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Tra le 110 donne del 2020 secondo il Corriere della Sera: Sara Gama e Stephanie Frappart

Come ogni anno, il Corriere della Sera rilascia una top 110 riguardo le donne che hanno avuto un impatto significativo durante il corso di ogni anno. Per questo 2020, compaiono anche due volti molto famigliari al mondo del calcio, soprattutto del calcio femminile. Si tratta di Sara Gama e Stephanie Frappart.

Sara Gama
Carica: calciatrice
Anni: 31
Paese: Italia

Volto molto conosciuto e famigliare nel calcio, Sara Gama è capitano della Juventus e della Nazionale Femminile Italiana. Dal 2018 si batte per i diritti delle donne come consigliera della FIGC, mentre dal 30 novembre 2020 ricopre la carica di vicepresidente dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori). È la prima donna nella storia a ricoprire questo ruolo.

Stephanie Frappart
Carica: prima arbitra di Champions League
Anni: 37
Paese: Francia

Stephanie Frappart è la prima donna arbitro nella storia ad aver diretto una partita di Champions League. L’accaduto risale al 2 dicembre 2020. Inoltre, per lei vi sono ulteriori primati nel mondo che l’hanno portata a diventare una  tra i più stimati direttori di gara.

In più, vi è anche un terzo interessante punto sempre relativo al mondo del calcio femminile, chiamato semplicemente “Le due arbitre”.

Le due arbitre
Carica: arbitre
Anni: 16
Paese: Italia

Due ragazze arbitro, Paola Abatematteo di Taranto e l’altra di Cesate (Milano) ma che ha voluto mantenere l’anonimato, entrano nella top 110 per aver affrontato accuse sessiste sui campi da calcio. Paola a fine gennaio in una partita della categoria giovanissimi (ragazzi tra i 12 e i 14 anni) tra Sava e Crispiano. L’altra ragazza a febbraio in una gara femminile Under 15 tra Meda e Rivazzano, che oltre ad insulti ha anche ricevuto strattoni. “Credo che questa gente vada educata al rispetto delle donne ha affermato Paola.

Inoltre nella top 110 donne del 2020, compaiono volti internazionali e nazionali riguardanti diversi aree di interesse e professioni: influencer come Chiara Ferragni, politica come la futura vicepresidente USA Kamala Harris e la cancelliera Angela Merkel, popstar come Lady Gaga, chef come Lidia Matticchio Bastianich, l’economista Suor Alessandra Smerilli.

Nella categoria sport, inoltre compaiono: Carola e Vittoria (rivoluzionarie), Federica Brignone (sciatrice), Ivana Di Martino (runner), Larissa Iapichino (atleta), Matilde Villa (giocatrice di basket), Maya Gubeira (surfista), Naomi Osaka (tennista) e Paola Egonu (pallavolista).

Statistiche Pomigliano Women: la vetta è dietro l’angolo

La neopromossa Pomigliano Calcio Women ha iniziato la stagione 2020 in Serie B Femminile nei migliori dei modi e anche lasciando molti sorpresi dalle ottime performance messe in atto.

Attualmente la squadra di coach Esposito, si trova al secondo posto in classifica con 20 punti (pari con quelli della prima in classifica Como Women) e una partita in meno disputata. Di conseguenza, in caso di vittoria contro il recupero con il Cittadella Women, il Pomigliano salirebbe in vetta a +3.

I punti conquistati sono stati 10 in trasferta e 10 in casa, con un totale di 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Le partite consecutive a livello di risultati dimostrano una sequenza massima di 3 vittorie e 2 pareggi.

I goal realizzati sono 16 e vedono come capocannoniere tre giocatrici a quota 3 reti: Pinna, Tata e Tudisco. I momenti salienti dei goal avvengono principalmente tra il 21′-25′, 31′-40′ e 71′-75′ minuto di gioco. Invece, i goal subiti sono 9 che portano la differenza reti a +7.

