Rallenta sul campo della Fesca Bari la corsa alla vetta della Res Women, che nel girone C di Serie C viene fermata sul parziale di parità per la seconda volta in campionato, dopo il Trastevere. A parlare poco dopo la gara a “Il Giornale di Roma” è stato il tecnico delle capitoline Marco Galletti, queste le dichiarazioni rilasciate alla testata romana:
“Si trattava di una partita complicata e lo sapevamo. Nel primo tempo il vento ha condizionato la partita, in particolare per una squadra come noi che cerca molto il fraseggio e palla a terra. Non siamo state incisive come al solito nei primi quarantacinque minuti, nella ripresa abbiamo creato varie occasioni ma il Fesca Bari si è difeso bene e con ordine. Abbiamo trovato il gol al 36′, dovevamo rimanere più concentrate e tranquille ma abbiamo preso gol su un calcio d’angolo. Ora dobbiamo ripartire, visto che il Chieti ora ha 4 punti di vantaggio ma mancano venti giornate quindi il tempo per prendere la retta via c’è ancora. Le ragazze ci hanno provato comunque fino alla fine e credono in quello che fanno”.
Marco Galletti, Res Women: “Promozione? Mancano ancora 20 giornate, il gruppo ci crede”
1-3 a Riccione che sa di imbattibilità: Vicenza prima squadra a 10 partite senza sconfitta
Dieci su dieci senza sconfitta per il Vicenza che, ad un terzo di campionato, si trova in prima posizione. Partita complicata contro una delle migliori squadre del campionato fino ad ora e per giunta in casa loro che si è conclusa sull’1-3, risultato ottimo dettato da una splendida prestazione da parte delle giocatrici biancorosse.
Prima dell’avvio di gara Monetini, capitano del Riccione, è costretta a lasciare il posto da titolare a Maccaferri per via di un infortunio rimediato nel riscaldamento pre-partita. All’ottavo minuto è rimessa Vicenza: Fasoli con le mani serve Cattuzzo, la quale va sul fondo e crossa il pallone in direzione Montemezzo, conclusione facilmente preda del portiere. Altri 8’ e Bauce recupera il pallone sulla fascia sinistra, lancia poi per Basso in ottima posizione, impatta male la numero 9 e tiro che si impenna. Basta aspettare il 17’ per vedere la prima rete: splendido passaggio filtrante di Broccoli per Basso sulla linea del fuorigioco, esce disperatamente Parnoffi nel tentativo di fermare la pericolosa offensiva lasciando così la porta sguarnita. Basso allora cerca e trova Bauce che, una volta ricevuto il passaggio dalla compagna, ha la strada spianata per il gol dello 0-1. Risposta rapida delle padrone di casa con una bella azione costruita dal centrocampo che permette a Liuzzi di calciare dai 20m , si allunga Palmiero Herrera e manda il pallone sopra la traversa. Ci prova di nuovo il Vicenza con Basso che supera due avversarie in dribbling e crossa al centro, portiere che respinge con il piede ed allontana. Azione simile a quella della rete del Vicenza al minuto 35’: Liuzzi riceve un ottimo passaggio filtrante che la mette di fronte a Palmiero Herrera, tiro piazzato alla sua destra che vale il gol dell’ 1-1.
Primi 25’ che hanno visto un Vicenza protagonista, per i restanti 20’ invece la squadra di Bragantini deve aver avuto un moto d’orgoglio, riuscendo a fare il proprio calcio dimostrato anche dal gol del pareggio.
