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Tokyo 2020, le Matildas iniziano con una vittoria per 2-1 sulla Nuova Zelanda

Sam Kerr e Tameka Yallop hanno segnato e l’Australia ha aperto il torneo olimpico di calcio femminile con una vittoria 2-1 sulla Nuova Zelanda questo Mercoledì.

Yallop ha segnato al 20′ minuto e Kerr ha raddoppiato al 33′ portando le Matildas in vantaggio prima dell’intervallo. L’Australia, classificata come n°9 al mondo, sta giocando nella sua quinta Olimpiade.

La Nuova Zelanda, classificata n°22, ha ridotto il divario con la rete di Gabi Rennie nei minuti finali della partita.

L’Australia ha conquistato i quarti di finale delle Olimpiadi per ben due volte, tra cui ai giochi del 2016. Quattordici giocatrici di quella squadra sono nell’attuale formazione di Tokyo.

Questa è la quarta Olimpiade della Nuova Zelanda. Le Ferns sono guidate da Tom Sermanni, ex allenatore dell’Australia e della squadra nazionale degli Stati Uniti.

La fase a gironi continua sabato con la Nuova Zelanda pronta a giocare contro gli Stati Uniti, mentre l’Australia incontrerà la Svezia a Saitama.

Photo Credit: @matildas

Le Oranje Leeuwinnen battono lo Zambia 10-3 e stabiliscono il nuovo record Olimpico

I Paesi Bassi hanno iniziato la loro campagna olimpica con una facile vittoria di 10-3 sullo Zambia mercoledì mattina, questa vittoria ha permesso alle Oranje Leeuwinnen di scrivere un nuovo record olimpico.

Il gol di apertura è arrivato al nono minuto quando Vivianne Miedema ha approfittato di un errore del portiere zambiano Hazel Nali prima di segnare a porta vuota.

I Paesi Bassi hanno aggiunto il secondo gol con Lieke Martens dopo un altro errore del portiere prima che Miedema ottenesse il suo secondo gol, e terzo del match, al 15′. Lo Zambia ha giocato soprattutto in fase difensiva, ma in qualche occasione ha minacciato la porta avversaria con l’attaccante Barbra Banda, che ha segnato su un errore di Sari van Veenendaal.

Qualsiasi possibilità di rimonta è stata rapidamente spenta quando Miedema ha completato la sua tripletta prima dello scoccare della mezz’ora. Martens ha segnato la sua seconda rete e Shanice van de Sanden la sua prima. L’Olanda è andata alla pausa con un vantaggio di 6-1.

I gol sono continuati ad arrivare nella seconda metà de,,a partita, con il poker di Miedema allo scoccare dei 60′, prima che Jill Roord, Lineth Beerensteyn e Victoria Pelova andassero anche loro a segno.

Tuttavia, nonostante la sconfitta enfatica, le giocatrici dello Zambia hanno continuato a impegnarsi e hanno segnato ben due volte nei 10 minuti finali. Inoltre lo Zambia ha avuto motivo di festeggiare perché il capitano ventunenne Banda ha segnato il primo gol femminile del suo paese alle Olimpiadi.

I Paesi Bassi devono ora concentrarsi sulla sfida con il Brasile, che ha battuto la Cina 5-0 nel corso della prima giornata.

Photo Credit: @oranjeleeuwinnen

Fabio Lommi, Club Manager Res Roma: “Serie B e nuovi posti di lavoro, vogliamo vincere non solo sul campo”

Negli ultimi giorni la Res Roma ha cambiato pelle, passando ad una nuova società capeggiata dal gruppo Linkem. Il club capitolino, dopo il terzo posto raggiunto nell’ultimo girone D di Serie C, proverà a centrare il salto di categoria nella prossima stagione. La nuova proprietà ha però, oltre al progetto sportivo, interessanti aspettative che potrebbero portare la Res Roma a diventare un club modello, con un suo centro sportivo e attività nobili collegate. Abbiamo raggiunto Fabio Lommi, club manager del sodalizio laziale, per qualche battuta su passato e futuro della formazione giallorossa.

Sei arrivato ad sul finire del 2020 in casa Res come è nato tutto e che ambiente hai trovato?
“Mia figlia Benedetta ha giocato con la Res l’ultimo anno di Serie A. Cosi sono entrato in contatto con il club poco alla volta, prima da genitore, poi da tifoso. Un’amicizia nata che si è trasformata in una bella collaborazione”.

