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Luciléia, Bitonto: “Si avvicina il momento decisivo della stagione, dobbiamo credere nel lavoro fatto sino ad ora”

Credit: Bitonto

La Serie A Pure Bio 2022-2023 vede tra i protagonisti assoluti uno strepitoso Bitonto. Il club pugliese, al secondo anno di fila nella massima categoria di calcio a 5 femminile, si sta giocando la prima piazza del campionato con un occhio ai play-off scudetto di fine stagione e alla Coppa Italia. Una delle trascinatrici del quintetto neroverde è senza dubbio Luciléia Renner Minuzzo, abbiamo raggiunto proprio il talento brasiliano classe ’83 per qualche battuta sulla stagione:

“La stagione sta andando bene sino ad ora. Sono felice d’esser riuscita a dare il mio apporto alla squadra ma è anche vero che la parte più importante del campionato è alle porte e sarà importante dare costanza ai risultati anche allora. Questo è un campionato che è cambiato tanto nel corso degli anni, e che ad oggi reputo molto equilibrato, almeno per quel che riguarda la prima metà della classifica. Ogni partita va interpretata nel modo giusto”.

“Abbiamo approcciato bene l’ultima gara con il Rovigo sin dall’inizio, per cui è stato difficile per le avversarie sviluppare il loro gioco. Ora ci attende la sfida con il Molfetta, una squadra che si è rinforzata e che nelle ultime gare ha avuto risultati importanti. Sarà fondamentale entrare in campo con la massima concentrazione degna di qualsiasi derby”.

“La continuità è stato l’obbiettivo principale sul quale abbiamo puntato sin dal primo momento, e con esso la ricerca di una maturità tale da poter affrontare i play-off nel migliore dei modi.  Questo è il periodo dell’anno in cui si raccoglie tutto ciò per cui si è seminato durante il campionato. Credo la chiave sia la fiducia nel lavoro svolto dallo staff tecnico, dalla società, e in primis da ciascuna delle mie compagne”.

Stefano Benzi: “Roma superlativa, la Nazionale non va condannata per l’Europeo. Martina Angelini? Il top del calcio femminile”

Per la rubrica “A pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Stefano Benzi.
Il giornalista, attuale penna della testata Donne sul Web, sul massimo campionato appena ripartito con la seconda fase sottolinea:
“Il rinnovamento della formula della Serie A femminile a me piace. Scompagina gli equilibri premiando la continuità. La parte iniziale della stagione è stata dominata dalla Roma con la Juventus ad inseguire. In questa seconda fase ci sono otto scontri diretti, quattro in casa e quattro fuori, sia nella parte alta che in quella bassa. Avere una buona forma nel momento cruciale sarà decisivo, sono curioso di vedere come andrà a finire. La Roma mi ha sorpreso per la qualità del gioco espresso in Italia e in Europa, crescendo sempre, dimostrando di avere un grande collettivo. Le capitoline, inoltre, sono state brave ad avvicinare un discreto pubblico, sempre vicino alla squadra”.

Sulla massima serie l’ex conduttore di Telepiù aggiunge:
“Per lo scudetto la Roma ha un vantaggio di poter perdere anche entrambe le sfide contro la Juve. Le bianconere, che continuano a dimostrarsi una squadra di livello assoluto, stanno pagando alcune operazioni in uscita. Il mercato si sta livellando perchè alcune calciatrici scelgono altre mete. Era difficile comunque aspettarsi un dominio ininterrotto ogni stagione. Il campionato, ora, sta crescendo nei suoi equilibri e portando ad una sana rivalità tra Roma e Juve”.
Sulla Serie A, poi, il telecronista di tantissimi eventi chiosa:
Mi piacerebbe avere una Serie A più larga, dieci squadre, forse, sono poche. Bisogna fare i conti però con delle tematiche che non sono solo sportive. Servirebbero, infatti, nuovi investitori e società serie pronte a fare il salto di qualità in questo settore. Se in un paio di anni si riuscissero a portare altre realtà importanti in Serie A allora sarebbe un vero successo per il movimento femminile che ne uscirebbe rafforzato”.

