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Tamar Dongus, Sassuolo: “Con la Fiorentina non siamo entrate con l’atteggiamento giusto”

Photo Credit: Fabio Vanzi

Il Sassuolo ha perso 2-0 con la Fiorentina, e, dopo cinque giornate, è in fondo alla classifica con un punto.

Una squadra che, purtroppo, sta incontrando tante difficoltà, soprattutto anche dovuto ai numerosi arrivi giunti quest’anno in terra emiliana che faticano a metter in campo i concetti di coach Piovani.

Nel gruppo però ci sono elementi che conoscono bene il gioco dell’allenatore ex Brescia, come Tamar Dongus che è al suo secondo anno con le neroverdi. Questo il commento che il difensore tedesco ha commentato, davanti ai microfoni del club neroverde, a fine partita: “Nel primo tempo non abbiamo avuto l’atteggiamento giusto come volevamo e come abbiamo finito la partita con la Juventus. Se vieni qui a Firenze devi essere pronta a vincere ogni contrasto, questo non l’abbiamo fatto. È stata dura, , dobbiamo lavorare tanto ma non possiamo entrare in campo con un atteggiamento così, perché altrimenti non vinciamo niente. Dobbiamo essere compatte, entrare in campo con la testa giusta e di andare a fare la in guerra dal primo all’ultimo minuto, ma soprattutto di avere la passione negli occhi e il fuoco nelle gambe“.

Asd VIP C5: vittoria contro la neopromossa Molfetta

Credit Photo Vip C5

In diretta su Sky Sport è andata in scena la sfida tra la VIP C5 e il Molfetta femminile, giocata all’Emilia Romagna Arena – Salsomaggiore Terme (PR).
Le ragazze di Mister Giorgi sono scesa in campo concentrate e con la voglia di vincere, atteggiamento già emerso durante l’allenamento di rifinitura. La partita si sblocca velocemente, dopo 2’56”, con Troiano, che insacca dal cuore dell’area di rigore. Il Molfetta non si lascia abbattere e prova più volte ad insaccare la palla in rete, soprattutto con Sabatino, Nuria e Plevano. Al 7’23” Caballero sfrutta al meglio una situazione di superiorità per il 2-0 della VIP. Nella ripresa, Mister Iessi, del Molfetta, prova a recuperare la gara inserendo il quinto giocatore di movimento, mossa che aumenta l’intensità della partita ma il risultato non cambia.

Tabellino:

VIP-FEMMINILE MOLFETTA 2-0 (2-0 p.t.)

VIP: Carturan, Fernandez, Balardin, Jimenez, Troiano, Carollo, Caballero, Bernardelle, Salvador, Giacò, Valenzano, Garcia. All. Giorgi

FEMMINILE MOLFETTA: Oselame, Giuliano, Alves, Ion, Plevano, Gomez, Amanda, De Marco, Sabatino, Marino, Soldano, Boukaleb. All. Iessi

MARCATRICI: 2’56” p.t. Troiano (V), 7’23” Caballero (V)

AMMONITE: Marino (M), Troiano (V)

ARBITRI: Andrea Antonio Basile (Torino), Fabio Mavaro (Parma), Chiara Perona (Biella)

CRONO: Andrea Casadei (Cesena)

Il Padova vince nel derby con il Venezia calcio 1985 per 2-3

Credit Photo: Venezia Calcio 1985
Le ragazze di mister Murru ospitano il Padova femminile nella quarta giornata di campionato di Serie C femminile, girone B. Il derby veneto è particolarmente sentito da entrambe le squadre.
Il Nereo Rocco è gremito per l’occasione, presente anche il sindaco di Marcon, Matteo Romanello. La tifoseria di casa è bene organizzata con tamburi, bandierine e fumogeni nero-oro.
Le leonesse tornano a giocare ancora in casa, dopo la grande prestazione avuta contro la Sambenedettese. Il Padova, che ha iniziato meglio, arriva al Rocco dopo la prima sconfitta in casa con il Portogruaro Calcio Femminile.
Al 15′ le lagunari sbloccano il risultato con un’azione rapida sulla destra di Tosatto e cross al centro per Conventi che colpisce Rolfini sul suo palo. Venezia 1, Padova 0.
Al 35′ arrivano le leonesse: Tasso ruba la palla sulla trequarti, arriva in velocità fino all’out di sinistra e crossa al centro, interviene Balestro che tenta di rinviare ma devia malamente nella propria rete, spiazzandoRolfini. Venezia 2, Padova 0.

