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La storia di Clementina potrebbe avere un lieto fine

Clementina, la bambina di otto anni che nei giorni scorsi è salita agli onori della cronaca per via del rifiuto della Pavoniana, squadra che si trova nella Provincia di Brescia, di farla entrare nel club come calciatrice, potrà avere l’opportunità di far parte in una squadra di calcio.

Il Brescia Calcio Femminile, circa una settimana fa, ha pubblicato un comunicato in merito a questa vicenda: “Il Brescia Calcio Femminile comunica che, già ben prima della pubblicazione di questo articolo, si è messo in contatto con la famiglia di Clementina per invitarla a conoscere le Leonesse e proporle di rendere realtà il proprio sogno con i nostri colori. Nei prossimi giorni ci incontreremo. Non abbiamo pubblicizzato prima questa nostra iniziativa, e lo facciamo ora di concerto con la famiglia della bambina visto il grande clamore mediatico, perché non vogliamo in alcun modo che questo nostro gesto sia interpretato in maniera distorta ed utilitaristica. Se Clementina vorrà, noi siamo pronti ad accoglierla a braccia aperte e farle conoscere tante altre bambine come lei che, prima ancora di giocare a calcio, condividono una passione e un’amicizia. Questo è lo spirito del BCF“.
La Pavoniana Gymnasium, la società che ha detto no a Clementina, ha voluto successivamente rispondere all’accaduto: “Il Direttivo di GSD Pavoniana Calcio, preso atto di quanto accaduto, ritiene opportuno rispondere agli attacchi ingiustificati che la società, un’eccellenza del territorio, ha immeritatamente ricevuto. Cogliamo l’occasione, innanzitutto, per scusarci con Clementina, per l’incomprensione che si è creata: Pavoniana è sempre stata molto attiva nel sensibilizzare i ragazzi sul tema della discriminazione, non a caso da anni ha annoverato calciatrici nelle proprie file. L’ultimo periodo, è stato caratterizzato da una ristrutturazione interna, causata dalla prematura scomparsa dello storico Dirigente Sportivo, che ha generato numerose difficoltà e avvicendamenti: per questo motivo alcune indicazioni del Direttivo, purtroppo, non sono state recepite adeguatamente ed attuate, e stiamo provvedendo per evitarne il ripetersi. Precisiamo tuttavia, che altre ragazze si sono presentate all’inizio di stagione: ad esse sono state fornite le stesse indicazioni per la partecipazione agli Open Day annuali fornite agli atleti maschi, senza alcun genere di restrizione né limitazione. Sottolineiamo inoltre che il Direttivo di Pavoniana annovera tra i propri Dirigenti figure femminili che dedicano il proprio tempo alla gestione delle diverse categorie, esempio positivo per bambini/e e genitori. Il Nuovo Direttivo è dispiaciuto che il commento, decontestualizzato rispetto ad un ben più ampio discorso del nostro Presidente, abbia dato il via ad una campagna denigratoria che certamente non rappresenta Pavoniana anche nella persona del Presidente stesso. Persona notoriamente pacata ed integerrima, infastidito dalle numerosissime telefonate ricevute durante le sue attività aziendali, il Presidente ha reagito d’impulso anziché confrontarsi con i Referenti incaricati di tale attività. Il Direttivo, consapevole che si tratta di un episodio isolato, rimane solidale con l’operato quasi cinquantennale del proprio Presidente, sempre rivolto alla crescita psico-fisica degli oltre 21.000 bambini/e che negli anni hanno partecipato alle varie attività sportive e non proposte dalla Società. In più di una occasione i Referenti incaricati si sono resi disponibili a dare riscontro alle richieste di ogni genitore, anche motivando scelte difficili e temporanee, come la restrizione e/o la sospensione delle attività a causa della Pandemia da Covid 19. Al rientro dell’emergenza sanitaria in corso, saremo lieti di riprendere le attività per tutti gli atleti, in totale sicurezza, sia sanitaria che individuale, perché il rispetto della persona in Pavoniana, è il punto di partenza di ogni attività“.

Credit Photo: Daffini/Fanpage.it

Veronica Boquete è una giocatrice della Fiorentina

ACF Fiorentina comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive della calciatrice Veronica Boquete Giadans. Centrocampista spagnola classe 1987, “Vero” arriva dal Milan dove ha gioca le ultime due stagioni. Calciatrice di grande esperienza e con un ricco palmares, ha calcato i campi di tre continenti (Europa – Spagna, Russia, Svezia, Germania, Nord America, Asia).
Il suo debutto è con la maglia del Transportes Alcaine in Spagna, per poi passare all’Espanyol. Nel suo viaggio calcistico ha vestito – tra le altre – le maglie di Tyreso, Francoforte, Bayern Monaco e Paris Saint Germain. Veronica si è distinta anche negli USA prima di arrivare in Italia.