Tra poche ore Roma in campo all’Olimpico in Champions contro il Barcellona grazie ad un cammino da incorniciare come ricorda l’ex direttore di Eurosport:
“In Champions non mi aspettavo questa squadra, ha fatto operazioni intelligenti di mercato con un tecnico molto preparato come Spugna. Importantissimo è stato portar avanti un percorso sin dai turni preliminari in estate, dove sono state compiute imprese che non erano per nulla scontate. Hanno fatto un vero miracolo, più importante di quanto fatto in Italia. Sono state davvero straordinarie”.
L’attenzione poi si sposta sul campionato di Serie B dove il giornalista con un trascorso con Sportitalia ci confessa:
“La Serie B è divertente e piacevole, un campionato dove può succedere davvero di tutto. La definirei una lunga maratona con un livello alto di partecipanti. Le squadre retrocesse negli ultimi anni hanno fatto comunque fatica, questo sottolinea la bontà del torneo. Mi aspetto una bagarre fino al termine, la Lazio è favorita per il successo ed il Napoli può arrivare seconda. In coda, forse, i giochi sono più delineati”.

La penna ligure classe ’65 sulla Nazionale difende, poi, il lavoro del CT Bertolini:
Seguo la Nazionale con attenzione e curiosità da tempo. Prima in pochi ne parlavano e la seguivano, poi con i risultati l’interesse generale è aumentato. Il lavoro della Bertolini è grandissimo, per la valutazione delle calciatrici in un calendario comunque critico per un CT. Credo sia ingiusto sottolineare solo la mancata qualificazione alla seconda fase dell’Europeo, il progetto non può essere giudicato solo per un momento poco brillante. L’Italia, infatti, vale di più di quanto visto in Inghilterra. Tra tante difficoltà e molto pregiudizio, dove in molti hanno visto solo poche partite, si è condannato un grandissimo lavoro. Lo trovo ingiusto e sbagliato per le ragazze che meritano credibilità e rispetto”.
Per il giornalista, professionista dal 1995, la Nazionale ha un ruolo fondamentale per la crescita del movimento:
“La Nazionale deve essere una vetrina per tanti giovani. Il gruppo delle Azzurre può aiutare a portare tante persone ad avvicinarsi al calcio femminile e a superare stupidi pregiudizi con la paura di praticare questo sport. Si deve continuare a dare la giusta vetrina a questo movimento dando la possibilità, quindi, di praticare il calcio con gioia a tante ragazze”. 

Stefano Benzi, che ha legato tra le altre la sua carriera anche a TeleGenova, Primocanale, al GiornoAntenna Tre e RTL 102.5, segue da anni il calcio femminile:
Questo è un mondo che mi ha sempre incuriosito. Nel 2001 ho fatto la prima telecronaca di calcio femminile, ricordo che in quel periodo non era per nulla semplice trovare persone preparate a poter raccontare eventi del genere. Ho avuto la fortuna di essere affiancato da persone brave e preparate come Martina Angelini, che ad Eurosport era una delle nostre commentatrici tecniche. La convinsi a commentare con più frequenza e diventò una colonna portante del movimento femminile con quell’emittente di cui ero direttore. Oggi è ancora una delle voci più qualificate nel commentare il calcio in rosa e questo mi riempie di gioia. Lei è brava, competente ed intelligente e resta un persona con una grande dose di umiltà. Con il tempo è migliorata diventando davvero fantastica nel riuscire a far vivere la partita”.
La chiusura della chiacchierata è tra passato e futuro:
“Mi piacerebbe poter continuare a fare interviste e dare spazio al calcio femminile come sto facendo con Donne nel Web. Mi piace raccontare le storie che ci sono dietro, più del raccontare l’avvenimento. L’intervista ti permette creare rapporti e connessioni diverse dal comune, ricordo con affetto quella fatta nel 2007 con Pia Sundhage, donna che ha un carisma mostruoso, Marta, conosciuta molto giovane e incontrata a distanza di anni ma rimasta sempre disponibilissima, e Mia Hamm. Il calcio femminile nel frattempo è andato avanti e sicuramente ci sarà la possibilità di raccontare nuove storie”.

