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Elio Garavaglia presenta Brescia-Palermo: “Vogliamo fare una grande partita”

Vigilia del 26esimo e ultimo turno del campionato di Serie B per il Brescia Calcio Femminile che oggi al Centro Sportivo “Mario Rigamonti” ospita il Palermo. Calcio d’inizio alle 15, arbitra la signora Anna Frazza di Schio; assistenti Alessia Cerrato di San Donà di Piave e Dario Giaretta di Bassano del Grappa. La partita sarà trasmessa in diretta da Eleven Sports.

Le Leonesse sono seconde ad un punto dal Como capolista e vogliono chiudere nel migliore dei modi la stagione davanti al proprio pubblico: «Dobbiamo essere tutti orgogliosi della stagione che è stata fatta da queste ragazze – le parole di mister Elio Garavaglia – la delusione di Cesena per la testa della classifica persa deve essere trasformata in energia positiva ed esperienza per il futuro, perché questo è un gruppo molto giovane che farà strada. Oggi vogliamo giocare una grande partita per fare un ultimo regalo al nostro pubblico che ci ha seguito con tanto affetto durante tutta la stagione».

Di seguito la lista delle convocate

PORTIERI – 1 Lonni, 16 Ballabio
DIFENSORI – 3 Maroni, 6 Viscardi, 14 Galbiati, 17 Perin, 19 Asta
CENTROCAMPISTE – 4 Ghisi, 8 Barcella, 11 Merli Cristina, 21 Farina, 23 Magri, 30 Bianchi
ATTACCANTI – 7 Brayda, 13 Porcarelli, 18 Merli Luana, 20 Hjohlman, 22 Pasquali

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile 

Manuela Giugliano, AS Roma: “Mi sono innamorata di questi colori. Abbiamo fatto una grande stagione, ora manca la ciliegina sulla torta”

Manuela Giugliano ha lasciato una lunga intervista a SportWeek in vista della finale di Coppa Italia di domani. Questo uno stralcio delle sue dichiarazioni.

Il calcio è stato il tuo primo amore o hai fatto altri sport?
«Ho iniziato con la pallavolo perché me la faceva fare mia mamma, solo che usavo i piedi anziché le mani, così l’allenatrice mi ha detto: “Forse è meglio che cambi sport”. A calcio mi portava papà, mamma era contraria finché́ mi ha vista a un allenamento. Ha detto: “Ok, è proprio il tuo”. E mi ha supportata fino a oggi: per me è una cosa molto importante avere i miei genitori alle spalle».

Dalle giovanili coi maschietti a Istrana fino alla Roma, hai già cambiato 10 squadre!
«Sì, il tempo di fare un’esperienza in C a Barcon, nel paese vicino casa, che subito sono andata in A e ogni anno ho cambiato club: Pordenone, Torres, Mozzanica, Verona, Brescia e Milan, con quella piccolissima parentesi all’Atletico Madrid in cui c’è stato un momento mio molto particolare di cambiamento personale, perché ero arrivata lì con tanta paura e mi sono resa conto che era un mondo ancora troppo grande per me e sono pratica- mente scappata».

Ma perché tutti questi cambiamenti?
«Perché sono una che ha bisogno di serenità e stabilità. È vero, detta così sembra un controsenso, però se io non trovo la serenità necessaria per fare bene in campo devo cercare nuove sfide, nuove soluzioni».

A Roma le hai trovate?
«Sì, qui ho finalmente trovato la stabilità che cercavo. Mi sono ambientata molto bene. All’inizio ho fatto fatica, è una città molto caotica, venendo poi da un piccolo paesino in cui ci sono tre macchine in fila…».

Roma è anche una piazza particolare, che vive di calcio quotidianamente. Anche per le donne non è facile giocarci?
«Neanche per noi. Però portiamo avanti la passione e questo ci semplifica tutto».

È vero che per andare a Roma hai rifiutato le offerte di grandi club come la Juve, di cui peraltro sei tifosa?
«Sì… e sì, sono juventina, si può dire? Ho rifiutato la Juve perché, ribadisco, a Roma sto bene e ho trovato la mia dimensione. Pensavo che potesse essere l’ambiente giusto per me e oggi posso dire non solo di aver fatto la scelta più giusta che potessi fare, perché la squadra è forte e la società molto presente, ma di essermi innamorata di questi colori».

