Home Blog Pagina 4443

Stefano Terracciano, coach Ducato Spoleto: “Lavoriamo per farci trovare pronti già in Coppa Italia”

Il Ducato Spoleto è una società che vede la sua squadra femminile al terzo anno di vita. Dopo due tornei di Eccellenza vinti la squadra umbra, presieduta da Michele Zicavo, prederà parte al prossimo torneo di terza serie, dove è stata inserita nel girone C. Il club guidato dal responsabile  Luciano Gubbiotti, che vede in Francesco Metelli il suo direttore sportivo, ha annunciato un nuovo allenatore, ovvero Stefano Terracciano. Il tecnico, ex di Real Murese, Santa Sabina, Imolese e Torgiano, arriva carico di entusiasmo e con le idee ben chiare sulla panchina umbra. Abbiamo raggiunto, per conoscere meglio gli obiettivi del Ducato Spoleto, lo stesso Stefano Terracciano.

Stefano sei alla guida del Ducato Spoleto, cosa ti ha spinto a sposare questo progetto?
Avevo dato conferma al Torgiano, ma dopo la corte dello Spoleto ho accettato questo incarico. E’ una società che conoscevo bene, solida e seria che mi ha fatto capire di avere grande fiducia in me. Ringrazio Luciano Gubbiotti, Francesco Metelli che mi hanno cercato e  Giuseppe Cattarulla, che sta creando un bel gruppo con le più giovani. Dico grazie anche a Giulio Falchetti, che sicuramente mi darà una grandissima mano alla guida della squadra, e Luisa Cirimbilli, tecnico in seconda, oltre che mia consorte nella vita, che curerà la parte inerente alla psicologia nel mondo dello sport. Il gruppo non si è rinnovato molto, quindi parte da una base solida che ha già una sua mentalità”. 

Sei un tecnico che ha un suo ideale di gioco, quale è e cosa pensi del calcio femminile in Italia?
“Sono stato in Spagna a studiare il calcio femminile, esperienza che mi ha affascinato tantissimo e filosofia di gioco che cerco di trasmettere alle mie squadre. Il movimento è in crescita di visibilità grazie agli ultimi Mondiali e al campionato di Serie A. L’inserimento dei club maschili, in parte positiva per la maggiore attenzione al movimento rosa, da un canto vede tante altre realtà raccogliere le briciole lasciate da società molto più potenti. I club dilettantistici, a mio avviso,  hanno in chiave futura il dovere di far avvicinare maggiormente le più giovani a questo sport”.

Come reputi i tornei di Serie A e B di oggi?
“Sicuramente stanno crescendo, e parlo di livello di gioco e tasso tecnico in campo. Siamo ancora leggermente distanti però dai maggiori campionati europei, ma siamo alzando l’asticella di anno in anno. Spero il movimento possa crescere maggiormente nel nostro Sud per abbracciare ancor di più tutto il nostro territorio”. 

E sulla C che ti riguarda più da vicino cosa ci dici?
“I 4 gironi sono sicuramente affascinanti, anche se quello D è logisticamente un po’ più scomodo da affrontare. In questo raggruppamento ci sono tante realtà interessanti che possono fare bene, con giovani pronte a mettersi in mostra. Nei gruppi A e B vedo tanto equilibrio con squadre attrezzate, probabilmente, per ben figuare da subito in Serie B. Sicuramente qualche realtà è meglio messa in ottica promozione, ma tutte daranno filo da torcere ne sono sicuro”.

E il pensiero sul tuo di girone?
“Vedo un girone molto tosto con realtà con una storia importante alle loro spalle. Se mi chiedi la squadra da battere posso dire Sassari Torres, vedo loro messe davvero bene anche se manca ancora per l’inzio del campionato e i valori potrebbero cambiare. Non vedo però troppa differenza tra le neopromosse e sulle squadre di vertice, anche qui prevedo equilibrio”.

Quale sarà il vostro obiettivo?
“Dobbiamo impegnarci per ottenere la salvezza e non sarà semplice, già lo sappiamo. Siamo al lavoro per prepararci al meglio dal 24 di agosto, vogliamo fortemente partire bene già dalla Coppa Italia il prossimo 27 settembre. Ci vorrà un po’ di tempo per far assimilare gli schemi alle ragazze e metabolizzare, magari, qualche passo falso. Non miro a giocare arroccato o ad avere una formazione attendista, mi piace un gruppo aggressivo in campo che dimostri di avere fame. Sono ottimista perchè sono sicuro che il tempo darà i suoi frutti. La società sta cercando un paio di innesti per puntellare la rosa, ma sono soddisfatto del gruppo che ho trovato perchè in tutte vedo grosse potenzialità”.

