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Il Napoli Femminile saluta Diego Armando Maradona: “Non abbiamo parole. Grazie di tutto, aD10s”

Dopo l’annuncio della morte di Diego Armando Maradona, il Napoli Femminile ha condiviso sui suoi social questo messaggio: “Non abbiamo parole. Grazie di tutto, aD10s”.

Stringendosi al cordoglio di una città addolorata è stata poi condivisa una foto di Flavia, una delle ragazze della Primavera del Napoli Femminile, una napoletana che – per ragioni anagrafiche – non ha mai visto Diego calcare un campo di calcio. Eppure, ha inseguito quel mito dal primo giorno in cui ha dato un calcio al pallone perché Maradona ha attraversato le generazioni e ha rappresentato un faro per tutti coloro che si sono avvicinati a questo sport.

Flavia si è recata davanti allo Stadio San Paolo, presto stadio Diego Armando Maradona,  lasciando la sua maglia del Napoli Femminile e un messaggio in onore di Diego sul “muro dei ricordi”: “Da una ragazza che ogni giorno gioca, lotta e sogna con il pallone tra i piedi, indossando la maglia azzurra con orgoglio e appartenenza”.

Giulia Asta, difensore Perugia: “Speriamo di salvarci. Livello di Serie B molto alto”

Il Perugia si trova in fondo alla classifica di Serie B con tre punti, ma con gare da recuperare. La rosa è molto giovane con qualità tecniche importanti. Tra le nuove arrivate in terra umbra c’è Giulia Asta, difensore classe ‘99: a lei ci siamo rivolti per porle alcune domande.

Giulia cosa significa per te essere un difensore?
«Inizialmente giocavo a centrocampo fino a due anni fa, poi mi hanno messo in difesa: fa strano perché un ruolo che mi hanno adattato, ma gioco dove c’è bisogno».

Com’è partita la tua relazione con il calcio?
«Mi sono appassionata sin da piccola, quando ho iniziato a giocare a undici anni. Precedentemente ho praticato altri sport».

La tua carriera calcistica è legata soprattutto al Napoli: cosa ha significato per te vestire quella maglia?
«Giocare a Napoli per me è stato un sogno, nonostante non sia napoletana ma di Benevento. Il mio obiettivo era quello di portarlo in Serie A, e l’anno scorso ce l’abbiamo fatta».

Qual è stata l’emozione più bella vissuta col Napoli?
«Lo spareggio nel 2019 per salire in Serie B».

Nel mezzo hai fatto due stagioni col Benevento, dove tra l’altro hai segnato tanto.
«Sono stati due anni belli, perché era la squadra della mia città. Ho scelto Benevento per non dovermi spostare a causa degli studi. Ho segnato parecchio perché giocavo come trequartista. Ho conosciuto delle belle persone a Benevento: per me è stata una bella esperienza».

Cosa ti ha spinto a scegliere Perugia?
«Perugia è stata un’opportunità per restare in Serie B, perché il mercato era quasi concluso quando mi hanno dato questa proposta e ho accettato».

Secondo te ce la farà il Grifo a salvarsi?
«La squadra è giovane, non sarà facile, ma il calcio dice che non bisogna mai arrendersi: vogliamo salvarci».

Ti va di dire qualcosa alle tue compagne?
«La prima cosa è divertirsi quando si gioca, portare in avanti questa passione e migliorarsi».

Che opinione hai su questa Serie B?
«Il livello si è alzato molto rispetto agli ultimi anni: Lazio, Como e Pomigliano sono delle buone squadre».

Cosa pensi del calcio femminile in Italia? E sul professionismo?
«Speriamo che la Serie A diventi professionistica, così come arrivi anche per la B e le serie minori. Se per gli uomini il calcio è un lavoro, per noi non lo è ancora, ma ci siamo vicini».

Fuori dal campo quali sono le tue passioni?
«Fuori dal campo amo stare con i miei amici e con la mia famiglia, studio Economia Aziendale».

Cosa prevede il tuo futuro?
«Spero di andare avanti col calcio e giocare un giorno in Serie A, personalmente finire l’università».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’AC Perugia e Giulia Asta per la disponibilità.

Photo Credit: AC Perugia

Il “Coming Out” di Carolina Morace

L’allenatrice di calcio più forte della storia della Nazionale Italiana, dirigente sportiva e commentatrice come ex. Calciatrice di serie A, smarca tutti e nel ruolo che più gli si addice rivela, in una intervista al Corriere della Sera, di essere omosessuale.