Sommario
Punti: 20 (casa 10, fuori casa 10)
Risultati: 6 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte
Goal realizzati: 16 (casa 3, fuori casa 6)
Goal subiti: 9 (casa 4, fuori casa 7)
Capocannoniere: 3 goal – Pinna, Tata e Tudisco
Risultati consecutivi: 3 vittorie, 2 pareggi
Posizione in classifica: 2/14 (con 1 partita in meno)

Il calcio femminile fa passi da gigante nonostante un anno difficile

Questo 2020 ha sorpreso molto con l’arrivo di un’inaspettata pandemia globale che ha cambiato molti piani e progetti futuri. Nonostante ciò, per quanto riguarda il mondo del calcio femminile si può trarre un bilancio positivo.

A livello di FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking non è cambiata la situazione a fine anno che vede ancora in cima gli Stati Uniti. Molte competizioni e campionati sono stati sospesi, interrotti e ripresi ma comunque in qualche modo sono stati portati a termine tra vincitori e vinti.

L’annuncio della FIFA Women’s World Cup 2023 vedrà lo svolgimento del torneo in Australia e Nuova Zelanda, una notizia che ha visto per la prima volta nella storia del calcio femminile l’unione di due federazioni per questo torneo. Inoltre, la prima competizione femminile a svolgersi sotto l’equatore.

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono invece state posticipate e di conseguenza anche il torneo olimpico di calcio femminile che verrà disputato nel 2021. Nonostante ciò, la canadese Christine Sinclair è diventata la più grande marcatrice del calcio internazionale in questo 2020.

Anche l’UEFA Women’s EURO in Inghilterra è stato rinviato di un anno a luglio 2022, ma le nazionali hanno continuato a giocare per le qualificazioni. A livello di club, un vagone di stelle è giunto in Europa tra cui Alex Morgan, Tobin Heath, Sam Kerr, Sam Mewis e Rose Lavelle. Mentre il l’Olympique Lyonnais ha raggiunto la sua quinta consecutiva UEFA Women’s Champions League, raggiungendo un traguardo storico e duramente inarrivabile.

Nel nuovo mondo, la National Women’s Soccer League statunitense è stata costretta a una competizione abbreviata, che Houston Dash ha sfruttato al massimo per raccogliere la loro prima argenteria. In Giappone invece, il 2021 vedrà la prima competizione nazionale completamente professionista della nazione. Inoltre, nel 2020 è nata il primo campionato femminile in Arabia Saudia.

A Lucy Bronze e Sarah Bouhaddi sono arrivati i premi del The Best FIFA Football Awards™, rispettivamente come miglior giocatrice e migliore portiere dell’anno.

La FIFA ha svelato numerose attività di sviluppo tra cui il FIFA Women’s Development Program, che consente alle federazioni affiliate di accedere a risorse aggiuntive e competenze specialistiche. È stato anche pubblicato anche il Women’s Football Administrator Handbook che fornisce strategie, pratiche e procedure per aiutare la crescita del calcio femminile e promuovere ulteriormente l’uguaglianza di genere

Credit Photo: Pagina Facebook di Football Australia

Elena Linari, Bordeaux: “Al Wanda Metropolitano ho pianto di gioia”

“Quando tornerò dalla mie parti verrò a trovarvi quindi massimo impegno in allenamento perché verrò a vedervi”. Con questa promessa ha concluso l’incontro con le grifoncelle dell’Under-15 del Perugia Elena Linari, ospite in video della società umbra. L’ex Atletico Madrid ha approfondito vari temi del calcio alla loro età che inevitabilmente anche lei ha dovuto affrontare.  “Il diploma di liceo mi sembrava un miraggio e invece ce l’ho fatta e quindi vi esorto a non mollare mai gli studi. Bisogna crederci sempre. Mi ero prefissata di arrivare in Serie A e ce l’ho fatta ma ho dovuto fare tanti sacrifici”, spiega il difensore.

Leggendo le parole riportate da Perugia24.net,  la classe 94 ha toccato il tema delle discriminazioni. “Non sono stata discriminata, anzi avendo i capelli corti mi scambiavano per un maschio [ride, ndr]. Però altre ragazze hanno sofferto e purtroppo hanno smesso di giocare”. La giocatrice fa notare come questo aspetto fortunatamente stia cambiando. “Ora però le società come la vostra sono predisposte per affrontare gli allenamenti ed i campionati. Siete fortunate perché si nota una crescita culturale da questo punto di vista”.

