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A rischio la presenza di Harder e compagne contro l’Italia

Il Coronavirus continua a mettere i bastoni tra le ruote al movimento calcistico. I vari contagi e focolai tra le squadre stanno condizionando e non poco le prestazioni dei club. L’Italia e la Serie A non sono state esenti da tutto ciò con i contagi che sono stati i protagonisti in nazionale ed in alcune formazioni nostrane.  Ancora una volta, le italiane sono coinvolte, ma fortunatamente non c’è nessuna crisi da affrontare. A doverlo fare sarà la Danimarca, prossima avversaria delle azzurre alle qualificazioni. Il ct Søndergaard potrebbe far fronte alle assenze di Harder, Sorensen ed altri pilastri delle danesi nel turno contro l’Italia.

Il problema parte tutto dall’Inghilterra: il governo d’Oltremanica ha disposto la quarantena per ogni persona proveniente dalla Danimarca. La colonia scandinava che gioca nella FWSL è fitta con le varie Harder, Sorensen, Sevecke e Larsen che giocano quotidianamente sul suolo inglese. Le complicazioni sono sorte quando la Federcalcio danese ha inoltrato la convocazione alle squadre ed il massimo organo locale si è visto respingere la domanda. Mancano sei giorni alla partita e la DBU sta facendo l’impossibile per far partire le proprie beniamine. La stessa situazione aveva creato qualche grattacapo ai giocatori “inglesi” della selezione maschile danese per i match di Nations League. In quel caso, la Federazione è riuscita ad ottenere un permesso solamente un paio di giorni prima la sfida.

Indubbiamente l’assenza di giocatrici titolari e fondamentali per le avversarie faciliterebbe il lavoro delle ragazze di Milena Bertolini. Proprio il tecnico però non vuole far abbassare la guardia alle sue. La Danimarca rimarrebbe una squadra eccellente, ma con qualche defezione il risultato potrebbe arrivare più agilmente. Anche se tornassero in tempo per il match, le varie giocatrici hanno già perso una parte importante della preparazione. Però se sarà così, la veridicità del risultato verrebbe meno per faccende che non c’entrano niente con il campo. Con un occhio oggettivo e l’altro da tifosi, speriamo che la questione si risolva per il meglio.

Calcio Femminile Italiano ospite alla trasmissione Colpo di Tacco

Questa sera Calcio Femminile Italiano sarà ospite a “Colpo di Tacco”, programma televisivo condotto da Valentina Buttini e Paolo Del Ry, e in onda su 50 Canale.

Nella prima parte ci sarà l’allenatore della Florentia San Gimignano Stefano Carobbi che interverrà sui risultati della seconda e terza giornata della fase a gironi di Coppa Italia.

Il tecnico del Pontedera Renzo Ulivieri sarà l’ospite della seconda parte del programma, mentre nell’ultima parte ci sarà il nostro collaboratore Elia Soregaroli.

Il programma, che avrà inizio alle 22:30, è visibile anche sulla pagina Facebook del canale.

Il Banc of California Stadium di Los Angeles sarà la casa dell’Angel City FC

L’Angel City Football Club, il nuovo club femminile professionistico di Los Angeles, ha annunciato che le partite di casa verranno disputate al Banc of California Stadium di Los Angeles. L’esordio in National Women’s Soccer League avverrà nel 2021.

“Annunciare il nostro partner locale è una pietra miliare importante per Angel City, e non potremmo essere più entusiasti di giocare in questo luogo spettacolare proprio qui nel cuore di Los Angeles”, ha detto la fondatrice e presidente dell’ACFC, Julie Uhrman, Stiamo costruendo un club per i cittadini Los Angeles, uniti nel loro sostegno al calcio femminile e nella magia che L.A. porta ai suoi fan, giocatori e squadre”.

Inoltre, fondamentale sarà tra i partner, la collaborazione con Boys & Girls Club di Hollywood, che mira ad unire le persone nella comunità, influenzare in modo positivo la vita dei bambini per la parità di accesso all’istruzione ed aiutarli a succedere nel loro futuro, anche tramite il mondo dello sport.

