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Rovigo Orange: arriva un altra sconfitta per 5-2 contro il Falconara

Credit: Rovigo Orange
Sconfitta per il Rovigo che cede 5-2 al  Città di Falconara nel settimo turno della Serie A di calcio a 5 femminile. Venete ferme a 4 punti al penultimo posto della classifica.

Il vantaggio delle ragazze di mister Neri arriva subito con Pato Dal’maz che conquista un pallone in avanti che vale il momentaneo 1-0.

Al 2′ Rozo firma il raddoppio che mette la gara già in discesa per le padroni di casa che al 6′ firmano il tris ancora con Rozo, doppietta.
Le ospiti si vedono al 9′ con Lorrai e al 12′ con Iturriaga ma Dibiase fa buona guardia mentre prima della fine della prima frazione è il palo a negare la rete veneta.
Nella ripresa la gara è più bloccata in avvio ma al 14′ Dal’maz approfitta di uno svarione difensivo per timbrare il 4-0.
La reazione del Rovigo vede Othmani e Saraniti riaprire parzialmente il match con prima della terza rete di Dal’maz che a 22 secondi dalla sirena sigla il definitivo 5-2. Le venete nella prossima gara giocheranno contro la capolista Tikitaka.
Tabellino:
CITTÀ DI FALCONARA-ROVIGO ORANGE 5-2 (3-0 p.t.)
CITTÀ DI FALCONARA: Dibiase, Rozo, Pereira, Ferrara, Dal’Maz, Spinzanti, Taty, Praticò, Zepponi, Pandolfi, Taina, Polloni. All. Neri
ROVIGO ORANGE: Nagy, Iturriaga, Gasparini, Saraniti, Pereira, Gresele, Buzignani, Othmani, Lorrai, Pinto, Grandi, Gava. All. Cossio
MARCATRICI: 1’30” p.t. Dal’Maz (F), 2’30” Rozo (F), 5’42” Rozo (F), 14’40” s.t. Dal’Maz (F), 17’20” Othmani (R), 19’25” Saraniti (R), 19’38” Dal’Maz (F)
ARBITRI: Gianluca Rutolo (Chieti), Saverio Carone (Bari) CRONO: Francesco Sgueglia (Finale Emilia)

Giorgia Pellegrinelli, Solbiatese Azalee: “I risultati li stiamo ottenendo, c’è voglia di fare e sono molto contenta di questo gruppo”

Credit: Solbiatese Azalee 1911, fotografo Fabrizio Brioschi

La Solbiatese Azalee 1911 da qualche giornata sta finalmente ritrovando il prorpio equilibrio vincente dopo qualche partita che non ha permesso loro di portare a casa il risultato sperato. Abbiamo voluto fare due chiacchere con l’attaccante Giorgia Pellegrinelli, classe ’99, per fare il punto della situazione sull’ultimo match con il Pavia Academy che le ha viste vincitrici anche grazie al suo goal.
Giorgia, autrice dell’unico goal del match contro al Pavia Academy 1911 (attualmente terzo in classifica con 23 punti): sei soddisfatta della vostra prestazione? Ti aspettavi che potesse finire in questo modo?

“Sì sono soddisfatta del gol, ma soprattutto della prestazione della squadra , siamo state brave ad aspettare il momento giusto perché sapevamo che era una partita molto dura con un avversario difficile.”
Che tipo di partita è stata?
“É stata una partita tosta, ci siamo un po’ studiate entrambe per poi sapere attaccare nel momento giusto.”
Ora vi attende il prossimo match con la prima in classifica: il Pinerolo F.C. . Sarà una partita molto interessante, come vi state preparando fisicamente e mentalmente?
“La prossima cercheremo di portare avanti le cose fatte in quella precedente e cercare di portare a casa sempre il risultato. Stiamo facendo le cose di sempre senza cambiare nulla.”
Non manca molto alla sosta natalizia: che bilanci possiamo fare finora sul campionato?
“Siamo partite un po’ tirate come rosa, però vedendo i risultati credo che come gruppo e come voglia di fare stiamo rispondendo tutte molto bene e sono contenta di questo.”
Infine una domanda off-topic ma sempre inerente al calcio: chi potrebbe vincere la Champions League femminile quest’anno secondo te e perché?
“Secondo me la Champions quest’anno la vincerà il Lione perché per me è da sempre la squadra più forte.”

