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Brescia Femminile sconfitto in casa 4-1 dalla Juventus

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia Calcio Femminile esce sconfitto dalla sfida contro la Juventus nella terza e ultima giornata del girone preliminare di Coppa Italia, ma sicuramente non nella prestazione: in gara fino agli ultimissimi minuti, le Leonesse di mister Seleman giocano una gara pressoché perfetta dal punto di vista dell’applicazione tattica, del sacrificio e della capacità di concentrazione, trovando anche il pari con la “solita” Luana Merli ad inizio ripresa. Poi la qualità e la forza delle cinque volte campionesse d’Italia hanno alla meglio la lunga e l’1-4 finale è anche troppo punitivo nei confronti di un Brescia gagliardo che inizia sotto i migliori auspici il 2023.

Mister Seleman prosegue nel solco del 3-5-2 sperimentato a fine 2022: in porta c’è Lugli; difesa con Ripamonti, Galbiati e Perin; sulle fasce Hjohlman e Fracaros; in mezzo al campo Ghisi, Cristina Merli e Magri; attacco con Brayda e Luana Merli. Arbitra Poli di Verona. Prima del fischio d’inizio le squadre e il folto pubblico che nonostante la fitta pioggia ha riempito la tribuna del Centro Sportivo “Mario Rigamonti” si sono raccolte in un minuto di raccoglimento per onorare la memoria di Ernesto Castano e Gianluca Vialli, scomparsi negli scorsi giorni. Bel cerimoniale di ingresso in campo delle squadre, accompagnate dalle bambine dell’Attività di Base del Brescia Calcio Femminile.

La partita si gioca su ritmi bassi, con il Brescia che si chiude bene e non lascia spazi alla Juventus che muove costantemente il pallone ma senza trovare spazi né occasioni importanti. Succede così che un pallone a metà fra un tiro e un cross scagliato da Pfattner al 14′ viene sporcato da Galbiati e si infila all’angolino. La reazione del Brescia è nel tiro di Brayda al 18′, largo. Al 22′ ci prova Magri da posizione defilata, con Forcinella che non trattiene il pallone viscido e concede il corner. Al 30′ bianconere pericolose sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, con la difesa del Brescia che sventa la minaccia. Al 36′ contropiede del Brescia con Luana Merli che calcia dalla distanza, pallone largo. Al 41′ tiro di Caruso dal limite, alto.

La ripresa si apre con un Brescia più intraprendente, e viene premiato al 57′ con il gol del pareggio che fa esplodere il Rigamonti: splendido filtrante di Ghisi nello spazio per Luana Merli che brucia in velocità le dirette avversarie e davanti a Forcinella la infila sul primo palo. Al 60′ calcia Brayda, centrale. Poco prima della mezz’ora, al 72′, le ospiti tornano avanti: segna Sembrant che tocca il cross di Boattin dalla sinistra e trova il palo lontano. Il raddoppio della Juventus toglie energie mentali e fisiche al Brescia che progressivamente si abbassa: all’80′ tiro di Cernoia dal limite, pallone fuori di poco. All’81′ ancora Cernoia, stavolta su punizione, pallone alto. All’86′ la Juve segna il terzo gol con Cristiana Girelli che di testa sul secondo palo insacca un corner. Al 91′ arriva anche il quarto gol per le bianconere con Boattin che trova di controbalzo dal limite l’incrocio dei pali. Poco prima dello scadere, al 93′, Magri cerca di sorprendere Forcinella dalla distanza, ma il portiere della Juve fa due passi indietro e blocca. Da segnalare il ritorno in campo di Gaia Farina dopo l’infortunio al malleolo.

Finisce così, con i coriandoli e i fuochi d’artificio sparati dai tifosi del Brescia, con una vittoria comunque molto più sudata di quanto non dica il risultato per la Juventus, mentre per il Brescia sicuramente le sensazioni sono positive in vista del ritorno in campo in campionato, domenica prossima sempre sul terreno di gioco del Centro Sportivo “Mario Rigamonti” contro il Tavagnacco.

BRESCIA: Lugli, Ghisi, Brayda (84’ Farina), Cristina Merli (62’ Bianchi), Fracaros (62’ Viscardi), Galbiati, Ripamonti (84’ Barcella), Peron, Luana Merli (77’ Pasquali), Hjohlman, Magri. A disp: Ferrari, Pedrini, Fracas, Lonati. All: Seleman.
JUVENTUS: Forcinella, Pedersen, Rosucci (45’ Gama), Girelli, Boattin, Grosso, Beerensteyn, Caruso (67’ Cernoia), Pfattner (75’ Schatzer), Sembrant (75’ Bertucci), Duljan (67’ Bonfantini). A disp: Aprile, Cantore, Lundorf, Zamanian. All: Montemurro.
ARBITRO: Alberto Poli di Verona.
MARCATRICI: 14’ Pfattner (JUV), 57’ Luana Merli (BRE), 72’ Sembrant (JUV), 86’ Girelli (JUV), 91’ Boattin (JUV).
AMMONITA: Ripamonti (BRE)

