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La Top 11 della 4a giornata: Ferin, Mascanzoni, Petralia e Tata superstar

Con la quarta giornata di Serie B andata in archivio andiamo a vedere la nostra Top 11 di questo turno.

MODULO: 4-3-3

PORTIERE

Alessia Parnoffi (Pomigliano)
Il Pomigliano sta diventando pian piano una conferma perché ha in quelle giocatrici che hanno voglia di riscatto: Alessia rientra in questo gruppo, e dopo aver fatto la vice lo scorso anno a Napoli ha deciso di rimettersi in gioco a Pomigliano. Mister Esposito ha dato fiducia all’estremo difensore classe ’99, e lei l’ha ripagata non andando a recuperare un pallone in rete.

DIFENSORI

Paola Cuciniello (Cesena)
Il difensore classe ’97 si conferma per la seconda volta in questa Top 11. Paola non solo sa fare il compito di difendere, ma anche doti di attacco: è suo infatti il pallone che consegna a Petralia il vantaggio cesenate, anche se pochi minuti prima la calciatrice di Napoli non è riuscita ad aprire le danze per pochi centimetri. Asso nella manica.

Alice Greppi (Ravenna Women)
Il difensore classe ’94 capisce che quando bisogna difendere lei lo mette in campo senza problemi: così il Ravenna non solo riesce a fare con la Roma CF bottino pieno, ma consente anche di rimanere la difesa candida.

Federica Veritti (Tavagnacco)
Se al primo turno di B è stata decisiva salvando per due volte dalla sconfitta, Federica è riuscita a tenere lontana l’Orobica. Peccato che dovrà saltare il prossimo turno casalingo contro il Ravenna, ma di sicuro il difensore di San Daniele Del Friuli non si fermerà un attimo ad incitare sugli spalti le sue compagne.

Emanuela Schioppo (Pomigliano)
Rientra nella nostra Top 11 anche il difensore ex Napoli, perché per tenere lontano l’attacco del Cittadella serve avere oltre ad un buon portiere come Parnoffi anche una buona difesa. Emanuela lo ha fatto egregiamente, mettendo al servizio della squadra tutta la sua esperienza. Ennesimo pollice in su per lei.

CENTROCAMPISTE

Nina Ligi (Ravenna Women)
Recenti continua a credere in lei, e Nina, contro la Roma CF, decide che è ora di ringraziarlo, mettendo a segno il punto esclamativo delle vittoria ravennate sulle giallorosse.

Eleonora Petralia (Cesena)
La centrocampista classe ’89 indossa la maglia del Cesena (prima Castelvecchio) da quattro, e non c’è bisogno di dirlo quanto sia talentuosa la calciatrice di Ferrara. Ma contro il Perugia ha deciso di fare di più mettendo a referto tre reti e premio di migliore in campo. Giornata da incorniciare.

Anna Clemente (Lazio)
Se le biancocelesti sono riuscite ad almeno prendere un punto il merito va a questa centrocampista classe ’94, che ferma sul pari il Como e permette alle laziali di restare in seconda posizione. Brava Anna, brava.

ATTACCANTI

Rossella Tata (Pomigliano)
Il concetto scritto a Parnoffi vale anche per l’attaccante 22enne. Ma stavolta ha fatto davvero centro, siglando tre reti al Cittadella e portandosi a casa il pallone della partita. Rediviva.

Caterina Ferin (Tavagnacco)
La ventenne friulana è come questa squadra: aveva bisogno di rilancio. Possiamo dire missione compiuta, perché la sua rete ha permesso al Tavagnacco di lasciare il campo dell’Orobica col bottino pieno. Velenosa al momento giusto.

Daiana Mascanzoni (Chievo Verona Women FM)
La bomber 27enne di Bussolengo ha già messo a referto in questa stagione tre reti. Ma due di queste hanno un valore pesante, visto che le sue marcature hanno consentito alle clivensi di vincere per la prima volta in Serie B a discapito del Brescia.

