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Una pagina di storia: le info su Roma-Barcellona all’Olimpico

Credit: Bruno Fontanarosa

Sarà la prima volta per le giallorosse di Alessandro Spugna tra le prime otto della maggiore competizione europea. Sarà la prima volta in assoluto che lo stadio Olimpico ospiterà una partita femminile. Le giallorosse – prime in campionato, in piena corsa per il titolo nella Poule Scudetto – meritano una cornice da grande notte europea. Tanti i romanisti che hanno confermato il loro posto allo stadio, tanti altri possono farlo ancora e acquistare biglietti rimasti. A questo proposito, sarà possibile comprare i tagliandi anche il giorno stesso della partita presso il botteghino in Viale delle Olimpiadi

La partita è in programma martedì 21 marzo alle 21. Prima della gara, ci sarà un’emozionante esibizione di Noemi, la romanistissima cantante, nota per diversi brani come “Glicine”, “Briciole” e “Sono solo parole”.
La performance di Noemi comincerà alle 19.50: vi consigliamo di entrare per tempo, per non perdervi nulla dell’esibizione!

Ecco tutte le info per vivere al meglio l’attesa del match.


Gli orari

I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 19. Come sempre, il suggerimento è di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio (ore 21), soprattutto in un giorno feriale.

Chi avesse bisogno di supporto il giorno della partita, può rivolgersi al punto assistenza su viale delle Olimpiadi o al Call Center AS Roma: sarà attivo al telefono dalle 9 alle 21 (06.89386000).

Sarà aperto l’AS Roma Store su viale delle Olimpiadi: fino alle 21 potrete approfittarne per comprare uno dei meravigliosi capi della nuova Legacy Collection!


Fan Zone

Sempre a partire dalle ore 19 potrete divertirvi (o far divertire le vostre bambine e i vostri bambini) nella Fan Zone: dalle Photo Opportunities al Toyota Training Kick.

In questo fantastico village dai colori giallorossi – si trova tra la Curva Sud e la Tribuna Tevere – potrete trascorrere dei momenti piacevoli prima del match. Inoltre, sarà possibile acquistare prodotti ufficiali nello store posto in questa area.

Gli abbonati che ancora non lo hanno fatto potranno ritirare il Welcome Pack dedicato agli abbonati 2022-23 presso uno stand presente in loco presentando il QR Code del proprio abbonamento.


“Unstoppable” – “Superiamo gli ostacoli”

Prosegue l’iniziativa “Unstoppable” – “Superiamo gli Ostacoli”, il progetto realizzato assieme a Protezione Civile Arvalia per consentire ai tifosi con disabilità di raggiungere comodamente l’Olimpico.

“Unstoppable”, che nasce dalla collaborazione tra AS Roma e Gruppo Toyota, Main Global Partner del Club, con i marchi Toyota, Lexus e KINTO, punta a offrire un servizio di trasporto in piena armonia con i valori di sostenibilità ed inclusività che accomunano AS Roma e il Gruppo Toyota.

Il servizio prevede il trasferimento gratuito a bordo dei veicoli Toyota verso lo Stadio dei tifosi con disabilità e dei volontari dell’associazione Arvalia, che si occuperanno di accompagnare i tifosi, di offrire assistenza nel corso di tutta la partita e di organizzare il loro rientro verso le abitazioni.

Le prenotazioni possono essere effettuate dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, ed esclusivamente entro le 14 nel giorno pre gara, da tutti coloro in possesso di un biglietto del match o di un abbonamento. In fase di prenotazione, il tifoso dovrà indicare la titolarità del biglietto/abbonamento e il settore di riferimento (se Tribuna Tevere o Monte Mario).

Per prenotare il servizio basta contattare il seguente recapito telefonico, attivo 24 ore su 24: 351.8484045.

Per ulteriori informazioni, è possibile inviare una mail a: trasportodisabiliroma@gmail.com


Parcheggi disabili

Sarà possibile accedere al parcheggio dello Stadio dei Marmi solamente per i possessori di biglietto con tariffa riservata a persone con disabilità non deambulanti.

Per tutti gli altri tifosi con disabilità sarà a disposizione il parcheggio in viale Alberto Blanc.

Per entrare, sarà obbligatorio esibire al personale addetto ai controlli il contrassegno del parcheggio e l’abbonamento/biglietto della partita.

Per garantire un corretto utilizzo dei parcheggi riservati, il personale potrebbe verificare l’effettiva presenza a bordo della persona con disabilità titolare del parcheggio.

I parcheggi saranno accessibili fino a esaurimento dei posti disponibili.

