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Dopo il Real Madrid, la svedese Sofia Jakobsson firma con il Bayern München

Il Bayern München ha ingaggiato Sofia Jakobsson dal Real Madrid per la stagione 2021/22. L’attaccante svedese porta tanta esperienza internazionale alla squadra tedesca sia a livello di club che di nazionale.

“Prima di tutto, sono molto felice di poter giocare per l’FC Bayern”, ha detto l’attaccante. “Per me è molto importante essere in un buon ambiente, in cui posso continuare a crescere e vincere importanti trofei. Non vedo l’ora che arrivi un nuovo capitolo con il Bayern, in cui faremo tutto il possibile per rimanere ai vertici del campionato tedesco”.

Classe 1990, Jakobsson inizia la sua carriera calcistica all’età di soli sei anni con l’Hägglunds IOFK in Svezia. Dopo vari spostamenti nel suo paese d’origine e in Russia, nel 2013 si trasferisce a Londra firmando con il Chelsea FC. Dopo un breve periodo in Inghilterra, ottiene la sua prima esperienza in Germania al BV Cloppenburg per poi trasferirsi in Francia al Montpellier HSC con cui realizza 51 goal in 93 presenze. Infine nel 2019, si unisce al Real Madrid con cui realizza 8 goal.

“Penso di poter portare una grande esperienza alla squadra. Sono una giocatrice molto fisica. Gioco sempre per la squadra e do il 100%. Sono anche veloce, capace di battere i difensori negli uno contro uno. E mi piace fare gol, ha aggiunto la svedese.

Con la squadra Nazionale della Svezia con cui conta oltre 100 presenze, realizza importanti successi tra cui il terzo posto alla FIFA Women’s World Cup 2011 e 2019 e la medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Rio 2016.

Coach Jens Scheuer ha commentato sull’arrivo della svedese: “Sofia gioca da tempo ai massimi livelli internazionali. Siamo contenti che voglia affrontare un’altra nuova sfida e che l’abbia trovata a Monaco. Siamo molto entusiasti delle sue qualità tecniche. Ha grande dinamismo e velocità e può giocare in diverse posizioni in attacco, per lo più da esternamente, ma può anche operare come centravanti”.

Credit Photo: https://fcbayern.com/

Benedetta Glionna, Juventus Women: “Nulla potrà togliere dalla mia testa e dal mio cuore ogni singolo istante”

Benedetta Glionna dice addio alla Juventus Women. L’attaccante classe 1999 si trasferirà a titolo definitivo alla Roma, dopo il prestito all’Empoli, in uno scambio con Bonfantini che arriverà quindi a Torino.

Questa la lettera di saluto di Glionna ai colori bianconeri pubblicata via Instagram.

«CIAO JUVENTUS
Le nostre strade si dividono e vorrei trovare le giuste parole per salutarti definitivamente.  Mi hai accolto che ero una bambina, 18 anni appena compiuti e per la prima volta fuori casa… mi lasci andare ora che sono una piccola donna, un po’ più cresciuta e con un po’ più di esperienza alle spalle.
Ti voglio ringraziare. Grazie per questi 4 anni: i primi due vissuti a pieno cercando di fare del mio meglio e di crescere giorno dopo giorno; i restanti due nelle rispettive società, Verona e Empoli, che mi hanno dato la possibilità di giocare con continuità e di farmi sentire protagonista del loro progetto.
Finisce qui il mio percorso con te. Nulla potrà togliere dalla mia testa e dal mio cuore ogni singolo istante. Dalla mia prima rete a Bergamo fino ai primi due tricolori. Abbiamo scritto una bella pagina insieme. Infine ci tengo a ringraziare con il cuore i tifosi bianconeri per avermi fatto sentire, anche a km di distanza, sempre parte di questa grande famiglia… porterò ogni singolo messaggio di affetto con me.  Ora si apre un nuovo capitolo della mia vita e non vedo l’ora di cominciare
».

