Detto questo scrivo per ringraziare tutti i miei sostenitori, in primis la mia famiglia che mi è stata sempre vicina, capivano i miei momenti difficili, perché non è facile conciliare il lavoro e la passione ma sono stati sempre lì a darmi un confronto e a non mollare, alle due persone importanti che non ci sono più e so che anche dall’alto hanno sempre fatto il tifo per me, i miei amici più vicini e anche una in particolare a distanza perché loro hanno sempre creduto in me e poi ad una persona speciale che da quasi due anni in questo percorso è vicina a me, non mi ha mai lasciata e mi ha dato sempre quella parola di conforto nel credere in chi sono e non mollare nonostante le difficoltà ed infine non posso che ringraziare la mia squadra, il mister e tutto lo staff che insieme mi hanno permesso di raggiungere questo traguardo perché solo insieme si raggiunge tutto questo, non è il singolo a fare la differenza ma il gruppo di lupi come noi.
Emanuela Pisani, Futsal Irpinia: “La Coppa Italia ripaga tutti i sacrifici fatti per questa passione”
Detto questo scrivo per ringraziare tutti i miei sostenitori, in primis la mia famiglia che mi è stata sempre vicina, capivano i miei momenti difficili, perché non è facile conciliare il lavoro e la passione ma sono stati sempre lì a darmi un confronto e a non mollare, alle due persone importanti che non ci sono più e so che anche dall’alto hanno sempre fatto il tifo per me, i miei amici più vicini e anche una in particolare a distanza perché loro hanno sempre creduto in me e poi ad una persona speciale che da quasi due anni in questo percorso è vicina a me, non mi ha mai lasciata e mi ha dato sempre quella parola di conforto nel credere in chi sono e non mollare nonostante le difficoltà ed infine non posso che ringraziare la mia squadra, il mister e tutto lo staff che insieme mi hanno permesso di raggiungere questo traguardo perché solo insieme si raggiunge tutto questo, non è il singolo a fare la differenza ma il gruppo di lupi come noi.
Alessia Frecchiami, Polisportiva Monterosso: “Un piacere far parte di questa società. Puntiamo alla Serie C”
La Polisportiva Monterosso ha fermato, nella a giornata di Eccellenza Lombardia, l’Accademia Vittuone per 1-1, posizionandosi così al posto con punti. La formazione bergamasca ha disputato anche una buona prova difensiva, grazie anche all’apporto di Alessia Frecchiami, difensore classe 2004, e una delle leve della formazione bergamasca. La nostra Redazione ha intervistato Alessia per risponderci ad alcune domande.
Alessia cosa vuol dire per te giocare per la Polisportiva Monterosso?
«Ho iniziato a giocare a dodici anni con il Monterosso e sto continuando fino ad adesso. Crescendo ho capito gli obiettivi che ogni anno si prefissa la società, e quindi sono felice di farne parte di questa squadra».
Come hai capito che la difesa sarebbe stata la tua zona?
«In realtà ho cominciato come centrocampista, poi un giorno il mio allenatore mi ha spostato come difensore centrale, dove ho fatto bene, e infine, quando sono approdata in Prima Squadra, mi hanno messo come terzina: inizialmente ho avuto un po’ paura, perché se fai un errore ti giochi la partita, ma col tempo sono riuscita a capire come giocare mentalmente e sistemarmi, e alla fine è diventato tutto più facile».
Tra le partite giocate col Monterosso c’è una che ti ha lasciato il segno?
«L’ultima gara di campionato col Vittuone, dove abbiamo giocato contro una squadra competitiva, e la reputo una delle più importanti. L’altra è quella col Gavirate, dove sono tornata a segnare dopo tanto tempo».
In questa stagione il Monterosso è al terzo posto a pochi punti dal Lumezzane e dal Vittuone. Vittoria del campionato ancora possibile?