“Fin dall’inizio, abbiamo deciso di costruire un club in cui tutti fossero i benvenuti, un club che si sforzasse di unire la città del mondo attraverso il gioco, ha detto il co-presidente della LAFC Larry Freedman, “Siamo entusiasti di dare il benvenuto ai nostri nuovi partner, Angel City FC, nella nostra famiglia, a casa nostra e nella loro nuova casa. Non vediamo l’ora di stare fianco a fianco con ACFC per creare grandi esperienze qui nel cuore di Los Angeles.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Michal Kolomaznik, coach Slavia Praga: “Non ci aspetterà niente di facile contro la Fiorentina”

La Champions è sempre la Champions. Le emozioni che regala la massima competizione europea sono irripetibili. La versione femminile del trofeo sta dando la possibilità di esibirsi sul grande palcoscenico anche a realtà “minori” ridando lustro a società assenti da anni. Come lo Slavia Praga, squadra ceca che mancava dalle competizioni europee da due stagioni. Le biancorosse saranno le avversarie della Fiorentina per i sedicesimi di finale di UWCL, avversario sulla carta abbordabile ma non da sottovalutare. Sulla sfida con le viola, è intervenuto il tecnico delle slave Michal Kolomaznìk.

“La Fiorentina è una squadra molto esperta per la quarta volta consecutiva in Champions League”. Kolomaznik non si cura del coefficiente UEFA assegnato alle toscane e non fa abbassare la guardia alle sue. “Anche se attualmente non era testa di serie, non ci aspetterà niente di semplice a dicembre. Ci aspettano due partite molto difficili, anche se mi fido moltissimo delle mie ragazze”.

I pareri sulla bontà del sorteggio fiorentino sono discordanti: molti affermano che sia andata bene alla squadra di Cincotta, altri che si poteva pescare di meglio. Fatto sta che la Women’s Champions League dà una possibilità importante a Sabatino e compagne di rialzarsi dalla situazione mediocre in campionato. Un passaggio del turno darebbe una forte spinta  al morale delle giocatrici.

Stefania Zanoletti, difensore Chievo Verona: “Qui c’è un ambiente famigliare e con valori ben precisi”

Il Chievo Verona si trova in undicesima posizione della Serie B con cinque punti, con però tre gare da recuperare. La squadra ha un gruppo di giovani ed esperte, e in difesa può contare su un grande elemento: si tratta di Stefania Zanoletti, difensore classe ’90 e da quest’anno indossa la maglia clivense.

Stefania perché hai scelto di giocare a calcio?
«Nella scelta non c’è una motivazione vera e propria. Credo di essere semplicemente nata con il pallone nel cuore e nella testa, ho semplicemente assecondato e seguito una passione».

Cosa significa per te essere un difensore?
«Essere difensore significa avere responsabilità, non è un ruolo facile perché implica molta attenzione e concentrazione per tutta la gara. È un ruolo che talvolta viene poco esaltato, ma essere un buon difensore vuol dire riuscire a leggere le situazioni prima che queste accadano e questa cosa mi ha sempre “affascinato”».

La tua carriera è rimasta legata con il Brescia: quanto è stato importante per te giocare per quella maglia?
«Da bresciana quale sono per me Brescia è semplicemente casa. Non esistono parole per descrivere tutti gli anni che ho vissuto con quei colori addosso. Ringrazierò per sempre il presidente Cesari e tutte le persone che ho incontrato nel mio cammino perché mi hanno permesso di vivere un sogno, di vincere e di incontrare persone che, ancora tutt’oggi, fanno parte della mia vita. Il Brescia è stato per sette anni la mia seconda famiglia, non dimenticherò mai quello scudetto vinto dopo anni di egemonia della Torres. È stato incredibile è meraviglioso».

Lasci Brescia e vai al Mozzanica, dove siete arrivate ad un passo dallo scudetto…
«Quando ho deciso di chiudere il capitolo Brescia, ho scelto il Mozzanica per potermi rimettere in gioco e per poter dimostrare a me stessa di essere ancora importante in un altro contesto. Quella stagione è stata molto importante, nonostante si sia conclusa con un po’ di amaro in bocca per non essere riuscite a conquistare qualcosa di storico».

