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Zhanna Ferrario, Como Women: “Nella trequarti do il meglio di me. Serie A? Obiettivo concreto”

Zhanna Ferrario, calciatrice del Como Women, sente la passione per il calcio scorrerle nelle vene. Classe 1993, ha sposato il progetto della squadra con la voglia di raggiungere la massima serie, mettendo in campo tutta l’esperienza accumulata in questi anni di agonismo a servizio di un gruppo solido e ambizioso. Se il futuro è ancora tutto da scrivere, la giovane biancoblu pensa intanto a dare il massimo in campo cercando di dare il suo contributo con altri goal e buone prestazioni in questo finale di stagione.

L’ultima vittoria, quella contro il Cesena, vi ha fatto raggiungere il 3° posto in classifica. A poche gare dalla fine, credete ancora alla Serie A?
Certo, ci crediamo, perlomeno io ci credo. Mancano 4 partite, è ancora fattibile, non come primo posto ma magari come seconde. Se la squadra è pronta per questo obiettivo? Pronta non lo so, ma sicuramente c’è la voglia di raggiungerlo”.

Sei contenta delle prestazioni tue e della squadra fino a qui?
Si, anche se avrei potuto fare qualcosina in più. Come gruppo potevamo fare meglio, abbiamo perso dei punti importanti, a partire dalla prima partita persa a tavolino che ci ha pesato molto. Quando poi abbiamo affrontato partite importanti eravamo molto concentrate, mentre in alcuni scontri con squadre più basse di noi in classifica non siamo state concrete, abbiamo preso le gare sottogamba andando a pareggiare o anche a perdere. I vari infortuni poi non ci sono stati d’aiuto ma le potenzialità per fare meglio c’erano”.

Quale ruolo senti più tuo?
Mi sento meglio a fare il trequartista, lì mi esprimo al massimo. Anche se alla fine per me l’importante è giocare, in qualsiasi parte del campo mi metta il mister a me va bene. La caratteristica che più mi contraddistingue è la fantasia, inventare il gioco in fase di impostazione, magari realizzando quell’ultimo passaggio che porta l’attaccante a fare goal”.

L’emozione più grande in carriera?
È una domanda difficile per me, perché tutte le esperienze sono finite a metà: a Genova, ad esempio, ero partita bene poi mi sono rotta il crociato, mentre l’anno scorso con il Como non abbiamo finito il campionato a causa covid. Potrei rispondere dicendo la promozione in Serie A con l’Inter, ma era piccolina e non giocavo mai. Personalmente non ho un momento particolarmente emozionante da ricordare, magari ci sarà entro la fine di questo campionato”.

Obiettivi futuri?
Sicuramente quello di arrivare con il Como in Serie A. Avendo iniziato questo percorso dalla nascita di questa società, sarebbe bellissimo poter arrivare in alto con loro. Al mio ritiro dal calcio giocato mi piacerebbe allenare, ho già il patentino UEFA C. Vorrei rimanere in questo ambito, poi non si può mai sapere cosa la vita abbia in serbo per me”.

Credit Photo: Emanuele Armiento

L’Inter contro la Juventus Women per la testa del Girone 1, e Florentia-Pink Bari le gare più avvincenti della Primavera

Inter contro la capolista Juventus Women è sicuramente la partita, nel GRUPPO 1, più attesa della categoria. Le padrone di casa vengono da nove risultati positivi su nove gare  con 27 punti, ed anche le bianconere sono dal primo turno appaiate con lo stesso risultato ma con la migliore differenza reti. Gara molto aperta per un incontro che si prevede senza risparmio di fiato.
Il fanalino Vicenza, senza speranza, cercherà di conquistare i tre punti contro un Chievo, anch’esso nella parte bassa di classifica; un risultato di parità non cambierebbe la giornata.
Le lariane della Riozzese Como ospitano le leoncine del Brescia, gara molto equilibrata anche se le padrone di casa vorranno portare a casa la vittoria.
Sassuolo contro Verona è il big match del terzo e quarto posto, partita dalle mille sfaccettature ma sicuramente più determinate le nero-verdi che non si lasceranno scappare il fattore campo per vincere la gara.
Il Cittadella ha gara facile contro l’ Orobica Bergamo e se azzardiamo un pronostico: uno fisso.
Chiude il Tavagnacco contro il San marino Academy partita di media classifica che due formazioni molto simili nel gioco e nella tattica, forse un pareggio non porterebbe danno ad entrambe le squadre, anche se il San Marino sembra in questo finale di campionato più in forma.