Credit Photo: Federico Fenzi

Speciale Cannonieri Serie C – Annachiara Possenti, Pro Sesto: “Non pensavamo di poter vincere il campionato. Al 99 per cento sarò ancora qui”

La Pro Sesto, ha vinto, da neopromossa, il Girone A di Serie C, accedendo così al prossimo anno alla Serie B. Per centrare l’obiettivo serviva un attacco molto prolifico, e quella che ha fatto più gol tra le biancazzurre è stata Annachiara Possenti, attaccante classe ’97, che si è portata al secondo posto della classifica marcatrici con in questa stagione ha segnato 16 reti. La nostra Redazione ha raggiunto Annachiara coi nostri microfoni.

Annachiara i tuoi gol hanno portato la Pro Sesto in Serie B.
«È vero che ho aiutato la squadra a vincere il campionato, ma non è stato solo merito mio ma di tutte noi».

Delle sedici reti che hai segnato quest’anno qual è quello chi ti ha lasciato dei ricordi indelebili?
«Quello che mi ricordo è quello segnato all’Alessandria che ha permesso di vincere il campionato: lì abbiamo iniziato a gustare il successo».

Avresti mai pensato di centrare subito, con questa squadra, un traguardo così importante come la vittoria del campionato?
«Inizialmente no, sapevamo che avremmo lottato per fare una buona stagione, ma non pensavamo di vincerlo».

Quando hai capito che la Pro Sesto poteva ambire alla promozione?
«Non c’è stato un momento preciso, ma abbiamo pensato gara dopo gara, anche se nelle ultime partite abbiamo capito che potevamo salire in B».

Nella gara con l’Alessandria, quella che è valsa la cadetteria, hai partecipato alla festa del gol segnando la terza marcatura: raccontacelo.
«Abbiamo fatto una prima parte della partita in cui facevamo fatica a trovare gol, poi dopo che ci siamo sbloccate abbiamo preso in mano la situazione, in modo di arrivare a fine partita di festeggiare la promozione».

A chi dedichi questa promozione in Serie B?
«La dedico a me stessa, perché c’erano alcune persone che non credevano in me, e arrivare con questa squadra ed essere protagonista, assieme alle mie compagne, è stato bello».

Delle tue compagne qual è quella chi ti ha sorpreso di più?
«Quella che mi ha stupito più di tutte è Sofia Dell’Acqua, perché è fortissima e può crescere davvero tanto, poi ci sono anche Bea Carlucci ed la mia compagna di reparto Elena Mariani».

Quale squadra del Girone A di Serie C ti ha colpito in positivo? E in negativo?
«In positivo il Campomorone perché ci ha messo in difficoltà sia all’andata che al ritorno, ma soprattutto è stata una squadra davvero forte, ma penalizzata dalle prime partite; in negativo il Real Meda, perché da loro mi aspettavo qualcosa di più».

Il tuo futuro sarà in Serie B con la maglia della Pro Sesto?
«Sicuramente sarò ancora della Pro Sesto: ne abbiamo già parlato e al 99 per cento sarò ancora qui. Partecipare ad un campionato come la Serie B vuol dire mettersi in gioco a 360 gradi e vedrò se riuscirò a fare qualcosa di positivo anche in questa categoria, ma di sicuro sarà una bella esperienza».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Pro Sesto 1913 e Annachiara Possenti per la disponibilità.

Photo Credit: Fabrizio Brioschi

Angel Villacampa nuovo allenatore del Levante

Angel Villacampa nuovo allenatore del Levante
Angel Villacampa nuovo allenatore del Levante

