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Roma-Fiorentina, -1: la Divisione Serie A Femminile e la Fondazione Una Nessuna Centomila per la lotta alla violenza di genere

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

La finale della Coppa Italia Frecciarossa in programma venerdì 24 maggio allo stadio ‘Dino Manuzzi’ di Cesena sarà un evento in cui la Divisione Serie A Femminile Professionistica ribadirà l’impegno contro la violenza di genere. Sulla scia della campagna #MAIPIU’ che accompagna il campionato di Serie A, è stata avviata una collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila, dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne, che inizierà da questo evento supportando un centro antiviolenza del territorio, per poi strutturarsi ancora di più nella prossima stagione attraverso altre attività.

Già nella giornata di ieri, nell’incontro con gli studenti dell’Istituto ‘Versari Macrelli’, c’è stata la partecipazione di Ely Maltoni, del Centro Donna, Centro Antiviolenza del Comune di Cesena gestito da LibrAzione Onlus, che ha portato la propria testimonianza ed esperienza, interagendo con gli studenti sulle tematiche che sono oggetto dell’attività. Centro Donna è uno sportello comunale nato nel 1990 ed in seguito è diventato Centro Antiviolenza certificato dalla Regione Emilia Romagna, con lo scopo di costituire uno strumento di informazione e supporto, consulenza legale gratuita, consultazione di materiale relativo al lavoro, alla formazione, alle pari opportunità, alle problematiche sanitarie e sociali più importanti,  tra cui anche la violenza di genere e i percorsi di uscita dalla violenza.

INFO PER I TIFOSI La biglietteria dello stadio ‘Manuzzi’ sarà aperta dalle ore 18.30 di venerdì 24; l’apertura dei cancelli dello stadio è invece prevista per le ore 20. I tifosi che raggiungeranno lo stadio con mezzi propri potranno utilizzare il parcheggio esterno del centro commerciale Montefiore.

Alessandro Spugna, AS Roma: “Vogliamo portare a casa questo titolo perchè è un obbiettivo che ci siamo prefissati!”.

Credit Photo: Paolo Comba

Alessandro Spugna, tecnico della AS Roma è intervenuto nella conferenza del pre gara valevole per la Coppa Italia Femminile. Dopo essersi laureato “Campione d’Italia” per la seconda volta quali sono le sensazioni del tecnico alla vigilia?

La viviamo con grande serenità, poichè è bello essere qui perchè vuol dire che abbiamo fatto un grande percorso in questa competizione importante, tra l’altro per noi è iniziata proprio qui a Cesena in questo stadio (e si chiuderà qui) e ci fa enormemente piacere tornarci: vogliamo portare a casa questo titolo perchè è un obbiettivo che ci siamo prefissati!”.

Quali sono i punti di forza della squadra? 

Noi dobbiamo pensare ai punti di forza delle viola, che ne hanno molti, e se sono qui lo dimostrano e poi il fatto che mancano da una finale da molti anni: vuole dire che per loro e la loro voglia è tanta. Il portare a casa un Trofeo è per noi un punto pericoloso, noi abbiamo tante armi e dobbiamo giocare secondo le nostre caratteristiche anche se siamo a fine stagione e siamo stanche bisogna andare oltre alla fatica e fare la migliore partita possibile”.

Sarà una sfida contro la Fiorentina, dopo il 5 a 0 del Tre Fontane, che di fatto potrebbe essere presa come un match facile, e magari sottovalutare le avversarie?

“Se prendiamo questa sfida sotto tono vuol dire che non siamo una squadra di livello alto, dobbiamo dimenticare la sfida di campionato, dobbiamo fare una grande gara domani e giocare per vincere. Domani sarà un’altra storia una altra sfida!”.

“Il mio obbiettivo è fare giocare la squadra migliore, con l’organico al completo, e devo fare i complimenti a tutti (staff ed area medica) che hanno portato l’intera rosa ad essere presente per questa Finale che è un Trofeo importante”.

La Roma è favorita, ma il suo tecnico si sente favorito veramente per questo titolo?

“No, io dico sempre che non c’è un favorito nelle finali, è una gara secca che può essere determinato da un episodio che ti può andare bene oppure male. Noi come ho detto più volte abbiamo già fatto due finali, contro la Juve (perdendo) e quindi domani sera dobbiamo avere la forza ed il carattere di portare a casa questo risultato”.

 

 

 

Fabio Melillo e la Ternana insieme fino al 30 giugno 2026: “Onorato e grato”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La società umbra, mediante i propri canali social, ha recentemente comunicato il prolungamento di validità dell’accordo tra la stessa ed il mister Fabio Melillo: 30 giugno 2026, questa la data termine del contratto.