Nel GRUPPO 2, spicca il derby Romano tra la Roma Women e la Roma CF, ma il risultato finale non dovrebbe portare soprese: le padrone di casa, saldamente al comando con 27 punti e nove gare vinte su nove incontri, sicuramente sono le favorite per la vittoria.
Il Ravenna, sempre ultimo ma con il primo punto conquistato grazie al pareggio interno del recupero contro il Pomigliano, ha il difficile compito di aggredire le ragazze della Fiorentina: gara ostica e molto difficile.
Gara semplice, invece, per le partenopee del Napoli contro il Perugia dove i tre punti sembrano molto alla portata delle azzurrine.
Florentia San Giminiano contro il Pink Bari è la partita più avvincente del girone: le Toscane sono al secondo posto e non vogliono cedere nulla agli avversari, così come le Pugliesi, che faranno “gara vera”.
L’ Empoli ospiterà la Lazio: un incontro che sulla carta prometterà spettacolo ma azzardando un risultato un pareggio sembra non fare torti a nessuno.
Chiude la scaletta Cesena contro il Pomigliano, le padrone di casa partono sfavorite ma con il buon gioco potrebbero anche “fare il risultato”.

Vittorio Veneto – Oristano 3-2: le tose raggiungono il sesto posto in classifica

No time for PosamanIn un campionato come quello di Serie C, spalmato lungo un insidiosissimo sterrato di ben 8 mesi e caratterizzato da 22 chicane ciascuna unica nel proprio genere, non ci può essere spazio per copiose risate o compiaciuti ammiccamenti con un occhio al proprio percorso artistico-sportivo stagionale. LOL diventa allora, domenica dopo domenica, l’acronimo di “Lotta Oltre (i) Limiti”: un fragoroso e giocondo tip-tap, a caccia di rinnovate certezze e stentorei acuti su pentagramma degno di un nobile flauto traverso. Dopo la Greatest Hit pre-pasquale e il ritorno alla vittoria, dopo un mese di digiuno, sul campo dell’Isera, le Tose provano così a confermarsi disco d’oro anche nel match casalingo del 16° turno contro l’Oristano, formazione più giovane dell’intero Girone con i propri (poco più di) 18 anni di età media complessiva. Con il Permac terza forza di questa speciale graduatoria anagrafica (preceduto anche dal Brixen), la rincorsa a spezzare il ramadan casalingo assume a tutti gli effetti i contorni di una street fight tra la “meglio gioventù” calcistica appartenente alla cosiddetta Generazione Z, quella indicata da più parti con l’erroneo termine Millennials.

Sospinto verso ritrovati coefficienti serotoninici anche dai propri inediti artifizi tattici, mister Massimo Zoni rilancia il 4-4-2 apprezzato nel giro di boa verso l’incipit della (apparente) bella stagione. Tra i pali, al proprio quinto gettone stagionale, il terzo da titolare, si rivede la vittoriese doc classe 2001 Chiara Da Ronch, spirito guida di una linea difensiva nella quale è nuovamente Carlotta Gava la designata a personalizzare le mattonelle centrali accanto alla “coperta di Linus” in maglia numero 15 Carlotta Martinis; completano lo starter pack arretrato gli esterni Luna Da Ros, confermatissima a destra, e Monica Furlan, granitica presenza sul corridoio mancino. In mezzo al campo sono chiamate a vigilare Her Midfield Highness Laura Tommasella e la sempre più aspirante Royal Sniper Carlotta Modolo, coadiuvate sugli esterni dal duo friulano al bacio (anzi, alla bachata) composto da capitan Karin Mantoani ed Elena Govetto. In avanti, torna dal 1′ il gran pivot classe 2003 Giulia Trevisiol accanto al pragmatico dinamismo Made in Belluno di Gaia Maria Sovilla.

