultima giornata di poule scudetto il risultato ha un po’ penalizzato, nel secondo tempo, poi, forse la testa era già su questa finale.
Quello che abbiamo detto alle ragazze è di dimenticare quella partita, pensare all’opportunità che abbiamo: riportare un trofeo a Firenze. Le ragioni bastano e avanzano alla squadra per dare più del dovuto e per arrivare a fare una partita diversa da quella che è stata e che non voglio nemmeno mettere in conto perché la Roma era spinta da altre motivazioni che noi in quel momento non avevamo”.

Quanto ci credi, quanto conta per te professionalmente portare a casa questo trofeo?
“Professionalmente parlando, per me questa è la prima finale di Coppa Italia quindi è sicuramente un’emozione unica ma in questo momento quello che mi interessa è riportare un trofeo a Firenze. Pensando a tutto il percorso fatto, perché arrivati alla finale si ripensa anche al percorso, posso dire che è stato eccellente: abbiamo battuto in doppia sfida Inter e Juventus, non è che siamo qui per caso.
Per noi questa partita è fondamentale, le ragazze sono motivate e molto concentrate per il raggiungimento di questo obiettivo comune”.

Teme, innanzitutto, il tridente della Roma? Rispetto al vostro ultimo confronto quali sono gli aspetti che potete e dovrete migliorare?
“Rispetto all’ultimo confronto contro la Roma sicuramente dovremo essere più determinanti quando ci capitano le occasioni. Domenica scorsa nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni che potevamo concretizzare riaprendo, così, la partita. In queste finali gli episodi contano tanto, e quando ne hai uno a favore bisogna fare il possibile per approfittarne. Questa squadra ha dei valori che sono importantissimi e ha le potenzialità per giocarsela contro chiunque. Importante sarà anche esaltare le nostre capacità, che sono tante, sia dal punto offensivo che difensivo. La Roma ha sempre giocato con il tridente: sappiamo come gioca e conosciamo il valore delle avversarie, non c’è timore.
Come ho detto poco fa, andremo a mettere in luce le nostre qualità”. 

Mister vivere una finale da sfavoriti, come è successo all’Atalanta contro il Bayern Leverkusen, può aver dato qualche spunto, anche a livello psicologico? 
“Il calcio da sempre spunti, non c’è certezza matematica in questo sport. Noi dobbiamo essere all’altezza di questa finale e dimostrare in campo tutto quello che sappiamo fare come già successo, in precedenza, durante tutto il percorso fatto sinora.
Ho detto diverse volte di essere felice ed orgoglioso di allenare la Fiorentina perché ha dimostrato di essere all’altezza di tante situazioni che le si sono poste davanti. Sono certo che sarà così anche nella finale.

Per quanto riguarda l’essere sfavoriti l’unica cosa che posso dire è che noi siamo qui per fare la nostra partita, che non è poco. Non pensiamo a favoritismi o meno, pensiamo solo all’opportunità unica che stiamo vivendo. Per me è questo quello che conta e che ho trasmesso alle ragazze, e che loro dovranno concretizzare in campo”.

Ciao Mister, secondo te è un caso che due società con la proprietà americana sono arrivate in finale?
“Si tratta di calcio, penso che in finale non ci si arrivi per caso: ci si arriva per merito, grazie ad un percorso, con tanti valori non solo riguardo le atlete ma anche riguardo la società che c’è dietro di loro: tutti gli addetti ai lavori.
Per noi già essere in finale è un successo, nessuno si aspettava di vederci qui e dietro questo risultato c’è tanto lavoro ad ogni livello. Dire che sia dovuto alla proprietà americana delle due società è ingiusto.

Se si arriva in finale è perchè si è lavorato bene.”

Se ad inizio stagione le avessero detto di scegliere tra la qualificazione in Champions League e la finale di Coppa Italia lei che cosa avrebbe scelto?
“La qualificazione in Champions League era un altro nostro obiettivo, portare la squadra in Europa ad affrontare un torneo del genere. La finale di Coppa Italia, poi, era difficile e poco prevedibile in quel momento ma durante il percorso abbiamo visto che questa squadra ha dimostrato con valori e risultati, con gioco e con idee che si poteva arrivare in finale. Questa per noi, come già detto, è un’opportunità per portare a casa una Coppa.
Avrei firmato per entrambi i risultati e dovendo scegliere, proprio per questo direi, tutti e due”. 

