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Eccellenza: in Emilia Romagna diciassette i club iscritti, due i gironi per la stagione 2021-2022

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Nelle ore scorse il Comitato Regionale Emilia Romagna ha reso noto l’organico delle squadre che prenderà parte al campionato di Eccellenza regionale, che avrà inizio domenica 19 settembre. In base alle domande pervenute saranno diciassette i club iscritti tra il girone A e quello B.  L’ultima ad aggregarsi è stata l’Original Celtic Bhoys aggiunta in sovrannumero.  Queste le società iscritte:
Academy Parma Calcio 1913, Biancorosse Piacenza, Centro Polivalente Limidi, Femminile Riccione, Fossolo 76 Calcio, Fraore, Gatteo Mare, Granamica A.S.D., Imolese FM,
Modena C.F.,Nubilaria Calcio Femminile, Original Celtic Bhoys, Osteria Grande A.S.D.,
PGS Smile, Saline Romagna Women ASD, Sammartinese A.S.D. e Union Sammartinese

Questa la Composizione dei gironi: quello A è composto da otto squadre, quello B da nove.
GIRONE A: Academy Parma Calcio 1913, Biancorosse Piacenza, Centro Polivalente Limidi, Fraore, Nubilaria Calcio Femminile, Original Celtic Bhoys, PGS Smile, Sammartinese A.S.D.
GIRONE B: Femminile Riccione, Fossolo 76 Calcio, Gatteo Mare, Granamica A.S.D., Imolese FM, Modena C.F., Osteria Grande A.S.D., Saline Romagna Women ASD, Union Sammartinese.

 

Speciale Report FIFA “Setting the Pace”: Germania

La FLYERALARM Frauen Bundesliga è la massima lega del calcio femminile in Germania. I club che prendono parte al campionato sono 12 che si sfidano in un campionato che dura 10 mesi, da settembre a giugno. Il 75% dei club femminili sono associati con un club maschile e l’83% presenta un settore giovanile. Il 50% degli allenatori della prima squadra ha una licenza da Pro.

Il 38% dei club raggiunge il break-even point o hanno un profitto.

La media di pubblico durante il 2018/19 alle partite della massima serie è stata di 833 persone, mentre quella con più tifosi di quella stagione il match tra VfL Wolfsburg contro Turbine Potsdam con 3406 spettatori.

A livello di Nazionale, la squadra femminile si trova al secondo posto del FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking.

L’età media delle giocatrici è di 22 anni, dove il 70% utilizza il calcio come fonte di salario principale. Il 100% riceve un salario mensile e il 99% è in possesso di un contratto scritto con il club di appartenenza.

Negli ultimi 5 anni vi sono state solo 2 le differenti vincitrici della massima serie del calcio femminile in Germania: Wolfsburg (quattro titoli consecutivi dal 2016/17 al 2019/20) e il Bayern Monaco (2020/21).

Federica Calandro, Matera: “Entusiasta della nuova avventura, spero di ripagare la fiducia della società”

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Nuova avventura per Federica Calandro, laterale destro classe ’01, che nelle ultime  tre stagioni ha legato il suo nome a quello del Sant’Egidio, allenato da Valentina De Risi, che nelle settimane passate ha lasciato il posto in Serie C alla Vis Mediterranea Soccer.. La beneventana dopo la lunga esperienza con le gialloblù care alla presidentessa Alba Albanese, e capitanate da Giulia Olivieri, nelle ore scorso ha firmato con le lucane del Matera, squadra fresca di promozione in terza serie. Queste le parole rilasciate alla nostra Redazione dalla stessa calciatrice.