Come sono stati i tuoi primi mesi in giallorosso?
Mi avvicino al mio primo anno da dirigente giallorosso, essendo entrato come dirigente in questa società nello scorso ottobre. Sono felice di come è andata e sono stati mesi intensi e di molto lavoro, condiviso con persone speciali”.

La squadra di mister Amore è arrivata ad un passo dal secondo posto. Soddisfatti del campionato da poco concluso?
“Sicuramente ambivamo a qualcosa in più. Avevamo cercato di costruire una squadra pronta per il salto in Serie B. Nella prima parta di campionato, fino al giro di boa, eravamo primi e quindi speravamo di poterci giocare le nostre carte sino in fondo”.

Come hai valutato il livello del campionato?
“Credo si sia alzato molto nelle ultime stagioni. Noto con piacere che in tutte le categorie i valori si siano alzati rispetto a qualche anno fa. Il campionato è ormai molto competitivo e con i tre gironi nel prossimo campionato lo sarà ancora di più. Noi ci faremo trovare pronti“.

Per te in questa stagione ci sarà un ruolo ancora più vicino alla squadra vero?
“In questa stagione sonio il club manager della squadra è sarò il contatto diretto tra lo staff tecnico e le calciatrici da un alto e la  società dall’altro. Sicuramente con Artemio Scardicchio condivideremo oneri e onori in questo percorso che vede il suo inizio non lontanissimo. Essere al fianco dello staff tecnico “.

Nei giorni scorsi è arrivata la notizia di un nuovo progetto che vi vede rafforzare la vostra società giusto?
“Si, la società è cambiata e ora abbiamo una nuova presidenza al vertice del club con l’ingresso della Linkem. Si tratta di una società primaria in Italia nel mondo della comunicazione che vuole investire forte nel calcio femminile”.

Quali saranno gli obiettivi della nuova proprietà?
“Indubbiamente si mirerà a fare bene con un’annata da protagonisti. Siamo coscienti però che salirà in Serie B solo una squadra e quindi non sarà semplicissimo. La nuova proprietà punta a portare la Res ad essere la terza forza capitolina, dopo Roma e Lazio”.

Avrete anche un nuovo centro sportivo. Come mai è arrivata questa decisione?
“La Linkem ha intenzione di investire nel sociale e di creare anche posti di lavoro intorno alla squadra. A partire della nascita di una scuola calcio per passare alla gestione del campo sportivo della Linkem Arena, che creerà indubbiamente possibilità per diverse persone”.

Enrico Salgarollo, Chievo Verona: “Onorato di essere qui, settore giovanile veicolo di crescita futura”

Una nuova sfida, da cogliere con entusiasmo, voglia di fare e di crescere. Enrico Salgarollo è da qualche settimana il nuovo “Responsabile del Settore Giovanile” del Chievo Women, ma ha già le idee chiarissime in vista della prossima stagione.
Il compito a cui è chiamato non è semplice ed è anche pieno di responsabilità, accettate dallo stesso con il suo solito spirito combattivo.

Già da tantissimo tempo fa parte del mondo Chievo, un ambiente che (forse) conosce anche meglio delle sue tasche. In campo e negli allenamenti non si è mai tirato indietro, mettendoci sempre la faccia, sia nei momenti belli che in quelli brutti.

1) “Enrico, la sfida del settore giovanile è molto importante sia per te che per il futuro del Chievo Women. Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto ad accettare?”
“Devo dire che la scelta è maturata a cuor leggero, perché ritengo un privilegio poter far parte di una società come il ChievoVerona Women, che vuole contribuire a far crescere il movimento femminile. Personalmente credo che la crescita di un movimento abbia molto a che fare con la diffusione culturale delle idee e del nuovo che avanza. In questo senso, i migliori “veicoli” di questa diffusione sono proprio le bambine che si avvicinano al calcio.
Il settore giovanile nella sua complessità dovrebbe essere quella che chiamerei “struttura sociale” dove l’educazione allo sport, ai suoi valori trasversali e l’esperienza sportiva nelle sue specificità, dovrebbero essere al servizio delle nuove generazioni di calciatrici.  Una grande parte del mio “si” alla proposta della società è dovuta alle mie scelte di vita, visto che ogni mattina cerco di fare del mio meglio come insegnante di Scienze Motorie. Conosco bene l’importanza di agire per i giovani e con i giovani e posso assicurare che percepire la responsabilità dei loro anni più belli è motivo di grande orgoglio ed infinita motivazione.”