L’Oristano, reduce dall’ennesimo viaggio di quasi 1000 chilometri dalla terra dei Quattro Mori, ma a propria volta calcisticamente rifocillato dal ritorno ai 3 punti nel turno precedente contro il Le Torri, si presenta nella Città della Vittoria con il dichiarato obiettivo di rendere la vita quanto più difficile possibile alle avversarie, avanti di due posizioni e sette lunghezze in graduatoria. Alle bianconere allenate da mister Gigi Avellino bastano appena 40 secondi per presentarsi alla conclusione dalle parti di Da Ronch, con l’estremo difensore vittoriese che deve intervenire in due tempi sulla sassata potente ma centrale di Quidacciolu dalla mezzaluna del limite dell’area. Le Tose provano a farsi vedere in avanti a propulsori udinesi spianati, al 9′ il portiere sardo Piga allontana di pugno l’insidioso cross mancino di Mantoani, sulla sfera vagante si avventa Govetto che però conclude abbondantemente alla destra dello specchio ospite. La prima porzione di gara è però, per larghi tratti, dominata dalla giovanissima formazione campidanese: Da Ronch ha il suo da fare sia in uscita bassa su Marras che nel disinnescare in area piccola un’insidiosa punizione creata dal destro di Mattana dai 25 metri. La numero 20 sarda, classe 1997 al rientro da oltre un mese di stop, è la vera ispiratrice delle scorribande isolane e dal suo piede nascono tutte le occasioni nettamente più pericolose della compagine ospite. Emblematica l’azione al minuto 20, con la difesa rossoblù aggirata a sinistra e il pallone al centro per l’accorrente Cocco, il cui destro a giro grazie la porta vittoriese lambendo la parte alta del montante. L’approccio poco felice delle Tose crea non poca agitazione in panchina a mister Zoni, richiamato e ammonito dal direttore di gara Gatta di Sassari: preludio, o meglio lontano presagio, di un pomeriggio che si rivelerà “poco empatico” tra l’arbitro e l’intero microcosmo rossoblù. Nel mentre, sul campo, la sostanziale supremazia ospite conduce all’episodio che sblocca la contesa al 24′Daniela Quidacciolu trova il corridoio giusto per armare la conclusione dal limite, la beffarda e involontaria deviazione di Martinis manda fuori giri Da Ronch, che non può nulla per assolvere dalla propria rete il pallone dello 0-1. Come un elisir, il vantaggio sardo ha però il potere di destare finalmente le rossoblù dal proprio uggioso torpore domenicale. Il primo squillo è a firma Giulia Trevisiol, con una girata secca dal limite, larga ma profumata di rabbia e voglia di riscatto. Pochi istanti dopo, il graffio di capitan Karin Mantoani diventa una vera e propria interurbana sull’elenco chiamate del primo tempo: la botta di KM28, servita da un filtrante radente di Sovilla, è un destro tanto incisivo quanto canino (per quanto aguzzo) nel mandare fuori giri il portiere sardo classe 2005 Martina Piga. L’1-1 non appaga affatto le ragazze di mister Zoni, che trascinante dall’ardore di Giulia Trevisiol al 32′ ribaltano inerzia e punteggio della prima frazione: meticolosa e straripante la preparazione al tiro della numero 17 vittoriese, che salta due avversarie al limite prima di esplodere una bordata, questa volta totalmente imprendibile per l’estremo difensore ospite. Altri 120 secondi e le distanze nel punteggio potrebbero ulteriormente allargarsi a favore del Permac, Trevisiol nell’occasione pecca di tempismo perdendo il tempo giusto per la conclusione praticamente a tu per tu con Piga. All’intervallo è 2-1, score obbligatoriamente da mettere al sicuro nella ripresa vista l’indomita verve espressa dalle avversarie.