Prima di campionato in trasferta per l’Orobica

Prima di andata per l’Orobica Calcio Bergamo: la squadra di Marianna Marini affronterà la Roma Calcio  Femminile, una delle migliori formazioni della Serie B in un campo storicamente difficile per chiunque.

Trasferta logicamente impegnativa, visto il momento storico, che la società svolgerà in due giorni e che vedrà impegnato il gruppo squadra dalle 14:30 di domenica 13 settembre.

Sandra Zigic, nuovo capitano dell’Orobica, avrà il compito di guidare la squadra dopo le importanti indicazioni avute sul campo del Cittadella, così da iniziare con il piede giusto il campionato, cercando di fare punti sin da subito.

Nei prossimi giorni verranno annunciati gli ultimi due rinforzi che andranno a completare l’organico attuale.

Photo Credit: Orobica Calcio Bergamo 

Rinuncia del Ripalimosani, ripescata la Ternana

Il Dipartimento Calcio Femminile ha ufficializzato il ripescaggio della Ternana nel prossimo campionato di Serie C in seguito alla rinuncia del Ripalimosani. Il club umbro prenderà il posto della formazione molisana nel Girone D del campionato e nel gruppo 2 di Coppa Italia.

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Florentia San Gimignano e A.S.D. Calcio Certaldo uniscono i propri settori giovanili femminili

Quanto più lo sviluppo del calcio femminile si rivela impetuoso, quanto più è necessario sorvegliarne alcune contraddizioni.
La vera posta in palio di questo sviluppo non ha infatti a che fare con l’apertura di nuove opportunità di mercato declinate “al femminile” per i brand sportivi, ma con il ruolo della donna all’interno della società: poter essere atlete, giocatrici di calcio, ha fin dall’etá infantile un valore simbolico e pratico che va ben oltre il campo di gioco.

Per questa ragione ogni Club che decide di tesserare bambine, ragazze e donne si assume alcune responsabilità. Rendere accessibile il gioco al genere femminile non vuol dire solo effettuare operazioni di visibilità e marketing, ma soprattutto investire sulle strutture, per dare spazi degni e non relegare le squadre femminili ai tempi e ai luoghi che avanzano dalle attività maschili. Vuol dire lavorare nelle scuole, per invogliare le bambine alla pratica sportiva e generare la consapevolezza della propria forza, delle proprie competenze, spesso soffocate dagli stereotipi.
Sono condizioni ineliminabili per far sì che la crescita del calcio femminile non sia una moda di mercato ma un movimento di trasformazione sociale.

È in quest’ottica che oggi siamo felici di annunciare una nuova collaborazione nata sul nostro territorio, la Valdelsa: Florentia San Gimignano e A.S.D. Calcio Certaldo uniscono i propri settori giovanili femminili, partecipando con un’unica realtà, sotto i colori neroverdi, alle manifestazioni nazionali Under 17, Under 15 e Under 12 e dando vita a una scuola calcio realmente “mista”, ossia capace di strutturare spazi e metodi per far giocare insieme bambini e bambine.

Abbiamo pensato questa unione per creare condizioni sempre più favorevoli per le ragazze della Valdelsa che vogliono giocare a calcio.
Le attività si svolgeranno nell’impianto di Certaldo, rinnovato proprio questa estate con un manto in erba sintetica e con nuovi spogliatoi in grado di accogliere con dignità chiunque desideri praticare l’attività sportiva.
A disposizione del progetto ci sarà un gruppo di istruttrici e istruttori uniti da un forte amore per il gioco e per la crescita umana e sportiva delle ragazze.

Le squadre si raduneranno questa domenica, in una giornata che crediamo possa essere storica per la Valdelsa intera.

Grazie a tutte e tutti coloro che hanno lottato per la realizzazione di questo sogno.