«Noi ci speriamo tutte, fin dall’inizio, perché noi vorremmo salire in Serie C, ma non dipenderà solo da noi. In ogni caso sono contenta del terzo posto».
Quanto vale l’1-1 contro il Vittuone ottenuto nella ventisettesima giornata?
«Vale tanto, perché poteva succedere di tutto. Comunque ci siamo portate a casa un punto meritato, dopo aver disputato una buona gara».
Il Monterosso affronterà domenica la 3Team Brescia Calcio. Che partita ti aspetti?
«Se ci mettiamo testa sin dal primo minuto allora il risultato sarà dalla nostra parte, anche se dovremmo stare attente al gioco della 3Team».
Che impressioni hai sul campionato lombardo di Eccellenza dopo tre quarti di gare disputate in questa stagione?
«Lo divido in due parti. Noi, il Vittuone e il Lumezzane disputiamo partite competitive, dal quarto in poi giocano un altro campionato, ma non sono squadre da sottovalutare».
Cosa c’è nella tua vita al di fuori dal rettangolo di gioco?
«Sono in quarta superiore presso l’Istituto di Grafica e Comunicazione a Bergamo, e nel tempo libero esco coi miei amici. Durante l’estate lavoro come animatrice nei villaggi turistici».
Quali sono le aspettative per il tuo 2022?
«Spero di finire nel migliore dei modi questo campionato e di ricominciare la stagione con questo gruppo».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Polisportiva Monterosso e Alessia Frecchiami per la disponibilità.
Photo Credit: Alessia Frecchiami
Geyse Ferreira, la stella brasiliana del Madrid CFF infiamma il mercato
La brasiliana Geyse Ferreira sta vivendo una stagione meravigliosa. A 23 anni sta giocando benissimo con il Madrid CFF e guida la classifica marcatrici con 20 goal in 24 partite. Il suo contratto però termina il 30 giugno e potrebbe andare a giocare in una tra le migliori squadre al mondo. Potrebbe andare al Real Madrid che però finora non ha fatto un’offerta congrua al valore della calciatrice. Il suo agente Luis Filipe Silva della OBS Players, ha segnalato che potrebbe andare via dalla Spagna nonostante abbia segnato in totale 22 reti in 26 partite. Infatti ha guidato il Madrid CFF alla semifinale di Coppa della Regina con 2 goal in 2 partite oltre ai tanti goal in campionato.
Al momento guida la classifica marcatrici davanti alle bomber del Barcellona Asisat Oshoala, Alexia Putellas, Lieke Martens e Jenni Hermoso che seguono la brasiliana rispettivamente con 19, 17, 17 e 15 reti .
Una dichiarazione dell’agente è significativa: “Alcuni vogliono comprare una Ferrari pagando il prezzo di una Fiat. Non perderemo tempo. Non c’è calciatrice con le caratteristiche di Geyse: esplosività, goal e rendimento in uno dei campionati più importanti. Si tratta di una tra le migliori calciatrici al mondo e vorremmo che fosse trattata per la campionessa che è”.
Inoltre Geyse vorrebbe giocare la Women’s Champions League, vincere titoli e migliorare al fianco delle migliori giocatrici del pianeta. Dalla OBS Players parlano di offerte arrivate da squadre provenienti da Germania, Inghilterra, Francia, Italia, Stati Uniti, Cina e Corea del Sud. L’unica certezza è che Geyse non dovrebbe restare al servizio di Maria Pry, continuando l’opera di cambiamento della squadra già iniziata l’anno scorso quando le migliori giocatrici lasciarono il club.
L’anno scorso Geyse aveva segnato 10 goal in 28 partite ma in questa stagione è esplosa e sta guidando la squadra verso una difficile salvezza nonostante le tante ammonizioni e problemi disciplinari.
