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Ilaria Del Pizzo, Team Manager Pomigliano: “Pronte per la Juve, al sorteggio immaginavamo di prendere una big ma non di partire con il botto”

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Doppio salto in due anni dalla Serie C alla A per il Pomigliano caro al patron Raffaele Pipola. Il club campano dopo la recente promozione dalla B è pronto, sotto la guida del confermato tecnico Manuela Tesse, all’esordio in campionato di domani nella tana della Juventus Campione d’Italia. A poche ore dalla prima di campionato abbiamo raggiunto l’ex portiere del Pomigliano Ilaria Del Pizzo, che in questa estate ha dato il suo addio al calcio giocato. Il nuovo team manager delle “pantere” ci ha concesso qualche battuta sul passato e sul presente del sodalizio campano.

Ilaria sei giunta nell’estate del 2019 a Pomigliano. Cosa ti ha spinto a vincere sposare questo progetto?
“Il progetto Pomigliano mi ha subito entusiasmato. Dalla prima chiamata che ho ricevuto il voler rappresentare una società campana che aveva grandi progetti per me era un onore. Quindi ho accettato convinta della bontà del progetto di questo club”.

Puntavate a vincere quel campionato di Serie C? Che ricordo hai di quell’annata?
“Si l’obiettivo della società in quel campionato era di fare subito il salto in Serie B. Di quell’annata porto indubbiamente con me il ricordo di aver chiuso la stagione da imbattute”. 

L’anno scorso eravate l’unica squadra del Sud in Serie B. Da neopromossa pensavate di poter fare così bene?
“Da neopromossa il primo pensiero, come giusto che sia, è sempre quello di salvarti e prendere confidenza con la categoria. La squadra si era rinnovata ma nonostante tutto siamo arrivate al giro di boa al primo posto. A quel punto le nostre prospettive sono cambiate e abbiamo cominciato a credere di poterci giocare qualcosa di importante”.

Una stagione comunque positiva ha visto un cambio in panchina con l’arrivo di mister Tesse. Cosa è cambiato con l’arrivo del nuovo tecnico?
“Mister Tesse ha portato con sé tutta il suo bagaglio di esperienza. La sua presenza è stata importante in partite fondamentali come Tavagnacco e Como: è un tecnico capace di preparare la gara nei minimi dettagli e per raggiungere il successo finale è stato sicuramente un valore aggiunto”.

Per te l’addio al calcio giocato. Quanto ti dispiace aver smesso ora che il Pomigliano è in Serie A?
“Ricordo che ero in ritiro con la mia squadra di beach soccer il Lokrians. Il mister Gianluigi Mardente mi disse che quando arriva il momento di smettere lo capisci da sola, perché ti viene da dentro. Forse si sembrerà strano ma nel momento del mio arrivo in Serie A ho appeso i guanti al chiodo, credo di aver chiuso la carriera in bellezza con la seconda promozione consecutiva”.

Per te ora un nuovo ruolo, quello di team manager del Pomigliano. Quanta voglia c’è di cimentarsi in una veste nuova in un campionato così prestigioso?
“Vestire subito i panni di team manager per me è un grande onore, soprattutto perché mi confronterò con veri professionisti del settore di tante squadre blasonate. Non vediamo l’ora di iniziare tutti questa avventura”.

Siete a lavoro da diverse settimane. Come è andata questa fase di ritiro per voi?
“Direi che è andata molto bene. Qualche pedina nuova si è integrata nella rosa: la fase iniziale della stagione si sa che serve oltre a lavorare sotto l’aspetto tecnico anche per consolidare il gruppo, aspetto fondamentale per trovarsi pronti per la nuova annata”.

Quali saranno gli obiettivi per voi nella stagione alle porte?
“Finalmente ci siamo. Ci teniamo a fare una buona figura in questa categoria: innanzitutto pensiamo a fare i punti che ci servono e poi tutto quello che di buono verrà in più lo raccoglieremo volentieri”.

