mportante vittoria del Sassuolo Femminile che ha battuto con il punteggio di 3-1 la Sampdoria. HaleyBugeja, calciatrice neroverde, ha parlato a SassuoloChannel, commentando così la sfida: “Sono molto contenta ovviamente, come tutta la squadra. Abbiamo vinto e quella è la cosa più importante. A livello personale, ho segnato ancora dopo un po’ di tempo e sono felice per tutto. Continuiamo così”.
Il gol? “Con il Verona è stata una gara sfortunata per me, oggi invece sono stata più fortunata. Ho ricevuto un bel passaggio da Lana e ho fatto gol. Era un gol importante per me e per la squadra, sono contenta per questa vittoria”.
Secondo tempo in controllo? “Visto che abbiamo chiuso il primo tempo sul 3-0, il secondo tempo sapevamo che non sarebbe stato facile. Abbiamo lavorato tanto. Io sono uscita dopo 20-25 minuti e sono grata alla squadra che ha continuato il lavoro che stavamo facendo. Sono molto felice. Bel risultato e una buona prestazione”.
Ora c’è la sosta… “Ora abbiamo la sosta per le Nazionali, sarà un tempo importante per me e per le altre convocate. La dedica per il gol? Per la mia famiglia, senza di loro non sarei qui, ogni gol la dedica va a loro. Io dopo ogni partita, dopo ogni allenamento chiamo mia mamma. Quella di oggi è stata una chiamata bellissima”.
Allo Stadio Breda l’Inter si impone 3-2 sull’Empoli di mister Ulderici, conquistando tre punti importanti grazie alle reti di Tatiana Bonetti, Ajara Njoya e Ghoutia Karchouni.
Al termine dell’incontro, Rita Guarino ha analizzato la prestazione delle nerazzurre ai microfoni del Club: “Siamo partite forte, esprimendo le nostre qualità in entrambe le fasi, ma anche per come abbiamo preparato la gara e chiuso le loro giocate: l’Empoli è molto bravo in mezzo al campo e quando lasci gli spazi ne possono approfittare. Nel secondo tempo si è vista un’altra partita, perchè ci siamo abbassate troppo e abbiamo concesso troppo campo. Loro hanno sfruttato il momento positivo e non siamo state abbastanza brave a ritornare in gara.”
“Ieri da parte delle ragazze volevo che mettessero in campo le loro qualità e fino a un certo momento l’hanno fatto bene, ma è chiaro che certi errori poi si pagano. Sono tutti aspetti su cui dobbiamo lavorare tantissimo se vogliamo competere con le squadre di vertice.”
“Con la Juventus dovremo recuperare le energie spese in queste due settimane e prepararci al meglio. Bisogna curare qualsiasi dettaglio e non tralasciare nulla perchè la Juventus è la squadra da battere e la più forte del campionato. Non bisognerà lasciare nulla al caso ed essere brave così come lo siamo state all’andata”, ha concluso la coach nerazzurra.
Al termine della sfida con l’Empoli, anche Irene Santi ha parlato ai microfoni di Inter Tv: “Sicuramente è stata una vittoria sofferta però è stata davvero importante. Il nostro secondo tempo dimostra che abbiamo ancora tanto da lavorare però anche soffrendo siamo riuscite a portare a casa il risultato. Bisogna ripartire dal primo tempo visto ieri, mantenendo però questo livello per tutta la partita.”
“La Juventus è la squadra più forte ma noi abbiamo dimostrato che possiamo dargli filo da torcere. Al ritorno dovremo riconfermare la nostra prestazione e giocarcela fino all’ultimo”, ha cocnluso la centrocampista nerazzurra.
Torna il campionato di Serie B, tornano a vincere le prime della classe: dopo la lunga sospensione dovuta all’elevato numero di contagi da Covid-19 in molti gruppi squadra, il torneo cadetto 21/22 è ripartito dalla 15ª giornata, che ha visto i successi di Como Women, Brescia e Pink Bari, attualmente prime tre in classifica rispettivamente a 27, 26 e 23 punti.