Passa un anno e vai al Sassuolo dove centri una promozione e una salvezza.
«Il capitolo Sassuolo è stato un capitolo per me fondamentale, ho molti ricordi che mi legano profondamente a quei colori e a quella maglia. La promozione il primo anno e la salvezza conquistata con una grande forza del gruppo il secondo. Ho conosciuto persone che mi hanno permesso di crescere come la presidentessa Betty Vignotto e il mister Federica D’Astolfo: due figure che mi hanno voluto fortemente e per le quali nutro una stima profonda. Vedere il Sassuolo oggi mi rende molto felice perché mostra a tutti che, con la giusta programmazione, si possono fare grandi cose».

Nel 2017 vai al Chievo Valpo: come lo giudichi quell’anno?
«Lascio Sassuolo per problemi relativi alla distanza e al lavoro e decido di iniziare una nuova avventura con il Chievo Valpo. Devo dire che è stato un anno molto faticoso a livello sportivo, quella salvezza all’ultima giornata rimarrà un momento memorabile. Ci davano ormai per retrocesse, ma con la convinzione e il duro lavoro siamo riuscite a mantenere la categoria vincendo a Milano contro un Milan in piena corsa Champions League. La storia del Valpo purtroppo ha avuto un epilogo non molto felice, ma è stata sicuramente una bellissima esperienza».

Dopo una stagione vai all’Hellas e non si è rivelata un’annata facile…
«Dell’esperienza all’Hellas Verona preferirei non parlarne e non entrare nello specifico».

Quest’anno vai al Mozzecane diventato Chievo: cosa ti ha spinto a scegliere questo progetto?
«Sicuramente un progetto ambizioso, ma allo stesso tempo umile. Ho trovato subito un’ambiente molto famigliare e con dei valori ben precisi. Si respira la volontà di creare qualcosa all’interno di questo movimento che abbia delle basi forti e solide».

Il vostro inizio di campionato è stato pieno di ostacoli, sia in termini di risultati che per via del Covid.
«Si, l’inizio del campionato non è stato facile. All’interno della squadra siamo in diverse ragazze nuove, quindi credo che ci sia bisogno di tempo per conoscersi e per esprimersi nel migliore dei modi. Le ultime due partite giocate ci avevano dato fiducia perché avevano portato con sé risultati positivi, poi il Covid ci ha forzatamente fermato. Sicuramente non è un momento facile da affrontare, viviamo un po’ di settimana in settimana e il lavoro, in questo modo, diventa più difficoltoso poiché non si riesce mai a trovare la continuità giusta».

Cosa pensi di questa Serie B dopo otto giornate?
«Non conoscono molto la categoria, ma dopo otto giornate devo dire che ho la sensazione sia quella di un campionato molto equilibrato. Sicuramente tutte le squadre si sono attrezzate per fare una buona stagione in base agli obbiettivi. Credo che a livello tecnico e fisico ci sia da migliorare ancora molto, ma sicuramente non è la serie B di qualche anno fa».

Qual è la tua opinione sul calcio femminile italiano? E sul professionismo?
«Credo che sia un movimento in crescita, che è riuscito a cavalcare positivamente l’onda del post mondiale dell’anno scorso. Finalmente si stanno abbattendo tutti quei forti pregiudizi che hanno da sempre coinvolto il mondo del calcio femminile. Oltre a questo credo fortemente che il vero cambiamento per le giocatrici e non solo ci sarà solo attraverso il professionismo. Penso che quello sarà il vero spartiacque per poter ambire a considerare le ragazze che giocano a calcio vere lavoratrici come è giusto che sia».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Ho una vita molto impegnata, non amo stare ferma. Sono un’insegnante di lettere e quindi lavoro nel mondo della scuola. Sono una persona molto responsabile e determinata. Amo la musica e Ibiza».

Ti piacerebbe restare nel mondo del calcio?
«Nel mio futuro il calcio lo vedo, non so ancora bene in che forma e in che veste, ma credo che mi piacerebbe avere un ruolo importante all’interno di uno staff tecnico di una squadra. Al momento però pensò ancora con la testa da giocatrice e finché sarà così preferisco mettermi le scarpette con i tacchetti. Per il resto ci sarà il tempo per pensarci».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Chievo Verone Women FM e Stefania Zanoletti per la disponibilità.

