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Alexia Putellas, il primo storico goal del Barcellona al Camp Nou

Alexia Putellas Barcelona Camp Nou
Alexia Putellas Barcelona primo goal al Camp Nou

Durante il derby Barcellona-Espanyol, valido per la Primera Iberdrola 2020-21, Alexia Putellas, leggenda della squadra catalana, da nove anni in blaugrana, ha segnato il primo storico goal culé al Camp Nou. Alexia, attuale Capitana della squadra, da piccola andava in autobus al Camp Nou, sognando di giocare nello storico stadio del Barcellona.
Per tanti anni, il Camp Nou è stato off-limits per le squadre femminili. Ma il 6 gennaio 2021, la ragazza di Mollet del Vallès, ha potuto realizzare il sogno di segnare il goal del vantaggio del Barcellona sulle rivali dell’Espanyol. La partita è finita poi 5-0 per le blaugrana, una celebrazione storica dei 50 anni dal primo match del Barcellona, proprio al Camp Nou. Alexia è abbonata ai goal storici perché ha segnato anche il primo goal nello stadio Johann Cruyff in cui abitualmente giocano le blaugrana sia in campionato che in Champions League. La centrocampista catalana è tra le migliori al mondo nel suo ruolo, con una grande qualità, goal, assist e solo qualche anno fa non si sarebbe mai immaginata di realizzare il primo goal della squadra dei suoi sogni nello stadio della sua infanzia.
Dall’autobus organizzato dal gruppo di tifosi e tifose della Penya Barcelonista di Mollet, a soli 26 anni, Alexia ha già vinto 4 campionati spagnoli, 5 Coppe della Regina, 1 Supercoppa spagnola ed è punto fisso anche della Nazionale in cui ha già raggiunto 89 presenze e vinto un trofeo prestigioso come l’Algarve Cup oltre al Campionato Europeo under 17 con la Nazionale under 17.
Alexia non è affatto appagata e inizia il 2021 nel migliore dei modi alla ricerca della Women’s Champions League che il Barcellona potrebbe riuscire a vincere come dichiarò solo qualche mese fa il tecnico Lluis Cortés dopo la sconfitta di misura contro il Wolfsburg. Fu un brutto colpo ma il grande gioco delle catalane in quella occasione non riuscì a garantire le solite tante segnature per la bravura delle tedesche. Ora è iniziato un nuovo anno, un anno in cui Alexia vuole ancora una volta scrivere la storia del Barcellona.

Photocredit: Alexia Putellas, Facebook

Il Covid-19 nel pallone

L’inaspettata pandemia da COVID-19 ha drasticamente travolto tutti i settori della civiltà umana, lo sport non fa eccezione. In attesa che le Istituzioni forniscano indicazioni in merito alla ripartenza del mondo sportivo, la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), in qualità di Federazione medica del CONI e unica Società Scientifica accreditata dal Ministero della Salute per la Medicina dello Sport, ha premunito divulgare raccomandazioni per la ripresa di gare ed allenamenti delle varie discipline sportive professionistiche, con possibile estensione a quelle dilettantistiche.

Considerando la patogenesi virale e la non prevedibilità degli effetti a breve e lungo termine post-infezione, tali raccomandazioni hanno lo scopo di tutelare la salute degli atleti e di tutti i soggetti del mondo sportivo.

Il protocollo elaborato contiene una serie di indicazioni per la riammissione degli atleti agli allenamenti, da eseguirsi prima della ripartenza, con raccomandazioni specifiche nei casi di atleti negativi o asintomatici e nei casi di atleti risultati positivi al virus, e altri test per il monitoraggio costante delle condizioni degli atleti.

I virologi, con l’abbreviazione COVID-19, hanno specificato che la causa dall’infezione da parte del virus SARS-CoV-2, ovvero che è di un ceppo virale facente parte del genere beta-coronavirus. Nonostante siano tuttora relativamente ristrette le conoscenze riguardo alla patogenesi dell’infezione virale da SARS-CoV-2, oltre ai polmoni, anche il cuore si è rivelato un possibile bersaglio del virus.

Ma quali test possono essere effettuati da atleti in ambito sportivo professionistico?