Elena Linari continua ricordando quel meraviglioso Atletico Madrid-Barcellona del 2019 al Wanda Metropolitano. Tutto il movimento giovò da quell’evento dato che ha registrato il più alto numero di spettatori per un incontro di calcio femminile tra club. “Ho pianto di gioia perché trovarsi in uno degli stadi più belli al mondo, contro il Barcellona e con tutti i tifosi che ci incitavano è stato incredibile, ho ancora i brividi a ripensarci”.

Impossibile non parlare della maglia azzurro savoia. “La prima volta in Nazionale è stata emozionante, soprattutto il momento dell’inno, è il sogno che si realizza. Ma più belle sono le convocazioni successive, la continuità di esserci”.

The 30 best female footballer of the world 2020: Lynn Williams

Seppur un anno da dimenticare, il 2020 ha dato spazio ai grandi talenti mondiali che meritano di essere celebrate. I campionati che sono stati interrotti e conclusi hanno rovinato l’atmosfera, ma non hanno perso l’occasione di dare spettacolo. Nonostante ciò, le assenze da questa speciale classifica sono molte e di grande spessore. Purtroppo per varie vicissitudini non potranno essere presenti Rapinoe (Covid), Morgan (gravidanza), Guagni (infortuni vari), Marta (Covid), Hegerberg (rottura crociato) e Lloyd (Covid). Hanno saltato gran parte della stagione, ma il loro talento rimane innegabile. Quindi vediamo insieme le migliori 30 giocatrici al mondo del 2020.  Al venticinquesimo posto si trova Lynn Williams.

Da anni gli Stati Uniti sono la nazione simbolo di tutto il movimento del calcio femminile. Sono molte le stelle statunitensi idolatrate in tutto il mondo. Forse celebrando troppo le più note, ci si dimentica di quelle meno considerate che hanno comunque un grande talento come Lynn Williams. Non si sente parlare spesso di questa giocatrice anche se ha sempre dimostrato di essere all’altezza del livello americano. Nella prima edizione della NWSL Challenge Cup, con le top player fuori, si è messa in luce venendo eletta miglior attaccante del torneo. Nonostante le sue North Carolina Courage siano arrivate prime nel girone, hanno subito l’eliminazione dal Portland Thorns. Quest’ultime alzeranno anche le NWSL Fall Series dove l’attaccante realizzerà tre reti in quattro match. Ora Williams si trova in prestito alle Western Sidney Wanderers in Australia dove sta già totalizzando score impressionanti.

Solo negli ultimi anni, la californiana ha conquistato la maglia a stelle e strisce. Grazie all’ultima edizione della SheBelieves Cup, la classe 93 ha mostrato le sue qualità anche in nazionale. Occasione sfruttata egregiamente dalla giocatrice malgrado non sia riuscita a trovare la via del goal. Indirizzo che troverà spesso nelle sfide per le qualificazioni olimpiche per Tokyo 2021. L’ex Western New York Flash è scesa in campo da titolare anche nell’amichevole evento contro l’Olanda. Ha chiuso l’anno con uno dei più alti coefficienti goal/minuti tra le giocatrici americane.

Il 2020 di Lynn Williams liofilizzato:
NWSL Challenge Cup: 3 goal in 5 partite
NWSL Fall Series: 3 goal in 4 partite
A-League: 4 goal in 5 partite
SheBelieves Cup: 3 partite
CONCACAF Women’s Olympic Qualifying Tournament: 3 goal in 5 partite
Trofei: SheBelieves Cup, CONCACAF Women’s Olympic Qualifying Tournament

Settore Giovanile Femminile: interessante collaborazione tra la Reggiana e la Nubilaria Femminile