Photo Credit: Facebook Chievo Verona Women FM

Michele Balasini, Direttore Sportivo Governolese Femminile: “Vogliamo far bene, abbiamo un gruppo di qualità”

L’Unione Sportiva Governolese è una società calcistica nata nel 1919 a Governolo, in provincia di Mantova. Sul maschile i rossoblù militano nel Girone C di Eccellenza, mentre nel femminile giocano nel Girone B di Promozione. Ma quali saranno i progetti delle piratesse in questo movimento? A questo proposito abbiamo rivolto alcune domande al Direttore Sportivo della Governolese Femminile Michele Balasini, (nella foto a destra con mister Arvedi e il Team Manager Mari) ed ex dirigente di Mantova e Mozzecane

Michele come ti sei appassionato al mondo del calcio femminile?
«Sono arrivato al calcio femminile grazie alla passione di mia figlia Federica: lei ha iniziato a giocare con la squadra dell’oratorio del nostro paese fino a 16 anni, poi ha voluto proseguire l’attività che tutt’ora è con me in squadra».

Quando ha iniziato la Governolese ad interessarsi del calcio femminile?
«La Governolese è una realtà importante della Provincia di Mantova e della Lombardia, ha una squadra che si è mossa tra Promozione ed Eccellenza, e quattro anni fa hanno investito nella squadra femminile».

Quale sarà l’obiettivo della Governolese 2020/21?
«Noi vogliamo fare bene, porci degli obiettivi in tempi ragionevoli, e migliorarci sempre. Il salto di qualità lo ha fatto l’anno scorso, perché si è deciso di alzare l’asticella: abbiamo preso ragazze che erano con me dal Mantova, Formigine e al Mozzecane, giocatrici che avevo sul mio taccuino, e con l‘arrivo di mister Arvani. Abbiamo fatto un bellissimo gruppo di qualità».

Come state gestendo la situazione degli allenamenti ai tempi del Covid-19?
«Noi abbiamo ragazze della provincia di Mantova, Rovigo e Modena, e, anche se non ci vediamo fisicamente, siamo in contatto costante con le ragazze, perché vogliamo farci sentire come società. Il mister ha dato ad ogni ragazza un programma specifico di allenamento per cercare di rafforzare i punti deboli che ha ogni nostra giocatrice».

Secondo te come sarà il Girone B di Promozione?
«Ci sono alcune squadre nuove che hanno tesserato ragazze provenienti da società che non si sono iscritte. Sono formazioni di buon livello, per via dei nomi delle giocatrici che ci sono in questo girone. La Lombardia ha dei campionati competitivi e di qualità».

Come sta procedendo la Governolese a livello giovanile?
«La Governolese femminile ha intenzione di fare una Scuola Calcio: il Covid ci sta frenando ma abbiamo intenzione di crearla».

Cosa pensi del calcio femminile mantovano?
«Dobbiamo essere bravi a crescere e arrivare a livelli come Verona e Brescia, due realtà provinciali che hanno una tradizione, cercando di lavorare bene, puntare sul vivaio. Nella nostra provincia ci siamo noi e il Mantova: basti pensare che fino a qualche anno fa non c’era alcuna formazione mantovana nel femminile. Dobbiamo lavorare sull’immagine, sulla scuola e iniziative per far promuovere il calcio femminile».

Come lo vedi il professionismo femminile?
«Ritengo una tappa scontata, non riesco a vedere, alla luce dell’ingresso delle società professionistiche e del Mondiale dello scorso anno, come il professionismo, in base ai modi che riterranno, non possa entrare nel calcio femminile».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Governolese e Michele Balasini per la disponibilità.

