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Preview 23a giornata Serie B: Brescia va a Roma per un’altra spallata, Como a Sesto per restargli vicino

La Serie B si prepara a vivere gli ultimi cinque capitoli della sua stagione, a partire dalla ventitreesima giornata di campionato.

Il Brescia, reduce dal dolce recupero con la Pink Bari, va in casa della Roma Calcio Femminile a caccia dei punti salvezza. Il pronostico è in favore delle ragazze di Garavaglia, ma le Leonesse non devono sottovalutare il valore delle giallorosse e, allo stesso tempo, dalle energie spese l’altro ieri contro le baresi. In caso di vittoria le biancoblù darebbero un’altra spallata al campionato. Cosa che invece non spera il Como, con le lariane che andranno sul campo della Pro Sesto desideroso di fare il colpaccio, e restare aggrappato al treno della permanenza in B. Le lariane sono in un buon momento di forma, quindi dovranno sfruttare il momento e cercare di restare vicino al Brescia fino alla fine.

CortefrancaTorres potrebbe essere un match spartiacque per ambedue le squadre. Le franciacortine intendono continuare sulla scia dell’entusiasmo, e provare a sognare qualcosa che vada nel oltre al rimanere in cadetteria, invece le sassaresi vorrebbero mettere un altro granellino per centrare la salvezza nel più breve tempo possibile. Gara aperta, probabilmente sarà decisa da chi vorrà di più fare bottino pieno.

Il Chievo Verona vuole onorare le ultime partite di campionato cercando di ottenere un importante piazzamento, ma avrà davanti un Cesena ringalluzzito dalla “cura Ardito”, il quale ha già fatto sentire la sua mano sulla squadra. Le cesenati vorrebbero continuare il percorso iniziato settimana scorsa contro il Cittadella, per cui la gara di domenica contro le clivensi sarà il primo vero banco di prova per il nuovo allenatore bianconero.

La Pink Bari, dopo il ko contro il Brescia, ha virtualmente chiuso la sua stagione, ma la S non è finita, per cui bisogna onorare al meglio questo campionato. Solo che la gara col Ravenna rischia di essere, per le baresi, una gara di difficoltà elevate, poiché le ravennati hanno bisogno di tre punti per avvicinarsi sempre di più alla salvezza. Anche il Palermo ha disperato bisogno di quel risultato che potrebbe dare un ultima speranza, peccato che il San Marino Academy non sia un avversario semplice, tutt’altro, perché le sanmarinesi sembra essersi ripreso, quindi vorrebbe incassare alle rosanero la terza vittoria di fila, e mandare le palermitane alla retrocessione in Serie C.

TavagnaccoCittadella sarà una partita nel quale entrambe le squadre non hanno quasi più nulla dire sulla loro stagione, se non quello di fare bene, e prendersi tre punti che sono oro per le posizioni di classifica, in particolar modo per le friulane che vorrebbero rialzarsi dopo un ultimo periodo che si è rivelato difficile. Pure le padovane avrebbero bisogno di un successo, d’altronde chiudere tra le prime cinque posizioni del campionato sarebbe qualcosa di storico per questa società.

Alexandra Popp, Wolfsburg: “Sarà emozionante giocare in un Camp Nou tutto esaurito”

Sfida di grande prestigio al Camp Nou, il Barcellona affronterà il Wolfsburg di Alexandra Popp nella semifinale di andata della UEFA Women’s Champions League. L’attaccante tedesca presneta cos’ la sfida ai microfoni ufficiali del  club:

“Il Barcellona sforna numeri impressionanti, non c’è dubbio. Ciò che è interessante, tuttavia, è che hanno lavorato esattamente su questo negli ultimi anni. Sono sempre stati ottimi in termini di gioco, ma spesso non hanno segnato abbastanza gol a causa della loro superiorità. Certo, serve un ottimo lavoro difensivo, ma non è necessario e non dobbiamo nemmeno nasconderci in attacco, del resto abbiamo tanta qualità anche davanti. Dopodiché non vedo l’ora di rivedere Engen, Hansen e Rolfo, che hanno giocato qua. Soprattutto Caroline: è passato un po’ più di tempo con lei che con Ingrid e Frido. Tutte e tre sono giocatrici di alto livello e teoricamente sai come affrontarle. Conoscerle non è uno svantaggio, ma hanno talmente tanta qualità che è difficile comunque prevedere le loro mosse. Ovviamente mi piacerebbe vincere di nuovo la Champions League, è abbastanza chiaro. Soprattutto quando sei arrivato così lontano come noi in questa stagione. Quando sei così vicino all’obiettivo, vuoi anche fare il passo verso la finale e poi andare verso il trofeo. Ma questo non è un problema ora. Abbiamo un compito molto difficile davanti a noi a Barcellona e poi vedremo cosa succederà. Sarà emozionante giocare in un Camp Nou tutto esaurito”.

Una rifessione poi sullo sviluppo del calcio femminile tedesco: “Dal mio punto di vista, è soprattutto il marketing che può essere ampliato, per rendere ancora più appetibile il nostro calcio in Germania. Dobbiamo solo promuovere di più le nostre partite. Inoltre, abbiamo bisogno di più copertura televisiva per rendere ancora più visibile il calcio femminile. Ma qualcosa è già cambiato, la nostra partita contro l’Arsenal è stata disputata davanti a un pubblico a cinque cifre nella Volkswagen Arena e anche nella partita di massima serie contro il Bayern Monaco, oltre 3.000 tifosi sono venuti all’AOK Stadium, cosa che non è successa così spesso negli ultimi anni. Ma ora si tratta di trasformare questa tendenza in qualcosa di sostenibile”.

Beatrice Merlo, FC Inter: “Contro l’Hellas Verona l’approccio sarà fondamentale”

Credit Photo: Andrea Amato

Sabato 23 aprile alle 12.30h le nerazzurre scendono in campo contro l’Hellas Verona per la 20^ giornata del campionato di Serie A Tim Vision. A due giorni dalla trasferta di Verona, Beatrice Merlo ha parlato ai microfoni del Club: “Dopo la pausa siamo tornate più cariche per lavorare duro al fine di preparare al meglio le prossime partite. Non è facile, dopo un momento di stop, riprendere con gli stessi ritmi ma stiamo lavorando duramente proprio per questo. Arriviamo dalla vittoria con la Fiorentina e puntiamo a fare più punti possibili nelle prossime partite.”

“Sabato l’approccio sarà fondamentale: sappiamo che il Verona non ha nulla da perdere e entrerà in campo con la testa libera. Dovremo dare il massimo perchè l’Hellas ci può dare fastidio ma con l’impegno che ci stiamo mettendo potremo fare una buona gara”, ha concluso il terzino nerazzurro.

Hellas Verona-Inter sarà trasmessa in diretta su Tim Vision e Inter Tv (palinsesto Dazn e Sky).

Credit Photo: Andrea Amato

Danila Zazzera, Fiorentina Femminile: “Il cuore è stabile, anche se ogni tanto mi spaventa. Ogni gara è una finale”

“Guardandomi indietro provo le stesse cose che ho sentito quando sono ritornata dall’operazione. È una cosa che non svanirà mai dopo tutto quello che ho vissuto. Che sia freddo o caldo ogni volta che ci ripenso provo le stesse sensazioni”. A Team Talk arriva Danila Zazzera. Esattamente un anno fa la calciatrice veniva sottoposta ad un delicatissimo intervento a cuore aperto. Il viso da bambina ha lasciato spazio ai lineamenti di una donna matura e che ha vissuto un qualcosa che in pochi possono dire di aver passato: “mi sono un po’ allarmata quando lavorando sodo il cuore ha iniziato a battere fortissimo. Visto tutto quello che è successo mi sono spaventata ma alla fine è andato tutto bene. Questi test che ho fatto erano gli stessi che avevo effettuato quando ero al Sassuolo quando ancora non ero a conoscenza del problema cardiaco. Nel rifarli qui a Firenze mi sono accorta che le cose sono cambiate”.