La stagione della Fiorentina riassunta in tre parole?
“La nostra stagione riassunta in tre parole? Direi CUORE, perchè le ragazze lo hanno messo tanto per arrivare al raggiungimento di questi obiettivi; CONSAPEVOLEZZA, siamo sempre stati consci di avere i mezzi per arrivare dove desideravamo, questo ci ha dato tanta forza; la terza è SUCCESSO: arrivare alla finale o anche arrivare in Champions League non è mai scontato”. 

Mister questo è l’ultimo atto di una stagione straordinaria. Una regular season in cui la Fiorentina ha subito due sole sconfitte, proprio contro la Roma.
Nella squadra ha prevalso sempre la forza del gruppo e la mentalità vincente.
“La forza è il gruppo. La mentalità vincente per me nasce da loro: dalle giocatrici e dal gruppo. Per questo motivo prima tra le tre parole ho scelto ‘consapevolezza’: perchè quando il gruppo ha creduto che avremmo potuto raggiungere l’obiettivo abbiamo cambiato marcia. La mentalità vincente arriva vincendo e raggiungendo i propri scopi però il lavoro del gruppo, dello staff e di tutti coloro che sono coinvolti nel progetto è importante per arrivare al successo.
In campo si dovrà vedere la mentalità, la voglia di fare del gruppo che è andato sempre avanti grazie alla sua determinazione”. 

Nella conferenza stampa della Roma si è accennato alla stanchezza che possono provare le giocatrici a fine stagione, c’è questo pericolo anche per la Fiorentina? Firmerebbe per una vittoria nei 90 minuti o anche ai rigori?
“Io firmerei semplicemente per una vittoria. Penso che la stanchezza in queste partite, arrivando a fine Campionato e da condizioni non ottimali rispetto all’inizio ma la motivazione è tanta quindi ci si riposerà dopo la partita”. 

Rebecca Welch dirigerà la finale di UEFA Women’s Champions League 2024

Il Comitato Arbitrale UEFA ha annunciato che Rebecca Welch dirigerà la finale di UEFA Women’s Champions League 2024 tra Barcellona e Lione, che si giocherà domani alle 18 al San Mamés di Bilbao, Spagna.

Arbitro internazionale dal 2015, la 40enne inglese dirigerà la sua prima finale di UEFA Women’s Champions League. In questa stagione ha arbitrato sei partite di UEFA Women’s Champions League, tra cui il ritorno dei quarti di finale tra Paris Saint-Germain e Häcken. Nella passata stagione è stata quarto ufficiale della finale tra Barcellona e Wolfsburg.

Welch sarà assistita da Natalie Aspinall ed Emily Carney, mentre l’arbitro di riserva sarà Sanja Rođak-Karšić. Il quarto ufficiale è Ivana Martinčić. Il comparto VAR sarà affidato a Stuart Attwell, assistito da Katrin Rafalski e Katalin Kulcsár.

Roma-Fiorentina: una finale ‘globale’, trasmessa in 158 Paesi. Il Match Programme dell’evento di Cesena da scaricare

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ancora una notte, ancora un trofeo da alzare. Roma-Fiorentina, finale della Coppa Italia Femminile Frecciarossa, assegna l’ultimo titolo della stagione: appuntamento domani sera (calcio d’inizio alle 21.30, diretta Rai 2) allo stadio ‘Dino Manuzzi’ di Cesena, con le giallorosse che vogliono centrare l’accoppiata scudetto-Coppa Italia e le viola che cercano un trofeo che alla Fiorentina manca da oltre cinque anni, dalla Supercoppa dell’ottobre 2018 a La Spezia (1-0 alla Juventus).

ISTITUZIONI Al ‘Manuzzi’ è prevista la presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, del presidente della FIGC Gabriele Gravina e del Ct Andrea Soncin, che raggiungerà Cesena direttamente da Tirrenia, dove la Nazionale è in raduno per preparare gli impegni di qualificazione all’Europeo contro la Norvegia.