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Solbiatese Azalee 1911 e Giorgia Pellegrinelli per la loro gentile disponibilità.

Michela Zanetti, Triestina: “Peccato per la sconfitta, ora ci aspetta una gara non semplice con il Merano”

Nell’undicesimo turno di Serie C, nel girone B, la Triestina ha ceduto di misura contro la Jesina tra le mura amiche. Nelle ore successive alla gara a regalarci qualche battuta è stata Michela Zanetti, punta classe ’91 originaria di Udine.

“Peccato per la sconfitta perché siamo riuscite ad andare subito in vantaggio con Paoletti al primo minuto, poi abbiamo avuto altre occasioni dove è stato bravo il loro portiere. Loro si sono rivelata una squadra caparbia che ci ha creduto e hanno trovato il gol del pareggio prima della fine del primo tempo. Nella ripresa abbiamo creato diverse opportunità ma per mancanza di cattiveria non abbiamo segnato. Il terreno da gioco, non in ottime condizioni, non ci ha aiutato. Poi è arrivato il loro secondo gol a metà ripresa. Resta rammarico perchè si poteva portare a casa anche una vittoria, ora pensiamo alla prossima gara che è difficile contro il Merano ai vertici della classifica. Dobbiamo restare unite, che resta uno dei punti di forza”.

La FIGC sostiene l’‘1522’ in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Credit: Figc

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, anche la FIGC contribuirà con una serie di iniziative – sui campi e attraverso i mezzi di comunicazione – a sensibilizzare la massima attenzione sul tema. Il Dipartimento per le Pari Opportunità, da tempo, ha istituito attraverso il numero 1522 un servizio gratuito di pubblica utilità con l’obiettivo di sviluppare un’ampia azione di sistema per l’emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne. La campagna di sensibilizzazione promossa dalla FIGC vedrà il supporto anche di molte delle sue componenti: Lega B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, AIA, AIAC, Divisione Calcio Femminile, Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale, Settore Tecnico e Settore Giovanile e Scolastico.

Nelle gare del weekend tra sabato 26 e domenica 27 novembre organizzate dalla Divisione Calcio Femminile (Serie A TIM, Serie B, Primavera), al momento dell’allineamento delle squadre in campo, il direttore di gara esporrà la lavagna luminosa – quella solitamente utilizzata per le sostituzioni – proprio con il numero 1522.

“Il mondo del calcio si offre strumento per veicolare un messaggio di civiltà – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravina – la violenza contro le donne è una ferita lacerante al cuore della nostra Comunità. Bisogna investire in cultura ed educazione, soprattutto tra i più giovani, perché non si può considerare veramente civile una società dove si perpetra questo crimine”.

La FIGC, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha sviluppato un progetto che parte da dati rilevanti: i numeri degli episodi di abuso, di maltrattamento fisico e psicologico e di atti persecutori, tutti in continuo aumento. Secondo quanto diffuso dall’Istat, nell’ultimo anno il 44,1% delle donne ha subito violenza fisica o sessuale, mentre sono 52 le vittime del proprio partner o di un ex (fonte: Report della Polizia di Stato 2021). Nel solo 2022, infine, sono stati ben 104 i femminicidi (fonte: Report Polizia Criminale). Numeri, questi, che l’Italia non è orgogliosa di avere.