Photo Credit: US Governolese Femminile

Qualificazioni EURO 2022, Alice Tortelli salterà la sfida contro la Danimarca

Prosegue il percorso di avvicinamento della Nazionale Femminile alla sfida di qualificazione al Campionato Europeo del 2022 contro la Danimarca, in programma martedì 1° dicembre a Viborg (ore 17:15, diretta su Rai2). Dopo il lavoro di questa mattina, alle 15 le Azzurre scenderanno nuovamente in campo per il secondo allenamento di giornata. Milena Bertolini avrà a disposizione anche le calciatrici di Roma e Fiorentina, che in accordo con le disposizioni delle Asl competenti hanno raggiunto solo ieri il ritiro.

Presente a Coverciano anche il difensore viola Alice Tortelli, non al meglio della condizione a causa di un affaticamento agli adduttori che non le consentirebbe di lavorare con il resto del gruppo. In accordo con lo staff medico della Nazionale, la Ct ha quindi deciso di escluderla dalla lista delle convocate.

Di seguito l’elenco aggiornato delle convocate:

Portieri: Roberta Aprile (Inter), Rachele Baldi (AS Roma), Laura Giuliani (Juventus), Katja Schroffenegger (Fiorentina);

Difensori: Elisa Bartoli (AS Roma), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Empoli), Sara Gama (Juventus), Alia Guagni (Atletico Madrid), Maria Luisa Filangeri (Sassuolo), Laura Fusetti (AC Milan), Elena Linari (Bordeaux), Tecla Pettenuzzo (AS Roma), Linda Tucceri Cimini (AC Milan);

Centrocampiste: Valentina Bergamaschi (AC Milan), Arianna Caruso (Juventus), Valentina Cernoia (Juventus), Aurora Galli (Juventus), Manuela Giugliano (AS Roma), Gloria Marinelli (Inter), Marta Mascarello (Fiorentina), Cecilia Prugna (Empoli), Martina Rosucci (Juventus);

Attaccanti: Barbara Bonansea (Juventus), Sofia Cantore (Florentia San Gimignano), Valentina Giacinti (AC Milan), Cristiana Girelli (Juventus), Elisa Polli (Empoli), Daniela Sabatino (Fiorentina), Stefania Tarenzi (Inter).

Il programma

Mercoledì 25 Novembre
Ore 15 Allenamento

Giovedì 26 Novembre
Ore 15 Allenamento

Venerdì 27 Novembre
Ore 9.30 Allenamento
Ore 15 Allenamento

Sabato 28 Novembre
Ore 15 Allenamento

Domenica 29 Novembre
Ore 9.30 Allenamento
Ore 13.20 Trasferimento Firenze-Aeroporto di Venezia e a seguire volo charter per Billund

Lunedì 30 Novembre
Ore 17.15 Allenamento MD-1 allo Stadio di Viborg

Martedì 1° Dicembre
Ore 17.15 Gara Danimarca-Italia

Mercoledì 2 Dicembre
Ore 10 Rientro in Italia

Photo Credit: FIGC

Women’s Champions League: sarà Juventus-Lione

Ai sedicesimi di finale di UEFA Women’s Champions League le Juventus Women affronteranno il Lione. Il sorteggio di Nyon ha messo sulla strada delle bianconere le campionesse d’Europa: gara d’andata in casa l’8 o il 9 dicembre, ritorno, in Francia, il 15 o il 16 dicembre.

Il Lione ha vinto l’ultima edizione della UWCL in finale, contro il Wolfsburg, è la squadra ad aver vinto più volte la competizione (7), di cui le ultime cinque consecutivamente. È, inoltre, imbattuto in Europa dalla stagione 2017/18 (23 vittorie e due pareggi in 25 gare).

Le ragazze di coach Guarino hanno fronteggiato quelle di Jean-Luc Vasseur in estate, in occasione del Trofeo Veolia, al Parc OL, con le padrone di casa che si sono imposte 3-0.

Date e orari verranno ufficializzati nei prossimi giorni.

Credit Photo: Andrea Amato

Pubblicato il Bilancio Integrato 2019. Gravina: “Determinante per la programmazione dell’era post-Covid”

I numeri parlano chiaro: 4,6 milioni di praticanti, 1,4 milioni di tesserati per la FIGC (il 24% del totale relativo a tutte le 44 Federazioni Sportive Nazionali affiliate al CONI), oltre 570.000 partite ufficiali disputate ogni anno (una ogni 55 secondi), di cui il 99% di livello dilettantistico e giovanile. Il calcio rappresenta il principale sport italiano, confermandosi un vero e proprio asset strategico in grado di accompagnare e favorire lo sviluppo dell’intero Sistema Paese, a livello sportivo, economico e sociale.