Siete arrivati oggi a Torino per l’esordio contro la Juventus. Avete affrontato le bianconere in amichevole ed è andata bene. Siete pronte per la gara di domani?
“Sicuramente al sorteggio immaginavamo di prendere subito una big ma non di partire con il botto. Sicuramente l’amichevole ci ha dato grossa fiducia e abbiamo capito di poter stare in questa categoria. Sulla gara di domani sarà come sempre sarà il campo a parlare, daremo il massimo in ogni singola gara per restare in questo campionato”.

In due anni il doppio salto dalla Serie C alla Serie A, grazie alla voglia della società di investire nel femminile. A tuo avviso è una strada che altre società maschili non di primissima fascia, invece di spendere nelle serie minori, potrebbero intraprendere puntando ad affermarsi in campo femminile?
“Sicuramente trovare una società che investe nel femminile al giorno d’oggi, nonostante la visibilità che c’è, è difficile. Credo che chiunque conosca il femminile resti sicuramente affascinato da questo mondo. Spero in futuro che altri club possano seguire le orme del Pomigliano, che in due anni è balzato dalla Serie C alla A grazie ad un club che ha creduto da subito in questo tipo di progetto”.

Estefania Fuentes, addio al Sassuolo Femminile: ufficiale accordo col Pachuca

Poco spazio in Italia con la maglia del Sassuolo Femminile per Estefania Funtes, E così l’esperto difensore ha scelto di fare le valigie e di intraprendere una nuova avventura. Fuentes ha trovato poco spazio con la squadra di mister Piovani nell’ultima stagione e ha fatto ufficialmente ritorno in Mexdìico. Proprio ieri è stato ufficializzato il trasferimento al Pachuca Femminile.

Dunque, ritorno in Messico ufficiale per la calciatrice del Sassuolo Estefania Fuentes. Grandi aspettative non ripagate sul difensore messicano che dopo un solo anno di apprendistato torna definitivamente in Messico, accasandosi con il club Femminile del Pachuca.

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

Il Real Madrid si prepara alla Women’s Champions League

Real Madrid, Women's Champions League
Real Madrid, Women's Champions League

Il Real Madrid ha fatto un calciomercato con i fiocchi Sono arrivati i rinforzi in tutti i reparti tra cui la bomber Esther Gonzalez e diverse calciatrici di qualità. Una di loro Athenea del Castillo ha regalato la vittoria nel derby contro il Madrid CFF. Ha esordito anche l’altro acquisto appena arrivata dall’Inter Caroline Møller Hansen.
E finalmente il Real Madrid conosce anche il rivale per la prossima Women’s Champions League che si chiama Manchester City. Si tratta di un rivale fortissimo che ha grande esperienza in Europa ed è ricco di campioni tra cui l’ex Barça Vicky Losada.
Le Citizens hanno vinto la Premier League femminile nel 2016 e sono state vicecampionesse nelle ultime tre edizioni, hanno vinto tre volte la FA WSL e tre volte l’FA Cup, tutte negli ultimi anni.
Le sfide si terranno tra il 31 agosto e il 1° settembre per quanto riguarda l’andata, mentre il ritorno si giocherà tra l’8 e il 9 settembre con finalmente una partita di campionato sulle gambe.
Il City ha ottime calciatrici tra cui Ellen White, Jill Scott, Lucy Bronze che giocano per la Nazionale inglese ed è da seguire anche la bomber Chloe Kelly.
Sono arrivate oltre all’ex Capitano del Barça, Ruby Mace, le australiane Hayley Raso e Khadija Shaw che sono sbarcate in Inghilterra dopo le esperienze negli USA e in Francia.
Il Real Madrid però ha costruito una rosa che non è seconda a nessuno, ma la vera difficoltà sarà riuscire a gestire a livello mentale una gara così importante ad inizio stagione. Aznar si affiderà al gruppo dell’anno scorso ma Nahikari Garcia potrebbe essere tra le sorprese schierate dal tecnico blanco per abbattere il muro celeste.