Per questo motivo, la bandiera tricolore italiana è stata ridisegnata dando maggiore spazio al rettangolo rosso (colore ufficiale della giornata internazionale contro la violenza sulle donne), per denunciare e mostrare in modo impattante i numeri che certificano l’attuale situazione. Chiamare il 1522, il numero per combattere la violenza contro le donne, può salvare una vita.

Giulia Pozzoli, Como 1907: “Onorata di essere capitana di questa squadra. Obiettivo? Salire in Eccellenza”

Photo Credit: Como 1907

Il Como 1907 ha cominciato bene la sua avventura nel calcio femminile e nel Girone A di Promozione Lombardia: dopo nove giornate di campionato le lariane sono al primo posto con diciannove punti, frutto di sei vittorie, un pareggio e una sconfitta, a cui si aggiunge il turno di riposo, poiché il torneo conta solo nove formazioni. La squadra allenata da Samuele Piazza può fare affidamento su un elemento che può aiutare a far crescere questo giovane gruppo: stiamo parlando di Giulia Pozzoli, terzino sinistro classe ’00 e capitana del club comasco. La nostra Redazione ha raggiunto Giulia per risponderci ad alcune domande.

Giulia in che modo si è avvicinato alla tua vita?
«Mi sono avvicinata al calcio fin da piccola, quando giocavo con mio fratello e con i miei amici. A sei anni sono stata in una squadra maschile, poi ho deciso di lasciare il pallone per il nuoto, ma poi ho deciso di ritornare a dodici anni sui miei passi, tornando al calcio vestendo la maglia della Real Libertas».

Tu hai avuto esperienze al Como Women e al Lesmo. Pensi che queste due squadre possano fare bene in questa stagione?
«Spero che il Como Women possa centrare la salvezza in Serie A, mentre il Lesmo credo che possa dire la sua e possa arrivare in alto nel campionato di Eccellenza».

Quest’anno sei al Como 1907. Perché hai scelto questo progetto?
«Il Como 1907 ha un progetto interessante e che vuole fare bene nel femminile, quindi ho deciso di indossare questa maglia».

Tu sei anche capitana della squadra. Quanto vale per te essere la leader di questo gruppo?
«Per me avere la fascia di capitana è un grande onore, perché rappresento la squadra della mia città, e questo ti porta tanta responsabilità, perché quasi tutte le ragazze sono alla prima esperienza; quindi, cerco di spronarle e a fare bene».

Il Como è in testa al Girone A di Promozione Lombardia dopo nove giornate. Ti aspettavi questo piazzamento?
«L’obiettivo era quello di far crescere un gruppo molto giovane, però io voglio sempre vincere, ci tenevo ad essere col Como nei primi posti».

Delle otto gare giocate dal Como qual è quella che ti ha dato più soddisfazioni?

«Quella contro il Cantù a casa nostra finita 6-0 per noi, perché era un derby e ci tenevamo vincere, e poi perché ho segnato il primo gol stagionale».

Parlando di gol, tu hai messo a referto tre marcature. Sei contenta del tuo score?
«Sono contenta perché segnare è sempre una bella soddisfazione, spero di realizzare altre reti nel ritorno».

Ora c’è il riposo, e il campionato riprenderà a febbraio. Quanto sarà importante per te e per la squadra questa pausa?
«Servirà molto, possiamo affinare tutti i concetti su cui abbiamo avuto delle lacune. Per quanto riguarda me questa sosta mi permetterà di tornare in condizione».

Che voto vuoi dare al Girone A di Promozione Lombardia?
«Do un sette, perché ci sono troppe poche squadre. Certo, c’è competizione, ma non tantissima».

Quale può essere l’avversaria del Como per la lotta alla promozione?
«Il Gorla Minore perché ha un gruppo tosto e duro da affrontare e, rispetto a noi, sono superiori fisicamente».

Come sta il calcio femminile lombardo?
«È ancora indietro rispetto al maschile, però sta pian piano crescendo, dove potremmo avere in futuro dei grandi risultati».