In carriera ha vinto sia a livello nazionale (1 Campionato Svedese, 1 Scudetto Tedesco e 1 Coppa di Francia) che internazionale (1 UEFA Women’s Champions League con il Francoforte). CON LA Nazionale spagnola, ha difeso i colori del suo paese dal 2004 al 2017 vincendo un Europeo U19 e raccogliendo più di 70 presenze ufficiali.
Veronica ha scelto il numero 87 e giocherà per la Viola fino al termine di questa stagione.

Credit Photo:  Fiorentina Calcio Femminile

Valentina Bergamaschi, AC Milan: “Abbiamo voluto questo risultato con tutte noi stesse e l’abbiamo ottenuto lottando tutte l’una per l’altra”

Al termine della vittoria contro la Roma nella semifinale di SuperCoppa Italiana, il capitano del Milan Femminile, Valentina Bergamaschi, ha parlato così a La 7: “Sono molto felice perchè io e le mie compagne abbiamo raggiunto l’obiettivo. Siamo contente per aver dato una scossa dopo un campionato iniziato così e così. Ci siamo allenate molto bene in queste due settimane, abbiamo voluto questo risultato con tutte noi stesse e l’abbiamo ottenuto lottando tutte l’una per l’altra“.

Bergamaschi prosegue: “Guagni e Piemonte hanno portato entusiasmo, si sono inserite benissimo nel gruppo portando grande voglia di mettersi a disposizione per la squadra. Mi piace molto vere spazio davanti a me per arrivare sul fondo, ma anche segnare non mi dispiace. Juventus-Sassuolo? Vincerà la migliore e noi la prepareremo come abbiamo preparato questa”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Camelia Ceasar, AS Roma: “Abbiamo tirato fuori la cattiveria troppo tardi”

Nella semifinale di Supercoppa Femminile, la Roma ha perso di misura contro il Milan. 1-2 il risultato finale, con le rossonere avanti 2-0 dopo i primi 45 minuti.

Nella ripresa non è bastato il gol di Ciccotti al 73’. Ecco come ha commentato la partita Camelia Ceasar.

“È un risultato che fa male, era una partita da dentro o fuori e ci dispiace non poter giocare la finale di sabato. Nel primo tempo ci è mancato coraggio, siamo partite intimorite e questo ci ha bloccate nel fare il nostro gioco e nel rimanere compatte come facciamo di solito. Nel secondo tempo è andata meglio e questo aumenta il rammarico”.

Nella ripresa la partita ha cambiato volto: “Quando abbiamo tirato fuori la cattiveria si è vista un’altra Roma, compatta pronta a sacrificarsi su ogni pallone. Abbiamo cercato disperatamente il primo gol e anche il secondo. È un peccato averlo tirato fuori così tardi, ma questo atteggiamento fa capire che abbiamo tanto da dire”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Ella Mastrantonio, Pomigliano: la centrocampista classe ’92 firma con le campane

Nel mercato invernale targato 2022 rinforzo in casa Pomigliano. La squadra campana guidata da Domenico Panico ha reso noto nelle ultime ore l’arrivo di Ella Mastrantonio.  La centrocampista classe 1992 arriva dopo lo scorcio di stagione in Serie A con la Lazio con la quale ha giocato 8 partite. In precedenza per la giocatrice australiana, che l’anno passato ha giocato in Inghilterra con il Bristol City nella Women’s SuperLeague, esperienze in patria con  le maglie di Perth Glory, Melbourne Vitcory e Western Sydney Wanderers nella W-League. La stessa atleta ha indossato più volte anche la maglia della nazionale femminile australiana.

Lisa Citaristi, Polisportiva Monterosso: “Abbiamo gioco e affiatamento, puntiamo al primo posto”

La Polisportiva Monterosso sta disputando un buon campionato, visto che occupa la terza posizione del girone lombardo di Eccellenza con ventisette punti, frutto di nove vittorie e due sconfitte. Il gruppo ha elementi importanti, soprattutto in attacco, dove può contare su Lisa Citaristi, attaccante classe 2000, che da tre anni veste la maglia biancazzurra. La nostra Redazioni ha raggiunto Lisa per risponderci ad alcune domande.

Lisa cos’è il calcio? E fare l’attaccante?
«Per me il calcio è sfogo, divertimento e incontrare nuove persone, è come una seconda vita. Fare l’attaccante vuol dire fare gol, ma soprattutto aiutare le mie compagne e la mia squadra».