Modena: vittoria importante sul difficile campo del Besurica

Credit: Modena Femminile
Ultima giornata del girone d’andata della Poule Promozione e vittoria importante sul difficile Campo del Besurica.
Primo tempo complicato e molto combattuto a centrocampo dalle due squadre, anche se il primo pericolo lo corre Galmuzzi, al primo minuto quanto Bergamini e Boni fraseggiano bene con l’ultima scelta di Boni che prova a chiudere l’ennesimo triangolo, anziché concludere a rete sprecando quanto di buono costruito in precedenza.
All’8′ pericoloso il Besurica su palla inattiva, brava Ierardi in uscita bassa ad anticipare Fulgoni pronta a battere a rete.
Al 15′ buona ripartenza di Monzani Vecchi, appoggio per Sarego che, dopo aver chiuso il triangolo con Chierici, conclude dal limite, ma Galmuzzi è attenta e blocca a terra.
Alla mezz’ora Bergamini difende bene un pallone verticalizzato da Biagioni, salta l’avversaria diretta e dal fondo trova Monzani Vecchi in area, l’esterno prova di prima intenzione, ma allarga troppo il piatto ed il pallone termina a lato di un metro.
Al 34′ grande occasione per le Canarine, Chierici calcia dal limite su carico di Bergamini, il portiere non ci arriva, ma la traversa respinge la conclusione.
Aumenta i ritmi la formazione gialloblu e le padrone di casa vanno in sofferenza, al 42′ ci prova ancora da fuori il Modena, il destro di Boni ancora su scarico di Bergamini sfila alto sulla traversa.
Al 48′ Sarego si incunea tra due difensori piacentini e conquista un angolo, si incarica della battuta Bellamico che con un destro a rientrare sorprende il portiere e insacca.
Secondo tempo tutto di marca Modenese, al 52′ arriva il raddoppio, lancio di Chierici che trova Monzani Vecchi sulla corsia destra, dal fondo arriva il centro per Bergamini, scarico e destro di Boni che incrocia sul secondo palo.
E’ un monologo delle Canarine, al 62′ arriva la terza rete: corner di Bellamico incornata di Chierici che il portiere respinge, il pallone rimane nella disponibilità di Boni che di forza insacca sotto la traversa.
Al 74′ Ancora un palla gol costruita dal Modena costruita dalla catena di sinistra, La Torre trova Dotto sulla linea dell’out, assist per Balestri che a tu per tu con Galmuzzi che, in uscita bassa, si salva, ancora Dotto recupera il pallone e da fondo libera alla conclusione Bellamico che di sinistro non inquadra lo specchio.
All’85 ripartenza di Paini che in velocità supera un paio di avversari e trova Balestri sul vertice dell’area, l’esterno salta il marcatore e con un pallonetto elude l’uscita di Galmuzzi ma la traversa salva la porta piacentina.
Nel recupero, al 92′ ancora Paini e Balestri protagoniste di una bella giocata con Balestri che, liberata nell’area piccola dalla compagna, in acrobazia segna il suo nome sul tabellino.
BESURICA  0
MODENA     4
Besurica: Galmuzzi, Pagani, Tramelli (66′ Pea), Baffi (86′ Garbazza E.), Dauria, Baccanti, Rescalli (58′ Garbazza S.), Bottini (78′ Libori), Fulgoni (61′ Tramelli), Di Fresco, Pagani.
A disp. Bellani, Barbarini, Boselli, Pianetti
Allenatore Sig. Salvatore Rizzo
Modena: Ierardi, Bellamico, Sola, Biagioni, La Torre, Ferraro (81′ Pascarella), Chierici, Sarego (60′ Dotto), Monzani Vecchi (75′ Milizia), Bergamini (58′ Paini), Boni (66′ Balestri).
A disp. Forti, Gabrielli, Gandolfi, Ferlicca.
Allenatore Sig. Massimo Montanini
Reti: 47′ Bellamico, 52′-62′ Boni, 92′ Balestri
Arbitro Sig. Mattia Orsi della Sez. di Piacenza
COMUNICATO MODENA

Diego Zuccher, coach 3Team Brescia Calcio: “Il calcio femminile è amore, passione, sacrifici e valori”

Photo Credit: Pagina Facebook ASD 3Team Brescia Calcio

Due domeniche fa si è giocata la ventitreesima giornata del girone lombardo di Eccellenza, e la 3Team Brescia Calcio stava vincendo per 3-0 sul Lecco, solo che, secondo quanto riportato nel comunicato LND Lombardia del 16 marzo, “al trentacinquesimo del secondo tempo a seguito di proteste da parte di giocatrici e allenatrice del Lecco, mi sono sentita sotto pressione; da quel momento in poi non avevo più la tranquillità per poter proseguire la gara”. Tuttavia, non riscontrando non essersi verificate situazioni di pericolo né per l’arbitro né per i calciatori, il Giudice Sportivo non ha ritenuto corretta la decisione arbitrale. Per questi motivi delibera la ripetizione della gara. Quindi la 3Team scivola al quarto posto con quarantotto punti, ma con un punto di penalità, mentre il Lecco resta sesto con quarantuno punti.

L’allenatore della 3Team Diego Zuccher ha voluto mandarci una lettera in merito a quello che successo.

Una vita di passione ed amore per questo sport, una vita passata sui campi da calcio da spettatore, giocatore ed allenatore ma non mi era mai capitato di vedere o addirittura sentire una storia come questa.

INCREDIBILE!! “Incredibile” appunto come l’esatta parola ripetuta al direttore di gara a seguito di alcune decisioni incomprensibili, aggettivo costatomi l’allontanamento dal terreno di gioco all’inizio del secondo tempo.

La partita prosegue (Lecco-3Team 0-3) fino all’episodio che, all’ottantesimo, oltre a lasciare due squadre ed un pubblico a bocca aperta ha penalizzato ingiustamente ed in particolar modo la società ospite, danneggiata sportivamente ed economicamente (600 euro solo il costo del trasporto Brescia-Lecco), con una partita da ripetere senza motivo. Eh già, preferisco sostenere la tesi del “senza motivo” perché se ci fosse, allora dovrebbe esserci anche un “colpevole” che “paga” per questo…e invece no, nessuna sanzione, nessuna ammenda, tutto da rifare come se tutto fosse normale, come se niente fosse successo, come quando un bambino che si arrabbia o non ci sta a perdere prende su il proprio pallone e torna a casa…

Una settimana di intensi allenamenti per preparare la gara, la lunga trasferta con le annesse spese economiche, una domenica lontano dalla famiglia, una bella partita giocata e vinta meritatamente per 80 minuti sul campo della squadra più brava del campionato…eppure PER IL GIUDICE SPORTIVO NON E’ SUCCESSO NIENTE… TUTTO DA RIFARE. INCREDIBILE!!