Credit Photo: Facebook Florentia San Gimignano

Sassari Torres Femminile e Directa Sport TV per seguire in live streaming tutte le partite della stagione 20/21

Per il quarto anno consecutivo la Sassari Torres Femminile garantirà ai suoi tifosi la possibilità di seguire anche in live streaming, sulla pagina Facebook, tutte le partite in casa della stagione 20/21 grazie all’eccellente servizio di partnership con Directa Sport Live TV, la tv dello sport sardo.
Ecco le parole del Presidente Andrea Budroni: “Con grande entusiasmo rinnoviamo la partnership con Directa Sport, grazie al loro servizio daremo la possibilità ai nostri tifosi di seguirci virtualmente e di tifarci anche a distanza. Inoltre anche le aziende partner che ci supportano durante tutta la stagione gioveranno di un ottimo servizio che metterà in risalto il loro brand e i loro spot pubblicitari durante le partite. In un periodo con ancora tante incognite sulla partecipazione dei tifosi allo stadio, le live streaming diventeranno fondamentali per assicurare la vicinanza affettiva dei nostri supporter con la Torres Femminile”.
Photo Credit: Sassari Torres Femminile 

Le donne del calcio si sono fatte strada: Ilaria D’Amico, Paola Ferrari, Simona Rolandi …

Quest’estate abbiamo assistito a un prolungamento straordinario dei campionati di calcio, iniziato regolarmente, poi bruscamente interrotto a causa della pandemia e nuovamente ripreso il 20 giugno con la prima partita che è stata Torino-Parma. Stesso discorso per le competizioni europee, concluse pochi giorni fa. Contemporaneamente sono ripartite anche molte trasmissioni sportive e la conduzione è stata affidata in molti casi alle giornaliste sportive, alcune famose altre meno ma non meno capaci e talentuose.

Grazie alla loro preparazione hanno accompagnato questa ripresa calcistica e hanno saputo in qualche modo ridare vigore e vitalità a un settore che comunque con l’interruzione è stato colpito gravemente dalla crisi. Basti pensare ai grandi numeri delle due finali europee: quasi 30% di share per la finale di Champions League su Canale 5 e 7.7% su Sky; l’emittente satellitare ha trasmesso – in contemporanea con Tv8 – anche quella di Euoropa League tra Inter e Siviglia, con un aggregato del 31.8%. Adesso ci sembra normale che le donne conducano trasmissioni di calcio e si dedichino pure alle telecronache, o che addirittura siano arbitri nei match dei massimi campionati; insomma, che abbiano una funzione attiva nel sistema calcio.

Ma fino a qualche anno tutto ciò non era così scontato: il mondo del calcio veniva assimilato come maschilista, fatto da uomini per un pubblico prevalentemente maschile. Ora non è più così e le donne del calcio si sono fatte strada. Si sono affermate nel mercato del giornalismo sportivo ottenendo straordinari risultati e spesso superando addirittura i colleghi del “sesso forte” per competenza, affidabilità e capacità di conduzione e intrattenimento.

Incontestabilmente, il punto di riferimento per l’immaginario collettivo delle conduttrici di calcio è Paola Ferrari: nata a Milano nel 1960, si è fatta le ossa con Enzo Tortora iniziando la sua carriera all’età di 16 anni nel mitico programma “Portobello”, da là l’ascesa in Rai. Dalla “Domenica Sportiva” a “Novantesimo Minuto”, tutti i principali format sportivi della Tv di Stato negli anni sono stati condotti dalla Ferrari, sempre con successo e riscontri positivi, affiancandosi a nomi importanti dello sport nazionale e internazionale; alla ripresa del campionato, l’abbiamo vista impegnata con “90° Gol Flash”, commentando i match e i gol del pomeriggio. La sua è una conduzione asciutta, sicura, professionale e mai prevaricante, ma sempre attenta alla dialettica e agli spazi per ospiti e collegamenti.

Altro volto noto della Rai è Simona Rolandi, che vanta un curriculum di tutto rispetto, con esperienze alle spalle sia come giornalista che come conduttrice. Grazie alla sua grande determinazione è stata assunta dal servizio pubblico e di conseguenza è diventata uno dei visi femminili più apprezzati delle trasmissioni sportive, conducendone tantissime come: “Stadio Sprint”, “La Domenica Sportiva”, “Dribbling”, “Replay”, La Giostra del Gol”, “90° Minuto”, “Un Pomeriggio da Campioni”, “Notti Mondiali”, “La Domenica Sportiva Estate” e altre ancora.