Italia, così sei bellissima: battuta la Bosnia con un ampio scarto. Sbardella: “Risultato arrivato con maturità”
È un’Italia travolgente quella che ‘dipinge calcio’ sul campo di Abano Terme e che inizia come meglio non avrebbe potuto il secondo turno di qualificazione agli Europei femminili under 19: nella prima partita del ‘Round 2’ le Azzurrine si impongono con un roboante 6-0 sulle pari età della Bosnia, lanciando un chiaro segnale sulla strada verso la fase finale, che si disputerà a partire dal 27 giugno in Repubblica Ceca. Trame ben assortite hanno caratterizzato tutta la partita dell’Italia, con un gioco di squadra che ha messo ancor più in evidenza le grandi qualità individuali delle ragazze di Sbardella. “Il risultato – ha sottolineato a fine gara il tecnico azzurro, visibilmente soddisfatto – è arrivato con maturità e sicurezza. Quando si allenano le squadre giovanili, è questa la soddisfazione maggiore: che le ragazze conoscano bene i princìpi del gioco e che li facciano loro, riproponendoli concretamente sul campo. Veder fare questo ci riempie di gioia”.
Sabato (calcio d’inizio ore 14,30, diretta streaming sul sito figc.it) la sfida contro l’Ungheria potrebbe già assumere i contorni della partita decisiva per il passaggio del turno: nell’altro match del girone, infatti, le ragazze magiare hanno superato per 2-1 la Svizzera e, con un solo pass in palio per la fase finale tra le quattro squadre presenti nel raggruppamento, un’eventuale vittoria nella prossima gara potrebbe rivelarsi determinante per volare in Repubblica Ceca.
La partita. Nell’undici iniziale Sbardella si affida al centrocampo a tre – composto da Giai, Ferrara e Pavan – che tanto bene aveva fatto nel Round 1, mentre in difesa ritrova capitan Severini, assente nel primo turno di qualificazione; in attacco il tridente azzurro vede Corelli come riferimento centrale, affiancato da Berti e Arcangeli. Ed è proprio quest’ultima, dopo appena sei minuti di gioco, ad avere sul destro la prima occasione dell’incontro, ma la sua conclusione da dentro l’area trova la pronta risposta di Rados. Al 12’ ancora la numero 10 sfiora il vantaggio italiano, questa volta di sinistro, lambendo il palo con un bel rasoterra angolato. Gli attacchi azzurri si fanno sempre più insistenti, mettendo continuamente in apprensione la retroguardia bosniaca. Preventivabile e inevitabile arriva così il vantaggio delle ragazze di Sbardella al 21’: uno schema su calcio d’angolo libera al tiro la solita Arcangeli, Rados respinge come può, ma sulla ribattuta Bertucci è ben appostata e con un puntuale tap-in firma l’1-0.
Il tecnico azzurro era stato chiaro alla vigilia, dichiarando di non volersi accontentare una volta raggiunto il vantaggio, memore del Round 1 e di come la differenza reti fosse stata decisiva nell’assegnazione del primo posto. Così le sue ragazze continuano a premere dopo l’1-0 e al 32’ è un fantastico tiro di controbalzo di Ferrara dal limite dell’area a regalare il raddoppio all’Italia.
La ripresa inizia seguendo lo stesso copione della prima frazione di gioco e dopo appena tre minuti le Azzurrine volano sul triplo vantaggio: Arcangeli calcia perfettamente una punizione dal limite e suggella la sua splendida prestazione con la realizzazione del 3-0. Il monologo italiano prosegue anche con il cambio di alcune interpreti della manovra azzurra e al 17’ è Beccari, sistematasi al centro del tridente offensivo da inizio secondo tempo, a pizzicare di testa la parte alta della traversa. Al 24’ ancora Arcangeli fa registrare il proprio nome sul tabellino delle marcatrici, questa volta sfruttando al meglio una bella ripartenza di Giai, che la lancia verso la porta avversaria dopo aver recuperato l’ennesimo pallone della propria gara. Poco dopo la mezz’ora Beccari fa 5-0, imbeccata da un preciso quanto pregevole lancio da dietro di Ferrara; l’attaccante della Juventus scarta l’estremo difensore bosniaco con un bel tocco sotto, appoggiando poi in rete a porta vuota. A tre minuti dal novantesimo il definitivo sigillo sulla prestazione azzurra arriva ancora da Beccari, che fa tutto da sola – e tutto bene – realizzando il 6-0 che chiude il confronto.
