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Non solo la coppa Italia: il 2021 della Roma raccontato da Bartoli

La partita della svolta a gennaio con la Juventus, il trionfo in Coppa Italia, l’avvento di coach Spugna, il ritorno dei tifosi, la conquista del primo Derby. E il dolorosissimo addio a Salvatore. Il medico della squadra, scomparso improvvisamente a 35 anni, il giorno di Natale.
C’è tutto questo nell’intervista a Elisa Bartoli. Il capitano della nostra squadra femminile. C’è tutto il 2021 della Roma.


Gennaio 2021. L’anno si è inaugurato con la gara di Supercoppa contro la Juventus e per voi ha segnato un vero momento di svolta. Cosa è scattato nella testa del gruppo con quella partita?
“È stata una partita che ci ha fatto prendere consapevolezza. Ci ha fatto capire che credendoci con unione, umiltà, sacrificio e con un pizzico di speranza, puoi mettere in difficoltà anche la squadra più forte del campionato. Arrivare al 114’ e perdere per un cross e un colpo di testa è stata dura.

Al fischio finale ho visto Tecla Pettenuzzo in lacrime, mi sono avvicinata e le ho detto che non doveva piangere, saremmo dovute uscire dal campo a testa alta per la grandissima partita che avevamo fatto. Quella partita ci ha dato forza, dimostrando quanto valessimo realmente”.

Da lì sono arrivate 11 vittorie su 12 gare tra campionato e Coppa Italia. Se dovessi fare un parallelo tra il modo di affrontare le partite prima e dopo, cosa è cambiato?
“La squadra aveva bisogno di alcuni mesi per lavorare insieme, formarsi, trovare quell’unione che serve sempre negli sport di squadra. A gennaio con l’arrivo di Elena Linari è arrivata una spinta in più, perché lei ha portato la sua professionalità, la sua esperienza e la sua voglia di vincere che si è aggiunta alla nostra. Da gennaio è aumentata la consapevolezza e sono usciti fuori i nostri punti di forza”.

Tra quelle 11 vittorie c’è anche un primato: la Roma è stata l’unica squadra ad arrestare la marcia della Juventus. Era la semifinale di Coppa Italia e si giocava l’andata al Tre Fontane. Tu quella gara non l’hai giocata, eri in tribuna quali erano i tuoi sentimenti prima e durante la partita?
“Mi feci male contro il Verona, un infortunio che mi ha tenuta ferma un mese e mezzo. Non sapevo cosa aspettarmi da quella partita. Camminavo avanti e indietro per la tribuna, incitavo le ragazze, cercavo di esserci, nonostante tutto. Devo essere sincera, non mi sarei mai aspettata una vittoria del genere ma probabilmente essere uscite in quel modo dalla Supercoppa ci aveva dato anche la spinta per conquistare quella vittoria. Prima di realizzare che avevamo vinto mi è servita una settimana”.

Dopo quella partita il vostro campionato prosegue con altre vittorie importanti. In voi c’era il pensiero al ritorno decisivo per conquistare la finale?
“In quelle settimane il pensiero è andato spesso verso la Coppa Italia. Giocare il ritorno in casa della Juventus con solo un gol di scarto di vantaggio ci metteva un po’ di ansia e di paura. Però nella settimana di preparazione c’è stata la tensione giusta per affrontare una partita del genere”.

A Vinovo la Roma perde 3-2, ma raggiunge un traguardo storico e si qualifica alla prima finale di Coppa Italia. Finita quella gara, qual è stato la prima sensazione che da capitano hai voluto trasmettere al gruppo?
“La cosa più bella di quella partita è stata ribaltarla. Ricordo l’1-0 per loro a fine primo tempo e noi che riusciamo a ribaltarla con due palle inattive. Quando abbiamo segnato il 2-1 ho pensato che ce l’avremmo fatta. Alla fine della gara alle mie compagne ho detto: ‘Ora dobbiamo andarci a prendere questa coppa, abbiamo fatto la torta, ora dobbiamo metterci la ciliegina’”.