In ambito rossoverde il tecnico romano (approdato in panchina dopo disparati importanti traguardi raggiunti – tra i quali spiccano i sei titoli in otto stagioni con la Roma Primavera e Res Roma), ha da subito creato dei notevoli presupposti, trasformati, poi, in vera e propria crescita e soddisfazione di squadra. Prosegue, così, l’avventura biennale trascorsa fino ad ora accanto alle Fere, al momento impegnate nelle dispute d’andata e ritorno per un posto in palio in prima categoria, conteso col Napoli.

La stagione in corso ha evidenziato un ottimo bilancio per la compagine che ha chiuso al secondo gradino della graduatoria a quota 76: un ennesimo trampolino di lancio che, al di là del risultato playoff, va a creare delle solide fondamenta in ottica viaggio 2024/25.
Ecco le parole riferite da Melillo a tal proposito:Ringrazio la società che mi è vicina in un momento particolare della mia vita, fin dal primo giorno ho avvertito stima e fiducia, mai una discussione, solo condivisione progettuale. Certi valori non li trovi ovunque, lavoro e mi fanno lavorare secondo canoni per me determinanti, con onestà ed appartenenza intellettuale.

Abbiamo fatto tantissimo in due anni e soprattutto conquistato una piazza che non conosceva la realtà femminile; sono veramente onorato e grato.
Speriamo di riuscire a fare ancora bene così, a partire da questo stimolante spareggio“.

Olympique Lione: la marcia delle francesi culminerà con la vittoria?

Il Lione cercherà di strappare al Barcellona la UEFA Women’s Champions League sabato a Bilbao. Dopo aver mancato la finale di Eindhoven dell’anno scorso, il club francese fresco di vittoria del campionato francese si appresta a giocare l’atto decisivo del torneo per l’11a volta. Attualmente, occupa il secondo posto nella classifica del Ranking Uefa.

La squadra allenata da Sonia Bompastor ha ottenuto il miglior posizionamento nel girone B davanti a SK Brann, St. Pölten e Slavia Praga. Nei quarti di finale, il Lione si è sbarazzato del Benfica grazie al risultato complessivo di 6-2, tra andata e ritorno; così facendo, cancellato la delusione dell’eliminazione contro il Chelsea proprio ai quarti di finale. Come un giro sulle montagne russe, la semifinale di andata contro il PSG ha regalato emozioni forti a tifosi e appassionati di sport: sotto di 2 gol, il Lione ha completato una sensazionale rimonta negli ultimi 10 minuti di gioco grazie ai gol di Diani, Dumornay e Majri. Inoltre, ha espugnato il Parco dei Principi al ritorno confermando di essere una squadra vincente e ambiziosa.

A Bilbao, il Lione ha la possibilità di sollevare per la 9a volta la UEFA Women’s Champions League. I precedenti in finale contro il Barcellona sono a favore della compagine francese, che vanta 7 gol realizzati e appena 2 subiti, così come le vittorie complessive. Solo nel 2010, in occasione della prima finale di Champions disputata dal Lione, le francesi si arresero a Getafe al Turbine Potsdam dopo i calci di rigore; tre anni dopo, persero la finale a Londra contro un’altra squadra tedesca, il Wolfsburg.

Kadidiatou Diani è il tassello chiave dell’attacco dell’OL essendo l’attuale capocannoniera del torneo con 8 gol. Le statistiche complessive della squadra francese fanno ben sperare: 36 gol segnati e una media di 3,6 reti a partita e 10 subite, equivalenti a un gol a partita; 8 vittorie, 2 pareggi (maturati nelle gare di ritorno del girone, contro SK Brann e Slavia Praga, in entrambi i casi 2-2) e nessuna sconfitta.

Il Lione detiene gran parte dei record della UEFA Women’s Champions League. Soltanto in questa stagione, ha eguagliato il record dell’Arsenal di 15 presenze ai quarti di finale, ritoccando inoltre altri due record già detenuti con la 13a semifinale e l’11a finale.

Elena Linari e Manuela Giugliano, AS Roma: intervista doppia con la FIGC

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

È la vigilia della finale di Coppa Italia Frecciarossa e in casa Roma si scaldano i motori per centrare il secondo trofeo della stagione. Elena Linari, perno della difesa giallorossa e della Nazionale, è stata una delle protagoniste di una simpatica intervista ai microfoni della FIGC:

“A livello di scaramanzia me la cavavo bene o male, dipende dai punti di vista qualche anno fa. Poi, quando ho iniziato a lavorare a livello mentale ho deciso di smettere di legarmi a questi preconcetti perchè sennò mi sarei rovinata tante partite. Una cosa molto importante per me è il riscaldamento perchè mi riesco a concentrare e a capire a che livello sono di concentrazione. Lì, tante volte, comincio un dialogo con me stessa”.