“Sono molto entusiasta per l’inizio di questa nuova esperienza al Matera, darò il massimo affinché possa ricambiare la fiducia che il Mister Lanzolla e il Ds Pannarella hanno riposto in me. Al Sant’Egidio sono stati tre anni pieni di emozioni, fatti di momenti di gioia e momenti e tristezze, tante difficoltà ma superate sempre insieme senza mai mollare e tutto questo è merito delle mie compagne di squadra ma soprattutto delle Mister. A loro va un ringraziamento speciale perché oltre ad essere delle mister e compagna di squadra sono due persone per bene, sempre disponibili e che in questi anni mi hanno insegnato tanto.
Non li dimenticherò mai questi anni”.

Le parole del tecnico delle lucane Giuseppe Lanzolla
Federica è una ragazza giovane, essendo una 2001, ma allo stesso tempo anche  interessante. Nella nostra rosa va ad occupare un ruolo scoperto, come quello di terzino. Il girone C sarà molto impegnativo in particolare per noi, che abbiamo adottato una politica di valorizzazione dei giovani del territorio. Ogni partita sarà una sorta di Davide contro Golia. Molte ragazze però giocano con me da molto tempo e cioè dal settore giovanile e scolastico, quindi sarebbe un grave errore sottovalutarci. Saremo imprevedibili”.

Le dichiarazioni del direttore sportivo Leoanrdo Pannarella
Su Federica Calandro ho parlato con lei ed ho visto e una ragazza con tanta voglia di fare bene. Una ragazza che questo campionato lo conosce bene avendo già tante presenza in Serie C. Noi non vediamo l’ora di iniziare questo campionato. Questo sarà un campionato difficile, di tanti sacrifici di parte di tutti essendo per noi il primo anno in un campionato nazionale. Stiamo lavorando bene sul mercato per fare una rosa competitiva ed inserendo qualche innesto per completare la rosa“.

Martina Tomaselli, Sassuolo: “Stiamo lavorando bene, siamo un gruppo molto unito. Vincere la Serie A? Perché no…”

Il Sassuolo sta proseguendo la sua preparazione alla Serie A, e venerdì le neroverdi hanno battuto in amichevole il Brescia Calcio Femminile per 3-0, vincendo così la nona edizione del Trofeo Ostilio Mobili.
Nella formazione schierata da mister Gianpiero Piovani ha visto giocare anche Martina Tomaselli, centrocampista classe ’01, che da quattro anni veste la maglia sassuolese, ma ha fatto il suo esordio nel calcio che conta proprio con la divisa del Brescia.
La nostra Redazione ha raggiunto Martina, al termine della partita, e ha risposto ad alcune nostre domande.

Martina che effetto fa tornare ad affrontare una squadra che ti ha lanciato nel grande calcio come il Brescia?
«Per me è sempre una grande emozione: il Brescia è stata la rampa di slancio e auguro un grande in bocca al lupo, perché meritano di far bene».

Come sta andando la preparazione in vista del campionato?
«Stiamo lavorando molto bene, è passato un mese e siamo un gruppo molto unito. Tra poco inizia il campionato e non vediamo di mostrare il nostro valore».

Il vostro valore lo avete mostrato nell’annata precedente centrando il terzo posto: quest’anno dove può arrivare il Sassuolo?
«C’è sempre da migliorarsi. Lo scorso anno siamo arrivate terze, e magari fare meglio rispetto alla scorsa stagione».

Magari si può partire alla grande, quando tra qualche settimana sfiderete all’esordio stagionale la Fiorentina.
«Come prima partita può sembrare molto dura e faticosa, quindi cercheremo di portarci a casa questi tre punti».

Secondo te quali sono le pretendenti alla vittoria del campionato?
«Sicuramente ci sono le “solite squadre” come Juve, Milan, Roma, e perché no anche noi».

Quali sono gli obiettivi che ti sei posta quest’anno?
«Gli obiettivi di quest’anno sono quelli di migliorarmi fisicamente, di stare al passo con le altre, di tenere bene il campo, la posizione e di togliermi le soddisfazioni con la squadra».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Sassuolo e Martina Tommaselli per la disponibilità.

