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Presentati i progetti scolastici per l’anno accademico 2021/2022

Si è svolta venerdì, seppur a distanza, la riunione programmatica dell’Area Scolastica del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. Presenti all’incontro lo Staff Nazionale SGS e i delegati regionali della medesima area, ai quali sono stati illustrati i risultati delle attività relativa al 2020-2021, portate avanti nonostante l’emergenza sanitaria.

A seguire, la presentazione delle progettualità per il nuovo anno accademico, a partire dalla piattaforma Valori in Rete, il macro progetto sviluppato dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC in collaborazione con il MIUR. Un’attività ormai strutturata che al suo interno prevede diverse iniziative in base all’ordine e al grado degli istituti coinvolti. Nello specifico, per 2021-2022, verrà dato seguito ai progetti:

– Uno, Due, Calcia (rivolto alla Scuola dell’Infanzia)
– Giococalciando (per la Scuola Primaria)
– Ragazze in Gioco (Calcio a 5 femminile per la Scuola Secondaria)
– Tutti in Goal (per la Scuola Secondaria)
– Campionati Studenteschi (per la Scuola Secondaria di I e II grado)
– Corsi per Arbitro Scolastico

Nell’ambito formativo sarà avviato il progetto “Maestro di Calcio a Scuola”, per i docenti degli istituti primari e secondari di I grado, mentre, come per gli scorsi anni, saranno attivate le convenzioni tra Scuole e Società Sportive, con le Facoltà di Scienze Motorie e con i Licei Scientifici Sportivi per quanto attiene l’Alternanza Scuola Lavoro e la Didattica Integrata.

Tutte le informazioni relative ai progetti scolastici 2021-2022 sono disponibili sul portale Valori in Rete.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio 

Greta Di Luzio, Como: “Il successo contro San Marino? C’era voglia di riscatto. Pronte per le prossime partite”

Il campionato di serie B femminile è iniziato da poche giornate, ma quest’anno fare pronostici è davvero non semplice. Il livello delle squadre è alto, con organici ben attrezzati per conquistare il posto in serie A. Tra queste c’è anche il Como Women, reduce da una stagione, non così positiva, come nelle premesse. Ilnapolionline.com ha intervistato l’attaccante del club lombardo Greta Di Luzio.

Domenica importante successo sul campo del San Marino Academy per 1-2. Ci parleresti della gara e della tua rete da tre punti?
“Era uno scontro diretto importante, avevamo voglia di riscatto dopo la gara persa in casa contro il Brescia. Nel San Marino Academy tra l’altro io ci ho giocato e sapevo del suo valore sul piano tecnico e ambientale. La gara è stata difficile, lo sapevamo, ma abbiamo disputato un buon match. Il mio gol? Il tutto è nato da una palla inattiva ed ho sfruttato al meglio la situazione. Mi dispiace da un lato, però ora gioco con il Como Women e cerco di dare il massimo con la nuova squadra”.

Tornando al discorso del San Marino Academy, noti delle differenze a livello ambientale, rispetto al Como Women?
“Al San Marino Academy devo tanto, un ambiente che mi ha fatto crescere dal punto di vista professionale e umano. La piazza è molto passionale e questo lo si è visto prima del Covid-19. Importante aver rivisto la gente al campo, perché il tifo è importante per noi calciatrici. Sul Como Women sono contento della scelta, perché è un club ambizioso e con voglia di fare. Peccato per la scorsa stagione, dove ad un certo punto è mancata la compattezza. L’arrivo del neo allenatore e del suo staff ha rimesso le cose a posto e c’è voglia di far bene, sapendo che non sarà facile salire in serie A”.

Ti volevo chiedere del calcio femminile in Lombardia che sta crescendo di anno in anno. Cos’è dipeso secondo te questi passi in avanti?
“Premettendo che da sempre in Lombardia ci sono state squadre forti e società molto ambiziose, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sicuramente c’è da parte delle società gran voglia di puntare al massimo, lavorando sui settori giovanili e che hanno portato le squadre ad ottenere i risultati. Ora si sono aggiunte le società del maschile che hanno dato visibilità al movimento, in serie A ma anche in B. Tra Inter, Milan, Brescia, Como si sono aggiunte Pro Sesto e Cortefranca, insomma le promesse ci sono tutte”.