Credit Photo:
Milica Mijatovic, AS Roma: “Contenta dei gol, ma soprattutto di aver aiutato la squadra”
Milica Mijatovic è stata intervista al termine di Roma-Hellas Verona. La calciatrice serba è stata protagonista con una doppietta.
Ecco le sue parole.
Quanto è stato importante vincere questa partita?
“Sì, è stato molto importante vincere questa partita. Abbiamo giocato una grandissima gara, è stata una prestazione collettiva molto buona”.
“Sono contenta dei tre punti e di aver realizzato i primi gol con la Roma. È una vittoria che ci serve in chiave Champions League. Vogliamo qualificarci, finendo bene il campionato. Vogliamo vincere le ultime tre. Questo è il nostro primo obiettivo. E poi cercare di arrivar in fondo anche in Coppa Italia, il nostro secondo obiettivo. Abbiamo una semifinale importante da giocare”.
È stata la tua prima partita giocata dall’inizio, quali le tue sensazioni?
“In questo gruppo mi trovo molto bene, dal primo giorno che sono arrivata qui a Roma. Mi hanno dato il benvenuto, facendomi sentire a casa. Sono contenta oggi di aver avuto questa chance dall’inizio e di aver aiutato la squadra a vincere”.
Credit Photo: Domenico Cippitelli
“A scuola di tecnica”: il gol di Milica Mijatović in Roma-Hellas Verona
Nuovo appuntamento con “A scuola di tecnica”, la rubrica dedicata ai gesti calcistici in collaborazione con il Maestro di tecnica Matteo Pierleoni. Ogni settimana analizzeremo quello che secondo noi è il gol più bello, a livello tecnico, della giornata di Serie A appena conclusa.
19° giornata di Serie A (02-03/04/2022)
Chi: Milica Mijatović
Cosa: Gol dell’1-0 (10’)
Squadra di appartenenza: Roma
Match: Roma-Hellas Verona [7-1]
È una Roma straripante quella che scende in campo al Tre Fontane contro l’Hellas Verona. Le giallorosse si confermano l’anti-Juventus e si tengono strette il secondo posto, oltre al titolo di secondo miglior attacco di Serie A. Le ragazze di Spugna dominano il match, chiudono il primo tempo sul 2-0 e dilagano nel secondo terminando 7-1. Il gol di Milica Mijatović apre le danze già al 10′, e merita una menzione speciale per la spettacolarità della finalizzazione, derivante da un perfetto gioco di squadra.
L’AZIONE
Quello che nasce è un gol corale, frutto di uno scambio di passaggi cruciali tra le giocatrici giallorosse. “La palla viene trasmessa dal lato destro dell’area, al limite di essa frontale alla porta, dove c’è Bartoli a ricevere. Spalle alla porta riesce a scaricare su Giugliano, che di prima intenzione la mette in mezzo. La difesa del Verona tende ad uscire, vedono che palla esce e quindi salgono, ma la numero 10 della Roma riesce a mettere una palla al centro per Mijatović, che colpisce al volo e manda in rete il gol dell’1-0 – spiega il maestro di tecnica Pierleoni -. Giugliano mette una palla perfetta sul punto giusto, dove non ci sono avversarie, un tocco morbido che permette di servire la compagna con la giusta forza e nella giusta posizione. Il movimento che fa con la gamba tende ad aprire, e le permette di dare una rotazione alla palla da destra a sinistra, in modo tale che non vada direttamente nello specchio della porta ma tenda a rientrare, o in questo caso ad uscire perché calcia di destro. Vediamo che fa un leggere saltello quando colpisce, per dare ancora più “morbidezza” alla palla e farla arrivare esattamente sui piedi di Mijatović“.