Passano solo 2’ dalla ripresa quando Dal Bianco recupera il pallone, appoggia per Montemezzo che lungolinea serve a sua volta Basso, numero 9 che si fa 30m palla al piede, doppio dribbling per accentrarsi e poi piazza sul palo più lontano, realizzando il gol più bello della partita e portando il risultato di nuovo a favore sull’ 1-2. Dal Bianco scatenata sulla fascia sinistra cerca Broccoli al centro, arriva leggermente in ritardo la 2 biancorossa e non riesce a dare la giusta forza al tiro. Al 52’, dopo l’ennesimo dribbling riuscito di Basso, la palla giunge a Bauce in mezzo all’area che trova una conclusione al volo magnifica, altrettanto magnifica è però la risposta di Parnoffi che si salva in corner. Al minuto 57’ il Riccione sostituisce Ciavatta con il numero 18 Schipa. Ultima rete che arriva al minuto 66’ dopo che il Riccione riesce a respingere il cross partito dalla bandierina, Bauce raccoglie il pallone e lo passa a Montemezzo che, a seguito di una bella serpentina in mezzo a due avversarie, calcia sul primo palo e realizza il gol della sicurezza valido per il +2 Vicenza con il risultato di 1-3. Al minuto 66’ il Vicenza sostituisce Broccoli con il numero 10 Kastrati. A 20’ dalla fine ci prova dalla lunga distanza Calli in cerca del miracolo salva partita, conclusione fuori di poco. Momento clou della gara al 75’ quando Cattuzzo tira in porta e trova la deviazione di De Biase forse con un braccio, nonostante le numerose lamentele di giocatrici e tifosi però l’arbitro non se la sente di indicare il dischetto. Al minuto 76’ il Riccione sostituisce Liuzzi e Dehima con i numeri 16 e 14 Frison e Semprini. Al minuto 81’ il Vicenza sostituisce Maddalena con il numero 13 Balestro. Cattuzzo ci prova ancora all’83’ dal limite dell’area, blocca Parnoffi. Al minuto 85’ il Vicenza sostituisce Bauce con il numero 20 Frighetto ed il Riccione sostituisce De Biase con il numero 17 Russarollo. Al minuto 89’ il Vicenza sostituisce Montemezzo e Basso con i numeri 15 e 19 Dal Lago e Scaroni.
VICENZA CALCIO FEMMINILE: Palmiero Herrera, Broccoli (66’ Kastrati), Maddalena (81’ Balestro), Missiaggia, Cattuzzo, Lugato, Fasoli, Montemezzo (89’ Dal Lago), Basso (89’ Scaroni), Dal Bianco, Bauce (85’ Frighetto). A disp: Savegnago, Scaroni, Pegoraro. All: Dalla Pozza.
FEMMINILE RICCIONE: Parnoffi, Ciavatta (57’ Schipa), Maccaferri, Liuzzi (76’ Frison), Albani, Della Chiara, De Biase (85’ Russarollo), Calli, Colombo, Dehima (76’ Semprini), Edoci. A disp: Mustafic, Barocci, Peroni. All: Bragantini.
ARBITRO: Traini di San Benedetto del Tronto.
MARCATRICI: 17′ Bauce (V), 35’ Liuzzi (R), 47’ Basso (V), 66’ Montemezzo (V)
Photo Credit: Vicenza Calcio Femminile
La conferenza stampa alla vigilia dell’ Incontro della Juventus contro il Servette
Alla vigilia della gara di Champions, che vedrà la Juventus di Joe Montemurro impegnata contro la squadra Svizzera del Servette, allo Juventus Stadium è stata indetta una conferenza stampa del pre-partita.
Erano presenti il capitano Sara Gama, in rappresentanza di tutte le ragazze bianco-nere, ed il Mister Montemurro per questo evento di routine che la casa bianconera offre ai media per restare al passo della competizione e presentare l’incontro.
“Siamo molto emozionate ma anche molto determinate, dichiara in apertura Sara, per quello che ci aspetta domani sera, è una sfida importante ed abbiamo lavorato tanto per questo. Il giocare tante partite di questo livello è chiaro che ti mette di più a tuo agio e quando incontri squadre forti piano piano prendi le misure. E quello che abbiamo fatto e quindi è bello vedere che abbiamo ampi margini di miglioramento che stiamo inseguendo e percorrendo. Domani sera avremmo una grosso opportunità, siamo cresciute sotto tutti i punti di vista: difensivamente, sia come linea difensiva, sia come fase difensiva di squadra. Tutta la squadra e la sua coesione è la cosa più importante ed è quella che ci ha fatto fare questi risultati”.
