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Battiamo il silenzio. Per la tutela dei minorenni nello sport

Il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri con 26 enti e associazioni (tra le quali l’Associazione Italiana Calciatori) ha lanciato “Battiamo il silenzio”, il progetto per implementare politiche efficaci di tutela dei minorenni e promuovere ambienti sani e sicuri nello sport.

Alla conferenza stampa di martedì a Roma hanno partecipato la Sottosegretaria con delega allo sport Valentina Vezzali, la Senior Advisor Fifa Joyce Cook, la Consigliera UEFA, Evelina Christillin, il responsabile e direttore scientifico per CISMAI ISPCAN 2020, Rocco Briganti e il Capo del Dipartimento per lo sport, Michele Sciscioli. A mandare contributi video anche la Ministra per le politiche della famiglia e le pari opportunità, Elena Bonetti e l’ex atleta olimpica e componente del CdA della UEFA Foundation for Children, Fiona May.

Dipartimento per lo sport e 26 associazioni di tutela dell’infanzia ed enti sportivi insieme per definire gli strumenti e le buone prassi per la tutela delle/dei minorenni nello sport: un lavoro ricco di incontri per dialogare, che ha visto la costruzione di un documento condiviso di policy e ha ideato la campagna di comunicazione “Battiamo il silenzio”. Il Tavolo tecnico ha visto collaborare chi ha la responsabilità di normare con chi ha la responsabilità di formare e seguire le/i giovani nelle realtà sportive locali, uniti da uno stesso obiettivo: tutelare bambine e bambini, ragazze e ragazzi affidati alle cure del mondo sportivo. “Battiamo il silenzio”, il claim del progetto e della campagna, è un invito forte e condiviso al mondo dello sport, con cui il Dipartimento per lo sport e il network di enti e associazioni collaborano per garantire a tutte le giovani e i giovani atleti di praticare lo sport in un ambiente sano e sicuro, e per mettete a disposizione una policy, materiali e strumenti realizzati, da condividere con associazioni, enti, famiglie di giovani atleti ed atlete, per approfondire la tematica e diffondere buone prassi.

Per l’AIC hanno preso parte ai lavori preparatori Fabio Poli e Priscilla Palombi che ha moderato il tavolo sulla “formazione”.

Pubblicazioni, webinar, vademecum, documenti tecnici saranno pubblicati sul sito web del progetto, insieme a un corso di formazione ideato per tutte le associazioni e le società sportive che offre approfondimenti sulle norme internazionali, europee e nazionali e gli strumenti informativi e formativi utili per implementare efficaci politiche di tutela e promozione di ambienti sani e sicuri.

Credit Photo: AIC – Associazione Italiana Calciatori

Antenisca Di Sebastiano, Chieti: “Bilancio positivo, puntiamo a vincere l’anno prossimo”

Dopo l’ultima gara di campionato a parlare in casa Chieti, team che ha chiuso al secondo posto del girone C la sua annata, è stata Antenisca Di Sebastiano, calciatrice allenata da Lello Di Camillo. Queste le parole rilasciate all’ufficio stampa del team abruzzese dalla stessa atleta neroverde:
“In me e anche nella squadra c’è tanto rammarico vista la promozione sfuggita per un soffio. Siamo stati in testa per tre quarti di campionato facendo bene e credendoci, poi i due pareggi con il Crotone e il Trastevere ci hanno demoralizzato e sono costati punti importanti: credo che siano stati  proprio questi due risultati ad aver decretato il risultato finale, in particolare non avremmo dovuto pareggiare con il Trastevere, era una partita da vincere assolutamente e purtroppo non è stato così.
Rimane un grande campionato per noi, il bilancio è comunque positivo. Puntiamo ovviamente a vincere l’anno prossimo. Sono molto soddisfatta della mia prestazione, peccato per il gol che mi è mancato di pochissimo, lo volevo fortemente, ma va bene comunque. Avevo visto dentro il pallone, pazienza!
Un bilancio del mio campionato? Non ho giocato tantissimo, ma sono comunque contenta.
Mi piace segnalare l’esordio delle due ragazzine Cavallaro e Tucceri. Mi ha fatto piacere lasciare il posto ad una di loro: ho provato anche io la sensazione dell’esordio in campionato da giovanissima dunque so cosa vuol dire, è una bella emozione. Guardo con fiducia alla prossima stagione, voglio migliorare tanto e magari lottare per il posto. Quest’anno abbiamo avuto un bel gruppo, purtroppo è mancata la vittoria finale”.