Tra un anno anche in Italia il calcio femminile passerà al professionismo, come ha ufficializzato Sibilia. Quali le tue aspettative?
“Sarà un passaggio importante per il nostro movimento, perché ci sarà per tutte noi calciatrici la giusta visibilità. In Italia ancora troppi pregiudizi e preconcetti che non sono stati del tutto sconfitti. Mi auguro che salito questo importante gradino, i nostri sforzi possano essere premiati e ci potremo avvicinare, con comodo, anche ai club stranieri. Sono convinta che si arriverà a questo, ma ora un passo alla volta e poi vedremo il da farsi”.

Nel tuo ruolo di attaccante quali da sempre i tuoi modelli nel maschile e nel femminile?
“In ambito maschile, essendo tifosa del Milan, senza ombra di dubbio Ibrahimovic. Grande campione dentro e fuori dal campo, ha davvero dimostrato, in tutte le squadre con le quali ha giocato, di essere unico nel suo ruolo. Da rossonera sono contenta che giochi con noi e potrà dare come sempre il suo contributo. Nel femminile, non è semplice, te ne potrei dire tante, che ammiro e apprezzo, ma non è facile fare un nome su tutti”.

Quali le aspettative delle prossime gare contro Cesena e Chievo Verona Women?
“Domenica affronteremo, come hai detto tu, il Cesena, per la Coppa Italia. Il recupero del 24 invece non si giocherà, sempre contro il Cesena, per via degli impegni delle nostre 4 nazionali. Il 31 Ottobre in casa il Chievo Verona Women e non sarà una sfida semplice. In generale per  il campionato di serie B femminile, fare pronostici non è semplice. Essendoci un posto solo per salire in A, non sarà per niente facile raggiungere il traguardo. Anche le gare vanno affrontate con la giusta mentalità e noi scenderemo in campo per ottenere sempre il massimo, ma ci vorrà il giusto spirito per riuscirci”.

Credit Photo: IlNapoliOnline.com

Serie A femminile: amichevole Cortefranca-Sassuolo 2-4

Termina 4-2 per le neroverdi il test amichevole che si è tenuto venerdì sera contro il Cortefranca, squadra che milita nella Serie B Femminile. Bella gara e occasione per mister Piovani di mettere in campo tante ragazze giovani della Primavera.

Di seguito il tabellino della gara:

CORTEFRANCA-SASSUOLO 2-4

Marcatrici: 23′ pt Filangeri (S), 32’pt ferrato (S), 10′ st Orsi (S), 20′ st Parisi (S), 25′ st Picchi (C)

CORTEFRANCA: Maleddu (30′ st Boanda), Valtulini, Valesi (1’ st lacchini), Belussi (1’ st Vavassori), Belotti (20’ st Bonfante), Sardi De Letto (1’ st Redolfi), Freddi (1’ st Kiem), Velati (10’ pt Zanetti), Martani (1’ st Muraro), Assoni (35’ st Asperti), Asperti (1’ st Picchi)

Allenatore: Mazza

SASSUOLO: Lauria (20’ st Lemey), benoit, Brignoli (20’ st Parisi), Buonamassa (1’ st Spallanzani), Orsi, Ferrato (1’ st Aldini), Santoro (15’ st Tomaselli), Sassi (30’ st Cantore), Cambiaghi (1’ st Dalla Pria), Iriguchi, Filangeri (15’ st De Bona).

A disposizione: Clelland

Allenatore: Piovani

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

Veronica Masi, Direttrice Sportiva Parabiago: “Vogliamo creare qualcosa di grande e speriamo si possa realizzare”

Il Parabiago ha cominciato la sua avventura nel Girone A di Promozione cadendo contro Lecco e Novedrate, e oggi le biancogranta scenderanno in campo del Vighignolo, con l’obiettivo di centrare un risultato positivo. Ma a spiegarci gli obiettivi di questa squadra è la Direttrice Sportiva Veronica Masi.