Per le discipline sportive professionistiche, con possibili estensioni anche a quelle dilettantistiche, la FMSI ha elaborato un protocollo di screening da eseguirsi prima della ripartenza in chiave di prevenzione e di test per il monitoraggio costante delle condizioni degli atleti.

Secondo il suddetto protocollo, gli atleti verranno divisi in due gruppi:

  • Gruppo 1: atleti COVID-19 positivi accertati e guariti e atleti che su giudizio del responsabile sanitario abbiano avuto sintomi riferibili tra i quali, a titolo non esaustivo, temperatura corporea >37.5°C, tosse, astenia, dispnea, mialgie, diarrea, anosmia, ageusia.
  • Gruppo 2: atleti COVID-19 negativi e atleti asintomatici nel periodo (non testati).

Ogni atleta verrà sottoposto ad esame clinico effettuato dal medico dello sport responsabile sanitario e a tampone (o altro test validato) per la ricerca di RNA Virale, prima della ripresa dell’attività:

• gli atleti RNA positivi saranno considerati infetti e seguiranno le normali procedure per i soggetti COVID positivi;

• gli atleti RNA negativi dovranno effettuare test per la ricerca di immunoglobuline G (IgG) ed immunoglobuline M (IgM) mediante prelievo venoso.

Ma quali esami, che le società calcistiche e gli sport agonistici in genere, devono prescrivere e perchè ?
Nel caso in cui un atleta abbia contratto l’infezione COVID-19, dimostrata tramite tampone nasofaringeo o indagine sierologica, considerando la patogenesi virale e la non prevedibilità degli effetti a breve e lungo termine post-infezione, il medico curante o il medico sociale dell’atleta dovrebbero prendere in considerazione l’esecuzione dei seguenti esami:

1. Test da sforzo massimale, Holter ECG, test cardiopolmonare
La morte improvvisa cardiovascolare è la principale causa di mortalità negli atleti durante l’esercizio fisico, che può, infatti, fungere da trigger di eventi avversi in soggetti con sottostanti condizioni patologiche predisponenti, spesso misconosciute. Visto il possibile danno miocardico provocato dall’infezione da SARS-CoV-2, è ragionevole la raccomandazione di eseguire accertamenti cardiologici negli atleti, comprensivi di un tracciato ECG a riposo, in grado di identificare o far sospettare possibili disturbi associati ad un aumentato rischio di morte improvvisa.

2. Ecocardiogramma
Pur con il limite di essere operatore-dipendente, l’esame ecocardiografico rappresenta un fondamentale mezzo per la valutazione morfo-funzionale dell’apparato cardiaco dell’atleta, potendo rilevare segni di danno cardiaco, come anomalie della funzione contrattile, versamento pericardico, edema (pseudoipertrofia), alterazioni dell’eco-riflettenza miocardica (sospetta per sostituzione del normale tessuto miocardico), disfunzione diastolica e la presenza di formazioni trombotiche endocavitarie, ecc. Tutte queste anomalie, soprattutto se di nuova insorgenza e ancor più se accompagnate da sintomatologia attuale o pregressa suggestiva, possono essere spia di possibile coinvolgimento miocardico.

3. Spirometria
L’indagine spirometrica si è dimostrata un valido strumento nello studio della funzione respiratoria in soggetti con pregresse patologie respiratorie di carattere infettivo. Uno studio condotto nell’ospedale di Copenaghen ha dimostrato su un campione di 15 pazienti come l’infusione endobronchiale di lipopolisaccaride (componente della membrana cellulare dei batteri Gram negativi) provocasse una riduzione immediata nel FEV1 e nella CVF, senza tuttavia influire sul rapporto tra questi due parametri, suggerendo un’alterazione su base restrittiva.

4. Esami ematici
Dalle analisi del sangue eseguite su pazienti ricoverati e positivi al COVID-19 sono state rilevate alterazioni di possibile significato diagnostico e/o prognostico. Agli esami di laboratorio il reperto più frequente è la linfocitopenia (60-83%) con incidenza maggiore nei quadri più severi27, mentre leucopenia e trombocitopenia si rilevano in un terzo circa dei casi.