Come sei fuori dal campo?
«Lavoro in uno studio di commercialisti. Mi piace uscire con gli amici e, quando posso, anche viaggiare».

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
«Calcisticamente vorrei migliorarmi sempre di più ed andare in Eccellenza col Como. Personalmente vorrei avere più responsabilità a livello lavorativo, e spero tra qualche anno di andare a convivere».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Como 1907 e Giulia Pozzoli per la disponibilità.

Spugna dopo il pareggio con il Wolfsburg: “Gare come questa danno consapevolezza”

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Il coach Spugna è intervistato dai media dell’AS Roma, a seguito del pareggio ottenuto contro il Wolfsburg sottolineando l’importanza del risultato ottenuto. Ecco le sue parole.

Aveva detto che la Roma avrebbe provato a mettere in difficoltà il Wolfsburg: ci è riuscita
Sì. Avevo chiesto grande coraggio alle ragazze, tentando di mettere in campo tutto quello che sappiamo e che proviamo a fare. Lo hanno fatto, sono state straordinarie. È stata una partita veramente combattuta, ma era ovvio che sarebbe stato così: loro sono una squadra davvero forte. La cosa importante è che siamo riuscite a tenere loro testa, ribattendo botta su botta. Questo ci fa capire che forse a questo livello possiamo starci. Abbiamo bisogno di tante partite così per raggiungere questo livello, però questa è stata una serata veramente straordinaria per noi”.

La Roma ha provato fino all’ultimo a trovare il gol della vittoria.
Dovevamo provarci, lo avevamo detto. Abbiamo segnato subito, poi il Wolfsburg è entrato prepotentemente in partita e ha segnato la rete del pareggio. Però, alla fine ci siamo di nuovo riaffacciate alla loro porta, abbiamo anche creato qualche situazione favorevole. Questo vuol dire che ci siamo anche noi a questo livello“.

Che grado di consapevolezza può dare una partita come questa?
Gare come queste devono aumentare l’autostima, però devono farci capire che c’è ancora tanto da lavorare per arrivare a questo livello. Penso, però, che siamo sulla strada giusta. La consapevolezza ci deve essere e queste partite te la danno. Credo che dobbiamo continuare, dobbiamo subito recuperare le forze, perché sabato abbiamo una partita veramente importante: il campionato è un altro obiettivo davvero importante e quindi dovremo fare una grande partita”. 

Paola Micallef, Sansovino Women: “Essere capitano comporta emozioni e responsabilità: metto la mia esperienza al servizio delle compagne”

Credit: Sansovino Women

Un inizio che nulla aveva a che fare con il calcio. Paola ha provato molti sport diversi, sport che in quegli anni erano considerati “più femminili”. Ma lei il calcio lo ha sempre amato, nonostante tutto e tutti, niente e nessuno è riuscito a fermare la sua più grande passione.
E il tempo le ha dato ragione: stiamo parlando del capitano della Sansovino Women Paola Micallef che se avesse dato peso a quegli pregiudizi insensati e alle difficoltà che ha incontrato non sarebbe mai arrivata ad indossare quella fascia attorno al braccio.
Abbiamo voluto conoscere meglio Paola che si è raccontata in questa nostra intervista.

Innanzitutto come hai iniziato a giocare a calcio?
“Ho iniziato a giocare a calcio molto tardi. Dopo un trascorso iniziato nell’atletica, passando dal nuoto, per arrivare alla pallavolo. Avevo 16 anni quando sono entrata a far parte della squadra di calcio a 11 della scuola e 19 anni nella prima vera e propria squadra di calcio a 11 nella società del Casentino calcio femminile, neonata e formata da me ed altre amiche.”