Jorge Vilda: la Repubblica Ceca gioca in modo duro e aggressivo

Jorge Vilda Nazionale spagnola
Jorge Vilda Nazionale spagnola

L’allenatore della Nazionale spagnola, Jorge Vilda parla delle novità nella lista delle 23 convocate per la partita del 23 ottobre contro la Repubblica Ceca per la qualificazione a Euro 2022.

Le novità tra le convocazioni sono: Misa (Real Madrid) in porta, Eva Navarro e María Alharilla del Levante e le due basche Eunate dell’Athletic e Nerea Eizagirre della Real Sociedad. Tra le assenze invece le calciatrici del Barcellona Sandra Paños e Leila Ouahabi, Ona Battle e Peke.
Dopo il turno di Primera Iberdrola, ci sarà quindi il raduno alla Ciudad del Fútbol de Las Rozas di Madrid prima di partire per Siviglia per la sfida per il gruppo D del campionato europeo che sarà trasmesso alle 21 su TVE.
Ai microfoni di AS, Jorge Vilda analizza le assenze. Parla anzitutto di Esther del Levante, attuale pichichi segnalando che in ogni momento può entrare nelle convocazioni, è tra le calciatrici che stanno valutando. Sono molto contenti del suo inizio nella Liga. La mancata convocazione di Ona Battle è dovuta a un infortunio, mentre su Peke dice “Siamo contenti del suo rendimento. Stavolta non abbiamo potuto convocarla, sono piccoli dettagli, avrà ancora chance.” Sulla Primera Iberdrola Jorge Vilda segnala che il Real Madrid crescerà sempre più di livello e che ci sarà una bella lotta per i posti Champions anche se il Barça sembra a un livello superiore. Nerea Izagirre può aiutare molto la Spagna, il tecnico della Spagna la segue già dalle categorie inferiori. Sulle convocazioni, dice: “Non è facile scegliere ma cerchiamo di non avere doppioni nello stesso ruolo. Il livello è sempre più alto, è ottimo che il livello si stia alzando così non abbiamo problemi nel sostituire le giocatrici infortunate. Seguiamo tutti i campionati, anche quello coreano.” Nell’ottobre 2019 la Spagna trionfò 5-1 in Repubblica Ceca con reti di Caldentey, Bonmatì, Paredes, Hermoso e un’autorete. Dopo 35 minuti la Spagna conduceva 4-0 e quei 30 minuti sono tra le cose migliori fatte a livello di squadra. Conclude Vilda sempre su As: “Ma ora loro hanno iniziato il campionato il 21 agosto, staranno bene fisicamente e giocano in modo duro e aggressivo. Noi dobbiamo controllare il possesso palla”.
E allora seguiremo per voi Repubblica Ceca-Spagna del 23 ottobre.

Ecco tutte le convocate:

P) Lola Gallardo (Olympique Lyon)
P) Sun Quiñones (Real Sociedad)
P) Misa Rodríguez (Real Madrid)
D) Irene Paredes (PSG)
D) Mapi León (Barcelona)
D) Marta Corredera (Real Madrid)
D) Ivana Andrés (Real Madrid)
D) Andrea Pereira (Barcelona)
D) María Alharilla (Levante)
D) Ainhoa Vicente (Athletic)
D) Eunate Arraiza (Athletic)
C) Alexia Putellas (Barcelona)
C) Patri Guijarro (Barcelona)
C) Aitana Bonmatí (Barcelona)
C) Amanda Sampedro (Atlético)
C) Irene Guerrero (Levante)
C) Teresa Abelleira (Real Madrid)
A) Jenni Hermoso (Barcelona)
A) Lucía García (Athletic)
A) Mariona Caldentey (Barcelona)
A) Marta Cardona (Real Madrid)
A) Eva Navarro (Levante)
A) Nerea Eizagirre (Real Sociedad)

Photo: Selección Española Femenina, Instagram

Francesca Pittaccio, Lazio: “Domenica cercheremo di conquistare la prima vittoria in casa”

Francesca Pittaccio, attaccante della Lazio Women, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Domenica sarebbe stato importante vincere perché giocavamo in casa e avremmo potuto staccare il Como, i tre punti sono sempre importanti. Purtroppo non ci siamo riuscite, dovremo mettere più attenzione nelle prossime partite.