Ripartire dalle più giovani dando loro la possibilità di avvicinarsi al mondo del calcio. Questa in sintesi la volontà che ha accomunato nelle ultime settimane due squadre dell’Emilia Romagna ovvero la Reggiana maschile e l’Asd Nubilaria. La Reggiana, che dopo la promozione dalla Serie C si sta destreggiando nel campionato maschile di B,  da settimane  ha intensificato, infatti, i suoi rapporti con l‘Asd Nubilaria. Il sodalizio capeggiato dalla presidentessa Elisa Caselli milita nell’ Eccellenza femminile, dove è inserita nel girone A dell’Emilia Romagna. La società, che conta oltre 60 tesserate, vede formazioni iscritte inoltre nella Serie B di calcio a 5 femminile del campionato CSI, oltre che nei tornei Under 12 e 15. I due club a novembre hanno siglato una sinergia di intenti in grado promuovere il calcio femminile dando una chance alle ragazze della zona.

Cosi è nata l’idea di aprire le porte alle più giovani con incontri sul territorio. Nel mese di dicembre, infatti, si è svolto, grazie all’impegno dei dirigenti dell’Asd Nubilaria, un interessante open day rivolto alle più giovani. La stessa società con l’appoggio prezioso della Reggiana ha dedicato cosi a appassionate e curiose nate dal 2008 al 2012 la possibilità di avvicinarsi al mondo del calcio.  Nel primo appuntamento, preparato da diversi collaboratori del Nubilaria come Selene Mombelli, Cristina Troni e Marian Carra, presenti erano anche tanti istruttori. Tra questi Monia Previdi., allenatrice anche della squadra di calcio a 5, Mattia Casali Sergio Culzoni, tecnici delle Under 12, Diego Napolitano, allenatore della prima squadra e Claudio Lasagna, preparatore dei portieri. Ovviamente diversi anche gli occhi vigili di casa Reggiana, che hanno seguito da vicino lo svolgimento dell’open day grazie a Patrizia Idili e Fabio Crespo.

Vista l’ottima riuscita le stesse due società hanno in programma altre date per dare seguito alla bella iniziativa. I prossimi saranno, infatti, in gennaio sempre di sabato con date fissate il 9 il 16 ed il 23. Queste le dichiarazioni, delle ore scorse, della dirigenza del Nubilaria rilasciate a margine del primo open day:
La giornata ha avuto una grande risposta dal territorio, oltre alle già iscritte tra le file della Nubilaria, si sono presentate numerose nuove bambine e ragazzine, desiderose di provare a giocare a calcio. Tutto si è svolto all’insegna del divertimento e dell’amicizia con giochi ed esercizi tecnici individuali, coordinativi e motori con il pallone. Il pomeriggio è terminato con una bella sfida ai calci di rigore. Le piccole atlete hanno risposto con entusiasmo e si sono divertite molto“.

Credit Photo: Pagina Facebook Nubilaria Femminile

 

Quattro bomber per la Nazionale Spagnola

Lucia Garcia Spagna
Lucia Garcia Spagna

La Spagna chiude l’anno con 4 bomber a rappresentare la Selección: tre vestono la maglia del Barcellona e una quella dell’Athletic Bilbao. Le 4 bomber con 4 reti sono Jenni Hermoso, Alexia Putellas, Mariona Caldentey e Lucía García.
Per Jenni Hermoso è la quarta volta consecutiva che è il pichichi della Roja. Per le compagne Alexia e Mariona è invece una novità come per l’attaccante basca nata a Barakaldo.
La Spagna ha giocato nel 2020 la She Bieleves Cup vincendo contro Nazionali fortissime come Giappone e Inghilterra e perdendo solamente contro gli Stati Uniti. Nelle qualificazioni a Euro 2022 invece solo vittorie con goleada: 9-0 alla Moldavia in trasferta, 4-0 alla Repubblica Ceca e 10-0 ancora alla Moldavia in casa. La Spagna quindi chiude l’anno con 27 reti fatte e solo 2 subite contro corazzate come Giappone e USA

LE GOLEADOR SPAGNOLE DEGLI ULTIMI 10 ANNI
2011 – Vero Boquete
2012 – Mari Paz Vilas
2013 – Vero Boquete e Sonia Bermúdez
2014 – Natalia Pablos
2015 – Sonia Bermúdez e Vicky Losada
2016 – Vero Boquete
2017 – Jenni Hermoso
2018 – Jenni Hermoso
2019 – Jenni Hermoso
2020 – Jenni Hermoso, Alexia Putellas, Mariona Caldentey e Lucía García

La Spagna chiude quindi un anno storico con la 12a posizione nel ranking FIFA, il Barcellona in semifinale di Women’s Champions League e la Primera Iberdrola che sta per diventare un campionato professionale.
Auguri di buon 2021 da tutto lo Staff a tutte voi appassionate di calcio spagnolo!