È quanto attesta la quinta edizione del Bilancio Integrato, sviluppato con la consulenza tecnica e metodologica di PwC e pubblicato oggi sul sito della FIGC, che analizzando i numeri del calcio italiano illustra i programmi di sviluppo della Federazione e i risultati raggiunti nel 2019, mettendo in luce l’efficienza organizzativa interna alimentata nell’ultimo anno anche dal processo di internalizzazione della strategia commerciale. Da sottolineare lo sviluppo delle Squadre Nazionali, il potenziamento dell’attività giovanile, la crescita del calcio femminile nonché lo sviluppo della dimensione internazionale e i programmi di rafforzamento della dimensione sociale.

“Questa edizione del Bilancio Integrato ha un valore determinante per la programmazione dell’era post-Covid – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravina – perché fotografa la dimensione e l’impatto socio-economico del calcio nel nostro Paese prima della pandemia. I riscontri sono davvero impressionanti, sia per l’enorme coinvolgimento tra i nostri concittadini, sia per il rilevante indotto economico, sociale e sanitario generato. Il calcio è sempre più la grande passione degli italiani, come Federazione abbiamo il dovere di sviluppare programmi adeguati, come già stiamo facendo, per impedire che il Covid la pregiudichi irrimediabilmente”.

Il calcio rappresenta sempre più la grande passione degli italiani: 32,4 milioni di italiani si dichiarano interessati a questo sport, un numero rappresentativo del 64% della popolazione italiana over 18, mentre a livello globale il calcio italiano registra un’audience pari a 2,3 miliardi di telespettatori. Numeri che si traducono in importanti riflessi dal punto di vista economico: il fatturato diretto generato dal settore calcio è stimabile intorno ai 5 miliardi di euro, ovvero il 12% del PIL del calcio mondiale viene prodotto nel nostro Paese. Un sistema che continua inoltre a rappresentare il principale contributore a livello fiscale e previdenziale del sistema sportivo, con quasi 1,3 miliardi di euro generati solo dal calcio professionistico (in crescita del 47% tra il 2006 e il 2017 per un aggregato nell’arco del periodo di 12,6 miliardi di euro) e un’incidenza del 71,5% rispetto al gettito fiscale complessivo generato dal comparto sportivo italiano. A ciò si aggiunge una raccolta derivante dalle scommesse nel 2019 pari a 10,4 miliardi di euro, un numero quasi 5 volte più elevato rispetto al 2006.

Ancora più rilevante risulta l’analisi dell’impatto socio-economico generato dal Sistema Calcio; i risultati di un programma di studio sviluppato in partnership con la UEFA (SROI – Social Return on Investment Model) hanno infatti permesso di rappresentare in modo rigoroso e scientifico i benefici derivanti dalla pratica calcistica e il conseguente impatto sui conti nazionali: l’analisi, nello specifico, ha definito il rilevante impatto socio-economico del calcio italiano, che risulta pari nel 2018-2019 a 3,1 miliardi di euro, dato che considera l’indotto economico, nonché quello sociale e sanitario.

L’obiettivo del documento è quello di rappresentare i diversi elementi che caratterizzano il modello di gestione della FIGC, a partire ovviamente dai capitali in input, ovvero dalle risorse utilizzate dalla Federcalcio per impostare tutti i programmi strategici indirizzati alla crescita del sistema. A cominciare dal Capitale Economico (ovvero dal Bilancio di Esercizio della FIGC), con un valore della produzione pari nel 2019 a 174 milioni di euro e un risultato netto positivo per 1,8 milioni. La FIGC negli ultimi 15 anni è stata sempre in grado di produrre un utile, per un valore economico complessivamente creato pari a 48,7 milioni di euro.