Miguel Llorente non sarà più l’allenatore del Deportivo Abanca

Deportivo Abanca, rosa 2021-22
Deportivo Abanca, rosa 2021-22

Aria di cambiamento nel Deportivo Abanca: Miguel Llorente non sarà più l’allenatore della squadra femminile nella prossima stagione. La decisione sembrava fosse presa già da qualche giorno, infatti l’allenatore aveva dichiarato: “La mia idea è continuare, bisogna vedere cosa ne pensa il club”.
Ma purtroppo il club ha deciso diversamente dopo un’annata difficile con un girone d’andata molto buono ed uno di ritorno pessimo. “Ci siederemo per capire cosa è successo. Non può essere che si faccia un girone d’andata così buono ed uno di ritorno così difficile. Sono il principale responsabile. Spero di sedermi con il club e valutare cosa sia successo perché non risucceda. Assieme o separati”. Ma l’allenatore ha avuto anche problemi extracalcistici con una denuncia di razzismo da parte della calciatrice Charity Adule che lo ha tenuto lontano dalla panchina qualche giorno. Finito il campionato, il Depor affronta questi cambiamenti senza Miguel Llorente che l’anno scorso aveva sostituito Manu Sanchez.
Anche Alba Merino lascia il club con un messaggio polemico in cui informa che il club le aveva telefonato per dirle che non era più importante per la squadra. Aria di tempesta o di rinnovamento nel Depor per una squadra che vuole tornare presto nella Primera Iberdrola.

Credit Photo: Deportivo Abanca, Twitter

Il Genoa Women schianta l’Orobica Bergamo e festeggia il secondo posto davanti ai propri tifosi

Domenica indimenticabile per le rossoblù di mister Oneto, vittoriose sull’Orobica Bergamo e seconde nella classifica finale di Serie C. Partita subito in discesa per le padroni di casa, in vantaggio grazie all’immancabile Giorgia Bettalli, in rete dopo appena un giro d’orologio. La centrocampista classe ‘98, pilastro e importante marcatrice della formazione ligure, approfitta infatti di una disattenzione difensiva avversaria per punire le bergamasche.

Le grifoncine vogliono chiudere al meglio la stagione davanti al proprio pubblico e cercano subito il raddoppio con la conclusione dal limite di Capitan Abate, conclusasi di poco lontana dallo specchio di porta. A regalare il 2-0 al Genoa ci pensa però Giada Traverso, altra grande protagonista della stagione rossoblù. La talentuosa attaccante viene servita alla perfezione da Giulia Tortarolo, sua gemella del goal, insaccando abilmente alle spalle dell’estremo difensore avversario al 20’.

Sul finire del primo tempo, Matilde Macera compie un altro dei suoi spettacolari miracoli sulla conclusione di De Vecchis, negando alle lombarde la gioia del 2-1. Nel calcio, si sa, dopo un’occasione sprecata si corre spesso il rischio di subire un goal e anche stavolta gli avvenimenti hanno confermato questa regola non scritta. Al 41′, ad appena quattro minuti dalla super uscita di Macera, il Genoa cala infatti il tris mettendo in cassaforte il risultato. La terza marcatrice rossoblù è l’unica e inconfondibile Giulia Tortarolo, colonna della squadra e numero dieci che mister Oneto ha saputo valorizzare al meglio.

L’attaccante genoana manda al bar la difesa avversaria con uno preciso paso doble, fulminando Federica Demarchi con una diagonale imprendibile insaccatasi a fil di traversa. La prima frazione di gioco termina dunque sul 3-0 e anche nella ripresa le grifoncine controllano la partita con calma e abilità. Nonostante alcuni tentativi, le bergamasche non riescono infatti ad avviare la rimonta e il tecnico del Genoa, mentre il pubblico inizia già a festeggiare il secondo posto, manda in campo anche il giovanissimo portiere Martina Parodi nei minuti finali.

Dopo i quattro di recupero, il direttore di gara fischia la fine della partita e della stagione genoana, consegnando il secondo gradino più alto del podio alle liguri. L’incredibile risultato raggiunto dalle grifoncine è il giusto premio per un campionato in cui le ragazze di mister Oneto hanno dimostrato come il duro lavoro e la coesione dello spogliatoio siano elementi fondamentali per puntare e arrivare in alto. Solo l’Arezzo è riuscito a far meglio questa volta e, senza alcun dubbio, il prossimo anno il Genoa Women potrà aspirare alla promozione.