Hai mai incontrato delle difficoltà in passato? Tuttora ne incontri? Di che tipo?
“La difficoltà è stata proprio quella di iniziare. Ho sempre amato il calcio tanto da praticarlo al campetto vicino a casa con gli amici nel dopo scuola. Chiesi ai miei di provare con i maschietti e li mi fu sbarrata la strada. Non fu un trauma sul momento proprio perché amavo tanto lo sport in generale e ripiegai sulla pallavolo, sport più accettato ai tempi per una donna. L’amore per il calcio però è stato sempre latente e riaffiorato quando potevo scegliere consapevolmente. Adesso le difficoltà non ci sono più.”

In un’intervista di qualche tempo fa hai dichiarato che tu e le tue amiche vi siete create la vostra realtà calcistica: di che cosa si trattava esattamente?
“Come dicevo, io ed un gruppo di amiche con le quali facevamo tornei di calcetto estivi, abbiamo deciso nel 2010 di fondare la prima società calcistica femminile della vallata del Casentino, denominata proprio Casentino Calcio femminile. Completamente autofinanziata e gestita. Dopo il primo anno di serie D come ai tempi si chiamava, siamo arrivate a vincere il campionato l’anno dopo. Adesso la società non esiste più proprio perché molte giocatrici sono cresciute ed hanno lasciato il calcio e non è semplice in una vallata isolata come il Casentino trovare fondi che possano far arrivare ragazze da fuori.”

Arriviamo al presente: come sei arrivata alla Sansovino Women?
“Dal Casentino passo Alla Sangiovannese, società storica del Valdarno, dopo mi sento a casa per tre anni, nonostante un brutto infortunio al ginocchio e quasi 2 anni di covid. Finito il covid avevo bisogno di nuovi stimoli e così approdo alla Sansovino che decide dal 2021 di investire nel progetto calcio femminile.”

Come ti trovi con compagne e allenatrice?
“La società ha basi solide e l’impegno verso il nostro progetto è stato enorme fin da subito. Cosa non da poco per una società del nostro territorio. Il presidente ha creduto fin da subito in noi, affidandoci un’allenatrice che è un fiore all’occhiello nel calcio femminile e uno staff di tutto rispetto. Da parte nostra abbiamo ricambiato con l’impegno e la vittoria del campionato. L’ambiente è molto positivo. Molte delle compagne già le conoscevo e con le altre, nonostante le differenze anagrafiche e territoriali, si è instaurata subito una grande sintonia.”

Quest’anno sei anche il capitano della Sansovino: come ci si sente a ricoprire un ruolo così di responsabilità?
“La fascia di capitano crea sempre molta emozione e un forte senso di responsabilità. Cerco di essere me stessa, mettendo la mia esperienza a servizio delle mie compagne come guida e sostegno.”

State facendo davvero un ottimo campionato: cinque giornate, solo un pareggio il resto schiaccianti vittorie: l’ultima , ricordiamolo, contro al Vigor Calcio Femminile dove avete vinto per 3-0. Ti aspettavi un campionato così finora?
“Il campionato è sicuramente più competitivo. Siamo una squadra giovane ma fatta di elementi che militano nel calcio da molti anni e che sanno trasmettere molto alle ragazze giovani. Sappiamo bene quali siano le nostre potenzialità ma non sottovalutiamo nessun avversario. Ci sono squadre che militano in Eccellenza da molti anni per cui dovremo essere intelligenti nel gestire bene le partite.”

Pochi giorni fa è stato il tuo compleanno (auguri!!), che bilanci calcistici puoi fare sul tuo percorso fin qui?
“Grazie per gli auguri!!! Sono molto felice del percorso calcistico che ho fatto e sto facendo. Molti dei ricordi di vita più belli che ho sono proprio legati a questo sport.”

Inoltre, che bilanci si possono fare a tuo avviso sul calcio femminile italiano in questo momento? Purtroppo esistono ancora molti pregiudizi a riguardo, cosa ti sentiresti di rispondere ad un genitore che non sa se mandare sua figlia ad una scuola calcio proprio perché frenato da questi ultimi?
“Credo che proprio negli ultimi anni, con l’apertura delle grandi società al calcio femminile, la visibilità nei canali Rai, il calcio femminile abbia fatto passi da gigante e continuerà a farli. Soprattutto se vogliamo continuare ad essere competitivi a livello internazionale. Il calcio, come tutti gli sport di gruppo, aiuta molto nella crescita personale come individuo e credo che adesso nessun genitore si opporrebbe. Manca forse ancora qualcosa a livello microscopico e di periferia dove si deve investire di più a livello giovanile.”

