Home Blog Pagina 3832

Serie B, il pagellone della 26a giornata: Lazio, Roma Calcio Femminile e Ravenna chiudono alla grande, fine amara per Pomigliano e Perugia

L’ultima giornata di Serie B ha sancito il pagellone su questo turno.

PROMOSSI

Lazio
L’arrivo di Carolina Morace sulla panchina della Lazio ha dato alle ragazze il cambio di mentalità vincente, costruendo passo dopo passo non solo la promozione, ma grazie alla vittoria in rimonta sul Tavagnacco conquistano anche la Serie B 2020/21. Complimenti.

Roma Calcio Femminile
Le davano per spacciate, per sicure retrocesse, e invece centrano una salvezza meritatissima, confermata grazie alla nettissima vittoria ottenuta domenica in casa del Cesena. Immensa.

Ravenna
Il Ravenna saluta il tecnico Alessandro Recenti imponendosi sul Pomigliano all’ultimo respiro e con un terzo posto veramente meritato. Risultato darà morale alla squadra in vista della prossima stagione.

Vicenza
Il Vicenza saluta la cadetteria giocando contro il Como una gara di orgoglio e di cuore, e si portano a casa un pareggio più che meritato.

Brescia e Cittadella
Le due squadre, nonostante abbiamo centrato la salvezza, hanno disputato una buona partita, giocando a viso aperto fino alla fine. Peccato che la gara sia finita senza reti…

RIMANDATI

Chievo Verona
Il Chievo Verona chiude il campionato pareggiando in casa contro il Pontedera. Le clivensi hanno avuto la forza di riacciuffare le toscane, con tante occasioni da gol non sfruttate. Comunque le gialloblù hanno festeggiato la permanenza in B con un risultato utile.

Pontedera
Il Pontedera dice arrivederci alla Serie B con un buon pareggio ottenuto in casa del Chievo Verona. Poteva essere clamorosa vittoria, ma le pontederine chiudono degnamente questo campionato nel migliore dei modi.

BOCCIATI

Como
Il 4-4 ottenuto il Vicenza ha confermato che il Como ha avuto sì delle grandi individualità, ma non ha avuto il gruppo e la continuità di risultati, ovvero quelle caratteristiche necessarie per salire in A.

Orobica
Partiamo dal fatto che l’Orobica ha fatto quello che doveva fare, ovvero vincere contro il Perugia, ma questa bocciatura deriva dal fatto che questa squadra poteva ambire a posizioni molto importanti, e invece centra la seconda retrocessione consecutiva.

Pomigliano
Fa male perdere col Ravenna al minuto 92, perché potevano e dovevano dare di più in questa gara. A prescindere da questa sconfitta le pantere hanno svolto una straordinaria stagione culminata con una promozione in Serie A supermeritata.

Cesena
Il Cesena non ha sfruttato la grande occasione di giocare in uno stadio importante come il “Dino Manuzzi”, cedendo nettamente alla Roma Calcio Femminile. Dispiace tanto per le cesenati perché hanno disputato una buonissima stagione.

Tavagnacco
Il Tavagnacco saluta la Serie B 2020/21 cedendo il passo alla Lazio. Peccato perché le friulane erano passate in vantaggio…

Perugia
Termina con una sconfitta la stagione difficile del Perugia in Serie B. Comunque le grifoncelle hanno dato tutto in questo campionato, dal primo al novantesimo. Brave lo stesso.

Raffaella Barbieri, San Marino Academy: “Ringrazio la società per averci fatto disputare la categoria nel miglior modo, questa maglia è diventata una seconda pelle”

Il sogno di permanenza in Serie A per il San Marino Academy non è diventato realtà. Lo sa benissimo Raffaella Barbieri, attaccante piemontese delle titane, che è giunta nella massima serie dopo una stagione strepitosa nella cadetteria. Parole di delusione e di amarezza per il risultato finale sono quelle che ha lasciato scorrere nel post pubblicato sui social:

“È stato difficile metabolizzare questo risultato sportivo per proseguire in avanti. Sono stati giorni difficili in cui l’unico pensiero è stato la retrocessione della squadra. Credo comunque che la @sanmarinoacademy abbia onorato questo campionato e abbia fatto divertire molte persone. Ho passato 3 anni indimenticabili vivendo il percorso con persone fantastiche che hanno fatto uscire la parte migliore di me come calciatrice e come donna. È più di una favola, è il sogno che tutti vorrebbero vivere.
Ringrazio la società per averci fatto disputare questa categoria nel miglior modo, lo staff per tutto ciò che mi ha trasmesso e insegnato, i nostri tifosi perché senza di loro non esiste partita.
Infine ringrazio le mie compagne di oggi e di ieri per avermi sempre supportato e sopportato.
Questa maglia è diventata una seconda pelle.
Non esiste la parola fine. A prescindere.
Forza San Marino, sempre” 🇸🇲

Ph: @womensfootballph

#seriea #sanmarino #football #footballwomen #sad #nevergiveup #family #friends #ultras #passion #lovethisgame

Credit Photo:Marco Montrone

MPV 22ª giornata – Girone B: Olfa Martello (Accademia SPAL)

Domenica da ricordare per la SPAL femminile che, per la prima volta, è scesa in campo per una partita ufficiale al “Paolo Mazza” di Ferrara, lo stesso impianto dove gioca la squadra maschile di Serie B. La giornata speciale delle biancazzure è stata impreziosita sopratutto dall’importante successo contro il Permac Vittorio Veneto, risultato che, a quattro giornate dalla fine del campionato, porta la formazione di mister Crivellaro a sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione rispecchiando quelle che erano le aspettative di inizio stagione, ovvero il raggiungimento della salvezza. A battezzare l’incontro allo stadio ferrarese è stata Fratini dopo solo un minuto, al 17’ , trasformando il rigore guadagnato da Martello che nella ripresa serve anche l’assist decisivo a Vannini per il il 3-2 finale.

Olfa Martello tra qualche giorno potrà festeggiare i suoi diciotto anni, non come avrebbe voluto, ma è felice comunque di poterlo trascorrere con le persone che le vogliono bene. Centrocampista “doc”, capocannoniere che vanta 11 reti. L’amore per il calcio è nato giocando al parchetto di quartiere con altri bambini sin dalla tenera età di 6 anni, una passione che non l’ha più abbandonata. Infatti, a 14 anni esordisce nella squadra femminile della New Team Ferrara per passare nella famiglia SPAL, dove gioca da tre stagioni sportive. Nel 2019 è stata premiata come miglior giocatrice al Torneo persicetano e al Torneo femminile “Celestino Celio”. Ha inoltre partecipato, nello stesso anno, anche al Torneo delle Regioni.

Olfa frequenta il Liceo Umanistico ma ancora non sa cosa farà da grande, ha tante idee ma c’è ancora tempo per pensare a questo, ora è concentrata sulle prossime gare, le ultime per chiudere il campionato: “La partita di domenica è stata molto sentita per tutta la settimana soprattutto durante gli allenamenti. Giocare allo stadio Mazza è stata un’esperienza indimenticabile, abbiamo vissuto una roulette di emozioni: lo stadio, la paura di perdere nuovamente contro il Permac, e poi i brividi dei goal che preannunciavano la vittoria. Certo, l’inizio del campionato non è partito con il piede giusto ma l’arrivo del nuovo mister Crivellaro ha cambiato tutto. La determinazione della squadra è molto forte, siamo molto legate tra noi e possiamo fare affidamento una sull’altra, sono sicura che riusciremo a raggiungere risultati molto ambiziosi. Il mio desiderio più grande? Giocare in Serie A”.

Il suo nome ha origini tunisine, scelto dal suo papà alla sua nascita e significa “gioia e speranza”, e non si sbagliava perché Olfa ha il sorriso contagioso e guarda al futuro con molta fiducia. Oltre alla passione per il calcio, suona il mandolino ed il pianoforte, romanticamente le piace riportare indietro la musica di un tempo passato. Il suo fan più affezionato e sfegatato si chiama Sole, il suo amico a quattro zampe.