Il gol più bello che hai segnato fino ad ora?
«Il gol più bello è stato una rovesciata che ho fatto al Mozzanica con la maglia del Brescia tanti anni fa».

In che modo hai capito che il pallone sarebbe stato il tuo compagno di avventure?
«Ho un fratello gemello e sono molto legato a lui. A sei anni lo vedevo giocare a pallone e allora ho deciso di andarci anch’io».

La tua carriera è iniziata con Brescia Calcio Femminile, e con questa squadra hai avuto la possibilità di far parte dei grandi.
«Ho iniziato a far parte del Brescia a dieci anni e lì ho conosciuto cosa volesse dire far parte di una squadra. Grazie a questa società ho conosciuto il calcio».

Nel 2019 passi alla Polisportiva Monterosso: perché hai fatto questa scelta?
«Perché i miei obiettivi non andavano di pari passo col Brescia, quindi ho pensato che cambiare sarebbe stata la scelta migliore. Perciò ho scelto il Monterosso, perché mi piaceva molto il progetto».

Quest’anno il Monterosso sta facendo una buona prima parte di campionato, visto che occupa la terza piazza del girone lombardo di Eccellenza.
«Me l’aspettavo, ce la stiamo mettendo tutta e nel girone di ritorno cercheremo di puntare al primo posto. Stiamo lavorando bene, qualcosa di buono può succedere».

Per il momento hai segnato dieci reti: score giusto o pensavi di segnare di più?
«Pensavo di segnare di più!».

Quali possono essere le formazioni che punteranno alla Serie C?
«Lumezzane, che ha una rosa molto forte e lo ha dimostrato nel girone d’andata, Vittuone, che ha una squadra molto fisica, e poi noi, perché abbiamo un ottimo gioco di squadra e un ottimo affiatamento».

Il Covid-19 avrà una valenza su questo campionato?
«Secondo me sì, potrebbe fare la differenza».

In che condizioni si trova il calcio femminile lombardo?
«La Lombardia, come numero di squadre, è messa meglio rispetto alle altre regioni, però è ancora indietro».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Sono sempre in movimento: lavoro tutta la giornata e poi esco con le mie amiche. Mi piace la musica e mi piacerebbe viaggiare».

Quali sono le tue ambizioni future?
«Vorrei provare la Serie C, o col Monterosso o con un’altra squadra. Vorrei crescere nel mondo del lavoro».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Polisportiva Monterosso e Lisa Citaristi per la disponibilità.

Photo Credit: Lisa Citaristi

Juventus Women in finale di Supercoppa Femminile!

Le Juventus Women volano in finale di Supercoppa Femminile! Le bianconere cominciano il nuovo anno strappando il pass per la sfida contro il Milan che varrà il trofeo: al termine dei 90 minuti risultato in parità con i gol di Nilden e Clelland, ai rigori poi Peyraud-Magnin respinge l’ultimo penalty di Philtjens e trascina la squadra in finale. Appuntamento, sempre al Benito Stirpe, sabato 8 gennaio alle 14:30.

BOTTA E RISPOSTA
Le squadre partono subito con le idee chiare su cosa fare per provare a mettere in difficoltà l’avversaria. Il Sassuolo resta alto per impedire alla Juve di prendere possesso della partita, le bianconere accettano la sfida e cercano il modo di presentarsi dalle parti di Lemey. La prima a farlo, dopo 5 minuti, è Caruso: inserimento centrale perfetto e conclusione in corsa respinta dal portiere neroverde. Alla prima occasione fa presto seguito il vantaggio. Al 10′ Staskova raccoglie nel cuore dell’area di rigore la respinta di Filangeri, ma sbatte su Lemey. Sulla respinta piomba Nilden che calcia forte con il suo mancino e porta in vantaggio la Juve, segnando il primo gol del 2022 bianconero.

La risposta del Sassuolo, però, è immediata. Clelland recupera palla sulla trequarti, si invola e la piazza all’angolino dove Peyraud-Magnin non può arrivare. Ristabilito l’equilibrio la formazione di Piovani trova coraggio, ma la Juve non si fa mettere in difficoltà, respingendo ogni tentativo avversario e provando a rispondere colpo su colpo. Prima dell’intervallo Girelli ha anche l’occasione di portare avanti la Juve: il retropassaggio di Orsi sorprende Lemey che, in qualche modo, evita al pallone di finire in rete. In zona arriva Girelli, ma la sua ribattuta non trova il pertugio per scrivere il 2-1. Al riposo si va in parità.

