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Megan Rapinoe nelle 100 persone più influenti del Time 2020

La due volte campionessa del mondo e soprattutto volto iconico anche fuori dal campo di calcio Megan Rapinoe è stata eletta in TIME 100: The Most Influential People of 2020 (Le persone più influenti del 2020).

Inserita nella categoria Icons (icone), le si attribuisce l’onore sportivo con le compagne di squadra per la vittoria della FIFA Women’s World Cup 2019 attraverso il raggiungimento di un record storico sostenuto al meglio dagli ideali americani di duro lavoro, forza e cuore.
Non segue le regole di essere un atleta che si attiene solo al modo dello sport. Rapinoe è forte femminista orgogliosa, sostenitrice della comunità LQBT+ e dell’uguaglianza di genere.
Così, senza paura e con qualsiasi mezzo ispira i suoi milioni di fan a rendere il mondo un posto più equo per tutti.

Su Instagram Megan Rapinoe scrive:
“Combatti come un inferno per quello in cui credi, per le persone, non tirarti mai indietro, sii coraggioso e coraggioso, sii gentile, guarda le persone negli occhi, non distogliere lo sguardo dal dolore.
Mia madre una volta disse a me e a mia sorella “Non sei una merda perché sei brava negli sport. Difenderete voi stessi, l’uno per l’altro e per le altre persone, sempre”. Posso solo sperare di essere influente per le altre persone come lo era mia madre per me.
Grazie @time per questo incredibile onore. E grazie @kirstengillibrand per le tue gentili e premurose parole 🙏.”

Nel 2019, Alex Morgan era stata inserita nella classifica TIME 100: The Most Influential People of 2019.

Nella classifica 2020 compaiono nomi come quelli di Giannis Antetokounmpo, Joe Biden, Allyson Felix, Lewis Hamilton, Angela Merkel, Naomi Osaka, The Weekend, Donald Trump. Inoltre le fondatrici di “Black Lives Matter” Alicia Garza, Patrisse Cullors and Opal Tometi.

 QUI per vedere le altre persone più influenti del 2020.

Credit Photo: Pagina Instagram di Megan Rapinoe

Cristina Casano, Marsala: parola al capitano al suo diciassettesimo anno con le siciliane

Una delle realtà più solide nel panorama del calcio femminile in Sicilia è il Marsala. La squadra sicula, che nello scorso torneo ha ben figurato nell’Eccellenza regionale, è allaneta da Valeria Anteri, calciatrice che con il club isolano giocò anche in A2. La società presieduta da Giuseppe Chirco vede in Cristina Casano uno dei perni della formazione. Abbiamo raggiunto per qualche battuta il centrocampista trentunenne, originario di Petrosino, che milita da ben 17 stagioni in biancoblù.

Cristina sei al Marsala da una vita, come hai mosso i primi passi nel mondo del calcio?
“Mi sono avvicinata a questo sport grazie a mio nonno, anche se sono del parere che una persona ci nasce con questa passione. Lui aveva un bar con dei campetti di calcetto, ed io andavo ogni giorno con lui e mi mettevo a giocare con i miei amici. Si può dire che sin da piccola sono stata su un campo da calcio. Prima di iniziare a giocare davvero calcio ho praticato 4 anni di pallamano ed ho maturato delle bellissime esperienze”.

Sei giunta al tua stagione numero diciassette in questa squadra. Oltre Marsala hai vestito altre maglie?
“Quella del Marsala non è l’unica casacca che ho indossato in realtà. Ho maturato brevi esperienze con altre due realtà. Una a Mazara, sempre con il mister Valeria Anteri, con conseguente vittoria del campionato ed una brevissima con la Folgore Castelvetrano. Poi mi sono tatuata la maglia biancazzurra del Marsala”.

Nella passata stagione avete disputato una stagione di tutto rispetto, soddisfatte?
“Eravamo partite con i piedi per terra, senza nessun tipo di obiettivo visto che la precedente stagione non era stata granché. Eravamo convinte delle nostre potenzialità, siamo giunte cosi seconde in campionato ed in finale di Coppa di Sicilia. Poi per la pandemia, ed il conseguente lockdown non abbiamo potuto continuare, alla fine siamo arrivate seconde con un po’ di amaro in bocca e quindi soddisfatte a metà”.