La ripresa sembra riproporre i giusti aneliti espressi dalle rossoblù in chiusura di frazione, al 49′ si rinnova il duello tra Trevisiol e Piga, con il portiere oristanese abile a dire di no al diagonale potente, seppur non sufficientemente preciso, della propria avversaria. Decisamente più sfortunato, per l’Ariete di Carbonera, l’epilogo una manciata di secondi più tardi: il destro dal limite lambisce per centimetri l’indifeso incrocio dei pali della porta campidanese. Dal possibile episodio del 3-1 Permac al punto del 2-2 sardo, la differenza sta ancora una volta nell’instancabile dinamismo offensivo di Maura Mattana: è il minuto 54 quando il jolly sardo si accentra nell’area rossoblù liberando un destro che Da Ronch può solo respingere d’istinto, senza possibilità di disinnescare il più facile dei tap-in sottoporta perfezionato da Clara Marras. Con il risultato di nuovo in bilico ci vuole allora un nuovo lampo, un episodio, un’idea confezionata da una delle vecchie (si fa per dire) volpi dell’organico rossoblù. Con tutto il trolley d’esperienza di una carriera a perdifiato tra trazione anteriore e realtà, ci pensa Karin Mantoani al 57′ a travestirsi da baluardo di rappresentanza in casa Permac conquistando e realizzando il calcio di rigore che disegna il nuovo sorpasso a favore delle Tose. Il contatto in area tra il portiere Piga e il capitano vittoriese è inequivocabile, l’esecuzione potente di Miss Generali dagli 11 metri vale la doppietta, il sesto centro in campionato e la rottura del sortilegio in fatto di penalty nella stagione rossoblù. Con oltre mezz’ora ancora da disputare, gli equilibri del match sono però ancora tutt’altro che vicini a un certo consolidamento generale. A sparigliare ulteriormente le fiches sul panno verde del Barison, arriva al minuto 66 il secondo giallo del pomeriggio a Giulia Trevisiol: Permac in 10 e costretto di fatto a un 4-4-1 di pura resilienza. L’Oristano prova allora nuovamente a consegnare la propria brochure di speranze tra i piedi di Mattana, che decide di ingaggiare una vera e propria Sfida all’O.K. Corral con Chiara Da Ronch. Il portiere vittoriese è due volte prodigioso sulla propria rivale, opponendosi d’istinto con una respinta da antologia su destro secco in area e negando alla fantasista sarda anche l’esecuzione su palla da fermo dai 20 metri. Quasi frustrata dai miracoli di CDR, Mattana ci prova persino in semi-acrobazia oltre la mezz’ora, questa volte senza cogliere lo specchio della porta. La densa attività tellurica sul campo trova un nuovo epicentro significativo al minuto 80, quando anche Daniela Quidacciolu decide di raggiungere gli spogliatoi in anticipo, facendosi cacciare per doppia ammonizione e ristabilendo de facto la parità numerica. Ed è solo il primo atto di un estremo finale degno della teatralità di Ionesco e Beckett. Silvia Cimarosti, subentrata a metà ripresa al posto dell’esausta Mantoani, semina il panico a sinistra sfiorando la porta sarda, tanto quanto le solite incursioni di Mattana generano brividi veri alla retroguardia rossoblù. A 3′ dalla fine ennesima azione fotocopia della 20 ospite, con il palo questa volta essenziale e decisivo alleato per Da Ronch. Con anche Dalila Canzi in campo per le rossoblù, il finale diventa palcoscenico per continui contropiede e per una (in)sana dose di follia generale. L’arbitro Gatta prima caccia Elena Govetto, sostituita e in panchina, per una presunta espressione ingiuriosa (“jo no dis nie, ma nancje no tas”), poi in pieno recupero espelle persino Carlotta Gava per somma di cartellini. Le Tose chiudono addirittura in 9, ma dopo oltre 240 interminabili secondi di extra time, riescono a portare a casa 3 punti sospiratissimi ma dannatamente importanti.