La 56enne veneziana ha deciso di confessare i propri gusti sessuali venendo fuori “a carte scoperte” per il bene del calcio femminile e di tutte le atlete che attualmente militano in squadre di calcio femminili che hanno la stessa  tendenza sessuale.

La notizia che il simbolo del movimento femminile italiano: Carolina MORACE ha ammesso di amare Nicola Jane WILLIAMS, allenatore della Nazionale Australiana ed ex. giocatrice, sicuramente ha dato un forte segnale per chi ha paura di essere giudicato a causa della propria natura sessuale.

“L’ho fatto naturalmente per loro, le più giovani”, ha confessato. Conosco ragazze anche non più giovani che  non trovano il coraggio di raccontarsi. Il Calcio è purtroppo un mondo in cui chi si esprime in tal senso viene spesso messo da parte, figuriamoci se poi viene espresso in un contesto femminile, sul quale i riflettori mediatici stanno valutando il fenomeno a confronto con quello maschile.

“Il mondo del calcio è pieno di pregiudizi ed omofobia. Non biasimo chi non fa Comin Out”. Per molti uomini il non farlo è una forma di protezione. Credo che sia giusto esprimerlo quando si è pronti e sicuri di poter togliere la maschera e non rimetterla più!.

Non solo Carolina a livello Mondiale alza la voce, anche la Danese Pernille HARDER, la 27enne del Chelsea, è convinta che le calciatrici debbano avere un palcoscenico che metta in evidenza il loro punto di vista anche su temi extra calcio. La stella della Nazionale Danese, sul suo social personale, ha confessato l’amore per Magdalena ERIKSSON la sua coetanea che milita nella Nazionale Svedese e giocatrice in difesa nel Chelsea.

L’importanza di approfondire temi delicati come l’omosessualità, nella comunità calcistica mondiale, è molto importante poiché ti aiuta a capire che non sei solo contro tutti ma che il tuo sentimento potrebbe essere l’esempio per molte altre colleghe.

Un argomento speciale perché alle persone forse non piace, o non vogliono parlarne per non uscire allo scoperto, questo comportamento e non vi è modo migliore che esprimere i propri veri sentimenti.

Un tempo questi aspetti di omosessualità sono stati ammirati o condannati, relativamente alle norme sessuali della società, si è visto sotto forma di “peccato” (per alcuni religiosi) o di una vera e propria malattia.

Gradatamente si è giunti dal 1990 ad uno “status legale tra le relazioni omosessuali”, diversificati tra stati e stati, il dichiarare apertamente il proprio orientamento  ad oggi e simbolo non solo di sincerità ma di senso civico per tutti i diritti civili. Brava Carolina!

Giulia Ferrandi, Pomigliano: “Vogliamo dar fastidio alle grandi”

“Con il Pomigliano è stato amore a prima vista”: così esordisce Giulia Ferrandi, pilastro del Pomigliano Calcio, ai microfoni di “Passione Calcio”. Si preannunciava un campionato di Serie B infuocato, e così è stato. Una stagione piena di conferme e sorprese, tra le quali si piazzano al primo posto le campane. Il Covid ha colpito duramente le granata che sono state costrette a rinviare ben 3 gare senza contare i match di Coppa Italia. La favola granata ha solo subito una battuta d’arresto che sarà superata presto nel migliore dei modi. “Non siamo più una sorpresa, e meritiamo di essere nelle posizioni di vertice della classifica”: le ambizioni della bergamasca sono chiare e concise.

La squadra meridionale ha saputo ridare gli stimoli all’ex Fiorentina che è rimasta affascinata da tutto l’ambiente. “La società ha puntato molto su di me, il direttore Biagio Seno ha usato parole che mi hanno conquistata. Sono molto felice della mia scelta e ripartire dalla Serie B per me è stata l’opzione giusta”. Anche il mister ha fatto il suo cercando di fare qualche spostamento ridando brio alla classe 92’. “Mi diverte anche aver cambiato ruolo. Non più attaccante, ma esterna di centrocampo. Mi piace il mio nuovo ruolo e non voglio cambiarlo”.

Le compagne hanno risultato un ruolo fondamentale nel nuovo scenario per Giulia Ferrandi che si è trovata subito bene. “In poco tempo si è creato un gruppo forte e abbiamo uno staff tecnico che cura tantissimo i dettagli. Vogliamo dar fastidio alle grandi, di sicuro non abbiamo paura di nessun avversario. Ci piace l’idea di essere la sorpresa del torneo cadetto”.