Photo Credit: Elia Soregaroli

Egle Mosca della Jesina racconta la storia del calcio femminile tra coraggio, pregiudizi ed emancipazione

Vista la giovane età delle calciatrici della squadra Jesina Calcio Femminile, sono molte (se non tutte) le ragazze a dover conciliare la scuola e lo sport. Egle Mosca, attaccante della squadra, ha deciso di rendere il calcio femminile il protagonista della tanto attesa tesina di terza media. Ha condotto un viaggio nella storia alla ricerca delle prime donne ad essere scese in campo, affrontando con coraggio i pregiudizi.

Durante la prima guerra mondiale, con gli uomini impegnati al fronte, le donne si ritrovarono a lavorare nelle fabbriche, fu proprio all’interno di una fabbrica inglese, la Dick Kerr, che le lavoratrici si trasformavano durante le pause in giocatrici di calcio. Il successo fu immediato e cominciarono tornei e gare, ma non mancò una forte opposizione da parte di uomini del tempo con idee estremamente bigotte (non del tutto estirpate ancora oggi) che dichiaravano con fervore come il calcio non si addicesse alle donne. Ma le “Signore del Kerr” non si fecero abbattere e con le loro gonne lunghe e pesanti, utilizzate per differenziarsi, continuarono a giocare, diventando così uno dei tanti passi avanti nella dura e faticosa battaglia per la rivendicazione dei diritti femminili.

Ancora oggi, giorno dopo giorno, c’è bisogno di ricordare quanto le giocatrici siano eccezionali e in nessun modo inferiori agli uomini. La passione di una bambina per il calcio viene spesso criticata, a partire dal parco in cui deve dimostrare chissà cosa per poter giocare con i bambini. Ma sono cose che si spera possano sparire al più presto. Per questo portare la propria passione all’interno della scuola è un’azione più importante di quello che possa apparire in un primo momento, dargli significato, affermare e celebrare l’amore verso questo sport che provano le giocatrici di tutte le età.

In questa tesina sono ricordate grandi giocatrici, una tra tutte Wendie Renard, cresciuta in una piccola isola della Francia, alla domanda della maestra “Cosa vuoi fare da grande?” rispose “La calciatrice professionista”. Il supporto fu fornito da sua madre e dalle sue sorelle e passo dopo passo è arrivata a conquistare il suo sogno, ora gioca nella Nazionale Francese. Il suo compito non si esaurisce con l’essere un’ottima atleta ma è anche un’ispirazione per ragazze più piccole di lei, i cui cuori battono all’unisono per la stessa grande passione.

Lo scopo di questa tesina è parlare di quanto questo sport possa essere affascinante, analizzando sia cose più tecniche come le varie diete delle atlete che aneddoti ingarbugliati tra verità e sogno. Portare questo argomento così vasto e sicuramente moderno davanti ad una commissione, non solo da forte dignità al calcio femminile, ma vuole anche far riflettere sulla questione femminile, sottolineando quanti passi ancora vadano fatti per la definitiva e totale emancipazione. E questa tesina è uno di quei passi.

Credit Photo: Alessandro Acqualagna

Parma: dopo il mancato ripescaggio in Serie C si riparte dell’Eccellenza, venerdì il raduno delle gialloblù

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Nelle ore scorse il Parma Femminile ha comunicato ufficialmente di ripartire dall’Eccellenza. Le gialloblù, sotto l’insegna Academy Parma Calcio 1913, disputeranno cosi il massimo torneo dilettantistico regionale organizzato dal Dipartimento Calcio Femminile della LND Emilia Romagna. Il club ha reso noto poi che disputerà gli incontri casalinghi sul campo “2”, in sintetico, del Complesso Sportivo “Il Noce” a Noceto.
Il raduno della squadra avverrà questo venerdì, a partire dalle ore 17:00, presso il Noce con i primi test medici. Lo si apprende da una nota della società emiliana che è tornata, anche, sul mancato ripescaggio in terza serie con queste parole.