Credit Photo: Genoa Cricket and Football Club

Il Lecco fa sette gol al Città Di Varese e si prende la Coppa Lombardia Promozione

Il Lecco conclude la stagione trionfale in Promozione. Infatti, dopo aver vinto il Girone A, le lecchesi conquistano anche la Coppa Lombardia di categoria, sconfiggendo in finale, a Meda, il Città Di Varese per 7-1.

A passare in vantaggio, però, sono le biancorosse: al 5′ Michela Lunardi, dal limite, porta il gruppo guidato da Andrea Bottarelli sull’1-0, ma la gioia dura solo due minuti, perché Marianna Bruno firma subito il pareggio. La gara attica al 18’ e Erika Magni, con il tiro a mezz’altezza da fuori area, piazza il 2-1 bluceleste. Al 39′ un tocco ravvicinato in scivolata Bruno consente a sé stessa di fare il suo secondo gol nell’atto conclusivo del torneo e al Lecco di calare il tris, mentre al 45′ Jessica Ciano fa poker.

Secondo posto per il Città Di Varese, sconfitto in finale dal Lecco (Photo Credit: Facebook ASD Città Di Varese)

Le ragazze allenate da Monica Iustoni trovano il 5-1 al 64′ con la conclusione dalla distanza di Celine Bonini sul quale Oldani riesce a toccare la palla, ma non abbastanza ad evitare il pokerissimo bluceleste. Nel finale Chiara Porcaro piazza una doppietta che vale il definitivo 7-1.

Il Lecco si prende la Coppa, ma il Città Di Varese esce comunque dalla finale a testa alta.

LECCO: Manzoni, Dell’Oro (82′ Deriu), Marchesi, Magni, Invernizzi (70’ Maglia), Ciano, Bertini (56’ Galli), Bonini, Porcaro, Galbusera, Bruno. A disp: Carraro, Bonanomi, Cariboni, Mozzanica. All: Iustoni.
CITTÀ DI VARESE: Oldani, Vaccaro, Laino (78′ Brunello), Fava, Mocciaro, Brazzale, Mauro, Mazzon (53’ Menegatti), Cavallin, Di Giorgio, Lunardi (87′ Salvetti). All: Bottarelli.
ARBITRO: Traversi Sezione di Brescia.
MARCATRICI: 5’ Lunardi (VAR), 7’e 39′ Bruno (LEC), 18’ Magni (LEC), 45’ Ciano (LEC), 64’ Bonini (LEC), 90 e 92′ Porcaro (LEC).

Photo Credit: Facebook Calcio Lecco 1912

Il Chelsea Football Club ha esercitato un’opzione per estendere i contratti di Jess Carter e Maren Mjelde fino all’estate 2023

Jess Carter , che ha 92 presenze con il Chelsea al suo attivo, rimarrà al club per almeno un altro anno dopo aver firmato il suo contratto iniziale nel giugno 2021. La numero 7 si è unita ai Blues nell’estate del 2018 dal Birmingham City, dove aveva appena ottenuto uno scoop. la giovane giocatrice dell’anno PFA femminile.

Il difensore è stato impressionante sia come terzino destro che come difensore centrale in questa stagione e ha giocato un ruolo importante nella nostra doppia squadra vincente. La buona prestazione di Carter le è valsa una convocazione nella squadra inglese all’inizio di quest’anno nella Coppa Arnold Clark. Di recente è stata nominata nella rosa provvisoria delle Leonesse in preparazione per gli Europei.

Anche il difensore Maren Mjelde rimarrà con i Blues per almeno un altro anno, come si legge sul sito istituzionale del Chelsea,  dopo aver firmato il suo contratto iniziale nel gennaio 2021. Il numero 18 è stato parte integrante della squadra da quando è arrivato nel 2017 dalla squadra norvegese, Avaldsnes. Mjelde ha collezionato ben 133 presenze con il Chelsea sia a centrocampo che in difesa. La sua stagione 2020/21 è stata interrotta a causa di un infortunio riportato durante la vittoria della finale della Continental League Cup contro il Bristol City, tuttavia, Mjelde è tornata per la fine della stagione 2021/22. Di recente ha aiutato i Blues a vincere a Wembley nella finale di FA Cup, arrivando ai supplementari contro il Manchester City.