Parlo di Federazione e giudice sportivo perché se scelgono di far arbitrare determinate partite a giovani arbitri alle prime esperienze (che hanno il diritto di fare esperienza e quindi la possibilità di sbagliare), dovrebbero poi aiutarli (cosa non avvenuta nonostante la presenza di osservatori e/o commissari al campo durante la partita e all’incidente accaduto) o almeno prendersi le responsabilità di quello che hanno permesso accadesse.

La cosa sbalorditiva è che tutti i diretti interessati sopracitati se ne sono “lavati le mani” COME SE TUTTO FOSSE NORMALE.

Chiudo l’oggettiva disamina dell’accaduto precisando che la partita è stata, fino al trentacinquesimo minuto del secondo tempo, arbitrata in modo sufficiente, che entrambe le squadre in campo si sono comportate correttamente, che il direttore di gara non è mai stata presa in giro o insultata e che vi erano tutti i presupposti per poter concludere tranquillamente l’incontro.

Il motivo di questa lettera dal fine tutt’altro che polemico è tanto semplice quanto importante: come prima cosa vorrei divulgare l’accaduto perché più persone possibili vengano a conoscenza del modo “superficiale ed irrispettoso” con il quale è stata gestita questa situazione, specchio del trattamento riservato ad un movimento che a parole, e solo con quelle, si vuole far crescere ma che in realtà riceve scarsa considerazione e poco rispetto.

La seconda cosa che vorrei è invece approfittare di questo episodio negativo per trasformarlo in un gesto positivo, giusto riflesso dell’immagine reale che deve avere il calcio femminile.

Il CALCIO FEMMINILE è AMORE, PASSIONE, SACRIFICI e VALORI… Parliamo spesso della voglia di pubblicizzarlo e dargli la visibilità che merita, ecco, questa per me è un’ottima occasione da non farsi scappare. Un GRANDE, ONESTO e GIUSTO gesto di FAIR PLAY da entrambe le società durante la partita che verrà rigiocata sarebbe una splendida vetrina per questo calcio che non nasconderebbe così sotto al tappeto l’ennesimo “sporco” delle ingiustizie subite (come ci hanno abituati a fare e sopportare, perché accettare la sconsiderazione e menefreghismo altrui sembra sia diventata la normalità con la quale si deve convivere) ma che darebbe un forte segnale e testimonianza a tutti, giovani in primis, che LO SPORT nonostante tutto È e DEVE ESSERE ANIMATO DA FORTI VALORI perché A VINCERE PRIMA DELL’ATLETA VI È LA PESRONA, quella con la “P” maiuscola, che non ci sta a farsi mancare di rispetto e che chiede DIGNITÀ, l’unica che in questo momento può aiutare a far crescere questo bellissimo movimento.

Per quest’ultimo motivo ho personalmente fatto una telefonata all’allenatrice del Lecco per chiederle la disponibilità di essere con noi protagonista di un GRANDE, CLAMOROSO e PUBBLICO GESTO DI FAIR PLAY durante la ripetizione della gara. L’occasione è importante, vedremo se alle belle parole ed ai buoni propositi seguirà l’emergere della signorilità della donna e del calcio in rosa o se, come ci hanno abituati, somatizzeremo la forte ingiustizia imposta, guardando i singoli interessi che possono esserci ed accettando per l’ennesima volta le incredibili decisioni e scelte che ci impongono, coscienti del fatto però che se stiamo così sempre fermi e zitti le cose non cambieranno mai e la crescita del nostro movimento resterà una chimera.

Nella speranza, inoltre, che non si creino spiacevoli e pericolosi precedenti (pensate se lo stesso fatto dovesse riaccadere in un contesto di gara playoff/playout o di importanza maggiore).

Cit. Martin Luther King: “Può darsi che non siate responsabili della situazione nella quale vi trovate.. Ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”.

Independent: le campane fermano la capolista Res Roma

Partita di carattere per le Pantere che al cospetto della capolista Res Roma (ndr a punteggio pieno) mostra gli artigli e vince un match bello ed intenso, costringendo le romane ad inseguire sempre il risultato.
Partono forte le verdeazzurre che con Esposito sfiorano il vantaggio dal limite.
Di nuovo Independent vicina al vantaggio con E. Russo che servita da Mery Russo si coordina e calcia al volo ma non riesce ad inquadrare la porta.
Il gol è nell’aria ed arriva al 15’ con una palla recuperata da Bottone che scambia con Esposito, che pesca Galluccio in verticale ed insacca a tu per tu con il portiere l’1-0.
La Res alza il baricentro con Nagni che prende in mano le redini del gioco.
Al 26’ è Caccamo a divorarsi il pareggio, ma ci pensa Nagni dal limite a battere Boccia e rimettere la gara in paritá.
Nemmeno il tempo di esultare che E. Russo scappa alla difesa capitolina e dal fondo mette un pallone dietro invitante che viene deviato di mano da Simeone, per l’arbitro nessun dubbio, è calcio di rigore, e Bomber Gallucio trasforma.
Nella ripresa parte bene la Res, con Caccamo che di furbizia si inserisce nelle maglia verdeazzurre e viene stesa in area, stavolta il penalty è per le giallorosse, e Nagni non sbaglia, 2-2.
L’Independent di prepotenza si ributta in avanti, stavolta è Mery Russo a trovare la giusta incornata su calcio d’angolo di Bottone ed è 3-2, pantere di nuovo avanti.
La Res accusa il colpo e soffre le ripartenze dell’Independent ed è proprio in una ripartenza che Russo scappa a Liberati che la stende sull’out di destra.
Calcia Eaposito, che con una traiettoria beffarda e complice una deviazione di un difensore insacca e fa 4-2.
Al 26’ d’Errico si fa prima ammonire per un fallo a centrocampo e poi buttare fuori ingenuamente per proteste lasciando le sue in 10 vs 11.
La Res ne approfitta e preme sull’accelleratore spreca però troppo prima con Nagni e poi con Cianci la palle del 3-4.
Al 36’ arriva il rocambolesco 3-4 su una ribattuta di Esposito che colpisce un’avversaria e la palla di insacca alle spalle di Boccia.Termina la gara, con le Pantere che battono la capolista.
COMUNICATO INDEPENENT