2) “Facciamo un salto nel passato. Nella scorsa stagione hai fatto parte della Prima Squadra. Come è stata per te l’ultima annata? Che sensazioni, emozioni, ricordi ti ha lasciato a livello personale?”
“Fare parte della Prima Squadra è stata un’esperienza molto importante per me. Una stagione difficile, con tanti ostacoli che credo siano parte del gioco. Un ambiente diverso, un campionato nuovo, in cui il risultato delle partite conta in maniera vitale oscurando spesso altri aspetti.
Mi ritengo fortunato ad aver vissuto e lavorato a fianco di ragazze determinate e di grande qualità, consapevoli della posta in palio ed attaccate alla maglia. Giocarsi la salvezza fino all’ultima giornata è stata una maratona in cui cuore e nervi saldi l’anno fatta da padrone, ma ritengo che il risultato raggiunto sia stato meritato per quanto espresso in campo.
Infine mi sono divertito, tanto, nel vero senso della parola…gli allenamenti ed il quotidiano, le trasferte per l’Italia a caccia di punti, le partite giocate sul filo del rasoio, la ricerca continua di superarsi, tante sono le emozioni che ci hanno portato alla festa finale, premio di una stagione infinita.”

3) “Adesso invece è venuto il momento di ritornare ad occuparti del settore giovanile e, come ci hai raccontato qualche mese fa, hai già una certa esperienza in questo campo. Come nasce la tua passione per questo ambito?”
“Parzialmente riprendo la domanda precedente… Credo che la passione sia nata parallelamente allo svolgimento del mio percorso accademico. Ho avuto la fortuna di apprendere da docenti assolutamente significativi per me, capendo ben presto quanto sia chi insegna colui che deve dimostrare a se stesso di essere all’altezza, evitando di riporre le aspettative esclusivamente sul discente, facendo il possibile per quest’ultimo.
La grande sfida diventa quindi il trasmettere il sapere cercando di rispettare le esigenze e le diversità di chiunque desideri apprendere. Questo (come dicevo sopra), lo ritrovo quotidianamente anche nella scuola ed è una meravigliosa responsabilità. La nostra società futura dipenderà molto da come cresceranno le odierne generazioni ed è bello e giusto che ognuno faccia ciò che è in suo potere per garantirne la crescita migliore possibile.”

4) “Come vorrai strutturare il tuo lavoro riguardo tutto il vivaio? Su cosa punterai in particolare? Quali saranno i punti chiave da toccare nel corso di tutta la stagione?”
“Questa è una domanda potenzialmente vastissima. Credo che uno dei punti fondamentali, da abbinare alla programmazione ed alla guida all’autonomia, sia la costruzione di percorsi di apprendimento diversificati che tengano conto delle caratteristiche delle nuove generazioni di bambini. Cercheremo di proporre delle attività stimolanti attraverso il gioco nelle annate di base, con richieste che siano realizzabili e ricostruibili da parte delle bambine collegandole in base agli elementi del gioco che meglio ricordano o che già hanno processato. Gli allenatori dovranno avere il metro di quanto sta accadendo analizzando gli aspetti didattici e “scientifici” delle risposte che le giovani calciatrici faranno emergere durante la pratica.
Questo approccio proseguirà poi con nelle varie annate, strutturando e complicando le proposte, garantendo il rimando al gioco ed alle sue infinite variabili. L’ideale è garantire un processo di crescita in tutti gli aspetti che parta dalle ragazze piccoline e che si completi al termine del percorso del settore giovanile. Affinché si verifichi questa maturazione è necessario il rispetto della dinamica “tempo”, ovvero l’utilizzo tutti i momenti che ho a disposizione nel miglior modo possibile, senza forzare o mettere l’accento su aspetti che potrebbero risultare  eccessivamente anticipati, fuorvianti o male interpretabili dalle giovani giocatrici.”