La Fiorentina passa sul campo dell’Hellas Verona Women e avanza ai quarti di finale

Photo Credit: Riccardo Donatini - Hellas Verona Women

Si è conclusa 0-4 Hellas Verona-Fiorentina3a giornata del Girone E della Coppa Italia Femminile 2022/23.
Per le ospiti sono andate in gol KajanSeveriniJohannsdottir e Mijatovic; la Fiorentina avanza così ai quarti di finale della competizione.

Venendo alla cronaca, all’8′ buona iniziativa del VeronaPeretti prova il cross dalla destra verso il centro per Anghileri, ma la numero 11 viene anticipata dall’uscita di Baldi che fa suo il pallone. Due minuti più tardi ottima occasione per l’Hellas che nasce da un recupero difensivo di Meneghini: sullo sviluppo Peretti imbuca per Anghileri che va al tiro, ma la sua conclusione viene deviata in corner.

Al 12′ passa in vantaggio la Fiorentina con Kajan, che sfrutta un rimpallo corto della difesa gialloblù e da pochi passi realizza la rete dell’1-0 per le viola. Sette minuti più tardi le ospiti raddoppiano con Severini, che di testa in area devia in porta un cross dalla sinistra e batte Shore.

Il Verona prova a reagire e al 36′ Rognoni serve in profondità Anghileri: la numero 11 viene anticipata dall’uscita di Baldi che però rinvia sui piedi di Sardu, ma il tentativo della numero 7 viene rimpallato dalla difesa ospite. Allo scadere del primo tempo le ospiti trovano anche il terzo gol con Johannsdottir, che di testa realizza per le toscane.

Nella ripresa, l’Hellas al 53′ si costruisce un’ottima occasione: la difesa viola sbaglia e regala il pallone a Rognoni che da fuori prova la conclusione col destro a scendere, ma Baldi indietreggiando fa suo il pallone e nega il gol alla 23 gialloblù.

Quattro minuti più tardi altra ottima chance per le gialloblù con Lotti: la numero 27 si libera col tacco di un’avversaria e dal limite dell’area e lascia partire il tiro, ma la sua conclusione viene deviata in tuffo da Baldi. Al 58′, sul ribaltamento di fronte, la Fiorentina trova il gol con Mijatovic, che segna con una conclusione a scendere dal limite dell’area.

Il Verona con le nuove entrate Croin e Semanova prova ad impensierire la difesa toscana fino all’ultimo minuto costruendosi qualche occasione, soprattutto dalla fascia destra, ma le iniziative delle due gialloblù non cambiano il parziale finale.

Il prossimo impegno del Verona sarà quello di domenica 15 gennaio (ore 14.30), quando al ‘Sinergy Stadium’ di via Sogare le gialloblù affronteranno il Genoa, match valido per la 13a giornata della Serie B 2022/23.

HELLAS VERONA-FIORENTINA 0-4
LA CRONACA

1′ Inizia la sfida tra Verona e Fiorentina! Forza ragazze!
8′ Buona iniziativa del Verona: Peretti prova il cross dalla destra verso il centro per Anghileri, ma la numero 11 viene anticipata dall’uscita di Baldi
10′ Ottima occasione Hellas che nasce da un recupero difensivo di Meneghini: sullo sviluppo Peretti imbuca per Anghileri che va al tiro, conclusione deviata in corner
12′ GOL. Fiorentina in vantaggio con Kajan, che sfrutta un rimpallo corto della difesa gialloblù e da pochi passi realizza la rete dell’1-0 per le viola
19′ GOL. Raddoppia la Fiorentina con Severini, che di testa in area devia in porta un cross dalla sinistra
31′ Ottimo intervento di Shore che respinge con i pugni il tiro da distanza ravvicinata Severini e manda il pallone in corner
36′ Bel pallone di Rognoni che serve in profondità Anghileri: la numero 11 viene anticipata dall’uscita di Baldi che però rinvia sui piedi di Sardu, ma il tentativo della numero 7 viene rimpallato dalla difesa ospite
40′ Ci prova la Fiorentina con Longo che va alla conclusione dal limite di prima al volo, ma è attenta Shore che in tuffo para
45′ Un minuto di recupero
45’+1′ GOL. Di testa la Fiorentina trova il terzo gol allo scadere con Johannsdottir
45’+2′ Finisce il primo tempo