Veronica cos’è per lei essere una Direttrice Sportiva?
«Essere un direttore sportivo oggi è un orgoglio personale. Ho iniziato a calciare il pallone da molto piccola, grazie alla passione smisurata di mio papà (ex direttore sportivo) per questo sport. Ho subito amato questo sport che mi ha portato a raggiungere anche obiettivi per me importanti come la rappresentativa e la Serie C con le squadre del Turbigo e Villa Cortese».

Che differenze ha notato col calcio del suo tempo con quello di oggi?
«Ovviamente per noi era molto difficile farsi spazio nel “calcio che conta” perché all’epoca non era così sviluppato come ora. Le ragazze giovani di oggi sono molto fortunate perché si affacciano ad un mondo totalmente diverso, molto più seguito con molte più possibilità. Il divario tra ragazzi e ragazze sta piano piano diminuendo anche se c’è ancora molta strada fare».

Perché ha deciso di diventare DS del Parabiago Femminile?
«Ho deciso di intraprendere questa esperienza, per me totalmente nuova, perché il progetto che mi è stato presentato dal Parabiago è molto ambizioso. Il presidente ci ha messo al centro della società mettendoci a disposizione tutto ciò che serve. All’inizio ricoprivo questo ruolo, ma, vedendo le mie ragazze giocare, mi è tornata la voglia e ho deciso di far parte a pieno dell’organico e combaciare i due ruoli».

Che formazione ha creato al vostro esordio nel femminile?
«Abbiamo aperto le porte a tutte le ragazze che avevano voglia di iniziare una nuova esperienza con noi, senza richiedere per forza esperienza. Per questo la nostra rosa è mista, formata da ragazze giovanissime che si affacciano a questo mondo per la prima volta ma anche da donne che già in passato hanno maturato esperienze importanti. Abbiamo creato un gruppo pazzesco, che mai pensavo potesse essere così coeso data la diversità di età delle ragazze e invece siamo proprio come una grande famiglia».

Cosa puntate quest’anno?
«Quest’anno vogliamo solo puntare al farci conoscere il più possibile, divertirci e divertire senza pensare troppo ai risultati».

Che cosa ha notato del Girone A di Promozione?
«Il girone di quest’anno è super stimolante, ci sono tante società nuove e molte di alto livello, sarà sicuramente una bella sfida».

Che aspettative ha sul calcio femminile lombardo?
«Mi auguro che le ragazze possano arrivare a poter vivere di calcio come i ragazzi e che la società in cui viviamo possa interessarsi sempre di più a noi, alla passione che abbiamo e ai sogni che molte volte sembrano irraggiungibili. Ci meritiamo sicuramente più spazio, più visibilità e più possibilità. È giusto che anche le ragazze possano sudare per arrivare a veder realizzati i propri obiettivi e sogni».

Che cosa vuole realizzare in futuro al Parabiago Femminile?
«Noi del Parabiago abbiamo in mente di creare un piccolo mondo del calcio femminile all’interno della nostra società con la Prima Squadra che farà da specchietto ad un settore giovanile agonistico ricco di bambine che come me, avevano il sogno di calciare un pallone ma non ne avevano la possibilità! Vogliamo creare qualcosa di grande e speriamo si possa realizzare!».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Football Club Parabiago e Veronica Masi per la disponibilità.

Photo Credit: FC Parabiago

Marianna Fabbruccio, Calcio Padova Femminile: “Ogni partita sarà una lotta in cui dovremo dimostrare di essere una squadra”

Inaugura la stagione con la prima intervista nel suo nuovo ruolo di Capitano Marianna Fabbruccio, autrice della marcatura biancoscudata in occasione del match che ha aperto il campionato.