IN TV IN 158 PAESI Come accaduto a gennaio per la Supercoppa Frecciarossa, anche la finale di Coppa Italia sarà trasmessa in 158 Paesi di tutto il mondo grazie all’accordo con S&T Sports.

MATCH PROGRAMME È online il match programme di Roma-Fiorentina: venti pagine da sfogliare gratuitamente, con all’interno i saluti delle istituzioni, le rose e le statistiche delle due finaliste, gli Opta Facts, tutte le iniziative che renderanno la partita un vero e proprio show.

CONFERENZA STAMPA Roma e Fiorentina arriveranno a Cesena nel pomeriggio. Alle 18 è in programma la conferenza stampa dell’allenatore Alessandro Spugna e di una calciatrice giallorossa; alle 18.45, dopo il collegamento in diretta dal ‘Manuzzi’ con il Tg Sport di Rai2, conferenza stampa del tecnico Sebastian De La Fuente e di una calciatrice viola. Le due conferenze stampa saranno disponibili, subito dopo la conclusione, sul canale YouTube della FIGC Femminile.

BIGLIETTERIA Quella di Cesena sarà una serata da non perdere, con il pubblico romagnolo – reduce da una stagione trionfale, con la promozione della squadra maschile dalla Serie C alla Serie B – che ha risposto presente: sono oltre 4.000 i biglietti emessi, con il botteghino dello stadio ‘Manuzzi’ che sarà aperto venerdì dalle 18.30 (cancelli aperti dalle 20). I biglietti possono essere acquistati anche presso le agenzie Vivaticket abilitate e sul sito figc.vivaticket.it. Il tagliando di accesso al ‘Manuzzi’ garantirà inoltre la possibilità di accedere gratuitamente al ‘Paolo Mazza’ di Ferrara per Italia-Norvegia, gara delle qualificazioni a EURO 2025 in programma martedì 4 giugno.

INIZIATIVE Saranno tantissime le iniziative in programma venerdì a Cesena. Dall’inizio della collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne all’avvio di un percorso di sensibilizzazione verso la sostenibilità ambientale con la collaborazione della società Ecoevents.

INNO DI MAMELI L’inno di Mameli, prima dell’inizio della partita, sarà eseguito dalla Banda dell’Esercito Italiano e intonato dalla cantante Bianca Atzei, che nell’occasione si esibirà anche con il suo nuovo brano, ‘Discoteca’.

TRIBUTO A RAFFAELLA CARRÀ Nell’intervallo è invece previsto un tributo a Raffaella Carrà – legata, nel corso della sua vita e della sua carriera, alla città di Cesena e ai colori bianconeri -, con un’esibizione di ballerine con la collaborazione dello storico coreografo Stefano Forti. E durante la cerimonia di premiazione sarà possibile ammirare tre abiti disegnati dalla stilista Eleonora Lastrucci per omaggiare le città di Roma e Firenze e il tricolore.

ARBITRO La finale della Coppa Italia Femminile Frecciarossa sarà diretta da Maria Marotta della sezione di Sapri. Le assistenti saranno Stefania Signorelli di Paola e Doriana Lo Calio di Seregno. Quarto ufficiale Silvia Gasperotti di Rovereto.

IL REGOLAMENTO In caso di parità al termine dei 90′ regolamentari, si disputeranno due tempi supplementari della durata di 15′ ciascuno. Qualora persistesse il risultato di parità, la Coppa Italia Femminile Frecciarossa verrebbe assegnata ai calci di rigore.

Jonatan Giráldez, Barcellona: “Per me Barça e Lione sono senza alcun dubbio le due migliori squadre d’Europa”

Jonatan Giráldez lascerà questa estate il Barcellona dopo tre stagioni ricche di successi, ma prima vuole mettere il sigillo sulla seconda UEFA Women’s Champions League che potrebbe essere il decimo trofeo con il club. Il Barça affronterà domani il Lione nella finale di Bilbao e le francesi sono una delle poche squadre ad aver avuto la meglio sulla compagine di Giráldez, dopo averla battuta per 3-1 nella finale della Women’s Champions League 2022.