Di grande rilevanza anche il Capitale Produttivo e Naturale, che rappresenta il modello di gestione dei principali asset infrastrutturali della FIGC, tra cui assume particolare importanza il Centro Tecnico Federale di Coverciano, su cui la FIGC ha investito complessivamente 8,4 milioni di euro nel quadriennio 2016-2019 per la messa in sicurezza, l’ammodernamento e la crescita del livello dei servizi. Nel corso del 2019, la Federazione ha inoltre investito nel percorso della futura realizzazione di una nuova accademia federale presso il Salaria Sport Village di Roma e ha valorizzato il look and feel della sede di Via Allegri.

Oltre ai capitali in input, al fine di sviluppare la struttura portante del Bilancio Integrato, sono state anche analizzate le forme di valore che la Federazione è, per suo Statuto e per sua scelta, orientata a creare, nonché i diversi programmi strategici impostati dalla FIGC nel corso del 2019. A cominciare ovviamente dall’attività delle 19 Rappresentative Nazionali, con 262 partite disputate, oltre 600 calciatori e calciatrici convocati nel corso dell’anno, un investimento complessivo da parte della FIGC pari a circa 36 milioni di euro e un’esposizione mediatica pari a 1,4 miliardi di telespettatori a livello mondiale e 123 milioni in Italia (+45% rispetto al 2018). Nel 2019 è stata anche raggiunta una significativa crescita del livello dei risultati sportivi: dai quarti di finale ai Mondiali femminili alle finali dei mondiali di Beach Soccer e dei Campionati Europei maschili Under 17 fino al record di 10 vittorie su 10 ottenuto dalla Nazionale di Mancini nel percorso di qualificazione a UEFA EURO 2020, un cammino virtuoso proseguito nel 2020 e culminato nella qualificazione alla Final Four della UEFA Nations League. Dal 2019 la Federazione annovera 2 nuove Rappresentative Nazionali quali gli Azzurri Legends, che hanno debuttato nell’ottobre 2019 in Germania con una rosa composta da ben 13 Campioni del Mondo, e la Nazionale di eSports Campione d’Europa nel corso del torneo UEFA eEURO 2020. Grandi risultati frutto anche del processo di riorganizzazione del Club Italia.

La maglia azzurra come principale asset strategico, ma non l’unico: perché parlare di FIGC e sviluppo del calcio italiano vuol dire analizzare anche molto altro, come ad esempio la crescita del calcio giovanile. La Federcalcio intercetta lo sviluppo e la crescita di quasi 840.000 giovani ragazzi e ragazze, con un importante impegno anche da un punto di vista educativo: in seguito all’accordo tra il Settore Giovanile e Scolastico e il MIUR e al lancio del progetto “Valori in Rete” è stato impostato un programma di attività nelle scuole che ha coinvolto nel 2019 quasi 200.000 studenti e quasi 6.000 istituti scolastici, numeri che pongono la FIGC tra le primarie organizzazioni del Paese per quanto concerne il coinvolgimento dei giovani in ambito scolastico.

Il Bilancio Integrato analizza anche lo sviluppo del calcio femminile, ovvero lo sport che sta crescendo di più al mondo e che finalmente anche in Italia sta trovando un concreto sviluppo delle sue potenzialità: solo negli ultimi 10 anni le tesserate per la FIGC sono cresciute del 46,6%, passando da quasi 19.000 nel 2008-2009 ad oltre 27.600 nel 2018-2019. Uno sviluppo che è stato maggiormente aiutato dall’assunzione da parte della FIGC della titolarità dell’organizzazione delle competizioni di vertice (Serie A, Serie B, Primavera, Coppa Italia e Supercoppa) a partire dalla stagione 2018-2019. Un percorso di crescita che ha portato ad un conseguente incremento dell’interesse generato: nel 2019 il 22% degli italiani over 18 si è dichiarato interessato alla Serie A femminile (il doppio rispetto al 2016, risultando la competizione con maggior crescita di interesse nel periodo di riferimento), mentre la partita di Serie A femminile Juventus-Fiorentina di marzo 2019 ha sfiorato i 40.000 spettatori allo stadio, demolendo il precedente record di 14.000. Numeri rafforzati anche dall’exploit delle Azzurre ai Mondiali disputati in Francia, seguite da 24,4 milioni di telespettatori in Italia e oltre 100 in tutto il mondo, insieme a quasi 193.000 nuovi fan sui social media FIGC dedicati alla Nazionale femminile.