Queste le sue parole in merito alla gara disputata: «La prima partita di campionato non si è conclusa con il risultato che volevamo. Sapevamo che sarebbe stata una partita ostica in cui dovevamo tirar fuori quella voglia di dimostrare il nostro valore ma, ancora una volta, abbiamo pagato a caro prezzo gli errori fatti. Siamo arrabbiate con noi stesse per l’opportunità sprecata e per non aver saputo credere fino alla fine di poter cambiare le sorti di un match. Continueremo a lavorare sodo per poterci riscattare già domenica, consapevoli che per noi ogni partita sarà una lotta in cui, di volta in volta, dovremo dimostrare di essere una squadra che può e deve fare di più!».

Nicoletta Mazza, coach Cortefranca: “Ho fatto la scelta giusta ad allenare questa squadra. Abbiamo le possibilità per salvarci”

Il Cortefranca ha perso in amichevole col Sassuolo per 4-2: le reti neroverdi sono state realizzate da Claudia Ferrato, Maria Luisa Filangeri, Alice Parisi e da Benedetta Orsi, invece per le cortefranchesi sono andate in gol l’autorete della stessa Orsi e Roberta Picchi.
Per le rossoblù di Nicoletta Mazza è stata comunque una buona prova, visto che ha saputo tenere testa alla capolista della Seria A TIMVision. La nostra Redazione ha raggiunto, a fine gara, l’allenatrice franciacortina per avere alcune sue impressioni su questa partita e sull’inizio del Cortefranca in Serie B.

Nicoletta cosa vuole dire per te allenare questa squadra?
«Guidare questo gruppo vuol dire avvicinarsi al sogno di allenare. Secondo me è una tappa fondamentale, perché c’è passione, ricerca, condividere e fare la differenza per loro».

Avresti mai pensato di entrare in corsa a poche ore dall’inizio del campionato?
«Per niente. All’inizio dell’estate ero in dubbio se rimanere o meno di fare la seconda perché volevo allenare, poi ho deciso di rimanere. Quando la società ha deciso di affidare la squadra ci ho pensato molto e alla fine ho fatto la cosa giusta».

In cinque giornate di campionato sono arrivati quattro punti: come lo valuti questo bilancio?
«A bocce ferme mi aspettavo di tutto, ma avendo vissuto la partite ci mancano quattro punti, perché nelle gare con la Roma Calcio Femminile e con il Ravenna era impensabile non fare un punto. Ci è mancata l’esperienza».

Entriamo nell’amichevole col Sassuolo che, nonostante il punteggio, le tue ragazze hanno tenuto testa al leader della massima serie.
«Alle ragazze ho chiesto questo, perché serviva l’atteggiamento e la voglia di provare a giocare con personalità. Al di là del risultato sono contenta della prestazione».

Fondamentale poi il nuovo innesto in porta di Giulia Meleddu.
«Sicuramente sarà importante, perché ci permette di alzare l’asticella per tutti gli altri portieri, visto che il livello è molto alto. Sarà una bella gatta da pelare scegliere la numero uno, ci affideremo al preparatore dei portieri».

Quanto vi manca Andrea Scarpellini?
«Tanto, soprattutto dal punto di vista dell’esperienza, perché tutte le squadre hanno giocatrici a cui affidano la risoluzione dei problemi nei momenti di difficoltà. Ci manca questo tipo di giocatrice: se mi dessero la possibilità di pescare qualcosa sul mercato, cercherei questo profilo».

Ti aspettavi il livello di questa Serie B?
«No, perché tra la Serie B e la Serie C ci sono due categorie di differenza, sia dal punto di vista del ritmo che della tattica e della tecnica. È un campionato tosto, ma anche importante».

Il Cortefranca può salvarsi?
«Senza dubbio. Nella mia testa c’è già questo obiettivo, perché Cortefranca ha tutto per salvarsi».

Se il Cortefranca si salvasse cosa vorresti fare?
«Farei qualsiasi cosa, magari una corsa di dieci chilometri…».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Cortefranca Calcio e Nicoletta Mazza per la disponibilità.