In vista della finale, l’allenatore delle spagnole si è soffermato sulla grande stagione del Barça, sulla vittoria per 2-0 in semifinale in casa del Chelsea e sulla rivincita contro il Lione di Sonia Bompastor.

Giráldez sulla stagione del Barca in UEFA Women’s Champions League

“L’inizio della nostra stagione non è stato perfetto perché c’erano ancora cose che dovevano sistemarsi, e questo richiede tempo. Ho avuto una pazienza che probabilmente non ho avuto nella mia prima stagione da allenatore, quando vuoi fare tutto bene fin dall’inizio, vincendo ogni partita con un ampio margine – cosa che abbiamo fatto. Tuttavia dopo aver iniziato alla grande, abbiamo faticato a essere nella nostra forma migliore alla fine della stagione”.

Giráldez sul momento migliore della stagione

“Senza dubbio il ritorno a Stamford Bridge, per le difficoltà che abbiamo incontrato all’andata, perché dovevamo vincere per avere una possibilità di raggiungere la finale, per la forza mentale che la squadra ha dimostrato, per la calma con cui si è allenata in settimana e, soprattutto, per come abbiamo giocato. Abbiamo disputato una gran partita nel momento più difficile della stagione”.

Giráldez sul segreto della rimonta in casa del Chelsea

“Abbiamo variato alcune cose in attacco. Il ruolo delle ali e dei terzini è cambiato. Siamo stati un po’ più aggressivi contro la loro linea difensiva e abbiamo esercitato una maggiore pressione su di loro, visto l’undici iniziale che abbiamo scelto quel giorno. Questo ci ha permesso di giocare un po’ di più al centro, consentendo alle nostre centrocampiste di partecipare di più alla manovra. Anche dal punto di vista difensivo abbiamo avuto una prestazione diversa. La nostra pressione ha funzionato molto bene, perché le abbiamo messe in difficoltà per tutta la partita. E citerei anche l’aspetto mentale. Siamo stati bravi soprattutto da quel punto di vista a Stamford Bridge. L’esperienza degli anni precedenti e la maturità che la squadra ha dimostrato e sta dimostrando, il modo in cui è cresciuta nelle ultime stagioni, sono stati tutti fattori chiave”.

Giráldez sulla partita contro il Lione dopo la sconfitta nella finale del 2022 a Torino

“Prima di tutto, questa volta sono quasi tutte disponibili a differenza di quella finale dove avevamo tante assenze. Ricordo che Asisat (Oshoala) e (Lieke) Martens non erano al 100%, così come Mariona (Caldentey) che stava rientrando da un lungo infortunio. Per quella finale servivano altri tipi di giocatrici che in quel momento non avevamo disponibili. Quest’anno abbiamo più risorse e più giocatrici a disposizione. Abbiamo più opzioni per scegliere il profilo più adatto a questa partita. E abbiamo la sicurezza di essere una squadra più esperta. Siamo una squadra che è cresciuta molto, non solo nelle competizioni nazionali e internazionali, ma anche con la nazionale. Le ragazze adesso hanno più esperienza. Sarà una finale combattuta e i tifosi si divertiranno perché sarà una grande partita”.

Giráldez sul Lione e la sua allenatrice Sonia Bompastor

“Per me Barça e Lione sono senza alcun dubbio le due migliori squadre d’Europa. Se si fa un paragone giocatrice per giocatrice, c’è poca differenza. Tutti i ruoli sono coperti da giocatrici di altissimo livello, da giocatrici che hanno fatto la gavetta, da giocatrici esperte. Inoltre anche in panchina hanno calciatrici che possono dare qualcosa in più alla squadra. Lo stesso vale per noi. Abbiamo calciatrici di livello mondiale che sanno come si giocano questi tipi di partite. Sonia Bompastor, inoltre, ha molta esperienza in questa competizione e ha il vantaggio di aver già affrontato il Barça. Sarà una finale divertente, con due formazioni titolari di qualità, con grandi sostituti in panchina che possono dare una grande mano. A bordo campo invece sia io che Sonia faremo il possibile per regalare una finale divertente ai tifosi, sperando che a fine partita ad esultare siano i tifosi del Barça”.