I problemi fisici del difensore della Juventus e della Nazionale sono stati gestiti dalla società ed hanno interessato Sara in un allenamento individuale per non metterla troppo sotto sforzo, lei ritornata acciaccata dalla pausa con la Nazionale ha evidenziato che : “abbiamo cercato di gestire questa cosa: che si è rilevata più complicata del previsto, adesso sono ritornata a disposizione della squadra, sono state settimane un po complicate dal punto di vista degli allenamenti e di tutto, pero adesso sono qui e sono contenta di poter dare il massimo del mio contributo”.
L’obbiettivo della società e sempre stato, ad inizio stagione, di rientrare tra le otto “top” d’Europa nell’arco del triennio ma le ragazze bianco-nere in questo poco tempo alla guida di mister Montemurro hanno raggiunto un livello massimo e stanno raggiungendo un record ancora più grande. Gama confida che il suo pensiero e delle sue compagne sia stato molto più a breve termine, ovvero “ l’obbiettivo era di arrivare alla fase a gironi, poi come abbiamo incominciato ti vuoi divertire e vuoi trarne il meglio, siamo contente di essere cresciute anche grazie a questo percorso. Se oggi siamo qui è perché domani ci sarà questa grossa occasione di entrare tra le migliori otto e questo è qualcosa di straordinario! E un qualcosa che va oltre e che abbiamo fatto grazie al grande entusiasmo e lo spirito di lavoro assieme a tutto lo staff e tutte le calciatrici e quindi sarebbe d’avvero molto importante raggiungere questo traguardo. Però dopo questo sarà un altro obbiettivo il consolidare questa posizione, e quello che vuole il Club bianco-nero è restare sempre tra le top d’Europa”.
La svolata che ha determinato tutto questo sono state più gare, prosegue il capitano, poiché sia aver conquistato i punto prezioso allo scadere con il Wolfsburg (allo Stadium) ed aver strappato i 3 punti in casa loro “è stata la svolta”, poi se aggiungiamo l’aver pareggiato a Londra contro il Chelsea si chiude un lavoro egregio conquistato sul campo.
Mister Montemurro avrà il duro compito di guidare le sue ragazze per questa ultima sfida contro il Servette: a zero punti, ultima del girone, e con i numeri tutti a favore delle Juventine ma come dovrà essere l’approccio sul campo? “Sicuramente questo pensiero potrebbe essere, ma tutte le squadre che giocano nel girone non sono deboli e si giocano il tutto per tutto. Noi andremo in campo con umiltà e rispetto dell’avversario e di entrare in campo preparati per vincere: non fare i conti prima noi dobbiamo prendere questa partita con il giusto approccio, in modo preparato, e determinati per il meglio della squadra.
Non rivelando nulla, sia sul modulo e sulla lista dei componenti che scenderanno domani in campo, il tecnico ha ammesso di cercare di controllare la gara sin dai primi minuti. “ II primi venti minuti saranno fondamentali per decidere l’incontro, ha ammesso Joe, occorrerà essere calmi e bravi di capire il gioco di palleggio e controllare la palla fin dall’inizio. Con questa partita sono 21 gare in breve tempo e le ragazze restano sempre un pò cariche di lavoro, ma è normale questo calo (come il Milan di domenica) però stiamo lavorando per rinfrescare il nostro gioco.
“ I rischi di questa partita sarà l’ansia ed il nervosismo ma occorrerà gestire bene tutto dall’inizio: se partiamo bene poi saremmo noi a fare il resto, la squadra del Servette ha tanto ampiezza ed ha la capacità sulle parte esterne di fare male, noi dobbiamo fare attenzione a non fare girare la palla subito e controllare dal punto di vista difensivo questo gioco”.
Sara Gama sarà presente nella squadra, sia con la partenza dalla panchina o in campo dai primi minuti non è dato per certo, ma la sua esperienza e le sue capacità di portare morale alla squadra saranno fondamentali per conquistare un traguardo storico per la Juve.