La ripresa del campionato siciliano non è lontanissima, come vi state preparando?
“Abbiamo iniziato la preparazione il 7 settembre con grandissimo entusiasmo. Siamo un bel gruppo fatto per la maggior parte di ragazze giovani piene di ambizioni, noi vecchiette cerchiamo di dare supporto quanto più possibile. Ancora non abbiamo fatto programmi, visto l’andazzo e quello che sta succedendo nel nostro paese ma sicuramente ci faremo trovare pronte e lotteremo sempre fino alla fine”.

Il calcio femminile in Sicilia è in crescita a tuo avviso?
“Dopo i mondiali femminili c’è stata un ampia diffusione di questo sport. Come se si fossero infranti i tabù legati ad esso. Si sono avvicinate soprattutto le bambine; infatti noi abbiamo in attività una scuola calcio tutta al femminile già da tre anni. Con questa bella realtà, dove collaboro con il mister della prima squadra, possiamo vantare una trentina di bambine e quindi partecipare a dei tornei in diverse categorie. Tenendo conto che Marsala non è grandissima come città, abbiamo raggiunto un bel traguardo e sono convinta che si diffonderà ancora di più”.

Una lunga carriera al Marsala, quale momento ricordi con maggiore piacere?
“Sicuramente il goal al volo del pareggio, fatto all’utlimo minuto, in casa contro l’Acese nel 2018. Mi piace ricordare, poi, la vittoria del campionato a Mazara, il mio debutto in Serie B, ma il più bello è senza dubbio legato alla vittoria del campionato del 31 maggio 2015 con il Marsala. Finale a campo neutro contro il Paceco, venivamo da una stagione super e con una squadra composta per la maggior parte da persone con poca esperienza. Quel giorno il nostro portiere era infortunato, in porta è andata una nostra compagna di squadra che giocava come centrocampista, quel giorno siamo diventate gruppo più che mai e siamo riuscite a vincere 2 a 0”.

Zećira Mušović, calciatrice e scrittrice: “E’ importante usare le nostre piattaforme per il cambiamento, per me si tratta di difendere ciò in cui credo”

Zećira Mušović, il portiere dell’FC Rosengård, è nota per dire sempre la sua opinione ogni volta che argomenti coinvolgenti vengono portati sul tavolo di discussione. Il portiere 24enne ha per questo motivo creato una piattaforma nella quale discutere ed esprimere il proprio pensiero, piattaforma nata e sostenuta grazie al suo grande talento nella scrittura.

All’inizio di quest’anno, il canale di calcio svedese Fotbollskanalen ha anche annunciato il portiere come loro nuova editorialista e la Mušović ha detto: “Spero di essere in grado di portare altre prospettive su questioni essenziali che esistono nel calcio svedese e che i media non vivono in prima persona come me”.

È evidente leggendo le sue colonne che scrivere ed esprimere se stessa è qualcosa di cui Mušović è molto appassionata: “Quando ho un’opinione su qualcosa di solito sono molto chiara al riguardo. E sostengo fortemente che ognuno abbia diritto alla propria opinione, e alla propria possibilità di esprimerla!”.

Per ora, Mušović sembra essere il portiere di prima scelta dell’FC Rosengård e quindi non è una sorpresa sentirla parlare delle sue ambizioni: “Il mio obiettivo personale con il mio calcio è diventare la migliore. Sono ben consapevole che è un obiettivo estremamente alto da pormi e non è certo sicuro che ci arriverò. Ma per me è importante lottare per le mie ambizioni”.

“Giocare a calcio mi ha insegnato molto su me stessa come persona, dentro e fuori dal campo. Mi ha dato esperienze che mi hanno aiutata a maturare molto, e mi ha anche dato gli strumenti per essere in grado di gestire alcuni i problemi nella vita in modo più consapevole. Ho imparato a credere in me stessa e ad essere in grado di affrontare periodi alti e bassi, uscendone sempre più forte”.