Camilla Labate dopo la sconfitta in occasione playoff: “Risultato finale immeritatissimo”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana è reduce dal 2-1 in difetto rimediato davanti al Napoli: l’ospitata umbra in occasione playoff (che mette in palio un posto in serie A) ha visto aprirsi una gara impegnativa, condita da diversi colpi di scena. Dopo una buona prima parte in avvio, sono state le rossoverdi a subire il vantaggio avversario, sotto una pioggia scrosciante che si è man mano intensificata; solo dopo il ritorno in campo post pausa forzata dovuta ad una momentanea impraticabilità del terreno di gioco, la possibilità casalinga si è concretizzata grazie ad un imprendibile lancio di Camilla Labate.

Rimane un finale con beffa: il raddoppio delle celesti ha creato non poche polemiche per via di un probabile fuorigioco delle stesse, non segnalato da guardalinee, con conseguente validità confermata dal direttore di gara.

La numero 17 della formazione umbra si è espressa in merito all’importante firma personale raggiunta in tale circostanza, affermando:Gioco tantissimo sull’intercetto, ho letto per prima l’azione poi mi si è aperto il campo per calciare e non ci ho pensato più di tanto; per fortuna è andata bene. Certo, rimane l’amaro in bocca perché il risultato finale è immeritatissimo.

Credo non ci sia mancato nulla; abbiamo dimostrato di valere la massima categoria ed avere carattere, tenacia e giusta grinta.
Ci sono 90 minuti in cui sono sicura che daremo tutto e dimostreremo quanto vogliamo questa serie A“.

Domenica la chance di ritorno in casa delle partenopee.

Camelia Ceasar, AS Roma: “Un trofeo che vale tantissimo e la squadra ha tanta voglia di vincerlo!”

Alla vigilia della Finale di Coppa Italia, tra Roma Femminile e Fiorentina, Camelia Ceasar è intervenuta in conferenza stampa nello Stadio “Dino Maruzzi” di Cesena, rispondendo ai media presenti le seguenti domande:

Nel 2021, Camelia hai già sollevato questo Trofeo, quali sono le tue emozioni?
Qualche anno fa abbiamo vinto la Coppa, ci farebbe un grande piacere tornare a vincere, negli ultimi due anni abbiamo disputato due finali fatte bene e vogliamo prenderci quello che abbiamo sognato in questi due anni. Una vigilia vissuta con entusiasmo con la consapevolezza e la voglia di portare a casa il trofeo”.

Come vedi il gruppo e quanto vuole vincere questa Coppa?
“Un trofeo vale tantissimo, la squadra ha tanta voglia. Ci può essere stanchezza ma in queste settimane si è vista la voglia di andare oltre tutto e tanta voglia di fare questo ultimo sforzo, poichè per noi è un onore partecipare a una finale. Noi siamo chiamate a giocare e fare bene, se manca la voglia dobbiamo cambiare mestiere. Sono opportunità che tutte sognano”.

In quale aspetto siete cresciute di più? 
Nella consapevolezza. Abbiamo fatto una stagione incredibile, ripetersi dopo lo scudetto non è facile. La Champions potevamo giocarla meglio, ma giocare contro quelle squadre ti dà consapevolezza”.

Quanto può influenzare questa finale sulla stagione?
“Sarebbe riduttivo dare il peso della stagione a una finale, abbiamo disputato un ottimo campionato, perchè abbiamo perso solo due gare ed una pareggiata, quindi domani è una gara a se e dobbiamo concentrarci per questo: malgrado la caduta in Champions abbiamo fatto un grande campionato”.

Le piacerebbe terminare un’altra gara decisiva ai rigori?
Sono dell’idea che prima si chiude meglio è. Arrivare ai rigori è una sofferenza. Sì è vero li ho parati ma anche le ragazze sono state brave a segnarli. Speriamo che la gara possa chiudersi il prima possibile”.

Quale calciatrice le preoccupa di più della Fiorentina?
“La Fiorentina ha calciatrici forti, Vero Boquete è una giocatrice forte a livello di intelligenza calcistica. Oltre alle doti tecniche è anche una trascinatrice”.

