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Lara Spazzoli, Fossolo: “In questa stagione puntiamo davvero in alto”

Il Fossolo è una società emiliana ai nastri di partenza del prossimo campionato di Eccellenza regionale. Il club gialloblù presieduto da Stefano Monti, e allenato da Gabriele Guidi, conta in rosa per la seconda stagione la centrocampista Lara Spazzoli. Abbiamo raggiunto per qualche battuta la classe ’94, originaria di Forli, della squadra capitanata da Nicole Canfora.

Lara come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
“All’età di 5 anni andavo sempre a giocare nel parco sotto casa con mio padre. Dato che nel mio quartiere c’era una squadretta abbiamo deciso che avrei provato.. Per un anno circa non toccai nemmeno un pallone perché mi misero a giocare coi più grandi. L’anno dopo iniziai le elementari e iniziai scuola calcio con i bambini della mia classe, andò molto meglio perché eravamo tutti allo stesso livello ed eravamo amici, quindi decisi di continuare, perché mi piaceva tantissimo.Giocai con i maschi fino alla categoria Esordienti”.

Poi il tuo passaggio al femminile, dove ti sei tolta diverse soddisfazioni giusto?
“Nel 2008 mi contattò l’Olimpia Forlì,, che militava in Serie D ma che salì in C l’anno del mio arrivo grazie alla vittoria in coppa Emilia. Avevo appena 13 anni e potevo giocare solo con la squadra giovanile, poi a 14 anni compiuti iniziai subito a giocare con la Primavera, e dal 2005 fui promossa in prima squadra. Lì facemmo il campionato di Serie C con scalata in B l’anno dopo, e quando riformarono i campionati tornammo in C. Nel frattempo, durante il campionato di Serie B, fui convocata nella rappresentativa dell’Emilia Romagna, dove in Piemonte, durante le fasi finali del torneo, che vincemmo, fui convocata in Nazionale Under-17. Il mister era Enrico Sbardella, da luglio 2015 allenatore della Nazionale Femminile Under-19, e la vice Rita Guarino, ora allenatrice della Juventus Woman. Giocai lì per circa due anni, tra selezioni, raduni a Roma, amichevoli ed Europei in Bulgaria. Qualche anno dopo lasciai l’Olimpia Forlì, per iniziare una nuova stagione con la Reggiana”.

Nello scorso campionato sei passata al Fossolo con quali intenzioni eravate partite come è andata, soddisfatta della tua stagione?
Lo scorso anno eravamo partite caute, con i piedi per terra. Eravamo un gruppo completamente che partiva da zero con un allenatore nuovo, in una società che stava investendo per la prima volta in maniera significativa sul settore femminile. Diciamo che strada facendo ci siamo accorte, principalmente grazie alla tenacia del mister Guidi, del nostro grandissimo potenziale, e dopo qualche partita subito abbiamo puntato al massimo, alla vittoria del campionato. Poi tra: infortuni, poca esperienza, poca convinzione abbiamo perso il ritmo delle primissime. Sinceramente non sono particolarmente soddisfatta della mia stagione, perchè a causa di impegni personali a metà stagione ho saltato un po’ di allenamenti e di conseguenza non ho potuto aiutare la squadra al meglio delle mie possibilità. Cosa che invece ho intenzione di fare quest’anno”.

La prossima stagione è ormai alle porte, sensazioni?
Quest’anno vogliamo puntare in alto e perhè no vincere. Siamo prontissime, abbiamo fatto una lunga preparazione, molto intensa, lo staff tecnico quest’anno è ampliato, lavoriamo con preparatori molto competenti che ci permettono di fare un lavoro specifico e mirato per colmare le lacune che abbiamo e per rendere l’organico pronto a dare il massimo ogni domenica”.

Come sta crescendo il calcio femminile in Emilia Romogna?
“Credo che il calcio femminile in Emilia Romagna stia crescendo di pari passo con quello di tutta l’Italia. Da quando ho iniziato a giocare tanti anni fa devo ammettere che sono stati fatti moltissimi passi avanti. Il numero di squadre cresce, e sempre più squadre formano un settore giovanile che proponga una valida scuola calcio. Un’altra cosa molto interessante è che le società maschili hanno cominciato ad investire sul calcio femminile, sia a livello finanziario che a livello di visibilità. Chiaramente come in tanti settori l’Italia è molto indietro rispetto all’Europa, ma penso che la strada sia quella giusta”.