IL GOL
“Milica Mijatović è bravissima, fa un movimento da attaccante pura. Quando la palla viene scaricata, sale in linea con la difesa, fa una mezzaluna, e con spalle verso la rimessa laterale riattacca la profondità quando vede che la sua compagna inizia a caricare il tocco morbido. Qui molto brava ad attaccare quel poco di profondità che c’è, va con il piede destro che in quella situazione è il piede più facile da utilizzare perché permette di andare a chiudere verso la porta, e lo fa con l’interno piede, ruota il busto verso la porta. Gol difficile perché deve stare attenta a non andare in fuorigioco, a leggere la traiettoria aerea, a capire dove cadrà la palla e prendere il tempo giusto per colpire al volo. La difesa veronese fa molto bene nell’uscita, ma alcune giocatrici perdono di vista la propria avversaria favorendo il gol. Il calcio femminile si sta decisamente evolvendo, vediamo sempre più gol da traiettorie aeree” – conclude Pierleoni.
Credit Photo: Instagram Milica Mijatovic
Il Venezia F.C. perde di misura sul campo di uno Jesina sicuramente più cinico nello sfruttare le occasioni
Nella 22^ giornata del campionato di Serie C Femminile, Girone B, Il Venezia FC cade in trasferta di fronte ad uno Jesina più cinico nello sfruttare le occasioni.
Le padrone di casa iniziano da subito con grinta: al 5’, Martina Tamburini si porta dalle parti di Alice Pinel, ma la sua punizione non impensierisce le lagunari.
Al 12’, il Venezia cerca di concretizzare la prima vera occasione: lo scambio tra Francesca Carleschi e Isabel Cacciamali consente a Karim Mantoani di vedere la porta, ma la difesa di casa anticipa l’uscita.
Pochi minuti dopo, la formazione di Jesi crea due pericolose occasioni con Eleonora Crocioni e Deborah Zambonelli, ma Pinel è attenta in entrambi gli episodi e salva il risultato. Al 21’, Tamburini tenta ancora di sbloccare la partita con un colpo di testa, che finisce fuori.
Immediata la reazione del Venezia: Cacciamali si invola verso la porta, a servire Mantoani defilata, ma il suo cross non trova nessuno dentro l’area e il tentativo si spegne in fallo laterale. Il primo tempo si chiude a reti inviolate: le due formazioni non concretizzano nessuna delle pur numerose occasioni.
Il secondo tempo si apre con una doccia fredda per le leonesse: Martina Sclavo anticipa Tamburini, ma per l’arbitro l’intervento è scomposto. L’espulsione del centrale ospite costringe il Venezia all’inferiorità numerica per ben quaranta minuti.
Nonostante l’espulsione, le lagunari cercano subito di trovare una quadratura. Al 12’, però, è lo Jesina a passare in vantaggio su rigore. A seguito di un intervento in area di Anna Quaglio su Zambonelli, sul dischetto si presenta Tamburini: Pinel intuisce il tiro, ma non arriva al pallone.
Il Venezia si sbilancia, alla ricerca del gol, e al 15’ arriva al tiro prima con Alice Zuanti, subito dopo con Cacciamali e Ilaria Mella. Al 27’, Mantoani prova il tiro su cross di Alessandra Nencioni, ma Chiara Generali non si fa sorprendere.
Pochi minuti più tardi, Zuanti calcia da fuori sorprendendo la difesa, ma il suo tiro finisce sulla traversa. Sulla conseguente respinta, il tentativo di Giulia Risina viene salvato sulla linea da Giulia Picchio. Il forcing arancioneroverde non accenna a diminuire nei minuti di gioco finali, ma non basta per modificare il risultato.