La nativa norvegese è stata una persona fissa nel suo paese sin dall’adolescenza con oltre 100 presenze internazionali al suo nome. Mjelde ha capitanato il suo paese ai quarti di finale della Coppa del Mondo femminile 2019 ed è in lizza per essere selezionata per la squadra norvegese per gli Europei di questa estate.

Entrambe le giocatrici si uniranno alla rosa, per l’inizio della pre-stagione, e saranno pronte per una nuova avventura nella FA Super Legue ed in Champions.

 

Debora Mascanzoni, 3Team Brescia Calcio: “Ho trovato una squadra che mi facesse sentire a mio agio. Futuro? Vittoria del campionato e laurea”

La 3Team Brescia Calcio ha concluso al settimo posto nel campionato lombardo di Eccellenza con ventinove punti. La squadra di Diego Zuccher, che in stagione ha messo a referto nove vittorie, tre pareggi e dodici sconfitte, ha un gruppo molto giovane, ma ha anche al suo interno elementi esperti, tra queste vi è Debora Mascanzoni, sorella di Daiana, centrocampista e attaccante classe ’88 e approdata lo scorso agosto in terra bresciana. La nostra Redazione ha raggiunto Debora, autrice tra l’altro di reti stagionali, per risponderci ad alcune domande.

Debora cos’è per te il calcio?
«Il calcio è una passione che coltivo da sette anni, oltre al ballo, perché in realtà, fino a dodici anni, giocavo e ballavo, finché mi hanno fatto scegliere, o il ballo o il calcio, e alla fine ho scelto il pallone».

Ti definisci più una centrocampista o un’attaccante?
«Sono più una centrocampista che un’attaccante, preferisco dare l’ultimo passaggio e gli assist che il gol in sé».

Tuttavia, c’è una persona che fa gol, ovvero tua sorella Daiana.
«Io e Daiana siamo molto diverse, sia caratterialmente che come gioco: lei ha tantissima grinta, lei ne “dava” mentre io le “ricevevo”. Vorrei avere da mia sorella un po’ della sua grinta».

Tu hai giocato nel Bardolino, Mozzecane e Valpolicella. Quali di queste tre maglie ti ha lasciato il segno?
«Quando ero nel Bardolino ho avuto la possibilità di giocare in Serie A a quattordici anni, ma avevo la fortuna di giocare con calciatrici importanti, come Patrizia Panico, Melania Gabbiadini e Valentina Boni. Dal punto di vista umano mi sono trovata meglio col Valpolicella, perché l’ho vissuta come una famiglia, perché sono rimasta in contatto con le altre calciatrici e tifosi di quella squadra».

Parlando del Mozzecane, ora Chievo Women, ha chiuso al terzo posto. Ti aspettavi questa posizione?
«Sono andata a vedere l’ultima gara di campionato contro il Cortefranca, che era anche la partita finale di Valentina Boni, ho visto una squadra che ha saputo rialzarsi, cambiando elementi durante la gara, e recuperarla alla grande. Ho fatto anche i complimenti a Stefania Dallagiacoma che, secondo me, ha cambiato la partita».

Tra l’altro, hai avuto anche la possibilità di giocare con la maglia del Valpo Futsal…
«Ho fatto due anni, anche se, causa Covid, ne ho fatto solo una stagione, però il calcetto no faceva per me, perché sono una giocatrice di fantasia, non una che riceve schemi».

Quest’anno sei tornata a giocare a undici, scegliendo la 3Team Brescia Calcio. Cosa ti ha portato a giocare per questa squadra?
«Sarà sincera: non conoscevo l’Eccellenza e la 3Team. Poi ho parlato con l’allenatore Diego Zuccher, la capitana Eleonora Salamon e con il portiere Ramona Visentin, con cui ho vissuto con loro gli anni al Valpo, ho parlato con la società e ho notato un mondo famigliare, perché sto studiando e avevo bisogno di un ambiente giusto per me, e poi volevo stare in una squadra che mi facesse sentire a mio agio».

Ciò ha permesso alla 3Team di prendersi il settimo posto in Eccellenza. Piazzamento giusto per te?
«Purtroppo, ha penalizzato l’età della squadra, perché siamo un gruppo giovane. Ci mancava esperienza, siamo una squadra in costruzione, ma, sin dal mio arrivo, sono sbocciate tantissime calciatrici, e, nel giro di tre anni, questo gruppo potrà fare grandi cose».