Il Venezia spadroneggia nel campo.

Dopo due minuti le padrone di casa si rendono pericolose con Longato che spara un potente diagonale.

Al 43′ il Padova dimezza lo svantaggio con un’azione sulla sinistra delle biancoscudate di Spagnolo, che arriva fino all’out, interviene Bortolato stende il ventidue del Padova, e il direttore di gara indica il dischetto dagli undici mentri. Fabbruccio batte sulla sinistra Paccagnella. Venezia 2, Padova 1.

Al termine del primo tempo il signor Radovanovic non concede recupero.

Nella ripresa le ospiti giocano con maggiore intensità.

Al 51′ il Padova pareggia le marcature, con Carli che corre sulla sinistra, cross al centro per Donà che arriva in volata e segna. Venezia 2, Padova 2.

Al 60′ le biancoscudate continuano con Carli che si invola sulla sinistra, arriva fino alla linea di fondo e tira in porta, Paccagnella respinge la palla che arriva a Donà che insacca.

Le lagunari non ce la fanno a reagire.

All’85’ le padrone di casa si fanno pericolose con cross dalla sinistra di Canciello per Longato, tiro di prima, ma Rolfini è attenta e riesce a deviare in corner con la punta dei guanti. Dal corner Malvestio prova il tiro diretto a rete e colpire in pieno il secondo palo.

All’87’ le padrone di casa sono pericolose. Canciello fugge sulla sinistra, è cross per Baldan che dal limite dell’area tira in corsa, ma senza precisione.

Si va al recupero di cinque minuti oltre il novantesimo.

Al 91′ ecco l’ultimo assalto nero-oro. Lancio millimetrico di Longato per Canciello che supera con un pallonetto l’estremo difensore e calcia in porta, ma Biasiolo sulla linea della porta respinge in calcio d’angolo.

Al quinto minuto di recupero termina l’incontro che vede il Padova vincere sul Rocco di Marcon con una bella prestazione.

Nella quinta giornata di Campionato, il Venezia Calcio 1985 sarà ospite in Toscana del Rinascita Doccia, il Padova Femminile ospiterà lo Jesina.

TABELLINO

Le formazioni:

Venezia Calcio 1985: 1 Paccagnella, 6 Bortolato, 5 Malvestio, 90 Centasso, 4 Amidei, 7 Tosatto, 2 Gastaldin (20 Baldan 61′), 9 Longato, 27 Vivian, 16 Tasso (23 Scaroni 76′), 45 Conventi (22 Canciello 60′). Allenatore: Murru

Calcio Padova Femminile: 12 Rolfini, 4 Fabbruccio (10 Costantini 56′), 8 Dal Fra (11 Carli 46′), 9 Biasiolo, 15 Rizzioli (16 Callegaro 46′), 17 Balestro, 20 Donà, 22 Spagnolo, 24 Spinelli (7 Gallinaro 29′), 27 Lovato, 29 Michelon (28 Mele 56′). Allenatore: Montresor

Marcatori: Conventi 15′ (VEN), Balestro 35′ A.G. (PAD), Fabbruccio 43′ R. (PAD), Donà 51′ – 60′ (PAD)

 
Direttore di gara: N. Radovanovic di Maniago –
Assistenti: E. Benini e F. Mazzon di Venezia
Calci d’angolo:7 Venezia 1985, 2 Padova Calcio Femminile
Stadio: Stadio Comunale Nereo Rocco di Marcon (Ve)

Bologna FC vince in casa con l’Orvieto per 4-1

Credit Photo: Bologna FC

La 4^ Giornata di Girone B di Serie C, vede la terza vittoria consecutiva per il 3° posto in classifica del Bologna, che dopo aver superato Vicenza e Venezia F.C., batte anche l’Orvieto per 4-1 e mantiene la sua posizione dietro Lumezzane e Meran Women, a 2 punti in più dalle rossoblù.

Il primo tempo è ad appannaggio delle padroni di casa, prossime subito a fare goal con De Biase e Colombo, il terzo seguente tentativo va poi a segno con Bonacini, capace al 9’, di realizzare di testa da calcio d’angolo. Le ragazze di Bragantini continuano a combattere contro la porta avversaria, Racioppo la centra al 37’, davanti allo specchio lasciato libero da Ruotolo.