Salernitana: torna il sorriso in casa granata, successo e sorpasso sulla Lux Chieti

Torna al successo tanto inseguito la Salernitana Femminile 1970: il quintetto caro al patron Pizzicara centra i tre punti che mancavano dallo scorso 18 dicembre contro il Sidicina Cremisi.  Dopo i sei passi falsi di fila nel girone d’andata, ed ii doppio turno di sosta, torna il sorriso in casa granata nella trasferta del pomeriggio, con calcio d’inizio alle ore 16:00, con la Lux Chieti. La sfida valida per il turno numero 22 del girone C di Serie A2, in programma al Palazzetto di Ceppagatti di Pescara, vede le ragazze di mister Lanteri imporsi per 3-5 dopo un match tiratissimo con due squadre a giocare a viso aperto.
Il match con le abruzzesi si chiude con il quintetto di capitan Lisanti che sale a 15 punti in classifica scavalcando proprio le avversarie di giornata.

Lux Chieti-Salernitana Femminile 1970: la gara

La Salernitana parte bene cercando la via della rete con Lisanti e D’Errico mentre per le padrone di casa in un paio di circostanze sono Di Renzo e Cialfi ad impegnare D’Urso. Al 4′ è però il palo a negare la gioia del gol a Cipoletta con Lisanti ad alzare poi di poco sopra la traversa una palla lunga invitante. Al sesto il direttore di gara comanda un rigore per la Salernitana, per un fallo di mano delle abruzzesi in area, con Cipolletta a dare tanta potenza ma poca precisione con la palla che termina di poco fuori.
La Lux non demorde e al 7′ con Pedante chiama agli straordinari D’Urso, brava a distendersi alla sua destra, con Antonia Giugliano due giri di lancette dopo a cercare la via della rete teatina. Il vantaggio arriva a cavallo del 10′ con Gonzalez lesta a depositare nel sacco una corta respinta, su tiro di Cipoletta, da parte di Di Tolve.
La risposta delle padrone di casa arriva subito con Cialfi ma D’Urso è attenta sul primo palo. L’estremo difensore, poco dopo, non può nulla però sulla conclusione di Nobilio che centra il pari. La Salernitana torna nuovamente avanti al 17′ grazie ad un contropiede finalizzato in rete da Antonia Giugliano che, dopo qualche minuto con il pallino del gioco nella mani del Chieti, sigla il 2-1 ospite che resiste fino ad un secondo dal termine quando Cialfi insacca all’angolino, di punta, per il 2-2.

La ripresa

Nella ripresa primi squilli per le granata con Enrica Giugliano e Lisanti a cercare il palo più lontano dopo Di Tolve arriva in spaccata. Sul fronte opposto, invece, Confessore e Cialfi vengono murate dall’uscita di D’Urso. Al 4′ occasionissima per le granata con la palla che ballonzola pericolosamente in area senza trovare nessuna delle ragazze di Lanteri pronta per la girata vincente. Le locali prendono una traversa al 7′ su una punizione velenosa di Pedante con Santini, poi, a mettere sul fondo da buona posizione.
Chieti sempre avanti con D’Urso, un minuto, chiamata a metterci la mano aperta per alzare la botta della solita Cialfi. La Salernitana ci crede ed in pressione con Antonia Giugliano, al 12′, sradica il pallone dai piedi di Cialfi prima di insaccare da distanza ravvicinata sull’uscita di Di Tolve per il 2-3. Brattelli però non ci sta e subito dopo calcia violentemente verso la porta di D’Urso brava però a respingere lontana.
Sul fronte opposto la solita Antonia Giugliano, con una bella “suolata”, elude la difesa abruzzese ma ottiene solo un angolo. Il buon momento granata vede il suo culmine poco prima del quarto d’ora con Enrica Giugliano che in un contropiede repentino sfrutta al meglio il ribaltamento di campo portando a 2 le reti di vantaggio salernitane.
Il Chieti passa cosi al quinto di movimento, scoprendosi in diverse circostanze, e con Cialfi non va lontana dal 3-4 che arriva con Santini, appostata sotto misura, al 16′. All’ultimo minuto, dopo un forcing insistito delle neroverdi, D’Errico in contropiede chiude la gara con il definitivo 3-5.

