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Paula Nicart annuncia che lascerà il calcio all’età di 27 anni a causa di un infortunio

Il calcio mostra il suo lato più crudele con Paula Nicart. La giocatrice del Siviglia ha annunciato di aver appeso le scarpe al chiodo a soli 27 anni a causa di un infortunio al ginocchio che si trascina dal 2019 e che la fa soffrire costantemente. Il difensore centrale, di spessore internazionale assoluto, lascia definitivamente il calcio.

Nel 2019 ha dovuto subire un intervento chirurgico per un trapianto del menisco esterno e riparazione della cartilagine del piatto tibiale. Saltò il resto della stagione e, nella stagione successiva, subì nuovamente un intervento chirurgico per uno strappo al legamento anteriore del ginocchio destro, l’altro. Riuscì a trascorrere un anno e mezzo giocando normalmente tra Espanyol e Siviglia ma, nel gennaio 2022, il suo ginocchio sinistro lo costrinse nuovamente a sottoporsi a un intervento chirurgico. Nonostante sia tornata ad allenarsi, il suo ginocchio continua a causare problemi e la giocatrice ha deciso di porre fine alla sua carriera.

“E’ ora di dire addio al calcio. Mi fa male l’anima dover annunciare questo, ma il ginocchio e il dolore non mi permettono di continuare sulla strada. Ora inizia una nuova tappa. Grazie a tutti voi che avete accompagnato me su questo bellissimo percorso non lo dimenticherò mai!” ha detto nel suo messaggio sui social network.

Grande pareggio in rimonta dello Spezia contro l’Azalee Solbiatese: adesso la salvezza è ancora più vicina!

Grandissima prova di forza dello Spezia Calcio femminile nel recupero della quattordicesima giornata contro l’Azalee Solbiatese. Le aquilotte hanno infatti infiammato la pasquetta rimontando le avversarie e conquistando un punto fondamentale nella lotta salvezza. Alla micidiale doppietta di Pellegrinelli, le spezzine hanno infatti prontamente risposto dapprima con Filippa Millqvist al 32’ e, successivamente, con il goal del 2-2 siglato di testa da Isadora Casagrande.

La determinazione mostrata dalle liguri in questa straordinaria rimonta ha evidenziato uno dei pregi più grandi di questa squadra: la capacità di reagire a qualsiasi difficoltà. La doppietta fulminea della Pellegrinelli sembrava aver steso le avversarie già nel primo tempo, ma le bianconere non si sono lasciate abbattere. Senza farsi prendere dalla fretta di segnare, le bianconere hanno infatti trovato subito le energie e la calma necessarie per dare il via alla rimonta.

Questo atteggiamento da squadra esperta e di alto livello potrà rivelarsi l’arma in più delle spezzine anche nelle prossime stagioni e, di certo, contribuirà a rendere ancor più spettacolare l’attesissimo derby contro il Genoa di domenica prossima alle 17:30 al Tanca. L’andata terminò meritatamente a favore delle rossoblù di mister Oneto, ma stavolta le aquilotte, considerato il loro grande miglioramento fin qui, potrebbero riuscire a strappare punti cruciali alle rivali regionali. Entrambe le formazioni saranno dunque estremamente agguerrite e determinate a portare a casa un match che si prospetta carico di emozioni e grande calcio.

Attualmente, lo Spezia è settimo in classifica a 30 punti e con due partite in meno delle avversarie. La zona play-out è distante appena 5 punti e le aquilotte dovranno cercare di vincere entrambi i recuperi per poter guadagnare ulteriormente terreno sulle concorrenti. Il primo di questi vedrà le spezzine affrontare in trasferta la Ternana alle 13:00 di giovedì 21 aprile, mentre il secondo andrà in scena al Tanca di La Spezia contro il Pontedera alle 15:30 di mercoledì 4 maggio.

Emma Errico, Napoli: “Qui mi trovo bene, indimenticabile la salvezza dello scorso anno”

Nel quinto appuntamento con il format realizzato da Napoli Femminile ed intitolato “Quanto sei Expert di calcio femminile?” ospiti sono state Emma Errico, centrocampista ex Sassuolo e Verona, ed Heden Corrado, difensore partenopea di proprietà della Roma.
Emma, ligure classe ’94, durante la puntata ha dichiarato:
A Napoli mi trovo bene. Per me è una città fantastica e non ci sono parole per descriverla. Resta una città solare e viva con persone con tanta voglia di vivere. Della mia parentesi con il Napoli non posso dimenticare il 23 maggio del 2021 con la salvezza conquistata sul campo”.
Heden, difensore classe ’02, invece ha affermato:
“Sono una persona riservata e sensibile. Di questa esperienza a Napoli porterò con me tante cose in particolare la mia prima partita contro la Roma”.