Ma allora quali sono le raccomandazioni per la ripresa agonistica?
L’emergenza sanitaria legata al COVID-19 ha imposto a tutta la popolazione una serie di limitazione individuali che hanno inevitabilmente comportato una riduzione dell’attività fisica ed un aumento della sedentarietà. Sono ormai inconfutabili le evidenze scientifiche che dimostrano che l’attività fisica è necessaria, a tutte le età, per mantenere lo stato di buona salute e la completa efficienza fisica e mentale.

Qualificazioni europee: il 24 febbraio a Firenze il recupero del match con Israele

Sarà lo stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze ad ospitare mercoledì 24 febbraio (ore 17.30) Italia-Israele, ultimo match per la Nazionale Femminile nel girone di qualificazione al Campionato Europeo di Inghilterra 2022. La gara, che si sarebbe dovuta disputare lo scorso 17 settembre allo stadio ‘Castellani’ di Empoli, era stata rinviata dalla UEFA a seguito delle restrizioni per il contenimento della pandemia Covid 19 adottate dallo Stato di Israele.

Le Azzurre giocheranno per la terza volta nella loro storia a Firenze, dove dopo il pareggio (1-1) nell’amichevole con l’Inghilterra disputata nel gennaio 1995, nel giugno 2018 conquistarono la qualificazione al Mondiale di Francia 2019 battendo 3-0 il Portogallo.

Attualmente seconda nel Gruppo B a quota 22 punti, l’Italia può ancora ottenere la qualificazione diretta all’Europeo come una delle tre migliori seconde classificate dei nove gironi. Per evitare i play off, le Azzurre dovranno necessariamente battere Israele: una vittoria con sei gol di scarto garantirebbe il pass diretto per l’Europeo, altrimenti bisognerà confidare in alcuni risultati favorevoli nelle gare degli altri gironi.

Nei giorni scorsi intanto, considerato lo straordinario successo dell’edizione del 2019 e con l’obiettivo di continuare a promuovere la crescita del calcio femminile, la FIFA ha deciso di allargare da 24 a 32 squadre la fase finale della Coppa del Mondo. La FIFA ha confermato i seguenti slot per l’edizione del 2023: 11 per la UEFA, 5 per l’AFC (confederazione asiatica), 4 per CAF (Africa) e CONCACAF (Nord e Centroamerica), 3 per il CONMEBOL (Sudamerica). Australia e Nuova Zelanda sono qualificate in qualità di paesi ospitanti e i 3 slot rimanenti saranno assegnati attraverso play off su scala globale che vedranno coinvolte dieci nazionali (2 asiatiche, 2 africane, 2 sudamericane, 2 centramericane, un’oceanica e un’europea).

“E’ una scelta che va nella direzione dello sviluppo del calcio femminile – il commento della Ct della Nazionale Femminile Milena Bertolini – , è il naturale percorso di un movimento che sta crescendo in tutti i Paesi”.

Credit Photo: Fabio Vanzi

Calciomercato Inghilterra: rischio parametro zero per Miedema

Passata l’Epifania che tutte le feste porta via, non ha condotto con sé rinnovi ed acquisti. Nonostante ci si trova ancora alle prime battute, le big del calcio inglese stanno iniziando ad operare prepotentemente. Il calciomercato la sta facendo da padrone in Inghilterra con il pericolo lockdown dietro l’angolo.

Le operazioni già chiuse sono molte: una su tutti l’addio di Alex Morgan dal Tottenham. Dopo l’esperienza trimestrale, la californiana è tornata all’Orlando Pride. Con lei, anche la connazionale Denise O’Sullivan è tornata negli States al North Carolina Courage dopo la prima parte di stagione passata al Brighton. Da qualche settimana, anche il Chelsea ha portato a termine il suo primo innesto, ovvero Zecira Musovic. Il portiere svedese ha firmato un contratto di due anni e mezzo ed andrà a fare il secondo portiere. Grande acquisto in quel di Birmingham sponda Aston Villa. La governance delle Villans hanno convinto la star Mana Iwabuchi, campionessa del mondo nel 2011, ad approdare in Inghilterra. Per concludere i trasferimenti portati a termine, Claire Emslie è una nuova giocatrice dell’Everton. La scozzese, dopo sei mesi in prestito, arriva dall’Orlando Pride e resterà con le Toffees per i prossimi 18 mesi.