Dopo un pareggio e due sconfitte, il miocardio pulsante della Città della Vittoria torna dunque terreno di conquista rossoblù. Il successo, complice la contemporanea sconfitta interna dell’Unterland Damen contro la Triestina, riporta il Permac al sesto posto in classifica, proprio in coabitazione con le Alabardate a quota 23. Domenica prossima, ad attendere le vittoriesi, ci sarà la sfida tutt’altro che da sottovalutare sul terreno del Le Torri, compagine ringalluzzita da mercato e risultati nelle ultime giornate, pronta a cercare di sorprendere le Tose approfittando di squalifiche e assenze. Per questo, più che mai, l’orgoglio e la crescita sono attese a una nuova vera prova di maturità assoluta. LOL, chi non lotta è fuori.

PERMAC VITTORIO VENETO – ATLETICO ORISTANO 3-2
(24′ Quidacciolu, 28′ Mantoani, 32′ Trevisiol, 54′ Marras, 57′ Rig. Mantoani)

PERMAC: Da Ronch, Da Ros, Furlan, Tommasella, Martinis, Gava, Govetto (84′ Canzi), Modolo, Trevisiol, Sovilla, Mantoani (65′ Cimarosti). (A disp: Facchin, Fattorel, Cartelli, Bigaran, Tomasi, Mella, Gallina). All: Zoni

ORISTANO: Piga, Meloni (51’ Filippo), Marras, Cocco, Quidacciolu, Catte (64’ Rattu), Dessi (85’ Lai), Senes, Piras (53’ Scalas), Farris, Mattana. (A disp: Deiana, Carta). All: Avellino

ESPULSE: 66′ Trevisiol, 80′ Quidacciolu, 90′ Govetto (dalla panchina), 91′ Gava
AMMONITI: Da Ros, Catte, mister Zoni

Credit Photo: Permac Vittorio Veneto

Pasini a SportDiPiù: “A San Marino sarà gara vera, ma vogliamo punti in chiave salvezza”

L’attaccante dell’Hellas Verona Women Veronica Pasini è intervenuta ieri nel corso della diretta di SportDiPiù Magazine, parlando del suo percorso di recupero e del campionato disputato sin qui dalle gialloblù.

Le sue principali dichiarazioni:

L’infortunio? Purtroppo farsi male così, a inizio preparazione e senza nemmeno poter disputare cinque minuti di campionato, è un vero peccato. Io ora sto lavorando sodo per recuperare al più presto, magari per la fine della corrente stagione di Serie A, anche se so che sarà difficile. Verona vicino alla salvezza? Fin qui è stato un campionato sofferto ma in linea con i nostri obiettivi, ci siamo tolte soddisfazioni e siamo state in grado di reggere ad alcune difficoltà. Siamo un gruppo molto unito e così, insieme, dobbiamo affrontare la partita di sabato, molto importante, contro il San Marino. Portare punti a casa significherebbe allontanarsi ulteriormente dalla zona rossa e, di conseguenza, poter restare più tranquille. Per ora sta andando bene, un buon campionato. Il cambiamento del campionato? Anno dopo anno si nota un cambiamento in Serie A, le squadre sono sempre più competitive e si fa sempre più attenzione alla preparazione e ad ogni dettaglio: è sempre più difficile riconfermarsi nel massimo campionato“.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Il Calcio Femminile e Facebook, è il Napoli ad ottenere i maggiori follower

Secondo la Figc la sfida tra Juventus Women e ACF Fiorentina Femminile, del 11 ottobre scorso è stata seguita da 135mila spettatori medi, che è il dato più alto fatto registrare in questa stagione.