Mentre Sevilla e Real Madrid hanno confermato i loro tecnici ed il Barcellona sta ancora cercando una sostituta o un sostituto a Lluis Cortés che si è dimesso dopo il triplete vinto nel 2021, Atlético Madrid e Levante cambiano i loro tecnici. Entrambi però avevano fatto molto bene quest’anno: Sanchez Vera aveva vinto la Supercoppa ed è arrivato quarto in campionato. Maria Pry, ha raggiunto la finale sia di Supercoppa che della Coppa del Re ed è arrivata terza in campionato con il suo Levante. Ciò nonostante la dirigenza ha deciso di cambiare ed è arrivato l’accordo con Ángel Villacampa che ha firmato un biennale fino al 30 giugno 2023 e tornerà a guidare una squadra nella Women’s Champions League 12 anni dopo. Il Levante inizierà la stagione presto perché giocherà i preliminari della massima competizione continentale già nel mese di agosto per ottenere il pass per partecipare alla nuova fase a gruppi.
L’estrazione ha definito che il Levante giocherà già il 18 agosto 2021 contro il Celtic Glasgow e se vincerà dovrà affrontare il 21 agosto la vincente di Minsk vs Rosenborg BK Kvinner.
Villacampa ha ottenuto due titoli con l’Atlético Madrid nel 2016-17 e 2017-18, ha vinto la Coppa della Reina nel 2015-16 e ha perso due finali della stessa competizione. É passato poi ad allenare l’under 16 della Cina fino alla firma con l’Athletic Club di Bilbao nel 2019-20. Nella prima stagione il club basco stava facendo un eccellente campionato con il quinto posto finale fino allo stop a causa della pandemia, mentre l’attuale stagione vedeva le leonesse non ottenere i risultati che la società si attendeva. Così a gennaio c’è stato il passaggio di consegne con Iraia Iturregi e ora Villacampa prova a tornare ai massimi livelli con la società granota. Il tecnico ha subito dichiarato su Twitter: “Sono molto felice di far parte di un club storico come il Levante femminile. Ho molta voglia di iniziare la preparazione e dare tutto per questa squadra. Grazie a tutti per la fiducia”.
Nel frattempo però ci sono brutte notizie per il neoallenatore: Esther Gonzalez non farà parte della rosa per tentare l’assalto al Barcellona per vincere il campionato. Si dice che la bomber andrà al Real Madrid ma non c’è ancora niente di ufficiale. Non hanno rinnovato anche Estefania Banini, Claudia Zornoza e Rocio Galvez. É arrivato però il primo acquisto: Leire Baños di cui vi daremo più dettagli.
Villacampa dovrà lavorare sugli equilibri perché Esther Gonzalez era davvero un pezzo da 90, per ora nessuna indiscrezione sui motivi dell’addio a parte l’interesse delle altre squadre.
Seguite con noi il Levante su Calcio Femminile italiano!

Photocredit: Levante UD Femenino, Twitter

Cecilia Prugna, Eleonora Binazzi e Norma Cinotti ancora in azzurro nella stagione 2021/22

Empoli Fc è lieta di comunicare che Cecilia Prugna, calciatrice della Prima Squadra Femminile azzurra, ha rinnovato l’accordo economico con la società per la stagione 2021/22.

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Empoli Fc è lieta di comunicare che Eleonora Binazzi, calciatrice della Prima Squadra Femminile azzurra, ha rinnovato l’accordo economico con la società per la stagione 2021/22.

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Empoli Fc è lieta di comunicare che Norma Cinotti, calciatrice della Prima Squadra Femminile azzurra, ha rinnovato l’accordo economico con la società per la stagione 2021/22.

Credit Photo: Empoli FC

Raffaella Manieri, al via i suoi camp estivi: “Investiamo sull’inclusione attraverso squadre miste. Il calcio femminile oggi? Sta crescendo”

Un camp in mixed team per crescere, scoprirsi e abbattere le barriere. È questa la proposta di Raffaella Manieri e Francesco Marcucci, i leader del progetto che ha preso vita dal 27 giugno al 4 luglio allo Stadio Comunale Giorgio Calbi di Cattolica (RN), nato in collaborazione con il Comune di Cattolica e con l’associazione culturale “Ribalzi Fuori Campo” in occasione del 5° Festival Nazionale della Cultura Sportiva.