Proprio con la Juve siete state le protagoniste del campiona- to e domani a Ferrara vi giocate la Coppa Italia. Come ve- di la finale?
«Sarà una partita molto combattuta: una finale contro la Juve è sempre bella da giocare. È il sogno di ogni calciatrice una gara così. Speriamo ci sia tanta gente».

È così forte o è battibile la Juve, che ha vinto il quinto scudetto consecutivo?
«Il gap si è ridotto, non si nota più lo strapotere bianconero di qualche anno fa. Possiamo dire che ci siamo benissimo anche noi».

Puoi però dire qual è il bilancio della stagione, anche se non è ancora finita?
«Assolutamente sì, positivo! Un obiettivo era la qualificazione in Champions, e l’abbiamo raggiunta. L’altro rivincere la Coppa Italia, e siamo ancora in corsa. Siamo molto soddisfatte anche se manca ancora la ciliegina sulla torta, che aspettiamo con ansia, ma comunque vada penso che ci sia stato un salto di qualità alto».

E il tuo bilancio personale?
«Come giocatrice sono cresciuta molto. In campo sono più serena e tranquilla nel fare quello che mi riesce meglio, mi hanno an- che trovato il ruolo adatto che è il play, penso di aver raggiunto una maturità tale da dare davvero una mano alla squadra per vincere qualcosa di importante».

Come…
«Come Pirlo, mi paragonano spesso a lui. E sì, mi ci rivedo».

È il tuo idolo?
«No, Del Piero. Sono nata con lui in tv, lo guardavo ogni giorno e cercavo di copiargli le punizioni».

Il numero 10 l’hai scelto per Del Piero?
«Inizialmente sì, però a Roma il 10 è Totti, indossarlo qua ha un significato molto importante».

È cresciuto tanto anche il calcio femminile che, tornando in tema di cambiamenti, si appresta a viverne uno epocale col passaggio al professionismo. Voi giocatrici come lo vivete?
«Siamo felici di aver raggiunto questo obiettivo, che comunque è solo un punto di partenza, perché insieme abbiamo lottato. Siamo fortunate perché avremo molte tutele importanti come quelle mediche e i contributi che ci fanno stare più tranquille per il futuro, ma ci tengo a dire che da quando sto a Roma mi sono sempre sentita una professionista perché la società è molto presente e quello che avremo scritto su carta e firmato noi qui lo avevamo anche prima. È una conquista per tutte le donne, ma a Roma non è una novità, perché lo vivo ogni giorno».

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Sonia Bompastor, tecnico dell’ Olympique Lione, dopo la conquista della sua 8° Women’s Champions League non trattiene le lacrime dalla gioia

Sonia Bompastor, il tecnico che solleva la sua prima Champions da allenatrice nella sua società, è visibilmente commossa, difronte ad una sala stampa gremita come lo stadio dove i media sono costipati per sommergerla di domande.

Lei che in questo stadio era caduta fronte Juve, ai quarti di finale di andata in dieci contro undici un paio di mesi fa, conosce bene il luogo e forse era il destino che in questa magica serata si riprendesse la sua rivincita.

Sono felice, commenta a caldo Sonia, sono contenta per le mie ragazze per tutto il gruppo che ha lavorato molto per questo. Questo trofeo, l’ottavo per OL rappresenta molto: una stagione ricca di soddisfazione e di lavoro. Riprenderci questo titolo dopo l’uscita di scena dello scorso anno è per me e per la mia squadra onore e merito di quello che mi ero imposta ad inizio stagione”.

La delegazione Francese ha preso possesso della scena e della festa che è iniziata nel campo ed è giunta tra i corridoi dell’ Allianz Stadium, con tantissimi tifosi ancora al suo interno, e tra le mura si sentono ancora i cori.

Voglio congratularmi con tutte, prosegue il tecnico Francese, avevamo di fronte una grande squadra come il Barcellona. È stata una finale ben giocata. Ringrazio anche tutto il mio staff per il supporto tecnico, dove insieme, si è lavorato sui dettagli e tatticamente. Avevamo una difesa molto compatta. Non ci siamo arresi dall’inizio alla fine. Alla fine abbiamo dovuto scavare, ma nel complesso avevamo le cose sotto controllo… Scrivere il tuo nome nella storia in questo modo è enorme!”