Il primo tempo termina 2-0.

Il secondo tempo si apre, al 49’, con la rete di Antolini che chiude i giochi dopo un’azione insistita. L’allenatore rossoblù calibra gli sforzi delle atlete che, mercoledì scorso, sono state impiegate a Venezia:Quattrone, in contropiede, firma il goal della bandiera ospite all’86’, mentre Spallanzani alla fine riporta a tre le reti di vantaggio del Bologna con un tap-in davanti alla porta.

Sono dieci i punti in classifica, al pari della Jesina, e davanti c’è un appuntamento molto importante per Domenica 9 ottobre, alle 15.30, in casa del Lumezzane.

BOLOGNA-ORVIETO 4–1

BOLOGNA: Binini, Alfieri (63’ Pacella), Asamoah, Racioppo(74’ Rambaldi), Colombo, Antolini (78’ Filippini), Gelmetti, Benozzo (46’ Sassi S.), Zanetti, De Biase (68’ Spallanzani), Bonacini.
A disposizione: Sassi L., Giuliani, Simone.
Allenatore: Bragantini

ORVIETO: Ruotolo, Romero, Romano, Binnella (80’ Quattrone), Goretti (55’ Matiusha), Rossi (89’ Liucci), Libera, Antonini A.(74’ Provenzani), Di Bella Di Santa (63’ Antonini M.), Antonelli, Kelep.
A disposizione: Antimi, Nenna, Corradini, Sforzini.
Allenatore: Pettinelli

Arbitro: Ravara di Valdarno

Marcatrici: 9’ Bonacini (B), 37’ Racioppo (B), 49’ Antolini (B), 86’ Quattrone (O), 94’ Spallanzani (B)

Lecce Women: contro il Crotone poker di vittorie

Photo Credit: Facebook-Lecce Women

Quarto successo di fila per le ragazze di mister Vera Indino che contro il Crotone si impongono per tre a uno dimostrando l’ottimo periodo di forma. Le salentine affrontano le ultime della classe ma questo non voleva significare che l’incontro sarebbe stato facile. Le salentine però approcciano nel giusto modo la gara e dopo nemmeno trenta secondi passano in vantaggio grazie a Nissa Pereira che con un tiro sull’angolo lontano regala il vantaggio leccese. Il Crotone prova timidamente a prendere in mano il pallino del gioco ma le salentine fanno sempre buona guardia. Al minuto 23 Prieto è costretta al primo vero intervento della gara e si fa trovare pronta, respingendo come può l’offensiva rossoblù. Quattro minuti dopo sono sempre le calabresi a rendersi pericolose ma questa volta il pallone termina fuori. Finisce il primo tempo con le giallorosse in vantaggio. La ripresa inizia con lo stesso approccio del primo, sono sempre le ragazze giallorosse ad essere più pericolose. Passano circa 15 minuti dall’inizio della ripresa ed al 57esimo Jaszczyszyn trova il suo secondo centro stagione. La numero nove riceve un pallone in maniera leggermente fortuita grazie a dei rimpalli ma sola davanti al portiere rimane fredda. Raddoppio per il Lecce. Al sessantesimo sempre la numero nove ci riprova ma questa volta tira addosso all’estremo difensore rossoblù che respinge come può. Al 72esimo arriva il tris per le giallorosse, a siglarlo è Jaszczyszyn che viene servita perfettamente da Guido. Per l’attaccante salentina si tratta solo di spingere in porta il pallone, doppietta personale per lei. Al minuto 83 disattenzione della difesa leccese. Prieto batte corto una rimessa dal fondo, passaggio per Silva che nel tentativo di calciare lungo il pallone colpisce l’avversaria. A segnare questo rocambolesco gol è Donato. Dopo tre minuti di recupero il direttore pone fine alle ostilità. La squadra pugliese ottiene il quarto risultato utile consecutivo e mantiene il primato della classifica a pari punti con la Res Roma. Eccetto qualche sbavatura difensiva o piccola disattenzione talvolta evitabili, la squadra di mister Indino vince e convince. Il campionato è sicuramente lungo ma questo inizio di stagione promette bene.