5) “Quali sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine che si pone il ChievoVerona Women?”
“Credo che a breve termine l’obiettivo sia quello di garantire un’organizzazione solida a partire dalla quotidianità. Un calendario di impegni, ruoli ben definiti per garantire massima efficienza ed il coinvolgimento di figure tecniche e organizzative competenti che abbiano il desiderio di lavorare con passione, prima di tutto per il bene delle ragazze. In parallelo vanno coinvolte le famiglie delle giovani atlete, presentando il nostro sport non più come di di nicchia ma come un movimento in forte ascesa, validissimo sia per la salute ed il benessere psico-fisico delle loro figlie.
Il medio termine sarà uno step necessariamente valutativo che ci darà numerosi spunti per proseguire, adattare e cambiare i nostri programmi. Ci aspettiamo nel giro di un paio d’anni, in base situazione sanitaria, di aumentare i numeri delle tesserate, garantendo un buon bacino a tutte le categorie, allestendo possibilmente squadre di singola annata.
L’obiettivo, tra i vari, principale per il lungo termine è quello di valorizzare il più possibile le giovani in termini di esperienze personali. Il fine sarà quello di prepararle per la Prima Squadra, anche perché avere un’alta percentuale di ragazze cresciute nel settore giovanile in organico è lo scopo della nostra società. Cercheremo di fornire loro tutti i mezzi per affrontare al meglio ciò che la loro vita sportiva avrà da offrire.”

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

Dominika Čonč e Noelia Villegas: altri due rinforzi per il Valencia

Dominika Conc e Noelia Villegas, Valencia CF Femminile
Dominika Conc e Noelia Villegas, Valencia CF Femminile

Valencia scatenato sul mercato estivo. Dominika Čonč, calciatrice slovena, classe 1993, proveniente dal Milan, arriva a rinforzare il centrocapo delle murciélagas. Un anno di contratto per l’internazionale fino al 30 giugno 2022. Dominika aiuta sia in costruzione sia in interdizione e riesce anche ad arrivare al tiro con facilità. Nelle ultime due stagioni ha giocato al Milan, segnando 6 reti in 26 partite, darà forza in mezzo al campo. Dopo avere esordito con la maglia del ZNK Maribor, in Slovenia, ha girato tra Krka e Pomurje esordendo anche nella Women’s Champions League. Nel 2016 ecco il passaggio al club danese del Fortuna Hjorring arrivando seconda, poi il passaggio alla Primera Iberdrola prima con l’Espanyol e poi col Malaga, collezionando 58 presenze e 4 reti. Poi l’arrivo in rossonero, con una seconda stagione con meno utilizzo da parte di Maurizio Ganz. In Nazionale gioca stabilmente dal 2010 dopo avere militato nell’under 19 e 17 con la Slovenia. “Sono molto contenta e orgogliosa di tornare in Spagna e firmare per un club così grande come il Valencia CF e far parte di questo progetto. Grazie alla società per la fiducia e l’opportunità. Il campionato in Spagna sta crescendo tanto, sarà una stagione molto interessante. Ho molta voglia di giocare e vincere e farò tutto ciò che posso per aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi”.
Anche Noelia Villegas arriva al Valencia CF Femminile anche lei per un anno. Classe 1996, nata a San Fernando, in Andalusia, nella provincia di Cadice.
Ha esordito nel 2011 con la maglia del CD Aguila, club della Provincia di Cadiz per poi essere acquistata dall’Atlético Madrid in cui giocò nella squadra filiale fino al 2017. Passata al Fundación Albacete nel 2017, arriva finalmente alla Primera Iberdrola nel 2019 a 22 anni. Infatti nello stesso anno firma con il Deportivo Abanca di la Coruña in cui ha giocato nelle ultime 3 stagioni con ottimi risultati. Gioca laterale sinistra o centrale di difesa a sinistra, ha buona lettura di gioco e uno contro uno. É mancina, alta 1,69 cm per 59 Kg, scelta nell’11 d’oro Fútbol Draft nel 2017.
Ha partecipato a diverse convocazioni under 16, 17 e 19 con la Nazionale spagnola anche se non è arrivata ad esordire con le Furie Rosse. Dopo la retrocessione del Depor, ecco il passaggio a Valencia e Noelia dichiara: “Sono molto felice di far parte di un club così professionale. Ho molta voglia di divertirmi e lavorare per aiutare a raggiungere tutti i risultati che il club vuole raggiungere”.
Ecco ancora due ottimi acquisti per il Valencia CF che vuole migliorare il decimo posto finale nella scorsa stagione.