Riprende il cammino nel migliore dei modi il Como capolista di De La Fuente, che a Ponte Lambro batte il Cesena 2-1 e mantiene la vetta a +1 sul Brescia. In casa delle lariane l’autorete di Lipman porta in vantaggio le romagnole, ma Vergani su calcio di rigore e Kubassova completano la rimonta conquistando l’8° successo in 12 gare giocate. Tre punti, in questo turno, anche per il Brescia secondo in classifica, che nella sfida interna col Sassari passa 3-2 grazie alla doppietta di Pasquali e al calcio di rigore trasformato da Luana Merli all’88’ (a segno per le ospiti Bassano e Peddio). Le Leonesse centrano l’8ª vittoria nel torneo cadetto 21/22 e rimangono in scia delle lariane. Invariata anche la classifica della Torres, quartultima a nove punti, appaiata alla Roma CF terzultima. Alle spalle delle prime due forze del campionato tiene il passo la Pink Bari, che vince 2-0 con la Pro Sesto grazie a una doppietta di Spyridonidou e resta terza a +3 sul Tavagnacco e a -3 dal Brescia.
Il derby veneto tra Chievo Verona e Cittadella, anticipo di questo turno andato in scena alle 11.30 allo stadio “Olivieri”, se lo aggiudica il Cittadella, che passa in trasferta grazie alla firma di Larocca all’ultimo respiro. Le granata, in virtù dei tre punti maturati sul campo delle scaligere, avvicinano in classifica proprio le avversarie di giornata, che ora hanno un solo punto di vantaggio (19 vs 18). Aggancia invece il Chievo – a quota 19 – la San Marino Academy, che batte 1-0 il Ravenna grazie alla rete di Barbieri al 50’.
Nella zona bassa della classifica il Cortefranca cala il poker contro il Palermo e fa un balzo all’8° posto in graduatoria, con ben otto lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. Le padrone di casa si impongono grazie alla doppietta di Picchi e alle reti di Kiem e Velati (Coco a bersaglio per la formazione siciliana, fanalino di coda con appena cinque punti raccolti). Unico pareggio di giornata infine, lo 0-0 tra Tavagnacco e Roma Calcio Femminile in casa delle friulane, maturato nella sfida delle 13.30. Le gialloblù occupano sempre il quarto posto in classifica a quota 20 punti, ma perdono terreno in ottica promozione.
La Serie B tornerà in campo domenica 20 marzo, mentre le tre giornate non disputate verranno recuperate rispettivamente il 13 marzo, il 16 aprile e il 1° maggio.
Risultati della 15ª giornata di Serie B Femminile 2021-22
Il Cortefranca torna in campo vincendo e convincendo, battendo per 4-1 un Palermo che ha provato a reggere il confronto con le ragazze di Nicoletta Mazza, fino a quando l’espulsione di Collovà non ha cambiato gli equilibri sul match, permettendo alle rossoblù di sfruttare la superiorità numerica. Un successo importante perché, al termine dellaquindicesima giornata di Serie B, salgono all’ottavo posto con diciassette punti.
Parte il timer e le rossoblù vanno ad un passo dal vantaggio, quando al 3’ Vavassori mette un rasoterra al centro per Picchi che, davanti a Pipitone, spara clamorosamente alto. Le rosanero si affacciano al 9’: Coco brucia Vavassori, serve al centro Dragotto che controlla e conclude, ma Meleddu compie una grande parata. Al 18’ nuova occasione palermitana con il tiro dal limite di Lazzara, facile per Meleddu. Le cortefranchesi si rivedono al 24’ con un calcio piazzato di Redolfi che termina sopra la traversa.
L’esultanza di Roberta Picchi dopo il vantaggio del Corte
Verso la mezz’ora il Corte passa in vantaggio: cross di Redolfi che serve di testa Velati, la palla arriva a Roberta Picchi che, come una rapace, tocca quel poco che basta per mettere la palla alle spalle di Pipitone.
Il Palermo non ci sta e al 32’ Licari prova a sorprendere Meleddu con un pallonetto, ma la numero uno rossoblù risponde con una smanacciata che finisce in corner. Al 34’ piove sul bagnato per il Palermo che rimane in dieci per l’espulsione di Collovà che commette fallo su Velati, provocando così il tiro da fermo: ci va Sonja Kiem che, di destro, trafigge Pipitone per il raddoppio franciacortino. Sul finire del primo tempo Vivirito crossa per Velati, lasciata colpevolmente sola dalla difesa rossonera, ma la sua incornata è imprecisa per impensierire Pipitone. Le franciacortine vanno alla ricerca del terzo gol nei primi minuti della ripresa con Velati e Picchi, ma la difesa palermitana si alza molto, mandandole per alcune volte in fuorigioco. Ma il tris cortefranchese arriva al 66’ quando Picchi, sugli sviluppi di un angolo, di destro colpisce la palla, Pipitone para, ma non può nulla sulla ribattuta della bomber franciacortina che mette a referto la sua doppietta in questa partita.