EQUILIBRIO E RIGORI
Nel secondo tempo il film del match non cambia. Il Sassuolo ci prova con una certa costanza con conclusioni da fuori, ma la prima grande occasione è bianconera ed è targata Girelli. Splendida giocata della numero 10 che mette a sedere Dongus, e calcia forte dalla distanza: pallone a lato non di molto. Minuto dopo minuto sale la pressione della Juve: al 69′ Lemey impedisce a Staskova di trasformare in oro l’assist di Nilden, tre minuti più tardi Boattin calcia alto dopo una bella azione. Con l’avvicinarsi dei minuti finali, poi, occasioni per Hurtig e Staskova. Il colpo di testa della prima è bloccato dal portiere del Sassuolo, quello della seconda non trova lo specchio della porta. Per decidere chi affronterà il Milan in finale servono i calci di rigore.

Per la Juve la prima a presentarsi è Lisa Boattin, che vede la sua conclusione infrangersi su Lemey. Sponda Sassuolo, Dubcova non sbaglia. Il secondo rigore bianconero è di Gama ed è perfetto, dopo di lei per le neroverdi tocca a Cantore, che colpisce la traversa riequilibrando tutto. Non sbaglia più nessuno (per la Juve in gol nell’ordine Girelli, Bonansea e Pedersen, per il Sassuolo Mihashi e Clelland), poi Peyraud-Magnin sbatte la porta in faccia a Philtjens e porta la Juve in finale.

I COMMENTI POST-GARA
«Oggi è stato necessario avere la meglio ai rigori per andare avanti in questa competizione e l’abbiamo fatto – così Mister Montemurro -. Questi giorni ora saranno importantissimi perché avremo tutta la squadra insieme, potremo ritrovare energia e riavvicinarci ai nostri ritmi»

«Siamo contente di aver ottenuto il pass per la finale contro il Milan, che è una squadra importante e questo lo sappiamoil commento di Sara Gama -. Siamo un gruppo unito e abbiamo grande fiducia l’una nell’altra e questa fiducia ce la trasmette anche il Mister. Abbiamo portato a casa il risultato in condizioni non perfette contro una squadra molto ostica e questo è ottimo. Ieri per me è stato il primo allenamento al completo con la squadra, lavorare un altro paio di giorni per preparare la finale sarà molto utile per trovare la condizione migliore.»

IL TABELLINO
Juventus vs Sassuolo 5 – 4 (d. c. r.)
Semifinale Supercoppa Femminile
Stadio “Benito Stirpe” – Viale Olimpia – Frosinone

Marcatori: 10’ pt Nilden (J), 11’ pt Clelland (S)

Sequenza tiri di rigore: 

Boattin parato – Dubcova gol

Gama gol – Cantore traversa

Girelli gol – Mihashi gol

Bonansea gol – Clelland gol

Pedersen gol – Philtjens parato

Juventus: Peyraud-Magnin, Hyyrynen (41’ st Lundorf), Lenzini, Nilden (27’ st Gama), Caruso, Pedersen, Rosucci (Cap) (27’ st Hurtig), Zamanian (14’ st Boattin), Bonansea, Staskova, Girelli. A disposizione: Aprile, Cernoia, Beccari, Pfattner, Panzeri. Allenatore: Joseph Adrian Montemurro

Sassuolo: Lemey, Philtjens, Mihashi, Filangeri, Orsi (45’ st Iriguchi), Santoro, Parisi (Cap) (25’ st Benoit), Dongus, Dubcova, Clelland, Bugeja (1’ st Cantore). A disposizione: Lauria, Pondini, Brignoli, Ferrato, Dona, Pellinghelli. Allenatore: Gianpiero Piovani

Ammonite: 38’ pt Orsi (S), 20’ st Clelland (S)

Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia (Assistenti: Giulia Tempestilli di Roma 2, Maicol Ferrari di Rovereto – Quarto ufficiale: Martina Molinaro di Lamezia Terme).

JUVENTUS QUALIFICATA ALLA GARA DI FINALE

Finale di Supercoppa:
Juventus – Milan
Sabato 8 gennaio 2022 ore 14.30
Stadio “Benito Stirpe” – Viale Olimpia – Frosinone

Credit Photo: Juventus Women

La Vis Civitanova continua il suo mercato invernale: arriva Ana Belen Suarez

Ana Belen Suarez

In Serie C il mercato invernale è tutt’altro che fermo: alla Vis Civitanova arriva la trequartista Ana Belen Suarez.