Il campionato si conclude con il pareggio a Napoli che sancisce il quinto posto. Vi aspettavate di più? C’era delusione o consapevolezza che il prossimo impegno di Coppa Italia potesse togliere qualcosa?
“Analizzando in modo razionale il campionato, avevamo perso molti punti e avevamo capito che il secondo posto e la qualificazione in Champions League non erano più raggiungibili. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ma eravamo anche concentrate sulla Coppa Italia perché volevamo vincerla.

Arriviamo al momento clou della stagione: la vittoria della Coppa Italia. Il primo trofeo della storia della Roma femminile. Quali sono le emozioni che ti porti dentro?
“È stata una serata che ha racchiuso tanti momenti di felicità ma anche un po’ di malinconia perché con quella partita si sono chiusi dei cicli. Abbiamo vinto il nostro primo trofeo, ma è stata anche l’ultima panchina di Betty Bavagnoli e l’ultima partita di Rosalia Pipitone con noi. Durante i festeggiamenti abbiamo provato una gioia immensa anche per loro che chiudevano il loro capitolo in quel modo”.

Come avete vissuto il cambio di ruolo di Betty Bavagnoli?
“Ci ha anticipato che avrebbe cambiato ruolo proprio prima della finale e noi abbiamo trasformato questa informazione nel modo giusto, sapendo che le avremmo dovuto dare qualcosa dopo questi tre anni insieme. All’inizio del percorso della Roma femminile, nel 2018, con Betty ci eravamo promesse a vicenda che avremmo portato un trofeo a Roma.

A fine partita l’ho abbracciata forte e le ho detto ‘Ce l’abbiamo fatta! Abbiamo mantenuto la promessa’. È stato qualcosa di speciale e meraviglioso perché vincere non è mai semplice e non è scontato”.

Inizia una nuova stagione con un nuovo coach. Con Alessandro Spugna quali sono state le prime impressioni?
“Avevo seguito coach Spugna quando era all’Empoli e mi piaceva il suo modo di far giocare la squadra e la mentalità che era riuscito a trasferire alle calciatrici. Prima che arrivasse avevo quindi buone sensazioni, quando l’ho conosciuto mi ha fatto subito una buona impressione. Non è una cosa scontata perché per me il primo impatto è sempre molto importante, capisco da lì se una persona mi piacerà o meno.

Ora che lo conosco, lo posso confermare. È una persona solare, che riesce ad alleggerire la situazione quando serve, mi ritrovo nelle sue idee di calcio e la mia opinione su di lui è molto positiva”.

Un allenatore diverso e anche nuove giocatrici a rinforzare la squadra. Da capitano quali sono le tappe per aiutare l’inserimento delle calciatrici?
“Siamo sempre state un gruppo molto tranquillo, tutte le giocatrici che sono arrivate si sono trovate sempre bene. Il segreto probabilmente è essere semplicemente noi stesse: accoglienti e umili. Ogni nuovo arrivo è per il bene della squadra.

L’inserimento delle nuove calciatrici quest’estate è stato veloce e semplice. Valeria Pirone la conoscevo da tempo e da avversaria è sempre stata molto “fastidiosa”, quindi meglio averla in squadra che contro. Anche Benedetta Glionna da avversaria non era semplice da affrontare. Lei è una che parla poco, è umile, ma sa fare gruppo.

Quando ho visto giocare Lucia Di Guglielmo tanti anni fa, mi ero un po’ riconosciuta nella sua grinta e nella sua cattiveria. Thaisa non la conoscevo di persona ma è stata una bella scoperta, per essere una giocatrice di così tanta esperienza è sempre molto umile e propositiva. Joyce Borini è un vulcano di energia, coinvolgente e ottimista.  Nonostante si sia unita al gruppo dopo, è sempre stata molto presente emotivamente per tutte”.

Possiamo riassumere l’estate con due momenti. Il primo: i tornei all’estero che hanno portato la vittoria con il Psg e sfide di alto livello con Bayern Monaco e Atletico Madrid. Confronti così quanto vi sono serviti?
“È stato stupendo, è stato un assaggio di Champions League. Giocare in quegli stadi, con giocatrici di quello spessore sono stimoli per la nostra crescita. La cosa bella è che non abbiamo sfigurato, abbiamo proposto un bel gioco, dimostrando di poter esserci. Mi auguro di poter fare altre partite così, perché ti fanno crescere a livello mentale e fisico. Ho avuto la fortuna di giocare gare di livello in Champions League con la Torres e la Fiorentina, mi auguro di poterlo fare presto anche con la maglia della Roma”.