La questione che sta tenendo con il fiato sospeso i Gunners è la possibile perdita di Vivianne Miedema a parametro zero per l’Arsenal. L’olandese è una delle giocatrici più forti al mondo nonché guida tecnica e morale del club. Perderla, soprattutto a costo zero, sarebbe un duro colpo per la società che si priverebbe di una delle sue migliori interpreti della storia. Già ad ottobre si parlava del rinnovo come una priorità, ma a quanto pare i dirigenti londinesi non hanno preso una decisione. I grandi club sono già alla finestra pronti a prenderla. Le squadre in pole, se dovesse lasciare l’Arsenal, sarebbero Real Madrid ed ovviamente il Lione, con la Juventus più distaccata.  Nel frattempo, il Birmingham vuole tenersi permanentemente o provvedere ad un’estensione del prestito per il difensore Rachel Corsie. Il difensore, il cui accordo scade alla fine di gennaio, dovrebbe liberarsi dallo Utah Royals.

Rimanendo in tema Birmingham, Ward, coach della formazione, ha detto di aver bisogno di un portiere di riserva ed un attaccante. Per il reparto offensivo, le opzioni sarebbero tre: Katie Wilkinson, Jade Pennock e Veatriki Sarri. Tutte hanno già giocato con la coach ai tempi dello Sheffield United ed hanno disputato una stagione fenomenale. Con l’arrivo di Musovic detto precedentemente, si libererebbe Ann-Katrin Berger, portiere che conosce molto bene l’ambiente e legata alla squadra. Anche l’Everton fa restare attivo il calciomercato in Inghilterra dove sono stati accostati all’acquisto di Emily Sonnet. Il difensore degli Stati Uniti però è da poco approdata al Washington Spirit e l’operazione appare improbabile. Più fattibile quella che porterebbe a Cecilia Runnarsdottir, portiere 17enne islandese. Occhio però alla concorrenza del Chelsea.

Dopo aver infiammato il calciomercato estivo in Inghilterra, il Manchester United sfrutterà la sessione invernale per togliersi qualche esubero. In primo piano tra le uscite c’è Jane Ross, attaccante corteggiata dal Tottenham orfano di Morgan. Uscite anche per le Spurs dove la 21enne Anna Filbey sta cercando una destinazione temporanea. Bisogna fare attenzione anche al mercato estero dove la nazionale inglese Toni Duggan rimarrà in Spagna, ma il suo contratto con l’Atletico Madrid scadrà in estate e ci si aspetta l’interesse di numerosi club.

Giuseppe Cesari, Presidente Brescia Calcio Femminile “Spero di lottare sino alla fine con le prime. Serie A? Dipende dagli sponsor”

Il Presidente del Brescia Calcio Femminile Giuseppe Cesari ha parlato nei giorni scorsi sulle colonne del Giornale di Brescia.

Il numero uno biancoblù ha parlato delle ultime prestazioni in campo delle ragazze di Bragantini: “Un po’ di amaro in bocca resta, perché con un po’ più di freddezza sotto porta il risultato sarebbe stato diverso, però abbiamo dimostrato di potercela giocare anche con avversari sulla carta più forti di noi. A Roma con la Lazio siamo riusciti a cogliere un pari prezioso, con Como e Pomigliano siamo stati in partita sino alla fine sfiorando in entrambi i casi il pareggio. Siamo partiti con l’obiettivo di salvarci dopo essere stati informati del ripescaggio solo ad agosto, ma chi mi conosce sa che non mi accontento mai e spero di possa lottare sino alla fine con le prime“.

Sul ritorno del Brescia in A Cesari non si nasconde: “Il progetto è quello. Dipende anche da quelle che saranno le possibilità e dagli sponsor che vorranno venirci incontro. E’ chiaro che se un giorno dovessimo riuscire a riconquistare il massimo palcoscenico, ci sarà da fare i conti con realtà attualmente fuori della nostra portata. Non ci si può illudere, insomma, che il Brescia possa tornare ad essere competitivo ai massimi livelli come lo è stato per tanti anni, però potremmo sfruttare tutta l’esperienza accumulata per crearci il nostro spazio anche in Serie A“.