46′ Inizia la ripresa al Sinergy Stadium tra Verona e Fiorentina
51′ Tentativo del Verona con Pellinghelli che prova la battuta al volo dal limite dell’area di destra, conclusione che termina sul fondo
53′ Grandissima occasione per il Verona! La difesa viola sbaglia e regala il pallone a Rognoni che da fuori prova la conclusione col destro a scendere, ma Baldi indietreggiando fa suo il pallone
57′ Altra ottima chance per il Verona con Lotti che si libera col tacco dal limite dell’area e lascia partire il tiro: conclusione deviata in tuffo da Baldi
58′ GOL. Sul ribaltamento di fronte la Fiorentina trova il gol con Mijatovic che segna con una conclusione a scendere dal limite dell’area
70′ Occasione per il Verona: Croin dal fondo lascia partire un cross verso il centro per Anghileri, la numero 11 calcia al volo ma la sua conclusione viene intercettata da Baldi
74′ Ci prova subito Semanova, appena subentrata al posto di Rognoni: conclusione dal limite della numero 16 che però termina alta
76′ Tentativo di Croin che dal fondo di destra: la numero 24 crossa verso il centro, ma il suo traversone viene intercettato dalla difesa ospite prima che Peretti possa intervenire
82′ Conclusione dalla distanza di Sardu che ci prova col destro, tiro intercettato da Baldi
90′ Due minuti di recupero
90’+2′ Termina il match tra Verona e Fiorentina

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Shore; Pellinghelli (73′ Pecchini), Meneghini (46′ Vergani), Ledri, Capucci; Giai (59′ Croin), Sardu, Lotti; Anghileri (84′ Casellato); Rognoni (73′ Semanova), Peretti. A disp: Keizer, Lefebvre, Bursi, Quazzico. All: Brutti.
FIORENTINA (4-3-1-2): Baldi; Jackmon (62′ Zanoli), Tortelli (46′ Agard), Breitner, Cafferata; Johannsdottir, Parisi (46′ Boquete), Severini; Mijatovic (62′ Monnecchi); Kajan (46′ Hammarlund), Longo. A disp: Russo, Sabatino, Catena, Erzen. All: Panico.
ARBITRO: Rodigari di Bergamo.
MARCATRICI: 12′ Kajan (FIO), 19′ Severini (FIO), 45’+1′ Johannsdottir (FIO), 58′ Mijatovic (FIO).
AMMONITA: Pellinghelli (HVW).

Margrét Árnadóttir, Parma Femminile: la giocatrice islandese vestirà la maglia crociata

Credit: Margrét Árnadóttir

Non si fermano le novità in questo inizio anno per il Parma Femminile, dopo l’arrivo di Nicole Arcangeli e e Marghertita Brscic, la società gialloblu ha comunicato il trasferimento in ingresso, a titolo definitivo dal Thór / KA della calciatrice di nazionalità islandese Margrét Árnadóttir, centrocampista classe ’99, vestirà la maglia numero 19.

Città di Falconara: successo alla prima del 2023 con il Real Statte

Successo per tre reti a zero per il Città di Falconara sul Real Statte nella tredicesima giornata della Serie A femminile.
Le campionesse d’Europa ci provano subito con Taty e Ferrara trovando l’opposizione di Margarito come Dibiase che sul fronte opposto si oppone a Marangione. Le marchigiane trovano però il vantaggio al 13’ quando Praticò sfrutta al meglio il lavoro di Rozo e Isa Pereira dopo un pasticcio difensivo delle pugliesi. Nella ripresa Ferrara ci riprova per le ospiti avanti di una rete con Pascual a cercare il pari chiusa da Dibiase. Il raddoppio però arriva con Taina che capitalizza, al 13′, l’assist di Isa Pereira che poi sigla il tris che chiude i giochi al quarto d’ora.
Nel finale Margarito nega la doppietta a Taina mentre inutile è il portiere di movimento schierato dal team di casa. Ora per il Falconara testa a mercoledì alle ore 19:00 quando al PalaBadiali, per un recupero di campionato, arriva con il TikiTaka.
TABELLINO
ITALCAVE REAL STATTE-CITTÀ DI FALCONARA 0-3 (0-1 p.t.)
ITALCAVE REAL STATTE: Margarito, Pascual, Valeria, Bergamotta, Titova, Russo, Convertino, Marangione, Discaro, D’Errico, Acquaro, Linzalone. All. MarzellaCITTÀ DI FALCONARA: Dibiase, Taty, Rozo, Ferrara, Dal’Maz, Praticò, Saluzzi, Pirro, Pandolfi, Pereira, Taina, Polloni. All. NeriMARCATRICI: 12’57” p.t. Praticò (F), 13’35” s.t. Taina (F), 15’11” Pereira (F)ARBITRI: Francesco Saverio Mancuso (Lamezia Terme), Paolo De Lorenzo (Brindisi) CRONO: Antonio Carnazza (Taranto)

Spugna dopo il pareggio con il Como: “La prestazione non è stata ottimo ma l’importante era passare il turno”

Credit Photo: Marco Montrone - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Coach Spugna ha parlato a seguito della gara contro il Como finita 1-1 che ha permesso alle giallorosse di qualificarsi ai quarti di finale di Coppa Italia. Ecco le sue parole.