Antonio Cincotta, Sampdoria Women: “Sarà una sfida difficile e molto stimolante. Tarenzi fondamentale per il gruppo”

Il nuovo tecnico blucerchiato si racconta e parla con entusiasmo della nuova avventura ai microfoni del quotidiano torinese. Nel corso dell’intervista, Cincotta ha toccato vari temi, dall’esordio assoluto della Sampdoria Women in Serie A alla centralità nel progetto di Stefania Tarenzi. Certo è che giocare per la prima volta contro squadre più esperte e con una rosa già definita da maggior tempo sarà una sfida importante che richiederà il massimo impegno da parte di tutte.

Ne è ben consapevole l’allenatore lombardo che, durante l’intervista di ieri, si è detto onorato ed entusiasta di poter aiutare il club a muovere i primi passi nel massimo campionato femminile. “Sarà una sfida difficile ma molto stimolante, proprio per il gap che dobbiamo colmare con le altre squadre”, ha poi dichiarato Cincotta. Nonostante il poco tempo a disposizione, però, è doveroso riconoscere a Marco Palmieri, d.s. dell’area femminile, la grande abilità nell’aver costruito al meglio una rosa competitiva.

Non sono mancati i ringraziamenti del tecnico per aver avuto a disposizione, grazie all’instancabile lavoro del dirigente, calciatrici di grande classe e talento. Tra queste non può non spiccare il nome di Stefania Tarenzi, attaccante classe ’88 proveniente dall’Inter e fortemente voluta da mister Cincotta. “Ci siamo sentiti. In passato avevamo sempre giocato contro ma, ad un certo punto, abbiamo capito che era arrivato il momento di voltare pagina insieme”, queste le sue parole circa l’arrivo del bomber lodigiano.

“Siamo una squadra nella squadra e la presenza di Tarenzi è fondamentale per il gruppo”, ha infine dichiarato evidenziando la propria ammirazione e stima per questa giocatrice. Con l’arrivo di tante atlete in un ambiente totalmente nuovo, il tecnico lombardo è stato in grado di lavorare magistralmente sulla coesione e sulla serenità di tutto lo spogliatoio.

“Il mio primo obbiettivo è stato quello di creare un clima sereno. Non voglio che le calciatrici possano mai sentirsi oppresse dall’ansia da prestazione”, ha infatti spiegato ai microfoni di Tuttosport. Una strategia saggia ed encomiabile che sicuramente lo aiuterà a gestire il morale della squadra in caso di sconfitte che, come da lui riconosciuto, arriveranno inevitabilmente prima o poi.

Nel corso dell’intervista sono arrivate anche parole al miele verso la società di Massimo Ferrero, sia dal punto di vista del prestigio del club sia parlando della progettualità in ambito femminile. “Quando arriva un’offerta da formazioni come la Sampdoria c’è poco da pensare, è impossibile fare il prezioso!, queste infatti le sue dichiarazioni in merito.

“Il presidente è una persona carismatica e mi ha chiesto di mantenere la categoria al termine di questa prima avventura in Serie A, ha successivamente raccontato al giornalista presentando il principale obbiettivo stagionale. Tornando invece al secondo punto, quello dell’interesse blucerchiato verso il femminile, è necessario considerare la presenza in rosa di calciatrici provenienti dal vivaio doriano come Nicole Lazzeri.

Proprio sul giovane talento classe 2006, grande prospetto in difesa, mister Cincotta ha speso parole importanti: “È una ragazza di grandissima prospettiva, frutto dell’ottimo lavoro della società e di chi l’ha allenata prima di me. Spero di poter contribuire a scrivere il suo promettente futuro”. Che l’ex allenatore della Viola sia rinomato per la capacità di gestire e lanciare le più giovani è un dato di fatto, non resta dunque che aspettare e vedere come riuscirà a far brillare al meglio i tanti astri nascenti che avrà a disposizione.

Perugia Femminile, riconfermata Giulia Piselli. Continuerà a indossare la fascia di capitano

L’AC Perugia Calcio Femminile comunica che Giulia Piselli è stata riconfermata all’interno della rosa della prima squadra per la stagione sportiva 2021-2022.