Altra donna importante per il mondo del calcio è Giorgia Rossi, ormai titolare degli appuntamenti sportivi più importanti di Mediaset: prima di approdare al Biscione e nelle trasmissioni “Tiki Taka” (nel 2013, al fianco di Pierluigi Pardo) e Studio Sport, ha lavorato per Sky e Rai Sport; poi il grande balzo e la notorietà, in particolare grazie ai Mondiali di Calcio 2018 e a “Balalaika-Dalla Russia col pallone”, in cui era ospite fissa e in cui si è fatta notare per i suoi interventi sempre professionali, da vera intenditrice della materia. Anche lei ha avuto un ruolo preponderante nella ripresa del campionato, alla guida di “Pressing Serie A” su Italia 1.

Ma ci sono anche nuove leve che si fanno strada, come Alessandra D’Angiò, la giovane conduttrice di “La Domenica Sportiva Estate”, passata dalla sede Rai di Cagliari al ruolo di bordocampista per Rai Sport, fino ad approdare al social corner della “Domenica Sportiva”: ora le è stata affidata la versione estiva dello storico contenitore sportivo Rai, un grande trampolino di lancio per la brava giornalista comasca.

Infine, impossibile non citare un’altra icona come Ilaria D’Amico, da una vita tra i volti di punta di Sky. La conduttrice romana, dopo 23 anni di pallone, ha deciso di voltare pagina a partire dalla prossima stagione per dedicarsi a nuovi progetti.

Credit Photo: Affari Italiani

Elena Tagliabue, Responsabile Settore Femminile Novara: “In Italia il calcio femminile sta andando, a piccoli passi, nella direzione giusta”

Il Novara Calcio è una società nata nel 1908 a Novara. Ha disputato per tredici volte il campionato di Serie A, l’ultima nella stagione 2011/12, conseguendo come miglior risultato finale l’ottavo posto nel 1951/52. Ha giocato inoltre una finale di Coppa Italia nel 1938/39, e vantala ventisettesima miglior tradizione sportiva in Italia. Milita attualmente in Serie C, dove lo scorso anno ha chiuso settimo nel girone A, perdendo la semifinale playoff.
Sul femminile il Novara ha grandi ambizioni, non a caso s’iscriverà quest’anno al campionato di Eccellenza Piemonte: a raccontarci è Elena Tagliabue, per 14 anni presidente dell’ASD Femminile Inter Milano, poi diventata Inter, dirigente del Vigevano, mamma dell’attaccante nerazzurra Regina Baresi, e che da poche settimane ricopre il ruolo di Responsabile Settore Femminile novarese.

Elena cosa ti ha spinto ad avvicinarti al mondo del calcio?
«Mi ha spinto il fatto che mia figlia a 12 anni ha deciso di voler giocare a calcio, dopo aver fatto lo sport, e da lì mi sono avvicinata al calcio femminile».

Che ricordi hai da numero uno dell’Inter Femminile e da dirigente del Vigevano?
«Come presidentessa dell’Inter ho auto inizialmente ricordi legati al riuscire a fare calcio alle bambine, fatto di entusiasmo e passione, cosa che tutt’ora possiedo, Ho avuto tanta fatica, ma tanti successi: la crescita del settore giovanile e le due promozioni in Serie A. Per quanto riguarda la mia esperienza a Vigevano ho instaurato un buon rapporto con i genitori che iscrivevano le bambine che volevano giocare per quella società».

Cosa ti ha portato a scegliere Novara?
«Ho scelto Novara perché è una società professionistica, anche se avevo molte richieste in tutta Italia, e avevo massima fiducia nella crescita del movimento novarese, e di portare in futuro la prima squadra al massimo campionato».

Cosa porterai all’interno del Novara?
«Metterò la mia esperienza nel calcio femminile, in modo da valorizzare il movimento del Novara dal punto di vista tecnico e organizzativo».

Le biancazzurre parteciperanno al campionato piemontese di Eccellenza: come avete costruito la prima squadra?
«Ho avuto la fortuna di essere stata contattata da alcune calciatrici provenienti della Biellese, Ramagnano e Paveno che si sono trovate senza squadra, a causa della mancata iscrizione, e che hanno sempre dato attenzione al mio modo di fare calcio, quindi dopo numerosi incontri hanno deciso di scendere in Eccellenza e giocare in un club professionistico, consentendomi in pochi giorni di realizzare una squadra di 21 giocatrici».

Quale sarà l’obiettivo del Novara femminile 2020/21?
«Quest’anno vogliamo vincere il campionato e andare in C, per poi rafforzare successivamente la rosa con l’obiettivo di salire l’anno successivo in Serie B».