Il tabellino

Lux Chieti-Salernitana Femminile 1970  3-5 ( 2-2 p.t.)
Lux Chieti: 
Di Tolve, Brattelli, Di Renzo, Cialfi, Nobilio, Pedante, Confessore, Santini, Natarello, Malatesta, Febo, Secone. All. D’Arcangelo (Maione squalificata)
Salernitana Femminile 1970: D’Urso, Giugliano A., Lisanti, Giugliano E., Cipoletta, Gonzalez, D’Errico, Palumbo, Miccio. All: Lanteri
Reti: pt 11′ Gonzalez, 13′ Nobilio, 17′ A. Giugliano, 19′ Cialfi.
st 12′ A. Giugliano, 14′ E. Giugliano, 16′ Santini, 19′ D’Errico
Arbitri: Di Giovanni-Onesti Crono: Tenaglia.

Cesena: poker bianconero al Brescia, tripletta per Distefano

Photo Credit: Cesena FC Femminile

Nella seconda frazione il Cesena inizia gestendo palla, ma il Brescia è entrato in campo con tutto un’altro spirito: al 53′  Cross di Brayda,  Casadei anticipa Fracas e mette in angolo. Sul corner smanaccia Frigotto, la sfera rimane nell’area piccola, prova ad approfittarne Lonati ma il suo tocco finisce fuori. Al 56′ Porcarelli recupera la sfera, mette al centro per Sechi che colpisce ma c’è l’uscita di Lugli. Il pallone rimane vagante in area, ne approfitta Distefano che a porta vuota trova la tripletta.  I tre gol subiti non spengono le biancoazzurre che in dieci minuti riaprono la partita: 69′ Farina arriva in area palla al piede, tunnel a Costa e batte Frigotto. Ancora le bresciane al 77′: Cross di Magri dalla trequarti: di testa anticipa tutte Fracas e mette in rete. Negli ultimi 10 minuti entrambe le squadre danno il tutto per tutto e non si risparmiano: Al 85′ Magri dalla distanza calcia forte, tiro poco lontano dall’incrocio dei pali. Tre minuti più tardi sono le bianconere ad avere sui piedi il pallone per chiuderla: Cross di Distefano, palla allontanata che arriva a  Zanni, la quale controlla e calcia al volo. Il suo tiro sbatte prima sulla traversa, poi colpisce la schiena del portiere senza però superare la linea. Le ragazze di Mister Ardito la vogliono chiudere per non rischiare oltre: 90′ Distefano si fa metà campo palla al piede, entra in area e con il suo solito movimento si libera per andare al tiro che si stampa sul secondo palo negandole il poker. Il quarto gol arriva due minuti più tardi: Casadei supera un’avversaria, arriva sul fondo e mette un pallone sul secondo palo, Zanni da sola colpisce di testa e mette in rete!

TABELLINO

Cesena – Brescia 4-2

Cesena: Frigotto; Cuciniello, Costa, Pastore; Casadei, Beleffi (78′ Zanni), Mak, Porcarelli (86′ Ploner), Miotto; Distefano (95′ Alkhovik), Sechi (78′ Mancuso) A disp: Bardi, Kiamou, Bizzocchi, Iriguchi, Amaduzzi All: Michele Ardito

Brescia: Lugli; Barcella (67′ Magri), Perin, Galbiati; Ripamonti, Bianchi (46′ Farina), Ghisi, Brayda (95′ Lumina), Hjohlman; Fracas, Lonati (67′ Pasquali) A disp: Ferrari, Angoli, Bortolin, Padrini, Lumina All: Seleman

Arbitro: Duccio Mancini di Pistoia Assistenti: Domenico Lombardi di Chieti e Federico Zugaro dell’Aquila

Ammonizioni: 42′ Lonati (B), 57’ Barcella (B), 31′ Porcarelli

Espulsioni: 89’ Tirinnocchi (B), 93’ Massimo Ardito [C] (Secondi allenatatori)

Reti: 18, 30′, 56′ Distefano [C]; 69′ Farina (B) 77′ Fracas (B), 92′ Zanni [C]

Il Barcellona continua la sua corsa verso l’ottavo titolo

l'uguaglianza, Barcellona femminile
Credit Photo: Barcellona femminile

Il Barcellona batte anche il lanciatissimo Valencia e corre verso l’ottavo titolo. Le murciélagas passano in vantaggio nell’anticipo del venerdì con la rete di Maria Jiménez. Fridolina Rolfo segna il goal del pareggio ma bisogna aspettare il 47° per la rete del vantaggio di Marta Torrejon. Nella ripresa la doppietta di Salma Paralluelo e la seconda rete di Fridolina Rolfo fissano il risultato finale sul 5-1 per le blaugrana.
L’inseguitrice Real Madrid si blocca dopo una serie utile di 14 giornate consecutive. Il Granadilla vince con Maria José Pérez nonostante il 72° di possesso palla delle merengues.
Non sbagliano invece Levante e Atlético Madrid che si avvicino alle blancas. Le granotas vincono 3-0 a Huelva con le reti di Mayra Ramirez, Erika Gonzalez e della bomber Alba Redondo in testa alla classifica marcatrici con 20 reti in 22 partite. Anche l’Atlético Madrid vince contro l’Alhama con il goal di Rasheedat Ajibade, dell’ex Juve Andrea Staskova e di Carmen Menayo.
Movimenti anche in mezzo alla classifica con le vittorie del Madrid CFF, della Real Sociedad e del Siviglia. Le madrilene faticano ma battono 3.2 l’Athletic. Per le padrone di casa in rete Monica Hickmann, Lucia Pardo e Racheal Kundananji. Per le ospiti Ainize Barea e Clara Pinedo Castresana al sesto centro stagionale. Partita sensazionale a Zubieta. Le txuri-urdin vanno in vantaggio 3-0 con Ane Etxezarreta e la doppietta di Sanni Franssi ma le ospiti si riportano sul 3-2 con Sara Carrillo Moreno e Elba Vergés Prats. 4.2 di Amaiur Sarriegi, 4-3 di Lice Chamorro, poi 6-3 con Amaiur Sarriegi (doppietta oggi) e Andrea Jacinto. Tutto finito? No due goal dell’Alavés di Carla Armengoal fanno venire i brividi alle padrone di casa fino al fischio finale.
Netto 3-0 del Siviglia nel derby contro il Betis. Rosa Otermin, Amanda Sampedro e Silvia Meseguer confermano il settimo posto delle andaluse assieme alla Real Sociedad. 0-0 tra Villarreal e Levante Las Planas che smuovono la classifica entrambe portandosi a 19 punti.