Photocredit: Valencia CF Twitter

Vis Civitanova: firma Astrid Zorzetto, conferma invece per Giulia Rendo

Altri annunci in casa Vis Civitanova, team ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie C. La dirigenza rossoblù, nelle ore scorse, ha reso noto infatti la permanenza di Giulia Rendo, difensore classe 1998. La calciatrice, cresciuta tra Inter e Milan Ladies, arrivò nelle Marche a campionato in corso e giocherà anche nella stagione 2021-2022 con la casacca rossoblù delle vissine. Queste le parole rilasciate dalla stessa Giulia Rendo.
“Anche se sono arrivata in corsa e sono stata qui pochi mesi ho sposato subito il loro progetto e il loro modo di vedere il calcio. Ho trovato una società seria e professionale che, nonostante le difficoltà di quest’anno, non ha mai smesso di crederci e ci ha sostenuto fino alla fine É una realtà importante, ambiziosa e sulla strada giusta per togliersi grandi soddisfazioni in breve tempo e per questo ho accettato e scelto la Vis. La società ha puntato su di me e io voglio ricambiare la loro fiducia. Credo sia la scelta migliore per la mia crescita personale da calciatrice Aspettative? Prima la salvezza poi si vedrà. Sogno? La serie B con la Vis”.

Lo stesso team ha reso noto, poi, di aver messo sotto contratto la giovanissima talentuosa Astrid Zorzetto. La centrocampista classe 2002 è cresciuta nelle giovanili del Genoa per poi passare nell’Empoli. Nell’ultimo campionato la calciatrice, invece, ha militato nella Fiorentina Femminile Under 19. Queste le prime dichiarazioni della nuova rossoblù.
Ho accettato questa proposta perché c’è dietro un bel progetto e questo progetto richiede persone con la voglia di mettersi in gioco ed io sono pronta a farlo visti i miei due anni passati che non sono stati del tutto semplici, per infortuni e covid, per questo Civitanova mi ha colpito in particolar modo. Da quest’anno mi aspetto di poter dare alla squadra ciò di cui ha bisogno quindi giocare, divertirmi e soprattutto di riuscire a fare un bel campionato con questa squadra

Giulia Risina, Napoli Femminile: “È stato un privilegio indossare questa maglia e ovunque andrò porterò in alto con orgoglio il tuo nome e i tuoi colori”

La centrocampista Giulia Risina dopo 4 anni con la maglia azzurra del Napoli ha dedicato un lungo post addio verso una squadra e una città fondamentali per la sua crescita dentro e fuori da campo.
 

“Ti innamori una volta sola e non guarisci mai davvero…
È così che voglio iniziare a scrivere il mio pensiero in questo post, è così che voglio raccontarvi cos’è Napoli per me.

È arrivato il momento di mettere tutto nero su bianco, il momento che avrei voluto non arrivasse mai.
Non è facile e non lo è stato, ho vissuto mesi e settimane infernali ma purtroppo si deve guardare avanti e accettare la realtà.

4 anni di gioie e dolori,
4 anni di soddisfazioni (la scalata dalla C alla A, miracolo salvezza in massima serie),
4 anni ricchi di emozioni che porterò per sempre nel mio bagaglio preferito,
4 anni dove ti ho dato tutta me stessa e forse anche qualcosa in più…

Sono arrivata alla giovanissima età di 19 anni, ragazzina, piccola …
Sono arrivata in punta di piedi, non avendo una minima idea di ciò che potesse accadere e tu mi hai preso per mano e abbiamo iniziato il nostro cammino insieme.

Mi hai accudita e accarezzata,
Mi hai modificata e cambiata,
Mi hai adottata e cresciuta,
Mi hai stravolto dentro,
Mi hai fatto vivere qualcosa di incredibile,
Mi hai insegnato ad essere forte e grande ma anche ad essere fragile…

Eh si, ne abbiamo affrontate e superate tante assieme ma non c’è stato un giorno dove io ti abbia mancato di rispetto, dove io non ti abbia onorato…
Per me è stato un privilegio indossare questa maglia, ormai cucita sulla mia pelle e ovunque andrò porterò in alto con orgoglio il tuo nome e i tuoi colori.

Amore mio, ho vissuto gli anni più belli e importanti con te, a CASA TUA ma oggi sono una donna e quando si è più grandi bisogna fare delle scelte, bisogna affrontare le situazioni e forse è meglio che per un po’ ci dividiamo perché non è tempo per noi, perché non è questo il momento giusto per continuare a camminare assieme.