Semifinali Women’s Champions League: Barcellona – Wolfsburg, Lyon – Paris Saint-Germain

Le semifinali di UEFA Women’s Champions League ripropongono le sfide del 2020 ma questa volta le parti sembrano essersi invertite.vPassiamo in rassegna le partite che decideranno quali squadre si affronteranno il 21 maggio nella finale di Torino.

Verso Torino
Semifinali (22 aprile/da confermare e 30 aprile)
Barcellona – Wolfsburg
Lyon – Paris Saint-Germain

Finale (21 maggio, Juventus Stadium, Torino)
Barcellona/Wolfsburg – Lyon/Paris

Si sono mai affrontate prima?
Due anni fa le semifinali sono state le stesse di questa stagione, ma il contesto non potrebbe essere più diverso. Nel 2020 la pandemia di COVID-19 ha fatto sì che venisse modificato il formato classico in favore di una fase finale a otto squadre con gare a eliminazione diretta a porte chiuse nei campi neutri di San Sebastián e Bilbao ad agosto. In quell’edizione il Wolfsburg ha battuto il Barcellona per 1-0 all’Anoeta, mentre il Lyon ha sconfitto il Paris con lo stesso punteggio al San Mamés.

Questa volta, le partite si svolgeranno col classico formato andata e ritorno davanti a spalti gremiti di pubblico. Basti pensare che le quattro partite interne dei quarti di finale di questi club hanno attirato un totale di 150.125 spettatori. Le due eliminate del 2020 si erano presentate all’appuntamento da outsider, ma questa volta secondo molti esperti partiranno come favorite per il passaggio del turno. Naturalmente è un azzardo pensare che squadre come Lyon e Wolfsburg, che collettivamente hanno nove titoli e 14 finali giocate tra il 2009/10 e il 2019/20, possano essere sfavorite in una qualsiasi partita.

Il Barcellona vuole vendicarsi del Wolfsburg
Il Wolfsburg ha vinto i suoi primi due titoli europei nel 2012/13 e 2013/14, e anche se resta fermo a quota due, nel 2020 ha giocato la sua quinta finale. Dopo aver eliminato Chelsea – che nella passata stagione li aveva battuti ai quarti – e Arsenal in questa stagione, le tedesche hanno dimostrato ancora una volta di essere nell’elite del calcio europeo.

L’esordio del Barcellona nella competizione è stato nel 2012/13 ma il suo cammino per entrare nell’Olimpo del calcio europeo è stato più lungo. Nel suo primo quarto di finale risalente al 2014, ha perso 5-0 complessivamente contro il Wolfsburg, squadra che due anni fa ha fermato la corsa delle spagnole verso la loro seconda finale consecutiva.

Reduce dal trionfo della passata stagione e semifinalista senza troppe difficoltà in questa – in una sfida che ha fatto registrare il record di presenze al Camp Nou contro il Real Madrid ai quarti di finale – il Barça sembra adesso la squadra da battere mentre, paradossalmente, la sorpresa sarebbe la vittoria del Wolfsburg. Anche la calciatrice che ha segnato il gol della vittoria a San Sebastián, Fridolina Rolfö, adesso è al Barcelona dove ha ritrovato un’altra ex stella delle Wolves, Caroline Graham Hansen. Il Wolfsburg però può vantare l’attuale capocannoniere della competizione, Tabea Wassmuth, che guida la classifica marcatrici con nove gol, uno più di Alexa Putellas.

Da rivalità nazionale a rivalità europea
Anche se la sfida tra Lyon e Parigi fosse stata in una competizione nazionale, i giornali l’avrebbero comunque definita una delle partite più importanti di tutta Europa. Il Paris ha tolto lo scettro di campione di Francia al Lyon nella passata stagione dopo 14 anni di dominio assoluto, dopo non essere arrivati secondi dietro l’OL solo due volte negli ultimi dieci anni.

Le due squadre si sono affrontate anche in diverse finali di Coppa di Francia, ma negli ultimi anni hanno trasferito la loro rivalità anche nel palcoscenico europeo. Infatti, questa è la sesta volta in otto stagioni che si scontrano – eguagliando il record di Lione-Wolfsburg -, con la gara di ritorno che sarà la loro decima sfida in UEFA Women’s Champions League. Con quella partita verrà eguagliato il record stabilito a dicembre da Wolfsburg e Chelsea dopo la gara di ritorno della fase a gironi.