Abbiamo però continuato la nostra striscia positiva, da inizio stagione ad oggi siamo cresciute ma possiamo fare ancora di più e mostrare tutte le nostre qualità. Dobbiamo avere più consapevolezza, fin dall’approccio alla partita.

Adesso avremo il Brescia, già battuto a domicilio in Coppa Italia: giocheremo in casa, cercheremo di trovare il primo successo al Fersini”

Credit Photo: Lazio Women

Inter: qualche problema ma un buon punto in vista del derby

L’Inter di questa stagione partiva con le migliori aspettative. I grandi colpi piazzati nell’ultima sessione di mercato presagivano per un importante miglioramento rispetto alla scorsa stagione. Purtroppo, sul livello del gioco, ciò non è avvenuto. Buoni i sette punti in classifica, ma per nulla veritieri rispetto a quello che le interiste hanno fatto vedere in campo.

Analizzando il match contro la Roma, le nerazzurre hanno rispecchiato il gioco a cui ci hanno abituato in queste prime uscite. Il fatto che le giallorosse rappresentano una minaccia offensiva temibile è innegabile, le lombarde hanno disputato tutta la partita sulla difensiva. Hanno sempre evitato di prendersi i rischi della situazione senza sbilanciarsi più di tanto in avanti. Tattica che può sembrare efficace, ma un solo singolo errore potrebbe compromettere tutti gli sforzi fatti fino ad allora. Inoltre, la retroguardia interista ha confermato di avere dei problemi di compattezza difensiva, troppi gli spazi lasciati all’attacco romanista.

Solidità dimostrata dal centrocampo, non il luogo ideale dove progettare la difesa finale. Nulla da dire se ciò viene usato per il primo atto difensivo. Ma se l’attaccante avversaria si trova a tu per tu con una giocatrice della seconda linea come ultimo uomo un problema c’è. Le mediane hanno sempre giocato dando le spalle alla porta avversaria ed evitando una qualsiasi azione d’attacco progettata. Le penetrazioni si sono basate solo sui lanci lunghi o sulle iniziative in solitaria di Caroline Moller, unica piccola certezza.

Apriamo una parentesi sul reparto offensivo. Le attaccanti sono sempre scese a prendere il pallone senza riuscire a dare il loro apporto in area. Ilaria Mauro è stata usata principalmente come una seconda punta, non il suo ruolo ideale. L’ex Fiorentina ha corso ininterrottamente per tutta la sfida. La possibilità di praticare il suo stile di gioco più da attaccante sotto porta non l’ha mai avuta. Discorso a parte anche per il suo esteso minutaggio. L’attaccante veniva da un intervento dispendioso per l’asportazione della tiroide. Farla rimanere in campo per tutta la gara potrebbe risultare un comportamento deleterio. Non aveva i 90 minuti nelle gambe, ma mister Sorbi ha scelto questa strategia. Passando al capitolo Tarenzi, messa sulla stessa fascia di Bartoli, ha dovuto sempre rincorrere il terzino romano. Il ruolo assegnato all’ex Sassuolo ha lasciato ignorato tutto il reparto offensivo non facendo arrivare palloni praticabili nella trequarti avversaria.

Problematiche evidenziate anche dal lato caratteriale della prestazione. La mancanza di autostima si è fatta sentire in fase di impostazione di ogni assalto interista. È come se le giocatrici sapessero già della superiorità avversaria e che ogni sforzo sarebbe stato vano. Ciò ha provocato anche un’assenza di lucidità e di serenità nella costruzione della manovra. Se si vuole rimettere una partita sul binario giusto, bisogna togliere sicurezza alle avversarie. E se in primis non la possiedi tu, come pensi di far fronte a dei limiti evidenti? Fortunatamente, dopo la rete del pareggio, la formazione di Zhang ha fatto vedere qualcosa a livello emotivo. A differenza della remissività iniziale, hanno saputo soffrire bene attestando di essere una squadra.