Il Parma Femminile aveva presentato domanda di ripescaggio per poter disputare la Serie C poiché riteneva tale categoria un ideale ed equo punto di ripartenza dopo quanto avvenuto nelle ultime stagioni pesantemente condizionate dalla Pandemia Covid 19. Il Parma, infatti, dopo la stagione monca 2019-20 in Serie C, venne retrocesso, da penultimo in Eccellenza (il relativo Campionato Emilia Romagna 2020-21 venne sospeso dopo solo una giornata e, a differenza di altre regioni, non più ripreso, nonostante la Società avesse manifestato agli organi competenti la propria precisa volontà di riprendere la competizione o di partecipare a quella di altre regioni), viceversa nell’annata successiva, a torneo in corso e poi completato, le retrocessioni vennero ridotte da due ad una sola per girone, causando, così, per la prima volta un completamento degli organici delle squadre iscritte al Campionato 2021-22 senza dover fare ricorso ai ripescaggi. Nel frattempo, però, il Parma Calcio, nell’ottica dello sviluppo della propria prima squadra femminile, fortemente voluto dal presidente Kyle Krause, aveva provveduto, attraverso il proprio coordinatore responsabile Federico Pangrazi, ad allestire, prendendo impegni precisi e spendendo parole, una squadra (staff e calciatrici) per poter disputare onorevolmente il Campionato di Serie C nel quale, poi, non è stato ammesso, appunto per la inedita non attuazione dei ripescaggi. Giova ricordare che, nella opportuna graduatoria, ufficializzata dal Dipartimento Calcio Femminile (attraverso il Comunicato Ufficiale nr. 5 del 27 .07.2021 a firma del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia) l’Academy Parma Calcio 1913 figurava al secondo posto, con 48 punti, preceduto dall’ASD Grifone Gialloverde (74) e seguito da Woman Atletico Lodigiani (35) e Villorba Calcio (27).

Alessia Pecchini rinnova fino al 2022

PEC una vitta in giallo blu
20 anni di emozioni, dedizione e passione.

Ennesima conferma per la nostra #bandiera, che sfreccerà ancora lungo le corsie del Chievo Verona Women

Cresciuta nel club sin da bambina, difenderà gli stessi colori per la 20^ stagione consecutiva

“Nonostante gli anni siano tanti c’è sempre l’emozione del nuovo inizio.
Questo è un po’ particolare perché si comincia senza due nostri capisaldi, Giuseppe e Deila Boni, che colgo l’occasione per ringraziare infinitamente.
Sarà quindi ancora più importante il ruolo di noi #veterane: portare avanti i #valori e la passione che ci hanno trasmesso”.
“PEC”, un soprannome che suggerisce una naturale abbreviazione, ma che coincide fedelmente con l’attestata #affidabilità che garantisce in campo, ha visto infatti evolvere la realtà gialloblù
La numero 13 ha abbracciato il calcio nell’ “infanzia” del club e ha poi contribuito anche al sogno Serie A, fino a divenire negli anni una delle calciatrici più importanti della nostra storia.

“Ringrazio ancora i miei genitori per avermi fatto il regalo di portarmi quel giorno al campo, purtroppo ancora oggi non è cosa scontata per una bambina essere libera di fare lo sport che desidera.
Quel giorno, anche se non ne ho azzeccata una, ero la bambina più felice del mondo!
Se devo scegliere un altro bel ricordo, dico la vittoria a Perugia di pochi mesi fa.
Se ci penso mi vengono ancora i brividi…”
A proposito dell’ultima stagione, Alessia ha analizzato con la consueta lucidità un percorso che sarà utile anche per l’immediato futuro.
“È stata un’annata che ci ha insegnato tantissimo e sicuramente fatto crescere, ma non per questo va ripetuta.
Ci serve questa consapevolezza per ripartire, continuando a fare del #gruppo la nostra forza e delle nostre qualità un’arma in più. Personalmente, spero di farmi trovare sempre a disposizione del mister e della squadra”.
Insieme a #Peretti e #Salaorni, Alessia è la giocatrice in attività più rappresentativa del club per stagioni disputate.
Proprio riguardo alle altre due fedelissime, con cui condivide una splendida amicizia, ci ha svelato un piccolo aneddoto…