Anche quest’anno Giulia indosserà la fascia da capitano. “Per questo nuovo anno sono carichissima – riferisce l’attaccante classe 2000 – e dopo questi anni fatti di alti e bassi la voglia e soprattutto la “fame” come dice la nostra allenatrice è tanta. Le aspettative collettive sono creare un bel gruppo, unito e che sappia lottare. Per quanto riguarda il personale ovviamente è riuscire a fare un buon campionato e riscattarmi dopo le precedenti stagioni in serie B. Lo scorso anno purtroppo c’è mancato un pizzico di esperienza e a volte di fortuna. Il cuore in alcune partite non è bastato. Credo che quest’ anno avremo bisogno di ragazze con tanta voglia di vincere, riscattarsi e divertirsi, e siamo consapevoli che il nostro staff lavora costantemente per far sì che questi obiettivi vengano raggiunti”.

Credit Photo: AC Perugia Calcio Femminile

Under 20 LND femminile: dopo due giorni di preparazione è arrivato il momento dell’esordio alla Shalom Cup in diretta su Eleven Sports

Subito ritmi alti per le ventuno calciatrici convocate dal selezionatore Marco Canestro per la prima partecipazione della Rappresentativa LND Under 20 femminile alla Shalom Women’s Soccer OHB Italia Cup che si giocherà a Pietrelcina (Bn) dal 28 al 29 agosto. Quattordici giocatrici classe 2002, quattro 2003, due 2004 e una del 2005 appartenenti ai club della Serie C femminile hanno vissuto due giorni di stage intensi sotto gli occhi attenti dello staff della Rappresentativa che in poco tempo ha cementato il gruppo per affrontare club già rodati. Una sfida nella sfida che Marco Canestro e il suo staff hanno accettato con l’entusiasmo dei pionieri. Il gruppo ha iniziato con il test esplorativo per valutare le capacità condizionali aerobiche delle calciatrici focalizzandosi poi su sedute prettamente tecnico tattiche.

“Siamo partiti con il piede giusto – ha sottolineato Marco Canestro – d’altronde una parte di questo gruppo l’avevo già testato nei raduni precedenti. Un obiettivo l’abbiamo già raggiunto, alcune ragazze già visionate e convocate sono passate ai club di Serie B quindi non ci saranno in questo torneo. A noi interessa impostare un lavoro di medio/lungo termine per costruire un gruppo di giovani calciatrici che si sono fatte largo nei propri club conquistando un posto da titolare pur non essendoci nessun obbligo per le società. Vuol dire che queste ragazze hanno dimostrato coraggio e voglia di mettersi in gioco. Al di là del risultato di questo torneo sono ottimista, la base è solida, la qualità c’è”.

Al termine dell’allenamento svolto sul campo di Ponte (Bn) il Vice Sindaco del centro beneventano Fabrizio Boscaino ha dato il benvenuto a tutta la delegazione della LND rappresentata dal segretario del Dipartimento femminile LND Patrizia Cottini.

Ed ora arriva il banco di prova. Sabato 28 agosto alle 15.45 sul campo “Lino Mastronardi” di Pietrelcina (Bn) la Rappresentativa affronterà le pari età del Pomigliano in una delle due semifinali del torneo. La partita sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Eleven Sports Lega Nazionale Dilettanti. Sono previsti due tempi da 40’ ciascuno, in caso di parità al termine dei tempi regolari saranno i tiri di rigore a decretare la squadra vincente. Nell’altra semifinale si affrontano il Napoli Under 19 e il Sant’Anastasia.

Programma

Sabato 28 agosto
ore 15.45 – semifinale: Rappresentativa Nazionale Under 20 LND vs Pomigliano U19 (Comunale “Lino Mastronardi” – Viale Europa snc – Pietrelcina – Bn)

Domenica 29 agosto
ore 15.45 Finale 3^ e 4^ posto – ore 18.00 Finale 1^ e 2^ posto (Comunale “Lino Mastronardi” – Viale Europa snc – Pietrelcina – Bn)

Convocate

Portieri: Lisa Falcocchia (’02-Chieti), Alice Fara (’04-Imolese), Silvia Schiavone (’02-Pistoiese).