Il Paris è l’unica squadra che ha eliminato il Lyon nelle ultime otto stagioni: la prima volta negli ottavi del 2014/15 quando ha vinto 1-0 in trasferta e pareggiato 1-1 nella capitale, la seconda nei quarti di finale 2020/21 quando il PSG ha perso 1-0 in casa ma si è imposto 2-1 all’OL Stadium, passando per i gol in trasferta. La regola dei gol in trasferta è stata abolita, e il Lyon giocherà l’andata in casa come nella semifinale 2015/16, quando si impose 7-0.

La vittoria del Lyon nella finale del 2017 ai rigori a Cardiff e il successo di misura del 2020 a Bilbao sono altri due precedenti europei memorabili, e tutto sembra presagire altre due grandi partite dopo che a livello nazionale l’OL ha battuto 6-1 il Paris a novembre con due gol sul finale di Ada Hegerberg mentre a gennaio ha perso 3-0 in Coppa di Francia contro la stessa squadra.

Dove guardarla
Come per la fase a gironi, tutte le partite verranno trasmesse in diretta streaming gratuitamente su DAZN//YouTube. Puoi inoltre guardare la diretta DAZN in streaming sul nostro MatchCentre.

Credit Photo: https://it.uefa.com/womenschampionsleague/

Tavagnacco-San Marino Academy, il post partita del capitano delle friulane Alessia Tuttino

Riportiamo il commento alla pagina Facebook del capitano del Tavagnacco Alessia Tuttino dopo la gara con il San Marino Academy.

“Almeno uno dei due gol di testa era evitabile” – sostiene capitan Tuttino – abbiamo trovato il vantaggio con un gran gol di Sofia, ma non abbia colto l’occasione per raddoppiare. Sapevamo che i centimetri di Jansen avrebbero rappresentato il principale pericolo ed oggi ci ha castigato due volte”.

Un Calcio al Bullismo: il 21 aprile l’incontro con le scuole coinvolte nel progetto SGS, Convy School e Mabasta

Si svolgerà giovedì 21 aprile l’incontro da remoto con le prime 100 scuole italiane che, nell’ambito delle attività scolastiche attraverso l’iscrizione sul portale Valori in Rete, hanno aderito al progetto “Un Calcio al Bullismo”, il progetto progetto promosso dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, dalla Convy School e dal Movimento Mabasta.

L’iniziativa, sviluppata nell’ambito delle attività scolastiche del SGS, si rivolge ai ragazzi dai 9 ai 18 anni di età con l’obiettivo di prevenire e fermare l’evoluzione dei fenomeni di bullismo e di cyber bullismo nelle scuole. Il progetto offre agli studenti ed alle studentesse delle Scuole Primarie (solo classe 4° e 5°) e Secondarie di I e II grado, la possibilità di adottare il “Modello Mabasta”, un protocollo di sei azioni “dal basso”, per difendersi o difendere i propri compagni da questi fenomeni sempre più in crescita.

Un altro strumento di “Un Calcio al Bullismo”, è rappresentato dall’App Convy School, un’applicazione progettata con il supporto di psicologi, psicoterapeuti e responsabili scolastici per contrastare il bullismo e il cyberbullismo e a supporto degli studenti, delle loro famiglie e degli istituti scolastici nell’affrontare e gestire il bullismo e il cyberbullismo.

Le 100 scuole invitate hanno già ricevuto a scuola i materiali originali marchiati “Un Calcio al Bullismo” (roll-up, Bullibox, attestati da Bulliziotti/e, etc.) e durante il collegamento online del 21 aprile avverrà la presentazione dettagliata, sia dell’App Convy School che delle sei originali azioni che compongono il testato Modello Mabasta. Si procederà poi alla scelta da parte degli studenti del “Maba_Prof”, alla compilazione del questionario “Maba_Test”, all’elezione dei Bulliziotti e delle Bulliziotte (sentinelle attente a ciò che accade in classe e a scuola), all’installazione della Bullibox, oltre che all’utilizzo del “Maba_DAD” per il raggiungimento dello stato di “Classe Debullizzata”.