Elisa Pensabene, Team Scaletta: “Continueremo a stare unite e pensare sempre di avere un unico obiettivo”

Nel girone D di Serie B di futsal femminile ottima stagione per il Team Scaletta ha centrato senza particolari grattacapi la salvezza. Al termine del campionato, concluso al settimo posto con 21 punti in 20 gare, a parlare ai nostri microfoni in casa siciliana dell’annata appena conclusa è stata Elisa Pensabene, classe ’91, che sul torneo da poco concluso ha sottolineato:
La calcettista sicula, invece, sui ricordi di questa annata aggiunge:

Ada Hegerberg e Caroline Graham-Hansen: una finale per due

Le norvegesi Caroline Graham-Hansen e Ada Hegerberg si contenderanno la UEFA Women’s Champions League sabato a Bilbao. Le stelle di Barcellona e Olympique Lione sono unite allo stesso tempo da amicizia, nazionalità e rivalità. Nell’ultima puntata di UEFA Rivalhood, le due giocatrici hanno chiacchierato, incentrando la conversazione sul passato, la finale di San Mamès e la rivale che più temono in finale.

“Ho sentito parlare di questa ragazza magra che ha una tecnica pazzesca e gioca con i ragazzi. E la prima volta che ti ho vista ti ho detto che avevo visto le tue gambe, come fanno quelle gambe a muoversi così velocemente?” – ha spiegato Ada Hegerberg, ricordando il loro incontro quando avevano solo 13 anni – “Lo sento da quando ero molto piccola. Fin dall’inizio sapevo che saresti diventata la giocatrice che sei oggi, era nel tuo destino”.

Graham-Hansen ha elogiato la connazionale: “Non avevo dubbi. Ho sempre pensato che non avremmo giocato per la stessa squadra, ma ogni volta che ci vedevamo ai raduni nazionali segnavi molti gol. Era così chiaro che eri qualcosa di diverso”. Le norvegesi saranno rivali in finale per la terza volta e nelle due finali precedenti ha avuto la meglio Ada Hegerberg. L’attaccante del Lione è nella storia di questa competizione come capocannoniere con 64 gol e ha commentato così il suo primato: “Mi sono sentita molto orgogliosa quando sono diventata il capocannoniere di tutti i tempi della competizione. È stato un grande momento per me a livello personale”.

Graham-Hansen ha condiviso l’amarezza dopo la semifinale di andata al Lluís Companys tutto esaurito: “Nella prima partita, immagino che i tifosi fossero molto delusi perché giocavamo in ​​casa e noi abbiamo giocato la peggior gara nella partita più importante della stagione”. Ma era chiaro che a Londra le blaugrana avrebbero ribaltato la situazione: “Tutti gli allenamenti durante la settimana erano molto buoni. Avremmo giocato una partita migliore perché non giochiamo due partite brutte di seguito”.

Ada Hegerberg ha ben chiaro che la rivale che vorrà affrontare di nuovo in finale sia Irene Paredes: “Ho una lunga storia con Irene Paredes, perché ha giocato a Parigi. Sento che abbiamo avuto molte battaglie nel corso degli anni. È molto difficile affrontarla, ma fuori dal campo abbiamo un ottimo rapporto, come è giusto che sia”. Graham Hansen, invece, è elettrizzata dall’idea di incontrare in finale Selma Bacha: “Voglio davvero incontrarla per via della sua intensità. Non ha filtri quando si tratta di segnare gol, la adoro. Adoro il suo modo di giocare, probabilmente ci proverà nell’uno contro uno per tutta la partita”.

Il duello tra le stelle norvegesi lascerà almeno un vincitore della Champions League del Paese nordico, se non due (milita anche Ingrid Engen nel Barcellona): “Ci sono tre norvegesi che giocheranno in finale di Champions League. Spero che le nostre connazionali norvegesi siano orgogliose che almeno una di loro vinca la Champions League quest’anno” – hanno concluso Hegerberg e Graham-Hansen. Connazionali e amiche che sabato lotteranno per regnare nuovamente in Europa.