Calendario ventiduesima giornata:
BARCELLONA – VALENCIA 5-1
MADRID CFF – ATHLETIC CLUB 3-2
REAL MADRID – GRANADILLA 0-1
SIVIGLIA – REAL BETIS 3-0
REAL SOCIEDAD – ALAVES 6-5
VILLARREAL – LEVANTE LAS PLANAS 0-0
SPORTING HUELVA – LEVANTE 0-3
ALHAMA – ATLETICO MADRID 1-3

Classifica:
Barcellona 66
Real Madrid 56
Levante 53
Atletico Madrid 43
Madrid CFF  39
Valencia 33
Real Sociedad, Siviglia 30
Granadilla 27
Athletic 20
Levante Las Planas , Villarreal 19
Sporting Huelva 17
Real Betis 16
Alavés 15
Alhama  14

Classifica marcatrici (top 25):
Alba Redondo (Levante) 20
Asisat Oshoala (Barcellona) 19
Esther Gonzalez (Real Madrid) 16
Racheal Kundananji (Madrid CFF) 15
Caroline Weir (Real Madrid) 13
Mayra Ramirez (Levante) 12
Tatiana Pinto (Levante), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad) 11
Salma Paralluelo, Claudia Pina (Barcellona), Erika Gonzalez (Levante) 10
Ludmila (Atlético Madrid), Cristina Martin-Prieto (Siviglia), Sheila Guijarro (Villarreal) 9
Ana Marcos (Valencia) 8
Rasheedat Ajibade (Atlético Madrid), Fridolina Rolfo (Barcellona), Irine Uribe Garcia (Levante Las Planas), 7
Clara Pinedo Castresana (Athletic), Aitana Bonmatì, Mariona Caldentey, Geyse Ferreyra, Caroline Graham Hansen (Barcellona), Jassina Blom (Granadilla), Natasa Andonova (Levante), Florencia Bonsegundo (Madrid CFF), Angela Sosa (Real Betis), Nahikari Garcia (Real Madrid) 6
Maria José Perez (Granadilla), Lucia Pardo (Madrid CFF), Athenea del Castillo (Real Madrid), Gabriela Garcia (Real Sociedad), Ana Franco (Siviglia) 5

Trento, il gol di Kuenrath regala la vittoria contro il Chievo: riaperta la corsa alla salvezza

Crediti fotografici: Daniele Panato/Ufficio Stampa Trento Calcio Femminile

Partita fondamentale per il Trento Calcio Femminile quella contro il Chievo di domenica 19 marzo, giocata allo stadio Briamasco, che ha regalato alle padrone di casa tre preziosissimi punti in chiave salvezza. La firma sulla gara è stata messa al 2′ minuto da Melanie Kuenrath, che, con un ottimo sinistro, ha siglato l’unica rete del match valido per la 21esima giornata di Serie B. La vittoria per 1-0 contro il Chievo è dunque il primo risultato utile per il Trento dalla decima giornata di Campionato, datata 4 dicembre 2022, che aveva segnato il trionfo sull’Arezzo.

La rete di Kuenrath è arrivata in apertura di un match subito molto acceso: in risposta al sinistro potente della centrocampista gialloblù, arriva al 5′ il tiro al volo di Alborghetti, bloccato dal portiere Valzolgher. Dieci minuti più tardi, è il Trento a tentare il raddoppio con un’ottima palla di Varrone per Viera Santos, che non riesce a trovare una decisiva deviazione in porta. Al 20′ viene accordata al Chievo una punizione, che si stampa sulla barriera, ma è sul ribaltamento di fronte che Bielak si lancia sulla fascia rendendosi pericolosa: il Chievo la ferma in corner. Le gialloblù  non mollano e poco dopo la mezz’ora sfiorano ancora il raddoppio: Viera Santos fa partire il traversone per la testa di Giulia Rosa, che non trova la porta per una questione di centimetri. L’ultima fiammata della prima frazione di gioco è per il Chievo: Caneo tenta la battuta di prima intenzione, ma Valzolgher blocca in presa sicura.

Il secondo tempo si apre con un’instancabile Kuenrath che si lancia in avanti in un’ottima azione personale, ma la conclusione non impensierisce il portiere Bettineschi. La partita si stabilizza in una fase di gioco combattuta prevalentemente a centrocampo, ma superata l’ora di gioco è il Chievo a farsi in avanti, sugli sviluppi di un corner: la difesa gialloblù respinge, dopo un momento di confusione e ribattute in area di rigore. Ancora è il Trento a farsi coraggio e a tentare di mettere in cassaforte il risultato, con due conclusioni dalla distanza rispettivamente di Tonelli e Fuganti, entrambe neutralizzate da Bettineschi. All’81’, il raddoppio sembra farsi reale per il Trento: su calcio d’angolo di Alessandra Tonelli, Linda Tonelli conclude verso la porta, ma la respinta miracolosa del portiere veronese mantiene salve le speranze della squadra ospite. L’ultima azione del match è per il Chievo: Dallagiacoma prova la conclusione dal limite, che termina alta. Cinque minuti di recupero non servono a molto altro; il Trento chiude con una vittoria per 1-0.