Credit Photo: Luca Bottaro – Pagina Facebook Asd Calcio Pomigliano

Rinforzo in difesa per la Pink Bari: Chelsea Weston è biancorossa

La difesa della Pink Bari ha sempre evidenziato grande solidità e carattere contro qualsiasi compagine, ma la dirigenza barese ha visto che qualcosa non andava. Gli appena tre punti conquistati hanno convinto la governance a ritornare attiva sul mercato operando sulla retroguardia. Dal Coventry United, club di Serie B inglese, arriva Chelsea Weston, difensore ex Birmignham City.

Per lei è la prima esperienza fuori dalla sua Inghilterra. La prima maglia indossata è quella del Birmignham City dove è cresciuta nel suo percorso giovanile. Una permanenza biennale nella Serie D d’Oltremanica, Chelsea ha dimostrato caratteristiche necessarie per il grande salto nella massima serie. Per quattro stagioni sarà una colonna portante delle bianco azzurre che faranno affidamento su di lei per la linea difensiva. La squadra delle West Midlands sarà l’unica con cui scenderà in campo in FWSL. Per lei poi un via vai di Serie B tra Notts County, London Bees e Coventry United, sua ultima squadra.

Grande carriera anche con le formazioni giovanili di Sua Maestà. È scesa in campo con U-17, U-19 ed U-20 dando prova delle sue enormi qualità. Ha disputato una Coppa del Mondo ed un Europeo di categoria. Quest’ultimo sarà anche alzato dalla giocatrice che verrà inserita tra le 10 più promettenti di quell’edizione. Un’interprete non dal grande fisico, ma che non si risparmia a combattere. Una pedina importante per lo scacchiere di Cristina Mitola che sfrutterà sicuramente il suo nuovo acquisto.

Ralf Kellermann, direttore sportivo Wolfsburg: “Contro lo Spartak Subotica come nettamente favoriti”

Il VfL Wolfsburg Fraun incontrerà lo ZFK Spartak Subotica nei sedicesimi di UEFA Women’s Champions League 2020/21. Per le due squadra non sarà il primo incontro storico. Difatti si sono già affrontate nella stessa fase nella stagione 2015/16. La gara di andata in Serbia si è conclusa a reti inviolate, prima che le Wolves eliminassero le avversarie in casa con un 4-0.

La prima partita si svolgerà a Subotica il 9 o 10 dicembre in casa del club serbo, mentre la seconda una settimana dopo (15 o 16 dicembre) all’AOK Stadion.

Ralf Kellermann, direttore sportivo del VfL Frauen: “Come seconde classificate la scorsa stagione, ovviamente andremo alle partite contro lo Spartak Subotica come nettamente favoriti. Il sorteggio potrebbe essere di buon auspicio visto che siamo arrivati ​​in finale anche nel 2016”.

Credit Photo: Pagina Facebook di ŽFK Spartak

Chievo, in arrivo l’ex Inter Giada Pilato per la porta

In casa ChievoVerona Women FM è caos portieri: entrambi gli estremi difensori del club sono ai box e la dirigenza gialloblù sta quindi cercando una giocatrice che possa fare al caso di Mister Dalla Pozza. Il nome individuato, secondo quanto si dice nell’ambiente, sarebbe quello di Giada Pilato, già in città per allenarsi con la squadra.

Ora al Ravenna, Pilato è una giocatrice classe 1997 ma già con buona esperienza, considerando che in passato ha vestito le maglie di Inter Femminile, Orobica e Milan Ladies.

Guardando indietro a The Best FIFA Football Awards 2019

Il 2019 è stato un grande anno per il calcio femminile. La FIFA Women’s World Cup 2019 in Francia ha contribuito fortemente a mettere in mostra questo sport ed ad aprire gli occhi a molte persone che sul calcio femminile sono sempre state scettiche.

Da qui in poi, molte Nazioni e club hanno messo in atto grandi piani e progetti per lo sviluppo del calcio in rosa. Sicuramente, il tutto è stato rallentato dall’avvenimento del Covid-19. Ma la speranza non è persa.

Sempre nel 2019, a Milano presso il Teatro La Scala, è avvenuta la consegna dei The Best FIFA Football Awards™, i premi che ogni anno ricevono i migliori atleti e allenatori, uomini e donne nel calcio, ma non solo. A condurre la premiazione Ruud Gullit e Ilaria D’Amico.