La Norvegese, Ada Hegerberg che ha aperto le marcature per il Lione, al termine dell’ incontro ha detto: “È incredibile. Trovo difficile descrivere questa sera, non ci sono parole. È un grande orgoglio. Questa stagione è stata dura, ci siamo andati davvero dietro. Ho dovuto percorrere una grande distanza per questo, è stato come un incubo. E vincere la Champions League dopo è enorme. Ti rendi conto che questo è l’ottavo titolo europeo di OL? Sta tornando a casa ed è meritato”.

Il presidente di OL, Jean-Michel Aulas, ha parlato, con molta emozione, di questo enorme successo del suo Team, l’ottavo titolo di OL in Champions League.

Questo è meraviglioso. Non è stato facile. È il lavoro di un’intera stagione. La nostra felicità è immensa. I tifosi ci hanno seguito. Abbiamo una squadra formidabile. Camille e Sonia hanno fatto la loro parte in questa splendida corsa così come i giocatori e personale. Il livello della Champion League è stato alzato. I giocatori se lo meritano. Vediamo cosa può portarci emotivamente il calcio. Abbiamo visto tutti i nostri giocatori prendere il sopravvento usando la loro forza di volontà. Questo è il nostro marchio di fabbrica; un 8° titolo europeo è inaudito.”

Credit Photo: Andrea Amato

Finale di Coppa Italia, Joe Montemurro tecnico della Juventus dichiara: “Vincerà la Coppa chi sbaglierà meno”

Joe Montemurro, tecnico della Juventus Women, parla in conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Roma.

“Questa è una partita in cui bisogna resettare, dichiara Montemurro, giochiamo contro una squadra molto forte, faccio i complimenti a Spugna. Loro hanno la Coppa e noi cerchiamo domani di prenderla”.

A chi le fa notare che la sua rivale, la Roma, ha alzato l’asticella in questa stagione Joe, conferma: “Noi siamo al livello più alto in Italia e dobbiamo tenerlo più alto in Europa. Quando le squadre alzano il livello, noi dobbiamo alzarlo di conseguenza”.

Il prossimo anno il Calcio Femminile sarà, per le 10 squadre della massima serie, “professionistico”, ovvero equivalente a tante altre squadre Europee già da anni inserite come tali. “È una situazione molto importante che aspettavamo, che migliora le condizioni delle calciatrici. Questo è positivo”.

Il tecnico ha ammesso che c’è stato un momento, in campionato e non solo, dove ha trovato fatica. “Per essere al top bisogna confrontarsi con le difficoltà. Tutte le squadre hanno avuto il Covid, non può essere una scusa. Nel calcio a questo livello bisogna fare le rotazioni, non è una difficoltà ma una opportunità”.

Ma alla domanda: “Chi vince questa finale?” joe risponde, “Vogliono dominare il gioco come noi, ma hanno anche piano B e C per giocatrici molto importanti. In partite del genere vince chi sbaglia di meno”. Staremo a vedere!

Res Roma-Apulia Trani, capitan Nagni: “Sarà una partita aperta ed emozionante”

Credit photo: ufficio stampa Linkem Res Roma

Il campionato volge al termine e in occasione della terzultima giornata, nonché penultima gara stagionale, la Linkem Res Roma VIII ospiterà oggi -ore 15:30- la capolista Trani nel match valido per la tredicesima giornata di ritorno del girone C di serie C.

Le ragazze di mister Galletti sono reduci dalla netta vittoria sul campo del Coscarello, terminata 10 a 0, ed occupano la terza posizione del ranking con 57 punti all’attivo, frutto di 18 vittorie, 3 pareggi ed altrettante sconfitte. Inoltre, le padrone di casa vantano il miglior attacco del campionato: 105 reti messe a segno dalla Res. Le avversarie, invece, occupano la vetta della classifica con 64 punti: 21 vittorie, 1 pareggio ed una sconfitta. Attacco altrettanto prolifico quello di Francesco Mannatrizio, 100 le reti realizzate nel corso della stagione. Le capitoline vantano anche la miglior difesa con sole 15 reti subite, a pari merito con il Chieti, mentre le pugliesi ne hanno subite 21.

I precedenti sorridono l’Apulia Trani che, all’andata, ha superato le giallorosse per 3 a 1: determinante la doppietta di Maknoun e il gol di Rus per le pugliesi, per le romane è andata a segno Manca.

La Res tornerà in campo domenica 29 maggio contro il Chieti. La squadra di Di Camillo è attualmente seconda in classifica con 62 punti. Dunque, la sfida di oggi e la prossima potranno essere decisive per accorciare le distanze in ottica classifica.