Primera Divisiòn: Boca e River accedono alle semifinali, sconfitta per il Racing

Le semifinali confermano i valori dello scorso anno. Dopo una combattuta fase a gironi, le prime quattro della stagione passata accedono alla fase finale. Il turno ha visto alternarsi sfide indecise a partite ben imbrigliate. I quattro club ad accedere al penultimo atto sono il Boca Juniors, il River Plate, l’Urquiza ed il San Lorenzo.

Proprio il Ciclòn è stato protagonista del match più infuocato del turno. In casa delle rossoblù sono arrivate le ragazze del Racing Club. L’incontro è andato in scena in uno degli stadi più iconici del calcio argentino, ovvero El Nuevo Gasometro, casa della Hinchada de La Gloriosa Buteler (curva dei tifosi della squadra). I novanta minuti regolamentari hanno visto il San Lorenzo mettere in difficoltà le avversarie sfiorando spesso il goal. A salvare il Racing sono intervenute la linea del fuorigioco ed il portiere miracoloso Sosa. Nel finale, l’espulsione di Nardone per le biancoblù complicherà le cose, ma non tanto da impensierire l’estremo difensore di Avellaneda. Come da regolamento, i supplementari non si sono giocati ed il passaggio si è deciso tutto ai rigori. I due errori dal dischetto da parte delle ospiti precluderanno ogni speranza del Racing che fa spazio al San Lorenzo.

Discorso completamente diverso per la qualificazione del Boca Juniors. Dopo la vittoria dello scorso anno, le Xenezeis restano le favorite per la competizione in corso. Da superare c’era la sorpresa Platense acceduta sorprendentemente ai quarti. Quattro goal per tempo che consegnano alle gialloblù una vittoria senza fronzoli. Non può nulla l’outsider che si sottomette alla netta superiorità tecnica della squadra di Buenos Aires. L’assoluta protagonista della partita è Yanila Rodriguez che firma la tripletta tutta nella prima frazione di gioco.

Agile anche il passaggio del River che vola alle semifinali con un 5-0 che non lascia spazio a considerazioni. Ad affrontare la terza classificata dello scorso anno ai piedi del Monumental, sono arrivate le ragazze dell’Independiente. Nonostante la storia gloriosa della formazione, il passaggio ai quarti non è stato particolarmente agevole con la differenza reti a risultare decisiva. La differenza tra le Millionarios e Las Diablas è tanta, ma nei primi 45 minuti non è sembrata così elevata. Nonostante la superiorità mostrata in campo, le padroni di casa sono andate negli spogliatoi con un solo goal di vantaggio. Rete che porta la firma della solita Birizamberri, capocannoniera del campionato. Dilagano nella ripresa le biancorosse che portano a casa la manita definitiva.

A concludere il quadro dei quarti di finale arriva l’Urquiza, ex squadra della juventina Ippolito e seconda nell’ultima stagione. Le ragazze del Gimnasia hanno provato a mettere in difficoltà le avversarie senza però conquistare il risultato. Dopo un primo tempo soporifero, nel post intervallo le squadre si accendono. El Furgòn va in vantaggio grazie ad una incomprensione dell’estremo difensore contrapposto sul calcio di punizione di Nunez. Non tarda ad arrivare la risposta del Gimnasia che guadagna il pareggio con l’inzuccata di Bilos. Due minuti dopo, una prodezza balistica di Ongaro ristabilisce le gerarchie e riporta in vantaggio le sue compagne. Purtroppo la diciassettenne argentina si renderà protagonista di un’espulsione a pochi minuti dal triplice fischio. Ad insaccare il pallone del 3-1 finale è Masagli che trasforma un rigore.