Il secondo momento, l’omaggio della Curva Sud e la vostra sfilata allo Stadio Olimpico con la Coppa Italia.
“Faccio veramente fatica a spiegare cosa ho provato. Entrare all’Olimpico con la Coppa e sentire gli appalusi, i cori, non lo immaginavo neanche nei miei sogni. Aver portato a Roma un trofeo è stato importantissimo. Ora ho promesso a mio padre che mi impegnerò al massimo per vincere uno scudetto con la Roma, dopo quello potrei anche smettere. Spero quindi di far sorridere mio padre e tutti i tifosi della Roma”.

La preparazione ha dato i suoi frutti, perché il vostro campionato parte molto bene. Tre vittorie in tre gare, non c’era mai stato un inizio così. E’ stata un’evoluzione naturale della vostra crescita?
“Quest’anno abbiamo iniziato meglio rispetto alle passate stagioni, abbiamo fatto uno scatto in più. Sicuramente è il frutto del lavoro di questi quattro anni e con l’arrivo delle nuove compagne siamo anche migliorate. È cresciuta la nostra mentalità, la nostra qualità ed è aumentata la consapevolezza. Ora che siamo al secondo posto, dobbiamo cercare di non sbagliare, proseguire su questa strada e migliorare ancora”.

Questa stagione è stata segnata dal ritorno dei tifosi allo stadio. Quanto sono importanti per voi?
“I nostri tifosi sono la cosa più bella che c’è. Ci sono mancati tanto e al Derby, con quella coreografia, ci hanno lasciato senza parole. Il pubblico ci dà tanta forza, anche le nuove arrivate sono rimaste molto sorprese perché non si aspettavano un tifo così, nel femminile poche volte si è visto una cosa del genere. Posso solo dire GRAZIE ROMA”.

Proprio nel Derby è arrivata la vittoria che vi ha portato anche al secondo posto in classifica. Che significato ha stare lì?
“Il Derby è una partita particolare. Vincerlo e conquistare il secondo posto è un mix di emozioni forti e bellissime. Finire il girone di andata in quella posizione è importante, ma per mantenerlo non dobbiamo fermarci. Dobbiamo migliorare, perché ci sono altre squadre che vogliono quella posizione. Sarà una bella battaglia, un campionato in cui fino alla fine non ci arrenderemo”.

Un 2021 che vi ha fatto vivere emozioni estreme, nella gioia e nel dolore.
“Il 2021 ci ha portato via il nostro medico, Salvatore. È una notizia che fa male, perché gli volevamo bene. Era sempre sorridente, non l’ho mai visto arrabbiato, trasmetteva sempre tranquillità a tutte noi. Anche di fronte ai problemi riusciva a mostrare il bicchiere mezzo pieno.

Ho conosciuto i suoi genitori e ho capito da chi aveva ripreso tutta questa forza e questa serenità. Come ha detto suo padre, Salvatore è ancora vivo, è qui e lo porteremo sempre con noi, in questa Supercoppa e in tutto il resto della stagione. So che tempo fa era andato in Piemonte e aveva preso due bottiglie di vino, una la voleva aprire proprio per la Supercoppa. Possiamo solo cercare di esaudire questo suo desiderio e fare di tutto per portare a Roma questo trofeo, per lui”.

“Salvatore è ancora vivo, è qui e lo porteremo sempre con noi. In questa Supercoppa e in tutto il resto della stagione”
-Elisa Bartoli

Credit Photo: Andrea Amato 

Haley Bugeja, attaccante del Sassuolo: “Della Juve non temo una giocatrice in particolare ma la forza del gruppo”

Questa volta a parlare ai microfoni ufficiali della Federazione Italiana Gioco Calcio Femminile è l’attaccante del Sassuolo e della nazionale maltese, la giovanissima Haley Bugeja, che ci ha fatto innamorare di lei per i suoi goal pazzeschi e pirotecnici. Oggi con le sue parole ci avviciniamo ancora di più verso l’inizio della Supercoppa Femminile Ferrovie dello Stato, che si terrà il 5 gennaio quando in campo, dopo Milan e Roma, scenderanno sul terreno di gioco per aggiudicarsi un posto per la finale dell’8 proprio Juventus e Sassuolo

Ecco le sue dichiarazioni:                                                                                            “Il mister Piovani ci ricorda sempre che tutto dipende da noi, non è importante chi è l’avversario, sia che sia fortissimo o meno, ma la cosa più importante e quello che facciamo noi sul campo.