“L’altra sera mi hanno fatto trovare in borsa un paio di ciabatte nuove (finalmente) e un adesivo con scritto ‘Svejate Fora’, più di 2 mesi dopo il mio compleanno (ormai hanno capito che la festa salta…)
Cosa potrei chiedere di più?”
Dopo 213 presenze, 14 gol e una quantità infinità di chiusure difensive, PEC è ancora pronta per rincominciare

“Ho ancora qualche obiettivo da realizzare, però quello che mi auguro è di avere ancora a lungo questa voglia di imparare e divertirmi.
Come squadra dobbiamo pensare a dare il massimo in ogni minuto di ogni allenamento. La strada è solo quella.

Tra tutti gli ingredienti che servono per la nuova stagione cito quello che secondo me è il più importante: credere fermamente di poterci arrivare”.

#ForzaGialloblù #Chievo #CuoreMatto #Pecchini2022
Credit Photo: Facebook Chievo Verona Women

Speciale FIFA Benchmarking Report Women’s Football: ricavi, costi e profitto nel calcio femminile

Recentemente il calcio femminile nel mondo è stato protagonista di importanti accordi commerciali e di diritti per trasmettere le partite. Nonostante ciò, solo il 13% dei club analizzati nel report è in grado di avere un ricavo di almeno 1 milione di dollari. Molti club inoltre utilizzano le risorse economiche che vengono dalla parte di club maschile.

Ricavi
A livello di media di ricavi generati, il valore stimato è di mezzo milione di dollari, ma con una mediana di ricavi pari al 0.2m di dollari che rappresenta che la media generale è fortemente guidata dai club con alti ricavi.
Guardando al calcio maschile, dove dominano i campionati di Premier League, Bundesliga, La Liga, Ligue 1, Serie A nel generare i più alti ricavi, non succede lo stesso nel femminile. Soprattutto, il centro del calcio femminile non è da collocarsi in Europa, ma è ben distribuito con forti leghe in tutto il mondo. I 30 club con i più alti ricavi sono collocati in 13 diversi paesi nel mondo. Punto saliente è avere entrate grazie sponsorships.

Costi
Club – Nonostante i costi siano su una media di 0.7 milioni di dollari, più del 50% ha costi molto più bassi (0.3m di dollari), mentre un 12% spende più di 1.5 milioni di dollari. La maggior parte dei costi di un club sono per giocatrice e staff. Interessante notare che il divario tra i due è per ora molto piccolo.
Leghe – Anche il costo delle leghe varia molto. Le più costose sono Cina e Inghilterra che sono rispettivamente anche la seconda e terza a generare i più alti ricavi.

Profitti
Il 70% dei club riporta una perdita finanziaria, il 22% il raggiungimento del break-even point e solo l’8% un profitto. Molti dei club in perdita tendono a spendere molto sui salari delle giocatrici. Il principale metodo per riparare la perdita è l’utilizzo di sussidi da parte del proprietario del club o da parte della squadra maschile, dimostrando così un forte impegno verso il calcio femminile.

Laura Youngson e il futuro della scarpa da calcio per le atlete femminili

In Australia è nato un progetto innovativo che potrà rivoluzione il mercato delle scarpe da calcio nell’universo femminile. L’azienda si chiama Ida Sports ed è ha deciso di cominciare la sua compagna pubblicitaria dei nuovi scarpini in piena pandemia. Decisione definita “pazzesca” dalla sua co-fondatrice Laura Youngson perché si stima che una piccola impresa su 3, in Australia, fallirà prima di compiere il primo anno di attività.