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Cavalcata strepitosa per la serie A di Carolina Morace e della sua Lazio Women: “Grazie ragazze abbiamo volato alto”

Splendida stagione della Lazio Women che chiude il campionato da prima in classifica. Il Pomigliano chiude alla seconda posizione: dopo un cammino che ha visto le due squadre contendersi la vetta, le biancocelesti chiudono a 53 punti, 4 in più della seconda. La promozione in A era già matematica, ma ora le laziali esultano anche per il primo posto in campionato. Ecco il commento social del tecnico biancoceleste:
Prime! Dopo una cavalcata strepitosa!
🗣️Non ci sono parole per descrivere questo momento: vetta della classifica con 54 punti, migliore attacco, migliore difesa, squadra che ha vinto di più in casa e fuori, #Martin capocannoniera della serie B!
⚽ Abbiamo lottato su ogni pallone, abbiamo messo tutta la nostra attenzione in ogni minuto di allenamento! Siete venute al campo dopo otto ore di lavoro, senza mai lamentarvi, dandoci sempre tutto ciò che avevate e, se non ne avevate più, non so come, riuscivate ad andare oltre”
🦅 GRAZIE RAGAZZE ABBIAMO VOLATO ALTO!
Credit Photo:Pagina Facebook Carolina Morace

Como Women: le lariane si congedano con un 4-4 casalingo contro il Vicenza

E’ calato il sipario sul campionato di serie B di calcio femminile e sulla stagione della Como Women. La squadra lariana diretta Mister Fabio Calcaterra ha chiuso il torneo cadetto con un pirotecnico 4-4 casalingo contro il Vicenza. Dopo essere passata in vantaggio nel primo tempo con Greta Di Luzio la squadra comasca si è fatta raggiungere ad inizio ripresa. Poi però il doppio sigillo di Pellegrinelli e Ferrario su rigore avevano illuso le lariane sul 3-1. Infatti nel giro di pochi minuti le vicentine sono riuscite ad impattare nuovamente con Basso e Kastrati. Partita che però si è accesa ancora nel finale con il nuovo vantaggio siglato dalla bomber lariana Di Luzio e il pareggio definitivo siglato al 44′ da Kastrati. La Como Women finisce il campionato al quart posto affiancata al Tavagnacco a quota 40 punti frutto di 10 vittorie 10 pareggie 6 sconfitte con 40 reti fatte e 30 subite.

Photo Credit: Como Women / primacomo.it

Una Roma superlativa col Cesena si conferma in B

Una Roma incredibile quella vista contro il Cesena, si crea tantissime occasioni, sigla 4 gol, para un rigore, un altro non le viene concesso e festeggia la meritata permanenza in serie B.

Per l’occasione si gioca nell’Orogel Stadium Dino Manuzzi della squadra maschile. Il Cesena vuole concludere alla grande l’ottima stagione. La Roma deve assolutamente vincere per conservare la serie B visto che l’Orobica, ad un solo punto di distanza, gioca contro il fanalino di coda Perugia.

Le giallorosse partono subito forte, la prima occasione è di Glaser in rovesciata, poi all’8′ minuto vanno già in vantaggio con Mushtaq. Seconda marcatura stagionale per lei. Grande azione la sua, fa tutto da sola, dribbla un’avversaria e segna.

Dopo due minuti Mushtaq ci riprova, ma il suo tiro al volo va fuori di poco. Glaser ha due buone occasioni, ma non centra la porta.

Al 13′ recupero fondamentale di Di Fazio su Costi.

Al 14′ Martinez serve dietro un bel pallone a Glaser, niente di fatto. Per Glaser oggi la porta sembra stregata. Al 18′ errore clamoroso di Pavan, ma l’attaccante svizzero non riesce ad approfittarne.

Al 19′ l’episodio che potrebbe cambiare la partita. L’arbitro fischia calcio di rigore per il Cesena per un fallo di Silvi su Porcarelli che le telecamere di Tim Vision mostrano essere dubbio. Va sul dischetto Papalia e Casaroli resta ferma fino all’ultimo, poi vola tra i pali e para.  Bravissima Valentina.

Dopo una manciata di minuti c’è un rigore per evidentissimo tocco di mano in area a favore della Roma. Il braccio è staccato dal corpo, ma per l’arbitro il penalty non c’è.

Si continua a giocare e al 26′, clamorosa chance per il Cesena, Polverino salva sulla linea e poi la palla va fuori.

Dopo un minuto prova la conclusione Sclavo che finisce alta e subito dopo altra occasione di Martinez con il portiere bianconero che para.

Le occasioni si susseguono con le giallorosse che arrivano spesso al tiro. Glaser ancora una volta non riesce ad inquadrare per poco la porta.