È il primo anno di camp per Raffaella Manieri dopo una straripante carriera sbocciata a Santa Maria dell’Arzilla, Pesaro, e maturata tra i più grandi rettangoli verdi italiani fino all’esperienza internazionale nel Bayern Monaco. Nella sua città natale ha portato avanti con orgoglio i valori del calcio femminile, fino a realizzare nel 2015 il format Pink Arzilla, un progetto di inclusione e avviamento allo sport in rosa sostenendo l’ideale delle squadre miste. La scelta è fortemente promossa anche da mister Francesco Marcucci, con il quale collabora sin dall’inizio e condivide l’idea che questa modalità di gioco permetta di alzare sempre più l’asticella, vedendo maschietti e femminucce competere nel rispetto reciproco per crescere insieme attraverso un sano confronto a livello fisico e tecnico. La visione è confermata dai partecipanti al Summer Camp di Cattolica: la maggioranza sono ragazze, spinte dalla voglia di mettersi in gioco alla pari dei ragazzi. Alcuni di loro hanno già dimestichezza con il pallone, altri sono alla prima esperienza, ma il fulcro rimane per tutti il divertimento e la passione per il calcio.

Il Summer Camp della RaffaManieriAcademy è stato inaugurato anche dalle campionesse milaniste Valentina Giacinti e Vero Boquete e dalla romanista Manuela Giugliano, che hanno potuto portare in campo tutta la loro esperienza trasmettendola ai giovani e alle giovani iscritte. Lunedì 28 giugno, in occasione dell’apertura del Festival, Manieri, Giacinti e Boquete sono state ospiti al talk show “Tacchetti a spillo”, tenuto in piazza 1° maggio a Cattolica. Le calciatrici hanno trattato i temi del calcio femminile parlando anche delle proprie avventure scritte sui terreni di gioco con una palla di cuoio tra i piedi:
Abbiamo avuto la possibilità di raccontare le nostre esperienze attraverso le domande del moderatore Massimiliano Castellani” – ha esordito Raffaella. “È stata una bellissima serata, abbiamo fatto una chiacchierata importante tra passato, presente e futuro del calcio femminile e sono stati anche trasmessi dei video delle nostre storie. Io ho potuto parlare della mia carriera e del mio percorso calcistico, Vero ha raccontato la sua ricca e importante esperienza internazionale (ha toccato 8 nazioni diverse), la sua passione per il calcio e il suo sogno di allenare in futuro una formazione maschile. Vale ci ha invece mostrato e narrato le emozioni vissute sia con la Nazionale che con il Milan. È una ragazza giovane e di grande qualità, e può regalarci molto con la maglia azzurra”.

Anche Raffaella ha fatto parte, fino al 2016, della Nazionale italiana, collezionando 65 presenze e 10 goal. Il difensore azzurro ha potuto vivere la crescita del movimento femminile dall’interno e, anche se ancora non possiamo dire di aver raggiunto la stessa maturità calcistica che c’è all’estero, stiamo acquisendo sempre più valore grazie all’attenzione che sta gravitando attorno al calcio in rosa in Italia in questi ultimi anni:

Stanno arrivando a giocare il nostro campionato tante ragazze internazionali, che da una parte è positivo per la crescita, mentre dall’altra toglie un po’ di valore alla nostre di casa. Va trovato quindi un compromesso per far sì che si lavori per lo sviluppo in generale del movimento femminile. Aumenta la qualità, aumenta la bellezza e la possibilità di trarne beneficio e trasmettere un buon calcio agli spettatori, come sta succedendo adesso. Per raggiungere i livelli esteri c’è ancora da lavorare ma siamo sulla buona strada. Stiamo crescendo, l’avvicinamento al professionismo ci dà la possibilità di avere strutture e staff migliori, e qualitativamente parlando ci permette di lavorare molto di più sull’allenamento per perfezionare il livello fisico. Lo dico sempre, abbiamo solo 30000 tesserate e la metà di queste sono Under18 e Under15. C’è da lavorare, c’è bisogno che cresca il numero e che si investi nell’inclusione, come stiamo facendo noi, delle bambine che vogliono entrare nel calcio e che in molti casi ancora devono passare dalla porta di quello maschile. Stiamo evolvendo, l’entrata dei grandi club permette di alzare l’asticella e dare qualità al campionato. È molto importante lavorare sulle giovani perché ora le giovanili entrano già nei club professionistici e porteranno sicuramente una qualità maggiore rispetto a noi che abbiamo fatto il percorso dilettante. Poi il calcio femminile è diverso dal maschile e ci vuole tempo, ma abbiamo iniziato la semina. Fra un po’ raccoglieremo”.