Parlando di calcio svedese, il Damallsvenskan non è un campionato professionistico. Le giocatrici svedesi non sono ancora in grado di giocare a calcio senza avere un secondo lavoro come supporto finanziario. Tuttavia, il campionato è noto per la sua capacità di sviluppare giovani talenti. Molte delle giocatrici migliori che sono attive in ​​tutto il mondo hanno iniziato la loro carriera in Svezia.

L’opinione di Mušović è chiara su cosa c’è di positivo nel giocare in Svezia e su cosa invece si deve migliorare: “La cosa migliore dell’essere una calciatrice in Svezia è che si stanno avendo enormi progressi riguardanti il ruolo delle donne nel calcio. Le condizioni stanno migliorando e la copertura mediatica sta migliorando. È bello vedere che l’interesse sta crescendo. Sembra di essere in una fase di transizione, in cui il calcio femminile è improvvisamente qualcosa da non più sottovalutare. Ci sono infatti sempre più giocatrici del Damallsvenskan che possono definirsi professioniste a tempo pieno”.

“Detto questo, anche se siamo sulla buona strada, c’è molto di più che può essere migliorato. Gli investimenti nei club svedesi sono essenziali affinché la Svezia sia in grado di tenere il passo con il rapido sviluppo che sta accadendo in Europa. Il primo passo deve essere che tutte possano essere professioniste a tempo pieno per arrivare a investire pienamente nel nostro calcio”.

L’importanza di esprimere la propria opinione su argomenti vitali e importanti è diventata una cosa molto apprezzata dai calciatori di tutto il mondo. E’ diventato evidente che prendere posizione e usare la propria piattaforme per parlare a nome di coloro che non hanno un ampio pubblico a cui parlare, sia diventato determinante per portare a dei miglioramenti nella società:

“Per me, si tratta di difendere ciò in cui credo e ciò che penso. Dobbiamo accettare le differenze l’uno dell’altro in modo da poter capire che sono le differenze che creano qualcosa di veramente buono”.

Photo Credit: Zećira Mušović Facebook

Vanessa Susanna in chiusura con l’Hellas Verona

Le difficoltà in attacco dell’Hellas sono innegabili: l’appeal con il goal sembra non arrivare e la dirigenza gialloblu è corsa prontamente ai ripari sfruttando il calciomercato.

Il possibile arrivo è quello di Vanessa Susanna, attaccante proveniente dal London City Lionesses, squadra della seconda divisione inglese. L’operazione si è conclusa grazie alla mediazione della Women’s Football Management e della Vigo Global Srl.

La giocatrice, abituata ad indossare maglie importanti, ha indossato già le maglie di PSV Eindovhen ed Anderlecht. Già da giovanissima, con il Saestum, fa vedere il suo potenziale, diventando la miglior marcatrice di tutti i tempi del club. Non passa inosservato il suo talento ed arriva la chiamata del PSV. Squadra con cui rimarrà per tre anni e con la quale raggiungerà per due volte la finale della coppa nazionale. La prima parte della stagione 2018/2019 la giocherà con l’Anderlecht. Con la squadra belga, la classe ’96, ha giocato il round preliminare della Women’s Champions League. A gennaio 2019 si trasferisce alle London City Lionesses, nella Serie B inglese.

Vanessa è un’attaccante possente con una buona progressione. Grazie alle sua stazza riesce a difendere bene la palla. Corporatura importante che non le nega un’eccellente rapidità nei movimenti ed una grande abilità nell’1 contro 1. Giocatrice molto duttile in fase offensiva: trequartista laterale sia destra che sinistra, punta centrale ed ala. Nel caso arrivasse, l’Hellas Verona si assicurerebbe le prestazioni di un’interprete pronta già da subito ma con ampi margini di miglioramento.