Le dichiarazioni di Nagni

Vanessa Nagni, capitano e bandiera della Res, ha rilasciato delle dichiarazioni prima della gara. Di seguito, le sue parole: “È una di quelle gare per cui vale la pena giocare a calcio: affrontiamo un grande avversario. Anche se non abbiamo più la possibilità di raggiungerli, vogliamo dare il massimo per dimostrare a tutti di non essere inferiori a nessuno. Sarà sicuramente una partita aperta ed emozionante”.

Carlo Uva, Apulia Trani: “Campionato lungo, siamo padroni del nostro destino”

Con la possibilità di Serie B sullo sfondo l’Apulia Trani farà visita alla  Res Roma,  nel girone C di Serie C. A parlare in casa pugliese nelle ore scorse, tramite i canali ufficiali del club, è stato il Vice Presidente Carlo Uva che ha dichiarato:
“Siamo tutti felicissimi sia per la vittoria di domenica scorsa che per aver raggiunto il primato visto il pareggio del Chieti con il Trastevere. Ora siamo padroni del nostro destino e dovremo mantenere alta la concentrazione perché il campionato è, ancora, lungo. Domenica in terra laziale sarà una sorta di partita decisiva su un campo in cui non sarà facile fare bottino pieno.
Res Roma? E’ sicuramente una squadra forte che gioca un bel calcio. In casa faranno di tutto per fare risultato. Mi aspetto una battaglia.
Le ragazze stanno tutte bene e mentalmente sono concentratissime. Il primo posto era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati dall’inizio della stagione: ora siamo li ma sappiamo che dobbiamo mantenere la concentrazione per poterci restare fino alla fine. Il campionato è ancora lungo.
Abbiamo recuperato ben quattordici punti alle teatine visto che cinque di questi li avevamo persi pareggiando con il Trastevere e perdendo proprio con le abruzzesi. Oltre a questi risultati il Covid, a cavallo tra dicembre a gennaio, ha complicato tutto colpendo parte del nostro spogliatoio. Tutta la società ha sempre avuto fiducia in questo gruppo e ha sempre lavorato per questo. I nuovi acquisti sono stati preziosissimi: gli arrivi, a dicembre, di Claudia Chiper, quello del nostro portiere Noelia Prieto, di Ana Maria Stanciu in difesa e di Leila Maknoun in avanti (a gennaio) hanno praticamente rinforzato ogni reparto rendendo altamente competitiva la squadra”.

Elio Aielli, ASD Independent: “Abbiamo meritato di salvarci, forse dovevamo farlo un po’ prima…”

Ventisettesima giornata di campionato di serie C girone C, l’Independent conquista la salvezza matematica battendo per 9-1 la Fesca Bari. A segno per le campane, Tagliaferri e Galluccio entrambe con una tripletta, Borelli, Russo e Musella. Ecco le parole di mister Elio Aielli alla fine della partita:

“Partita dominata dall’ inizio alla fine, i primi sedici minuti eravamo già sul 5-0. Penso che abbiamo meritato di salvarci, forse dovevamo farlo un po’ prima. Le ragazze sono state formidabili perché abbiamo avuto un ottimo approccio. E’ stata una stagione difficile e meritiamo tutti questa soddisfazione. Siamo soddisfatti anche perché siamo una neo promossa e siamo riusciti a fare bene, volevamo e abbiamo lavorato per fare qualcosa in più e speriamo di ottenerlo in queste ultime giornate. Dedichiamo questa salvezza alla società e a tutte le persone che ci vengono a sostenere.”

Finale di Coppa Italia: Alessandro Spugna, tecnico della Roma, alla vigilia dichiara: “Ho buone Sensazioni!”

 

Alessandro Spugna, tecnico della Roma, nella conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Juventus Women di Ferrara esprime le sue sensazioni: “Le mie sensazioni sono assolutamente buone. È bello essere qui, è un grande appuntamento e un obiettivo che avevamo. Siamo contro la Juve, penso che siamo le squadre che hanno espresso il miglior calcio. Siamo i detentori della Coppa e vogliamo confermarci. Speriamo di fare una grande gara”.

A chi le fa notare le differenze tra la sua Roma, in questa stagione, e la Juve il tecnico evidenzia: “Il campionato ci ha detto che è stato ridotto. Siamo forti di ottime prestazioni nel girone di ritorno. Ma siamo contro una squadra forte che domina da 5 anni. Ma anche noi vogliamo fare bene”.