“Sarà una partita molto tosta e dura, mentre per me sarà una partita sempre molto speciale – ha affermato Linari –. Lo sarà anche per tutta la mia famiglia che mi guarderà da casa e per il mio papà che verrà a vedere la finale. Io sono di Firenze, sono fiorentina con il cuore Viola, però da quando sono alla Roma ovviamente questo cuore si è trasformato tanto in giallorosso. Mi sto innamorando tantissimo di questa piazza, di questa città, di questo club, di questa squadra e di tutte queste compagne”

L’altra protagonista dell’intervista è stata Manuela Giugliano, on fire quest’anno con 10 gol e 7 assist in 25 partite. Giugliano ha condiviso la sua fissazione verso una curiosa pratica scaramantica praticata con le sue compagne:

“In realtà ne ho tantissime insieme a Valentina (Giacinti) e non sto qui a fare tutta la lista perchè sarebbe lunghissima. Sicuramente, la sera prima i posti a tavola non devono assolutamente cambiare. Quest’anno c’è stato qualche cambiamento che mi ha preoccupato un pochettino, ma in vista della finale dirò a tutte di non spostarsi”.

“Roma-Fiorentina è una finale che sinceramente non mi aspettavo – ha concluso Giugliano -. Ero abituata ad arrivare sempre in finale con la Juventus, ma questo dimostra il fatto che nel nostro calcio adesso ci sono tante squadre che stanno crescendo e stanno facendo bene. Riconfermarsi tutti gli anni a questi livelli non è sempre semplice e sicuramente la vivrò anche in maniera molto serena perchè non capita tutti i giorni di giocare una finale”.

Michela Catena, Fiorentina Femminile: “Dobbiamo solo giocare come sappiamo giocare e mettere tutto in campo”

Ad un giorno dalla finale di Coppa Italia, che vedrà contrapposte la Fiorentina Femminile e la Roma, Michela Catena intervistata nel “Team Talk” della settimana ha espresso tutte le proprie emozioni e aspettative riguardo la partita.
Le Viola sono mosse dal desiderio di riportare il trofeo a Firenze dopo diversi anni in cui è mancata (2016-2017) e di dare lustro ad una squadra che in questa stagione ha dimostrato tanto in campo sia nei momenti belli che in quelli più difficili.

La centrocampista, che da sei anni veste la maglia gigliata, ha raccontato di star vivendo dei sentimenti contrastanti, divisa tra il non riuscire a credere di essere in finale e la voglia di scendere sul rettangolo verde per raggiungere l’obiettivo.
Il punto di forza della Fiorentina è stato senza dubbio la coesione dl gruppo che ha permesso anche di vincere le due semifinali contro la Juventus:
“Pensandoci, ancora non riesco a realizzare l’importanza di giocare una finale di Coppa Italia quindi, da una parte c’è questa incredulità dall’altra c’è la voglia di scendere in campo. Mi immagino un’atmosfera bellissima e tanto pubblico: non vedo l’ora di trovarmi lì. Mi ha reso felice l’aver potuto mettere un po’ di me in questa competizione, però abbiamo guadagnato tutto questo come squadra. Questo si è visto anche nella vittoria in semifinale contro la Juventus: singolarmente non sarebbe stato possibile. Credo che quest’anno sia l’emblema. di quello che abbiamo fatto tutte assieme e ci siamo guadagnate sul campo. 

La finale, pertanto, verrà affrontata esattamente con lo stesso sentimento e la stessa mentalità delle due semifinali, con la voglia di dimostrare tutto il proprio valore:
Nella partita contro le bianconere a Biella nemmeno noi ci aspettavamo quel risultato, per quanto avessimo lavorato tanto per raggiungerlo. In campo abbiamo messo tutto, la ricordo con estremo piacere: in campo avevamo la sensazione che avremmo raggiunto la finale e così è stato. 
Dobbiamo solo giocare come sappiamo giocare e mettere tutto in campo perché non possiamo permetterci di tirare indietro la gamba o di non dare tutte noi stesse. La vittoria sarebbe l’incoronazione di sei anni con la Fiorentina e il giusto riconoscimento per la società che merita di essere portata in alto. 