Lumezzane Women fermato sul pari dalla Jesina, ma le valgobbine restano terze

Photo Credit: FC Lumezzane Women

Il Lumezzane Women conquista il terzo pareggio stagionale, dove le rossoblù sono state bloccate dalla Jesina, attualmente sesta in campionato, col punteggio di 1-1 nella ventunesima giornata del Girone B di Serie C.

Succede tutto nel secondo tempo. Al 55′ le biancorosse sbloccano la partita grazie alla rete di Azzurra Massa, brava a raccogliere una palla su un cross dalla sinistra e a battere Gritti. Le rossoblù però non ci stanno e al 75′ arriva la rete del pareggio, quando Valentina Velati sfrutta un cross di Sardi de Letto, anche se la palla viene deviata dalla biancorossa Gallea che la mette alle spalle di Chiara Generali.

Le ragazze guidate da coach Nicoletta Mazza, nonostante questo pareggio, restano al terzo posto con quarantotto punti. Nel prossimo turno il Lume andrà a giocare sul campo del Centro Storico Lebowski che, anch’esso, ha pareggiato sul campo dell’Orvieto per 1-1.

LUMEZZANE WOMEN: Gritti, Forelli, Vavassori, Daleszczyk, Belotti, Canobbio, Camilla Ronca (65’ Sardi De Letto), Valesi (80′ Francesca Ronca), Asperti (52’ Paris), Scarpellini (63’ Salimbeni), Velati (86’ Appiah). A disp: Boanda, Freddi, Zavarese, Valtulini. All: Mazza.
JESINA: Chiara Generali, Vaccari, Gallea, Picchiò, Crocioni (75’ Zambonelli), Rossetti (67’ Coscia), Verdini (85’ Manea), Modesti, Fontana (70’ Stimilli), Botti (85’ Francesca Generali), Massa. A disp: Coacci, Oleucci. All: Baldarelli.
ARBITRO: Carrisi di Padova.
MARCATRICI: 55’ Massa (JES), 75’ Gallea (JES, autorete).
AMMONITE: Gallea (JES), Crocioni (JES), Massa (JES).

Pomigliano, Sanchez: “Grande vittoria. Espulsione? Regolamento assurdo!”

Credit: Pomigliano Femminile

Carlo Sanchez, allenatore del Pomigliano, ha rilasciato delle dichiarazioni al termine della gara vinta per 4-1 dalle pantere contro il Parma. Di seguito, le sue parole:

“Una vittoria fondamentale perché ci fa iniziare bene questo mini girone da 8 partite, durante la pausa le ragazze hanno lavorato benissimo, si vedeva che la squadra stava bene e oggi ne è stata la prova perché abbiamo vinto contro una grandissima squadra, ben organizzata, con un allenatore forte, che conosciamo perché è del nostro luogo. È stata una vittoria veramente importante, molto bella e complimenti alle ragazze perché tante volte si prendono meriti superflui, ma le protagoniste assolute sono loro e rimarranno loro. La squadra è pronta al sacrificio, sa che se non lottiamo tutte e 20 ( e non tutte e 11) per un unico obiettivo non si ottengono risultati. Oggi siamo stati bravi a ripartire ogni qualvolta recuperavamo palla, è stata una partita secondo me fatta in modo eccelso, molto propositiva e molto bella da parte di tutte le ragazze. Questa vittoria è un augurio per tutto l’ambiente perché credo che l’ambiente di Pomigliano è un ambiente particolare ed un ambiente bello perché fare calcio qui è molto genuino in alcuni aspetti e oggi ne ha dato la dimostrazione come queste vittorie portano dei grossi risultati”.