Juventus Women, Martina Rosucci e Tuija Hyyrynen pronte a ricominciare dopo gli impegni internazionali: «Non vediamo l’ora»

Finita la sosta per le Nazionali, le varie giocatrici sono tornate ad allenarsi con la Juventus Women. Tra di loro c’è ovviamente Martina Rosucci che, con una foto su Instagram, manda un messaggio chiaro:«Non vedo l’ora» con tanto di clessidra e due emoticon a riportare i colori sociali. Si avvicina il big match del 5 ottobre contro il Milan.

«I can’t wait» ⏳⚪️⚫️
@juventus
#UpcomingMatches 👀🔥
Anche il difensore Finlandese Tuija Hyyrynen ribadisce l’entusiasmo per la ripartenza del campionato dopo la sosta per le nazionali.

tuijahyy  «È fantastico ritrovare le proprie compagne dopo gli impegni con le rispettive nazionali»  🙌😍 #insieme #forzajuve ⚪️⚫️

«Great to have everyone back from their national team duties» 🙌😍 #insieme#forzajuve ⚪️⚫️
Credit Photo:Pagina Instagram Martina Rosucci

Portogruaro, Donatella Novellino : “Il ripescaggio ci ha ripagato della beffa subita per la sospensione del campionato”

Calciatrice poliedrica capace di giocare in attacco per poi riscoprirsi difensore, ha sacrificato gran parte della sua carriera per motivi di lavoro, rinunciando ad offerte allettanti provenienti da società di categoria superiore. Leader fuori e dentro dal campo fa della personalità e della grinta, unite alle doti tecniche, la sua migliore prerogativa. A tu per tu con Donatella Novellino, classe 1992, figlia e nipote d’arte, capitano del Portogruaro, squadra ripescata nel campionato di serie C.

Il ripescaggio in serie C
“Il ripescaggio è stato quanto mai inaspettato, una gradita sorpresa che ci ha ripagato per la beffa subita per la sospensione del campionato quando eravamo ancora in lizza per la promozione”.

Obiettivo stagionale
“Esordiremo con la Spal in un campionato dove puntiamo senza dubbio alla salvezza, essendo consapevoli di essere saliti di categoria in corso di preparazione, avendo dovuto accelerare i tempi non potendo rinforzare più di tanto l’organico a disposizione”.

La Coppa Italia
“La sconfitta nella prima uscita stagionale con il Padova era da mettere in preventivo, siamo in una fase di ripresa, ci manca la parte atletica, andiamo avanti con la gestione tattica ma al momento occorre avere pazienza e stringere i denti; la cosa più importante è aver ripreso a giocare, riprendendosi la normalità che ci era stata tolta”.

Il capitano
“Essere il Capitano della squadra è un motivo di vanto e una responsabilità al tempo stesso; devi essere il punto di riferimento della squadra aiutando le compagne soprattutto dal punto di vista psicologico nei momenti di difficoltà, mantenendo alto il morale per non perdere la tua leadership”.

I ricordi più belli e brutti
“Il ricordo piu’ bello è legato al primo anno in serie A con il Francavilla, il piu’ brutto quando mi infortunai al menisco e al crociato dovendo restare ferma per due anni”.

La Donatella fuori dal campo di gioco
“Quest’anno mi ero proposta di vincere il campionato, laurearmi e sposarmi….Covid permettendo mi preparo a completare l’opera nonostante le innumerevoli difficoltà incontrate; per noi donne vivere di solo calcio è improponibile per questo motivo gestisco una palestra, una struttura specializzata per sole donne dove interpreto il ruolo di manager ed atleta, portando ai miei clienti la mia esperienza diretta vissuta sui campi da gioco”.

Gustavsson vs Carolina Morace: la FFA si prepara ad annunciare il nuovo allenatore delle Matildas

Un annuncio della FFA è previsto all’inizio della prossima settimana, anche se negli ultimi giorni si è emerso inaspettatamente come favorito lo svedese Gustavsson, profilo meno alto di una rosa ristretta che in precedenza comprendeva anche il duo della FA Women’s Super League di Joe Montemurro (Arsenal) ed Emma Hayes (Chelsea) .