Photo Credit: Elia Soregaroli

Jessica Del Viscio, Polisportiva 2B: “Essere capitana di questa squadra è qualcosa di indescrivibile”

La Polisportiva 2B ha iniziato il suo percorso nel girone lombardo di Eccellenza subendo due sconfitte con Leon e Doverese. Oggi le ragazze di Valter Sangiorgio ospiteranno il Cesano Idrostar Women per centrare la prima vittoria in campionato, e a guidarle ci sarà la nuova capitana, e attaccante classe ’98, Jessica Del Viscio. La nostra Redazione l’ha raggiunta ai nostri microfoni.

Jessica cos’è per te essere capitana?
«Essere capitana è una cosa importante, perché lo è sempre stata sin da quando ero piccola, ma farlo per una squadra di Eccellenza come la Polisportiva 2B è quasi indescrivibile. La fascia di capitano devi saperla mantenere e averne rispetto. La squadra deve vederti un punto di riferimento: non è scontato essere capitano».

Quando è nata la passione per il calcio?
«La mia passione è iniziata quando avevo cinque anni e mi avevano messo come terzino. Poi andando nel femminile avevo capito le mie qualità offensive, mi hanno spostato come esterno d’attacco. Inizialmente mi ispiravo a Franck Ribery, ma successivamente ho visto in Barbara Bonansea e Anna Serturini come punte di riferimento».

Qual è il gol più bello che hai segnato?
«Il gol più bello che ho realizzato è stato alla prima con il Leon in Promozione nel derby contro il Biassono, quando ho messo la palla sotto gli incroci dei pali. Non lo dimenticherò mai, perché ha permesso di sbloccarmi. Tra l’altro in quella gara ho fatto doppietta».

Durante la tua carriera hai incrociato Anna Serturini, giocatrice che ora sta facendo la Serie A con la Roma.
«Erano sei anni fa ed ero nella Rappresentativa Lombardia Under 15, e oltre a lei, c’era anche Agnese Bonfantini. Sin da subito notato che era un passo avanti, sia di testa che di gioco, e vederla ora dove si trova è incredibile».

Nell’Eccellenza Lombardia ci sono Leon e Tabiago, squadre con cui hai giocato: che esperienze sono stati per te?
«Col Tabiago ho fatto solo un anno in Serie C, ed è stata un’annata che mi servita per crescere, soprattutto a livello umano, perché eravamo giovani e interfacciarci con gente esperta ci è servito molto per migliorarmi, soprattutto di testa. Col Leon ho fatto due anni di Promozione, e anche lì sono stati molto tosti, e attualmente possiede una bella squadra che ha giocatrici di qualità, dato che noi l’abbiamo affrontata alla seconda giornata di campionato e con loro siamo uscite a testa alta».

Cosa ti ha portato a giocare tre anni fa con la 2B?
«Già conoscevo l’ambito Brivio, visto che da piccola giocavo nella squadra maschile. Ho parlato con Alessandra Forzatti, che mi conosceva da tempo, e ho deciso di far parte di questa squadra».

Cos’hai notato in questi tre anni alla 2B?
«Migliora sempre di più, perché la società non ci fa mancare nulla. Quest’ano sono arrivate giocatrici nuove, allenatore nuove e stimoli nuovi. La 2B ci crede tanto nel calcio femminile».

Quest’anno cosa puntate?
«Gli obiettivi sono difficili da dirli, noi guardiamo partita per partita e noi giochiamo per la prima volta in Eccellenza. Noi ci crediamo. Ci permette di farci le ossa».

Dopo due sconfitte con Leon e Doverese puntate alla vittoria oggi con il Cesano Idrostar Women?
«Vedo un margine di miglioramento gara dopo gara. Con la Doverese ci è mancato qualcosa in più, e penso che i risultati arriveranno».

Ti aspettavi questo inizio di stagione per il girone lombardo di Eccellenza?
«È un campionato tosto, tutto da giocarlo fino alla fine. Non mi aspettavo la partenza della Doverese».