Appena sono arrivata in Italia più che le frasi che ho imparato con facilità, sono state sicuramente quelle che sentivo dirmi più spesso come: sola, puntala, ecc…

Della Juventus non temo una giocatrice in particolare, perché loro sono tutte forti e hanno dimostrato con i fatti di essere una grande squadra sia in campo italiano che europeo, noi dobbiamo rispondere a questa sfida giocando il nostro calcio perché anche il nostro è un grande team.

Dell’Italia amo tante cose, ma se dovessi fare una graduatoria direi senza ombra di dubbio il calcio”

Guida alle squadre dei quarti di finale di UEFA Women’s Champions League: Wolfsburg

La prima fase a gironi in assoluto di UEFA Women’s Champions League si è completata. Analizziamo insieme il Wolfsburg (GER):

Ranking UEFA per coefficienti (al termine del 2020/21): 3°
Come si è qualificato: secondo posto, Germania; V6-3tot. contro Bordeaux
Fase a gironi: primo Gruppo A (V3 P2 S1 GF17 GS7)
Miglior marcatrice fase a gironi: Tabea Wassmuth 8
Scorsa stagione: quarti di finale
Palmares a livello nazionale: 6 campionati, 8 coppe
Miglior piazzamento in Europa: campione (2012/13, 2013/14)
Bilancio quarti di finale: V6 S3

Allenatore: Tommy Stroot
Giocatrice chiave: Tabea Wassmuth

Lo sapevi?
Primo club a raggiungere i quarti di finale per dieci stagioni consecutive.

Credit Photo: https://it.uefa.com/womenschampionsleague/

Corin Pasqual, Real Statte: “Contenta del trasferimento, per me è un onore indossare questa maglia”

Nuovo arrivo di mercato in casa Italcave Real Statte che nelle ore scorse ha reso noto il tesseramento di Corin Pascual. La centrale, con trascorsi in italiana tra Falconara e Ternana, è reduce dall’esperienza a Bisceglie: la nuova calcettista delle pugliesi sarà da subito a disponibile sin dalle prime partite del 2022 visto che si aggregherà al gruppo il 3 gennaio. Queste le prime parole dell’atleta

La chiamata dello Statte è stata come una desiderio realizzato di respirare aria fresca. Una telefonata che mi ha subito spinto ad accettare senza pensarci troppo. Questa è una società storica del futsal, un club in cui tutte le giocatrici vorrebbero approdare almeno una volta nella propria carriera. Non ci ho pensato molto, è stato facile dire di si. Ho avuto l’onore di giocare a Terni con Renata e ora mi ritrovo a giocarci ancora. Il resto del gruppo le conosco da avversarie però ho la fortuna di avere grandi giocatrici intorno a me, spero di crescere assieme loro, è un vero onore essere qui. Ringrazio la società  e soprattutto per questa occasione mister Tony, un grande uomo e posso solo che ringraziarlo di tutto. Impegno e sacrificio sono il mio ABC. Ai tifosi, nonostante le restrizioni, chiedo di venire a sostenerci perchè ciserve la loro forza sempre, non solo nei momenti complicati. Il calore serve sempre e comunque.”