Obiettivo centrato, perché la Roma era venuta qui per qualificarsi ai quarti.
Sì, obiettivo centrato. Buon primo tempo, mentre il secondo lo abbiamo disputato un po’ sotto tono. Potrebbe anche essere normale: non giocavamo da un po’, come il Como. Nella ripresa siamo rientrate in campo un po’ leggere e la prestazione non è stata ottima. Prendiamoci in questo momento il passaggio del turno, che era la cosa più importante. Adesso dobbiamo lavorare perché il cammino è lungo. Non solo in Coppa Italia, ma anche in campionato. Quindi, dobbiamo rimetterci a lavorare bene”.

Quali sono state le difficoltà di questa partita?
Abbiamo fatto un primo tempo buono. Abbiamo mantenuto il totale controllo della palla: abbiamo preso gol su un errore individuale, ma abbiamo pareggiato subito. All’inizio del secondo tempo tenevamo di nuovo il comando del gioco, poi ci siamo allungate, abbiamo fatto tanto errori banali che non ci dobbiamo permettere. Le difficoltà ce le siamo create un po’ da sole. Il Como è stato molto bravo, perché ha fatto un’ottima gara: quella che doveva fare. Ripeto, adesso dobbiamo pensare a fare bene, riprendendo a fare il nostro cammino”.

Cosa porta via di positivo da questa prestazione?
Intanto, il fatto di avere fatto una partita dopo tanto tempo: ci prepara al primo impegno di campionato del 2023 contro la Fiorentina, sabato prossimo, che sarà molto importante”.

Progressi nel calcio femminile in Marocco e Portogallo

Photo Credit: Andrea Amato

Il Marocco e il Portogallo stanno facendo progressi nel calcio femminile, con il Marocco che farà il suo debutto alla FIFA Women’s World Cup 2023, mentre il Portogallo è ad un passo alla partecipazione del torneo: deve ottenere un risultato ai play-off ad Aotearoa in Nuova Zelanda a febbraio.

Marocco
Il Marocco ha sfidato tutte le aspettative quando ha ospitato la CAF Women’s Africa Cup of Nations 2022, finendo secondo al Sudafrica, l’unica squadra a batterlo, 2-1 in finale. La loro ricompensa è stata la qualificazione all’esordio per la FIFA Women’s World Cup™. La Federcalcio marocchina (FRMF) ha investito molto nel calcio femminile negli ultimi anni e i suoi sforzi non sono stati vani, un’impresa resa ancora più impressionante dal difficile contesto della pandemia.

Nell’ambito del piano di soccorso Covid-19 della FIFA, ogni federazione membro aveva diritto a una sovvenzione di 500.000 euro per il calcio femminile, finanziamento che ha aiutato il Marocco a rilanciare lo sport. Grazie alla ripresa delle competizioni, lo standard di gioco è migliorato notevolmente e con esso i livelli di intrattenimento, che hanno attirato numerosi tifosi.

Portogallo
Nel 2016 la Federcalcio portoghese (FPF) ha aperto il suo complesso Cidade do Futebol (Città del calcio) per riunire tutte le sue attività sportive e amministrative in un unico luogo. La nuova sede vanta un centro tecnico, comprendente uno stadio da 340 posti, due campi in erba, una serie di spogliatoi attrezzati con attrezzature all’avanguardia e un’area uffici riservata agli allenatori e personale di supporto. L’infrastruttura è stata potenziata con il sostegno del programma di sviluppo FIFA FORWARD. I miglioramenti hanno avuto un impatto positivo sul regime di allenamento della nazionale femminile.

Questo si è riflesso nel recente successo dell’Equipa das Quinas. Dopo aver sconfitto il Belgio 2-1 e l’Islanda 4-1 dopo i tempi supplementari negli spareggi di qualificazione UEFA per la FIFA Women’s World Cup 2023™, il Portogallo è ad passo dal mondiale. La squadra di Neto è arrivata agli spareggi detenendo il terzo miglior record delle tre vincitrici degli spareggi europei dietro a Svizzera e Repubblica d’Irlanda, e affronterà Thailandia o Camerun.