Che sogno calcistico hai?
“Il mio sogno calcistico adesso sarebbe quello di portare questa squadra e le mie compagne a livelli più alti.”

Che cosa ami fare fuori dal rettangolo verde?
“Al di fuori del rettangolo verde, dedico il mio poco tempo libero rimasto oltre al lavoro, alla natura, alla famiglia e agli amici.”

Infine una curiosità: che dieta deve seguire una giocatrice? Rinunci a qualcosa?
“Per la dieta non seguiamo in questo momento delle indicazioni precise come atlete ma sarebbe bello, prendendo spunto dalla tua domanda, poter inserire nel nostro staff una figura professionale che ci aiuti nell’alimentazione finalizzata all’attività sportiva.”

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la società della Sansovino e Paola Micallef per la loro gentile disponibilità.

Audace Verona: successo con il Molfetta, annunciato l’arrivo di mister Alessandro Donisi

Nell’anticipo della settima giornata della Serie A di calcio a 5 l’Audace Verona batte 3-2 il Femminile Molfetta.  Le venete salgono cosi a quota 9 punti all’ottavo posto della graduatoria. Il vantaggio è però delle pugliesi che con Giuliano siglano il momentaneo 1-0.  Il pari veneto arriva poco dopo con Puttow che porta negli spogliatoi. Nella ripresa Pomposelli pesca il vantaggio prima e la personale doppietta poi mentre nel finale le ospiti tornano in partita con Castro. Dopo la partita la società veneta ha comunicato le dimissioni del tecnico Luigi Zanetti.
Il nuovo tecnico sarà Alessandro Donisi che nel2020-21 ha guidato l’Audace proprio nella massima serie. A lui quindi le chiavi della prima squadra, già chiamata domenica a scendere in campo per il campionato con la Lazio.

Tabellino:
Audace Verona 1998 C5 – Femminile Molfetta 3 – 2
MARCATORI: 3′ pt R. Giuliano (F), 9′ pt L. Püttow (A), 8′ st A. Pomposelli (A), 9′ st A. Pomposelli (A), 17′ st E. Castro (F)
AUDACE VERONA 1998 C5: M. Fichera, A. Pomposelli, J. Exana, J. Bisognin, B. De Angelis
A disposizione: E. De Cao (↑), A. De Berti (↑), L. Püttow (↑), A. Valente (↑), F. Rasetti (↑), C. Biasiolo (↑), K. Coppola (↑)
All: Zanetti Luigi

FEMMINILE MOLFETTA: G. Oselame, E. Castro, R. Giuliano, T. Alves Dias Pinto, A. Plevano
A disposizione: Y. Soldano (↑), N. Boukaleb (↑), A. Gomez Gutierrez (↑), A. De Souza (↑), G. De Marco (↑), A. Sabatino (↑), R. Ion (↑)
All: Iessi Diego
AMMONITI: L. Püttow (A), K. Coppola (A), A. Plevano (F)

Sara Amidei, Venezia 1985: “Il pari con il Vicenza è un segnale importante, con il Bologna servirà carattere e concentrazione”

Credit: Venezia Calcio 1985

Nell’ultimo match di campionato, nel girone B di Serie C, il Venezia Calcio 1985 ha pareggiato per 1-1 in casa contro il Vicenza, con Tosatto per le lagunari e Basso per le vicentine a segno. A parlarci a margine dell’ undicesimo turno di campionato in casa Venezia è stata Sara Amidei, difensore classe ’90 ex Padova, che sulla partita ci ha detto: “L’ultima gara ci ha visto capaci di poter e riuscire a dire la nostra anche al cospetto di squadre come il Vicenza appunto, allestite per il salto di categoria. Nel primo tempo abbiamo aggredito alte i loro portatori, e questo ha permesso di giocare corte e rendere più contratte le loro manovre. Nel secondo tempo l’equilibrio creatosi tra i reparti è venuto a scemare a fronte del loro gioco che è fuoriuscito maggiormente. Un pareggio legittimo per quanto visto, senza esclusioni di colpi sia da una parte che dall’altra”.