In chiusura è lei stessa a concludere che sarà fondamentale il pubblico, sarà il “dodicesimo uomo in campo”, ha dichiarato Sara, allo Stadium vi sarà la spinta delle gente del proprio tifo che rappresenta questo evento speciale ed unico. La società ha creduto in questa occasione del movimento femminile che ci crede e vuole portare questo spettacolo per Torino e tutto il Calcio Femminile Italiano. Sarà pertanto una serata fantastica dove i tifosi Juventini non dovranno mancare a dare il pieno supporto a queste meravigliose ragazze!
“A scuola di tecnica”: il gol di Dalila Ippolito in Pomigliano-Napoli
Nuovo appuntamento con “A scuola di tecnica”, la rubrica dedicata ai gesti calcistici in collaborazione con il Maestro di tecnica Matteo Pierleoni. Ogni settimana analizzeremo quello che secondo noi è il goal più bello, a livello tecnico, della giornata di Serie A appena conclusa.
11° Giornata di Serie A (11-12/12/2021)
Chi: Dalila Ippolito
Cosa: Goal del 2-1 (83’)
Squadra di appartenenza: Pomigliano
Match: Pomigliano – Napoli [2-1]
Il primo derby campano si conclude a favore del neopromosso Pomigliano, capace di portare a termine una gara tesa. La vittoria, arrivata dopo aver giocato per più di un tempo in 10, fa balzare le pantere in ottava posizione superando anche l’Empoli. La prova di forza delle ragazze di Panico è impreziosita da un super gol di Dalila Ippolito, centrocampista in prestito dalla Juventus Women.
L’AZIONE
“Un gol che vale il prezzo del biglietto: 3 gesti tecnici spettacolari“, esordisce il Maestro di tecnica Matteo Pierleoni. “Il gol nasce da una palla recuperata dal Pomigliano a centrocampo. La difesa del Napoli è schierata malissimo: lascia un ampio spazio sulla sinistra, poi sfruttato dalle ragazze del Pomigliano, ed è molto sbilanciata in avanti. La centrocampista del Pomigliano lancia Ippolito che vede lo spazio e parte in anticipo su questa palla perfetta messa sulla corsa. Il lancio potrebbe essere leggermente lungo, infatti vediamo che recupera la palla vicino alla fascia laterale. Qui però è brava la giocatrice del Napoli ad avvicinarsi e quindi a ridurgli lo spazio, ma non troppo. Ippolito fa un movimento di corpo, quindi finta di andare sull’esterno ed effettua un taglio di interno. Si ritrova poi di fronte a una seconda giocatrice ma, a parere mio, il raddoppio è un po’ lontano e Ippolito ha spazio per avanzare“.
IL GOL
La numero 10 fa poi qualcosa di straordinario: “Bravissima a disorientare l’avversaria: dopo il taglio su Corrado, su Capitanelli va a fare una veronica spettacolare, sbalordendo l’avversaria. Solamente con questo gesto si ritrova da sola davanti ad Aguirre ed è leggermente in corsa, un po’ sbilanciata. Dopodiché, anticipa l’uscita del portiere con la punta. Un gol quasi da futsal, ma molto efficace, come le due giocate d’anticipo fatte prima del gol. Ippolito fa una giocata tecnica che si vede poco nel calcio femminile, ma lei non è nuova a queste giocate. La difesa del Napoli è messa molto male e soprattutto Capitanelli avrebbe dovuto raddoppiare più vicino Ippolito, prima che facesse la veronica. La pozione del corpo è sbagliata: è piatta, con i piedi in linea, e non direziona l’avversaria. Ippolito sbalorditiva, voleva a tutti i costi la porta, si vedeva. Potrebbe essere il gol dell’anno“, conclude Pierleoni.
GESTI TECNICI DA EVIDENZIARE
– Finte e veronica di Dalila Ippolito
Credit Photo: Andrea Amato – PhotoAgency
Geyse Ferreira raggiunge Asisat Oshoala in vetta alla classifica marcatrici
L’attacco del Madrid CFF parla sempre brasiliano e Geyse Ferreira prova a sfidare la corazzata Barça raggiungendo Asisat Oshoala in vetta alla classifica marcatrici con 11 reti. L’attaccante verdeoro ha segnato con il Valencia nell’ultimo turno ma non potrà giocare nel prossimo turno perché espulsa. Ha raggiunto l’attaccante blaugrana che però ha segnato le reti solo in 9 partite subendo poi la rottura del legamento crociato che la terrà lontana dai campi per diverso tempo.