Cittadella Women: solidità difensiva per una stagione tranquilla

La Serie B 2021/22 non è iniziata benissimo per le granata: la gara d’esordio in casa dell’ambizioso Como ha visto le lombarde imporsi per 1-0 contro le venete grazie alla rete su rigore di Picchi nel primo tempo.
Complessivamente, il Cittadella ha ottenuto 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, evidenziando un cammino favorevole tra le mura amiche (11 punti su 15) rispetto a quello in trasferta in cui è arrivata una sola vittoria in casa del Cortefranca (0-1 con gol di Lattanzio in apertura) e un pareggio (1-1) con la Roma CF.
Secondo le statistiche di questa prima parte di stagione, le granata hanno saputo mantenere un certo equilibrio tra gol fatti (11) e subiti (11), trovando la via della rete ben 3 volte su 11 nei primi 10 minuti di gioco, a dimostrazione di una grande concentrazione sin dal fischio d’inizio dell’arbitro.
Il gioco del Cittadella coinvolge molte giocatrici nelle due principali fasi di possesso e non possesso: le venete sono riuscite a mandare ben 7 giocatrici diverse a segno nelle 11 realizzazioni complessive della squadra e hanno dimostrato una lettura tattica tra le migliori della categoria nella fase di non possesso palla, subendo pochi gol e mantenendo la porta inviolata in ben 3 partite su 11.
Il principale punto di forza del Cittadella è stato proprio la fase “difensiva”, mentre l’attacco è parso privo di un vero e proprio punto di riferimento: manca l’attaccante da doppia cifra che, qualora arrivasse, potrebbe aiutare la squadra a compiere un bel passo in avanti e ambire alle zone alte della classifica.


STATISTICHE CITTADELLA WOMEN

CLASSIFICA: 8°
PUNTI: 15
GOAL FATTI: 11
GOAL SUBITI: 11
MIGLIOR MARCATORE: 2 GOAL GREIS DOMI, CATERINA FRACAROS & LAURA PERUZZO

Silvano Intini, Bitonto: “2021 anno ricco di emozioni, per noi un Capodanno dolcissimo”

Il 2022 in casa Bitonto si apre con una lunga lettera inviata dal presidente del club fresco di promozione nella Serie A di calcio a 5 a tifosi e sostenitori del sodalizio pugliese. Questa una sintesi del pensiero del massimo dirigente bitontino.
“E’ un Capodanno dolcissimo per noi perché possiamo brindare ad un 2021 straordinario grazie alla vittoria del campionato, la vittoria della Coppa Italia di A2 e la chiusura dell’anno con il terzo posto in Serie A con davanti solo ai mostri sacri del futsal femminile in Italia. Sinceramente, credo che più di questo non potevamo aspettarci. Anzi, sono risultati ai quali ancora stento a crederci. Noi siamo una società giovane che sta imparando a stare in questo mondo, e leggere il palmares conquistato finora, un po’ di brividi li fa sentire. Però attenzione, non è un punto di arrivo. Si sta aprendo un anno importante ma ancora più difficile e pieno di traguardi affascinanti da raggiungere. L’importante, è far capire alla gente che se arrivare in alto può sembrare facile, restarci è molto più complesso. Nessuno ci farà regali e dovremo sudare tutto quello che saremo bravi a conquistarci.  La felicità della gente che incontravo per strada e ci ringraziava per aver portato il nome della nostra città in alto, l’emozione della stessa gente quando siamo arrivati a Bitonto con la Coppa, l’emozione dell’ingresso alla Sky Arena per l’esordio in Serie A, ma anche le nottate insonni per riuscire a trovare le soluzioni a tutti i piccoli e grandi problemi che una crescita così veloce ci ha portato davanti, ed il timore di deludere la gente che ha creduto e crede in noi. Insomma, tutte emozioni e sensazioni fortissime, che resteranno a lungo dentro di me”.

Carlo Astarita, Independent: “2021? Da parte nostra dodici mesi di passione, lavoro e sacrifici”