Sulla stagione, invece, la Amidei afferma: “Come l’anno scorso l’obiettivo rimane una posizione che sia migliore della scorsa, passando prima per una salvezza quanto prima matematica, il tutto a significare che senza troppe rivoluzioni in squadra, si sta da qualche tempo lavorando nel verso giusto, e per un progetto che coinvolge anche atlete provenienti dalle allieve che di settimana in settimana ci danno man forte. Raggiungere il podio potrebbe essere utopia, ecco perché puntiamo ad arrivare a ridosso delle prime 5 posizioni. Il girone è più equilibrato e più vario dello scorso: davanti si naviga a vista e con del gran filo da torcere e nessun risultato è scontato”.

La conclusione della giocatrice delle venete è sul prossimo match: “La prossima saremo ospiti della capolista Bologna: all’occhio dati alla mano balzano sicuramente la migliore difesa, la differenza di punti, e quel qualche innesto arrivato in estate. Sicuramente hanno un’identità in campo, data anche dal lavoro del loro allenatore che conosce bene la realtà femminile oramai. Noi dovremo dimenticarci tutto ciò, metterci carattere e concentrazione, e perché no osare, consapevoli che possiamo far bene, anche a discapito di una classifica avulsa come in questo caso”.

Aurora Modesti, Jesina: “Contro la Triestina è stata una battaglia ma abbiamo dimostrato tutta la nostra voglia di vincere”

Photo Credit: Jesina Calcio Femminile

La Jesina continua a vincere e lo fa sul campo della Triestina con un coraggioso 1 a 2.

Sembra del tutto passato il brutto periodo che ha caratterizzato l’autunno biancorosso, con risultati positivo che faticavano ad arrivare. Dopo lo schiacciante 5 a 0 contro il Rinascita Doccia, la Jesina arriva sul campo di Monfalcone: dopo neanche un minuto è già sotto di un gol segnato da Paoletti. Strada in salita ma le marchigiane ci credono e finiscono la prima frazione di gioco in pareggio, con rete di Botti. È Zambonelli nella ripresa a siglare il sorpasso e a chiudere la partita, nonostante una Triestina combattiva e sempre volta all’attacco.

Aurora Modesti, difensore centrale classe 2001, descrive così ai microfoni di Calcio Femminile Italiano la sfida affrontata:
È stata una battaglia fino all’ultimo minuto: abbiamo preso gol dopo 30 secondi dal fischio di inizio ma siamo state veramente brave a non abbatterci e a iniziare una nuova partita. Abbiamo segnato con Botti e siamo state brave perché siamo riuscite andare negli spogliatoi con un pareggio.

Cosa vi ha detto il Mister durante l’intervallo?
Il Mister nello spogliatoio ci ha chiesto la voglia di vincere. Per questo siamo scese in campo veramente aggressive, con la voglia di portare a casa i tre punti e di dimostrare a tutti costi che li volevamo, perché ci servivano sia per la classifica sia per il morale.

Vittoria che fa sicuramente bene alla squadra e darà fiducia per i prossimi impegni: in primis il Portogruaro in casa.
Sì, anche se questa settimana non sarà sicuramente facile perché conosciamo il Portogruaro: è una squadra che non molla mai fino all’ultimo secondo, è molto fisica, quindi cercheremo di allenarci al meglio questa settimana per poter giocare domenica una partita degna del nome della Jesina.

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