Napoli, tu mi hai amata e io altrettanto e continuerò a farlo, come tu farai con me, sempre, perché siamo troppo legati per non farlo.
La mia anima e il mio cuore ti appartengono e dentro me ci sarà sempre posto per te.
Oggi ti saluto, domani non lo so…

Mi hai dato tanto, tanto, tanto e io te ne sarò per sempre grata.
Con la mano sulla parte sinistra del petto,
tua figlia (scugnizza),
Giulietta”.

Credit Photo:Pagina Instagram Giulia Risina

Sassari Torres, nuovo acquisto per la difesa: la britannica Danielle Lea vestirà rossoblù

Un grande colpo impreziosisce la campagna acquisti della Sassari Torres Femminile capace di portare in rossoblù, dalla Serie A, il forte difensore britannico Danielle Lea.

La ventisettenne (10/08/1994) inglese, all’anagrafe Asa Danielle Lea, arriva dalla storica formazione della Pink Bari con cui nella passata stagione ha collezionato 16 presenze per un totale di 1261 minuti giocati. I 7 cartellini gialli e 1 rosso raccontano di un difensore arcigno, ruvido e difficile da superare. Le statistiche FIGC confermano queste caratteristiche dichiarando il 76% dei contrasti vinti e delle medie di intervento tra le migliori della massima serie italiana. Una calciatrice di esperienza a cui piace giocare in avanti utilizzando entrambi i piedi. Alle sue spalle l’Academy del Manchester United, le esperienze con il Manchester CityEvertonLondon Bees e la formazione pugliese, appunto.

LE PAROLE DI DANIELLE LEA:
“Il campionato sarà molto competitivo e rappresenta una nuova ed importante sfida per me! Non vedo l’ora di far parte di quest’avventura: l’obiettivo per questa stagione è quello di aiutare la squadra ad ottenere la promozione e rimanere in serie A…alla quale, vista la sua importante storia, appartiene.”

LE PAROLE DI MARCO LANDI:
“È un centrale difensivo importante. È una vera guerriera, abile  nell’anticipo e nella velocità. È molto professionale, caratteristica da non sottovalutare nel contesto del gruppo squadra. Ho avuto modo di incrociarla l’anno scorso, in quanto lei giocava nella Pink Bari, e sono rimasto impressionato dalla sua forza. Credo che sia un ottimo acquisto. La sua carriera non si discute. UnitedCityEverton. Per 6 anni ha giocato in Super League.”

LE PAROLE DI ANDREA BUDRONI:
“Non posso che essere soddisfatto del lavoro del DS Marco Landi, coadiuvato da Francesco Muggianu, per la campagna acquisti di questa stagione. Ancora una volta hanno lavorato con serietà portando a Sassari una giocatrice dalle indiscusse qualità con alle spalle l’esperienza della Serie A e della Superleague inglese. Un rinforzo importante che viene messo a disposizione di Mister Arca e che impreziosisce una rosa vicina al completamento.”

Welcome Danielle!

Credit Photo: Sassari Torres Femminile

Il Fiammanonza disputerà la Serie C 2021/22, allenatore delle brianzole sarà Danilo Brambilla

Il Fiammamonza parteciperà ufficialmente al Campionato di Serie C 2021/22. A dare l’annuncio è stata la società brianzola tramite un comunicato pubblicato sui canali ufficiali biancorossi.
Confermata quindi la notizia che la squadra monzese ha preso il titolo sportivo della Speranza Agrate che ha deciso di non proseguire col femminile a livello di Prima Squadra.
Le biancorosse tornano così in Serie C dopo due anni, quando nella stagione 2018/19 il Fiammamonza chiuse all’undicesimo posto nel Girone B e la retrocessione in Eccellenza.

La società biancorossa ha poi annunciato lo staff tecnico. Ad allenare le monzesi sarà Danilo Brambilla, e ad aiutarlo ci saranno il vice allenatore Riccardo Pollastri, il preparatore dei portieri Mauro Viviani e il collaboratore tecnico, ma anche match analyst, Francesco Biccari. Completano il gruppo il team manager Stefano Sesti e il dirigente accompagnatore Alessio Crippa.