Ancora sull’operazione: “È una storia passata che per fortuna potrò raccontare e custodire con gelosia ma la vita va avanti. Ho avuto anche il Covid e sono stata male. Ho saltato diversi test che in seguito ho dovuto rifare per verificare che il cuore non si fosse infettato”.

Sul suo stato di forma: “Ad inizio anno ho fatto molta fatica a tornare in forma. Le mie compagne correvano di più, erano più veloci. Sono consapevole di ciò che ho vissuto perciò mi sono data tempo. Come sono rimasta positiva nel corso della riabilitazione lo sono stata anche durante la preparazione estiva. Davanti c’è qualità ma sono una persona positiva; quando avrò i miei spazi li sfrutterò”.

Sulla stagione attuale: “Sicuramente non era questo il nostro obiettivo. Ci aspettano partite molto difficili. La Roma lotta per scudetto e Coppa Italia. Pomigliano ed Empoli sono molto vicine a noi e pertanto sarà molto difficile affrontarle”.

Ancora sulla Roma: “Sarà un match difficilissimo. Loro giocano benissimo, sono forti, sono motivate dall’alta classifica. Noi sappiamo che dobbiamo fare più punti possibili da qui alla fine del torneo. Non solo a loro”.

Sui suoi obiettivi personali: “Ne ho diversi ma ora voglio solo concentrarmi sulle mie compagne per poterle aiutare a raggiungere la salvezza quanto prima”.

 

20ª giornata, corsa al titolo e volata salvezza passano da Fiorentina-Roma e Lazio-Juventus

Dopo la sosta per le nazionali nel fine settimana tornano le emozioni della Serie A TimVision, che si appresta a definire i verdetti di questa lunga e appassionante stagione che proseguirà con la finale di Coppa Italia Socios.com e, a luglio, con l’Europeo Femminile.

A tre giornate al termine del campionato la Juventus è vicina a tagliare il traguardo del quinto scudetto consecutivo, ma dovrà fare i conti con la Roma, che per blindare il secondo posto e, di conseguenza, la qualificazione in Champions League, cercherà di conquistare una vittoria che costringerebbe le bianconere a rimandare i festeggiamenti. La corsa al titolo si intreccia con la volata salvezza: Fiorentina e Lazio sono pronte a sfruttare il fattore campo per mettere i bastoni tra le ruote alle prime della classe, mentre il Napoli, atteso dalla trasferta a Sassuolo, cercherà di recuperare terreno sulla formazione viola.

La 20ª giornata si aprirà sabato alle 12.30 con Hellas Verona-Inter. Le gialloblù, già matematicamente retrocesse, dovranno fare i conti con Bonetti e compagne, intenzionate a centrare un nuovo importante successo nel match che precede il derby. Il programma proseguirà alle 14.30 con Sampdoria-Empoli e con la sfida di Firenze, che potrebbe risultare decisiva per entrambe le squadre, con la Juve spettatrice interessata dal momento che in caso di mancato successo delle giallorosse domenica potrebbe mettere le mani sul titolo. Patrizia Panico dovrà fare a meno delle infortunate Boquete e Vitale e per tentare di scardinare la difesa capitolina – con Giacinti non al meglio della condizione – punterà decisa su Sabatino, che guida la classifica marcatrici del campionato con 11 gol insieme alla neroverde ed ex compagna di squadra Clelland (per le statistiche Opta clicca qui).