Difensori: Cecilia Conti (’02-Grifone Gialloverde), Roberta Costadura (’03-Women Lecce), Blanca Fiore (’03-Pescara), Greta Oberhuber (’02-Brixen Obi), Elisabetta Pozzi (’02-Azalee), Beatrice Sciarrone (’02-Bologna), Silvia Scudeler (’02-Portogruaro), Sara Zanetti (’02-Bologna).

Centrocampisti: Alessia Fiucci (’05-Jesina), Francesca Daniela Quidacciolu (’03-Atletico Oristano), Rebecca Quirini (’02-Ternana), Flaminia Sartori (’04-Isera), Fabiana Vischi (’02-Azalee).

Attaccanti: Alice Coppola (’03-Azalee), Michelle Valtolina (’02-Fiammamonza), Ilaria Mella (’02-Venezia), Giulia Parodi (’02-Genoa), Alexandra Stockner (’02-Brixen Obi).

Staff – Sandro Morgana (Capo delegazione), Patrizia Cottini (Segretario Dipartimento Femminile), Alberto Branchesi (Coordinatore Org./Segretario), Edoardo Gallegati (Addetto alla Segreteria), Marco Canestro (allenatore), Paolo Visintini (Allenatore in 2^), Erasmo Sabatini (allenatore portieri), Andrea Bonetto (preparatore atletico), Giuseppe Bova (medico responsabile), Manuela Vellecco (fisioterapista), Vito Flavio Valletta (nutrizionista), Walter Ciolli (magazziniere)

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Nuovo arrivo per l’Orobica: Alessia Basso dal Genoa

L’Orobica Calcio Bergamo ha annunciato l’arrivo, dal Genoa, di Alessia Basso.

Classe ’99, non ancora compiuti 22 anni, Alessia studia Economia Aziendale ed è molto determinata nella vita così come nell’ attività calcistica.

Ottime qualità psicofisiche per la ex genoana che aveva militato anche tra le fila dell’Inter Femminile in gioventù.
Ha effettuato il suo esordio mercoledì nella gara con il Cortefranca, andando subito in rete e dimostrando la sua propensione al goal e la capacità di vedere e attaccare gli spazi in modo continuo e incisivo.

Alessia va a rinforzare un reparto giovane ma tecnico, che verrà tassellato con un ultimo arrivo per dare completezza e peso specifico offensivo alla squadra.

Alessia giocherà con la n. 7.

Photo Credit: Orobica Calcio Bergamo

Paris Saint Germain: arriva Barbora Votíková, portiere ex Slavia Praga

Il Paris Saint Germain comunica di aver ottenuto la firma del portiere Barbora Votíková fino al 2023. Dopo il grave infortunio accorso a Picaud, tutti aspettavano la mossa del Paris Saint Germain per assicurarsi un altro portiere di grande livello e l’hanno trovato in Barbora.

L’atleta ha debuttato con la maglia del Viktoria Plzen prima di passare allo Slavia Praga, squadra con cui ha giocato per sette stagioni. Con questa maglia ha debuttato in UEFA Champions League e ha vinto ben sette trofei nazionali.

La prima convocazione con la maglia della Repubblica Ceca risale al 2016, in occasione di una sfida di qualificazione per EURO2017 contro l’Italia. Da quel momento l’atleta 25enne ha raccolto 24 gettoni di presenza con la nazionale maggiore.

La calciatrice si definisce un portiere moderno e molto reattivo, sono queste le sue principali qualità. Ai microfoni di PSG Tv ha dipinto questo momento come incredibile, sottolineando tutta la sua impazienza per cominciare questa sua nuova avventura calcistica. Per quanto riguarda gli obiettivi futuri, la risposta è chiara: “Voglio vincere dei titoli”. Oltre a concentrarsi sul campionato per replicare il successo dell’anno precedente, l’obiettivo è imporsi anche sulla scena europea.

Credit Photo: Paris Saint Germain

Karin Lundin, Fiorentina Femminile: “Sono qui per crescere come persona e come calciatrice”

È arrivata in Italia da un mese ma è già pronta a prendersi la Serie A Femminile. Karin Lundin, classe 1994, è l’ultimo arrivo in casa viola per il reparto offensivo di Patrizia Panico. I primi trenta giorni sono trascorsi senza problemi tra Firenze e Roccaporena e adesso la svedese è pronta ad affrontare la sua prima stagione italiana.