Come agirà il Novara a livello giovanile?
«Il Covid ha messo in difficoltà i genitori a mandare le bambine in campo per via della paura del contagio, poi perché Novara non è una piazza facile da far crescere, non a caso si allenano a Borgo Manero: sarà l’ultimo anno che giocheranno sul quel campo, perché poi le attività maschili e femminili si concentreranno a Novarello. A breve faremo degli Open Day in queste due località, e poi stiamo programmando nei prossimi giorni il lavoro che faremo con il settore giovanile».

Secondo te, data la tua esperienza che hai nel calcio femminile, quanto conta per il Novara avere anche un settore in rosa?
«Sicuramente va a chiudere un cerchio in positivo: è giusto che il Novara abbia anche il femminile, e sicuramente sarà un biglietto da visita importante per una società che crede anche nel calcio in rosa».

In che direzione sta andando il calcio femminile italiano?
«Sta andando lentamente nella direzione giusta, perché in Italia c’è ancora la mentalità maschilista, poca attenzione mediatica, ma spero che piano piano si stabilizzi da avere continuità con le attività. Far conoscere il calco femminile nelle scuole sarà fondamentale».

La Federazione ha programmato per il 2022 il professionismo anche nel femminile: cosa ne pensi?
«Credo che sia una cosa giusta, che doveva forse avvenire qualche tempo fa, e penso che sia corretto anche nei confronti delle giocatrici che hanno dovuto affrontare situazioni difficili per arrivare a ad oggi dove sono, ed è giusto riconoscere il professionismo: aver un contratto per svolgere il calcio come un lavoro e ricevere qualcosa di gratificante in quello che si fa».

Cosa vuoi dire a quei genitori che credono ancora poco nel calcio femminile?
«Quando vado ad incontri, seminari e parlo coi genitori dico di non avere paura di andare a giocare a calcio, perché le bambine devono fare sport, se poi è il calcio meglio, visto che è uno sport di gruppo, fatto di regole, passione e divertimento».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Novara Calcio ed Elena Tagliabue per la disponibilità.

Photo Credit: Novara Calcio

#MACHTLÄRM: i social per la crescita e consapevolezza della Frauen-Bundesliga

#MACHTLÄRM è il motto della comunicazione intorno alla FLYERALARM Frauen-Bundesliga 2020/2021, con la richiesta chiara di: alzare la voce!

#MACHTLÄRM si basa su un concetto di comunicazione che mira a trasmettere l’atteggiamento, i valori e l’eccellenza sportiva di uno dei campionati più forti al mondo durante l’intera stagione, soprattutto in un momento dove gli stadi sono vuoi e serve sostenerci a vicenda. Mi piace, condivisioni, commenti: ogni interazione conta.
Il tutto per aumentare la consapevolezza e il riconoscimento del calcio femminile in Germania, oltre che supportare i propri modelli dentro e fuori dal campo.

Fulcro della comunicazione è Instagram, la cui portata e importanza è in costante crescita. Nuovi formati di contenuto per coinvolgere la comunità, clip mensili dei momenti, valori di vita, news sui club e giocatrici saranno parte della campagna #MACHTLÄRM. Alla fine della stagione, questo porterà ad un grande video finale che rappresenta tutte le giocatrici, i club e i valori della FLYERALARM Frauen-Bundesliga.

Credit Photo: https://www.dfb.de/

Emanuela Bianco, Pinerolo: “In questa stagione siamo pronte a stupire”

Il Pinerolo è un club piemontese che prenderà parte al prossimo torneo di Serie C. La squadra biancoblù, cara al patron  Leonardo Fortunato, si candida ad essere una delle protagoniste del girone A. La formazione guidata dal tecnico Mauro Zummo, capitanata da Monica Magnarini, vede tra le sue fila Emanuela Bianco, classe ’94 originaria di Busca. Abbiamo raggiunto, per qualche battuta, la versatile centrocampista cuneese, che non ha nascosto le ambizioni dell’undici torinese.

Emanuela come ti sei avvicinata al manto erboso?
“Ho iniziato a giocare a calcio a 7 anni nella squadra del mio paese, il Busca calcio. Credo di aver semplicemente detto ai miei genitori che volevo giocare a calcio, loro all’inizio sono stati un po’ titubanti per il fatto che non sapevano se una bambina potesse o meno giocare con i maschi. Dopo essersi informati sono stati ben contenti di farmi provare. Ho giocato poi nel Busca fino a quando ho potuto cioè fino a 13 anni“.