In un mercato dominato dai grandi marchi, Laura Youngson ed l’altro co-fondatore Ben Sandhu, hanno sviluppato una scarpa da calcio ad uso esclusivo femminile. Queste scarpe sono state realizzate per soddisfare diverse esigenze specificatamente femminili, come la differente conformazione fisica dei piedi. “Le modifiche che abbiamo apportato sono tacchi più stretti, una punta più ampia, una posizione leggermente diversa per dove si piega, diverse solette e abbiamo cambiato anche i tacchetti“, spiega Youngson.

L’idea nacque sulle pareti del Kilimanjaro, stratovulcano situato nella Tanzania nord-orientale ed è frutto dell’ingegno di Youngson. ”Ho sempre odiato indossare scarpe per bambini perché i materiali non sono così buoni e i colori sono spazzatura e ho iniziato a chiedere agli altri se indossavano scarpe da uomo o da bambino. Quando ho scoperto che le migliori giocatori indossano ancora scarpe da uomo, ho pensato: “Questo è ridicolo”
Ad oggi ci sono già molte atlete australiane che utilizzano questi scarpini come Olivia Price che gioca per la Western Sydney Wanderers nella W-League. Essa ha affermato: “Immediatamente non ho avuto vesciche o altro“, dice. “Si adattano molto bene al mio piede. Era quasi come camminare un po’ sulle nuvole. Hanno un supporto davvero ammortizzato.”

La ricerca e lo sviluppo di una scarpa da calcio pensata per le calciatrice nasce dall’esigenza di diminuire le lesioni ACL. Si è notato che questo tipo di infortunio è molto frequente per le calciatrici ed è causato da vari fattori, tra cui gli scarpini. Il dottor Matt Whalan, fisioterapista delle squadre nazionali di calcio maschile e femminile australiane e partner principale della Figtree Physiotherapy ha affermato: “La cosa più semplice da fare è osservare il contatto con il suolo e il passo / perno / torsione. Devi ottenere le basi giuste. C’è forse una differenza di peso di 10 chili tra calciatori maschi e femmine e li metteremo in una stessa scarpa, che ha la stessa trazione, la stessa rigidità e che ha bisogno della stessa capacità muscolare per controllare la trazione di che quella scarpa può dare. Se hai un perno lungo 15 mm e ti stai inclinando molto forte e devi cambiare direzione ma sei più leggero di 10 chili, hai bisogno di tacchetti così lunghi per ottenere lo stesso tipo di trazione. Quando ottieni molta trazione che non ti serve, è allora che inizi a mettere le cose a rischio.“

I grandi marchi sportivi stanno iniziando a sviluppare progetti dedicati esclusivamente all’abbigliamento sportivo femminile dal design ergonomico. Ma questo processo sta avanzando molto lentamente. L’obiettivo dell’azienda Ida Sport è quello “di portare le scarpe da calcio da donna ovunque. Per cambiare il settore. Quindi, se uno degli attori più grandi con scala e distribuzione arriva e dice: ‘Sai cosa, lavoriamo insieme, facciamolo accadere’, sarebbe fantastico, perché abbiamo tutta questa conoscenza, esperienza ed una catena di approvvigionamento” ha affermato Youngson.
La rivoluzione dell’abbigliamento sportivo femminile per il calcio è iniziata.

Credit Photo: Ida Sports

Laura Giuliani, AC Milan: “Manca sempre meno”

Il neo portiere rossonero Laura Giuliani non vede l’ora di esordire in una gara ufficiale con la maglia del Milan Femminile.

L’estremo difensore della Nazionale Italiana, che vivrà un costante ballottaggio con la slovacca Mária Korenčiová, ha postato su Instagram una foto in allenamento con la frase: «Manca sempre meno».

Credit Photo: Andrea Amato

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