La parentesi tedesca consumata tra il 2013 e il 2016 ha portato tante soddisfazioni e 2 Campionati vinti con la casacca del Bayern Monaco. Nella Frauen-Bundesliga, però, Raffaella ha potuto notare la differenza, soprattutto a livello fisico, rispetto alla massima divisione italiana:
Noi eravamo 27 in rosa, tutte sullo stesso piano, ma alla fine ne giocavano 11. Questo mi spingeva a lavorare sempre al massimo e rimanere concentrata. In Italia invece c’è ancora la possibilità di non essere qualche volta al top perché non c’è quella forte competizione sotto e vieni sempre preferita rispetto ad altre ragazze. Il confronto permette di restituire miglior qualità, cosa che sta succedendo nelle grandi squadre italiane dove c’è una rosa più ampia”.

Spazio nel finale anche per un messaggio d’amore alla squadra che l’ha cresciuta e con la quale ha vinto 4 Campionati italiani, 1 Coppa Italia e 4 Supercoppe italiane: la Sassari Torres.
Con la Torres è stata una bellissima esperienza, eravamo la squadra da battere, poi mi ha anche permesso di ripartire dopo l’infortunio e tornare ad essere protagonista. È la mia seconda casa, è sempre nel mio cuore e sono felicissima che sia tornata in Serie B. Un po’ mi manca”.

Il Summer Camp di Cattolica è stato un grande successo che ha portato tanto entusiasmo tra gli organizzatori al loro primo anno di camp. Ma non finisce qua… in programma altri due incontri in questa estate sportiva: dal 12 al 18 luglio appuntamento allo Stadio Comunale dell’Arzilla (PU) e dal 26 luglio al 1° agosto allo Stadio Comunale di San Costanzo (PU). I camp sono aperti a tutti i ragazzi e ragazze nati dal 2007 al 2015.

Per maggiori informazioni: Andrea Vinci – 329 6951902

Credit Photo: Redazione

Jonas Eidevall è il nuovo coach dell’Arsenal

L’Arsenal ha ufficializzato l’arrivo di Jonas Eidevall come nuovo coach della prima squadra. Il 38enne svedese arriva da una brillante annata sulla panchina del Rosengard con cui ha guidato la squadra fino ai quarti di finale della Women’s Champions League della scorsa stagione.

Jonas ha dichiarato: “Mi sento onorato di assumere questo ruolo. L’Arsenal ha una ricca storia, più vincente di qualsiasi altra squadra femminile in Inghilterra. Voglio aggiungere altro a questi premi. È importantissimo vincere e saremo molto ambiziosi al riguardo, ma è ancora più importante che viviamo i valori e difendiamo lo stemma del club giorno per giorno. Non vedo l’ora di farlo all’Arsenal”.

Nella sua carriera ha allenato la squadra maschile del Lunds BK per poi passare nel femminile proprio con il Rosengard con cui ha attenuto due titoli consecutivi della Damallsvenskan nel 2013 e 2014. Successivamente ha poi trascorso un breve periodo come assistente di Henrik Larsson all’Helsingborgs, prima di tornare al Rosengard e vincendo la Coppa di Svezia 2018 e lo scudetto nel 2019.

L’amministratore delegato dell’Arsenal, Vinai Venkatesham, ha aggiunto: “Jonas è stato il candidato di spicco di tutti quelli che abbiamo considerato per questo ruolo e pensiamo che sarà perfetto per essere il allenatore dell’Arsenal Women. Era importante trovare la persona giusta per rappresentare il nostro club, sia in campo che fuori. Per quanto riguarda il suo stile, porterà lo stile di calcio che i tifosi dell’Arsenal vogliono vedere. È uno a cui piace giocare con in avanti, un calcio veloce, attraente e offensivo. La cosa che è emersa davvero in tutte le nostre interazioni con Jonas è quanto desiderasse unirsi all’Arsenal e il suo desiderio di far parte di questo club, il suo desiderio di far parte del nostro futuro e di aiutarci a realizzare le nostre ambizioni in futuro. Quindi siamo felici che si unisca a noi”.