Il collegamento avrà luogo sulla piattaforma web dell’Istituto Scolastico “Galilei-Costa-Scarambone” di Lecce, che ha visto nascere il Movimento Mabasta, di cui gli studenti sono i 28 membri del team.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Massimo Anselmi, Presidente Arezzo: ““Ad Arezzo c’è attenzione, c’è interesse per il calcio femminile e questo mi fa piacere perché gli sforzi sono enormi”

Le dichiarazioni del Presidente dell’Arezzo Femminile Massimo Anselmi, Presidente dell’Arezzo Femminile, al termine dell’amichevole contro la Fiorentina, vinta dalla formazione viola per 5-0: “Noi siamo onorati di aver avuto questa possibilità, ringraziamo la Fiorentina. Questo è un modo anche per promuovere il calcio femminile anche per quanto riguarda un’opportunità alla nostra città. Il risultato è ovvio, stiamo parlando di due categorie, anche di professionismo e non. Era inevitabile il risultato, ma siamo molto soddisfatti.”

“Ad Arezzo c’è attenzione, c’è interesse per il calcio femminile e questo mi fa piacere perché gli sforzi sono enormi. Quindi avere una corrispondenza con la città è per noi motivo di promuovere ancor di più quanto stiamo facendo.”

“Ora abbiamo solo 7 partite, ma non sono poche. Ci sono ancora 21 punti a disposizione e ne abbiamo 8 dalla seconda. La matematica ancora non sta rappresentando nulla, quindi le ragazze devono essere consapevoli ma lo sono. Ogni partita rappresentiamo quanto quella partita è fondamentale per il campionato.”

Giorgia Melzani, 3Team Brescia Calcio: “Contro il Lumezzane ho fatto una buona prestazione, spero di andare avanti così”

La 3Team Brescia Calcio è uscita, dal match della trentesima giornata di Eccellenza Lombardia, sconfitta in casa contro il Lumezzane Women per 2-1. Alla buona prova disputata dalle ragazze di Diego Zuccher, che sono attualmente in settima posizione con trenta punti, c’è anche la prestazione maiuscola di Giorgia Melzani, portiere classe 2006 e da sei anni veste la maglia azzurra. La nostra Redazione ha raggiunto, al termine del match, Giorgia per risponderci ad alcune domande.

Giorgia cos’è per te la 3Team Brescia Calcio?
«Per me tutto, perché c’è un ottimo staff tecnico e un ottimo gruppo di giocatrici. Sono molto orgogliosa».

Parliamo del match con il Lumezzane dove, nonostante la tua età, hai giocato da veterana: non a caso hai tenuto in piedi la 3Team.
«Penso di aver fatto una buona prestazione, spero di andare avanti così e, con la squadra, di migliorarmi sempre di più».

La squadra ha giocato bene, ma alla fine con le valgobbine è arrivata una sconfitta amara.
«Abbiamo giocato e tenuto bene al cospetto di una squadra che, ai punti, era più forte di noi, però nel calcio esistono gli imprevisti, e i due calci piazzati ci hanno punito. Nel complesso abbiamo fatto una buona prestazione».

La 3Team, dopo questa gara, rimane al settimo posto: ti soddisfa questo piazzamento?
«Le mie aspettative non erano altissime, però passo dopo passo, possiamo ancora crescere».

Tra poche settimane il tuo gruppo incrocerà il Vittuone e il Tabiago. Che partite ti aspetti?
«Se giochiamo come abbiamo fatto oggi (lunedì, ndr) e diamo sempre il massimo, allora potremo portarle a casa tranquillamente».

Com’è, dal tuo punto di vista, giocare in campionato importante come l’Eccellenza?
«È tosto, perché gli orari e gli allenamenti sono impegnativi, ma con l’impegno i risultati arrivano».

Restando nel girone lombardo di Eccellenza chi vincerà il campionato tra Lume, Vittuone e Monterosso?
«Penso il Vittuone».

Che persona sei fuori dal campo?
«Sono una persona timidissima, e fuori dal campo non sono molto determinata su altre cose, mentre sul campo do il massimo».

Anche se hai sedici anni che obiettivi vorresti raggiungere?
«Il mio obiettivo è continuare a giocare a calcio finché il mio fisico reggerà».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD 3Team Brescia Calcio e Giorgia Melzani per la disponibilità.