Ha poi concluso: Corelli cercava la rete da tutto il campionato molte volte è andata vicinissima con conclusioni sui legni e oggi ha fatto un gol meraviglioso, di forza, di precisione, di qualità e se lo meritava. L’espulsione purtroppo è un regolamento assurdo dove si alza la maglia e si ammonisce però rispettiamo il regolamento che ci è stato assegnato e andiamo avanti. Grandi meriti a Martinez e a Taty, ma io voglio esaltare tutte le ragazze perché ad oggi non c’è una in più dell’altra”.

Finale Women’s Futsal EURO: Ucraina – Spagna 1-5

La Spagna supera 5-1 l’Ucraina in finale alla Fönix Arena di Debrecen, confermandosi dominatrice di UEFA Women’s Futsal EURO con tre successi in altrettante edizioni del torneo.

La Spagna aveva battuto il Portogallo, avversario delle finali del 2019 e del 2022, nella semifinale di venerdì, mentre l’Ucraina aveva superato l’Ungheria padrona di casa regalandosi la terza finale.

La partita in pillole:
Le speranze dell’Ucraina di tenere a bada la Spagna tramontano dopo appena 13 secondi: Iryna Dubytska commette fallo su Dany e Peque va a segno dal dischetto firmando il gol più veloce nella storia delle finals. L’Ucraina prova a reagire a più riprese con Anna Shulha, ma subisce il 2-0 ad opera di Irene Samper, complice una deviazione di Taisiia Babenko. L’Ucraina continua a premere, ma poco prima dell’intervallo Ale de Paz firma il 3-0 in contropiede.

Il secondo tempo inizia esattamente come il primo: dopo appena 26 secondi Peque trova Samper sulla destra dell’area per la rete del 4-0. L’Ucraina accorcia con una conclusione deviata di Shulha, ma l’ultimo gol è ancora spagnolo, con Dany che ruba palla nella propria metà campo e la deposita nella porta avversaria rimasta sguarnita a causa dell’utilizzo del portiere volante.

Finale terzo posto: Ungheria – Portogallo
In precedenza, alla Fönix Arena, il Portogallo si è aggiudicato il terzo posto superando l’Ungheria padrona di casa con il parziale-record di 12-0. Carla Vanessa ha messo a segno la prima tripletta nella storia delle finals e ha battuto il record di gol messi a segno in una singola edizione del torneo finale (5), quello di gol messi a segno in una singola edizione del torneo qualificazioni comprese (13), quello di gol complessivi alle fasi finali (6) e quello di gol complessivi nel torneo, qualificazioni incluse (23).

Risultati
Venerdì 17 marzo
Semifinali:
Spagna – Portogallo 3-2
Ucraina – Ungheria 2-1

Domenica 19 marzo
Finale terzo posto:
Ungheria – Portogallo 0-12
Finale primo posto:
Ucraina – Spagna 1-5

La 15a della Bundesliga non spezza gli equilibri: Wolfsburg a forza cinque, trascina il Bayern Monaco e l’Eintracht

Credit Photo: Wolfsburg

Tutto semplice per la capolista Wolfsburg che strapazza l’ultima in classifica per 5 a 0 e tiene il vertice sempre a più 2 dal Bayern Monaco.

Una gara a senso unico, con 28 tiri (contro i 6 delle ospiti) quella del Wolfsburg contro il Turbine: le reti di Rauch del primo tempo sono state seguite dal centro di Lattwein, la doppietta di Alexandra Popp, e Janssen nella ripresa. Capolista che resta a quota 42 punti, mentre un Turbine sempre più in crisi, al un solo punto, ed una serie di sconfitte dal settembre 22 (ovvero dal 1 a 1 che le ha permesso l’unico punto).

Ad inseguire sempre il Bayern Monaco che con lo stesso risultato: 5 a 0 sul campo del Club Klon prosegue la striscia positiva, cinque di fila, e resta a quota 40 (a due sole lunghezze, come detto, dalla capolista). Dei sette tiri in porta delle ospiti, ben cinque sono terminati nella rete delle padrone di casa: Lohmann apre le marcature, la doppietta di Klara Buhl, e la rete di Lina Magull chiudono il primo tempo; nella ripresa Rall chiude definitivamente i giochi. Klon altalenante, in penultima posizione, resta a quota 11 punti per un campionato che non porta visione di gioco. Klon e Tubine, le due di coda, si incontreranno domani nel recupero della 14° di campionato, vedremo chi delle due squadre potrà rialzare leggermente la testa.