Credit Photo: https://www.arsenal.com/

Brescia Calcio Femminile, ecco la mental coach Angela Capozziello

Venerdì pomeriggio il Brescia Calcio Femminile ha presentato il nuovo allenatore Elio Garavaglia, ma nella stessa giornata è stato annunciato anche l’ingresso di una mental coach: il suo nome è Angela Capozziello.

La Presidentessa Clara Gorno ha motivato questa scelta: «Non avevo ancora firmato l’acquisizione delle quote del Brescia, ma avevo in mente di portare in società un mental coach – ha detto Gorno – Angela ci aiuterà a portare una mentalità vincente e ad avere un’unità d’intenti».

La mental coach biancazzurra ha spiegato quale sarà il suo ruolo: «Ringrazio la Presidentessa Clara Gorno che ha avuto la lungimiranza di avere un progetto a 360 gradi – ha detto Capozziello – le ragazze sono già motivate per i risultati centrati negli anni scorsi, ma io le aiuterò una ad una ad esprimere il proprio potenziale. Realizzeremo dei progetti formativi non solo alle calciatrici, ma anche a tutta la società e alle affiliate del Brescia Calcio Femminile. Un incarico impegnativo, ma sono lusingata di questo».

Photo Credit: Elia Soregaroli

Lynn Williams è Player of the Month di giugno

La National Women’s Soccer League ha annunciato che l’attaccante del North Carolina Courage Lynn Williams è stata nominata Player of the Month per il mese di giugno dalla NWSL Media Association.

Capocannoniere di questo mese, Williams ha segnato quattro gol nelle vittorie consecutive della Courage contro il Racing Louisville FC e il Portland Thorns FC, portando la sua squadra a un due risultati di 2-0.

Grazie alle sue prestazioni durante tutto il mese, Williams si trova in cima a tre categorie del campionato, inclusi goal (5), tiri (26) e tiri in porta (13).

L’attaccante dei Washington Spirit Trinity Rodman è arrivato seconda nella votazione con 2 gol e un assist, mentre l’attaccante dell’Orlando Pride Marta è arrivata terza.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Angelica Dibiase, Città di Falconara: “Abbiamo fatto qualcosa difficile da ripetere, è stata una grande stagione”

Il CIttà di Falconara ha disputato una stagione quasi perfetta. La squadra marchigiana nella Serie A di calcio a 5 ha ottenuto 16 successi e 2 pareggi in campionato arrivando imbattuta sino alla finalissima dei play-off, persa poi con il Montesilvano. Per la squadra allenata da mister Massimiliano Neri, miglior difesa del torneo, anche la Coppa Italia alzata al cielo lo scorso 26 aprile contro la Lazio. Abbiamo raggiunto per qualche battuta sulla stagione Angelica Dibiase estremo difensore classe ’92 al suo secondo anno nel quintetto capitanato da Sofia Luciani.

Siete ripartiti dopo lo stop della passata stagione. Quali erano gli umori ad inizio di questo campionato? Quali erano gli obiettivi?
“La ripartenza di questa stagione, credo, che sia stata una grande gioia per qualsiasi giocatrice. Siamo state davvero fortunate a continuare a fare ciò che amiamo nonostante questa brutta pandemia, di conseguenza c’era tanta voglia di migliorare, divertirsi e condividere tanti bei momenti con la squadra, noi siamo state fortunate a fare ciò che amiamo. Gli obiettivi di inizio stagione erano quelli di lavorare, tanto, di conoscersi in campo ogni giorno di più, di migliorarsi per fare dei risultati positivi, tutto ciò con umiltà e pensando a settimana dopo settimana”.