Photo Credit: Elia Soregaroli

Aurora Liuzzi. Riccione: “Infortunio? Rischio del mestiere, il destino ha deciso così”

In casa Riccione, squadra del girone B di Serie C, a parlare nelle ore scorse è stata Aurora Liuzzi.
Queste le dichiarazioni rilasciate all’ufficio stampa del club dalla stessa giocatrice vittima di un brutto infortunio al ginocchio:
“Purtroppo si sa che questo è il rischio del mestiere. In allenamento, facendo un cambio di direzione, mi è rimasto il piede in una zolla e ho fatto un movimento innaturale col ginocchio. La risonanza non è chiarissima ma dovrò fermarmi per un po’, probabilmente il destino ha deciso che doveva andare così, ma sono dell’idea che nulla accade per caso. Non posso cambiare quello che è successo, devo solo affrontarlo nel modo migliore possibile, quindi se mi chiedete come sto rispondo che devo stare bene per forza“.

Photo Credi: Ufficio stampa Riccione

Eva Schatzer, Juventus: “Sogno scudetto e prima squadra”

La giovane Eva Schatzer della Juventus Women Primavera ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club.

Le dichiarazioni della calciatrice della Juventus.

GLI INIZI
«Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 5 anni. Giocavo a casa mia con i miei due fratelli più grandi che mi hanno trasmesso la passione per il calcio. Andavo a vedere le loro partite e guardavamo insieme le partite a casa. Poi mi sono iscritta nella società del mio paese dove ho giocato per 4 anni insieme ai maschi, ero sempre l’unica femmina. Poi sono passata al Bressalone, una delle poche società femminili nelle parti altoatesine. L’ultimo anno lì, a 14 anni, sono arrivata in prima squadra in Serie C».

CHIAMATA DELLA JUVE
«Ero molto emozionata, non mi aspettavo si creasse un’occasione così. La Juve è sicuramente uno dei club più importanti al mondo. Poi hanno invitato me e mia cugina Elisa Pfattner e siamo passate insieme alla Juve nell’estate del 2020. Lì è iniziata la mia esperienza con la Juve. Ho iniziato a giocare con l’Under 17 e poi dopo qualche mese sono passata nell’Under 19 di mister Piccini dove mi sono ambientata subito molto bene con le compagne che mi hanno accolto bene»..

AMBIENTAMENTO
«Sto vivendo in convitto con altre ragazze che stanno nella mia stessa situazione. All’inizio non era molto facile per me, era una situazione nuova, non ero abituata a vivere lontano da casa senza i genitori. Ma insieme a loro sono riuscita a trovarmi bene qui alla Juve. Vivere in convitto è bello perché vivi con le amiche con cui giochi a calcio. Il lato negativo è che non sei a casa e si possono sentire i genitori quando li chiamo di sera».

INCONTRO CON ROSUCCI
«Siamo venute a Vinovo e la dirigente Carola ci ha detto che quest’anno hanno pensato di premiare le due ragazze del convitto che secondo loro si sono comportate meglio. Ero molto felice perché hanno scelto me e una mia compagna, Chiara. Poi è venuta Rosucci che è un idolo per me perché giova nella mia stessa posizione a centrocampo. Mi ha dato la sua maglia, è stato bello e abbiamo parlato. E’ stata un’emozione unica. fine ci ha detto che non conta solo quello che sei dentro al campo, ma è anche importante quello che fuori perché determina la giocatrice che sei».

MISTER PICCINI
«Cura molto i dettagli, dà molta importanza all’atteggiamento e al livello mentale. Ci chiede di essere una squadra molto unita perché, anche se fuori dal campo siamo molto unite, dentro ci aiuta a migliorare le nostre prestazioni. A livello tattico è molto brava, stiamo facendo video-analisi tutte le settimane. Anche col vice-allenatore Scarcella ci troviamo molto bene».

OBIETTIVI DI SQUADRA
«Gli obiettivi della Primavera è vincere lo scudetto alla fine dell’anno che l’anno scorso non siamo riusciti a portare a casa nella finale contro la Roma. Adesso ci mancano 4 partite alla fine dei gironi. Speriamo di vincerle tutte. Ci manca la partita “più importante” col Milan che deciderà chi finirà al primo posto. Cerchiamo di dare il massimo, fino adesso l’abbiamo preparata bene. Possiamo vincere».

MILAN
«E’ una squadra forte, all’andata ci ha battuto 1-0. Adesso vogliamo cercare di trovare la rivincita».

OBIETTIVO PERSONALE
«Per me è vincere lo scudetto. .Nella storia della Juventus la Primavera non ha mai portato a casa il trofeo. Per il futuro l’obiettivo è arrivare in Prima Squadra. Darò il massimo ogni giorno in allenamento per migliorare e crescere».

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