Nella giornata che segna più reti in assoluto, il 4 ad 1 dell’ Eintracht Francoforte è un altro match che segna la grande stagione per le ragazze di Amautis che portano a segno la loro 3 vittoria di fila e si piazzano al 3° posto di classifica. La doppietta di Lara Prasnikar e la rete di Laura Freigang spezzano il primo tempo, nella ripresa Julia Debitzki riapre per lo Sportgemeinschaft Essen; poi Shekiera, nel finale, chiude definitivamente il match. Essen che frena la sua corsa e permane a quota 17 punti, in settima posizione.

Avvincente sfida tra il Meppen ed il Bayer Leverkusen, un 1 ad 2 finale, con le ospiti in dieci dal 73’ (con l’espulsione di Lisanne Grawe) ha visto una gara molto aperta e giocata in estrema parità. Ad aprire il tabellino sono state le ospiti grazie al gol di Kogel, ma Lisa Josten, per le padrone di casa ha raddrizzato la gara al 57’. Dopo un duello di 88’, e con le ospiti in dieci per la doppia ammonizione della centrocampista ospite, è Selina Marie Ostermeier ha portare a casa i tre punti per le ragazze di Pauw. Bayer Leverkusen che con questa vittoria sale in 6° posizione, mentre il Meppen resta a 13 punti alla pari dello Sport Verein Werder Won 1899.

Werder Von che grazie a Christin Meyer mette a segno il vantaggio che è sufficiente alla vittoria sulle padrone di casa dello Spielverein. La sfida di centro classifica non ha cambiato gli equilibri di classifica ed ha congelato le due formazioni ad un punteggio che di poco cambia il campionato.

Chiude la giornata un altro 1 a 0, quello del Turn Und Sportgemeinschaft ai danni del Friburg. Il gol arrivato al 89’, che porta la firma di Melissa Kossier lascia l’amaro in bocca alle padrone di casa dopo un match che poteva tranquillamente chiuso in parità. Friburg che anella la terza sconfitta di fila e lascia alle dirette avversarie la posizione (ed il vantaggio di dieci lunghezze) per un campionato che evidenzia la netta spaccatura tra le prime 4 e le restanti (da appunto il Friburgo in 5 posizione).

Spugna, Roma: “Dovremo giocare con determinazione, facendo la nostra partita”

Credit Photo: Andrea Amato
Alla vigilia della sfida storica con il Barcellona nell’andata dei quarti di Women’s Champions League, queste sono state le parole di coach Spugna in conferenza stampa.

Quali sono le sue sensazioni? Quante possibilità ha la Roma?

“Ho sensazioni molto positive. Intanto per quello che ci aspetta, intanto perché sarà un contesto importante, un contesto in cui forse all’inizio di questa stagione speravamo, ma non era detto che potesse accadere, perché eravamo all’esordio in Champions, e quindi abbiamo affrontato la competizione sempre passo dopo passo.

Adesso ci troviamo a giocare questo quarto di finale contro una squadra importantissima. Quanto alle chance, non so. Sicuramente proveremo a fare la partita secondo le nostre caratteristiche, cercando di fare il meglio, per rendere la gara piacevole visto che ci saranno tanti tifosi: 35 mila, mi dicono. Sarà sicuramente un evento e sarà sicuramente un’esperienza fantastica per noi. È un altro tassello per il movimento, ma anche per la nostra crescita personale, di gruppo, di squadra”.

C’è stato un momento di svolta nel cammino europeo?

“Abbiamo sempre ragionato partita dopo partita. È chiaro che la gara con il Wolfsburg ci ha fatto capire che potevamo fare qualcosa, perché l’abbiamo interpretata molto bene, abbiamo giocato contro una delle squadre più forti, costruita per arrivare in fondo alla Champions.