Siamo arrivate al 42′. Bella azione da destra a sinistra con Martinez che passa palla a Madarang  per il raddoppio giallorosso.

Il Cesena non sta a guardare e al 43′ Costi ci prova. Nulla di fatto per lei. Un minuto dopo il Cesena ruba palla e Porcarelli tira. Casaroli prontissima manda in angolo.

46′, ripartenza Martinez, si libera dei difensori del Cesena e con una palla a scavalcare il portiere segna un bellissimo 3 a 0.

Pur sul triplo svantaggio il Cesena gioca con veemenza, non vuole chiudere la stagione con una brutta sconfitta e al 53′ Porcarelli, una delle migliori delle bianconere in campo, crea un’occasione pericolosa per la porta romanista mandando una buon pallone in area. Purtroppo per lei nessuna delle compagne riesce ad arrivare sulla palla e l’occasione sfuma.

54′ un gran tiro forte di Beleffi dalla distanza finisce fuori.

Al 60′ ancora Cesena pericoloso, salva Di Fazio.

Dopo un minuto fallo di Di Fazio e l’arbitro fischia un calcio di punizione da ottima posizione per le padrone di casa. Costi batte forte, ma la palla non entra.

65′ ancora Costi con una girata in area manda la palla alta e subito dopo Georgiou ci prova dalla distanza.

Siamo arrivati al 74′, Martinez ancora una volta passa in area a Glaser che però viene fermata dalla difesa di casa.

Il Cesena è più che mai vivo e Madarang riesce con bravura a fermare una scatenata Porcarelli lanciata verso la porta giallorossa. Sul capovolgimento di fronte occasione per la Roma con la palla che attraversa tutto lo specchio della porta senza entrarvi.

All’81’ ancora una intervento strepitoso di Casaroli su un tiro di Papaleo.

All’88’ finalmente anche Glaser, ben servita da Filippi mette il suo meritato sigillo sulla partita per il 4 a 0 che chiude i giochi.

Nei sei minuti di recupero c’è ancora, però, spazio per le emozioni: prima Papaleo si rende pericolosa, poi sul fronte opposto Martinez va vicinissima alla sua doppietta personale. L’ultima azione importante è della neo entrata Visconti.

Arriva il triplice fischio dell’arbitro ed esplode la festa giallorossa. Meritatissima la conferma della serie B per una squadra partita in questa stagione con ben altre ambizioni e, invece, penalizzata tantissimo  dalle problematiche legate al covid. Fermata per lungo tempo, ad un tratto si è trovata a dover recuperare ben 8 partite di campionato ed una di coppa Italia… eppure ha saputo lavorare con sacrificio ed umiltà sotto la guida eccezionale di tutto lo staff. Ad iniziare dai mister Cafaro e Piras subentrati in corsa quando la stagione sembrava ormai compromessa. Un grande bravo a tutti.

Mister Roberto Cafaro ha così espresso tutta la sua soddisfazione: ” Ci ho sempre creduto, dal primo allenamento…avevamo solo 6 punti, ma ho sentito subito la forza di questo meraviglioso gruppo. Grandi ragazze! Ringrazio di cuore del sostegno avuto  fin dal primo giorno. Dedico questa vittoria a Mariella, Giulio, Marco, Patrizia, Laura, Massimo e Lorella ❤️ “

M. Quintarelli, Resp. Comunicazione Roma Calcio Femminile

Cesena – Roma calcio femminile 0-4

Marcatrici: 8′ Mushtaq, 41′ Madarang, 46′ Martinez  88′ Glaser

CESENA: Pavana (53′ Papaleo), Casadei, Costi, Petralia (53’Simei), Pignagnoli, Porcarelli, Cuciniello, Bizzocchi ( 46′ Orlando),  Georgiou, Pastore, Del Francia 46′ Beleffi). A disposizione: Pacini, Orlando, Damiano, Carlini, Zani Beleffi, Paolini, Simei, Papaleo. All. Roberto Rossi

ROMA CALCIO FEMMINILE: Casaroli, Madarang Silva (78′ Bartolini), Polverino (58′ Miglio), Di Fazio, Sclavo (78′ Natali), Filippi, Glaser, Maroni, Mushtaq, Silvi, Martinez Maldonado. A disposizione: Bartolini, Natali, Di Cicco  Farnesi,  Pisani, Peri, Miglio  Visconti, El Bastali. All. Piras/Cafaro

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Palermo, Clara Lazzara e Alessandra Impelliteri: “Con la Ternana partita complicata, daremo il massimo”

Ancora un successo per la capolista del girone D. Il Palermo non sbaglia nemmeno contro il Formello superato per 7-0. Le sicule, nel diciottesimo turno di Serie C, portano a più otto il vantaggio sul Chieti, team che ha osservato la sua giornata di riposo.