TRENTO CALCIO FEMMINILE: Valzolgher, Ruaben (46’ st Oberhuber), Andersson, L. Tonelli, Viera Santos, Fuganti, Kuenrath, Stockner (72’ Erlicher), Varrone, Rosa (57’ A. Tonelli), Bielak (85’ Chemotti). A disposizione: Callegari, Battaglioli, Miclet, Gastaldello, Lenzi. Allenatore: Silvia Marcolin.

CHIEVO: Bettineschi, Boglioni (60’ Mele), Zanoletti, Corrado, Mascanzoni, Kiem (46’ Tunoaia), Caneo (72’Bianchi), Alborghetti, Scuratti, Dallagiacoma, Willis (46’ st Manca). A disposizione: Fenzi, Buonamassa, Mombelli, Salaorni. Allenatore: Giacomo Venturi.

ARBITRO: Marco Zini di Udine (Lentini-Milillo)

AMMONIZIONI: 75’ Bielak (T)

RETI: 2’ Kuenrath (T)

NOTE: Campo in buone condizioni. Recupero 2’ e 5’

Elisa Bartoli, Roma: “Olimpico? Meraviglioso giocarci dopo 5 anni. Qualificazione? Nulla è impossibile”

Credit Photo: Andrea Amato

La Roma si avvicina alla sfida di domani contro il Barcellona. Olimpico in festa per la gara contro le catalane che vale l’accesso alle semifinali della massima manifestazione continentale. Alla vigilia dei quarti di Champions con le spagnole in casa Roma a parlare  è stata il capitano Elisa Bartoli che ai microfoni del club ha dichiarato:

“Sono uscita dalla settimana di Coppa Italia con una distorsione. Abbiamo fatto tutto il possibile. Oggi ci sarà una bella prova. Lo staff è stato grandissimo, son sincera, oggi vedremo se riuscirò o no. L’eccezione: essere qui è un sogno bellissimo. Non ci aspettavamo di arrivare ai quarti di finale, speravamo di fare bene nei gironi. Quest’anno deve insegnarci che possiamo esserci, che possiamo fare la nostra parte e che dovremo ripeterci in futuro. So che siamo arrivati a 35mila presenze allo stadio. È un passo importante, una conferma che ci seguono. Finalmente siamo riusciti a trascinarli e far venire tanti tifosi all’Olimpico. È una cosa meravigliosa dopo 5 anni.

Quello che posso promettere è che daremo il massimo, contro una delle squadre più forti d’Europa. Lasceremo il cuore su quel campo. Non posso fare altre promesse”.

“Noi siamo andati a giocarci il girone a Glasgow, consapevoli che potevamo essere eliminate. Sono state emozioni veramente forti. Abbiamo capito la nostra forza battendo il Paris ai rigori. È stata una partita di sofferenza, di forza, in cui anche loro erano una grandissima squadra. Da lì il cammino è cambiato di volta in volta, ogni obiettivo che ci si trovava davanti era differente, passo dopo passo siamo riusciti a superarli questi obiettivi. Non siamo mai andati oltre, abbiamo pensato sempre al presente.  Domani giocheremo all’Olimpico, che era un sogno grandissimo. Sono 30 anni che lo segnavo. L’emozione è fortissima. Spero di riuscirci, visto che sono ancora in dubbio. Incrocio le dita. Le emozioni di domani dovremmo vivercele. Così ho detto le ragazze. Dovremo viverla in modo sereno e tranquillo. Giocare contro il Barcellona, una delle squadre più forti. Viviamo per questo.

Ci alleniamo per questo. Per confrontarci con le migliori. Cosa c’è di meglio per una calciatrice che affrontare queste sfide? Non abbiamo nulla da perdere, ma solo da guadagnare. La Champions è qualcosa che stiamo vivendo e sognando. Non deve esserci pressioni. Dobbiamo viverla in modo sereno e bello. Io dico sempre che nulla è impossibile. C’è sempre una speranza, altrimenti che entriamo a fare in campo. Come con il Wolfsburg, entreremo in campo per fare il nostro gioco. Cercando di mettere la Roma in primo piano, la nostra forza, quella non mancherà. Poi dipende anche dall’avversario. Certo che c’è la voglia di fare risultato, certo che c’è voglia di far vedere la Roma come gioca e quanto siamo forti. Soprattutto davanti a 35mila persone. Dovremo anche essere umili e capire che il gioco mostrato fino ad ora non sarà possibile attuarlo. Magari bisognerà cambiare qualcosa, essere intelligenti e che magari non potremo fare il 70% di possesso palla come fatto finora in campionato. Dovremo essere realiste. Dovremo soprattutto essere intelligenti, quella potrà essere la chiave per fare il colpaccio e compiere qualcosa di inaspettato. Però la voglia c’è, è normale. Altrimenti non entriamo in campo e andiamo al mare”.

L’analisi Panini Digital, con le pagelle della Juventus nel match contro il Milan, Cecilia Salvai la migliore in campo

Credit Photo: Andrea Amato

La Juventus supera il Milan, nella prima gara della 2° fase di Campionato, per 2 reti a 0 e con l’ausilio dei dati della “Panini Digital” abbiamo redatto le pagelle della formazione bianco-nera:

Pauline Peyraud Magnin 6.5: Delle sue 49 palle giocate si evidenziano 2 parate su occasione, 3 uscite alte ed 5 basse che hanno reso nulli i tiri di Martina Piemonte e Grimshaw. Con un possesso palla di 5’ 21” e 26 passaggi riusciti per le ripartenze bianco-nere è stata la giocatrice più vigile del gruppo.