Parma Femminile: gialloblu eliminate dalla Coppa Italia, il pareggio con l’Inter non basta

Credit: Parma Femminile 1913

Terza Giornata del Girone eliminatorio “D” della Coppa Italia Femminile: domenica 8 gennaio 2023, allo Stadio Ennio Tardini e in diretta streaming multicamera, grazie ad Avelia HD sul canale ufficiale YouTube Parma Calcio Femminile, Parma ed Inter pareggiano 1-1: sono così le nerazzurre ad accedere alla 2^ Fase della competizione, considerato che nel triangolare avevano battuto 5-0 il Cesena in Gara 2, dopo che in Gara 1 le romagnole avevano raggiunto, nei rocamboleschi minuti finali le gialloblù in un pirotecnico 5-5. La classifica finale, dunque, vede al comando l’Inter con 4 punti, il Parma 2 ed il Cesena 1.

Le Crociate non passano il turno, però, dopo la partita odierna, trovano nuovi spunti di autostima sulle proprie possibilità di ripresa in Campionato, in virtù della prestazione offerta al cospetto di una squadra blasonata che non ha prodotto grossi pericoli al portiere Gloria Ciccioli e che, pur praticamente in formazione tipo, senza troppe concessioni al turn over, è riuscita ad andare in vantaggio solo su calcio di rigore al 20′ st per un fallo di Danielle Cox sulla “solita” Tabitha Chawinga (sino a quel momento ben arginata dalle ducali) e trasformato da Tatiana Bonetti.

Fino a quel momento, però, i pericoli maggiori li aveva corsi il portiere ospite Francesca Durante, che al 25′ del primo aveva visto (e sentito) infrangersi sulla traversa una potente punizione dalla trequarti di Marija Banusic, che si era personalmente guadagnata il fallo. Una decina di minuti prima, invece, l’arbitro Sig. Andrea Migliorini della Sezione A.I.A. di Verona, non aveva accordato la massima punizione alle padrone di casa per un evidente fallo di Anja Sonstevold su Nicole Arcangeli, neo acquisto oggi all’esordio in maglia Crociata.

Al 19′ ottimo intervento salva risultato di Gloria Ciccioli che, a tu per tu con Maria Teresa Pandini, riesce a chiudere. La catena di destra della squadra di Mister Domenico Panico (Erika Santoro e Michela Cambiaghi) produce ottimi spunti, anche se non sempre è ottimale la scelta di chiusura, con alcune compagne meglio piazzate non servite.

Le nerazzurre, attorno alla mezzora, si fanno pericolose: prima una semi-rovesciata di Maria Teresa Pandini (controllo di coscia e conclusione di destro) termina fuori e poi Gloria Ciccioli – buona la sua prova – neutralizza un doppio tentativo in gioco aereo di Elisa Polli. Al 36′ Giovana Maia, efficace al centro della difesa, spazza l’area di rigore in scivolata dopo un’azione di Irene Santi, mettendo in corner. Al 37′ Anja Sonstevold batte a rete con un destro angolato, ma la palla termina fuori dallo specchio, Al 39′ accelerazione sulla destra di Michela Cambiaghi per Marija Banusic che controlla faticosamente e l’opportunità sfuma. Al 40′ Irene Santi manda in cielo dal dischetto, dopo palla invitante dalla destra. Il primo tempo termina 0-0, con il pericolo Tabitha Chawinga ben controllata da Giovana Maia poco prima del duplice fischio del direttore dell’incontro.

Le Crociate, in avvio di ripresa, partono bene, proprio come nel primo tempo, cercando di essere propositive in avanti, anche se al 2′ st Mana Mihashi, servita in velocità da Chawing, non trova la rete, a porta spalancata. Le Crociate non si spaventano e nel successivo capovolgimento di fronte Nicole Arcangeli non inquadra lo specchio, dopo il servizio di Marija Banusic, che con un doppio dribbling si era liberata delle difendenti nerazzurre. Poco dopo (4′ st) Francesca Durante è brava ad alzare sulla traversa la girata di Giovana Maia.

Al 19′ st Thabita Chawinga, all’interno dei sedici metri in posizione centrale è atterrata da Danielle Cox e Tatiana Bonetti, in campo da appena 3′, trasforma il penalty del temporaneo vantaggio delle ospiti (0-1). Al 25′ Flaminia Simonetti ferma Marija Banusic, che va alla conclusione col destro e non col suo micidiale sinistro e sfuma una ghiotta opportunità di riapertura della gara. Al 29′ st plastica parata di Francesca Durante su conclusione di sinistro di Erika Santoro e al 32′ st Beatrice Merlo chiude su marija Banusic lanciata bene da Bianca Giulia Bardin. Poco dopo un colpo di testa di Melania Martinovic è alto.