Al termine delle gara parola a Clara Lazzara, centrocampista classe ’95 autrice del momentaneo 1-0, che ha cosi parlato ai microfoni del club rosanero.
“Sono andata in rete con un calcio di punizione defilato, dalla mia zolla come dicono le compagne di squadra. La palla è andata sopra la barriera prima di insaccarsi sotto la traversa e cosi abbiamo sbloccato la partita. Solitamente conto tre passi dal pallone prima di calciare ed oggi è andata bene. Ora continuiamo a ragionare di partita in partita puntando sempre a vincere, guardiamo si la classifica e visto che oggi il Chieti riposava abbiamo allungato in maniera relativa perchè tra due gare toccherà a noi fermarci. Vogliamo continuare cosi poi si vedrà alla fine. Ora testa alla Ternana squadra rinforzata che fa un buon gioco, non sarà di certo una partita da sottovalutare. Andremo li concentrate come sempre per fare la nostra gara“.

Poi la parola è passata ad Alessandra Impellitteri,  punta classe 2004 autrice di una doppietta nella ripresa.
“Non è mai facile entrare a gara in corso e quando mi capita cerco di dare sempre il massimo. La prima marcatura è arrivata in maniera nitida e me la aspettavo mentre la seconda è giunta più a sorpresa. Spero comunque di continuare cosi di questo passo per dare una mano alla squadra. Dobbiamo dare sempre il massimo in queste ultime partite puntando sempre a viverle tutte come finali mettendo sempre le nostre forze in campo. Ogni gara è una storia a se. La Ternana è una delle squadre più in forma del torneo e affronteremo questa partita con determinazione come abbiamo fatto in ogni match sino ad ora”.

Le risposte di Lundorf alle vostre domande su twitter!

Matilde Lundorf, al termine della sua prima stagione con la maglia delle Juventus Women, ha risposto alle domande rivoltegli dai tifosi bianconeri su Twitter attraverso l’hashtag #AskLundorf. Immancabile, al termine della chiacchierata virtuale, l’esibizione canora sulle note dell’inno della Juventus.

LA JUVE
«Il momento più bello è stato quando ho visto lo il trofeo dello Scudetto. È stato amore a prima vista! È quello per cui abbiamo lavorato duramente tutto l’anno, è stato il riconoscimento del nostro lavoro. Qui ho trovato un bellissimo gruppo, tutte sono solari e disponibili, mi hanno aiutato molto nel mio inserimento le altre ragazze scandinave. Mi sento a casa con loro! Obiettivi per il futuro? Mi aspetto un’altra grande stagione e mi aspetto che faremo bene in Europa. È quello il prossimo step per noi!».

DIFFERENZE E ADATTAMENTO
«Sul campo qui c’è molta più tecnica e c’è molta attenzione ai dettagli, e ovviamente la lingua e la cultura diversa hanno reso più complicato adattarsi. Tutti, però, mi hanno aiutato molto: più che delle difficoltà, tutto ha rappresentato una bella sfida.».

TORINO
«Torino è bellissima. Amo il Parco del Valentino dove posso trascorrere il tempo con le mie compagne».

WHAT IF
«Non ho mai pensato a cosa avrei fatto se non fossi diventata una calciatrice. Sicuramente avrei comunque praticato qualche altro sport, perché adoro fare attività fisica e stare in mezzo alla gente».

Credit Photo:

Fiorentina Femminile: i 100 colpi di Antonio Cincotta e una stagione salvata alla volata finale

Per scrivere questo editoriale, voglio partire dai titoli di tre film che hanno segnato la storia del cinema mondiale: “I 400 colpi”, di François Truffaut, “Salvate il Soldato Ryan” di Steven Spielberg, e “Inside man”, di Spike Lee. Tre capolavori della cinematografia attraverso i quali ripercorreremo la stagione della Fiorentina Femminile, culminata con un insperato quarto posto e una base dalla quale ripartire in vista del futuro.