Domenica le prime a scendere in campo saranno Lazio e Juventus. Le padrone di casa, nonostante i progressi evidenziati nella seconda parte di stagione, sono a un passo dalla retrocessione e per continuare a sperare nella salvezza sono costrette a centrare i tre punti contro le bianconere, impresa complicatissima perché la Vecchia Signora non concederà sconti nel suo percorso di avvicinamento al tricolore. Il turno si chiuderà alle 14.30 con Milan-Pomigliano e con la gara tra Sassuolo e Napoli, un crocevia fondamentale per le partenopee che sognano di completare la rimonta in classifica.

Il programma della 20ª giornata

Sabato 23 aprile – ore 12.30

Hellas Verona-Inter (diretta su TimVision)
Stadio Comunale – Vigasio (VR)

Sabato 23 aprile – ore 14.30

Fiorentina-AS Roma (diretta su TimVision e La7d)
Stadio G. Bozzi – Firenze

Sampdoria-Empoli (diretta su TimVision)
Comunale R. Garrone – Bogliasco (GE)

Domenica 24 aprile – ore 12.30

Lazio-Juventus (diretta su TimVision)
Centro Sportivo Campo Aquile – Formello (RM)

Domenica 24 aprile – ore 14.30

Milan-Pomigliano (diretta su TimVision)
Centro Sportivo Vismara – Milano

Sassuolo-Napoli Femminile (diretta su TimVision)
Stadio Comunale Enzo Ricci – Sassuolo (MO)

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Triplice impegno per il Tavagnacco: Cittadella, Como e Cesena in sette giorni

Ricomincia dal Cittadella il cammino del Tavagnacco in campionato. Domenica alle 15 in casa le gialloblù si troveranno di fronte un avversario che lo scorso weekend ha perso 2-0 a Cesena. La classifica delle venete è tranquilla, con 30 punti ottenuti. Poco più sotto le ragazze di mister Rossi a quota 26 con una partita da recuperare, quella sul campo del Como il prossimo mercoledì 27 aprile. Per le friulane la prossima sarà una settimana di fuoco che si chiuderà il primo maggio in trasferta a Cesena. Ci sarà bisogno del contributo di tutte le calciatrici a disposizione, l’auspicio è che stiano al meglio fisicamente per affrontare il triplice impegno.

Sconfitta contro San Marino. Domenica scorsa San Marino si è dimostrato un avversario di valore e ha vinto con merito. Il Tavagnacco a inizio ripresa sull’1-0 ha avuto la palla-gol per chiudere l’incontro, ma Alessia Piazza ha compiuto un intervento decisivo ai fini del risultato. Le gialloblù hanno giocato bene la prima parte dei due tempi trascinate da Kongouli (nella foto l’esultanza), giunta a nove reti stagionali. Tuttavia, col passare dei minuti, hanno sofferto la maggiore esperienza delle rivali (quasi tutte nate negli anni ’90) e la superiore fisicità. La centravanti Jansen ha sfoggiato le sue abilità nel gioco aereo. Per la gara di ritorno a fine maggio bisognerà studiare qualcosa per limitare le sue qualità.

Prossimo appuntamento. L’orizzonte si chiama Cittadella, una formazione che all’andata riuscì a battere il Tavagnacco per 2-1. Si giocò a inizio dicembre. Le friulane ebbero un approccio timido e subirono due reti su due conclusioni da fuori area, la prima ad opera di Peruzzo. Quest’ultima, sempre con un tiro da lontano, aveva fatto male alle gialloblù anche la passata stagione portando a termine la rimonta di due reti delle sue compagne contro il Tavagnacco allora allenato da Chiara Orlando. Bisognerà evitare di concederle spazio per tentare questa soluzione. Tuttavia, il Cittadella possiede più armi per fare male. Spetterà alla retroguardia di mister Rossi ritrovare quella solidità difensiva che è stata una delle note più liete di questa stagione dato che la porta di Beretta è una delle meno violate del torneo.