Quando l’abbiamo affrontata in quel modo, il giorno dopo ci siamo parlati e ci siamo detti che potevamo provarci, vedendo poi dove saremmo potuti arrivare”.

Le allento un po’ la tensione: 98 gol fatti, 5 subiti e 10 punti in più del Real Madrid in campionato e solo 6 presi nelle gare di Champions. Ce l’ha un punto debole questo Barcellona?

“La tensione è giusto che ci sia e a noi piace anche, perché se ce l’hai vuol dire che giochi delle partite importanti. E domani è una partita importante. Quindi questa tensione ce la prendiamo, la vogliamo. Sì, sono numeri pazzeschi. Ho visto tante gare del Barcellona prima del sorteggio, ma in realtà anche prima, perché è una squadra che mi piace vedere, mi piace capire. E più guardavo i match, più faticavo a trovare dei punti deboli.

Ma è chiaro che anche loro qualcosa possono concedertela. Certo, osservando questi numeri, direi che concedono molto poco. Però, ripeto, noi dobbiamo provare a fare la partita secondo quelle che sono le nostre caratteristiche. Poi, dopo, vedremo cosa accadrà.

Sarà anche un modo per capire a che punto siamo e cosa possiamo produrre in una partita come questa, con queste difficoltà”.

Losada è forse quella che conosce meglio l’avversario. Come sta, pensa che sia già pronta per incidere e quale può essere l’alternativa?

“Beh, non posso svelarle tutto sul match. Giorno dopo giorno, Vicky sta migliorando la sua condizione. Appena arrivata – l’abbiamo detto subito – aveva bisogno di tempo per poter trovare una condizione, perché nell’ultimo periodo aveva avuto dei problemi. È chiaro che, calcisticamente, non si discute. E non si discute come esperienza. Ha bisogno di tempo per trovare la miglior condizione.

Ma sta lavorando benissimo, si è inserita perfettamente nel gruppo, e negli spazi che sta trovando sta facendo molto bene, perché ci ha dato una grossa mano tutte le volte che è scesa in campo. Quanto a domani, cercheremo di capire quale sarà il suo impiego”.

Questo Barcellona ha sempre preso gol in trasferta nel suo cammino europeo: guardando le loro partite, ha trovato qualche chiave per la gara di domani?

“Come ho detto prima, è molto forte, ma in tutte le squadre c’è qualcosa che lasci. Anche loro, in qualche partita, hanno lasciato qualcosa. La nostra bravura deve essere quella, intanto, di entrare in campo con grande determinazione, mantenendo le nostre caratteristiche e sfruttando al meglio quello che ci potranno concedere, perché qualcosa ci concederanno.

Ha detto bene, loro in trasferta hanno sempre preso gol, e questo è un dato. Ma noi dobbiamo cercare di fare la nostra partita, con le nostre caratteristiche. Con grande umiltà, perché magari noi nel nostro campionato abbiamo un possesso palla decisamente maggiore rispetto alle avversarie, mentre probabilmente domani il Barcellona non ce lo permetterà.

Ma dovremo cercare di tenere la palla il più possibile, perché così metteremo in difficoltà anche loro. Non dobbiamo avere il timore di affrontare una delle squadre più forti d’Europa: dobbiamo avere la consapevolezza di affrontare una delle squadre più forti d’Europa. Che è una cosa differente”.

La vera vittoria di domani sarà la conquista definitiva di un pubblico che all’Olimpico si presenta in 35 mila spettatori e che riempie sempre il Tre Fontane? E in che modo cercherete di ottenerla?

“Sicuramente, questa è già una grande conquista: giocare un quarto di Champions qui, all’Olimpico, davanti a 35 mila tifosi, provando a dimostrare che possiamo stare in questa competizione, e quindi magari portando anche più persone al Tre Fontane per il finale di stagione.