Perché Inside man? Per chi non lo conoscesse, è un film del 2006 in cui si narra di un’epica rapina in banca. Ma come si evince dal titolo, l’evento funge solo da cornice. La trama si concentra sulle motivazioni, sui contrasti interiori, sui concetti di verità e giustizia, di giusto e sbagliato che corrompono l’animo umano. Ma, soprattutto, la domanda principale del film è: fino a dove può spingersi un uomo per ottenere il risultato che vuole? 

La sintesi della stagione della Fiorentina risiede tutta in questa domanda finale. Le viola, dopo la fuga di Bonetti, quella di Kim, il Covid e gli infortuni, si sono unificate e coalizzate per raggiungere il loro risultato a qualunque costo. E l’unico traguardo rimasto era il quarto posto che avrebbe consentito alla società di rimanere ai vertici alti del calcio femminile, evitando che il Colosseo potesse mettere in ombra la cattedrale di Santa Maria del Fiore. Solo le ragazze ed il tecnico Antonio Cincotta sanno quello che è successo negli spogliatoi al termine di ogni allenamento e di ogni gara. Ciò che è balzato agli occhi degli osservatori esterni è la capacità di macinare gioco e risultati, anche contro grandi squadre, senza preoccuparsi di eventuali ripercussioni. Mentalità che contraddistingue Dalton Russel, protagonista della pellicola di Spike Lee che alla fine… beh dovete vedere il film per capire.

L’ultimo mese e mezzo della Fiorentina è una perfetta rivisitazione della storia di Salvate il Soldato Ryan. Da otto uomini in missione per salvare uno un altro singolo a ventisei ragazze in missione per salvare una stagione. In entrambi i casi la missione ha successo, seppur con modalità differenti. Il capolavoro di Spielberg è un viaggio che parte dalle spiagge della Normandia, in quel fatidico 6 giugno del 1944, fino all’epilogo nell’entroterra francese. La stagione della Fiorentina è partita bene, salvo poi subire un crollo devastante che sembrava dovesse costringerla ad un mediocre finale a metà classifica. Niente di più sbagliato. Come il lungometraggio del regista Premio Oscar, tutto si conclude con una battaglia finale (corrispondente all’ultimo mese e mezzo di stagione) che vede alla fine la missione riuscire. Seppur non ci saranno coppe da disputare e non si andrà in Europa, la stagione della Fiorentina è salvata!

Veniamo poi a I 400 colpi di Truffaut. In questo caso la trama del film non si sposa con ciò che si è visto nel corso del massimo campionato femminile da parte delle viola. Si tratta solo di un rimando ad un dato statistico. Perché con il successo sul campo del San Marino Academy, il tecnico Antonio Cincotta ha raggiunto le 100 vittorie sulla panchina gigliata. I 100 colpi di un allenatore che ha nuovamente dimostrato di essere uno dei migliori attualmente presenti sul mercato femminile. Stando alle voci che girano, sembra essere arrivato il momento della separazione tra lui e la società, dopo cinque stagioni di onorato servizio in cui abbiamo più volte evidenziato sia i lati positivi, sia quelli negativi. Pochi trofei certo, ma tante partecipazioni all’Europa che conta, e quasi tutte culminate con il raggiungimento degli ottavi di finale. Rimane da capire però quale sarà il suo destino all’ombra del Duomo.

Nei prossimi due mesi sono destinate a cambiare molte cose. Alcune calciatrici lasceranno Firenze, altre ne arriveranno. Non si sa quale sarà il destino del tecnico e quale quello di una società che vuole comunque restare ai piani alti del calcio femminile. Saremo spettatori interessati per capire quale sarà il (o più) film che si assoceranno alla Fiorentina. Per il momento si va al riposo con tante domande e poche certezze.

Credit Photo: Claudio Giovannini 

Francesco Muggianu, Direttore Sportivo della Sassari Torres: “La nostra è una squadra solida, lavoriamo per riportarla in Serie B”

Stagione esemplare per le ragazze della Sassari Torres Femminile, capaci di rimanere sempre in gara mettendoci tanta qualità e tenacia. La situazione pandemica ha rallentato la crescita delle rossoblù, ma le squadre vincenti si misurano in resistenza, non in scatto, e lo hanno dimostrato riprendendosi la vetta della classifica del Girone C. Francesco Muggianu, Direttore Sportivo, ci ha raccontato la strada percorsa fino a qui dalla società, che da anni lavora per riportare la corazzata sarda dove merita di stare.