Quando ho saputo dell’interesse della Fiorentina ho detto subito di sì” ricorda Karin che arriva dal KIF Orebro, squadra della Svezia centrale “conosco la storia di questo club e ho capito che è dove volevo giocare. Dopo tanti anni in Svezia volevo una nuova sfida per crescere. Il movimento in Italia sta migliorando molto e credo sia un buon palcoscenico in cui giocare”.

Essere svedesi a Firenze non è facile all’inizio, ma Karin – come molti suoi connazionali/e – non ha avuto problemi ad adattarsi. “Qui le persone sono molto calorose e accoglienti, mi sono sentita subito accettata e inserita dal primo giorno. Non vedo l’ora di parlare meglio l’italiano per comunicare con tutti!”. Calcisticamente parlando, invece, la differenza è quella che si aspettava. “Il calcio qui è più tecnico, più diretto mentre in Svezia giochiamo con più fisico. Mi dovrò adattare un po’ ma sto già lavorando per introdurre il mio stile di gioco svedese con le particolarità del gioco italiano”.

Una “woman on a mission”: il compito di Karin è segnare e far segnare. In un reparto che già conta sull’esperienza di Sabatino, la versatilità di Monnecchi e la personalità di Piemonte si sono aggiunte anche Martinovic e Lundin. E se ci aggiungiamo le giovani Zazzera e Baldi, allenate dalla macchina da goal Panico, la Fiorentina può diventare un serio problema per le difese avversarie. Sulle orme dei più famosi attaccanti della storia viola, anche Karin Lundin avrà su di sé una pressione importante che però non la spaventa. “Sono consapevole dell’importanza del mio ruolo e di quello che devo fare per la squadra ma sono pronta. Poi con un coach come Panico non posso che imparare molto”.

È infatti un’ex attaccante a sedere oggi sulla panchina viola, anche se Patrizia Panico non ha bisogno di presentazioni. “La conoscevo perché è stata una grande giocatrice” racconta Karin Lundin “come coach mi lascia libera di interpretare l’azione e di agire. È davvero “open minded” non soltanto con noi attaccanti ma con tutta la squadra”.

La prima sfida per le Viola sarà il Sassuolo, un inizio abbastanza in salita. “È vero è un inizio tosto ma se vogliamo giocare ai massimi livelli dobbiamo iniziare subito bene e mantenere l’asticella alta per tutta la stagione. Non vedo l’ora di iniziare e di mostrare cosa questa squadra può fare”.

La grande novità della giornata sono le porte aperte allo stadio: muniti di documento e green pass, sarà possibile acquistare in prevendita il biglietto ed assistere alla partita dopo un’assenza lunghissima dagli spalti. Una prima per i tifosi e una prima per Lundin che potrà assaggiare il tifo viola “I tifosi mi hanno accolta già dal mio arrivo, mi hanno fatto sentire il loro supporto e spero di incontrarli di persona. Ovviamente in campo dai sempre il 100% ma con il tifo sugli spalti riesci a dare un 10-20% in più e spero di far bene per loro sapendo che saranno con noi”.

Idee chiare e tanta voglia: così si presenta Karin Lundin all’inizio di un’avventura che può cambiarla profondamente. “Sono qui per crescere come persona e come calciatrice. Spero di migliorare sotto diversi aspetti, per essere una giocatrice più completa e anche una persona ancora più indipendente. Tra un anno sarò la stessa Karin di sempre ma con grande fiducia in me stessa e nelle mie capacità: voglio essere la persona e la compagna di squadra di cui il team può fidarsi”.

Il countdown per il debutto delle Viola è partito: domenica alle 20.30 allo stadio Ricci di Sassuolo (diretta TV su TIMVISION) Lundin e compagne daranno il via alle ostilità contro le neroverdi di Piovani nella nuova Serie A Femminile 2021/22.