Attualmente Gustavsson fa parte dello staff tecnico del club svedese Hammarby, e ha ottenuto diverse vittorie consecutive in Coppa del Mondo femminile con gli Stati Uniti, dove ha lavorato al fianco di Jill Ellis.

Il 47enne è stato “tatticamente” molto influente nell’aiutare Ellis a formulare i piani di battaglia che hanno portato alla gloria americana nel 2016 e l’anno scorso in Francia. Inizialmente era stato lui stesso in pole per il posto di coach delle USWNT prima di venire eclissato da Ellis, che però lo ha immediatamente nominato suo assistente in una collaborazione durata ben cinque anni.

Ha avuto anche un precedente incarico come numero due degli Stati Uniti nel 2012 sotto la guida della collega svedese Pia Sundhage, l’attuale allenatrice del Brasile.

Gustavsson ha allenato anche le squadre maschili di Degerfors, Hammarby e Kongsvinger nella sua nativa Svezia, dove ha anche trascorso due anni con il Tyreso FF con il quale ha raggiunto la finale di Champions League femminile 2014.

L’amministratore delegato di FFA James Johnson ha orchestrato il processo di reclutamento, insieme a un comitato consultivo composto dai membri del consiglio Mark Bresciano, Amy Duggan e Remo Nogarotto, insieme all’ex Matilda Sarah Walsh e al direttore tecnico Trevor Morgan.

Con una decisione finale ancora in sospeso, si è capito che è arrivato il momento di prendere una decisione tra i due candidati favoriti.

Morace, che vive a Perth, 56 anni, è più facilmente riconosciuta di Gustavsson. E’ la seconda giocatrice italiana con più presenze e ha guidato le Azzurre per cinque anni, il dubbio su di lei riguarda il fatto che non abbia ricoperto un incarico in nazionale, se non un breve periodo con Trinidad e Tobago tre anni fa. E nel 2011, quando ha guidato il Canada in una campagna senza vittorie alla Coppa del Mondo femminile. Il suo ruolo da senior più recente è stato con la squadra femminile dell’AC Milan, che ha pilotato al raggiungimento del secondo posto nel 2018.

Il candidato prescelto guiderà le Matildas attraverso quattro grandi tornei: i Giochi Olimpici di Tokyo (2021) e Parigi (2024), così come l’AFC Women’s Asian Cup nel 2022 e la Trans-Tasman World Cup nel 2023.

La FFA ha in programma un ritiro per le Matildas a novembre con il nuovo allenatore già al timone.

Photo Credit:

Coppa Italia femminile: modalità e date per Serie A e A2

La Divisione Calcio a cinque ha pubblicato il comunicato ufficiale relativo alla Coppa Italia.

QUI il comunicato integrale

SERIE A FEMMINILE Si qualificano alla Final Eight di Coppa Italia le prime otto squadre classificate al termine del girone di andata. La kermesse della coccarda si giocherà fra il 25 al 28 marzo 2021.

SERIE A2 FEMMINILE Cambia la formula della Coppa Italia. Si qualificano alla Final Eight (non più Final Four) la prima e la seconda classificata al termine del girone di andata. La Final Eight si disputerà dal 23 al 25 aprile 2021.

LE DATE DELLE FINAL EIGHT DI COPPA ITALIA FEMMINILE
SERIE A 25-28 marzo 2021
SERIE A2 23-25 aprile 2021

Credit Photo: https://www.divisionecalcioa5.it/

Vitality sigla il più grande accordo di sponsorizzazione nella storia della FA Cup

Dopo una serie di acquisti di alto profilo nella sua massima serie, il calcio femminile in Inghilterra ha ulteriormente sottolineato la sua crescente capacità di recupero durante la pandemia assicurandosi un nuovo sponsor triennale per la FA Cup.

C’erano preoccupazioni che la FA avrebbe potuto trovare difficile identificare un nuovo sostenitore dopo che il precedente accordo con la compagnia energetica SSE aveva raggiunto la fine del suo mandato quadriennale. Invece il legame con Vitality è considerato il più redditizio nella storia della FA Cup.