Risultato finale

Crotone Women 1 – Lecce Women 3

30”  Nissa (Lecce Women)

57′-72′ Jaszczyszyn (Lecce Women)

80′ Donato (Crotone Women)

Le dichiarazioni di Mister Indino

<<Volevamo la quarta vittoria consecutiva e l’abbiamo ottenuta. Il gol dopo appena trenta secondi di Pereira ha messo la gara in discesa anche se abbiamo permesso alle avversarie di imporre il loro gioco duro e fisico. Non riuscivamo ad uscire in maniera pulita dalla zona difensiva ma abbiamo avuto diverse occasioni per raddoppiare. Nel secondo tempo abbiamo cambiato anche la disposizioni in campo e la squadra ha cominciato a trovare più spazio tra le linee e il gioco è diventato più fluido. Ci ha pensato Jaszczyszyn a realizzare la doppietta della sicurezza. Peccato solo per il gol subito preso un eccesso di confidenza dei propri mezzi che ha premiato il pressing avversario. Ora la testa alla prossima partita e sarà un’altra battaglia>>.

Real Statte superata di misura dall’Audace Verona nella ripresa

Credit: Real Statte

Rallentamento nella seconda giornata di campionato per l’Italcave Real Statte, che dopo aver iniziato alla grande la stagione con la vittoria in trasferta contro il Femminile Molfetta, viene fermata in casa dall’Audace Verona.

Le rossoblu sembrano dominare nel primo tempo, spinte anche dal pubblico del CurtiVecchi. Anche nella ripresa la partita è bilanciata e all’Italcave manca solo la concretezza, ma la squadra crea numerose occasioni pericolose, fino al contropiede 3 contro 1 chiuso da Bisognin sul palo alla sinistra di Margarito, che decide la partita. Le ragazze di Mister Marzella provano a reagire e guadagnare almeno il pareggio fino agli ultimi secondi della gara, ma De Berti difende bene i pali e nega il punto alla squadra di casa.

Al termine del match Antonio Marzella ha dichiarato: “È‘ stata una gara equilibrata, dove un episodio ha deciso la sfida. Dispiace per non aver concretizzato le tante occasioni create. Nel primo tempo buona la prestazione in generale, nella ripresa peccato per non aver finalizzato. Dobbiamo lavorare tanto, ripartiamo consapevoli che possiamo fare di più. Complimenti al Verona per il successo.”

Nazionale U17 Femminile: gol, emozioni e rammarico, con l’Islanda finisce 3-3

Una sfida infinita, che ha cambiato padrone numerose volte e che ha vissuto in un continuo alternarsi di emozioni. Alla fine, allo stadio ‘Capanni’ di Savignano sul Rubicone, Italia e Islanda si sono divise la posta con un pirotecnico 3-3 in questa prima partita del Round 1 degli Europei femminili Under 17. Ma al di là della buona prestazione in alcune fasi della gara – trasmessa in diretta streaming sul sito figc.it – è difficile per le Azzurrine riuscire a trovare il bicchiere mezzo pieno in questo punto guadagnato, visto lo smaterializzarsi del doppio vantaggio quando sul cronometro mancavano meno di dieci minuti da giocare.

La partita. Leandri si affida al consueto 4-3-3 che in fase di possesso palla diventa una sorta di 3-2-5, con Lazzeri, Cocino e Davico aiutate da Testa e Razza in fase di impostazione, mentre il tridente offensivo è disegnato per avere il costante supporto di Dragoni e Callegari con i loro inserimenti. Assente nell’undici iniziale Zamboni, non al meglio della condizione fisica: al suo posto Pellegrino Cimò viene inserita nel tridente d’attacco insieme a Girotto e Sciabica.

In tribuna ad osservare in prima persona le Azzurrine guidate da Leandri anche il neocoordinatore delle Nazionali giovanili femminili, Enrico Sbardella, e la sua vice la scorsa stagione nella Nazionale femminile Under 19, Viviana Schiavi, da quest’anno in panchina da prima allenatrice con le ragazze dell’Under 16.

