Thalita Ziero, Kick Off: “Non dobbiamo sottovalutare niente e nessuno nel nostro campionato”
Grande colpo in casa Spezia: in arrivo un nuovo innesto per rinforzare la squadra
Attraverso un comunicato ufficiale di martedì 23 novembre 2021, lo Spezia femminile ha annunciato l’arrivo di una nuova calciatrice in squadra: Maruša Sevšek. Originaria della cittadina di Celje/Mozirje, la classe ‘95 si presenta alla corte delle liguri come una centrocampista agile, dalla tecnica notevole e dotata di una visione di gioco davvero impressionante.
Grande talento della nazionale slovena, la giocatrice ritorna in Italia dopo l’avventura al Tavagnacco durante la stagione 2018/2019. Con le friulane, però, ha accumulato appena 2 presenze. Lo Spezia potrebbe dunque rivelarsi un’occasione irripetibile di rilancio nel nostro paese e la società ligure ne è ben consapevole, motivo per cui ha tanto puntato su di lei.
Le aquilotte e tutti i tifosi spezzini sono entusiasti del nuovo innesto e sperano che durante questa stagione la Sevšek possa tornare ai livelli delle sue incredibili prestazioni in Slovenia tra Rudar Škale (32 goal in 119 presenze) ed Olimpija Ljubljana (3 reti in 12 match). Le aspettative sono alte e la calciatrice slovena avrà l’opportunità di incantare il suo nuovo pubblico con il suo grande talento, aiutando la squadra ad affrontare un campionato tanto emozionante quanto duro!
Miraildes Maciel Mota, meglio nota come Formiga si ritira dalla Nazionale Brasiliana dopo 26 anni, 234 presenze e 7 Olimpiadi
Miraildes Maciel Mota, meglio nota come Formiga (Salvador, 3 marzo 1978), è una calciatrice brasiliana, centrocampista del San Paolo. Grazie alle sue sette convocazioni ad altrettante edizioni del campionato mondiale, dal 2019 detiene, il primato della giocatrice più volte convocata in un mondiale di calcio femminile.
È difficile, per non dire impossibile, immaginare il Brasile Femminile senza il suo faro di centrocampo. Ma da oggi bisognerà farlo. Ieri infatti Formiga ha giocato la sua ultima partita da calciatrice in Nazionale, dando l’addio alla maglia verdeoro alla bella età di 43 anni. La brasiliana era un punto fermo della squadra da 26 anni e ha partecipato a un numero record di edizioni dei Giochi Olimpici, ben sette ovvero da quando il calcio femminile è entrato a farne parte, e ad altrettante edizioni della Coppa del Mondo.
Formiga vanta 234 presenze con la maglia della nazionale, con cui ha esordito a 17 anni, e ha messo in bacheca due argenti olimpici (2004 e 2008), un argento mondiale (2007) e un bronzo (1999) oltre ad aver vinto tre Giochi Panamericani e sei Copa America. Un vero e proprio mito che nella sua lunghissima carriera ha giocato anche in Svezia, Stati Uniti e Francia dove lo scorso anno ha contribuito al primo titolo del PSG.
Il suo ex allenatore del Brasile René Simoes, che era in carica ad Atene nel 2004, ha riassunto l’impatto di Formiga in un’intervista a Goal nel 2016: “L’ultima volta che ho urlato il nome di un giocatore era all’età di Pelé e Garrincha.Ero un bambino. Oggi è quando mi sono reso conto che stavo urlando Formiga con tutto il pubblico del Maracanã!”
“È impressionante. La sua lettura del gioco, il movimento costante. Marta è Pelé, ma Formiga è il giocatore più intelligente che abbia mai visto. Non ho mai visto una persona così intelligente giocare a calcio come lei”.
Lo Sporting Huelva non riesce a vincere nella Primera Iberdrola
Nella Primera Iberdrola dal ritorno del patron Antonio Toledo alla guida della squadra, purtroppo l’unica squadra che non conosce la vittoria è la Sporting Huelva. Ma grazie ai sei pareggi ottenuti, lo Sporting non è in zona retrocessione. Sotto alla squadra ci sono il Rayo Vallecano con 5 punti e il Villarreal che ha -1 punti a causa dei tre punti persi in seguito alla sanzione della RFEF per non avere mostrato lo stemma della Federazione sulla maglia.
Nell’ultimo match lo Sporting è andato vicino alla vittoria ma l’Athletic l’ha raggiunto con la sempiterna Lucia Garcia, autrice di una doppietta. Alla squadra onubense manca una goleador: infatti ha segnato solamente 5 goal in 11 partite.