Chi ha vinto nel 2019? 
The Best FIFA Men’s Player: Lionel Messi
The Best FIFA Women’s Player: Megan Rapinoe
The Best FIFA Men’s Coach: Jurgen Klopp
The Best FIFA Women’s Coach: Jill Ellis
The Best FIFA Men’s Goalkeeper: Alisson
The Best FIFA Women’s Goalkeeper: Sari van Veenendaal
FIFA Puskás Award: Daniel Zsori
FIFA Fan Award: Silvia Grecco
FIFA Fair Play Award: Marcelo Bielsa and the Leeds United squad
FIFA FIFPro Men’s World11 in 2019: Alisson, Matthijs de Ligt, Frenkie de Jong, Virgil van Dijk, Marcelo, Sergio Ramos, Eden Hazard, Luka Modric, Cristiano Ronaldo, Kylian Mbappe, Lionel Messi
FIFA FIFPro Women’s World11: Sari van Veenendaal; Lucy Bronze, Nilla Fischer, Kelley O’Hara, Wendie Renard; Julie Ertz, Amandine Henry, Rose Lavelle; Marta, Alex Morgan, Megan Rapinoe

Cosa ne sarà del 2020?
Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, la FIFA ha deciso comunque di assegnare i premi per l’anno 2020. La consegna avverrà però tramite evento virtuale, il 19 dicembre. Chi vincerà?

Credit Photo: Pagina Facebook di Megan Rapinoe

Sandro Lupi, Responsabile Calcio Femminile Abruzzo LND: “Covid ha minato la sicurezza psicologica. Sabatino e Tucceri Cimini il nostro orgoglio”

“Alcuni club stanno prendendo tempo a iscriversi” dice Sandro Lupi, Responsabile del Calcio Femminile in Abruzzo. “Il virus ha creato stati d’ansia e tensioni che spingono alcuni dirigenti ad aspettare. Ciò si è ripercosso con la perdita di alcune società a livello giovanile”. La pandemia è il nemico più difficile da sconfiggere. Il dirigente abruzzese racconta quelle che sono le criticità nel suo territorio strizzando gli occhi verso un futuro roseo e ricco di aspettative.

A che punto era arrivato lo sviluppo del calcio femminile in Abruzzo prima della pandemia?
Nella nostra Regione l’attività di calcio femminile progrediva in maniera graduale: la situazione nella S.S. 2019-2020 era di quattro Società iscritte al Campionato Nazionale di Serie C, otto Società iscritte al Campionato Regionale di Eccellenza Femminile. Per le attività di Settore Giovanile abbiamo avuto due Società iscritte al Campionato Under 17 e sei Società al Campionato Under 15.

Quanto ha inciso il Covid sullo sviluppo del settore femminile?
Più che incidere sullo sviluppo del settore che, per alcuni aspetti almeno per l’attività giovanile, c’è stato, ha segnato tutto a livello psicologico. Vogliamo, dobbiamo e possiamo tornare ad avere il coraggio di essere come ieri, come prima che tutto il mondo cambiasse.

Nonostante la pandemia, diverse società a livello regionale stanno iscrivendo comunque squadre ai campionati minori. In Abruzzo com’è la situazione al riguardo?
Credo come nelle altre Regioni del Centro-Sud; vale sempre il concetto demografico che ci penalizza molto rispetto alle Regioni del Nord. Comunque, in termini numerici, siamo alla stessa stregua delle Marche e delle altre Regioni del Centro-Sud. Sostanzialmente, rispetto alla stagione sportiva passata, siamo a due Società in meno al Campionato di Eccellenza e qualcuna in più nei Campionati dell’Attività Giovanile U.17 e U.15 (diverse Società con la pandemia in corso hanno preso tempo per le iscrizioni).

Stando a diverse fonti, il numero delle ragazze tesserate sta aumentando anche nelle regioni del centro-sud, lei conferma?
Confermo, come in altre regioni una certa crescita tenendo sempre presente l’orografia del nostro bellissimo territorio abruzzese senza dimenticare i numeri della popolazione: l’Abruzzo è popolato da circa due milioni di persone che sono come la popolazione del comune di Milano e la metà del comune di Roma.

Dall’Abruzzo sono partite molte delle calciatrici che oggi fanno parte dell’élite del calcio femminile, se ne aspetta altre?
Sono tante le calciatrici che meriterebbero, ne cito solo alcune: Valeria Del Rosso, Chiara Scioli, Alessandra Berardi, senza nulla togliere alle altre; calciatrici che hanno dato molto anche a livello di Rappresentativa Regionale e, alcune, premiate in occasione della “Serata evento LA NOTTE DEI CAMPIONI – BEST AWARDS 16.07.2020” tenutasi a Francavilla al
Mare.