L’inizio di gara delle Azzurrine è subito arrembante e l’assistente dell’arbitra Torosyan è chiamata agli straordinari per captare le posizioni irregolari delle attaccanti italiane, che insistono fin dalle prime battute di gioco sulla profondità. Dragoni in mezzo al campo mostra tutte le sue abilità tecniche e di potenza fisica, mentre dall’altra parte Oskarsdottir è il pericolo numero uno dalle parti di Di Nallo. Dopo le prime battute di gioco effervescenti il match si incammina su binari più riflessivi e tattici, con le ragazze di Leandri che faticano in impostazione a mettere in movimento le giocatrici più offensive nello scacchiere azzurro. Al 20’ ecco arrivare la prima occasione della partita, ma la conclusione di Dragoni da posizione estremamente defilata accarezza soltanto l’esterno della rete. La reazione delle ospiti gela per un attimo lo stadio ‘Capanni’ di Savignano sul Rubicone, quando al 30’ Tryggvadottir trova il tap-in vincente sugli sviluppi di un calcio d’angolo: la sua posizione di off-side però viene segnalata e mantiene il risultato sullo 0-0. Equilibrio che dura solo altri centoventi secondi: questa volta Sciabica se ne va sulla destra e mette al centro, rasoterra, un appoggio che Dragoni non può far altro che spedire alle spalle del portiere islandese. È il primo ‘sliding door’ del confronto, con il vantaggio delle Azzurrine che arriva proprio nel momento migliore delle avversarie.

Le ospiti accusano il colpo e subiscono ora l’onda d’urto delle ragazze di Leandri. Prima della fine del tempo arriva così il raddoppio dell’Italia: la ‘solita’ Dragoni se ne va sulla sinistra sfruttando una bella azione corale. L’assist della centrocampista dell’Inter è un invito che Girotto perfeziona al meglio, saltando la sua marcatrice diretta e insaccando il 2-0.

La ripresa comincia sulla stessa falsa riga con cui si era chiusa la prima frazione di gioco, con l’Italia padrona del campo. Dopo cinque minuti arriva però l’episodio che riapre la contesa nel momento più inatteso: una punizione di Oskarsdottir dai trenta metri sorprende Di Nallo e dimezza lo svantaggio per le islandesi. L’inerzia del confronto è adesso tutta, improvvisamente e quasi impronosticabilmente, dalla parte scandinava, con le ospiti che continuano a collezionare calci d’angolo e a rendersi pericolose sui calci piazzati. Al 19’ un errore in fase di impostazione di Di Nallo porta Tryggvadottir a tu per tu con l’estremo difensore azzurro, ma la mira completamente sballata della numero undici islandese salva le ragazze di Leandri.

E mentre i rimpianti islandesi aumentano, la dura legge del calcio colpisce e non perdona: al 25’ Calegari pulisce un pallone sporco in mezzo al campo con un elegante sombrero a evitare la sua marcatrice. La progressione della mezzala azzurra è inarrestabile e si concretizza con un assist al bacio che Girotto trasforma per il 3-1.

In un match che non finisce mai di cambiare padrone, dopo la consueta girandola dei cambi l’Islanda trova un isperato pareggio con due reti in rapida sequenza: tra il 37’ e il 38’ della ripresa le ragazze di Helgason sorprendono per due volte la retroguardia azzurra impattando il risultato sul 3-3. Egilsdottir e Halldorsdottir sorprendono la difesa italiana con un uno-due che manda al tappeto la possibile reazione delle ragazze di Leandri e che consegna sul tabellino ufficiale un 3-3 carico di rimpianti.

Venerdì a Forlì (calcio d’inizio alle ore 16, diretta tv su RaiSport) la sfida contro la Francia può rappresentare già un crocevia decisivo sulla strada verso il Round 2: le Transalpine hanno infatti perso nel match d’esordio contro la Svizzera e non possono permettersi ulteriori passi falsi.