Successivamente ha fatto un primo bilancio sulla rosa costruita per la cadetteria: “La difesa si è sempre comportata in modo egregio, anche a centrocampo ho visto tante buone cose, dobbiamo solo essere più cattivi sotto porta e concretizzare meglio le occasioni che creiamo. Ci sono state offerte punte di categoria superiore, ma ci siamo imposti limiti di budget che non possiamo superare“.

Cesari ha commentato la sinergia in corso con l’Ospitaletto: “Direi che va molto bene. L’intenzione è quella di fare passi graduali per durare nel tempo. Ci stanno vicino ed hanno preso a cuore la nostra realtà. Tra poco avremo un consiglio nuovo, si procede nella giusta direzione“.

In chiusura il presidente ha parlato del futuro della Serie B 2020/21: “La Federazione vuole a tutti i costi la conclusione del campionato, lo vogliamo pure noi. Con gli ultimi protocolli Covid, penso che la stagione potrà finire regolarmente“.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Barbara Bonansea regina bianconera

Barbara Bonansea, dopo la rete siglata contro l’AS Roma, ha infranto un nuovo record. Si tratta dell’unica bianconera in grado di siglare un gol in 3 competizioni sulle 4 giocate dalla Juventus Women.

L’unica in cui non ha segnato è stata la Women’s Champions League, competizione che ha visto le bianconere confrontarsi con la corazzata Olympique Lione. Bonansea è stata inoltre eletta miglior giocatrice della semifinale dal TIM VISION, piattaforma che trasmette la competizione in diretta tv.

Barbara Bonansea ha messo a segno il suo 45esimo gol con la maglia bianconera, cifra che la rende l’attaccante più prolifica. Stando però alla stagione della Girelli, in termini di gol siglati, non è scontato che possa mantenere il primato ancora per molto: fino ad ora sono 40 i gol messi a segno dalla dieci bianconera.

Credit Photo: Andrea Amato

Lena Oberdorf estende il contratto in anticipo con Wolfsburg

Considerata una dei principali giovani talenti del calcio femminile tedesco, Lena Oberdorf sarà ora con le sei volte campionesse tedesche del VfL Wolfsburg fino a 30 giugno 2024. Oberdof è arrivata alle Wolves solo sette mesi fa, dove aveva firmato un contratto fino al 2023, ora quindi estendendo il contratto di un anno.

“Non è un segreto che mi sento davvero a casa al VfL Wolfsburg”, ha detto Oberdorf. “Sia le mie compagne di squadra che l’ambiente generale intorno a me hanno reso molto facile inserirmi nella squadra, quindi è stata una decisione facile estendere di già il mio contratto. Il mio obiettivo è contribuire a plasmare il futuro del club a lungo termine.

“Lena non si è limitata a soddisfare le già alte aspettative che avevamo quando l’abbiamo ingaggiata, ma le ha superate, ha dichiarato Ralf Kellermann, direttore sportivo del VfL Frauen. “Si è integrata molto rapidamente nella squadra e ha dimostrato di meritare di essere considerata come uno dei più grandi talenti del mondo nel calcio femminile. Siamo quindi assolutamente lieti che abbia già accettato di prolungare il suo contratto di un altro anno, dando una chiara indicazione che si sente a casa con noi. È un segnale molto positivo per il futuro!

Credit Photo: https://www.vfl-wolfsburg.de/

Chanté Dompig, Empoli: “Voglio segnare di più e fare la differenza”

Arrivata a Empoli la scorsa estate, Chanté Dompig è una calciatrice importante per la Prima Squadra femminile azzurra.
Questa è l’intervista che il sito olandese The Cult of Calcio ha realizzato con la nostra attaccante.