Come sei entrato a far parte della famiglia della Sassari Torres Femminile?
Ricopro questo ruolo da diversi anni. Non lo faccio come professione, sono ingegnere e insegnante, questo terzo lavoro mi prende comunque del tempo ma lo faccio con passione a titolo volontario. Ho avuto la fortuna di far parte della Torres che vinceva gli scudetti, gli ultimi due anni. Ho vissuto lo scudetto di Manuela Tesse e la vittoria della Supercoppa. L’anno dopo con il passaggio di proprietà tutta la vecchia dirigenza si è dimessa, c’era poco interesse per la sezione femminile e poco dopo la società ha fallito. C’è stato poi un anno dove non è stata creata la squadra, ma nel 2016 con la presidenza di Andrea Budroni ci siamo rimessi in gioco, ripartendo dalla Serie C. Sono un paio d’anni che proviamo a riportare in Serie B la Torres, l’anno scorso siamo stati anche un po’ sfortunati a causa del covid, quest’anno siamo ripartiti da un nuovo mister e da nuovi acquisti. In testa alla classifica la situazione è molto combattuta, ma la nostra è una squadra solida, vedremo a fine stagione chi la spunterà”.

Siete soddisfatti di questa stagione? Quali sono stati i momenti più belli e quelli più difficili?
Difficile sicuramente la situazione extra calcio. Alcune giocatrici sono risultate positive e sono volute rientrare a casa, scelta che umanamente abbiamo condiviso ma che sportivamente ci ha un po’ penalizzato. A dicembre siamo quindi dovuti intervenire sul mercato, abbiamo rivoluzionato la squadra con gli innesti di Ruotolo, Blasoni, Gomes, Redolfi che sono tuttora titolati, ma anche con altre giocatrici che hanno trovato meno spazio. Ci siamo rimessi in carreggiata dopo un inizio di campionato difficile. Momento più bello? Sarebbe facile dire la vittoria contro l’Arezzo di domenica scorsa, ma se poi non avrà seguito a un finale di stagione altrettanto bello sarà solo un ricordo isolato. Spero che il momento più bello arriverà”.

Quali sono stati i colpi di mercato di cui andate più fieri?
Sarebbe facile dire Adriana Gomes, ha fatto tanti goal ed è sulla bocca di tutti, ma uno dei miei “pallini” era Giulia Redolfi, la seguivo dai tempi della Riozzese ed è una giocatrice che mi è sempre piaciuta. Avevo già provato a portarla a Sassari ma per motivi di studio e lavoro non era mai approdata a Sassari. Quest’anno, favoriti anche dalla possibilità di seguire l’università a distanza, siamo riusciti a portarla qui. Tutta la squadra, oltre agli altri colpi di mercato, merita comunque di essere menzionata, sarei ingeneroso se non dicessi che tutte sono state e sono fondamentali nel team. Noi siamo molto soddisfatti, la squadra è salita di livello”.

Quanto è importante il settore giovanile e come lo coltivate?
Per ogni squadra dovrebbe essere il fiore all’occhiello e cerchiamo di curarlo al meglio anche noi. In Sardegna non è facile avendo un numero di abitanti limitato e quindi meno giocatrici e meno squadre. È più difficile scovare le ragazze ma grazie agli ottimi risultati dei mondiali del 2019 si sono avvicinate in tante. Attualmente abbiamo un Under 17, una Primavera che gioca in Eccellenza e una squadra di Esordienti. Ogni anno riusciamo ad implementare di qualche numero le giocatrici, e il fatto che qualche ragazza del settore giovanile è già in Prima Squadra è un bel successo. Portarne due all’anno sarebbe già un grande risultato: nel giro di 5 o 6 anni potremmo arrivare ad avere una squadra di tutte sarde, che poi è un obiettivo della società. Bisogna poi, per una squadra ambiziosa come le nostra, guardarsi sempre intorno e fare gli acquisti giusti per farla crescere al meglio”.

Credit Photo: Elisa Boe

DA NON PERDERE...