Credit Photo. Tavagnacco Femminile

Il Barcellona davanti all’ostacolo Wolfsburg

Barcellona-Wolfsburg
Barcellona-Wolfsburg

Il Barcellona oggi affronta il Wolfsburg, la sua bestia nera, nella semifinale della Women’s Champions League.
L’allenatore Giráldez cerca la prima vittoria contro le Lupe: “Non bisogna cambiare nulla in queste settimane. Dobbiamo continuare a tenere alta la pressione a livello mentale per vincere. Ci può condizionare non avere mai vinto contro il Wolfsburg ma dobbiamo focalizzarci sul nostro gioco”.
Sulle avversarie: “E’ una squadra a cui piace giocare in modo rapido, con palle lunghe per far correre le sue attaccanti. A noi piace attaccare con tante attaccanti, dobbiamo controllarle, cercheremo di essere all’altezza. A loro non piace tenere tanto il pallone, hanno fatto un pressing alto nelle ultime partite con marcature quasi a ‘uomo’. Dobbiamo essere capaci di variare le opzioni per colpirle”.
A Barcellona, si cerca la rivincita dopo le due eliminazioni nelle ultime sfide della Women’s Champions League. Giraldez commenta: “Quando hai la possibilità d una rivincita, c’è la seconda opportunità per la squadra. Vogliamo essere la miglior squadra. Dobbiamo essere all’altezza. Abbiamo imparato dalle ultime situazioni in cui abbiamo avuto qualche difficoltà e per questo motivo abbiamo ancora più motivazioni e risorse per affrontare le fasi finali della competizione.
L’allenatore non ha rivelato se ci sarà qualche calciatrice che recupera dall’infortunio.
Torna di sicuro Caroline Graham Hansen, tedesca, dopo aver superato il Covid: “Il Wolfsburg è una squadra forte fisicamente. Il suo modo di giocare è molto fisico e basato sulla corsa, dobbiamo vincere i duelli individuali per proporre il nostro calcio. E avere testa. Le sensazioni sono ottime. Vogliamo vincere, l’ultima volta contro il Wolfsburg abbiamo perso, vogliamo dimostrare a tutti la squadra che siamo. Sarà speciale giocare davanti a 90.000 persone. La pressione è buona, per avere adrenalina.

Credit Photo: Barcellona Femminile, Twitter

Ilaria Pittelli, Cesano Football Women Idrostar: “Siamo una squadra che può giocarcela con tutte. Obiettivo? Continuare col pallone”

Il Cesano Football Women Idrostar ha perso due settimane fa la gara con il Football Leon per 3-1. Ha osservato, in questa settimana, il suo turno di riposo, e si sta concentrando per le ultime partite che potrebbero decretarne la sua permanenza nel girone lombardo di Eccellenza. La squadra di Luca Garaffoni deve assolutamente puntare sui gol, e per questo può fare affidamento su Ilaria Pittelli, attaccante classe ‘96 e veste quest’anno la maglia gialloblù. La nostra Redazione ha raggiunto Ilaria, che in campionato ha messo a referto quattro gol, per risponderci ad alcune domande.

Ilaria cos’è per te il calcio?
«Parto dicendo che questa passione me l’ha passata mio padre: appena sono nata mi ha messo un pallone in mano, e mi ha portato a giocare nei campetti con gli altri bambini. È lo sport che mi preso di più, tanto che ho riiniziato solo a giocare solo quest’anno: infatti, ho giocato a basket per dodici anni».

Cosa ti ha convito a passare dal basket al calcio?
«Diciamo che non sono stata convinta di giocare a basket. Se mio papà puntava molto sul calcio, l’altra parte della mia famiglia non era molto convinta, visto che, a quel tempo, il calcio femminile era ancora pieno di pregiudizi. Quindi non sapevo che sport fare, e vedevo le mie amiche giocare a basket; quindi ho scelto di giocare a pallacanestro. Più passavano gli anni e più la voglia di basket mi passava; perciò, lo scorso anno ho deciso di giocare in una squadra di calcio a sette per due mesi, e a settembre sono passata a undici».