Roma-Fiorentina, -1: la Divisione Serie A Femminile e la Fondazione Una Nessuna Centomila per la lotta alla violenza di genere

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

La finale della Coppa Italia Frecciarossa in programma venerdì 24 maggio allo stadio ‘Dino Manuzzi’ di Cesena sarà un evento in cui la Divisione Serie A Femminile Professionistica ribadirà l’impegno contro la violenza di genere. Sulla scia della campagna #MAIPIU’ che accompagna il campionato di Serie A, è stata avviata una collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila, dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne, che inizierà da questo evento supportando un centro antiviolenza del territorio, per poi strutturarsi ancora di più nella prossima stagione attraverso altre attività.

Già nella giornata di ieri, nell’incontro con gli studenti dell’Istituto ‘Versari Macrelli’, c’è stata la partecipazione di Ely Maltoni, del Centro Donna, Centro Antiviolenza del Comune di Cesena gestito da LibrAzione Onlus, che ha portato la propria testimonianza ed esperienza, interagendo con gli studenti sulle tematiche che sono oggetto dell’attività. Centro Donna è uno sportello comunale nato nel 1990 ed in seguito è diventato Centro Antiviolenza certificato dalla Regione Emilia Romagna, con lo scopo di costituire uno strumento di informazione e supporto, consulenza legale gratuita, consultazione di materiale relativo al lavoro, alla formazione, alle pari opportunità, alle problematiche sanitarie e sociali più importanti,  tra cui anche la violenza di genere e i percorsi di uscita dalla violenza.

INFO PER I TIFOSI La biglietteria dello stadio ‘Manuzzi’ sarà aperta dalle ore 18.30 di venerdì 24; l’apertura dei cancelli dello stadio è invece prevista per le ore 20. I tifosi che raggiungeranno lo stadio con mezzi propri potranno utilizzare il parcheggio esterno del centro commerciale Montefiore.

Alessandro Spugna, AS Roma: “Vogliamo portare a casa questo titolo perchè è un obbiettivo che ci siamo prefissati!”.

Credit Photo: Paolo Comba

Alessandro Spugna, tecnico della AS Roma è intervenuto nella conferenza del pre gara valevole per la Coppa Italia Femminile. Dopo essersi laureato “Campione d’Italia” per la seconda volta quali sono le sensazioni del tecnico alla vigilia?

La viviamo con grande serenità, poichè è bello essere qui perchè vuol dire che abbiamo fatto un grande percorso in questa competizione importante, tra l’altro per noi è iniziata proprio qui a Cesena in questo stadio (e si chiuderà qui) e ci fa enormemente piacere tornarci: vogliamo portare a casa questo titolo perchè è un obbiettivo che ci siamo prefissati!”.

Quali sono i punti di forza della squadra? 

Noi dobbiamo pensare ai punti di forza delle viola, che ne hanno molti, e se sono qui lo dimostrano e poi il fatto che mancano da una finale da molti anni: vuole dire che per loro e la loro voglia è tanta. Il portare a casa un Trofeo è per noi un punto pericoloso, noi abbiamo tante armi e dobbiamo giocare secondo le nostre caratteristiche anche se siamo a fine stagione e siamo stanche bisogna andare oltre alla fatica e fare la migliore partita possibile”.

Sarà una sfida contro la Fiorentina, dopo il 5 a 0 del Tre Fontane, che di fatto potrebbe essere presa come un match facile, e magari sottovalutare le avversarie?

“Se prendiamo questa sfida sotto tono vuol dire che non siamo una squadra di livello alto, dobbiamo dimenticare la sfida di campionato, dobbiamo fare una grande gara domani e giocare per vincere. Domani sarà un’altra storia una altra sfida!”.

“Il mio obbiettivo è fare giocare la squadra migliore, con l’organico al completo, e devo fare i complimenti a tutti (staff ed area medica) che hanno portato l’intera rosa ad essere presente per questa Finale che è un Trofeo importante”.

La Roma è favorita, ma il suo tecnico si sente favorito veramente per questo titolo?

“No, io dico sempre che non c’è un favorito nelle finali, è una gara secca che può essere determinato da un episodio che ti può andare bene oppure male. Noi come ho detto più volte abbiamo già fatto due finali, contro la Juve (perdendo) e quindi domani sera dobbiamo avere la forza ed il carattere di portare a casa questo risultato”.

 

 

 

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