Segnali speranzosi in vista del derby di domenica prossima. Il match contro il Milan potrebbe dare dei nuovi stimoli alle nerazzurre. Incipit fondamentali per evitare il protrarsi di questa “crisi”.

Chiara Bianchi, Alessia Gomez e Chiara Bargna: il futuro del Como Women

Como Women, una società ambiziosa, che punta senza mezzi termini alla promozione in serie A: ma la squadra non è solo questo, perché può puntare anche su un florido settore giovanile, con tante ragazze sotto osservazione per il salto ‘tra le grandi’, e tre che lo hanno già fatto.
Stiamo parlando di Chiara Bianchi, Alessia Gomez e Chiara Bargna che, pur facendo parte della formazione Primavera, sono aggregate anche alla prima squadra di mister Wergifker. La Gomez è una 2003 e ha già giocato due gare da titolare in serie B, mentre Chiara Bianchi (classe 2004) ha fatto uno spezzone a Perugia. Chi non ha ancora esordito è Chiara Bargna, che deve aspettare il suo sedicesimo compleanno a dicembre ma che intanto si allena con le grandi.
Tra di loro c’è anche una comasca doc, si tratta di Chiara Bianchi che è di Faloppio, e che ha già avuto alcune richieste importanti, come quella dell’Inter: “E’ vero, ho avuto alcune richieste, ma ho subito preso in considerazione quella di Como: avrei potuto allenarmi con giocatrici molto brave per poter migliorare passo dopo passo. I miei pensieri si sono rivelati tali, ora mi posso allenare con giocatrici che hanno fatto la serie A e alcune la nazionale. Il mio pensiero è quello di non fermarmi, migliorare sempre di più e magari aiutare anche il Como a conquistare la serie A”.
L’obiettivo della Riozzese Como è quindi quello di far crescere la prima squadra anche tramite la coltivazione di un florido settore giovanile, come serbatoio e vivaio per far crescere le calciatrici.
Photo Credit: Como Women

A Bergamo è stata la vittoria della linea verde

Alle ragazze del Tavagnacco va dato tempo per acquisire esperienza: sono tra le calciatrici più giovani della serie B

Le nuove e giovani che avanzano. Nella sfida contro l’Orobica, il Tavagnacco ha vinto con la sua linea verde. Prima di imbastire un discorso, una critica o un semplice appunto al team, va tenuto in considerazione un fattore determinante: l’età. Questa squadra ha bisogno di tempo, di accumulare esperienza per il semplice motivo che è molto giovane. La formazione titolare scesa in campo domenica aveva una media di 20,2 anni. Nella ripresa con le sostituzioni (Abouziane al posto di Devoto e Martinuzzi che ha rimpiazzato Blasoni) si è scesi a 19,7. Dati che non possono non far riflettere. Se non sono le più giovani del torneo, poco ci manca. “Bisogna guardare al futuro con l’ottimismo giusto – ha analizzato a fine match il direttore tecnico Andrea Tosolini – pensando che dobbiamo crescere e che abbiamo grandi margini di miglioramento”.

Vincere aiuta a vincere. Fare risultato significa acquisire consapevolezza dei propri mezzi e scacciare ogni timore. Quel timore che è subentrato a inizio ripresa una volta andate in vantaggio. Nell’ambiente sono tutti d’accordo nel definirla “paura di vincere”. Una gara molto fisica, combattuta e con qualche errore tecnico di troppo si può vincere con la testa e senza commettere disattenzioni. Il Tavagnacco ha sbagliato di meno e ha vinto per questo motivo. E’ stato abile con Caterina Ferin ad approfittare dell’errore difensivo di Kiamou per portare a casa l’intera posta in palio. E’ stato un modo per riscattare la sconfitta contro il Brescia. Non è stata una settimana facile in casa friulana. Sono state tante le calciatrici con qualche problema fisico oltre a quelle indisponibili che non sono andate a Bergamo. Alcune ragazze che si sono recate in panchina non erano al meglio, tra queste c’è Alessia Tuttino che quando tornerà al 100% sarà un’arma preziosa in virtù dell’esperienza. Una guida per le compagne meno esperte.

Il Tavagnacco ha dimostrato di essere ancora troppo precipitoso in fase di costruzione.