Inoltre questi 5 goal sono avvenuti in sole 3 partite: il 2-2 contro il Valencia segnato da Fischer e Judith Luzuriaga per recuperare il doppio vantaggio delle murciélagas. Il goal contro il Madrid CFF che però non ha evitato la sconfitta per 2-1 contro le madrilene. E il 2-2 a Bilbao segnato dall’americana Keane.
Gli altri 4 pareggi contro Villarreal, Rayo Vallecano, Alavés e Levante sono stati tutti 0-0 fuori casa, quindi buoni risultati, 2 contro le concorrenti per la salvezza e 2 contro avversari che lottano per le posizioni alte della classifica.
La magia di Jenny Benitez dell’anno scorso sembra offuscata, Presidente-allenatore ed ex-allenatrice, ora vice-allenatrice dovranno unirsi per trovare le migliori soluzioni per ridare verve all’attacco dello Sporting Huelva.
I risultati fin qui dello Sporting:
SPORTING HUELVA – VILLARREAL 0-0
VALENCIA – SPORTING HUELVA 2-2
SPORTING HUELVA – ATLETICO MADRID 0-3
RAYO VALLECANO – SPORTING HUELVA 0-0
SPORTING HUELVA – REAL BETIS 0-1
ALAVES – SPORTING HUELVA 0-0
SPORTING HUELVA – BARCELLONA 0-5
LEVANTE – SPORTING HUELVA 0-0
SPORTING HUELVA – GRANADILLA 0-3
MADRID CFF – SPORTING HUELVA 2-1
ATHLETIC CLUB – SPORTING HUELVA 2-2
Prossimi impegni:
DOMENICA 5 OTTOBRE h. 11.30
SPORTING HUELVA – EIBAR
DOMENICA 12 OTTOBRE
REAL SOCIEDAD – SPORTING HUELVA
DOMENICA 19 OTTOBRE
SPORTING HUELVA – SEVILLA
MERCOLEDI 22 OTTOBRE
REAL MADRID – SPORTING HUELVA
Photocredit: Sporting Huelva, Twitter
Mister Piovani, Sassuolo: “La Juventus? Ci vorranno due fattori per far bene”
Nel corso di One Station Radio, durante il programma “serie Al femminile”, condotto da Luca Cerchione e Andrea Fiorentino, è intervenuto il coach del Sassuolo femminile Gianpiero Piovani. “Il Sassuolo secondo in classifica? Alleno delle ragazze straordinarie, un gruppo forte e compatto e alle spalle una società che ci segue tutti i giorni. Avere un club che cura ogni dettaglio sia in campo maschile che femminile, è molto importante, ci dà forza e abbiamo quindi voglia di dare sempre il massimo. Dopo la sosta affronteremo la Juventus, ci stiamo preparando come sempre. Sappiamo che affronteremo una compagine che viene da 29 successi di fila, noi tra l’altro siamo stati l’ultima squadra ad averla sconfitta. Servirà la classica gara perfetta e soprattutto scendere in campo per divertirci. Segreto della nostra classifica? Mi fa piacere che me l’avete chiesto, credo che la società del Sassuolo non ci fa mancare nulla e vogliamo dare il massimo per ripagare di così tanta fiducia. Chi vive all’esterno il calcio femminile, danno dei giudizi affrettati, ma bisogna viverlo dal di dentro e credo che sia un movimento in costante crescita. Volevo dire che mi dispiace davvero tanto dell’esonero di mister Pistolesi, lo conosco è un professionista serio oltre che un amico. Purtroppo come in tutte le cose della vita, capita e gli auguro le migliori fortune anche per il futuro”.
Credit Photo: Marco Montrone
La Sassari Torres scenderà in campo per mandare la violenza sulle donne #INFUORIGIOCO
Qualificazioni mondiali: primo ko dell’Italia, la Svizzera si impone nello scontro diretto per il primato
Arriva il primo passo falso dell’Italia nel percorso di qualificazione verso il Mondiale del 2023. Al ‘Renzo Barbera’ di Palermo la Nazionale Femminile perde 2-1 con la Svizzera, che conquista così la vetta solitaria del Gruppo G. Il tentativo delle Azzurre di superare le difficoltà e far fronte alle numerose assenze si infrange contro la solidità della elvetiche, brave a sfruttare il grande avvio di gara e a difendere il doppio vantaggio nonostante la veemente ma tardiva reazione della squadra di Milena Bertolini.