Cosa ti ha portato quest’anno ad accettare il progetto del Cesano?
«Mi sono messa a cercare alcune squadre su Internet, e quando mi ha ispirato sin da subito il progetto Cesano. Ai dirigenti ho detto che sarei partita da zero. La società mi ha sostenuto fin dall’inizio, la squadra anche, e alla fine ho deciso di giocare per il Cesano, e, fino ad ora, mi sto trovando bene».

Com’è stato il tuo primo vero impatto col mondo del pallone?
«È stato molto tosto. Passare dal basket al calcio è stato molto faticoso, perché sono due sport differenti, soprattutto nei movimenti. Ci ho messo un po’ di mesi, quindi il passaggio totale non l’ho ancora fatto, ma comunque ho fatto numerosi passi avanti, nonostante sia rimasta ferma per un paio di mesi alla coscia: questo dispiace perché ho perso un po’ di tempo su come mettere le basi calcistiche».

L’attuale stagione del Cesano è in linea con le tue aspettative?
«No. Secondo il mio parere non ci meritiamo il posto in cui siamo e, a parte le prime tre, siamo una squadra che possiamo giocarcela con tutte, perché il gruppo c’è».

Purtroppo, nel match col Football Leon è arrivato un altro ko. Cosa è mancato per provare a strappare un risultato positivo?
«Il risultato non rispecchia l’andamento della gara, perché siamo state in partita fino alla fine, il primo gol è stato fortunoso e il rigore non c’era. Secondo me ci è mancata la grinta».

Ora si riposa, ma poi bisogna prepararsi alla sfida contro la Doverese, e non sarà un match semplice…
«Non credo che la Doverese avrà vita facile nella prossima partita. Noi le gare le vogliamo combattere fino all’ultimo minuto».

Al tuo primo anno col pallone hai segnato quattro gol: contenta del tuo score?
«Sono contenta dei quattro gol, ma forse potevo farne di più».

Tra le squadre presenti nel girone lombardo di Eccellenza c’è una che ti ha stupito di più?
«Dico il Vittuone perché, rispetto al Lumezzane, mi ha lasciato una buona impressione».

Secondo te come sta il calcio femminile italiano?
«Essendomi affacciata in questo mondo solo adesso, posso dire che il calcio femminile ci ha messo molto ad evolversi, ma ci sono ancora tanti passi da fare. Siamo ancora qualche passettino indietro rispetto a quello estero».

Che persona sei fuori dal campo?
«Esco con gli amici e mi piace viaggiare».

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
«In ambito calcistico vorrei migliorarmi, crescere e continuare col pallone: avendo 26 anni, li reputo come i miei unici obiettivi. A livello personale ho un lavoro a tempo determinato, ma ho vari progetti per la testa che spero di poter realizzarli nel medio-lungo termine».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cesano Football Women Idrostar e Ilaria Pittelli per la disponibilità.

Photo Credit: Ilaria Pittelli

Dal Manchester City al Portland Thorns: Janine Beckie

Il Portland Thorns FC ha annunciato la firma dell’attaccante Janine Beckie in una speciale transazione di scambio e trasferimento con Racing Louisville e Manchester City.

Nata in Colorado da genitori canadesi, Beckie ha doppia cittadinanza (Canadese e Americana) e rappresenta il Canada a livello internazionale dove è apparsa 86 volte segnando 34 gol. Inoltre, ha preso parte alla FIFA Women’s World Cup 2019 in Francia e vinto due medaglie Olimpiche: un bronzo a Rio 2016 e l’oro a Tokyo 2020.