La Roma che è la detentrice del titolo vuole mantenere questo primato anche in questa finale, e Spugna conferma: “ Vincere la finale conta tanto, per noi è stato un orgoglio. Uno stimolo che ci deve spingere a difendere questo titolo”.

Alla Finale quasi certamente non saranno presenti Benedetta Glionna e Haavi, poiché ancora in fase di recupero dopo gli acciacchi di campionato, ma il tecnico è fiducioso, sebbene non si sbilancia: “Stiamo cercando di fare il massimo per recuperarla, ma manca da tanto. Vediamo tra oggi e domani”.

Un campionato che ha dato alla Roma il primo vero risultato, ovvero l’accesso alla Champions, di questo Spugna ne è orgoglioso. “È stato importantissimo vedere la Juve fare questo percorso, e noi il prossimo anno saremo in Champions.  Per noi è stato di stimolo vedere i progressi della Juve, alla quale vanno i miei complimenti. In campionato sono stati più bravi di noi, ad un certo punto abbiamo avuto la possibilità di arrivarci, poi ci siamo accontentati dell’ottima seconda posizione. Adesso abbiamo questa finale da conquistare e poi penseremo ai preliminari”.

A Ferrara tutto è pronto, in una giornata di Maggio che si prospetta molto calda, viste le temperature di quest’oggi: “può essere un fattore il tempo, certamente, anche se i cambi potranno fare la differenza, vedremo. Sono due squadre che cercano di dominare la gara, quindi potrebbe essere importante gestire bene tutto questo ma credo che tutte le giocatrici saranno importanti”.

Riccione Femminile: romagnole pronte all’ostacolo Trento

Dopo la grande vittoria di 7 a 1 col Civitanova, le romagnole di Mister Bragantini si preparano ad affrontare le ragazze del Trento nel match di ritorno che si terrà domenica 22 maggio. Nonostante il vantaggio all’andata delle prossime ospiti per 4 a 1 grazie alle reti di Fuganti, Varrone e Poli, con il solo goal del Riccione realizzato dalla bomber Gelmetti, il ct si dichiara pronto e fiducioso, ed afferma:
Affrontiamo una grande squadra, che sta contendendo la vittoria del campionato alla capolista, e dobbiamo giocare con la stessa mentalità ed intensità con cui abbiamo affrontato e battuto il Vicenza. Serve una prova importante sotto ogni punto di vista, sia a livello di qualità che di intensità di gioco; dobbiamo imporci sotto il profilo caratteriale e tecnico: arriviamo in ottima forma e lo dicono sia i risultati che le prove fornite. Sono fiducioso in una prova maiuscola da parte di ogni mia atleta.

Pink Bari: ultima di campionato contro il Sassari Torres

Si concluderanno con una trasferta in Sardegna gli ultimi novanta minuti della stagione 21/22 per la Pink Bari. La squadra pugliese affronterà, presso lo stadio Vanni Sanna, il Sassari Torres. Le sassaresi occupano il sesto posto in classifica con 39 punti, ben quattro punti in più rispetto alle pugliesi. Le ragazze di mister Mitola cercheranno di rialzarsi dopo le due sconfitte di fila tirando fuori l’orgoglio e provando a concludere il campionato con una vittoria. Per far ciò sarà necessario schierare chi ha voglia di far parte ancora della causa Pink, puntando sui punti cardine come possono essere Di Bari, Spyridonidou, Strisciuglio e Capitanelli. Quest’ultima, nella partita disputata contro il Cittadella, ha inossato la fascia di capitano. Fascia avuta al braccio già ai tempi della primavera, a dimostrazione che nonostante la giovane età ha le carte in tavola per essere un punto di riferimento della squadra. Discorso diverso per le rossoblù che arrivano da ben due vittorie consecutive, l’ultima ottenuta contro la Roma CF grazie alla doppietta di Lombardo. Fu proprio la numero due sarda a regalare la vittoria, con due calci di rigore, nell’ultimo precedente contro la Pink Bari. L’incontro terminò con il risultato di 1 a 2 mentre per le biancorosse andò a segno Spyridonidou. L’obiettivo principale per le biancorosse sarà di regalare l’ultima gioia stagionale ai propri tifosi. Cercando altresì di sperimentare nuove soluzioni tattiche.

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