Incandescente il finale: dopo che al 43′ st finisce sul fondo il tentativo col sinistro di Ghoutia Habiba Karchouni, al 44′ st il Parma centra il meritato pareggio con Marija Banusic, brava ad andare via a due difensori e a depositare di giustezza alle spalle di Francesca Durante. E’ l’1-1 che galvanizza le Crociate, che sperano, a quel punto, di segnare il gol che varrebbe una clamorosa qualificazione: al 47′ st Melania Martinovic, nell’area piccola, ci prova con il destro, ma con un incredibile intervento Francesca Durante salva risultato e qualificazione dell’Inter.

Alle Crociate, però, resta la consapevolezza che, giocando così, in Campionato si può riprendere il cammino verso la salvezza.

PARMA-INTER 1-1 (COPPA ITALIA FEMMINILE, GIRONE “D”, 3^ GIORNATA TRIANGOLARE ELIMINATORIO)
Marcatrici: 20’ st Bonetti (rig.), 44′ st Banusic
PARMA (4-2-3-1) – 12. Gloria Ciccioli; 27. Erika Santoro, 73. Danielle Cox, 77. Giovana Maia (21′ st 7. Antoinette Jewel Williams), 11. Nora Heroum (Cap.); 4. Bianca Giulia Bardin, 71. Niamh Farrelly); 36. Michela Cambiaghi (12′ st 28. Giorgia Arrigoni), 10. Marija Maredinho Banusic (V. Cap.), 30. Nicole Arcangeli (21′ st 20 Liucija Vaitukaitytė); 24. Melania Martinovic. Allenatore: Domenico Panico. A disposizione: 1. Alessia Capelletti, 21. Rebecca Tinti; 5. Joana Marchão, 15. Ludovica Nicolini, 37. Giulia Verrino, 44. Margherita Brscic.
INTER (4-3-3) – 22. Francesca Durante; 2. Anja Sonstevold, 19. Lisa Alborghetti (Cap.), 3. Stefanie Van Der Gragt, 13. Beatrice Merlo; 6. Irene Santi, 20. Flaminia Simonetti (35′ st 5. Ghoutia Habiba Karchouni), 34. Mana Mihashi (16′ st 27. Henrietta Csiszar); 18. Maria Teresa Pandini (35′ st 8. Martina Brustia), 9. Elisa Polli (16′ st 10. Tatiana Bonetti), 11. Tabitha Chawinga. Allenatore: Maria Rita Guarino- A disposizione: 12. Alessia Piazza, 7. Gloria Marinelli, , 14. Chiara Robustellini, 17. Beatrix Erzsebe Foerdos, 27. Henrietta Csiszar, 29. Anna Bjork Krist Jansdottir.
Arbitro: Sig. Andrea Migliorini della Sezione A.I.A. di Verona
Assistenti: Sig. Filippo Pignatelli di Viareggio e Sig. Roberto Palermo di Pisa
Ammonite: Bardin; Alborghetti, Santi
Recupero: 0’+3’
Spettatori: 335 di cui 87 paganti per un incasso di 435 euro

Lazio Women-Milan 0-7: biancocelesti eliminate dalla Coppa Italia

Credit: Lazio

La Lazio Women perde in malo modo in casa contro il Milan nei quarti di finale di Coppa Italia. Le rossonere sono passate a Roma battendo le padrone di casa per 7-0. Ecco la cronaca della partita:

Il primo tentativo del Milan arriva al quarto minuto con un filtrante di Piemonte per Soffia, la quale viene fermata dal portiere. Al 12′ arriva comunque la prima rete delle rossonere con un colpo di testa di Fusetti su assist di Soffia, che poi segnerà il raddoppio soli 6 minuti più tardi con un gran diagonale che batte Guidi. Al 23′ di nuovo avanti il Milan con Thomas, su assist della solita Soffia. Non c’è praticamente partita, con le rossonere che prendono un palo al 25′ e mettono a segno il poker al 32′ con Piemonte.

Il secondo tempo è a ritmi più bassi rispetto al primo, ma continua ad esserci sempre e solo il Milan, che sfiora il quinto gol al 59′ dopo essersi trovata a tu per tu con il portiere biancoceleste. Pochi minuti dopo, però, il 5-0 arriva lo stesso grazie a un tiro fuori area della subentrata Thrige. Neanche il tempo di realizzare che il Milan mette a segno il sesto gol un minuto più tardi con un colpo di testa del capitano Bergamaschi. La Lazio è completamente fuori dalla partita e il settimo gol arriva quasi in chiusura, all’89’, con un tiro a giro di Dubcova.

Termina così il match che sancisce l’eliminazione della Lazio Women dalla Coppa Italia.