Sara Gama 6: Il difensore nazionale porta sempre una costanza delle retrovie, 34 sfere transitano nei suoi piedi ed il flusso di gioco in ripartenza, sulla fascia destra ha carattizzato i lanci utili lunghi ad oltrepassare il muro centrale delle rosso-nere. Sebbene non al cento per cento della sua condizione ha espresso un gioco fluido e costante per 81’, rimpiazzata nella ripresa dal rientro di Amanda Nilden.

Cecilia Salvai 7.5: Nei 96’ minuti di sfida è indubbiamente la migliore in campo: 69 palloni con 49 passaggi riusciti, intercetta 13 azioni delle avversarie e resta impostata nel gioco in modo da essere sempre pronta al lancio per le compagne in fase offensiva. Tra le migliori calciatrici Nazionali è un perno effettivo del modulo di Montemurro, recupera 28 palloni, e regge sia fiato che forza fisica.

Linda Sembrant 6.5: Granitica, pronta al contatto fisico gioca oltre 52 sfere, delle quali 43 utili per il gruppo, contrasta e recupera 12 palloni alti, di cui 6 recuperati, non la migliore gara di Linda, per la fluidità del gioco, ma ha espresso continuità per 96’ a sostegno della linea difensiva.

Martina Lenzini 7: La numero 71 non risparmia fiato, portandosi in avanti con la sfera: anella 68 giocate, delle quali 53 producono buon gioco, il lato sinistro la vede lottare più nella prima frazione ma anche nella ripresa esegue assist e passaggi lunghi che generano la rete del vantaggio Juventino.

Cristiana Girelli 6: La Campionessa d’Italia si vede poco, ma la sua costanza e le sue giocate sempre imprevedibili portano stile e creano panico con la palla al piede. Gioca solamente 34 sfere, delle quali 19 a servizio della zona d’attacco, il suo sacrificio nella centrale (inserita nei secondi iniziali di gara in sostituzione di Sara Gunnarsdottir) l’hanno spaesata: forse avrebbe meritato il riposo.

Barbara Bonansea 5.5: Buon apporto nei primi 45 minuti, dove trova contrasti e recupera bene giocate importanti. Dei 7 dribbling, in fuga verso la porta avversaria, nessuno porta ad una finalizzazione degna di rilievo ma resta con Beerensteyn la bestia nera delle difese avversarie. Nella ripresa, cala il ritmo, e gioca solamente 17’ prima di dare spazio alla compagna Sofia Cantore.

Julia Grosso 7: Primo tempo in affanno, sebbene con tanta concentrazione, commette 2 falli e blocca le diavole nel centro campo. La ripresa conta di 59 giocate utili, di cui 55 riuscite, sviluppa e crea di più sulla sinistra ma andando a coprire quella zona di campo a destra, in supporto al gruppo. Tre assist vincenti e quattro palle giocate in area avversaria alzano nel finale la sua buona prestazione.

Lineth Beerensteyn 7: Tanta grinta, tanta corsa, poca precisione nel calciare a rete. Sicuramente la giocatrice che ha data la vittoria alle padrone di casa, grazie al suo centro, ma dei suoi 5 tiri per una attaccante del suo calibro ci si aspetta di più! Intercetta 8 sfere e dei 12 dribbling, solo 8 sono efficienti, subisce 3 falli (rischiando nel finale) ma regge 96’ con dignità e forza fisica.

Arianna Caruso 6.5: Mette il sigillo del 2 a 0, dagli undici metri è impeccabile, nervosa nei primi 45 minuti commette 3 falli, ma ne subisce altrettanti nella ripresa, combattiva e sempre pronta a dare il suo contributo in difesa coordina il centro campo con 76 palloni transitati tra i suoi piedi. Ottimo flusso di gioco con Julia Grosso e Linda Sembrant, dove trova le giocate migliori per le ripartenze.

Paulina Nystron 6: L’attaccante classe 2000 viene graziata dal tecnico e messa in campo dal primo minuto. Lei ricambia con 96’ di gioco ombra, 16 passaggi riusciti ma solamente 4 utili alla squadra, prova anche il tiro (2 volte) ma con poca incisività. Buona visione del campo, buona tecnica ma deve avere più minutaggio per trovare le giuste dinamiche di questo difficile campionato.

Sofia Cantore 5.5: Nei 33’ minuti di gioco ha avuto tra i suoi piedi la giocata per il raddoppio, ma non è riuscita a calibrare la sfera nel modo giusto. Solo 10 le palle giocate, un po’ poche, subisce due falli e viene marcata a vista: forse è questo che non le ha permesso di esprimersi ad alto livello.

Amanda Nilden 6: Un rientro positivo, ancora un po’ di timore nei contrasti ma è indubbiamente giustificabile, dei 14 palloni giocati 11 sono andati a buon fine. Quindici minuti importanti per testare il suo stato fisico, avrà da adesso il tempo di essere a supporto della squadra per la fine del campionato.

Evelina Duijan SV: Comparsa, 2’ inutili per capire il livello, ma in ogni caso riesce a colpire 6 palloni ed effettuare 5 passaggi utili (se contiamo che ha giocato solo 2 minuti) per la più giovane calciatrice in campo (classe 2003) è un ottimo inizio che potrà negli anni avvenire essere una piccola perla bianco-nera.

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