Qual è stata, secondo te, la miglior partita della 3Team di questa stagione?
«La gara col Lumezzane al ritorno dove, nonostante abbiamo perso, abbiamo giocato da grande squadra, mettendo in difficoltà una squadra che, in quel momento, era in testa al campionato».

E il match che vorresti rigiocare?
«La gara col Vittuone, perché non abbiamo avuto la possibilità di giocare. Sarei stata curiosa di vedere che differenza c’erano tra noi e quella che ha vinto il campionato, secondo me ci saremmo tolte una bella soddisfazione».

Tu in campionato ha segnato tre reti. Soddisfatta del tuo score?
«Ni, perché so che potrei fare molto, anche se durante la stagione sono stata ferma per problemi al ginocchio. Ciò non voglio considerare un alibi, quindi mi sono prefissata di fare meglio il prossimo anno».

Tu quest’anno hai giocato, per la prima volta in Eccellenza. Che campionato hai notato quello lombardo?
«Lo reputo un campionato di buon livello, con giocatrici di buona caratura. Sono stata felice di questa cosa».

Qual è stata, secondo te, la squadra rivelazione dell’Eccellenza Lombardia?
«Secondo me noi, perché siamo una squadra che, nonostante la giovane età, è cresciuta tanto durante questa stagione».

Il professionismo potrebbe dare una svolta al calcio femminile?
«Sarebbe una svolta, anche se sarà da capire come sarà dal punto di vista economico. Bisognerà se al primo anno sarà scorrevole e no, ma mia auguro che non possano essere problemi. Spero che il professionismo possa dare risvolti positivi per il calcio femminile».

Che persona sei fuori dal campo?
«Sono una persona molto socievole, sorridente, e solare, ma sono anche una persona molto orgogliosa. Sto facendo la massoterapista e sto studiando a Brescia».

Che obiettivi ti sei prefissata per il tuo futuro?
«Mi aspetta un altro anno alla 3Team, perché mi piacerebbe vincere il campionato e laurearmi. Sarebbe una bella “combo”».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD 3Team Brescia Calcio e Debora Mascanzoni per la disponibilità.

Photo Credit: Debora Mascanzoni

VFC Venezia a tu per tu con il bomber Elisa Dalla Santa che nel campionato appena concluso ha segnato 28 reti

Questa volta vi abbiamo riportato l’intervista pubblicata recentemente sulla testata giornalistica: Il Blog Sportivo, di Elisa Dalla Santa, alla seconda stagione con il VFC Venezia, di cui è diventata velocemente uno dei leader indiscussi e un bomber di assoluto valore, che anche in questa stagione ha siglato ben 28 goal.

Elisa come hai visto questa vostra stagione?
“Abbiamo sicuramente rispettato i nostri obiettivi arrivando a ridosso di squadre attrezzate per vincere il campionato, magari all’inizio della stagione abbiamo fatto un po’ più di fatica fra infortunate che dovevano rientrare, altre che hanno contratto il Covid e, soprattutto, tanti nuovi arrivi e una squadra che aveva bisogno di tempo per potersi amalgamare e per dimostrare tutto il suo valore, cosa che abbiamo fatto nel girone di ritorno”.

Già, un girone di ritorno davvero da super squadra…
“Assolutamente sì, siamo riuscite a dimostrare il nostro valore nonostante la rosa fosse abbastanza limitata, ma chi è entrata ha sempre dato una grande supporto alla causa, poi nelle tre partite più difficili della stagione siamo riuscite a realizzare 4 punti su 9, con il rammarico del derby con il Venezia FC dove sicuramente meritavamo come minimo il pareggio per quello che abbiamo dimostrato in campo”

Senza tanti giri di parole le tue compagne che ho intervistato quest’anno oltre ad aver sempre espresso tanta stima nei tuoi confronti, hanno detto che il VFC è come una famiglia, è cosi anche per te?
“Sì confermo, sia dallo scorso anno, quando prima di aver girato tante squadre sono arrivata qui a Venezia, devo dire che fin da subito mi sono trovata bene sia con i dirigenti in primis che ci coccolano tanto e sono sempre attenti alle nostre esigenze, che con tutte le compagne della scorsa stagione e di quella attuale, stesso discorso per il Mister”.