Mittici: le parole delle calciatrici Zoe Donadel e Giovanna Lucca

L’ASCD Mittici, club di Flazè di Piave nel trevigiano, esiste ufficialmente da due stagioni. La società che milita in Eccellenza, però, si porta dietro ben 25 anni di storia di calcio femminile visto che si fonde con la passione dell’Uunion Villanova. Abbiamo già avuto modo di sentire, in precedenza, il capitano della squadra Sandra Pillon. Oggi i nostri microfoni parola a due veterane del team femminile: il numero 9 Giovanna Lucca, classe 1993, e Zoe Donadel, classe 1994, che veste da sempre il numero 2. Le due giocatrici ci porteranno in un viaggio sul viale dei ricordi, loro che hanno calcato quel campo ormai da innumerevoli anni.

Giovanna, Zoe, le prime domande canoniche. Come vi siete avvicinate a questo sport, a quanti anni e quale ruolo ricoprite nella squadra?
ZoeIo ho cominciato molto presto, 6-7 anni con i primi calci al Careni di Pieve. Ho sempre giocato nel reparto difensivo, prima terzino, poi difensore centrale, poi ancora terzino. Ho fatto anche la fascia, il centrocampista, l’attaccante e il portiere. Qualche anno e sarò un libero nella pallavolo o il quarterback in una squadra di football americano”.
Giovanna: “Io invece ho dato i miei primi calci ad una palla da pallamano e seguivo sempre mio fratello alle partite di calcetto. La Gianna, mia madre, ha cercato di farmi praticare qualsiasi altro sport perchè aveva paura mi venissero i polpacci un po’ grossi, ma alla fine l’ha spuntata il calcio ed ho iniziato a Vittorio Veneto in prima superiore. Io si ho sempre fatto l’attaccante”.

Parte del vostro gruppo arriva dalle annate trascorse con la casacca dell’Union Villanova. Che ricordi hai delle tue prime stagioni in rosso-verde?
Giovanna: “Quando sono arrivata all’Union Villanova ero una delle più giovani in prima squadra e venivo un po’ bullizzata dalle veterane, anche se guardandomi non si direbbe. Bullizzata no dai, ma c’era un po’ di sano nonnismo, che mi è servito molto. Ho un bel ricordo di molte trasferte, dove i momenti extra calcistici che hanno sempre contribuito a rendere coeso il gruppo“.
Zoe: “I ricordi di quelle annate sono molto belli. Calcisticamente parlando, le partite vinte al 90°, gli allenamenti, i momenti d’oro del Villa. E sicuramente qualche rammarico negli ultimi anni anche per i due campionati sfuggiti per un paio di punti”.

Chi porta avanti, tra staff tecnico e dirigenza, il progetto dell’Ascd Mittici nato poco più di un anno fa come calcio femminile?
Zoe “La squadra femminile dei Mittici è nata con l’accorpamento di quello che era rimasto del “Villa” alla società ASCD Mittici, che già disponeva di un team di calcio amatoriale e di calcio a 5 amatoriale entrambi maschili. Da qui il forte impegno nella riuscita di questo ambizioso progetto . Noi siamo le quote rosa della società. Con le giocatrici si è unito anche parte del nostro vecchio staff, per cercare di portare avanti tutte e tre le realtà Mittici”.
Giovanna: “Tra le persone che principalmente ci hanno dato la possibilità di divertirci vorrei ringraziare Alberto Pasin, Berto per gli amici, che è il nostro Presidente che ci ha sempre sostenuto da vicino”.