Debutto con la maglia del Cortefranca per la centrocampista Silvia Vivirito
Passano due minuti e Valentina Velati, su passaggio di Kiem, s’invola davanti a Pipitone, e con un colpo di punta, segna il poker casalingo. Al 71’ Muraro, su suggerimento di Martani, va vicina al pokerissimo, ma a pochi passi la mette a lato. Poteva segnare al 73’ Vavassori, ma Tassano di Chiavari annulla tutto. Il Palermo riesce a segnare il gol della bandiera, grazie al colpo messo al 75’ da Chiara Dragotto. Nel finale il Corte tenta il quinto gol, come il tiro a giro di Gervasi all’85’ che va molto fuori, oppure la tentata mezza rovesciata realizzato, sessanta secondi dopo, sempre della numero tre rossoblù su calcio d’angolo. Nel primo dei quattro minuti di recupero Dragotto cerca, ancora una volta di sorprendere Meleddu, ma stavolta l’estremo difensore rossoblù para in scioltezza. Ma questo conta poco al Cortefranca, che strappa al Palermo tre punti che valgono un ulteriore passo di avvicinamento alla permanenza in Serie B.
L’Asia ha il suo campione. La Cina ha alzato la sua nona Coppa d’Asia dopo una storica rimonta contro la Corea del Sud e gli Steel Roses regnano nuovamente nel loro continente 16 anni dopo per spezzare l’egemonia di un Giappone che non è riuscito a raggiungere la finale.
È stata una finale da batticuore. La Cina ha assistito alla ripresa della Corea del Sud che riesce ad andare in vantaggio per 0-2. Dopo mezz’ora, Yu-Ri apre le marcature su cross di Geum-Min. La Cina non reagisce, e prima dell’intervallo So-Yun realizza il secondo goal dal dischetto. Erano passati solo 45 minuti, ma la Corea del Sud non ha saputo conservare il vantaggio acquisito.
Dopo l’intervallo Tang Jiali al 68’ dal dischetto accorcia per le cinesi. Mancavano 20 minuti. Al 72’ Tang Jiali, arrivata sul fondo, con un cross in mezzo all’area trova Linyan Zhang, che con un colpo di testa firma il 2-2 per le Steel Roses. Al minuto 93, quando tutti stavano già pensando ai tempi supplementari, Xiao Yuyi ha segnato il 3-2 finale che ha regalato alla Cina il titolo.
Dopo due terzi posti consecutivi, la Cina torna sul gradino più alto del podio. L’ultima vittoria nella Coppa d’Asia risaliva alla finale del 2006, quando la nazionale cinese vinse 4-2 ai rigori contro l’Australia, paese ospitante di quell’edizione. Con questa vittoria la Cina conquista la Coppa d’Asia per la nona volta e diventa la squadra più titolata in assoluto. A Shanshan e Zhu vanno rispettivamente il premio di miglior giocatrice e di miglior portiere della Coppa d’Asia 2022.
Da segnalare anche che il Vietnam ha ottenuto il posto rimanente in Asia per la Coppa del Mondo 2023. Con Giappone, Cina, Corea del Sud e le debuttanti Filippine già con il biglietto per l’evento mondiale, anche il Vietnam ha fatto la storia ottenendo la sua prima partecipazione a una Coppa del Mondo dopo aver vinto contro Taiwan e Thailandia ai playoff. Queste due squadre andranno ai playoff internazionali.
Il Napoli Femminile torna al successo vincendo sul campo della Fiorentina rilanciandosi cosi verso la corsa alla permanenza nella massima categoria. Diverse le assenze tra le assenze che vedevano out le varie Popadinova, Abrahamsson, Erzen, Chatzinikolau e Pinna.
In apertura toscane pericolose con Bouquete mentre per le azzurre al 16’ è Toniolo a provarci con il mancino. Al 29’, in una prima frazione molto equilibrata, per le viola Mascarello cerca il jolly mancando però di precisione. La ripresa si apre al 4’ con il vantaggio delle ospiti griffato da Sara Tui in rete con un traversone insidioso. La reazione delle padroni di casa giunge su un piazzato di Mascarello e una girata di Huchet ma al 24’ il Napoli trova il raddoppio con Soledad. Nel finale per la Fiorentina a cercare il guizzo è Lundin al 36’ ma senza fortuna. Termina cosi 0-2 peri il Napoli che sale a quota 11 punti ad una sola lunghezza dalla salvezza.
L’AS Roma è lieta di annunciare l’ingaggio di Milica Mijatovic. La calciatrice ha firmato un contratto che la lega al Club fino al 30 giugno 2022.