“Difettiamo nell’ultimo passaggio – ha dichiarato l’allenatrice Orlando, perché ci facciamo prendere dalla foga, dobbiamo imparare a gestire le situazioni con più calma, ma anche in questo caso è una questione di esperienza”.

C’è da registrare l’ottima fase difensiva delle ragazze. Il merito va attribuito un po’ a tutte, con una menzione particolare alla coppia di centrali della retroguardia. Dieude (18 anni) e il capitano Veritti (21 primavere) hanno sfoderato una grande prestazione che ha consentito di non subire reti. Interventi sempre precisi e puntuali, tranne in una circostanza che ha costretto la numero 5 a prendersi l’ammonizione (la quarta della stagione). Un giallo ben speso con l’avversario che poteva imbastire una azione molto pericolosa sulla trequarti. Al 47′ Veritti è ripartita palla al piede scaricando con i tempi giusti per l’incursione di Donda che poi è andata a conquistare la rimessa laterale da cui è nato il gol-vittoria. “Fare un fallo tattico quando serve è una dote –sostiene la coach Chiara Orlando-. A Bergamo non abbiamo rischiato nulla a parte il gol annullato all’Orobica. Dietro abbiamo lavorato bene anche nelle partite precedenti  e quando abbiamo subito gol, è perché a centrocampo non abbiamo coperto bene sbagliando la pressione sul portatore di palla avversario. Comunque in ogni gara abbiamo migliorato qualcosa”. Passo dopo passo. Con la gioventù dalla propria parte.

Credit Photo: Tavagnacco Femminile

Sconfitta esterna per le giallorosse

La partita di domenica giocata a casa del Ravenna è difficile da commentare perché le giallorosse hanno disputato i migliori 63′ della stagione. Soprattutto nel primo tempo andare a Ravenna e giocare a viso aperto con grinta ed anche qualità  contro una formazione candidata alla serie A non riuscirà a molte squadre.  Purtroppo però in questo campionato non puoi permetterti errori perché regolarmente vieni punito, infatti alla prima occasione il Ravenna al 6′ pt ha segnato. Peccato perché l’approccio alla gara da parte della Roma calcio femminile è stato buono e costringeva il Ravenna nella sua metà campo per poi subire il gol alla prima occasione romagnola con un lancio a scavalcare la difesa. Cimatti, a tu per tu  col portiere, non si fa sfuggire l’occasione e segna.

La Roma ha provato ad rimpadronirsi del campo uscendo molto bene sugli esterni, ma spesso non si riusciva a sfruttare le giocate dei centrocampisti per gli inserimenti degli attaccanti. É stata una partita molto combattuta e (come si suol dire) maschia. Ci sono state parecchie occasioni da una parte e dall’altra. La differenza è stata che il Ravenna le occasioni le ha tramutate in tiri, mentre la Roma no, se si eccettua il tiro di Miglio. Il Ravenna ha avuto un’occasione con Benedetti parata dal portiere Casaroli e un’altra occasione con lancio in diagonale, su respinta del portiere giallorosso, finito fuori.

Nel secondo tempo la Roma entrava in campo intenzionata  a ribaltare il risultato,  il Ravenna per difenderlo così  il baricentro della Ravenna si è un po’ abbassato, mentre quello della Roma di è alzato e così il Ravenna ripartiva forte dal basso per andare a pungere la difesa della Roma. La Roma ha continuato a giocare e a cercare di fare il suo gioco, ma il Ravenna era pericoloso ogni volta che arrivava davanti alla porta. Il secondo gol delle padrone di casa è nato da un calcio di punizione e una respinta centrale, Iacuzzi è arrivata sulla palla e di prima intenzione ha fatto gol. La Roma ha provato nuovamente a ripartire, ma ha sprecato alcune buone occasioni soprattutto con Visconti, nel frattempo subentrata, e con  Glaser che non è riuscita a stoppare la palla e tirare.  Nei minuti finali è arrivato il tre a zero firmato da Ligi con un tiro da fuori area  su una seconda palla vinta del Ravenna. Questa rete ha ucciso la reazione delle romane e ha chiuso la partita.