Jesina 1-0 Venezia
Marcatori: st 12’ Tamburini (J)
Jesina: Generali C.; Picchiò, Crocioni (st 24’ Rossetti), Modesti, Verdini (st 15’ Oleucci), Tamburini, Fiucci, Gambini, Generali F. (st 42’ Mosca, st 50’ Battistoni), Zambonelli (st 30’ Coscia), Gallina
A disposizione: Cantori, Fontana, Valtolina, Stimilli
Allenatore: Baldarelli
Venezia: Pinel; Quaglio, Carleschi, Sclavo, Dezotti; Nencioni, Risina, Cacciamali (st 38’ Dal Ben); Mantoani, Stankovic (st 17’ Mella), Zuanti (st 38’ Gissi)
A disposizione: Italiano, Martinis, D’Avino, Zizyte, Benzaquen, Govetto
Allenatore: Comin
Credit Photo: Venezia FC
Cecilia Salvai, Juventus Women: “Il rinnovo è stato importante, non vedo l’ora di tornare in campo per ripagare questa fiducia che la società mi ha sempre dato”
A margine della prestazione del primo Memorial “Vincenzo Barrea” di Borgaro, Cecilia Salvai, che ha ricevuto il premio Ermelindo Bacchetta, ha parlato così a Juventusnews24.
COME STA
«Bene, adesso ho superato i tre mesi ma non mi pongo un giorno particolare. È importante andare avanti giorno per giorno, che ci siano i miglioramenti. Così sta andando».
VEDERE LE COMPAGNE DA FUORI
«È tosta. Ho già vissuto questa cosa, ero già preparata ma non si è mai preparati quando succede. È dura ma continuano a vincere e questo va bene».
CAVALCATA CHAMPIONS
«Sinceramente ha sorpreso un po’ tutti, nessuno si aspettava che noi passassimo un girone del genere. Partita dopo partita è cresciuta in noi la consapevolezza: non so da fuori ma noi da dentro abbiamo detto ‘Ok, ai quarti possiamo veramente arrivarci’. Sono state bravissime all’andata in casa col Lione, al ritorno sono state più brave loro. È così, quando arrivi lì comunque incontri una squadra forte. C’è il 50 e 50, è andata meglio a loro stavolta».
COMPAGNE
«Le ho viste ieri alla partita, qualcuna era ancora parecchio abbacchiata. Però sono cose che ti fanno crescere, vanno prese nel modo giusto e bisogna pensare a tutto il percorso fatto. Essere straorgogliosi di questo e porci obiettivi più alti l’anno prossimo: non solo arrivare ai gironi ma passare il turno. Raggiungere un’ipotetica finale non è così lontano».
RINNOVO
«Per me è sempre un giorno speciale. Non lo prendo come una cosa scontata, soprattutto nella situazione in cui mi trovo. La società mi ha dato ancora più fiducia e voglia di continuare con me questo bellissimo percorso. È stato un giorno bello, importante, non vedo l’ora di tornare in campo per ripagare questa fiducia che loro mi danno sempre».
Credit Photo: Andrea Amato
Il Cittadella Women, con Giannina Lattanzio, mette ko il San Marino Academy
Secondo successo di fila per il Cittadella Women, che sconfigge per 1-0 il San Marino Academy.
La rete decisiva arriva al minuto 12: su scambi molto veloci la palla viene girata sulla destra per Larocca, ex di turno, che calibra il traversone sul secondo palo a beneficio di Giannina Lattanzio, la quale di testa trafigge Alessia Piazza per il gol che, alal fine, varranno i tre punti per il Cittadella.