Quale ricordo leghi particolarmente al calcio?
“Il ricordo più bello risale alla finale di Coppa Emilia, giugno del 2008, che abbiamo vinto a Forlì. Ricordo che avevo compiuto 14 anni a febbraio, mi allenavo da poco con la Primavera e quella domenica il mister mi volle in panchina con la prima squadra. A 5 minuti dalla fine eravamo sul 2-0 per noi e il mister mi disse di scaldarmi. Entrai l’ultimo minuto, mi passarono subito un pallone buono, e io ingenuamente guardai la porta quasi da metacampo e tirai. Presi la traversa, e non so nemmeno poi cosa successe, ma ricordo che non ero mai stata così contenta”.

Serie A TIMVISION, il pagellone della quinta giornata: Juventus schiacciasassi, da rivedere Napoli

Prosegue con la quinta giornata questa splendida Serie A, ricca di sorprese, suspense e grandi conquiste. Come sempre però, il calcio dà sia promossi che bocciati. Questo speciale pagellone va dal piazzamento più basso (lo zero) al più alto (il dieci). Per ogni piazzamento verranno messi uno o più elementi della giornata in questione, squadre, giocatrici, allenatrici/allenatori ecc. Il dibattito è sempre aperto,  diteci nei commenti quale sarebbe il vostro pagellone ideale.

Zero: Napoli Femminile
La partita contro l’Inter era stata giocata in modo impeccabile. Peccato il tribunale abbia deciso per la sconfitta a tavolino, ma le partenopee avevano messo in seria difficoltà le nerazzurre. La sentenza giudiziaria sembra aver azzerato tutti i progressi fatti. Il Florentia ha attaccato per gran parte della partita e solo un miracolo ha evitato l’imbarcata al Napoli. Va bene giocare sulla difensiva, ma così è troppo e l’infortunio di Deppy rischia di compromettere una situazione già difficile. Gli zero punti in classifica ne sono la prova, è il momento di reagire.

Uno: Martina Brustia
Un match tutto sommato non giocato malissimo, ma a cosa serviva il rosso? Il primo giallo preso per puro nervosismo lanciando la palla lontano. Il secondo per un intervento ingenuo da dietro subito dopo il goal di Gloria Marinelli. La giocatrice della Roma era coperta dal resto della squadra nerazzurra ed entrare in quel modo era inutile. Lasciando le sue in 10 dopo la rete del pareggio, ha precluso ogni possibilità di rimonta per l’Inter sprecando l’entusiasmo ritrovato. Ora Martina Brustia salterà il derby della Madonnina, occasione per ritrovarsi nel migliore dei modi.

Due: Pink Bari
Sono state la sorpresa della prima giornata, purtroppo si è dimostrato solo un fuoco di paglia. Nelle sconfitte con Roma, Milan ed Empoli, le baresi hanno offerto una buona prova e la disfatta contro queste squadre era anche concepibile. Ma in uno scontro diretto come quello contro l’Hellas, il Pink Bari doveva quantomeno provare a portare a casa i tre punti. Una partita scialba da parte delle biancorosse che, malgrado il successo iniziale, ora si trovano in una situazione che poteva essere evitata. Testa ora ai prossimi match decisivi.

Tre: Attacco Roma
Una Roma che a livello di gioco non va criticata: stile ottimo per il campionato e moderno al tempo stesso. Ma i goal dove sono? In più di un’occasione le capitoline sono sempre e solo andate vicino al goal. Manca il cinismo sotto porta e la cattiveria di spingere la palla in rete con qualsiasi mezzo. Assenza che contro l’Inter si è fatta sentire ed ha fatto buttare una vittoria già in tasca. Se le giallorosse vogliono puntare alla zona Champions, questo non è il metodo con cui arrivarci.