In casa per voi nove successi su nove gara. Cosa vi ha trasportato nonostante l’assenza del pubblico amico?
“Il pubblico per noi è sempre stato un elemento importante. Giocare tutta una stagione senza sicuramente è stata una grossa mancanza per tutte le squadre. Inizialmente non era facile giocare nel silenzio, ma allo stesso tempo sapevamo che lì fisicamente non c’era gente, ma c’era tanta altra gente lì dietro uno schermo pronto a sostenerci, a seguirci e a divertirsi e il nostro intento nn era altro che divertirci e creare spettacolo”.

La regular season per voi si è conclusa con 16 successi e soli due pareggi. Percorso praticamente perfetto, quanto lavoro c’è dietro? Pensavate di fare cosi bene?
“La regular season si è conclusa in un modo che mai nessuno poteva aspettarsi. Abbiamo avuto una serie di risultati positivi che ci ha fatto credere del grande valore della squadra. E’ stata una stagione fantastica. Noi sin dall’inizio non avevamo degli obiettivi ben precisi, eravamo consapevoli delle nostre forze, ma allo stesso tempo lavoravamo pensando a ogni settimana con tanta voglia di migliorarsi, tanta umiltà e con gli insegnamenti del nostro mister il quale ci ha aiutato tanto a formarci in campo e come mentalità, dando l’impronta del città di Falconara”.

Miglior difesa del campionato per voi. Soddisfatta di questo risultato da portiere?
“Essere la miglior difesa del campionato, credo, che sia una grande soddisfazione per tutta la squadra, per noi portieri poi è ancor più grande. Questo era uno degli obiettivi che mi ero posta a inizio stagione e concludere come miglior difesa ripaga il lavoro fatto, personale e insieme alle mie compagne di squadra”.

Che campionato è stato per te?
“Per me è stata una stagione quasi perfetta. Difficilmente poteva andare meglio di così, si può fare sempre di meglio. In questo campionato ho provato a dare il massimo, lavorando insieme al preparatore dei portieri, al mister e tutta la squadra, pensando solo ed esclusivamente agli obiettivi che mi ero prefissata cercando di rimanere il più possibile sulla strada intrapresa evitando sbandamenti”.

Nei primi due turni dei play-off successi con Cagliari e Real Statte? Che difficoltà hanno riscontrato queste gare?
“Partecipare ai play-off non è mai una passeggiata. Li trovi le squadre migliori e bisogna dare il massimo per uscire vincenti. In più quando si arriva lì tutte le squadre danno il massimo e sicuramente di difficoltà ce ne sono, così come è stato in queste gare. Noi ci siamo preparate per affrontarle nel migliore dei modi, infatti così è stato”.

In finale siete arrivati a gara tre con Montesilvano in match molto tirati sino alla fine? Che incontri sono stati quelli con le abruzzesi?
“Sono state 3 gare bellissime, giocate al massimo da entrambe le squadre. Abbiamo fatto divertire gli spettatori perchè sono state 3 gare di puro spettacolo, nelle quali abbiamo mostrato un grande futsal. Tre incontri con un avversario a livello tecnico tattico alla nostra pari”.

Cosa si prova dopo non aver conquistato il campionato arrivando imbattute sino alla finalissima? Cosa ti rimarrà di questa stagione?
“Questa stagione sarà difficile da dimenticare, è stata piena di emozioni, dal primo fino all’ultimo giorno. Abbiamo fatto qualcosa difficile da ripetere. Alla fine mancava la ciliegina sulla torta, ma abbiamo vinto una Coppa Italia rimanendo imbattute fino alla finalissima: è stato qualcosa di grande. Impareremo anche dalla sconfitta finale, nel frattempo abbiamo fatto la storia di questa società e ne dobbiamo essere tanto felici”.

Chiusa questa stagione è tempo di pensare al futuro. Il tuo sarà ancora legato a quello del Citta di Falconara o è ancora presto per dirlo?
“Personalmente sono orgogliosa di ogni singola persona che fa parte del Città di Falconara, delle mie fantastiche compagne di squadra, dello staff della società e di tutto ciò che abbiamo fatto. Spero di restare”.

Credit Photo: Pagina Facebook Città di Falconara C5 Femminile

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