La brasiliana invece ha già superato i goal della passata stagione, 8 in 26 partite, segnando 11 reti in appena 12 match.
Quando segna Geyse, il Madrid CFF non conosce la sconfitta: ha segnato una doppietta contro il Rayo Vallecano nella vittoria per 4-2 della sua squadra ed un poker di goal contro il Betis (4-3).
Ha segnato una rete contro il Siviglia (2-2), l’Atlético Madrid (2-2), il Villarreal (3-0), lo Sporting Huelva (2-1) e il Valencia (3-1).
Non ci sarà però contro il Real Madrid nella bellissima sfida del week-end che servirà a testare le ambizioni del Madrid CFF, a 5 punti dalla zona Women’s Champions League nonostante la rifondazione che ha visto andare via il tecnico e diverse calciatrici. Contro le blancas sarà difficile centrare i tre punti e peserà ancora di più l’assenza di Geyse, che ha già visto sventolare 7 ammonizioni e un’espulsione nei suoi confronti in 12 sfide. L’anno scorso era stata ammonita 10 volte e espulsa una, quest’anno il ritmo è più veloce e deve migliorare in questo particolare aspetto.
Il Madrid CFF prova a sognare in grande ma ha bisogno di una Geyse Ferreira più disciplinata perché non può prescindere dalla sua forza offensiva e dal suo killer instict sotto porta perchè il 44% dei goal della sua squadra porta la sua firma.
Photocredit: Geyse Ferreira, Twitter
Simona Cimatti capitano del Ravenna: “Quando lo spogliatoio è l’arma vincente”
Facciamo la conoscenza di Simona Cimatti, capitano del Ravenna calcio di serie B, attaccante all’Inzaghi che ci ha raccontato il suo percorso nel mondo del pallone e dell’importanza dello spogliatoio, che per lei è stato un’arma in più in questi anni affinché la società disputasse sempre campionati di alto vertice.
Simona, come ti sei avvicinata al mondo del pallone?
“Avevo circa 6 anni, e come regalo di compleanno ho chiesto di essere iscritta ad una scuola di calcio, posso dire che ho sempre avuto il calcio nel DNA, visto che ho ereditato la passione per questo sport da mio padre, infatti anche lui giocava e mi portava sempre al campo con sè. Ho fatto, fino a 14 anni, tutte le giovanili con i maschi al Sampierana, perché all’epoca non c’erano delle scuole calcio per ragazze, poi c’è stata la mia prima squadra femminile a Cesenatico, ricordo i tanti sacrifici per andare su e giù con il pullman, ma la mia prima esperienza seria è stata con l’Imolese, in B e nella vecchia A2, dove fui premiata anche con la scarpa d’oro, poi 9 anni fa sono arrivata al Ravenna, che si chiamava all’epoca San Zaccaria, qui mi sono tolta molte soddisfazioni, sia in serie B che, per la prima volta, anche in serie A e in Coppa Italia”.
Attualmente sei il capitano del Ravenna, da quando?
“Da 5 anni, ora sono più tranquilla anche quando mi devo rapportare con gli arbitri, in questo ruolo ho avuto una vera e propria evoluzione caratteriale e comportamentale, visto che poi abbiamo le giovani che sono già più irruente, io ora devo dare il buon esempio in campo in primis per loro, perché poi so che sono un punto di riferimento, dunque cerco sempre di misurare i miei atteggiamenti”.
Da capitano, quale ruolo ha recitato in questi anni, in cui siete sempre state ai vertici della serie B, lo spogliatoi?