Rossonere in finale di Supercoppa: 2-1 alla Roma

Una vera impresa. Nonostante le tante assenze, le rossonere si regalano la seconda finale della loro storia battendo la Roma per 2-1. I gol di Thomas e Bergamaschi, tra il 32′ e il 36′ del primo tempo, valgono così l’accesso all’atto finale di Supercoppa. Una prova di gioco e di carattere, di spirito di sacrificio, specialmente nella parte finale della ripresa, quando la squadra ha risposto presente e ha saputo soffrire e respingere gli assalti delle giallorosse. Ottimo e da applausi l’esordio di Martina Piemonte e Alia Guagni, entrambe schierate dal primo minuto e da subito presenti nella manovra e calate alla perfezione nel sistema di Mister Ganz. Un successo che, in parte, assume il sapore di una rivincita dopo la Finale di Coppa Italia persa ai rigori lo scorso maggio, proprio contro la Roma. Ora le rossonere attendono la vincitrice dell’altra Semifinale tra Juventus e Sassuolo, per scoprire chi dovranno affrontare in Finale sabato 8 gennaio alle 14.30 allo Stadio Benito Stirpe di Frosinone. 

LA CRONACA
La prima occasione del match è per Glionna, con un destro potente parato da Giuliani sul primo palo. Al 9′ in avanti anche il Milan con un corner di Tucceri Cimini, risolto con qualche difficoltà da Ceasar. Al 18′ break centrale di Grimshaw che preferisce calciare dal limite anziché servire Guagni. Al 21′ occasione per Martina Piemonte servita da Thomas, palla alta da ottima posizione. Il giropalla della Roma è abbastanza sterile e nel giro di 5 minuti le rossonere colpiscono due volte. Prima, al 32′, con Thomas che da due passi appoggia in rete l’assist di Bergamaschi. Poi, al 36′, è proprio Valentina di testa a raddoppiare con un bel colpo di testa sul cross al millimetro di Linda Tucceri Cimini.

Le rossonere si accendono anche nella ripresa e si rendono pericolose in tre occasioni tra il 56′ e il 59′. La prima a provarci è Adami, che quasi riesce a sorprendere Ceasar da distanza siderale. Poi Thomas e Piemonte scatenano il panico nell’area giallorossa, conquistando un corner. L’occasione più grande arriva sul mancino di Alia Guagni, che in ripartenza chiama Ceasar alla grande parata. Dopo una lunga pressione offensiva, la Roma riapre la partita al 73′ con Ciccotti che batte Giuliani su sponda di Lazaro. Attimi di sofferenza composta e compatta nell’ultimo quarto d’ora di partita e, nel recupero, andiamo a un passo dal 3-1 con Guagni prima e Grimshaw poi. Il risultato non cambia più: 2-1 Milan e Finale raggiunta.

IL TABELLINO

ROMA-MILAN 1-2

ROMA (4-3-3): Ceasar; Di Guglielmo, Swaby, Pettenuzzo, Bartoli (17’st Lazaro); Haavi, Giugliano, Andressa; Glionna, Pirone, Serturini (1’st Ciccotti) (36’st Thaisa). A disp.: Soffia, Bernauer, Greggi, Baldi, Magalhaes, Corelli. All.: Spugna.

MILAN (3-4-3): Giuliani; Codina, Agard, Fusetti; Bergamaschi (23’st Thrige), Adami, Grimshaw, Tucceri Cimini; Thomas, Piemonte (31’st Longo), Guagni. A disp.: Babb, Fedele; Árnadóttir; Dal Brun, Premoli, Selimhodzic; Miotto. All.: Ganz.

Arbitro: Giordano di Novara
Gol: 32′ Thomas (M), Bergamaschi (M), 29’st Ciccotti (R)
Ammonite: 42′ Pettenuzzo (R), 32’st Codina (M), 47’st Andressa (R).

Credit Photo: AC Milan

Il Fiammamonza si assicura in difesa Sara Nascamani

Il Fiammamonza, che occupa la tredicesima posizione del Girone A di Serie C con dieci punti, vuole rimanere nella terza serie nazionale, e per questo ha deciso di operare sul mercato.

La società ha acquistato per la difesa Sara Nascamani, classe 2000 e proveniente dalla Pro Sesto, formazione con cui ha vinto la il campionato lombardo di Eccellenza, la Serie C lo scorso anno e, con le sestesi, ha disputato anche la Serie B. Nella sua carriera ha anche giocato con la maglia del Como. Ora Sara ha deciso di scendere di categoria, cercando di dare alle biancorosse la salvezza.

Il club brianzolo però non scenderà in campo domenica contro il Pavia, poiché la gara è stata rinviata a data al 13 marzo salvo diversi accordi tra le società.

Photo Credit: Fiammamonza

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