Durante la sua carriera di college ha giocato per Texas Tech, segnando 57 gol in carriera e stabilendo il record dell’università. Durante il Draft NWSL College 2016 è stata scelta nel primo turno da Houston Dash. Dopo due anni in NWSL e uno per lo Sky Blue FC (ora Gotham FC), Beckie ha firmato con il Manchester City nel 2018. In Inghilterra ha vinto due  FA Cup (2019, 2020) e due League Cup (2019, 2022).

Credit Photo: https://www.timbers.com/

Martina Nigro, Pistoiese femminile: ” Per me il calcio è fondamentale, è uno sfogo e un luogo di ritrovo, sto bene quando sono in campo e mi sento libera”

Riportiamo una bella intervista a Martina Nigro, scritta dal portale Pistoia Sette.

Martina, classe 2002, è l’Orsetta più anziana ma non per età: è infatti l’ultima calciatrice rimasta fra quelle che nel 2016 intrapresero la nuova avventura nella Pistoiese ed è quindi l’essenza stessa del club, poiché lo ha visto nascere e cambiare, crescendo insieme a lui, fianco a fianco. “Sono l’unica ragazza che è sempre stata in questa squadra – ha raccontato la giovane – io e Giampaolo Bonacchi siamo i due baluardi”; tanti gli incontri fatti da Martina con chi è transitato nella Pistoiese, altrettanti i nomi che hanno vestito la maglia arancione, ma, tra questi nomi, solo uno rimane come costante nel percorso orange: da sempre Nigro, da sempre 11. La ragazza è approdata da bambina in una squadra appena nata e insieme, mano nella mano, sono cresciute; adesso Martina è diventata una giovane donna, ma una cosa non è cambiata e non cambierà: la sua presenza in squadra. “Ho cominciato a giocare a calcio nella squadra maschile del Viaccia, avevo 12 anni – ha spiegato Martina – successivamente sono passata all’Aglianese femminile perché non potevo più giocare con i maschi e infine sono arrivata alla Pistoiese a 14 anni, nel 2016, quando è nata la società”. Ma qual è stato il percorso in arancione della numero 11 dagli albori ad oggi? “Ho iniziato con le ragazze della formazione Under 15 e insieme facevamo il campionato femminile a 7; giocavo il sabato con le piccole e la domenica ero spesso convocata in prima squadra. Poi, piano piano, ho iniziato a fare sempre più minuti fino a che non sono passata in pianta stabile in prima squadra e adesso, a distanza di molti anni, sono ancora qui”.

Certamente essere la fedelissima, la veterana è un onore e un onere che però Martina porta con piacere sulle spalle: “sono legata a questa squadra e mi dispiacerebbe andare via – ha sottolineato – sono cresciuta nella Pistoiese e qui ho fatto tutte le mie esperienze calcistiche”. Ma cosa ha spinto una bambina di 14 anni a credere fin da subito in questo progetto? E cosa invece spinge una donna di 20 anni a rimanere, continuando a crederci? “Per me era una nuova avventura, inoltre tante persone di mia conoscenza me ne parlavano e cercavano di portarmi in questa realtà. Mi sono detta ‘perché no?’, quindi ho provato e da lì non me ne sono più andata. Sono molto legata alla squadra sia perché è per me la più ‘comoda’ a questo livello, sia perché mi trovo bene con le compagne: ogni anno si rafforzano i legami vecchi e se ne creano di nuovi; inoltre questo è un campionato che mi piace fare. Tutte le estati mi arrivano proposte da parte di altre squadre di categorie inferiori, ma io rifiuto”. Al cospetto dell’arancione per eccellenza sorge spontaneo chiederle un bilancio di questi anni nella Pistoiese: “ho incontrato molte giocatrici e ho vissuto tutti gli allenatori, posso dire che a livello di squadra siamo più forti degli altri anni – ha risposto – inizialmente facevamo un’altra categoria, poi con la riforma sono cambiate diverse cose. Prima i gironi in Serie C erano quattro, adesso sono diventati tre e il livello si è alzato molto: c’è stato un incremento evidente delle forze presenti nei campionati e il nostro girone è particolarmente tosto. È cambiato anche il tipo di allenamento e adesso questa è una realtà molto più seria rispetto a quella iniziale. Purtroppo quest’anno siamo partite con una scia negativa e ci ha stroncato fin da subito, ma so che possiamo fare meglio e puntiamo alla salvezza”. Martina è un prezioso elemento in squadra anche perché è un po’ la tuttofare: “il mio ruolo è terzino o esterno, specialmente di sinistra: ecco il perché del numero 11 – ha spiegato – non ho scelto io queste posizioni in campo, ma gli allenatori perché corro molto e quindi sono adatte a me. Sono una calciatrice malleabile, ad esempio domenica scorsa ho giocato a centrocampo e in altre partite anche in attacco”.