Buongiorno Chanté! Grazie per essere qui con noi oggi. Per cominciare, ci diresti qualcosa di più su di te e su come hai cominciato a giocare a calcio?
“Piacere mio! Mi chiamo Chanté Dompig, ho 19 anni e sono nata a cresciuta ad Amsterdam. Ho cominciato a giocare a calcio a 12 anni. Avevo già praticato altri sport come l’atletica e la ginnastica, ma quando vedevo i ragazzi giocare a calcio per strada pensavo sempre: “Ehi, anch’io voglio giocare!”. La mia prima squadra è stata il Buitenveldert, dove ho giocato fino a 16 anni, quando sono stata notata dal VV Alkmaar – che al tempo si chiamava Telstar. È stato allora che ho capito che il calcio poteva diventare qualcosa di importante per me. Sono rimasta all’Alkmaar per 3 stagioni, prima nelle giovanili e poi in Prima Squadra, migliorando anno dopo anno.”

Che tipo di calciatrice sei e quali sono i modelli a cui ti ispiri?
“Sono un’ala che può giocare sia a destra sia a sinistra, ma posso giocare anche da attaccante. Mi piace essere creativa nel mio modo di giocare, sia quando ho la palla trai piedi sia quando devo riceverla in profondità. Cerco di usare il mio dribbling e la mia velocità per liberarmi delle avversarie e lasciare il segno in ogni partita. In sintesi, vorrei essere quel tipo di giocatrice di cui un difensore a fine partita direbbe: “Ehi, è stato proprio difficile marcarla oggi.” I miei punti di riferimento sono Lieke Martens e Lineth Beerensteyn, due attaccanti della Nazionale Olandese. Sono entrambe molto forti e veloci e cercano sempre l’uno contro uno. Mi piacerebbe un giorno essere come loro!”

Sappiamo che il tuo motto è “Non pensare, tira e basta” e in effetti la tua ultima stagione ad Alkmaar è stata molto positiva. Ora che sei in Italia è ancora così?
“Sì, questo è sempre il mio motto, anche se dovrei seguirlo di più. Mi è stato molto utile negli ultimi anni, ma, da quando sono a Empoli, a volte mi capita di pensare troppo. So di essere una buona giocatrice, eppure mi ritrovo a chiedermi se sto facendo le cose giuste e questo può portarmi a commettere degli errori. Quindi, devo pensare di meno e tirare di più.”

La scorsa estate ti sei trasferita dal VV Alkmaar all’Empoli. Ci racconti come è successo?
“L’estate scorsa, molte calciatrici importanti stavano lasciando l’Alkmaar e anche io mi sentivo pronta per un’esperienza diversa. Il mio agente ha inviato il mio profilo a molte società in vari paesi, ma quando ho saputo dell’Empoli e ho fatto delle ricerche sul club e sulla città, ho capito che era lì che volevo andare. Ne ho parlato con i miei genitori e loro erano pienamente d’accordo, anche se io avevo già preso la mia decisione. L’Empoli mi sembrava una grande opportunità e io volevo coglierla.”

Hai segnato il tuo primo goal al debutto, durante la prima di campionato contro la San Marino Academy. Che sensazione è stata? Puoi dirci qualcosa di più di quell’esultanza particolare con le tue compagne?
“Ero nell’undici titolare e la partita stava andando benissimo per noi – alla fine avremmo vinto 10-0. Il San Marino è una buona squadra, ma credo che quel giorno non fossero ancora pronte. Io mi sentivo sotto pressione, perché continuavamo a segnare un gol dopo l’altro, ma io non c’ero ancora riuscita, nonostante fossi un attaccante. Il Mister però mi diceva di stare tranquilla e di continuare a giocare come sapevo. Quando finalmente ho segnato, ho fatto finta di scattarmi un selfie con le mie compagne. Qualche giorno prima avevamo fatto uno shooting fotografico e ognuna di noi aveva dovuto scegliere una “posa”. Io avevo scelto la posa del selfie, e le ragazze mi avevano detto “Chanté, la prima volta che segni devi festeggiare così!”

Che differenze hai notato tra la Eredivisie olandese e la Serie A femminile? Il tuo modo di allenarti è cambiato in qualche misura?
“In Italia il gioco è molto più veloce. Qui la palla si passa continuamente e, anche quando non ce l’hai tra i piedi, devi continuare a stare in movimento. Le giocatrici, poi, sono molto forti fisicamente, quindi io mi sto adeguando. Sento che la mia forza sta aumentando man mano che mi abituo a questo modo di giocare. E poi, ovviamente, c’è tantissima passione! Gli italiani vogliono sempre vincere! Prima di ogni partita, il Mister ci fa un discorso motivazionale e noi ragazze ci carichiamo a vicenda, ci diciamo “Siamo pronte? Siamo pronte?” per entrare nel mood giusto. Tutti vogliono vincere sempre, si vede dai loro sguardi e questo mi piace tantissimo.”