La centrocampista rinforzerà la squadra di Alessandro Spugna per la seconda parte della stagione.
“Sono orgogliosa e felice di essermi legata alla Roma, perché è un grande club con un futuro luminoso”, ha spiegato Mijatovic. “Non vedo l’ora di iniziare e di aiutare la squadra nelle prossime partite”.
Classe ’91, Milica è la prima calciatrice serba a vestire la maglia della Roma. Ha giocato e vinto in tanti campionati diversi, maturando una grande esperienza a livello internazionale.
“Siamo felici di poter avere Milica nella nostra squadra perché, oltre ad avere grande personalità, è una centrocampista d’esperienza, con un’ottima visione di gioco e qualità tecniche importanti”, ha commentato l’Head of Women’s Football Betty Bavagnoli. “La seguivamo da tanto tempo e siamo sicuri riuscirà ad aiutarci molto nella seconda metà della stagione”.
Dopo i successi di Roma, Sassuolo e Milan negli anticipi del sabato, si aggiudicano tre punti anche Juventus e Inter, che battendo Verona ed Empoli ricompattano il gruppo delle prime cinque. Brutta sconfitta invece per la Viola di Panico, che al “Bozzi” perde 2-0 col Napoli e rimane ottava in classifica a 14 punti. Al comando invece ci sono sempre le bianconere di Montemurro, che sul campo dell’Hellas passano 1-0 e mantengono il primato a quota 40.
Nella prima frazione della gara andata in scena a Vigasio alle 14.30 è la Juve a cercare il gol con insistenza: prima Gama che spedisce a lato, poi Staskova – troppo centrale sul portiere – e soprattutto Boattin, che con un insidiosissimo tiro dalla distanza costringe Haland a una super parata. Alle bianconere però sembra mancare cattiveria sotto porta e al 45’ il parziale non cambia. A inizio ripresa la Vecchia Signora sfiora il vantaggio con Nilden che colpisce il palo, ma è al 52’ che il punteggio si sblocca: Staskova porta palla sulla sinistra, mette in mezzo e Lotti nel tentativo di anticipare proprio Nilden beffa il proprio portiere. Le ospiti dopo il vantaggio sembrano in controllo del match, ma al 65’ Zamanian viene espulsa per doppia ammonizione e sulla punizione dal limite guadagnata da Ledri nel contrasto con la bianconera e calciata da Cedeño, deve superarsi Aprile. Per evitare che le padrone di casa guadagnino metri, Montemurro inserisce Hurtig e Bonansea; entrambe vanno vicino al 2-0 che chiuderebbe la gara ma la difesa gialloblù non concede spazi e riesce a respingere i tentativi sia dell’azzurra che della svedese, tenendo aperto il match. Niente da fare però sul piano del risultato: al triplice fischio sono tre punti per la Juve, sofferti ma fondamentali per cristallizzare il primo posto.
Vince, nell’altra gara delle 14.30, anche l’Inter di Guarino, che batte 3-2 l’Empoli e si conferma 5ª forza del campionato con 29 punti raccolti. Sul campo delle nerazzurre il parziale si sblocca dopo appena 13’: cross di Pandini, stoccata di testa di Bonetti e vantaggio fulmineo delle lombarde. Dopo sei minuti si concretizza il raddoppio, firmato da Njoya ma favorito anche dall’errore di Capelletti sul retropassaggio di Bardin. La gara è a senso unico e poco prima della mezzora l’Inter cala il tris con Karchouni: filtrante perfetto di Bonetti, stop della francese e sinistro fatale per l’estremo difensore dell’Empoli. Alla fine del primo tempo accorcia le distanze la formazione toscana con Dompig, rapida ad approfittare di una disattenzione della retroguardia nerazzurra. Nella ripresa le undici di Guarino sono brave a congelare la partita e a neutralizzare i tentativi di Prugna e Cinotti; ma al 92’ le ospiti vanno a bersaglio con Nocchi, che trasforma l’assist di De Rita e lancia l’assedio finale. All’ultimo respiro ci prova proprio De Rita, ma Durante le dice di no e al triplice fischio le padrone di casa festeggiano il nono successo nella competizione 21/22. Ko amaro al contrario per le toscane di Ulderici, l’8° rimediato nel campionato in corso, che le vede in piena zona retrocessione al quartultimo posto.