Round 1, Italia-Islanda

Italia-Islanda 3-3
ITALIA: Di Nallo; Razza, Davico, Cocino, Lazzeri (36’st Rossi M. V.); Dragoni, Testa, Calegari; Sciabica (32’st Zamboni), Girotto, Pellegrino Cimò (32’st Rossi L.). A disp.: Belli, Pizzuti, Gemmi, Donolato, Tironi, Rossi M. V., Gallina. All.: Leandri
ISLANDA: Guobjartsdottir; Baoardottir, Helgadottir A. M., Gunnarsdottir, Helgadottir H. (29’st Daviosdottir); Kristinsdottir M. B. (29’st Unnarsdottir), Kristinsdottir K. U., Sveinsdottir; Halldorsdottir, Oskarsdottir, Tryggvadottir (29’st Egilsdottir). A disp.: Sveinbjornsdottir, Arnarsdottir, Einarsdottir, Kristinsdottir, Jonsdottir, Hlynsdottir. All.: Helgason
ARBITRA: Torosyan (ARM). Assistenti: Yagmuryan (ARM) e Stensholm Wulff (DAN). IV Ufficiale: Sokjaer (DAN)
RETI: 32’pt Dragoni, 44’pt e 25’ st Girotto, 5’st Oskarsdottir, 37’st Egilsdottir, 38’st Halldorsdottir
NOTE – ammonite Pellegrino Cimò, Kristinsdottir M. B., Girotto, Razza, Testa, Di Nallo, Dragoni

Milan vs Sampdoria Women: una grande fase offensiva e la supremazia territoriale permettono alle rossonere di rimontare le blucerchiate

Partita combattuta e, sotto molteplici aspetti, ricca di interessanti spunti di riflessione quella tra Milan e Sampdoria Women, con le blucerchiate in vantaggio dopo appena tre minuti grazie alla strepitosa giocata funambolica di Sara Baldi. L’azione che ha portato al goal, in pieno stile Samp, è nato da un lancio lungo dalla difesa a scavalcare il centrocampo, spizzato di testa da capitan Tarenzi e ammaestrato abilmente dall’autrice della rete. Questo vincente passaggio alto indirizzato dai difensori blucerchiati oltre la metà campo è stato solo il primo di una partita che ha visto le ragazze di mister Cincotta effettuare un maggior numero di lanci lunghi rispetto alle avversarie (il 19,4% dei passaggi totali effettuati nel primo tempo e il 20,7% nel secondo).

Diversa è stata invece la fase di costruzione delle rossonere, con ben 125 passaggi bassi (18 utili) nella metà campo avversaria durante i primi 45 minuti di gioco e 92, di cui 17 utili, nella ripresa. La tendenza a partire palla a terra dal basso, con l’86,8% delle azioni totali iniziate dalla difesa, ha permesso al Milan di superare, seppur di poco, le avversarie nel possesso palla. Nel corso della prima frazione, infatti, le milanesi hanno raggiunto il 58%, cedendo poi il pallino del gioco alle liguri nella seconda metà attestandosi attorno al 46%. Il totale, comunque, ha premiato la formazione di casa con un 52%.

Discorso completamente inverso per quanto riguarda la supremazia territoriale, con le ragazze di mister Ganz che hanno surclassato le avversarie in entrambi i tempi, passando rispettivamente dall’81% al 59%, per una percentuale complessiva del 70%. Ciò è stato garantito dal baricentro molto alto delle rossonere, dai 66,2 metri della prima metà di gara ai 61,4 della ripresa, a fronte di una Samp decisamente più bassa e spesso arroccata nella propria metà campo. Il posizionamento del Milan ha portato conseguentemente ad un pressing più asfissiante, specialmente durante gli iniziali 45 minuti, con il 59,4% di palle recuperate e rigiocate con successo.

Proprio la notevole capacità di mettere sotto pressione le rivali, riconquistando palloni chiave in zone delicate della metà campo blucerchiata, ha permesso alle rossonere di pareggiare al 7′ con Asllani. Il suo preciso intercetto in seguito alla spazzata di Giorgia Spinelli ha infatti consentito a Valentina Bergamaschi di scappare lungo la fascia, mettendo in mezzo un cross perfetto per la compagna che, con un tocco morbido, ha punito l’estremo difensore della Samp. Come mostrato dai dati, l’altezza, il pressing e il possesso palla del Milan si sono affievoliti nel corso della ripresa, in particolare modo dopo il raddoppio della Asllani al 48′.

Nonostante ciò, le ragazze di mister Ganz hanno concesso alle avversarie appena 7 palloni giocati nella propria area, 4 in meno rispetto al primo tempo, dimostrandosi pressoché perfette nelle chiusure e nei recuperi in difesa. Per quanto riguarda la fase offensiva, le milanesi hanno creato un totale di 73 palle pericolose nei pressi dell’area della Samp, 41 nel corso dei 45 minuti iniziali e 32 nella ripresa, battendo le blucerchiate anche nella percentuale relativa alla capacità di attaccare la porta, con il 56,2% a fronte del 40% totalizzato dalle avversarie. Dulcis in fundo, l’indice di valutazione squadra (IVS) ha perciò premiato il Milan, assegnandogli un 64 al netto delle statistiche, riservando invece alle liguri un 36.