A partire dal 2019, la FIGC ha introdotto la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale, finalizzata all’organizzazione dell’attività sportiva per persone con disabilità cognitivo-relazionali e patologie psichiatriche. Il 2019 ha rappresentato un anno di svolta anche per quanto riguarda lo sviluppo della strategia commerciale della Federazione: è stato avviato un processo di internalizzazione delle funzioni precedentemente delegate ad un advisor esterno che ha portato ad un aumento del 30% del valore delle partnership per il quadriennio 2019-2022 rispetto al precedente. Da segnalare inoltre il successo della terza maglia “Renaissance” che è stato l’articolo più venduto nel 2019 del merchandising FIGC-PUMA.

Notevole l’impatto socio-economico e sportivo dei Grandi Eventi organizzati in Italia negli ultimi 10 anni, dalle 3 finali di UEFA Champions League (2 maschili e una femminile) alla finale di UEFA Europa League, che ci preparano ad ospitare 4 gare (inclusa la cerimonia di apertura) di EURO 2020 allo Stadio Olimpico di Roma e la Final Four della UEFA Nations League a Milano e Torino. Il 2019 si è caratterizzato anche per l’organizzazione del 43° Congresso UEFA a Roma e per il successo degli Europei Under 21 (con 30 milioni investiti nell’organizzazione del torneo, di cui 17 destinati all’ammodernamento delle infrastrutture). Un evento che ha registrato un grande successo in termini di partecipazione: più di 250.000 spettatori negli stadi delle sei sedi ospitanti (con una media per partita di circa 12.000, record nelle ultime 5 edizioni).

Il documento riassume inoltre tutti gli altri programmi strategici per quanto riguarda il fan engagement (nel 2019 la FIGC ha creato in partnership con TIMVISION il primo “canale” TV della Federazione).

Il Bilancio Integrato ha acquisito nel corso degli anni sempre maggior considerazione fra gli stakeholder del settore, permettendo alla FIGC di valorizzare il proprio livello di trasparenza anche nel contesto internazionale. La Federcalcio infatti ha l’onore e il privilegio di rappresentare, sotto questo profilo, una delle best practice a livello mondiale nel settore delle Federazioni e delle organizzazioni sportive. Un attestato confermato anche dai principali istituti di ricerca a livello europeo e mondiale, tra cui Transparency International e lo stesso IIRC, ovvero l’ente internazionale che ha sviluppato il framework di rendicontazione integrata. Il Bilancio Integrato 2018 ha inoltre ricevuto una menzione nell’ambito della 55a edizione dell’Oscar di Bilancio, il premio organizzato da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) che rappresenta il principale concorso sulla qualità della rendicontazione d’impresa e della cura dei rapporti con gli stakeholder.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Shelley Kerr in isolamento: l’allenatrice della Scozia perde la doppia sfida per Euro2022

Shelley Kerr, l’allenatrice della Scozia, è in isolamento per aver avuto contatti con una persona risultata positiva al covid-19. Questo inconveniente non le permetterà di accompagnare la squadra nelle fondamentali partite di qualificazione per Euro2022 contro Finlandia e Portogallo. Tiene banco un sospetto mini focolaio tra le fila dell’U21 maschile scozzese. Sono diversi i casi di positività trovati sia tra i calciatori (3 per ora) sia tra i membri dello staff.

L’ex centrocampista britannica è commissario tecnico della nazionale scozzese dal 2017. In occasione di queste due importanti sfide sarà il suo vice, Andy Thomson, a sedersi in panchina. La squadra è chiamata a giocare due grandi gare per centrare la qualificazione agli Europei del 2022: al momento è terza in classifica e il Portogallo, prossima sfidante, è prima.

Shelley è comprensibilmente devastata per non poter essere con la squadra per due partite così importanti. Continua comunque ad avere una parte attiva nella preparazione della squadra, anche se da remoto”: queste le dichiarazioni di Ian Maxwell, amministratore delegato della Federcalcio scozzese.

Credit Photo: Pagina Facebook Female Coaching Network

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