E dato certo che il calcio femminile è un fenomeno in ascesa tanto da suscitare l’interesse crescente sia di appassionati, che degli sponsor e sopra tutto le televisioni.

Fonti di “Google” il Calcio femminile italiano restituisce 62.4 milioni di risultati, tutto questo fenomeno è certamente esploso dopo i mondiali di Francia del 2019, ANSA e “DataMediaHub” hanno analizzato la presenza su Facebook delle squadre che disputano l’attuale campionato di serie A femminile.

Per tutte le squadre partecipanti, ad eccezione del Milan che non possiede una sua “fanpage” personalizzata, sono state analizzate le performance dall’inizio del campionato (dal 22 agosto 2020 al 4 aprile) con una media per le undici squadre analizzate che totalizzano 23.788 follower. Una crescita di oltre il 19% rispetto alla precedenti analisi.

La squadra con il maggior numero di follower è il Napoli Femminile con 43.350 follower. In crescita del 10.8%. Seguono la Juventus Women con 41.336 follower (+ 15.2%) e ACF Fiorentina Femminile con 34.421 follower (+ 10.7%). Chiude la classifica il San Marino Academy con 2.399 follower (+58%).

L’analisi in dettaglio ha evidenziato che alla diciassettesima giornata del campionato, sulle ventidue da disputare, guida la Juventus Women davanti a Milan e Sassuolo, ma la squadra di Torino, dopo l’Inter, è quella che posta meno di tutti su Facebook: solo una media di 0.17 post giornalieri, ovvero un post ogni cinque giorni circa.

Ma chi è che posta più di tutti in media giornaliera? E’ la Fiorentina: con più di quattro contenuti giornalieri medi; segue la Roma ed il Napoli.

Se la Fiorentina è al terzo posto per numero di follower guida invece la classifica per numero di interazioni (somma di like + altre “reaction” + commenti + condivisioni). Per contro è invece la Juventus quella che ha il maggior tasso di coinvolgimento: il 4.22%.

I like costituiscono l’81.8% del totale delle interazioni nel periodo preso in esame, seguiti dalla emoji “Love” che pesa l’8.4% del totale.

Esempio eclatante è quello della Juventus che ha generato maggior coinvolgimento, nella data del 10 gennaio 2021, quando la squadra piemontese ha vinto la super coppa. Terza interazione più effettuata dalle persone sulla fanpage della squadra bianconera sono le condivisioni: il 5.9% del totale.

Infine, se il Milan allo stato attuale delle cose non ritiene di avere una presenza social dedicata al proprio team femminile, anche l’altra milanese non fa molto meglio. Infatti, l’Inter nonostante sia al quarto posto per numero di follower è la squadra che posta il minor numero di contenuti e, di riflesso, ha altrettanto il numero più basso d’ interazioni. Forse, tutto questo, è anche dovuto alla cessione del titolo sportivo a FC Internazionale: come comunicano nell’ultimo post del 31 agosto 2020.

E’ stata analizzata anche la pagina Facebook della FIGC Femminile ha visto aumentare i propri follower del 63.6% e conta 188mila interazioni dall’inizio del campionato ad oggi. Mentre la fanpage della Nazionale Femminile di Calcio ha poco meno di 88mila follower e più di 245mila interazioni nel periodo.

Giulia Picchiò, Jesina: “Da capitano cerco sempre di aiutare le mie compagne. Contro il Filecchio partita super”

La Jesina, dopo due sconfitte, ritrova i 3 punti con una vittoria di misura sul Filecchio, posizionato appena sopra le biancorosse a nove punti di distacco. A tenere le redini della difesa c’era come sempre il capitano Giulia Picchiò, leoncella classe ’95 cresciuta in, e con, questa squadra. In una stagione segnata da alti e bassi, il gruppo è rimasto unito e ha affrontato con orgoglio tutte le avversarie incontrate lungo il cammino, con la consapevolezza di essere un team giovane ma in forte sviluppo.