Quattro: Empoli
Molto deludente la partita dell’Empoli. Contro il Milan ci si aspettava un incontro più equilibrato, ma la formazione di Spugna si è fatta ingabbiare dalle rossonere. Le lombarde hanno vinto più per meriti loro che per disattenzioni empolesi, ma le azzurre non hanno mai messo in difficoltà la retroguardia avversaria. È stato sorprendente vedere le toscane in questo stato confrontandole con i primi confronti. Sperando solo in una battuta d’arresto, Glionna e compagne dovranno rialzarsi presto per non perdere il ritmo delle prime.

Cinque: San Marino Academy
Il trionfo contro il Florentia è stato un qualcosa di storico e si presagiva per il meglio anche contro il Sassuolo. Affermarsi contro le reggiane era un’ardua impresa, ma per più di 80 minuti le Titane si sono difese egregiamente. La sufficienza non arriva solo per quel goal nel finale che comunque non rovina la sfida di cuore delle azzurre. Per il San Marino Academy la salvezza può essere una destinazione abbordabile e lo status di mina vagante del campionato può impreziosire la situazione.

Sei: Betty Bavagnoli
Sempre pacata, disponibile e teorica: mister Bavagnoli è un esempio di come essere una brava allenatrice. La sua reazione dopo il pareggio amaro contro l’Inter è stata monumentale, dura ma non troppo per non far abbattere le sue ragazze. Una gara del genere poteva tranquillamente far demoralizzare le capitoline, ma la piacentina ha saputo indorare la pillola. Anche a livello tattico, l’allenatrice ha studiato nei minimi dettagli il match limitando per gran parte della sfida l’Inter. Adesso bisogna fare quel salto mentale capace di far arrivare le romaniste a livelli superiori.

Sette: Asia Bragonzi e Sofia Cantore
Tutte e due della Juventus ed entrambe trascinatrici delle proprie squadre. Finora è l’unica marcatrice dell’Hellas ed anche nell’ultimo turno ha regalato i tre punti alle compagne. Asia Bragonzi sta regalando gioie in quel di Verona. Le venete  ora hanno bisogno di dare congruenza a questo tipo di prestazioni, e l’attaccante classe 2001 è l’interprete perfetta per aiutare in ciò. A differenza della gialloblù, Sofia Cantore è già ben affermata nel nostro panorama e l’ambiente neroverde si sta dimostrando il migliore per il suo stile di gioco. San Gimignano dà a lei, e lei dà a San Gimignano: il rigore trasformato all’89’ è stata una liberazione per tutte le toscane e la giocatrice in prestito ha dato prova dei suoi nervi più che saldi. Il futuro attacco azzurro promette bene.

Otto: Alice Tortelli
La situazione in casa viola è pessima, il morale distrutto a causa della questione sta condizionando l’avvio di stagione della Fiorentina. Una delle poche certezze nello scenario di mister Cincotta è Alice Tortelli. Nell’incontro con la Juventus, il centrale di Firenze ha dato prova delle sue qualità difensive arginando come poteva le attaccanti bianconere. Con l’espulsione di Quinn, il numero 5 viola ha saputo gestire la difesa degnamente. Leader ineccepibile e difensore esemplare; costruendo il suo futuro con le toscane può migliorare partita dopo partita.

Nove: Gianpiero Piovani e Maurizio Ganz
Due allenatori idealmente agli antipodi per le loro idee, ma che stanno trascinando le loro squadre verso traguardi considerevoli. Il Sassuolo non è più una sorpresa: il secondo posto e  le numerose vittorie hanno fatto emergere le neroverdi nell’olimpo del nostro campionato. Il percorso iniziato nel 2018 con il tecnico lombardo sta iniziando a dare i suoi frutti. Ora Piovani dovrà dare continuità a questi risultati. Dall’altro lato, c’è un Milan che negli ultimi anni si è sempre confermata ad alti livelli. Mister Ganz ha dato la sua impronta alle rossonere etichettando il Diavolo come una squadra tutto cuore. Nel match contro l’Empoli, l’ex Inter ha sorpreso tutti mandando in campo un 3-5-2 alquanto insolito, ma che ha arginato nel migliore dei modi la minaccia toscana. Il 9 in pagella se lo meritano tutti e due.