La gara viene indirizzata nel primo tempo dalle reti di Sow e Crnogorčević, al 60’ Bonansea accorcia le distanze, trascinando le compagne in un forcing finale che non dà i risultati sperati: nei 5 minuti di recupero l’attaccante della Juventus colpisce con una grande conclusione la traversa e l’Italia sfrutta l’intraprendenza della neo entrata Serturini sfiorando in più circostanze il pareggio. Al fischio finale il pubblico premia l’atteggiamento e il coraggio delle Azzurre, con i 9mila del ‘Barbera’ che accompagnano con gli applausi l’uscita dal campo di Gama e compagne, attese martedì (ore 17.30, diretta su Rai 2) a Voluntari dall’ultima gara dell’anno contro le padrone di casa della Romania.
“Siamo entrate in campo un po’ impaurite – ha dichiarato a fine match la Ct Bertolini – dopo un avvio negativo abbiamo iniziato a giocare meglio, gestendo bene anche i momenti di difficoltà. Nella ripresa le ragazze hanno dato il massimo e creato tante occasioni da rete. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma ora dobbiamo voltare pagina e concentrarci sull’impegno di martedì”.
La partita – Pur confermando il 3-4-3 utilizzato nelle ultime uscite, viste le tante defezioni Milena Bertolini è costretta ad affrontare questo importante scontro diretto con una formazione inedita. A centrocampo, davanti al trio juventino Gama, Lenzini, Salvai, ci sono Giugliano e Linari, che avanza il suo tradizionale raggio d’azione per dare fisicità alla mediana orfana di Caruso, Galli, Greggi e Rosucci. Sulle fasce agiscono Boattin e Bergamaschi, davanti spazio a Bonansea, Giacinti e Girelli. Il tecnico svizzero Nils Nielsen deve invece rinunciare all’inventiva della giallorossa Banusic, l’unica calciatrice della rosa a militare nel campionato italiano, ma può fare affidamento sulle attaccanti di Barcellona e PSG Ana Maria Crnogorčević e Ramona Bachmann.
In avvio di gara le elvetiche partono forte e già al 5’ si presentano dalle parti di Giuliani, con Bachmann che invece di concludere a rete tenta di dribblare invano la numero 1 azzurra. L’Italia fatica a trovare le giuste distanze tra reparti, permettendo alle avversarie di affondare con troppa facilità: al 9’ Crnogorčević si libera sull’out di destra e con un perfetto cross trova sul secondo palo Sow che di testa fa 1-0. Dieci minuti più tardi arriva anche il raddoppio e questa è la punta del Barcellona a confezionare l’assist per la comoda incornata di Bachmann che gela il pubblico del Barbera. La prima vera occasione da gol delle Azzurre arriva al 27’, ma la conclusione di Giacinti dal limite dell’area è centrale e non crea problemi a Thalmann. Il primo tempo si chiude con il forcing della squadra di Bertolini, che colleziona corner e punizioni dal limite senza però riuscire a trovare il guizzo per riaprire la gara.
Nella ripresa la Svizzera mantiene il controllo del gioco, sfiorando per due volte il colpo del ko. Lo scampato pericolo ridà forza all’Italia, che al 60’ torna in partita con una tiro dalla distanza di Bonansea leggermente deviato da un difensore avversario. Col passare dei minuti l’Italia torna a giocare come sa, schiacciando le avversarie nella propria area di rigore e ‘liberando’ la fantasia del suo tridente offensivo. L’ingresso in campo di Serturini permette alle Azzurre di creare superiorità sulla destra, e da lì nascono le principali occasioni da rete. Nei minuti finali Bonansea colpisce la traversa e subito dopo – in pieno recupero – Girelli non arriva per pochi centrimetri sul cross dell’attaccante della Roma. Al 95’ Frappart fischia la fine dell’incontro dando il via ai festeggiamenti elvetici. L’Italia esce dal campo a testa alta, circondata dall’affetto degli spettatori che hanno riempito gli spalti del ‘Barbera’.