Lumezzane Women senza freni: poker al Portogruaro e primo posto confermato

Photo Credit: Pagina Facebook FC Lumezzane Women

Il Lumezzane Women mantiene la leadership del Girone B di Serie C a punteggio pieno, e ciò è dovuto dal fatto che le lumezzanesi hanno vinto in casa del Portogruaro per 4-0. Sugli scudi il trio ex Cortefranca, ovvero Valentina Velati, Federica Asperti e Roberta Picchi, con quest’ultima che ha messo a referto la sua seconda doppietta di fila in campionato.

Le valgobbine sbloccano la partita al minuto 24: su calcio d’angolo di Redolfi la palla arriva a Picchi che, sul secondo palo, fa 1-0. Passano sei minuti e Asperti trova Velati che, con un tiro a giro, mette la palla nell’angolino della porta difesa da Fontana, segnando il raddoppio ospite e il suo quinto centro stagionale.

Ci spostiamo al 48′ e il Lume ha una doppia occasione: la prima ce l’ha Asperti, con Fontana che la devia sul palo, sulla ribattuta arriva Picchi, ma la numero uno granata la manda in angolo. Il gol arriva proprio dalla bandierina, dato che, ancora una volta, è Redolfi a trovare la testa dell’attaccante classe ’89 per il 3-0 rossoblù. Il quarto gol lo firma al 63′ Asperti che, grazie ad un intercetto di Belotti sulla trequarti, calcia in area veneta, calando il definitivo poker valgobbino.

Le ragazze di Nicoletta Mazza devono concentrarsi ancora di più, perché domenica si da sul serio. Infatti, arriva a Lumezzane il Bologna che, nel turno precedente, ha sconfitto il neopromosso Orvieto per 4-1. Da qui si inizieranno a capire le vere ambizioni del gruppo lumezzanese.

PORTOGRUARO: Fontana, Minutello, Piovesan (54′ Vittoria Gava), Durogon, Volpatti, Chiarot (68′ Raicovi), Codarin, Spollero (45′ Carlotta Gava), Matiz, Gashi (45′ Bigaran), Battaiotto. A disp: Papandrea. Di Lenardo, Roveretto, Di Fazio, Nodale. All: Maggio.
LUMEZZANE WOMEN: Gritti, Forelli, Redolfi (52′ Dolfini), Freddi (77′ Sevsek), Belotti, Lacchini, Muraro, Asperti (70′ Ronca), Picchi, Scarpellini (62′ Zappa), Velati (45′ Valesi). A disp: Cancarini, Valtulini, Brocchetti, Prederi. All: Mazza.
ARBITRO: Maccorin di Pordenone.
MARCATRICI: 24′ e 49′ Picchi (LUM), 30′ Velati (LUM), 63′ Asperti (LUM).
AMMONITE: Durigon (POR), Minutello (POR), Dolfini (LUM), Ronca (LUM).

Fabio Ulderici, Parma: “Periodo poco felice per noi, alla prima difficoltà ci sciogliamo come neve al sole”

Credit Photo: Parma Calcio, Fabio Ulderici

Nel post partita di Roma-Parma, valevole per il quinto turno di Serie A, in casa emiliana a parlare è stato il tecnico Fabio Ulderici che ai microfoni del club ducale ha dichiarato:

Per noi si tratta di un periodo poco felice.  Partiamo sempre con buoni propositi in settimana, lavorando e preparando al meglio le partite e iniziando bene le sfide. Poi alla prima difficoltà ci sciogliamo come neve al sole perdendo fiducia e facendo diventare tutto più difficile. Nella fase di costruzione sembra che la palla scotti. Alle ragazze avevo chiesto di dimostrare di essere all’altezza di questo campionato e di questa maglia e contro la Roma non è stato dimostrato. Ovvio che avevamo davanti una squadra che aveva individualità diverse dalle nostre, come le idee e la proposta di gioco. Le partite da vincere restano altre anche se in queste prime cinque giornate abbiamo dimostrato di uscire a fatica fuori dalle difficoltà”. 

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