Come sta andando la tua esperienza in Italia finora e quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
“La cosa che mi piace di più dell’Italia è che le persone sono aperte e gentili, vogliono farti sentire bene. Quando ti chiedono “come stai?”, è perché sono davvero interessate a sapere come stai. Anche il Mister mi aiuta molto. Ogni volta che sono giù di morale dopo una partita, lui è sempre lì a dirmi “va bene così, tu sei importante per noi”, quindi “non c’è problema”. E poi ci sono le mie compagne, che sono fantastiche. Non ce n’è una sola con cui io non vada d’accordo, siamo come una grande famiglia! Per quanto riguarda la mia carriera, vorrei segnare di più ed essere importante in ogni partita, perché non sempre riesco a fare la differenza come vorrei. Voglio diventare una delle migliori in Serie A e restarci per qualche anno, per poi magari tentare l’avventura nel campionato francese. E poi, naturalmente, vorrei arrivare a giocare per la Nazionale Olandese.”

La popolarità del calcio femminile continua ad aumentare, soprattutto dopo il Campionato Mondiale del 2019. Cosa pensi si possa fare per dare ancora più visibilità al mondo del calcio femminile?
“Penso che se i nostri colleghi uomini – soprattutto quelli più famosi come Cristiano Ronaldo o Neymar – parlassero di calcio femminile, anche dicendo cosa ne pensano, ciò contribuirebbe ad aumentarne la popolarità. Le società stanno facendo molto per dare più visibilità al nostro mondo, sia in Eredivisie sia in Serie A. Certo, sta anche a noi mostrare che sappiamo giocare a calcio e portare l’attenzione sul nostro movimento.”

Ultima cosa: hai qualche messaggio per i sostenitori dell’Empoli?
“Certamente. Voglio salutare tutti i tifosi dell’Empoli! Continuate a seguirci, siete davvero importanti per noi!”

Credit Photo: Federico Fenzi

La Serie C femminile indica Cosimo Sibilia alla presidenza della LND

Si è svolta oggi a Roma l’Assemblea Ordinaria Elettiva delle società appartenenti al Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti. I 25 sodalizi della Serie C presenti o con delega hanno designato all’unanimità la conferma di Cosimo Sibilia quale candidato alla presidenza della Lega Nazionale Dilettanti, Ettore Pellizzari come Vice Presidente Vicario, Stella Frascà e Daniele Ortolanocandidati Consiglieri Federali Nazionali. Il Vice Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Sandro Morgana delegato al calcio femminile ha fatto gli onori di casa. Al suo fianco il numero uno della LND Cosimo Sibilia e il segretario del Dipartimento Patrizia Cottini. La conduzione dei lavori è stata affidata a Luigi Barbiero, attuale Coordinatore del Dipartimento Interregionale Serie D. Presenti in sala la Coordinatrice dei Responsabili Regionali Ida Micheletti, la Coordinatrice del Consiglio del Dipartimento Sonia Pessotto e i Responsabili Regionali Alba Leonelli (Lazio), Luciano Gandini (Lombardia) e Paolo Tosetto (Veneto).

Il numero uno della LND Cosimo Sibilia, candidato per un nuovo mandato, dopo aver ottenuto in mattinata la designazione ufficiale dalle società della D per la carica di Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, questo pomeriggio ha ricevuto dal calcio femminile un altro attestato di stima.

Sono anche stati eletti, nell’occasione, i due Delegati Assembleari Effettivi per il femminile, Paolo Arcivieri e Ulisse Miele (supplenti Fabio Lommi e Alessio Orazio Scarcella), che parteciperanno all’elezione dei vertici LND, una volta concluso l’intero iter nel quale tutti i Comitati Regionali e la Divisione Calcio a 5 avranno celebrato le proprie assemblee esprimendo le proprie indicazioni.