Dieci: Juventus
La corazzata non intende rallentare. La Juventus sta già cercando la fuga dalle inseguitrici verso il quarto scudetto consecutivo. Con la vittoria contro la Fiorentina, le ragazze di Rita Guarino hanno messo un’importante ipoteca sul titolo. Le prime prestazioni delle juventine non sono emerse in fatto di brillantezza del gioco, ma nell’ultimo match è ritornato il bel gioco. Possesso palla fluido, gioco molto verticale e solidità difensiva sono stati i protagonisti della partita delle piemontesi. L’unico dilemma da risolvere è il Sassuolo di mister Piovani

L’Ajax femminile continua a vincere nella Premier League olandese ma il PSV non molla la presa

Le donne dell’Ajax hanno anche vinto la loro quarta partita in Premier League. Dopo la vittoria nella gara di punta contro il PSV (2-0) lo scorso fine settimana, venerdì sera l’SC Heerenveen è stato battuto 2-1. Tutti i gol sono stati segnati prima dell’intervallo.

Dopo venti minuti, Quinty Sabajo, arrivata quest’estate dall’Heerenveen, ha realizzato il suo primo gol al servizio dell’Ajax. Le avversarie hanno pareggiato con un tiro dalla distanza di Tiny Hoekstra, dove il portiere dell’Ajax Lize Kop non è riuscita a liberarsi in tempo.

Il portiere dell’Heerenveen Charetha Okken ha poi accidentalmente consegnato la palla a Vanity Lewerissa che ha approfittato con gratitudine segnato l’1-2.

Nella ripresa l’Ajax ha avuto le migliori occasioni, ma Sabajo ha respinto un secondo gol e il capitano Marjolijn van den Bighelaar ha sbagliato un calcio di rigore (prendendo il palo).

Il PSV si ha invece vinto in casa in modo convincente contro il PEC Zwolle: 5-2. Le ragazze del PEC, che fino a prima d’ora non avevano mai perso, hanno offerto un’ottima resistenza nel primo tempo, portandosi addirittura in vantaggio dopo un errore del portiere del PSV Cecilia Santigo.

Dopo i gol del PSV di Joëlle Smits e Kyah Simon, Naomi Hilhorst ha siglato il meritato 2-2 per conto del PEC poco prima dell’intervallo.

Nella ripresa il PSV ha però messo le cose in ordine, Julie Biesmans, Smits e Nurija van Schoonhoven sono infatti andate tutte a rete portandosi a casa il punteggio finale di 5-2 per la squadra di Eindhoven.

La partita tra l’VV Alkmaar e l’Excelsior è terminata 1-1 mentre quella tra l’FC Twente e l’ADO Den Haag è terminata 0-2 per la squadra ospite.

Photo Credit: Nos Nederland

Milan femminile: countdown iniziato, domenica sarà derby contro l’Inter

Dopo la straripante vittoria contro l’Empoli, il Milan femminile di Maurizio Ganz sfiderà domenica l’Inter nel quinto derby della storia. Le rossonere, sin qui, hanno ottenuto quattro vittorie su quattro contro le nerazzurre: due in campionato nella passata stagione e due in Coppa Italia.

Il 3-5-2, visto contro le toscane, potrebbe essere riproposto anche contro il team di Attilio Sorbi, che ieri ha raggiunto 1-1 la Roma di Betty Bavagnoli, portandosi a quota 7 punti in campionato, a cinque lunghezze dalle rossonere, dopo altrettante giornate di Serie A.

Il Milan femminile vuole tenere contatto con la Juventus e mantenere le distanze sulle rivali (Roma e Fiorentina in particolar modo) e per questo servirebbero tre punti. Da oggi è ufficialmente iniziato il countdown. Domenica sarà Giacinti contro Marinelli, Ganz contro Sorbi, Milan contro Inter. Sarà derby.

Credit Photo: Marco Montrone

DPCM: le disposizioni per lo svolgimento di eventi, competizioni e allenamenti

Con l’entrata in vigore del DPCM del 13 ottobre 2020 viene consentita la presenza del pubblico negli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra ‒ riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali ‒ con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi.