Come se la sta passando il calcio femminile lombardo?
«Quando ho iniziato a giocare a calcio non c’erano le squadre femminili, ma dopo il Mondiale di due anni fa il calcio femminile è cresciuto tantissimo, e ci stiamo evolvendo verso l’alto, soprattutto in Lombardia».

Che persona sei fuori dal campo?
«Sono una persona espansiva, sociale e uno spirito libero, ho un carattere solare. Mi piace parlare con la gente. Ma in campo sono seria e impostata».

Cosa bolle nel tuo futuro?
«Spero di avere tante soddisfazioni. Me lo merito perché sto crescendo tanto, anche con la 2B».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Polisportiva 2B e Jessica Del Viscio per la disponibilità.

Photo Credit: Jessica Del Viscio

Serie A femminile, Inter-Roma 1-0

Una grande prestazione delle nerazzurre permette alla squadra di coach Guarino di portare a casa tre punti importanti contro la Roma. A decidere il match il gol di Ajara Njoya.

Le nerazzurre partono subito bene con un pressing molto alto e nei primi minuti di gioco collezionano diverse occasioni importanti. Risponde la Roma con Thaisa da fuori area al 10′, ma Francesca Durante respinge con una grande parata. Al 19′ l’Inter prova a spingere con una giocata personale di Karchouni, ma il risultato rimane invariato. Le giallorosse ci provano da calcio d’angolo, ma Durante è ancora ben posizionata tra i pali.

Al rientro dagli spogliatoi è subito l’Inter a portarsi in avanti e al 52′ ha una buona occasione con Landström, ma Ceasar è provvidenziale e anticipa il colpo di testa di Marinelli. Al 66′ una grande giocata di Ajara Njoya apre campo per Marinelli che ci prova dalla distanza, ma Ceasar ci arriva. Le nerazzurre ci credono e continuano a spingere sfiorando il gol al 78′ con la neo entrata Elisa Polli che di testa prova a sfruttare una grande giocata personale di Ajara Njoya dalla sinistra. La camerunense trova però la rete all’85’ sfruttando un uno due con Polli e bucando la rete di Ceasar. L’Inter si aggiudica tre punti importanti con una grande prestazione corale.

INTER-ROMA 1-0

Marcatrici:  85′ Ajara Njoya

INTER: 22 Durante; 13 Merlo (91′ Kathellen 14), 2 Sønstevold, 19 Alborghetti, 3 Landström; 20 Simonetti, 5 Karchouni, 27 Csiszàr; 18 Pandini (46′ M. Portales 17), 7 Marinelli, 10 Bonetti (57′ Njoya Ajara 33).
A disposizione: 12 Gilardi, 6 Santi, 9 Polli, 24 Pavan, 28 Passeri, 30 Vergani.
Allenatore: Rita Guarino

ROMA: 12 Ceasar, 3 Di Guglielmo, 4 Soffia, 7 Andressa, 10 Giugliano, 15 Serturini (84′ Corelli 34), 17 Thaisa (75′ Greggi 20), 18 Glionna, 25 Swaby, 29 Lazaro (75′ Pirone 9), 32 Linari
A disposizione: 24 Baldi, 13 Bartoli, 16 Ciccotti, 41 Pacioni, 44 Pettenuzzo, 45 Vigliucci
Allenatore: Alessandro Spugna

Arbitro: Bogdan Nicolae Sfira (sez. Pordenone)

Recupero: 0′, 3′

Ammonite: 19′ Lazaro, 40′ Csiszàr, 70′ Swaby, 83′ Giugliano

Credit Photo: FC Inter

Amanda Staveley conferma l’impegno nello sviluppo della squadra femminile del Newcastle

L’investitore del Newcastle Amanda Staveley ha confermato l’impegno del club a far crescere e sviluppare la sua squadra femminile.

Staveley è stata il volto pubblico del tanto atteso acquisto dei Magpies da parte del Saudi Arabian Public Investment Fund e la sua società, PCP Capital Partners, ha acquisito una quota del 10% nel club.