Photo Credit: Facebook SC Juvenilia Fiammamonza

Alain Conte: “Conseguire il Uefa A con un voto alto è la migliore gratifica per un percorso affrontato con sacrificio e dal basso”

Allenatore romagnolo emergente nativo di Ravenna e cresciuto a Cervia, si è distinto negli ultimi anni come uno tra i migliori tecnici del panorama calcistico femminile, conseguendo due promozioni consecutive alla guida della San Marino Academy sfiorando l’impresa della permanenza in Serie A alla guida delle titane, pur lavorando con un budget a disposizione notevolmente inferiore rispetto al Napoli.

Premiato con la panchina d’argento dagli stessi colleghi per le gesta compiute nel campionato di serie B ha nei giorni scorsi arricchito il suo bagaglio di conoscenze tecniche conseguendo con una brillante votazione l’abilitazione dal settore tecnico della Figc di Coverciano come allenatore Uefa A, il massimo riconoscimento del settore che lo consacra come allenatore professionista.

Vetrina della giornata per il mister Alain Conte, classe 1985, allenatore sanguigno e carismatico, cresciuto dal basso prima di scalare le graduatorie, con in mente il sogno di trasformare la propria irrefrenabile passione nel lavoro di una vita.

Salve mister Alain Conte, per iniziare, partiamo da una breve descrizione della sua carriera
“Ho iniziato allenando dal 2008 al 2012 il Ponente Cesenatico, squadra militante nella Serie C regionale femminile, a seguire nel periodo 2013-2017 sono passato al Cervia Calcio, alla guida delle categorie Giovanissimi e allievi Maschili provinciali ed Interprovinciali; nel 2017/18 ho maturato un’esperienza nella Juniores Cattolica maschile, prima di approdare nel 2018 alla San Marino Academy femminile, squadra con la quale sono stato legato fino alla recente trascorsa stagione”.

Titoli e Palmares
“Dopo aver partecipato ad un corso Coni nel 2011 nel settore giovanile, ho conseguito il patentino di allenatore UEFA B nel 2013 con la votazione 128/140, prima di conseguire nei giorni scorsi il massimo del riconoscimento con la UEFA A (non ho ancora il voto ufficiale, ma è stata fatta una citazione dal settore tecnico nell’ultimo comunicato che mi cita fra i 3 voti più alti fra i 60 corsisti presenti).

A livello di palmares, ho conquistato con il Cervia il titolo di campione provinciale della categoria giovanissimi nelle annate 2014/2015 e 2015/2016 mentre alla guida della San Marino Academy ho conquistato due promozioni consecutive, vincendo il campionato di serie C nella stagione 2018/19 ed ottenendo l’anno seguente la promozione dalla serie cadetta alla massima serie; a livello personale ho conseguito il riconoscimento della panchina d’argento (premio assegnato dal settore tecnico della Figc femminile) per la straordinaria impresa compiuta alla guida delle titane nella stagione 2019/2020”.

Qual è il suo credo calcistico e la sua filosofia di gioco ?
“Non sono un allenatore legato ai moduli, mi piace la ricerca di un calcio palla a terra, su più linee, ad alta intensità e basato su principi e non su schemi. Ho quasi sempre adoperato la difesa a 4 alternando davanti il 3-3, 2-3-1 o il 4-2, questo soprattutto sulla base dei giocatori/trici a disposizione e le loro caratteristiche individuali. Mi piace il gioco di “collettivo” dentro e fuori dal campo, credo sia un ingrediente fondamentale per arrivare a grandi obiettivi”.

Il patentino Uefa A
“Conseguire il UEFA A a fianco di Barzagli, Di Natale, Nocerino, Aquilani, ed altri campioni è la realizzazione di un sogno. Farlo con un voto alto è una gratifica davvero importante per il percorso che ho fatto con sacrificio e dal basso.
Spero sia un punto di partenza per il futuro. Occorre sempre studiare e aggiornarsi con un confronto continuo.
Al momento non ho progetti sul fronte calcistico, attendo che arrivi l’occasione giusta e un progetto vincente, ambizioso ed economicamente sostenibile. Il calcio è sempre stata una grande passione che ho portato avanti da dilettante con sacrifici. Ora che ho conseguito il patentino di allenatore professionista, sogno di farlo diventare il mio mestiere a 360 gradi”.

Credit Photo: Calcioinrosa

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