Credit Photo: ACF Fiorentina

Alexia Putellas eletta Calciatrice dell’Anno UEFA 2020/21

La centrocampista del Barcellona e della Spagna Alexia Putellas ha vinto il premio UEFA Women’s Player of the Year 2020/21.

Putellas, che ha alzato al cielo il trofeo della UEFA Women’s Champions League a maggio da capitano del Barcellona, ha preceduto le compagne di squadra Jenni Hermoso, anche lei nazionale spagnola, e Lieke Martens, vincitrice nel 2016/17, nella votazione condotta da una giuria di importanti allenatori e giornalisti. Il risultato è stato annunciato durante la cerimonia del sorteggio della UEFA Champions League 2021/22 a Istanbul.

La 27enne, prima giocatrice del Barcellona o della Spagna a vincere il premio, è stata anche nominata Centrocampista della stagione della UEFA Women’s Champions League.

In un messaggio video registrato, Putellas ha dichiarato: “Sono molto felice di ricevere il premio UEFA Player of the Year. In primo luogo, vorrei ringraziare le mie compagne, e tutta la squadra che ci ha permesso di avere una stagione così ricca di successi”.

“Vorrei anche ricordare le altre candidate, in particolare Lieke e Jenni, con le quali condivido questo podio. Alla fine, è l’intera squadra e l’intero club che ha vinto questo [premio]. È un gran risultato che così tante giocatrici del Barça siano state nominate per questi premi.

“Vorrei anche ringraziare i tifosi per tutto l’amore che mi hanno dimostrato. Continuiamo così! Grazie mille.”

La top 10
1 Alexia Putellas (Barcellona e Spagna) – 50 punti
2 Jenni Hermoso (Barcellona e Spagna) – 42 punti
3 Lieke Martens (Barcellona e Olanda) – 40 punti
4 Vivianne Miedema (Arsenal e Olanda) – 32 punti
5 Aitana Bonmatí (Barcellona e Spagna) – 29 punti
6 Caroline Graham Hansen (Barcellona e Norvegia) – 28 punti
7 Sam Kerr (Chelsea e Australia) – 18 punti
= Fran Kirby (Chelsea e Inghilterra/Gran Bretagna) – 18 punti
9 Pernille Harder (Chelsea e Danimarca) – 17 punti
10 Irene Paredes (Paris Saint-German e Spagna, ora Barcellona) – 11 punti

Perché Alexia Putellas ha vinto il premio?
Putellas è stata la trascinatrice del Barcellona a centrocampo, vincendo la UEFA Women’s Champions League da capitano e dimostrando anche un’ottima intesa in fase offensiva con Martens. Ha trasformato il rigore del 2-0 per il Barça in finale e ha totalizzato 26 gol a livello di club in tutta la stagione, contribuendo anche alla qualificazione della Spagna a EURO.

Albo d’oro
2020/21 – Alexia Putellas (Barcellona e Spagna)
2019/20 ─ Pernille Harder (Wolfsburg e Danimarca)
2018/19 ─ Lucy Bronze (Lione e Inghilterra)
2017/18 ─ Pernille Harder (Wolfsburg e Danimarca)
2016/17 ─ Lieke Martens (Rosengård e Olanda)
2015/16 ─ Ada Hegerberg (Lione e Norvegia)
2014/15─ Célia Šašić (FFC Frankfurt e Germania)
2013/14 ─ Nadine Kessler (Wolfsburg e Germania)
2012/13 ─ Nadine Angerer (FFC Frankfurt e Germania)

Come funziona il premio
Lo UEFA Women’s Player of the Year premia le migliori calciatrici di qualsiasi nazionalità che hanno giocato in un club di una nazione UEFA nella scorsa stagione. Per questo premio vengono valutati i risultati nelle competizioni per club e per nazionali.

Le tre finaliste sono state selezionate da una giuria composta dagli allenatori dei club partecipanti agli ottavi di UEFA Women’s Champions League 2020/21, dagli allenatori delle prime 12 nazionali femminili nel ranking UEFA e da 20 giornalisti specializzati in calcio femminile e selezionati dal gruppo ESM. Gli allenatori non potevano votare giocatrici della loro squadra.

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