Domenica scorsa avete affrontato il Filecchio ottenendo un importante vittoria. Come valuti la gara?
La partita è stata molto combattuta, inoltre il campo non era in perfette condizioni. La loro fisicità poteva metterci in difficoltà però siamo state molto brave nel contenerle e a ripartire quando avevamo spazio. Nel primo tempo abbiamo giocato meglio e abbiamo avuto qualche occasione oltre il goal, nel secondo loro hanno spinto ma abbiamo fatto un gran lavoro in difesa, non facendole segnare”.

Com’è andata questa stagione? Pensi che abbiate fatto un buon campionato?
Abbiamo perso dei punti con squadre più accessibili mentre con altre di alta classifica ne abbiamo guadagnato. Non abbiamo saputo gestire qualche partita, sopravvalutandola e non entrando in campo con la testa giusta, ma essendo giovani ci può stare”.

Il momento più bello e quello più difficile della stagione?
Quando siamo tornate a giocare a gennaio dopo essere state ferme qualche mese per il covid. Poter rivivere con la squadra queste emozioni è stato bellissimo. Il rammarico più grande? Non essere riuscite a portare a casa quei match nei quali eravamo più forti delle avversarie. Ne sono capitati alcuni nel periodo in cui, se avessimo vinto, ci saremmo trovate più su in classifica per provare a lottare per un posto migliore”.

Qual è stata la squadra più difficile da affrontare? Quella che invece vi ha stupito?
La più tosta sicuramente la Sassari Torres, che è fortissima. Infatti, in casa abbiamo perso 2-0 e il nostro portiere ha parato due rigori. Secondo me vinceranno loro il campionato. Quella che più ci ha sorpreso? Il Bologna. Era già primo quando lo abbiamo affrontata ma è una squadra che gioca molto bene, non butta via un pallone. Si merita di stare prima, assieme al Filecchio è un po’ la rivelazione di questo campionato”.

In qualità di capitano, qual è il tuo ruolo fuori e dentro il campo?
Adesso è un po’ difficile fare grandi cose fuori visto il periodo, cerchiamo negli spogliatoi di fare gruppo e socializzare, scherzare tra di noi. Anche quando perdiamo ne discutiamo cercando di capire cosa sia andato storto, ci confrontiamo. In campo sono una che suona un po’ la carica, parlo in continuazione per cercare di aiutare le mie compagne e incoraggiarle in caso di errori. Capitano vero? Ci provo”.

Vedi il tuo futuro nel calcio o stai percorrendo anche altre strade?
È presto per pensarci, sono ancora giovane. Per adesso il calcio è una forte passione e riesco a farla conciliare con il lavoro. Magari più avanti ci rifletterò, per adesso penso solo a giocare”.

Credit Photo: Jesina Femminile

Le squadre che andranno alle Olimpiadi di Tokyo

Il verdetto finale è arrivato. L’ultimo match decisivo valido per la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo si è concluso. A strappare l’ultimo biglietto disponibile ci pensa il Cile che batte il Camerun per un totale di 2-1.

Le squadre qualificate (confederazione – nazione)
AFC: Giappone (ospite), Australia, Cina
CAF: Zambia
CONCACAF: Canada, USA
CONMEBOL: Brasile, Cile
OFC: Nuova Zelanda
UEFA: Gran Bretagna*, Olanda, Svezia

*La Gran Bretagna ha ottenuto la qualifica grazie alla performance dell’Inghilterra durante la FIFA Women’s World Cup in Francia del 2019

I sorteggi avverranno il 21 aprile a Zurigo.