Delusione Academy: le blucerchiate spezzano il sogno Coppa Italia delle titane

Credit Photo: San Marino Academy Pagina Ufficiale Facebook

Reduce da un poker calato al Trento, la San Marino Academy rimane al tappeto in seguito alla gara casalinga di questo sabato, non riuscendo a passare davanti ad una Sampdoria troppo offensiva. Si interrompe così, quindi, il sogno Coppa Italia delle titane, che speravano in quella continuità sempre ricercata (citata anche recentemente da Rossella Larenza durante una intervista pre-gara) e nell’accesso ai quarti di finale.
La gara non si apre senza prima un lecito ricordo a Gianluca Vialli e ad Ernesto Castano. Al fischio d’inizio, partono subito forti le padrone di casa con Bolognini che cerca la porta: niente da fare, però, su questo tiro; al suo mancino si alterna il destro caricato da Barbieri che risulta però troppo poco potente: viene infatti murato dal portiere avversario. Insidiosa, quindi, l’Academy nei primi minuti di gioco: pare lei la squadra da battere in questa gara tutta da scoprire. Le prime occasioni delle avversarie arrivano subito dopo, dimostrando di saper attaccare al primo calo: prima grandissima parata di Olivieri che ferma una rovesciata pericolosa di Tarenzi, con la palla arrivata poi sul palo e fortunatamente allontanata dalla difesa di casa; altra pericolosità delle ospiti fermata poco dopo.
Si continua tra vari battibecchi; al 27′ arriva il “fattaccio” su punizione concessa a favore delle blucerchiate: la battuta viene murata dal portiere sammarinese ma senza allontanare, ne approfitta Pisani che, colpendo di testa, ribatte e porta la squadra in vantaggio.
Tanto da fare per la numero 17 dell’Academy che si ritrova per l’ennesima svolta a mandare il più lontano possibile un pallone fumante della Samp: finisce con questa immagine il primo tempo.
Due cambi per le ospiti ad inizio ripresa, ripresa che inizia con altre possibilità per le liguri che continuano a pressare i guantoni ormai fumanti del portiere avversario; intanto Bertolotti ci prova ancora da lunga distanza, alla ricerca del tragitto fortunato per sbloccare questa striscia che sembra ormai essere tutta dall’altra parte. Anche Bolognini avanza in area, seguendo le orme della compagna e provando un tiro da lontano. Arriverà purtroppo il raddoppio al minuto 69: Olivieri intuisce ma il pallone sfonda la porta (dopo la firma del 2 a 0, Baldi è costretta ad abbandonare il campo causa infortunio su scontro durante questo tap-in).
Intanto Domenichetti gioca le carte Prinzivalli e Pirini, mentre l’infortunata Baldi viene sostituita.
Nessuna tregua: pericolo fermato dalla solita Olivieri, ormai stremata dai diversi attacchi in porta delle genovesi. Negli ultimi minuti arriva il 3 a 0 a chiudere una partita difficile per le atlete di Giulia Domenichetti, costrette all’eliminazione.
Intanto le biancoazzurre si apprestano ad ospitare nei prossimi giorni il Chievo Verona per la prima del nuovo anno.

Chievo ai quarti di Coppa Italia: eliminato il Sassuolo

Photo Credit: Pierangelo Gatto

Un match che prometteva scintille e non ha assolutamente deluso le aspettative. Chievo-Sassuolo portava con sé le premesse di una sfida decisiva quanto affascinante e puntualmente ha regalato emozioni dal primo al 96′.
Neroverdi che partivano con due risultati su tre per centrare i quarti di finale di Coppa Italia, ma le gialloblù hanno tirato fuori una prestazione magistrale grazie a cui si sono imposte su una compagine di Serie A e sono riuscite a raggiungere un traguardo storico.

PRIMO TEMPO | Mister Venturi fa intendere già a partire dall’undici scelto le proprie intenzioni, lasciando poco spazio al turnover. Due variazioni rispetto alla formazione che ha strapazzato il Ravenna: Sargenti in porta e Dallagiacoma sulla corsia, entrambe però con le stimmate la titolari o potenziali tali.
Parte subito forte il Chievo con Massa. Il cross insidioso dell’ex Genoa assume una strana traiettoria e colpisce la parte alta della traversa.