Questo è il commento che l’allenatore delle granata Salvatore Colantuono ha rilasciato sui canali ufficiali del club veneto: “Abbiamo ottenuto tre punti meritati, sicuramente abbiamo fatto un ottimo primo tempo tenendo in mano il pallino del gioco, potevamo chiuderla prima ma nella seconda parte abbiamo sofferto bene, questo è indice di maturità. Mi rende particolarmente felice anche il fatto di non aver subito gol, io chiedo compattezza e reparti stretti per dare minor spazio alle avversarie e restringere loro il campo quando attaccano. Va comunque dato merito a San Marino di averci messo alle corde nel secondo tempo, poteva meritare anche il pari alla fin fine. Io lo reputo uno dei migliori club della Serie B, sono anzi stupito di non vederlo in lotta per la promozione, perché gioca bene e ha buone individualità. È una squadra che seguo con attenzione, spiace non vederlo in testa ma le stagione non son tutte uguali, può succedere. In ogni caso bravissime le mie ragazze, non abbiamo perso lucidità, abbiamo saputo soffrire, questa è la caratteristica delle squadre vincenti, una cosa che un po’ ci manca perché comunque il gruppo è molto giovane, ha la seconda media età più bassa della B. Anche domenica c’erano tante ragazze del 2000 in campo, due sono in Nazionale Italiana U19 agli Europei, Corazzi, un’ex, è stata una delle migliori in campo insieme a Ripamonti. Insomma, un ottimo il risultato, di nuovo complimenti a San Marino per la loro qualità, possono finire bene il campionato“.
In classifica le padovane salgono al settimo posto della Serie B con ventisette punti, a due lunghezze dalle titane che occupano la sesta piazza. Domenica il Cittadella ospiterà la Pro Sesto che, nel turno precedente, ha fermato sull’1-1 la capolista Brescia.
CITTADELLA WOMEN: Toniolo; Ripamonti, Masu, Fracaros (81’ Meneghetti); Larocca, Domi (58’ Pizzolato), Corazzi, Saggion (90’ Novelli), Peruzzo; Lattanzio, Ponte (58’ Martinuzzi). A disp: Zorzan, Schiavo, Nurzia, Zannini, Dilettuso. All: Colantuono.
SAN MARINO ACADEMY: Alessia Piazza; Marrone, Kiamou, Venturini, Martina Piazza; Cecchini (46’ Jansen), Brambilla, Fusar Poli; Alborghetti (46’ Massa), Baldini (59’ Menin), Papaleo (63’ Kuenrath). A disp: Montanari, Montalti, Nozzi, Modesti, Diversi. All: Conte.
ARBITRO: Filippo Colannino di Nola.
MARCATRICE: 12’ Lattanzio (CIT).
AMMONITE: Martinuzzi (CIT), Jansen (SMA).
Photo Credit: Federica Scaroni – Facebook Cittadella Women
Marika Chiarot, Portogruaro: “Brixen Obi? Punto che da continuità ad un periodo positivo”
Pari e patta nel girone B di Serie C tra Portogruaro e Brixen Obi, che si dividono la posta in palio a reti bianche nel 22esimo turno al “Mecchia”: entrambe le squadre muovono cosi la classifica, rimanendo in zona tranquilla, con le padroni di casa balzate a 31 punti e le ospiti a quota 37. In casa Portogruaro, società cara al patron Giorgio Furlanis, a parlare nel post gara ai microfoni del club veneziano è stata Marika Chiarot, difensore classe ’99 delle venete:
“La partita è stata tosta ma con l’unione della squadra siamo riuscite a tenere un risultato positivo. All’andata avevamo perso per 2-1 quindi questo pari ci soddisfa soprattutto viste le assenze che avevamo. Il punto ci permette di dare comunque continuità ad un periodo davvero buono per noi che in questo 2022 ci ha fatto tenere un passo da vetta della classifica. In generale abbiamo creduto molto in noi stesse e nel gruppo e nel lavoro fatto con il mister che ci ha portato a tenere buoni risultati”.
Credit Photo: Andrea Nicodemo