Il segreto per segnare tanti goal?
“Visto che io vivo in montagna a 160 kilometri di distanza, mi viene concesso di fare un solo allenamento più la partita, anche perché tutte le volte spostarsi da Fiera di Primiero (vicino a San Martino di Castrozza), purtroppo non è del tutto agevole, ma tengo a specificare che durante l’inverno faccio l’istruttrice di snooboard e la guida alpina di mezza montagna, dunque il mio non è neppure un lavoro sedentario, sono sempre in movimento su e giù per le montagne, così cerco di ricompensare sia le mie compagne e che la mia società dando tutto quello che ho in partita, e cercando di segnare sempre anche se mi piace poi fare anche assist per le compagne”.

Quello del goal, però, mi dicevi che è un meccanismo che parte da lontano fino da quando eri piccola.
“Sì, sono sempre stata spronata da mio babbo, perché quando ero piccola giocavo con i maschi ed era difficile che le ragazze fossero prese in considerazione, allora l’occasione migliore per farsi notare e avere la palla era quella di segnare. Parto sempre se la marcatura a uomo è 4 o 5, in realtà mi da un certo stimolo, ma per dimostrare che sono ancora più forte segno di più”.

Come ti marcano le squadre avversarie?
“Solitamente hanno due sistemi, o a uomo oppure creano una gabbia con 4 o 5 avversarie per cercare di fermarmi, ma solitamente proprio questo tipo di marcatura mi gasa tanto e riesco sempre a tirare fuori il meglio di me per superarle e ovviamente segnare; però, intendiamoci, anche se segno tanto, vorrei precisare che è tutto frutto del gioco di squadra e delle mie compagne che mi mettono in questa condizione, inoltre quando posso ricambio sempre con piacere il favore”.

C’è qualche attaccante a cui ti ispiri?
“In serie A maschile mi piace molto il modo di giocare di Chiesa, specie quello visto nell’ultimo europeo, quando tentava di saltare sempre l’uomo che aveva davanti”.

C’è una compagna con la quale a livello di attacco ti trovi più delle altre in sintonia, anche se poi tutte sono importantissime nell’economia del gioco di squadra?
“Devo dirti che con Marangon che ora è fuori per dei problemi fisici, ci compensiamo benissimo, infatti spero che il prossimo campionato possa recuperare del tutto, in modo da avere un tridente anche con Conventi di tutto rispetto”.

Il prossimo anno rimani al Venezia come hai dichiarato?
“Sì, lo ammetto, ho dichiarato che rimango, voglio segnare con questa maglia il mio 100esimo goal, dopo lascio il calcio giocato”.

Il tuo rapporto con le tante giovani che sono arrivate in squadra in questa stagione?
“Buono, perché noi della vecchia guardia le abbiamo prese da subito sotto la nostra ala protettrice, dando consigli e cercando di non fare mai pesare qualche errore di gioventù, loro dal canto loro ci hanno messo tanta dedizione e impegno in ogni allenamento o partita, dunque penso che potranno crescere ulteriormente anche nella prossima stagione”.

A Venezia avete dei tifosi davvero super, che ci puoi dire a riguardo?
“In particolare ci sono due ragazzi che animano il nostro tifo, seguiti a ruota dal gruppo dei genitori e parenti; devo solo ringraziarli, anche perché, se all’inizio due anni fa si sono avvicinati forse solo per caso a noi, ora anche loro fanno parte integrante della nostra famiglia. E’ bello quando magari il venerdì si fermano anche loro con noi al campo, e poi a me personalmente il loro tifo sia che giochiamo a Venezia o a Jesi, e sentirli che ci incitano a me gasa in modo particolare e sono spinta sempre a dare il massimo, perché anche loro come noi lo fanno per passione e sacrificano tempo per seguirci ovunque, e poi ci sono gli inossidabili genitori e parenti vari che non fanno mai mancare il loro supporto, devo dire che sono molto grata a tutti loro”.

Quel poco tempo libero che ti rimane come lo vivi fuori dal campo?
“Premetto che fra i miei vari lavori in montagna e gli allenamenti mi rimane davvero troppo poco tempo, lo dedico alla mia compagna Erika, al mio cane Ares, e quando possibile a fare qualche aperitivo per il resto sono già felice cosi”.