Le finaliste femminili del torneo olimpico di calcio si batteranno per la medaglia d’oro nel nuovo iconico Stadio Olimpico della città  di Tokyo, che sarà  anche lo scenario delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi. Sapporo, Miyagi, Kashima, Saitama e Yokohama contribuiranno alla passione olimpica ospitando le partite dal 21 luglio al 7 agosto 2021.

Credit Photo: FIFA 

Riccione, largo alle giovani: Trebbi, Finotello, Manara e Fara i quattro colpi di mercato dell’ultima settimana

Il Riccione femminile cercherà di blindare la permanenza nella categoria nelle ultime giornate del girone C di terza serie. Nove i punti in classifica per le romagnole che nelle ultime ore hanno ufficializzato un nuovo arrivo.

Si tratta del giovane portiere Carlotta Trebbi, classe 2001, che giunge con la formula del prestito dall’Osteria Grande, società nella quale è cresciuta per poi essere valorizzata. La scorsa settimana, invece, erano stati tre gli innesti resi noti tutti provenienti dall’Imolese.

Tra le emiliane presentata la classe 2001 Sofia Finotello.  La trequartista dotata di un ottimo mancino, è in grado di calciare da fuori area e dare fisicità alla squadra. 

Lisa Manara, classe 2002, può giocare invece sia da terzino, essendo dotata di una ottima corsa, che da difensore centrale.

Infine Alice Fara, classe 2004. Si tratta di un buon portiere di prospettiva, molto abile sui tiri bassi ed a mezza altezza nonché sulle uscite.

Il Riccione punterà quindi anche su queste interessanti e giovani calciatrici che potranno mettersi in mostra in questo scorcio finale di torneo, in un campionato nazionale come quello di Serie C.

Friederike Abt lascia il Wolfsburg: direzione Bayer Leverkusen

Il portiere del VfL Wolfsburg Friederike Abt si unirà al Bayer 04 Leverkusen per la stagione 2021/22 con un contratto biennale. Abt ha già collezionato 65 presenze in Bundesliga, precedentemente ha indossato anche la maglia del TGS Hoffenheim, conta 4 presenze in UEFA Women’s Champions League tra cui una in finale.

“Non vedo l’ora che inizi questa nuova sfida sportiva e personale al Bayer 04 Leverkusen la prossima stagione. L’impressionante sviluppo della squadra e le conversazioni con la dirigenza mi hanno convinto a fare la mossa. Voglio contribuire con la mia esperienza per aiutare a raggiungere obiettivi, ha detto Abt.

Il contratto con il Wolfsburg scade il 30 giugno 2021.

“In Friederike Abt siamo stati in grado di portare un portiere che ha esperienza ai massimi livelli. Vogliamo essere il più forte possibile in questa posizione importante, anche a lungo termine. Con Friederike, stiamo portando un portiere di grande talento nella nostra squadra”, ha detto il coach del Bayer 04 Achim Feifel in merito alla firma estiva.

Credit Photo: https://www.bayer04.de/

Riepilogo Recupero Serie C Girone B: Unterland Damen batte in maniera clamorosa il Padova

Il Girone B di Serie C ha aggiornato la sua graduatoria col recupero della quattordicesima giornata.

L’Unterland Damen sconfigge a sorpresa il Padova, e lo fa in maniera clamorosa, visto che le altoatesine hanno battuto la formazione biancoscudata per 5-0.

In classifica cambia poco, dato che le padovane restano quarte, ma con la sfida col Portogruaro ancora da giocare, mentre le biancoblù rimangono ottave ma a due soli punti dal Permac Vittorio Veneto.

RISULTATO RECUPERO 14ª GIORNATA GIRONE B: Unterland Damen-Padova 5-0.

CLASSIFICA GIRONE B: Cortefranca 41, Trento 35, Brixen Obi 31, Venezia 29, Padova 28*, Triestina e Permac Vittorio Veneto 23, Unterland Damen 21,  Atletico Oristano 13*, Isera e Spal* 8, Portogruaro* 7, Le Torri 4. (* una partita in meno, ** due partite in meno)

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