La partita andrà come deve andare ma Catena, anche a nome del resto della squadra, promette che tutte loro metteranno ogni energia sul rettangolo verde in modo da non avere rimpianti:
L’unica promessa che mi sento di fare è che, in campo, sia io che tutte le mie compagne faremo tutto ciò che possiamo. Voglio finire la partita senza alcun rimpianto, vada come vada ma con la sensazione di aver fatto tutto il possibile e di sentirmi a posto con me stessa, con i tifosi e con la società.”

Polisportiva Monterosso, tris al Caprera

Photo Credit: Pagina Facebook ASD Polisportiva Monterosso
Vittoria sudata per il Monterosso contro un Caprera volenteroso, cambattivo ma quasi mai seriamente pericoloso, eppure la squadra di Mister Vezzali segna il gol della sicurezza solo al 44’ della ripresa. Al 7’ subito scambio Zonca-Lazzaroni, tiro di quest’ultima palla sorvola la traversa. All’11’ Citaristi riceve palla, s’invola verso la porta,entra in area e da posizione defilata tira: il tiro è debole ma il portiere ospite se lo fa scappare dalle mani e il Monterosso passa in vantaggio. Al 15’ è Vismara a colpire di testa in piena area su cross di Nervi ma stavolta Rossetti blocca. Dopo una punizione alta di Lazzaroni al 18’, si fa vedere il Caprera con un lancio per Ragnoli che da posizione difficile tenta un tiro che però termina ampiamente fuori. Al 22’ Gasmi sul filo del fuorigioco salta Trevaini in uscita ma si allunga la palla e Castelli riesce poi a fermarne l’attacco. Al 26’ è Zonca a destreggiarsi bene in area e a concludere trovando però Rossetti attenta. Al 31’ Alemanni calcia da dentro l’area ma la palla si stampa sulla traversa. Al 40’ punizione della stessa capitana bergamasca, Rossetti vola in tuffo e devia.
Ripresa da cui ci aspetta un cambio di marcia da parte delle locali e subito è Citaristi al 49’ su lancio di Vismara a presentarsi a tu per tu con Rossetti, saltarla e depositare in rete la sua doppietta personale. Al 55’ Vismara serve Alemanni che però spara alto. Al 60’ il Caprera a sorpresa riapre la partita: lancio al bacio per Ragnoli che entra in area e in diagonale batte Trevaini. La squadra di casa cerca di rendersi pericolosa e chiudere la partita ma fa difficoltà a creare palle da gol nitide; all’83’ cross di Bonacina da sinistra per Citaristi che conclude a botta sicura trovando però un’attenta Rossetti che con i piedi respinge. La partita si chiude praticamente all’89’, quando è Citaristi stavolta a servire una palla al bacio in area piccola per Bonacina che deve solo appoggiare in rete il 3-1 finale.

Kadidiatou Diani insegue a suon di gol il suo primo titolo europeo

Kadidiatou Diani ha trascinato il Lione in finale di UEFA Women’s Champions League con i suoi gol. L’attaccante francese, trasferitasi in estate dal PSG all’OL, è la capocannoniera della manifestazione con 8 gol in 10 partite. Diani comanda la classifica delle marcatrici davanti a Marie-Antoinette Katoto del PSG (7 gol), Salma Paralluelo del Barca (6 gol) e Thabita Chawinga, anche essa in forze al PSG (5 reti). Il dato della francese è persino superiore a quello della leggendaria compagna Ada Hegerberg, detentrice assoluta del primato di gol in Champions (64 in totale).

Diani è considerata una delle attaccanti più temibili nel calcio femminile, grazie alle sue abilità tecniche sopraffine e alle eccellenti caratteristiche fisiche. Oltre a essere una giocatrice versatile, è nota per il suo dribbling rapido e la capacità di mantenere il controllo della palla anche in spazi ristretti. La sua agilità le permette di superare facilmente gli avversari uno contro uno e grazie alla sua superlativa condizione fisica, è in grado di mantenere alte le prestazioni durante l’intera durata delle partite, essendo costantemente coinvolta sia nelle fasi offensive che difensive.

La sua ambizione l’ha spinta a lasciare il PSG dopo sei stagioni, culminate con la vittoria di due edizioni della Coppa di Francia (nel 2018 e nel 2019) e un campionato nel 2021. La numero 11 ha lasciato il segno contro la sua ex squadra, sia nella semifinale di andata vinta 3-2 in casa contro la formazione parigina che nell’ultima finale scudetto, il 21° nella storia dell’OL.