Credit Photo: VFC Venezia

 

Arezzo si tinge di amaranto. La squadra ricevuta in Comune e la festa in Piazza Grande

Al fischio finale di Arezzo-Fiammamonza sono partiti i tanto attesi festeggiamenti per l’Arezzo Calcio Femminile. La squadra guidata dal patron Massimo Anselmi ha coronato nel miglior modo possibile una cavalcata trionfante. In campo, al termine della gara, è stato solo l’inizio, perché poi la società ha organizzato un bellissimo evento in uno dei rioni storici della città. In mezzo c’è stato il ricevimento, con premiazione, a Palazzo Cavallo, sede del governo locale che ha voluto omaggiare la truppa di Emiliano Testini. 

All’interno dell’aula del consiglio comunale, le cittine amaranto hanno ricevuto i complimenti della vice sindaca Lucia Tanti, anche assessora alle politiche famigliari e della sanità locale. Assente per impegni il primo cittadino Alessandro Ghirelli che ha lasciato una lettera per le ragazze amaranto letta dalla numero due del suo gabinetto. Successivamente è stata la volta dell’assessore alle politiche sportive Federico Scapecchi, il quale ha sottolineato l’ottimo rapporto creatosi con il gruppo squadra e con la società tutto. Le autorità locali hanno premiato l’Arezzo Calcio Femminile con una targa commemorativa sulla quale è presente la scritta “Il meglio deve ancora venire”. Ed è della stessa opinione anche il patron Massimo Anselmi nel corso del suo breve intervento all’interno dell’aula comunale. L’imprenditore aretino si è detto pronto a rimettersi in gioco anche in Serie B, una categoria che non si conosce ma che sarà approcciata con umiltà e determinazione. 

Al termine della premiazione c’è stato poi lo spostamento in Piazza Grande, rione storico della cittadina toscana. Luogo dove si tiene la manifestazione della “Giostra del Sarracino” da parte dell’associazione degli Sbandieratori di Arezzo, la cui sede affaccia proprio sulla piazza. Abbiamo avuto la fortuna di poterla visitare e, al suo interno, si nascondono immagini storiche incredibili, uniformi, divise e materiale che ripercorre la storia del gruppo e anche della città. La cena in Piazza, a cui hanno presenziato le calciatrici, tutti i dirigenti, alcuni esponenti della politica locale e i membri della stampa, è stato un momento di vicinanza unico in cui sono state abbattute tutte le barriere. C’è sempre un clima di sfiducia nei confronti di persone esterne a gruppo squadra e società, e più si sale di categoria più questo fattore è evidente. L’Arezzo ha voluto premiare la costanza di chi ha seguito la squadra ogni settimana, anche in trasferta, con una festa meravigliosa ed indimenticabile. Non possiamo esimerci dal ringraziare tutta la società e la comunità di Arezzo per averci fatto sentire amici e per aver sempre apprezzato il lavoro svolto dalla stampa in generale, locale e nazionale.

 

Alena Bienz nuovo acquisto del FC Köln: “Sono orgogliosa di far parte di questa squadra”

Alena Bienz si unisce all’FC Köln dall’FC Lucerna con un contratto triennale che la manterrà nel club almeno fino a giugno 2025. La 19enne ha debuttato per la squadra senior di Luzerne tre anni fa. Nella stagione in corso, uno dei più grandi talenti svizzeri ha giocato dodici partite e segnato sette gol nella Super League svizzera.
La talentuosa centrocampista si unisce a Jasmin Pal, Celina Degen, Sarah Puntigam e Andrea Gavric, che si sono già uniti al Köln di recente. “Non vedo l’ora dell’FC e della nuova sfida nella Frauen Bundesliga. Sono stata accolta calorosamente da Nicole Bender e dall’allenatore Sascha Glass e mi sono sentita molto a mio agio dal primo secondo. L’FC è un grande club con i suoi valori e sono orgogliosa di far parte di questa squadra dall’estate. Non vedo l’ora che arrivi la nuova stagione e la possibilità di svilupparmi ulteriormente a Colonia”, ha affermato Bienz.

Il Direttore Sportivo Nicole Bender ha così commentato: “Alena è uno dei più grandi talenti del calcio svizzero. È una centrocampista creativa, con una forte spinta offensiva. Siamo felici di essere riusciti a convincerla a venire a noi, nonostante il grande appeal internazionale che aveva. Ha una buona tecnica, usa bene entrambi i piedi, è una minaccia in fase offensiva e ci ha fatto una bella impressione nei colloqui iniziali.

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