ITALIA-SVIZZERA 1-2 (0-2 pt)
RETI: 9’ Sow, 19’ Crnogorčević, 60’ Bonansea
ITALIA (3-4-3): Giuliani; Gama, Salvai, Lenzini (80’ Soffia); Bergamaschi (54’ Serturini), Giugliano, Linari (80’ Simonetti), Boattin; Bonansea, Giacinti (87’ Pirone), Girelli. A disp.: Durante, Schroffenegger, Di Guglielmo, Soffia, Cinotti, Pandini, Bonfantini, Glionna. Ct: Bertolini
SVIZZERA (3-5-2): Thalmann; Bühler, Stierli, Aigbogun; Maritz, Xhemaili (65’ Mauron), Wälti, Sow, Bachmann; Folmli (79’ Lehmann), Crnogorčević. A disp.: Peng, Friedli, Marti, Rinast, Calligaris, Pando, Kiwic, De Alem, Julini, Piubel, Lehmann. Ct: Nielsen
ARBITRO: Frappart (FRA). Assistenti: Nicolosi (FRA) e Coppola (FRA). IV Ufficiale: Elbour (FRA)
NOTE: Ammonita Bachmann
Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio
Il Bologna attende domenica in casa la Vis Civitanova, ecco le parole dell’attaccante Martina Perugini
Il Bologna di mister Galasso ospita domenica 28 novembre presso lo stadio “L. Bonarelli” di Granarolo dell’Emilia (BO), l’A.S.D. Vis Civitanova, nella gara valida per l’ottava Giornata di Serie C – Girone B.
Qui di seguito, a tale proposito, ecco le dichiarazioni di Martina Perugini, attaccante classe 1997, inserita nello staff tecnico dell’Under 15, e ultimamente iscritta – in seguito al superamento del test – al corso da preparatore atletico professionista FIGC, in svolgimento al Centro Tecnico di Coverciano: “La squadra è in crescita, soprattutto dal punto di vista del gioco e dell’intesa. In realtà, anche nella scorsa partita contro il Vicenza c’è stata una grande prestazione, anche se siamo state sfortunate a prendere gol all’ultimo; con il Riccione siamo state più concrete, un aspetto che ci è mancato nelle prime uscite stagionali.
Con la Vis Civitanova questa può essere una delle partite più abbordabili, ma poi si deve vincere sul campo: dovremo giocare con la stessa grinta e determinazione messa in campo nelle ultime uscite, con l’obiettivo di centrare la seconda vittoria consecutiva. Ci servirebbe per aumentare la fiducia anche in vista di Trento.
L’infortunio era arrivato nel momento sbagliato, quando stava per cominciare il campionato, ma può succedere: ora mi sento bene, spero di essere utile alla squadra”.
Credito fotografico: Schicchi per il Bologna Football Club
Femminile, incontro in campidoglio per dire no alla violenza sulle donne
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, oggi la Primavera femminile della Roma e una rappresentativa della Lazio sono state ospiti in Campidoglio, accolte dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dall’Assessora alle Pari Opportunità Monica Lucarelli, per lanciare un messaggio di sensibilizzazione sul tema.
Le calciatrici hanno preso parte alla seduta consiliare odierna presso la sala Giulio Cesare dove sono intervenute rilasciando alcune dichiarazioni.
Queste le parole di Beatrice Bruni, difensore della Roma Primavera: “La violenza contro le donne è un dramma quotidiano, in Italia e nel mondo. C’è ancora moltissimo da fare: la strada è lunga e serve impegno da parte di tutte e di tutti. Ci sono modelli culturali che vanno cambiati, un lavoro che richiede tempo e impegno”.
“Lo sport può essere d’aiuto per il cambiamento e per cancellare dinamiche che non devono avere posto nella nostra società: per questo sono estremamente felice che la mia società stia mostrando impegno costante su questo tema”.
Poi è stato il turno di Camilla Labate, giocatrice della Lazio: “Oggi in questa prestigiosa aula Giulio Cesare, insieme alle nostre colleghe giallorosse, giochiamo per vincere la partita più importante: dire basta una volta per tutte alla violenza sulle donne”.
Infine, l’intervento dell’assessora alle Pari Opportunità, Monica Lucarelli: “L’esempio che sta dando la Roma è davvero importante. Il calcio è uno sport molto diffuso e calciatori e calciatrici possono rappresentare dei veri modelli, soprattutto per i giovani. Le loro parole e denunce possono aiutare ed essere di ispirazione per moltissime persone”.
Nel 2020 l’AS Roma ha lanciato la campagna “Amami e Basta”, contro la violenza sulle donne.
In questi giorni il Club ha rinnovato il proprio impegno nel contrasto a questo fenomeno, attraverso la campagna 1-5-2-2 #SaveTheTactic
Credit Photo: AS Roma