La presenza del pubblico è ovviamente subordinata al rispetto di tutte le misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19. Restano quindi obbligatori i requisiti previsti in ordine alla prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie.

Le Regioni e le Province Autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive indoor, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle Regioni e dalle Province Autonome, purché nei limiti del 15% della capienza.

Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali.

Le disposizioni contenute nel DPCM si applicano dalla data del 14 ottobre 2020 in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020, come prorogato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 settembre 2020, e sono efficaci fino al 13 novembre 2020.

“Come LND siamo soddisfatti del risultato ottenuto – ha commentato il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia – Avevamo evidenziato, nelle sedi opportune, le conseguenze letali in caso di un nuovo stop del calcio dilettantistico. Senza dimenticare la possibilità, seppur sempre in misura ridotta, di aprire i nostri incontri al pubblico: si tratta di un altro elemento fondamentale per la sopravvivenza delle nostre società”.

Sara Feletti, Portogruaro: “Serie C? Ci toglieremo le nostre soddisfazioni”

Il Portogruaro, dopo la buonissima stagione del passato torneo in Eccellenza, è stata ripescata per il campionato di Serie C, dove le venete sono state inserite nel gruppo B. La formazione, cara al presidente Giorgio Furlanis, sarà guidata in panchina dal tecnico Alessandro Pedron, ed in campo dal capitano Dontaella Novellino. Abbiamo raggiunto per qualche battuta Sara Feletti, punta classe 1996 di Concordia Sagittaria, al suo sesto anno con la maglia granata del Portogruaro.

Sara come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
Mi sono avvicinata al calcio fin da piccolina, non avevo ancora 6 anni e già giocavo in strada con i miei vicini più grandi. Per me iniziare a giocare a calcio è stata una battaglia, soprattutto familiare. La frase ricorrente era è uno sport da maschi, le bambine non giocano a calcio. Ma di fronte a infiniti pianti papà decise di accontentarmi. Ho iniziato a 6 anni a Sindacale, squadra del mio paese, per poi fare tutte le giovanili al Giussago. Per problemi legati alla crescita ho dovuto fermarmi all’età di 11 anni e quando sarei potuta tornare a giocare con le ragazze per i miei sarebbe diventato un impegno non da poco. Ho ripreso a 17 anni, quando ho avuto la notizia che a Portogruaro ci sarebbe stata una squadra femminile. Ho partecipato, inoltre, a 2 edizioni del TDR, rappresentando il Veneto, in Trentino Alto Adige e in Abruzzo uscendo in semifinale”.

Lo scorso anno per voi una buonissima stagione in Eccellenza. Quali erano gli obiettivi iniziali??
“La stagione scorsa è stata la migliore per il club per i risultati ottenuti. Eravamo conscie delle nostre potenzialità e l’obbiettivo era quello di vincere il campionato. C’è la siamo giocata fino all’ultima partita persa poi 1-0, prima è unica sconfitta stagionale. Un secondo posto che non ci ha premiate del lavoro svolto. Personalmente ho avuto stagioni migliori ma quello che conta è il lavoro del gruppo ed è stato impeccabile”.

Nelle scorse settimane però è arrivata la notizia del ripescaggio in Serie C. Ci speravate?
“Il ripescaggio è stato un fulmine a ciel sereno, ha scombussolato i piani e programmi della società. La notizia ci è arrivata durante la prima settimana di preparazione portando un clima un po’ teso. Alcune erano spaventate all’idea di giocare in Serie C, dove sono presenti squadre e calciatrici importanti. Inoltre abbiamo avuto meno tempo, di sicuro, di preparare il tutto come speravamo. Abbiamo avuto un breafing con il mister e la dirigenza dove ognuno ha potuto esprime le proprie considerazioni e precisare che in primis è un gioco, e noi siamo qua per tirare fuori il meglio. Consapevoli del gruppo che siamo, siamo sicure di toglierci molte soddisfazioni quest’anno, restando umili e con i piedi per terra”.