Come è continuata la tua passione per il calcio una volta passata al femminile? 
“A 14 anni mi sono ritrovata in prima squadra con il Musiello Saluzzo, poiché all’epoca non c’erano molti settori giovanili. Ho giocato con il Saluzzo per 8 anni, tra C e B,  per vestire poi le maglie di Alessandria e Luserna In Serie B. Nelle ultime stagioni, invece, ho giocato con il Savigliano, Eccellenza, e poi con il Pinerolo, dove sono al mio secondo anno. Durante la stagione con il Luserna sono passata per un periodo al calcio a 5, ed ho partecipato ad un campionato UISP. Sono stata anche convocata nella Rappresentativa provinciale con la quale poi abbiamo vinto il titolo nazionale”.

Nella passata stagione con quali intenzioni eravate partite? Soddisfatta della tua annata? 
“Lo scorso campionato è stato un po’ un anno zero per noi. Eravamo un gruppo rinnovato, viste le tante ragazze arrivate in rosa ed anche i mister si approcciavano al femminile per la prima volta. In fin dei conti credo che siamo soddisfatte della stagione passata, perché nonostante le difficoltà riscontrate si è creato davvero un bel gruppo”.

Il prossimo torneo come lo preparete e con quali ambizioni? 
“Sicuramente quest’anno le aspettative sono superiori perché il gruppo dell’anno scorso è stato confermato. Inoltre il ds Monica Magnarini, nonché nostro capitano, ha fatto davvero un gran lavoro rafforzando notevolmente la rosa. Non ci nascondiamo quest’anno puntiamo sicuramente ad un campionato di vertice”.

Come vedi oggi il movimento del calcio femminile? 
Negli ultimi anni in Italia il calcio femminile ha acquisito una visibilità spaventosa, questo grazie all’ingresso delle società professionistiche e al Mondiale disputatosi in Francia, dove l’Italia ha ben figurato. Si sta addirittura parlando di professionismo e questo fa ben sperare. Purtroppo ai livelli inferiori le cose non vanno così bene, ad esempio in Piemonte. Devo dire che a parte Juventus e Torino la situazione sta peggiorando anno dopo anno. Sono fallite tantissime squadre e il livello nei campionati regionali negli ultimi anni si è abbassato notevolmente. Questo spero sia dovuto al fatto che mentre una volta a 14 anni le ragazzine si ritrovavano già nel mondo delle grandi oggi, invece, soprattutto quelle più brave finiscono nei settori giovanili di Torino e Juventus“.

Nella tua carriera hai omesso, sin ora, dei trofei importanti alzati al cielo, segnati anche da una tua rete decisiva vero?
“Si, i ricordi più belli sono sicuramente legati alla rappresentativa Under 23 del Piemonte, con la quale ho conquistato due titoli nazionali nel 2010 e nel 2011. Nel 2010 tra l’altro ho segnato il gol decisivo per la vittoria finale. È uno di quei sogni che fai quando sei piccola e quando si realizza è fantastico. Inoltre un altro ricordo che porterò sempre con me è la vittoria del campionato di Serie C con il Musiello Saluzzo che ci ha permesso l’anno dopo di partecipare alla Serie B”.

Credit Photo: Giulia Liberti

Napoli Femminile, Il d.s. D’Ingeo: “Il passaggio di categoria non è mai facile, stiamo lavorando per un grande futuro”

Gianni D’Ingeo, direttore sportivo del Napoli Femminile, è intervenuto nel corso del programma “I Tirapietre” sulle frequenze di Radio Amore Campania: “Il passaggio di categoria non è mai facile. Il Covid ci ha impedito di portare in azzurro due calciatori, per cui la squadra non è ancora completa. Ci sono stati dei problemi di gestione che riguardano anche la Goldoni, che può farci molto comodo. Non dimentichiamoci di Di Marino, che è rientrata solo martedì scorso. Era ferma da tanti mesi, ci stiamo un po’ mettendo in riga. Siamo a zero punti dopo tre partite, il mister Marino farà un ottimo lavoro e la squadra pian pianino verrà comunque messa a posto. Il presidente Carlino è molto ambizioso, e vuole fare un lavoro di scouting anche sul settore giovanile. Abbiamo diversi talenti che sono pronti ad esplodere. Stiamo lavorando per un grande futuro”.

Photo Credit: Napoli Femminile

DA NON PERDERE...