Lo scorso anno è stato il primo sotto la nuova gestione. Con quale spirito il gruppo è partito con questa nuova esperienza? Quale era l’umore dei primi allenamenti?
Giovanna: “Per me, e penso per le tante ragazze che erano lì da diversi anni, non è stato facile vedere una società di 25 anni finire così. C’era un po’ di tristezza per gli eventi accaduti e una nuova realtà verso la quale stavamo andando incontro. Di solito una giocatrice se ne va da una squadra e comincia un nuovo percorso con un’altra società. Per noi è stato diverso, siamo state prese in blocco e inserite in un nuovo contesto. Questo è stato una fortuna, ci ha permesso di continuare a giocare assieme, e dopo aver oliato per bene i meccanismi, le cose stanno andando bene”.
Zoe:Sì, talmente bene che siamo partite alla grande con la vittoria della Supercoppa a settembre 2019. A livello di gruppo eravamo sempre le stesse, quindi ci conoscevamo e c’era sicuramente tanto affiatamento. Abbiamo integrato con Mister Andrea, che ha l’arduo compito si seguirci anche in questa stagione e la nuova società. Avevamo anche raggiunto l’obiettivo fase élite per poter giocarci il campionato, e magari anche la coppa, ma poi è arrivato il virus e ci siamo fermati sul più bello”.

Come è stato tornare ad allenarvi dopo tanto tempo in estate? Come sono andate le prime gare?
Giovanna:La società è riuscita a costruire una bella squadretta quest’anno, con nuovi e importanti innesti, pronti ad affrontare la stagione a viso aperto . Ma non è stato facile, a livello fisico, riprendere dopo 8 mesi di stop. Già normalmente dopo i 2 mesi estivi, la preparazione è un’agonia. Però se ami quello che fai, il tuo sport, nulla può contro la volontà di far bene. E si è visto: abbiamo vinto le due partite, ed ho pure fatto goal nelle prime gare”.
Zoe: “Forse per te Giovi, le mie attività giornaliere non me le ha tolte nessuno. A parte questo, durante il lockdown abbiamo fatto allenamenti in videochiamata e a luglio/agosto abbiamo ripreso con qualche partitella con il nuovo gruppo squadra. Per chi è abituato a fare sport 3-4 volte a settimana, uno stop così forzato non è una passeggiata. Quindi ci voleva riprendere, sia per quanto riguarda il fisico, sia per la testa”.

Uno dei ricordi migliori degli anni Union Villanova e uno dei ricordi migliori di questi due anni con i Mittici?
Giovanna:Dei primi anni trascorsi al Villa ho sicuramente ricordi bellissimi legati allo spogliatoio, soprattutto quello del mio primo anno. Mentre degli ultimi anni del Villa sicuramente il rapporto di amicizia che si è venuto a creare con le compagne fuori dal campo, compagne che sono le stesse che mi sono portata dietro nella nuova stagione Mittici. A livello calcistico posso dire sicuramente la Coppa Veneto a maggio 2019, vinta a San Fior e subito la Supercoppa di settembre vinta a Ponte nelle Alpi, il primo trofeo con i Mittici. E come dimenticare la partita della scorsa stagione contro il Belluno in casa loro. E’ stato un continuo batti e ribatti di goal, ma alla fine abbiamo vinto con tanta tanta soddisfazione”.
Zoe: “Per me, una delle annate migliori con il Villa è stata quella 2017/2018, durante la quale abbiamo vinto la semifinale di coppa contro il Bassano per 3-0 ed è culminata con la vittoria di Coppa. Con i Mittici non abbiamo avuto modo di vincere parecchio, ma siamo pronte a metterci in gioco. Quindi sicuramente la Supercoppa di settembre 2019 e per me la partita vinta contro la Triestina, che era la favorita”.

Premi IFFHS 2020: Stephanie Frappart è il miglior arbitro donna

Stephanie Frappart vince per il secondo anno consecutivo il titolo di miglior arbitro donna. Il riconoscimento è assegnato dall’IFFHS, la Federazione Internazionale di storia e statistica del calcio.

Il premio era nell’aria visto l’anno che l’arbitro ha appena concluso. L’ultimo grande tabù è stato abbattuto nel settembre del 2020: Stephanie Frappart ha arbitrato la partita dei gironi di UEFA Champion’s League tra Juventus e Dinamo Kiev.

Frappart è però stata la prima arbitro donna in tante altre occasioni, dimostrando che non servono particolari requisiti (o non dovrebbero servire) se non la conoscenza delle regole del gioco. Ha dunque arbitrato in Ligue 2 e Ligue 1 per quanto riguarda la Francia, non manca però l’esperienza europea. Nell’agosto del 2019 è stata designata per la Supercoppa europea e recentemente per la Champion’s League.

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