La scorsa stagione è stata caratterizzata dalla lunga pausa delle attività. Che periodo è stato per voi?
“I mesi in cui siamo state ferme causa Covid sono stati pesanti. Trovarsi costrette a casa senza poter uscire è stato difficile da metabolizzare, contando che siamo abituate a fare 3 allenamenti a settimana più la partita. Ogni tanto, per fortuna, organizzavamo delle sedute di allenamento in videochiamata con il capitano. Essere tornate in campo ad allenarsi e giocare è stata una valvola di sfogo.L’emozione più grande è stata rivedere e riabbracciare le ragazze, diventate come una seconda famiglia”.

La nuova stagione è iniziata con le prime gare tra coppa e campionato. Dove puntate di arrivare?
“Ci stiamo preparando ad affrontare una lunga stagione di battaglie non solo fisiche ma anche mentali dove sappiamo di essere la neo-promossa e con meno esperienza. Dovremmo essere brave a rialzarci dopo le sconfitte e non sprecare le opportunità che avremmo. L’obietto del club è quello di permanere in categoria, e far crescere l’esperienza della rosa molto giovane. La squadra sta lavorando bene, è determinata e concentrata, pronta a dar del filo da torcere per conquistare i 3 punti la domenica”.

Come valuti la crescita del calcio femminile in Veneto?
“Il movimento del calcio femminile nella mia regione sta crescendo di anno in anno, acquistando sempre più visibilità e spazio. Quando ero bambina io le squadre erano veramente poche e lontane. Sono contenta di questa crescita che negli ultimi anni sta permettendo a sempre più bambine di rincorrere e realizzare i propri sogni”.

Quale è il tuo ricordo più bello legato alla tua esperienza con il Portogruaro?
“Il mio più bel ricordo legato al calcio va sicuramente alla stagione 2017-2018 con mister Colla. Stagione in cui abbiamo vinto la finale play-off per la serie C, che poi cambiò formula, e per aver vinto la classifica marcatori con 27 reti in campionato e superando le 30 con la coppa. Merito del affiatamento che si era creato nello spogliatoio e con il mister, una sinergia incredibile che ci ha ripagate di ogni sforzo”.

Credit Photo: Andrea Nicodemo

Riccione sconfitto dalla Pistoiese

Inizia con una sconfitta il campionato del Riccione con la squadra romagnola che perde per 4-2 a Pistoia, incassando tre reti dalle toscane nei primi 17 minuti di gioco prima di accorciare le distanze senza però riuscire a rientrare in partita. Al 1′ tiro fuori area di M. Amaduzzi; all’8′ le toscane sbloccano la gara con la rete di Mariani; al 9′ conclusione fuori misura di Dominici; al 12′ raddoppio della Pistoiese con Baroni; al 17′ terza rete delle locali con Zanini; al 21′ tiro in porta di Pederzani; al 30′ le romagnole accorciano le distanze con Pederzani che ribatte in rete una conclusione terminata sulla traversa di Dominici; al 34′ tiro di Mariani intercettato da Giorgi; al 44′ conclusione di Dominici che viene parato dal portiere Demarchi; le squadre vanno all’intervallo negli spogliatoi con le arancioni in vantaggio per 3-1 sulle biancoazzurre.

Nella ripresa al 55′ tiro fuori di Poppi; al 77′ conclusione di Gangi senza esito; al 79′ quarta rete delle padrone di casa con Gangi; all’83’ tiro di Gostoli senza esito; all’84’ le romagnole limitano il passivo con la marcatura di Magnani, lesta ad insaccare in porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo; dopo sei minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità sancendo la vittoria delle orsette per 4-2; nel prossimo turno in programma il 18 ottobre la squadra biancoazzurra ospiterà il Bologna nella gara valevole per la seconda giornata.