In Francia, Diani è soprannominata Queen D in riferimento al soprannome della sua artista musicale preferita Beyoncè (meglio conosciuta, appunto, come Queen B). In finale, la sua motivazione sarà doppia: contribuire alla conquista della 9a UEFA Women’s Champions League per il colossale Lione e ottenere il primato di capocannoniera della manifestazione.

Alain Conte, coach Cesena: “È stata una stagione sopra le righe”

Photo Credit: Pagina Youtube Be.Pi.Tv

Le parole di Alain Conte dopo il 3-1 del Cesena sull’Hellas Verona nell’ultima di Serie B.

“Siamo arrivate a due punti dalla corazzata Parma e siamo state l’unica squadra ad aver battuto la Lazio. Abbiamo lanciato tante ragazze giovani, abbiamo giocato il miglior calcio della Serie B, questo lo dico in maniera presuntuosa ma secondo me siamo state davvero belle da vedere. Io devo ringraziare le ragazze, il Direttore Sportivo che ha portato le giocatrici e il mio staff qui. Ringrazio anche i miei collaboratori che hanno fatto un lavoro incredibile, ringrazio ancora tutte le ragazze per aver seguito noi e la Società in tutto quello che abbiamo fatto. È stata una stagione sopra le righe, che credo lasci qualcosa per il futuro, ci sono le basi per costruire qualcosa di importante e spero sia così”.

Carina Baltrip-Reyes, Lazio Women: “Sono molto grata di aver indossato la maglia della Lazio in questa stagione”

La Serie B è giunta alle battute finali con l’ultimo turno di campionato e i suoi verdetti finali. Come un’aquila che vola fiera nel cielo, la Lazio Women ha meritatamente conquistato la promozione in Serie A con una sola sconfitta in 30 partite, frutto di un reparto difensivo tosto e abile a mettere in pratica le istruzioni tattiche di mister Grassadonia.
Carina Baltrip-Reyes, difensore panamense e di livello internazionale, è stata una delle protagoniste della cavalcata delle biancocelesti. Atleta formatasi negli Stati Uniti, Baltrip-Reyes comincia a prendere confidenza con il calcio giocato da studentessa del liceo Robert E. Hendrickson HS, in Texas. Dopodichè, vola oltreoceano per indossare prima la maglia dello ŽFK Spartak Subotica, in Serbia, e poi quella del Club Sport Marítimo Feminino, in Portogallo.
In un’intervista in esclusiva a Calcio Femminile Italiano, la numero 2 della Lazio Women ha condiviso le sue impressioni dopo la prima stagione in Italia culminata con la vittoria del campionato.
Prima stagione in Italia e subito un soddisfacente successo che vale la promozione nella massima divisione. Da calciatrice, quali emozioni si provano a vivere una stagione come questa? Che valutazione fai della tua stagione?

“Sono felice per la squadra e per il Club! Sono molto grata di aver indossato la maglia della Lazio in questa stagione. Personalmente, è sempre una grande emozione quando si inizia una stagione con un obiettivo e alla fine questo viene raggiunto”.

Sei arrivata in punta di piedi a novembre dal campionato portoghese, come è stato ambientarsi con la Lazio Women e nel calcio italiano?

 

“Mi sono adattata bene alla Lazio Women e al calcio italiano. Lo stile di gioco richiede molta concentrazione e attenzione ai dettagli, così ho provato a dare il massimo rimanendo attenta soprattutto all’aspetto tattico. Ho imparato molto questa stagione, sia in campo sia fuori, e sono certa che ciò mi abbia migliorata per il futuro”.

Siete state protagoniste di una sensazionale stagione trionfante. Quali sono stati i punti di forza del gruppo?

“Dall’inizio della stagione, ogni giocatrice e membro dello staff ha creduto veramente di poter vincere il campionato. Io penso fermamente che l’aspetto mentale abbia permesso alla squadra di diventare più forte con il passare delle giornate. Dopo ogni vittoria, abbiamo creduto sempre di più che il campionato fosse nostro. Questa mentalità è stata la chiave del nostro successo in questa stagione”.

In serie A sarà decisamente un altro passo in avanti, contro avversarie più forti, ti ritieni all’altezza di questo ruolo? Quale squadra di A temi di più, o credi sia più tatticamente forte?

“Sono pronta per la Serie A. Penso che molte squadre abbiano organici forti. È difficile dire quale sarà il club più forte nella prossima stagione, ma credo che la Serie A sarà competitiva come quest’anno se non di più”.

La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Lazio Women e la sua atleta Carina Baltrip-Reyes per l’intervista concessa e si complimenta per la promozione in Serie A conquistata in questa stagione, oltre che ad augurare il meglio per la stagione che verrà.

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