Vitality, una compagnia sanitaria e assicurativa, inizierà il suo accordo dai quarti di finale della competizione 2019-20 ritardata dalla pandemia che riprenderà questo mese.

Mettendo da parte le preoccupazioni sul suo futuro a causa dell’epidemia di coronavirus, il calcio femminile in Inghilterra è su una traiettoria ascendente alimentata da un accordo di sponsorizzazione nazionale a partire da quest’anno, secondo quanto riferito, del valore di oltre 10 milioni di sterline ($ 13,2 milioni) in più le prossime tre stagioni.

Sono stati siglati accordi TV all’estero anche in Scandinavia e Centro America, contribuendo a fornire ai club le entrate per consentire loro di permettersi i migliori giocatori tra cui gli americani Alex Morgan, Rose Lavelle e Tobin Heath e la danese Pernille Harder, che si sono trasferiti in Inghilterra nelle ultime settimane.

Credit Photo: FA Cup

Mariangela Rovea, centrocampista Trento CF: “Un onore indossare questi colori”

Il Trento Calcio Femminile si sta avvicinando a grandi falcate al girone B di Serie C, con importanti aspettative: per questo ci siamo rivolti a Mariangela Rovea, centrocampista classe ’97 e che da moltissimi anni è un punto di riferimento per la formazione trentina.

Mariangela che cosa significa per te giocare per il Trento?
«Sono molto orgogliosa di rappresentare una bella città in cui sono nata, per cui è un onore indossare questi colori. Credo che la società stia diventando grande per dare il meglio di sé, e dare un obiettivo da dare alle ragazze e dire “Per me è un vanto giocare per il Trento, perché è una bella realtà”, quindi spero che la società possa diventare, in futuro, un punto di riferimento anche per le più piccole».

A che giocatore ti sei ispirato per ambire ad essere centrocampista?
«Per lo stile di gioco penso Pavel Nedved, ma ho un mio modo di gioco, per cui mi ispiro a lui fino ad un certo punto».

Dove può arrivare quest’anno il Trento? Cosa ti aspetti dalle tue compagne?
«Ho visto una squadra che ha tanta voglia di fare, accettando la sfida dell’ingresso delle nuove che ha messo una competizione salutare. L’obiettivo è quello di migliorarsi di più e arrivare senz’altro ai vertici della classifica».

Come sarà il girone B di Serie C?
«Ci sono squadre che possono metterci a dura prova: sono personalmente incuriosita e stimolata, perché non sarà un girone semplice, bisognerà vedere partita per partita e giocarcela. Sarà comunque un campionato molto tosto».

Come sta attualmente il calcio femminile italiano?
«Sono contenta della direzione che sta prendendo il calcio femminile italiano, rispetto agli anni passati molte cose sono state fatte, a bisogna lavorare su altri aspetti, in particola modo sono soddisfatta di come la nostra società sta cercando in tutti i modi di farsi notare per far crescere il movimento».

Professionismo nel calcio femminile dal 2022; scelta giusta?
«Sono personalmente contentissima di questo traguardo: era ora che venisse riconosciuto il nostro sforzo e il nostro talento».

Com’è sei fuori dai campi di gioco?
«Sono una persona timida, solare, che ha tanto bisogno degli amici e che s’impegna in ambito sociale».

Sei felice di aver raggiunto in questo momento i tuoi obiettivi?
«Ritengo che alcuni miei risultati sono ancora da raggiungere, quindi ci sto lavorando, ma sono contenta del mio percorso calcistico».

Quali saranno i tuoi progetti futuri?
«Dal punto di vista sportivo migliorarmi dal punto di vista tecnico e togliermi la paura del contrasto, che mi sono portata avanti da un infortunio importante che ho avuto un anno e mezzo fa, quello personale cercare di finire gli studi in Scienza della Formazione e diventare una maestra. Conciliare lavoro col calcio? Cedo sia tutto una questione di organizzazione, ho conciliato lo sport con altre attività, quindi penso di farcela».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Trento Calcio Femminile e Mariangela Rovea per la disponibilità.

Photo Credit: Trento Calcio Femminile

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