“Assolutamente di primaria importanza, penso infatti che senza un buon gruppo coeso alle nostre spalle non avremmo mai potuto giocarcela negli anni con squadre come: Inter, Napoli, Lazio, Pomegliano, Empoli ecc… che ora sono tutte club importanti in serie A. In questo senso il gruppo, secondo me, ha sempre fatto la differenza, soprattutto in questi 4 anni in cui la società ha rifondato e rivisto un po’ tutto, affidandosi a noi della vecchia guardia, come me e Greppi, visto che al Ravenna sono arrivate sempre di più ragazze giovani, provenienti da scuole di calcio importanti quali: Inter, Roma, Juve, come ad esempio in questa stagione, e devo dire che, anche se loro percepiscono il calcio come un vero e proprio lavoro, c’è bastato solo il primo mese di assestamento e anche loro si sono nettamente calate nella filosofia e nella vita quotidiana di Ravenna, e questo è molto importante per me e per tutta la squadra, anche perché, come è successo negli anni scorsi, grazie anche alla terra romagnola che è molto calda, chi arriva da noi, si ambienta molto bene, Loro, ad esempio quest’anno, mi hanno raccontato che sono molto contente, che studiano, escono a fare shopping, insomma si sono integrate bene”.
Come vedi il livello della serie B quest’anno?
“Molto alto e allo stesso tempo molto livellato, mi ha impressionato fino ad ora il Como, poi ci sono: il Bari, il Brescia e il Tavagnacco, che ci ha battute nell’ultima giornata di campionato sul loro campo, insomma tutte formazioni toste; infatti, affrontiamo ogni partita sempre con la massima concentrazione, tenendo sempre la guardia alta con qualsiasi avversario”.
Sei scaramantica?
“Ho i miei riti, dunque sì!”.
Il tuo ruolo?
“Io sono un’attaccante, solitamente gioco come punta centrale all’Inzaghi, altre volte mi è capitato anche di fare l’attaccante esterno, ci si adatta sempre alle esigenze della squadra e del mister, però ho il fiuto per il goal”.
Come vedi il tuo futuro da calciatrice?
“Penso, purtroppo, di essere arrivata alla fine, e molto probabilmente questo sarà l’ultimo anno di attività per me, infatti, con l’arrivo del professionismo, ci si richiedono giustamente tante altre energie che sento di non voler più dare solo al calcio. Infatti, la mia strada in questo mondo l’ho fatta, ora vorrei dedicarmi sempre con maggior dedizione al mio ruolo di maestra d’asilo, e poi sono impegnata anche a insegnare nuoto in una piscina, in modo particolare ai bambini, che sono la mia passione, e anche agli adulti”.
Nel poco tempo libero cosa ti piace fare fuori dal rettangolo di gioco?
“Mi piace il canto, ho preso delle lezioni, e continuerò a prenderle, mi piace in modo particolare la Pausini e tutto il repertorio dei cantautori italiani, e quando posso mi immergo anche nella lettura”.
La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Simona Cimatti per la disponibilità a sottoporsi a questa intervista, e la società del Ravenna per averla concessa.
Carolina Morace: “Il grande cammino che stanno facendo le bianconere in Europa è un bene non solo per il club, ma per l’intero movimento italiano”
Carolina Morace, dal palco del Golden Boy, elogia la cavalcata Champions della Juventus Women di Joe Montemurro.
Le sue parole: «Il grande cammino che stanno facendo le bianconere in Europa è un bene non solo per il club, ma per l’intero movimento italiano, che è cresciuto grazie al progetto di sviluppo e investimento generale e all’ingresso dei club professionistici. Adesso bisogna rendere ancora più bello il prodotto, perché è inutile girarci intorno, solo in questo modo può diventare ancora più vendibile».
Credit Photo: Domenico Cippitelli
Crema 1908, in casa del Lumezzane Women arriva un amaro 7-0
Brutta sconfitta del Crema 1908, che viene battuto dal Lumezzane, capolista del girone lombardo di Eccellenza, per 7-0.
Rossoblù in vantaggio al 19′ quando Mirella Capelloni conclude da dentro l’area e punisce Uggè-, Dopo otto minuti Chiara Massussi sorprende Uggè che risponde, ma non basta a fermare il raddoppio casalingo la palla che finisce in rete. Passata la mezz’ora e Capelloni, con un gran destro dal limite dell’area grande, infilza Uggè sotto la traversa per il tris lumezzanese, per poi arrivare alla fine del primo tempo a quota quattro con il terzo gol di Capelloni.