Malgrado il risultato negativo per la  Roma, è stata un’ottima partita con 2 squadre che hanno provano entrambe a  vincere, pur se con un calcio diverso. perché la roma prova ad impostare dal basso, a giocare rasoterra e cercare le entrate degli esterni, mentre il Ravenna cerca di lanciare sui propri attaccanti e poi con grande forza fisica e grande voglia si tende pericoloso.. Forse il risultato di tre a zero, per quello che si è visto in campo, è stato ingiusto r troppo pesante, però il campionato è duro e ci sta. Non si può sbagliare nulla altrimenti si viene puniti!

Questo il commento di mister Galletti: “Anche ieri abbiamo commesso errori d’ingenuità, sappiamo di essere una squadra giovane, ma dobbiamo crescere in fretta. Fino al 63′ ed anche dopo siamo rimaste in partita, ma, come detto anche in altre occasioni,  sbagliamo o il passaggio chiave o la scelta.”

Ecco le marcatrici: 6’pt Cimatti, 63’st Iacuzzi, 86’st Ligi

Ravenna 3 Roma 0

Roma calcio femminile: Casaroli Madarang Silca, Boldorini  Gongalez Villafruela, Natali  Di Fazio, Sclavo, Glaser, Maroni, Miglio, Silvi. A disp.: Bartolini, Cortelli, Polverino  Di Cicco, Pisani, Lorè, Venia, Visconti, Pedullà.

Ravenna Women: Greppi, Barbaresi, Cimatti, Crespi, Ligi, Capucci, Copetti, Morucci, Giovagnoli  Benedetti, Iacuzzi. A disp.: Burbassi  Raggi  Zanni.

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Gravina: “Nuovo DPCM messaggio di fiducia al mondo del calcio”

“Le disposizioni contenute nel nuovo DPCM rappresentano un grande messaggio di fiducia per il mondo del calcio”. Il presidente della FIGC Gabriele Gravina commenta così le decisioni assunte dal Governo in materia di contenimento dell’epidemia COVID-19.

“Ringrazio l’intero Esecutivo – sottolinea il presidente federale – perché ha recepito il vero significato delle nostre ripetute istanze, salvaguardando soprattutto la base del movimento e continuando a consentire l’attività dilettantistica e giovanile. Nella collaborazione proficua con le istituzioni, la FIGC ha sempre mostrato grande senso di responsabilità sul tema della sicurezza e della tutela della salute. Una priorità riaffermata anche con la decisione, adottata con consapevole eccesso di precauzione, di mandare in campo oggi contro l’Irlanda la Nazionale l’Under 20 in luogo del gruppo dell’Under 21. In un momento così complicato per il Paese, è stato compreso quanto il calcio, sia per numeri che per impatto sociale, possa fare il bene della collettività”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

L’Isera gioisce subito, calando il tris a Le Torri

Partenza positiva per l’Isera inserita nel girone B di Serie C, che vince in casa contro la neopromossa Le Torri per 3-2.

Per le ragazze allenate da Senad Slomic sono andate in gol le attaccanti Martina Pasqualini Stefania Gazzini e la centrocampista Giulia Faccio.

Con questa vittoria le biancorosse conquistano i primi tre punti stagionali, posizionandosi in classifica insieme a formazioni quotate come Venezia, Orsa Iseo Cortefranca e Brixen Obi.

Photo Credit: Facebook US Isera Calcio Femminile

Napoli Femminile: “Esami strumentali per Deppy Chatzinikolaou per verificare l’entità dell’infortunio al ginocchio”

Si lavora sodo alla SchianArena in vista del match di Empoli, valido per la sesta giornata di campionato, in programma sabato alle ore 15. Ieri l’attaccante Chatzinikolaou è stata sottoposta ad esami strumentali per verificare l’entità dell’infortunio al ginocchio sinistro rimediato in casa della Florentia. Evidenziata una lesione del legamento crociato anteriore. Resta da valutare l’eventualità di ricorrere ad un intervento chirurgico.

Photo Credit: Napoli Femminile

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