A due sole lunghezze di vantaggio sull’Empoli c’è la Fiorentina di Panico, che dopo il convincente pareggio strappato sul campo della Juventus, perde 2-0 in casa col Napoli e registra la quarta partita di fila senza vittorie nel massimo campionato (solo nel novembre 2020 le viola avevano inanellato altrettante gare senza successi). Al “Bozzi”, dopo un primo tempo nel segno dell’equilibrio, le campane trovano il vantaggio: al 48’ Tui si inserisce tra due difensori, si defila sulla destra e, nel tentativo di crossare, il pallone termina alle spalle di Tasselli. Gol inaspettato per la modalità ma non per le occasioni create, sempre più nitide per le ospiti. Le toscane provano a rimettere in equilibrio la gara con una combinazione tra Boquete, l’ex Cafferata e Huchet, ma la francese di testa non trova la porta. Al 69’ invece, davanti alla porta, il Napoli non sbaglia: punizione di Severini, Jaimes svetta su tutte e di testa punisce ancora Tasselli. Termina 2-0 per le azzurre, che in virtù dei tre punti conquistati in questo turno fanno un netto balzo in classifica, portandosi a -1 dall’Empoli.
La Serie A Tim Vision tornerà nel weekend del 26 e 27 febbraio per lasciare spazio alla Nazionale di Milena Bertolini, impegnata nell’Algarve Cup.
Risultati dei posticipi della 14ª giornata di Serie A TimVision 2021-22
Esther González si conferma la bomber della squadra anche quest’anno. Dopo avere segnato tantissime reti con le maglie, tra le altre dell’Atlético Madrid e del Levante, l’attaccante nata a Huescar, è già a 11 reti in campionato. E festeggia nuovamente con il goal numero 100 del Real Madrid nella Primera Iberdrola nell’importante vittoria nel Paese Basco contro la Real Sociedad.
Contro le txuri-urdin, Esther ha segnato una doppietta ed è tornata al goal anche Kosovare Asllani. In questo modo è arrivata quasi alla metà delle reti delle blancas, 26 in totale, la segue solamente Athenea del Castillo, che ne ha segnate 4. Il Real Madrid in questo modo si trova a 9 punti dai posti Women’s Champions League e nella massima competizione europea giocherà i quarti di finale contro il Barcellona.
Anche in campionato il Real deve recuperare diverse partite e arriva ora da tre vittorie consecutive con Esther Gonzalez che l’anno scorso segnò 30 reti con la maglia del Levante. La ventinovenne è quinta nella classifica marcatrici assieme a Jenni Hermoso con 11 goal dietro a Asisat Oshoala che ne ha 16 prima della giornata giocata oggi, Lieke Martens segue a 15, Geyse Ferreira a 14, Alexia Putellas con 13 segnature.
Dopo il goal numero 100 del Real Madrid nella Primera Iberdrola, Esther non si vuole più fermare e punta ad andare all’Europeo 2022 e al Mondiale 2023 con la maglia della Nazionale Spagnola.
Dopo la sconfitta giunta in extremis contro il Milan a parlare in casa Lazio è stato il tecnico biancoceleste Massimiliano Catini, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Queste le dichiarazioni rilasciate dallo stesso allenatore.
“Ho fatto i complimenti alle ragazze, così come avevo fatto già nelle gare precedenti. Nessun rimprovero, abbiamo giocato la gara che volevamo fare e nel modo in cui l’avevamo preparata. L’unica cosa su cui dobbiamo migliorare è che dobbiamo avere la testa per giocare fino alla fine perché poi rischi di comprometterla. Oggi come contro l’Inter leggi 3-1 e se fosse finita anche 2-1 avremmo un’altra considerazione.
Nel secondo tempo abbiamo sofferto i loro primi cinque minuti ma poi abbiamo tolto al Milan le certezze. Siamo riusciti a prendere un po’ di campo e in alcuni momenti abbiamo dato la sensazione di poter passare in vantaggio.
C’è tanto rammarico, ma dobbiamo continuare su questa strada non dobbiamo abbassare la testa e continuare a lavorare sempre allo stesso ritmo. Capisco che è difficile digerire sconfitte di questo tipo, però ci devono dare la consapevolezza che ci siamo ancore possiamo dire la nostra. Dobbiamo continuare a dare il massimo per invertire questo trend negativo.
Oggi ho visto grande impegno e grande voglia di vincere da parte di tutte. Fridlund sta crescendo, si sta ambientando e sta entrando nei nostri meccanismi. Sicuramente potrà darci un aiuto. Anche Cuschieri, Heroum e Visentin hanno fatto quello che dovevano fare nel migliore dei modi insieme a tutte le altre”.