Di seguito le dichiarazioni del mister Mirko Balacich: “ll risultato conseguito sul campo potrebbe trarre in inganno ma risulta alquanto bugiardo per quello che si è visto nell’arco dei 90 minuti; abbiamo concesso solo tre tiri ai nostri avversari, i quali sono stati bravi a capitalizzare le uniche occasioni da rete create, realizzando due eurogoal con tiri agli incroci dei pali, una su respinta del nostro portiere nonchè un’ultima rete in contropiede su pallonetto; abbiamo lottato fino alla fine cercando di giocare a calcio contro una squadra fisica che spesso non ha superato la metà campo, limitandosi, specie nel secondo tempo a buttare via la palla; indubbiamente noi siamo stati meno bravi e concreti a finalizzare le occasioni da rete create ma non ho nulla da rimproverare alle mie ragazze in quanto a determinazione e temperamento mostrato sul rettangolo di gioco”

C. F. Pistoiese 2016-Asd femminile Riccione 4-2
Pistoiese: (Italiano (5′ Demarchi), Franchi, Pini (81′ Nigro), Cocco, Diamanti, Zanini (70′ Gangi), Mariani, Mannucci, Baroni, Valoriani, Toppi (63′ Brundo)

Asd femminile Riccione: (Giorgi. Amaduzzi A (89′ Barocci)., Amaduzzi M. (46′ Monetini). Gostoli. Maccaferri. Magnani. Pederzani (70′ Esposito), Perone. Dominici (53′ Schipa). Semprini (89′ Frison), Piergallini).

Reti: 8′ Mariani. (Pi) 12′ Baroni (Pi). 17′ Zanini (Pi). 30′ Pederzani (Ri), 79′ Gangi (Pi), 84′ Magnani (Ri).

Ammonite : Perone, Maccaferri

Credit Photo: Instagram Riccione

Juventus Women talking points: i numeri della vittoria contro la Fiorentina

La Juventus ha vinto tutte le prime cinque gare di campionato per la seconda stagione consecutiva: l’ultima squadra ad esserci riuscita è il Brescia nelle stagioni 2016/17 e 2017/18.

Le bianconere hanno segnato due gol nei primi 15 minuti di gara in un incontro di Serie A per la prima volta dal dicembre 2018 (contro il Verona, reti di Bonansea al 6’ e Aluko al 9’).

La rete dell’1-0 siglata da Girelli (dopo 3 minuti e 24 secondi) è la più veloce in questo campionato, ed è anche la più rapida mai messa a segno dalla Juve, dal gol della stessa Cristiana contro il Verona nel novembre 2019.

Tra le giocatrici che hanno segnato almeno tre gol in questa Serie A Barbara Bonansea è una delle due ad averli realizzati tutti in casa(insieme a Benedetta Glionna).

Tra le giocatrici con almeno due presenze in questo campionato Lina Hurtig è quella con la miglior media gol per minuti giocati (35).

Credit Photo: Andrea Amato

Tony Gustavsson, coach Matildas: “C’è molto potenziale in queste ragazze, insieme possiamo raggiungere il livello successivo”

Tony Gustavsson, il nuovo allenatore delle Matildas, ha affermato che ha intenzione di costruire il suo progetto sullo spirito combattivo delle australiane, puntando su una maggiore enfasi nella gestione del gioco per riuscire a vincere tutte le partite più importanti.

L’allenatore svedese attingerà alla sua esperienza maturata durante il suo periodo come vice-allenatore della nazionale femminile degli Stati Uniti d’America.

Le Matildas, n°7 al mondo, sono note come la rivelazione degli ultimi anni, ma hanno ora l’obbiettivo di sigillare definitivamente il loro status a livello mondiale vincendo una Coppa del Mondo o una medaglia olimpica.

Gustavsson, doppio vincitore della Coppa del Mondo femminile come assistente allenatore di Jillian Ellis, ha affermato: “Ho partecipato a molti tornei e so che qualsiasi squadra può vincere quando gioca bene, ma si tratta di vincere anche quando non giochi bene. Quindi in questa prospettiva la gestione del gioco sarà fondamentale. Ci saranno momenti in cui non giocheremo bene e sarà la gestione del gioco che abbiamo costruito a venire in nostro soccorso”.

“Un altro tassello di massima importanza è la convinzione di avere qualità sufficienti per battere chiunque in qualsiasi giorno, anche se abbiamo momenti difficili o anche se siamo sotto di un goal… dobbiamo avere massima fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità”.