Tempo di bilanci in casa Independent. A parlare nelle ore scorse tramite i canali ufficiali del club è stato il patron Carlo Astarita. Queste le parole del massimo dirigente del club campano che si è guadagnato l’accesso in Serie C proprio nel 2021 messo da poco alle spalle.
“Quello che ci stiamo lasciando alle spalle è un altro anno difficile e tortuoso, la pandemia la fa da padrone ma le sfide non ci fanno paura, la nostra l’abbiamo lanciata a noi stessi il 20 ottobre 2018 e oggi ci dà ragione rispetto agli obiettivi stabiliti di anno in anno. Una crescita costante, partita dopo partita abbiamo raggiunto traguardi importanti, superato ostacoli e scalato montagne, siamo caduti sugli scogli, siamo caduti nella neve e ci siamo rialzati, abbiamo pianto e gioito tanto, ma siamo sempre noi, quelli capaci di lottare sempre senza mai mollare!
Un campionato vinto agevolmente affrontando le insidie del Covid-19, la partecipazione al campionato di Serie C, sconosciuto dalla società sotto tutti i punti di vista ma ci siamo battuti sempre a testa alta senza mai far mancare nulla ed al momento fuori dalla zona play out, un settore giovanile in forte crescita. Ecco in sintesi il nostro 2021.
Da parte nostra dodici mesi di passione, lavoro e sacrifici. Sempre dettati dalla passione. Non sono mancate le critiche al nostro operato, le abbiamo prese in considerazione, analizzate, accettate e respinte quando abbiamo ritenuto opportuno difenderci da attacchi gratuiti e fuori luogo. Avremmo voluto fare di più, ma siamo certi di aver dato il massimo o quasi, rispettando principi e doveri della nostra passione. Un ringraziamento lo rivolgo alle mie calciatrici che si sono sempre battute da vere pantere, una forte stretta di mano al Mister ed al suo staff per l’impegno costante, un augurio speciale ai dirigenti sempre ligi al dovere ed infine la mia stima giunga ai nostri sponsor Ecologica Sud srl, Pizzeria Lombardi e Iper srl, per quella fiducia che sentiamo e riceviamo ogni anno. Siamo agli sgoccioli, il conto alla rovescia è partito. Non mi resta che augurarvi i migliori auguri per l’anno ormai alle porte, affinché nel 2022 possiate strappare la gioia ai giorni futuri. Buon anno a tutti, buon anno Independent.”

Buon 2022 da Calcio Femminile Italiano: Gennaio già vivo e pronto per regalare emozioni.

Cari lettori, il direttore responsabile di Calcio Femminile Italiano vi augura un sereno 2022.

Inizia l’anno con speranze e desideri, dopo il brindisi di mezzanotte si pensa già a tornare al lavoro con entusiasmo e dedizione. Gennaio inizia regalandoci già lo spettacolo della Supercoppa con Milan, Juventus, Roma e Sassuolo.
Se pensiamo di avere già in mente la vincitrice, forse è meglio osservare da vicino le squadre.

La Juventus, campione in carica, dopo il filotto in campionato e la qualificazione ai Quarti di Champions, deve fare i conti con il Covid e infortuni. ben 6 positive, di cui tre guarite, dopo la gara contro il Servette e il grave infortunio che ha colpito nuovamente Cecilia Salvai. Il difensore è già tornata a casa dall’ospedale pronta per il recupero, la sua esclusione dall’europeo è praticamente ufficiale, come nel 2019 ai mondiali.
La squadra di Montemurro dunque si presenta da favorita ma occhio alle distrazioni, che già in campionato hanno messo a dura prova i nervi della squadra.

Altra sfidante è la Roma, con la toppa della Coppa Italia in petto le giallorosse si presentano come seconda miglior formazione in campo. La coppa nazionale vinta contro le rossonere ha messo parola fine all’era Bavagnoli e dato inizio a quella di Spugna, che nonostante le pressioni riesce a modulare una Roma vincente.
La Roma si presenta a questa Supercoppa con i pronostici di dover arrivare in finale e magari alzare al cielo al trofeo dando un’ennesima spallata alle bianconere.

Spallata che arriverà solamente se vinceranno nuovamente contro il Milan. Terza forza di questo evento.
Il Milan di mister Ganz si presenta con mille difficoltà, inutile nascondersi. Le rossonere, seppur ancora tra le più forti formazioni in Italia, stanno passando un periodo di crisi accentuato anche dalla sconfitta nel derby contro l’Inter, squadra in crescita allenata da Rita Guarino.
Nel confronto milanese si è vista la difficoltà delle diavole, con una Giacinti troppo puntata verso il cercare il gol a tutti i costi, sprecando di fatto anche azioni valide.
Il Milan, che conosciamo molto bene, saprà smentire le critiche e dimostrare a tutti il suo vero valore, ci dovrà essere coesione da parte di tutte e disponibilità nei confronti del mister.