Il Newcastle United WFC è stato formato nel 1989 ma è solo nelle ultime stagioni che è stato più propriamente affiliato al club maschile dopo essere entrato a far parte della Newcastle United Foundation.

Questo club è sempre stato al centro della comunità, a dichiarato Amanda,  e vogliamo lavorare a stretto contatto con tutti coloro che sono collegati al club, con tutti quelli del Tyneside, ha spiegato in una conferenza stampa questa settimana. La fondazione Newcastle United è una parte importante della comunità e siamo grandi ammiratori della fondazione e di tutto ciò che ha fatto. Non solo nella promozione del calcio, ma per tutta la comunità. Vogliamo aiutare la fondazione ad espandere questo eccellente lavoro. Siamo impegnati con tutto il cuore per il calcio femminile e femminile. La fondazione attualmente supporta la squadra femminile di Newcastle e ci impegniamo ad aiutare la squadra femminile a svilupparsi e crescere”.

Staveley ha poi aggiunto che il Newcastle vuole essere “accogliente e inclusivo per tutti ed è anche impegnato a combattere il razzismo e la discriminazione nel calcio. Tuttavia, ha avvertito che i cambiamenti e i progressi non avverranno dall’oggi al domani, ma ha insistito sul fatto che i nuovi investitori del club siano: pazienti”.

Il nord-est dell’Inghilterra è un noto focolaio di talenti calcistici femminili. Nazionali inglesi come Lucy Bronze, Steph Houghton, Beth Mead, Jordan Nobbs, Jill Scott, Demi Stokes, Lucy Staniforth e Carly Telford provengono tutti dalla regione.

Il nord-est non è stato rappresentato nel WSL da quando il Sunderland si è ritirato nel 2018.

Seconda giornata Women’s Champions League: vincono Lyon, Barcellona, Arsenal e Bayern

Le campionesse in carica della UEFA Women’s Champions League del Barcellona e le sette volte vincitrici del Lyon vanno a sei punti; l’Arsenal vince una partita fondamentale contro l’Hoffenheim mentre il Bayern Monaco mostra i muscoli in casa contro l’Häcken.

Gruppo C
HB Køge – Barcellona 0-2
Le campionesse della Danimarca, battute 5-0 dall’Hoffenheim nella gara d’apertura, giocano una grande partita all’esordio in casa nella competizione, sfiorando il vantaggio dopo un solo minuto e resistendo agli assalti del Barcellona per un tempo. Nella ripresa però le campionesse in carica cambiano marcia e vanno in gol con Fridolina Rolfö e Jennifer Hermoso.

Arsenal – Hoffenheim 4-0
L’Arsenal si riscatta dalla sconfitta per 4-1 in casa del Barcellona vincendo 4-0 tra le mura amiche contro l’Hoffenheim che raggiunge a quota tre punti. La capitana delle Gunners, Kim Little, diventa la nona calciatrice a raggiungere i 40 gol nelle competizioni UEFA per club, segnando il suo terzo rigore con l’Arsenal. Prima della pausa, le padrone di casa raddoppiano con Tobin Heath che segna il suo primo gol col club. Nella ripresa va in gol anche Vivianne Miediema e sul finale le Gunners vanno sul 4-0 con Leah Williamson.

10 novembre: Barcellona – Hoffenheim (18:45 CET), HB Køge – Arsenal (18:45 CET)

Gruppo D
Bayern München – Häcken 4-0
Il Bayern, costretto al pari dal Benfica nella prima giornata, vince la sua prima parita del Gruppo D infliggendo la seconda sconfitta consecutiva all’Häcken. La squadra di casa apre le marcature all’8′ con Lea Schüller e raddoppia tre minuti dopo con la stessa calciatrice su un cross di Giulia Gwinn. Nella ripresa Linda Dallmann prima colpisce una traversa e poi segna il 3-0, e infine nei minuti di recupero le bavaresi chiudono definitivamente la partita col gol di Jovana Damnjanović..

Lyon – Benfica 5-0

Credit Photo: https://it.uefa.com/womenschampionsleague/

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