Gustavsson ha allenato le americane contro le Matildas in più occasioni e ha detto che ha visto spazio nelle sue nuove atlete per migliorare sia in attacco che in difesa, ma ha anche sottolineato che costruire uno stile di gioco ad alto ritmo sarebbe la chiave del suo approccio.

Lo svedese ha poi affermato che il suo obbiettivo principale sarà quello di aiutare le sue ragazze a raggiungere il loro pieno potenziale ed espandere al meglio la “generazione d’oro” australiana che ha sfornato atlete del calibro di Sam Kerr, Caitlin Foord ed Ellie Carpenter.

“C’è molto potenziale e queste ragazze hanno già dimostrato le loro qualità”, ha detto Gustavsson.

“Ma penso anche che insieme possiamo raggiungere il livello successivo e, insieme a quello, coinvolgere anche la prossima generazione”.

Photo Credit: The Women’s Game

Il Bologna femminile batte 2-1 il Sassari Torres

Il Bologna vince 2-1 contro il Sassari Torres aggiudicandosi anche la prima partita ufficiale della Serie C col medesimo risultato con cui si era imposto a Reggio Emilia in Coppa Italia contro il Cella. Doppietta di Beatrice Sciarrone che dopo aver segnato anche domenica scorsa, si dimostra in grandissima forma.

Ma andiamo con ordine. Sabato avevamo presentato la partita parlando di una gara difficile, con le sarde favorite non solo alla vittoria di questa partita, ma probabilmente anche tra le pretendenti alla vittoria del campionato. Sia il tecnico Galasso che la capitana Bassi, avevano parlato di una sfida complicata ma che le rossoblù si sarebbero giocate nel tentativo di ottenere il massimo possibile e così è stato.

Dopo soli otto minuti il Sassari Torres è passato in vantaggio con Flavia Lombardo, tentando di indirizzare subito l’incontro sui binari giusti per le ospiti e che sulla carta sarebbero stati normali. Ma come chiede sempre Michelangelo Galasso e come già nella passata stagione la squadra aveva dimostrato di aver interiorizzato, il gioco delle rossoblù deve essere sempre propositivo. E così al 32° minuto le padrone di casa conquistano un rigore, che Beatrisce Sciarrone si fa parare ma che riesce comunque a trasformare nella rete del pareggio grazie alla ribattuta.

Si va all’intervallo sul risultato di parità, che tutto sommato potrebbe andare bene al Bologna sia per la forza delle rivali che per la forma non ancora perfetta, che un campo pesante per le piogge mette ancora di più alla prova. Ma non è il Sassari Torres a suonare la carica, bensì è ancora il Bologna a segnare, al 62°, con Beatrice Sciarrone che grazie ad una bella punizione che non lascia scampo alla portiere ospite confeziona il gol partita e la doppietta personale. La panchina estremamente corta delle ospiti poi, aiuta la difesa ad oltranza delle bolognesi che partono col piede giusto.

Vittoria importantissima per il Bologna, che da continuità a quella di Coppa Italia, arriva con un avversario altamente ostico e dona certamente morale in vista del proseguo del campionato. Una vittoria importante anche per lo staff del tecnico, che evidentemente nonostante il ritardo con cui è stata iniziata la preparazione sta lavorando molto bene aiutando le ragazze a reggere anche il ritorno di una formazione come il Sassari.

Tabellino:

Bologna F.C. 1909: Bassi, Giuliano, Becchimanzi, Marcanti, Simone, Rambaldi, Sciarrone, Arcamone, Mastel, Minelli, Hassanaine. A disp.: Sassi, Cattaneo, Racioppo, Perugini, Berselli, Mingardi, Cartarasa, Patelli, Sammarco. All.: Michelangelo Galasso

Sassari Torres: Bassano, Borg, Congia, De Biase, Gardel, Ladu, Lombardo, Marenic, Nowcomb, Raciu, Tumane. A disp.: Aliaj, Peddio, Russu, Kapareli. All.: Arca Salvatore

Marcatrici: 8° Kombardo (S); 32°, 63° Sciarrone (B)

Ammonite: 28° De Biase (S)

Credit Photo: Bologna F.C. 1909

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