Il quinto gol giunge al 60′: cross in mezzo da sinistra di Massussi a tagliare l’area, e Martino infilza Uggè. Al 77′ Lara Messali, su tiro della compagna che colpisce il palo, approfitta del rimpallo per metterla in rete. A un minuto dalla fine Anna Fumagalli libera un gran destro rasoterra dal limite dell’area e infilza le cremine per il definitivo 7-0.
Uno scivolone molto pesante per le ragazze di Elena Calderola, perché ora sono penultime con tre punti. Domenica il Crema chiuderà l’anno ospitando il Femminile Tabiago che ha perso per 2-0 contro la Polisportiva Oratorio 2B.
Photo Credit: Instagram Crema 1908 Women
Serie A2 Femminile: tre nuove capolista. Foligno stop. Sorpasso Irpinia
Cambiano ben tre capolista su quattro in un campionato di Serie A2 Femminile davvero interessante. Nel girone A l’anti VIP Tombolo (ok nell’anticipo con l’Arzachena) è una Virtus Romagna che fa la voce grosso nello scontro diretto con il Pero e sale al secondo posto, complice anche lo scivolone dell’Academy Torino in casa col Top Five. Nel girone B Med momentaneamente in testa dopo il 4-1 al Pistoia almeno fino a mercoledì quando il Pelletterie (che ha già una partita in meno) recupererà la sfida col Cus Pisa, a caccia del nono successo in altrettante partite.
SUCCEDE DI TUTTO nel girone C: la battistrada Atletico Foligno incappa nel primo stop, peraltro incontro, contro un performante Molfetta. La Vis Fondi sogna il sorpasso, ma il parziale di 3-0 è un’illusione contro la Virtus San Michele. Che rimonta e strappa un pari. Male anche il Pucetta, sorpreso in casa dall’Altamura. Nuova capolista anche nel girone D, è l’Irpinia. Che passa agevolmente sul campo del Castellammare e approfitta dello stop forzato del Lamezia per sorpassarlo in classifica.
Credit Photo: https://www.divisionecalcioa5.it/
Focus classifica capocannonieri Serie B: dopo undici giornate comanda ancora Luana Merli, prime reti italiane per Renate Fedotova
L’undicesima giornata di Serie B ha visto realizzate diciotto reti, di cui uno su rigore, e ciò ha permesso di aggiornare la classifica delle marcatrici della cadetteria.
Cambia poco nella graduatoria, visto che in testa c’è Luana Merli del Brescia con otto reti, ad una rete di distanza abbiamo Raffaella Barbieri del San Marino Academy e Fabiana Costi del Cesena.
Questo turno ha regalato delle prime gioie ad un paio di calciatrici.
Partiamo da Renate Fedotova, attaccante presa quest’estate dalla Lettonia per riportare la Pink Bari in massima serie coi suoi gol. Che però sono arrivati dopo undici partite, rifilando con una doppietta il Chievo Verona. Vediamo se la prima doppietta italiana di Renate sia l’inizio di una luna serie.
La seconda persona è Sofia Pasquali, una che sa quando deve decidere le sorti di un incontro: lo scorso anno un suo colpo ha permesso al Brescia di prendersi sul campo del Como un punto che è valso un mattone da salvezza, domenica invece è salita alla ribalta prendendosi quella marcatura che ha consentito alle Leonesse di battere il Cortefranca e di restare al secondo posto ad un punto dal Como stesso.
Parlando della formazione lariana domenica, nella sfida col Palermo, la squadra di Sebastian De La Fuente ha mandato a referto sei giocatrici: Elena Mariani, Elisa Carravetta, Marta Vergani, che è entrata nella nostra Top 11, Vivien Beil e Alison Rigaglia.
Per ultimo non possiamo celebrare il ritorno al gol di Romina Pinna, e il suo gol, come stato scritto nella Top 11, ha un valore importante, perché ha permesso al Cesena di togliersi dalle sabbie mobili del match col San Marino in cui si trovava, e forse ha ridato una speranza di alta classifica alle cavallucce che però devono dire addio allo Squalo.