SEGNA SEMPRE FERRATO! | Errore in disimpegno del Sassuolo. Scuratti ruba palla a un difensore neroverde e lascia a Ferrato, la quale salta il portiere Kresche sulla trequarti, molto fuori dai pali per partecipare alla costruzione, e a porta sguarnita deposita in rete!
Decimo gol stagionale della bomber clivense!
Avvio decisamente positivo delle nostre ragazze seguito ben presto dall’inevitabile ritorno del Sassuolo, che fa valere il proprio possesso. Quando la squadra scaligera riesce a ripartire o a recuperare la palla alta, però, come in occasione del gol, dà sempre la sensazione di costante pericolo.
Al 14′ Brignoli approfitta di un’indecisione a limite dell’area e da posizione defilata lascia partire un velenoso diagonale mancino che sfiora il palo. Primo vero pericolo dell’incontro creato dalle emiliane.
Dopo appena due minuti, altra ripartenza fulminante del Chievo guidata da Massa. L’esterno scarica per Dallagiacoma, che converge e conclude da fuori area trovando la parata di Kresche, che devia in corner.
Al 27′ le padrone di casa subiscono il primo contropiede dell’incontro, che libera al tiro ancora Brignoli. Ottima, però, la risposta di Sargenti che si distende e salva tutto. Sarà uno dei tanti interventi importanti della numero 99 che alla seconda presenza stagionale ha garantito sicurezza alla retroguardia clivense.
Alla mezz’ora il Chievo si rifà vivo, questa volta su calcio piazzato. Punizione dal limite di Tardini che aggira la barriera, Kresche allunga sopra la traversa.
Al 37′ occasione importante per il Sassuolo, non sfruttata da Sciabica. Cross dalla destra di Dongus per la 16enne neroverde, che tutta sola in area colpisce debolmente.

Ancora una traversa! | Nei minuti finali della prima frazione arriva l’opportunità che avrebbe potuto indirizzare nettamente l’incontro. Contropiede micidiale del Chievo con Mele che innesca l’accorrente Dallagiacoma, la cui conclusione potente impatta sulla traversa.

Primo tempo di caratura importante della squadra scaligera in entrambe le fasi. Formazione corta, con tutti gli effettivi molto stretti a dare una mano in difesa e pronti sempre a creare pericoli nelle ripartenze o nelle situazioni di gioco in cui riescono a prendere campo e troncare il possesso estenuante del Sassuolo.

SECONDO TEMPO | Inizio shock di ripresa per le locali. Nagy si impegna per tenere in campo un pallone molto dubbio sul fondo, appoggio al limite per Jane che di prima intenzione fulmina Sargenti con un bolide su cui l’estremo difensore può fare ben poco. Parità e tutto da rifare per il Chievo, obbligato a vincere per avanzare alla fase successiva.
Dopo l’1-1 il Sassuolo prova a mettere alle strette il Chievo, tentando di sfruttare l’inerzia psicologica della gara completamente ribaltata. Le neroverdi spingono sempre con più decisione e in questa fase le giocatrici di Venturi fanno fatica a uscire.

DI NUOVO AVANTI! | Il mister gialloblù allora decide con coraggio di inserire una giocatrice offensiva in più. La scelta paga già al 64′: altra indecisione del Sassuolo in fase di costruzione, palla intercettata da Dallagiacoma che lascia a Ferrato; la bomber restituisce alla 29 che con un delizioso esterno beffa Kresche. Due a uno Chievo!
Nell’ultima fase del match le nostre ragazze difendono con le unghie e con i denti i risultato, mostrando corsa e sacrificio a servizio della maglia. Il Sassuolo ci prova soprattutto con alcune iniziative di Brignoli  e conclusioni dalla distanza.
La paura vera arriva però al minuto 86: sugli sviluppi di corner, Monterubbiano colpisce di testa e centra la traversa.
Tirato l’ultimo sospiro di sollievo, il Chievo può fare festa. Impresa storica della formazione gialloblù, che entra nella ristrettissima élite di squadre di Serie B che sono riuscite a centrare i quarti di finale di Coppa Italia.
Una qualificazione che sembrava quasi compromessa dopo la beffa al 90′ che aveva prodotto il pari nella gara inaugurale a Sassari, ma che grazie alla preparazione perfetta dal punto di vista tattico e alla grinta delle nostre giocatrici è diventata realtà.
Adesso c’è solo da attendere per conoscere il prossimo avversario nel trofeo nazionale, prima di rituffarsi con ancora più entusiasmo e fiducia nella trasferta del 15 gennaio di San Marino con cui cominceremo il 2023 anche per quanto riguarda l’avvincente campionato di B.

H&D CHIEVO WOMEN: Sargenti; Mele, Corrado, Zanoletti, Mascanzoni; Scuratti (60′ Alborghetti), Kiem (82′ Salaorni), Tardini; Massa (71’Tunoaia), Ferrato (82′ Caneo), Dallagiacoma (82′ Willis).
SASSUOLO: Kresche, Mella, Gram, Jane, Bellucci (68′ Perselli), Brignoli (84′ Nowak), Orsi, Sciabica (46’Philtjens), Monterubbiano, Dongus (84′ Tudisco), Nagy (62′ Pondini).
MARCATRICI: 11′ Ferrato (CVW), 46′ Jane (SAS), 64′ Dallagiacoma (CVW).
AMMONITA: Mele (CVW)

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