Poi però c’è la partita e noi vogliamo giocarla per conquistare qualcosa, per vincerla. Poi, se il Barcellona sarà stato più forte di noi, vincerà e va bene così. Ma il nostro focus come squadra deve essere sulla partita. E abbiamo lavorato per questo, per giocarla nel migliore dei modi, perché così siamo sicuri che trascineremo ancora più gente a seguirci”.

Esselunga è il nuovo premium partner delle Nazionali azzurre: presentato a Coverciano l’accordo di collaborazione

Credit photo: Andrea Amato

Un accordo di qualità, un binomio che assume un grande significato simbolico: le Nazionali Italiane di calcio ed Esselunga affronteranno insieme i prossimi anni, forti dell’affetto di milioni di appassionati che seguono lo sport più popolare e amato in Italia. La partnership tra Esselunga e Federazione Italiana Giuoco Calcio è stata annunciata oggi al Centro Tecnico Federale di Coverciano. In base all’accordo, la catena italiana della grande distribuzione affiancherà tutte le Nazionali: gli Azzurri e le Azzurre, le squadre giovanili, futsal, beach soccer ed e-sport.

“Siamo orgogliosi – ha dichiarato Giovanni Valentini, Head of Revenues della FIGC – di presentare la partnership tra le Nazionali ed Esselunga, per i valori che da sempre accompagnano il marchio nel rapporto con i clienti e con le persone che fanno parte dell’azienda. La sua identità italiana e l’attenzione nella selezione dei prodotti di qualità del nostro Paese sono stati fattori decisivi per legare la Maglia Azzurra ad Esselunga. Insieme, sono convinto che potremo trasmettere ai giovani messaggi importanti per uno stile di vita sano, attraverso scelte corrette nell’alimentazione, che è uno dei temi sui quali la FIGC è più impegnata, soprattutto nelle fasce di età del calcio di base”.

“Siamo veramente felici – ha sottolineato Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officer di Esselunga – di poter accompagnare gli Azzurri nelle sfide dei prossimi anni, con tutta la forza delle nostre persone e dei nostri clienti che saranno con noi, partita dopo partita, a fare il tifo per l’Italia. Lo sport è passione, impegno, dedizione, valori che ogni giorno ispirano la nostra azienda. Esselunga è orgogliosamente italiana e con questa partnership conferma la vocazione per l’eccellenza, così come le Nazionali di calcio rappresentano lo sport italiano per eccellenza”.

L’attività sportiva e un’alimentazione equilibrata sono fondamentali per promuovere e mantenere un corretto stile di vita e ispirano molte iniziative di Esselunga. La decisione di affiancare la Federazione Italiana Giuoco Calcio risponde alla volontà di dare un nuovo impulso per far conoscere ulteriormente i prodotti italiani nel mondo. Esselunga, già sponsor del CONI e dei prossimi Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, prosegue, dunque, il suo percorso a sostegno dello sport, una passione che unisce tutta l’Italia agli Azzurri. Punto di riferimento nel settore della grande distribuzione nel nostro Paese, Esselunga è riconosciuta a livello internazionale. Oggi il gruppo, produttore oltre che distributore, conta 25.000 dipendenti e 5,7 milioni di clienti fidelizzati e più di 180 negozi. La sua storia inizia nel 1957 a Milano con l’apertura del primo supermercato in Italia: la valorizzazione del territorio e la centralità del made in Italy, elementi cardine di tutte le rappresentative nazionali nello sport, sono da sempre una prerogativa dell’azienda.

La Roma Calcio Femminile all’Olimpico per la AS Roma Women

Oggi la As Roma Women giocherà una partita storica e importantissima e lo farà finalmente (come dovrebbe sempre essere) allo stadio Olimpico di Roma.

Nell’ importante impianto le ragazze di mister Spugna giocheranno i quarti di finale di Champions League femminile contro il Barcellona.

La Roma Calcio Femminile segue con passione l’entusiasmante cammino della sorella giallorossa, sia in campionato, dove è in testa alla classifica, che in Coppa Italia dove ha conquistato la finale. Ora finalmente anche nei quarti di Champions League… unica squadra italiana a disputarli.