La giovane arancione è originaria di Prato e ben noti sono i rapporti per niente idilliaci che intercorrono fra Pistoia e la città natale della ragazza: una pratese che gioca nella Pistoiese, per molti un ossimoro, tant’è che “i miei amici scherzano e ridono molto su questo”, ha raccontato. A Prato l’Orsetta vive con i genitori e il fratello maggiore Mattia, “è lui che mi ha avvicinato al mondo del pallone: adesso è arbitro, ma prima praticava questo sport e da piccola giocavo con lui. Fin da bambina ho sempre voluto fare calcio, ma la mia famiglia non voleva e quindi inizialmente ho provato nuoto e molta atletica, finché i miei genitori non si sono rassegnati. Per me il calcio è fondamentale, è uno sfogo e un luogo di ritrovo, sto bene quando sono in campo e mi sento libera”. A chi nutre pregiudizi circa la natura prettamente maschile di questo sport Martina risponde: “ognuno deve scegliere ciò che preferisce, senza l’idea secondo cui esistono cose da uomini e cose da donne; soprattutto nel calcio si sente particolarmente la differenza fra sessi e noi calciatrici la viviamo sulla nostra pelle”. Oltre a coltivare la grande passione per il pallone, Martina studia Ingegneria Elettronica all’Università di Firenze perché “ho sempre avuto una passione per le materie scientifiche – ha precisato – inoltre questa disciplina è quella che maggiormente orienta verso la praticità rispetto a matematica o fisica, più astratte”. Quello per il calcio rimane però solo un grande amore, destinato a non diventare una futura professione: “fin da quando ero piccola volevo che fosse il mio lavoro, però bisogna essere realisti – ha spiegato Martina – spero di trarne il più possibile anche economicamente, ma ho altri piani”. Nel tempo libero, oltre all’hobby del calcio, l’Orsetta ne coltiva anche altri: “ne avrei tanti il problema è il tempo a disposizione – ha raccontato – mi piace leggere e inoltre ho imparato a suonare la chitarra da autodidatta durante il primo lockdown”. Così Martina, a seguito del brusco stop imposto ai concerti per evitare i contagi da Covid, ha trovato il modo di portare nel suo quotidiano quella musica che tanto ama, con la tenacia che la contraddistingue nel calcio e nella vita: “ci provo sempre, cerco sempre di dare il massimo”. Ed è con la stessa tenacia che la numero 11 arancione attende il mese di maggio, quando finalmente potrà vedere “il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari, che viene rimandato da due anni e mezzo, ma ne ho anche tanti altri in programma: Madame, Blanco, Marracash e altrettanti ne ho visti in passato, ad esempio Gazelle, Frah Quintale, Carl Brave, Coma Cose. Amo i concerti e in questi anni ho sofferto molto; come generi mi piacciono l’indie, il rap e il pop”. Ma nei programmi di Martina c’è anche un bellissimo viaggio previsto per questa estate: “farò l’interrail, non vedo l’ora perché amo viaggiare; visiterò Praga, Vienna, Berlino, Amsterdam, Monaco e Francoforte”.

Credit Photo: Pistoia Sette

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