Quanto conta a livello di audience la presenza di elementi così importanti nelle squadre di vertice della Serie A?
Direi molto. La presenza di calciatrici abruzzesi doc come Daniela Sabatino e Linda Tucceri Cimini, ai massimi livelli e continuamente convocate in Nazionale, danno il giusto prestigio e stimolo alle nostre piccole calciatrici che vedono in loro un punto di riferimento. Ragazze sicuramente da emulare. Loro sono le prime due abruzzesi che hanno partecipato ad un campionato mondiale e che hanno mosso i primi passi nel mondo del calcio proprio nel nostro Campionato Regionale per poi emigrare in altri luoghi e società, lontano dalle loro case, per completare al meglio la loro crescita.

In Abruzzo ci sono progetti societari che lei ritiene possano andare oltre la Serie C?
Le due Società, attualmente iscritte al campionato stesso (Chieti e Pescara), al momento, si equivalgono. Certamente il mio augurio è che possano arrivare in Serie A, come le nostre due calciatrici. Questo per dare modo e sfogo anche a tutte le altre di poter vedere e provare le emozioni del campionato maggiore.

Cosa comporterà secondo lei l’avvento del professionismo?
Un avvenimento che dovrà esserci, con i dovuti tempi, ma che certamente, visto anche sotto l’aspetto economico, sarà gratificante dei tanti sacrifici che le calciatrici compiono. Colgo l’occasione per citare lo slogan coniato dal Vice Presidente L.N.D. Delegato Calcio Femminile Sandro Morgana “IL CORAGGIO DELL’UGUAGLIANZA”, motto dal profondo significato che dovrebbe essere portato allo stesso livello dell’altra metà del Calcio!

Cosa prevede nel futuro del calcio femminile abruzzese?
Piuttosto roseo a livello Regionale visto che i numeri dell’Attività Giovanile crescono. Ci sarà sicuramente una ripresa del Campionato di Eccellenza (Covid 19 permettendo) e a livello Nazionale la mia certezza è che le due Società attualmente militanti nel Campionato di Serie C possano progredire in serie B e, perché no, almeno una arrivare in serie A. Le premesse ci sono tutte: una nostra Società ha già militato nel Campionato di serie A e B, attualmente in Serie C (mi riferisco al Calcio Femminile Chieti, Società storica in Abruzzo).

Perché questo sviluppo solo ora?
Perché prima sembrava che non accadesse nulla?
È stato un avvenimento eccezionale per tutto il movimento. I risultati hanno dato un input e risonanza a tutto il movimento. Il mondiale femminile, che è stato un successo dal punto di vista mediatico, certamente ha fatto sì che mentalità miopi e scettiche sulla nostra disciplina si siano finalmente ricredute sulla potenzialità che le donne possono avere. Condivido con lei una nota del Presidente LND regionale Sandro Morgana:

Le azzurre allenate da Milena Bertolini hanno acceso le notti di milioni di connazionali, dando un nuovo significato alla famosa strofa: “notti magiche / inseguendo un goal”. Molte persone si sono rese conto che ‘esiste’ un altro calcio, oltre quello maschile. (Vice Presidente L.N.D.Delegato Calcio Femminile Sandro Morgana).

Preview 9a giornata: Como-Pomigliano e Brescia-Cesena i big match, Pontedera cerca altri punti salvezza. Stop a tre gare

La Serie B riprende il suo cammino (zoppicante) con la nona giornata di campionato.

Il Pomigliano andrà in casa del Como in un match da alta classifica con le pantere che dovranno riprendere il ritmo partita, visto che è da quasi un mese che non giocano, mentre le comasche non hanno questo problemino.

Il Pontedera proverà a continuare sulle ali dell’entusiasmo cercando di centrare, contro il Cittadella il terzo successo di fila in cadetteria. Non sarà facile per Carrozzo e socie, perché la coach delle padovane Nicoli potrà contare sul nuovo acquisto in attacco Scarpelli.

Terzo incontro da lente d’ingrandimento è BresciaCesena, con le Leonesse che, sul campo di casa, tenteranno di fare il colpaccio, magari provando a strappare alle cavallucce quei tre punti che sarebbero oro per la classifica. Ma le bianconere sanno che un successo le proietterebbero in piazzamenti molto alti della cadetteria.

Scenderanno infine in campo anche Tavagnacco e Chievo Verona, in quello che sarà uno scontro testa-coda, con le gialloblù che cercheranno di rimanere aggrappate ai vertici della cadetteria, mentre le clivensi proveranno a strappare un risultato utile per lasciare la zona paludosa della Serie B.

Sono state rinviate in questo turno tre partite: causa Covid-19 PerugiaRoma e VicenzaRavenna, mentre LazioOrobica si giocherà il 10 gennaio 2021 per via delle convocazioni con le Nazionali.

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