Cosimo Sibilia quindi ottiene un’altra conferma per il prossimo quadriennio: “E’ con orgoglio che accolgo il favore delle società del calcio femminile dopo aver ottenuto anche quello dei club di Serie D. E’ una designazione prestigiosa quella ricevuta da due componenti fondamentali della Lega Nazionale Dilettanti.Ringrazio tutti per il sostegno, è un fatto che mi lusinga, un segnale di coesione che fa bene a tutto il movimento. Son convinto che possiamo camminare insieme negli interessi della Lega Nazionale Dilettanti di cui il calcio femminile è un valore aggiunto. A breve per la prima volta in assoluto formeremo una Rappresentativa giovanile LND. Come per il primo anche per il secondo mandato il dialogo costante e costruttivo sarà la mia stella polare. Continueremo a lavorare per dare garanzie alle società, far ripartire i campionati e dare indirizzi per una sana gestione delle risorse economiche”.

Sandro Morgana, il delegato LND al calcio femminile, ha voluto ripercorrere i punti focali della sua esperienza alla conduzione del calcio femminile, gli obiettivi raggiunti e i progressi fatti negli ultimi quattro anni. Un saluto appassionato da parte di Morgana che il prossimo 8 gennaio lascerà l’incarico per tornare sullo scranno più alto del Comitato LND Sicilia. “Abbiamo sempre manifestato la nostra vicinanza alle società assicurando contributi mirati e riducendo le tasse d’iscrizione. Queste le linee guida di un percorso che ha puntato sempre sul coraggio dell’uguaglianza per garantire alle donne pari opportunità nel gioco del calcio e non solo”.

Da sottolineare altri importanti traguardi raggiunti dalla gestione della LND: “Abbiamo rafforzato il rapporto con il territorio coinvolgendo fattivamente i responsabili regionali in un confronto continuo e costruttivo. Dal basso verso l’altro ci siamo posizionati in uno snodo cruciale della filiera con misure di rafforzamento per una Serie C dal valore unico. La nostra vicinanza continuiamo a dimostrarla con i fatti, al più presto sarà costituita una Consulta delle società. Morgana ha poi spostato l’attenzione sull’ultimo periodo complicato:”Abbiamo combattuto tutti insieme contro un nemico feroce, rimanendo in equilibrio tra la tutela della salute e la necessità di garantire l’attività agonistica. Ce l’abbiamo fatta senza mettere a rischio la vita delle nostre tesserate, un gran bel traguardo”.

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Luciano Mancini, coach Perugia: “C’è dispiacere per la sconfitta … Siena Stambolich ha dimostrato di essere una giocatrice di qualità”

Si è concluso con il risultato di 4-0 in favore del Ravenna il recupero dell’8^ giornata campionato di Serie B femminile che si è disputata oggi allo stadio “Matteo Sbrighi” di Ravenna.

Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato concluso con risultato di 1-0 in favore delle romagnole, in gol al 24′ con Cimatti, nel secondo tempo le padrone di casa mettono al sicuro il risultato. Arriva infatti al 51′ il raddoppio sempre di Cimatti e al 67′ la rete di Giovagnoli. Al 70′ Filippi dal dischetto chiude definitivamente la partita sul 4-0. 

Le parole del tecnico Luciano Mancini a commentare una gara impegnativa:
C’è dispiacere per la sconfitta ma vogliamo tenere alto il morale. E’ un periodo decisamente complicato, in cui ci troviamo a dover disputare tre gare in otto giorni, fattore rimarchevole che senza dubbio ha giocato un ruolo importante nella prestazione odierna. Anche nella gara di domenica scenderemo in campo con la volontà di dare il massimo e fare il possibile, nonostante il grande sforzo che tre partite così ravvicinate richiedono a tutto il nostro organico. E’ doveroso un plauso alle ragazze per l’impegno dimostrato oltre il risultato. Anche il nuovo innesto, Siena Stambolich, nonostante il debutto in un match così complicato ha dimostrato di essere una giocatrice di qualità”.

Prossima gara: Perugia-Cittadella Women, domenica 10 gennaio ore 14:30
 
Credit Photo: Ac Perugia calcio

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