Coesione che esiste molto bene nel Sassuolo, ultima ma non meno importante. Le Neroverdi stanno conducendo un campionato a dir poco strepitoso, mister Piovani ha trovato l’equilibrio giusto e le sue stelle da far giocare e far crescere, come la giovanissima Bugeja.
Il Sassuolo si presenta a questa Supercoppa come squadra da tener d’occhio, la Juventus è avvisata.

Domenica prossima scopriremo chi alzerà la Supercoppa, nel frattempo Calcio Femminile Italiano augura ai suoi lettori BUON ANNO!

Supercoppa Ferrovie dello Stato Italiane: ingresso gratuito per semifinali e finale

Mancano tre settimane al via della Final Four della Supercoppa Ferrovie dello Stato Italiane, la competizione che inaugurerà il 2022 del calcio italiano mettendo in palio il primo trofeo del nuovo anno. Si partirà mercoledì 5 gennaio con Roma-Milan (stadio ‘Francioni’ di Latina, ore 14.30) e Juventus-Sassuolo (stadio ‘Stirpe’ di Frosinone, ore 17.30): le vincitrici si affronteranno nella finalissima in programma sabato 8 gennaio alle 14.30 a Frosinone.

L’ingresso per assistere alle semifinali e alla finale è gratuito, previa presentazione di un titolo di accesso che sarà possibile scaricare a partire da oggi collegandosi alla pagina figc.vivaticket.it, fino ad esaurimento dei posti disponibili, nel rispetto dei regolamenti vigenti sia in materia di biglietteria sia in materia di misure di contenimento della pandemia. Ciascun utente potrà richiedere fino ad un massimo di 4 biglietti; i diversamente abili potranno fare richiesta di accredito inviando una mail all’indirizzo supercoppafemminile@figc.it.

Modalità di accesso allo stadio

L’accesso è consentito soltanto ai soggetti muniti di green pass rafforzato (c.d. super green pass), secondo quanto previsto dal DECRETO-LEGGE 26 novembre 2021 n. 172 recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”, fatte salve le eccezioni previste dal DECRETO LEGGE 23 luglio 2021 n. 105.

Accrediti media

Si informano le redazioni che fino a martedì 28 dicembre (ore 15) sono aperte in via esclusiva sul sistema elettronico on-line www.accreditations.figc.it le operazioni di accreditamento per le tre partite della Final Four. È possibile formulare la richiesta di accredito dopo aver provveduto alla registrazione sul portale Accreditations FIGC.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Hellas Verona Women: orgoglio scaligero per risalire

La Serie A 2021/22 è stata molto negativa finora per l’Hellas Verona Women: un solo punto raccolto in 11 gare ha costretto le scaligere all’ultimo posto della classifica.
L’unico risultato diverso dalla sconfitta è stato il pareggio a reti inviolate nello scontro diretto per la salvezza con il Napoli; per il resto, 10 sconfitte e 32 reti subìte, quasi 3 a partita, contro i 5 gol fatti, tutti realizzati dalla Cedeño.
Stando alle statistiche, nelle ultime due gare disputate l’Hellas è apparso più solido e le sconfitte sono state di misura (1-0 contro la Lazio e 1-2 contro la sorprendente Sampdoria), ma le discrete prestazioni di queste partite non sono servite a evitare l’esonero di Mister Pachera.
Il nuovo tecnico è stato scovato in casa: si tratta dell’ex allenatrice della formazione femminile Primavera, Veronica Brutti, a cui spetta il compito di lavorare su grinta e orgoglio per provare una risalita che, seppur complicata, è ancora possibile.
La fragilità difensiva è senza dubbio l’aspetto meno positivo della squadra e la società sicuramente è al lavoro per rimediare al problema; rinforzare anche l’attacco, che ha nella Cedeño un punto di riferimento di alto profilo, porterebbe meno pressione alla difesa e l’opportunità di creare maggiori pericoli alle squadre avversarie.


STATISTICHE HELLAS VERONA WOMEN

CLASSIFICA: 12°
PUNTI: 1
GOAL FATTI: 5
GOAL SUBITI: 32
MIGLIOR MARCATORE: 5 GOAL LINETH ISABEL VALDERRAMA CEDEÑO

 

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