Per questo martedì 21 marzo ben 4 pulmann con staff, tesserate e dirigenti della Roma Calcio Femminile partiranno dal Certosa alla volta dello stadio Olimpico dove si riuniranno ad altri supporter arrivati con mezzi propri.

Alla fine saranno quasi 250 rappresentanti della Roma calcio femminile a tifare dagli spalti della Tribuna Tevere le ragazze guidate da capitan Elisa Bartoli che la Roma Calcio femminile annovera orgogliosamente tra le sue ex calciatrici.

Forza As Roma Women!

Le osservate speciali dall’andata dei quarti di UEFA Women’s Champions League

Photo Credit: Andrea Amato

Mentre si avvicinano i quarti di finale di UEFA Women’s Champions League, UEFA.com traccia il profilo di quattro giocatrici che potrebbero avere un ruolo da protagonista.

Romana Bachmann (Paris Saint-Germain)
Per Bachmann, i quarti di finale non sono una novità: il primo l’ha disputato nel 2007/08 a 17 anni, segnando con l’Umeå contro il Rapide Wezemaal, mentre un anno fa il suo gol ai supplementari ha permesso al Paris di superare il Bayern in quello che era il suo 11º quarto di finale, con cinque squadre diverse. Bachmann è entrata dalla panchina segnando il gol decisivo al Parco dei Principi la scorsa stagione, mentre in questa, con Marie-Antoinette Katoto infortunata, ha giocato prevalentemente da punta centrale. Forse non sarà prolifica come Katoto, ma con la sua versatilità sul fronte offensivo è sempre pericolosa.

Klara Bühl (Bayern)
Il Bayern torna alla Fußball Arena München per ospitare l’Arsenal; vedere un gol di Bühl non sarebbe affatto una sorpresa. In entrambi i confronti diretti precedenti di UEFA Women’s Champions League, Bühl ha trovato la rete, segnando nel finale nell’andata dei quarti della scorsa stagione contro il Paris e dando qualche speranza al Bayern per il ritorno. Inoltre, aveva segnato il primo gol nel 3-1 sul Barcellona nella fase a gironi di dicembre. L’esterno, 22 anni, sarà molto difficile da fermare per l’Arsenal, sia quando gioca sulle fasce che quando si accentra. Dopo aver saltato UEFA Women’s EURO 2022 con la Germania, ora Bühl ha la possibilità di mettersi in mostra contro una grande squadra su un palcoscenico importante.

Lauren James (Chelsea)
Dopo aver ingaggiato James dal Manchester United nel luglio 2021, l’allenatrice del Chelsea, Emma Hayes, ha usato l’attaccante con parsimonia la scorsa stagione, ma ora ha scatenato il suo grande talento. I due gol di James nel 3-0 sul Paris nella fase a gironi fanno parte di una serie di prestazioni entusiasmanti in questa stagione, che le hanno anche assicurato un posto in nazionale. Sperando di emulare il fratello Reece, vincitore della Champions League con il Chelsea, James deve prima contribuire al successo contro il Lione, che all’andata giocherà in casa. Proprio l’OL sembrava interessato a strappare la giocatrice al Chelsea, e lei ha risposto con un gol in un 2-2 contro la squadra transalpina negli Stati Uniti ad agosto.

Caroline Graham Hansen (Barcelona)
La fase a gironi di Graham Hansen è durata solo 39 minuti, perché dopo aver saltato la prima vittoria contro il Benfica, ha giocato contro il Rosengård la settimana successiva ma si è infortunata alla coscia, rimanendo assente per quattro mesi. Anche per una squadra così ricca di talento come il Barcellona, la perdita dell’attaccante sulla fascia destra e l’assenza di Alexia Putellas sulla sinistra poteva essere un duro colpo. Il 5 marzo, però, la nazionale norvegese è tornata, entrando dalla panchina a 25 minuti dalla fine contro il Villarreal e segnando una tripletta. Avere Graham Hansen a disposizione in questa fase cruciale è un’arma in più per le blaugrana, che spaventano non poco la Roma in vista dei quarti di finale.

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