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L’ex calciatrice Kathleen Krüger è l’asso nella manica dei campioni d’Europa

Team Manager del Bayern München, Kathleen Krüger è un punto fondamentale dei neo campioni d’Europa con ben 17 trofei conquistati:
– 2 UEFA Champions League
– 8 Bundesliga
– 2 DFB-Pokal (Coppa di Germania)
– 1 Mondiale per Club
– 1 Supercoppa Europea

Prima di occupare questa posizione, ha avuto una rilevante carriera nel calcio femminile come centrocampista, giocando con FC Phönix Schleißheim e FFC Wacker Munichshe per poi passare nella seconda squadra del Bayern München. Successivamente, arriva l’esordio in Bundesliga Frauen con la prima squadra del Bayern. Decide poi, di ritirarsi dal gioco all’età di 24 anni per iniziare una carriera di tipo amministrativo.

Proprio quando si è iniziato a far giocare la prima squadra femminile del Bayern, prima dei match maschili, Krüger era già parte integrata nel team per lo sviluppo del calcio femminile che ha poi portato un grande successo nei tifosi che si sono affezionati anche alla squadra rosa del Bayern.

Diventata poi Team Manager della squadra maschile nel 2012, oggi è fulcro importante di congiunzione tra staff tecnico e atleti, dove si vocifera sia l’unica a livello di organigramma a fare parte della chat dei giocatori su WhatsApp.

Credit Photo: Sven Simon

Valentina Giacinti, AC Milan: “Vogliamo un posto nella prossima Champions”

Esordio vincente per l’A.c. Milan di Maurizio Ganz che ha sconfitto di misura la Florentia, con la rete di Longo, vuole dare un segnale di compattezza. Ecco le parole del capitano delle rossonere Valentina Giacinti“Quest’anno abbiamo cambiato tanto, quindi non è facile trovare l’amalgama in breve tempo. Tra l’altro contro la Florentia lo scorso anno perdemmo, ma sappiamo che possiamo fare di più e lo dovremo dimostrare contro San Marino. Obiettivo? Vogliamo un posto per la prossima Champions, è speciale giocare in campo internazionale”.

Credit Photo: Andrea Amato

Mister Spugna: “Con San Marino ho visto tanta voglia e una mentalità che mi piace; sabato sarà come tornare a casa”

“Sarà come tornare a casa e sarà una gara in cui c’è tutto. Ritrovo un ambiente di colleghi e amici con cui ho vissuto e lavorato a stretto contatto per sei anni”. Parole del tecnico delle azzurre Alessandro Spugna, che ha parlato all’edizione odierna di Tuttosport in vista della sfida di sabato contro la Juventus.
“Queste gare sono solo belle da vivere fino in fondo – ha proseguito -, l’ho già detto alle mie ragazze. Un’esperienza che ci farà crescere indipendentemente da come finirà. Mi spiace che sia a porte chiuse perché avrei voluto anche tanti amici sugli spalti”.

Quando ha allenato la Primavera della Juve femminile, che rapporto aveva con Rita Guarino?
“Ci conosciamo da una vita e abbiamo lavorato condividendo idee e determinazione. Uno scambio continuo a Vinovo, senza bisogno di riunioni per confrontarci. Ogni occasione era buona anche nel corridoio, un messaggio o una chiacchierata. Domenica ci riabbracceremo, anche a distanza. Un messaggio? Cara Rita, l’unica cosa che mi consola è il fatto che almeno tu non possa scendere in campo a giocare”

A Empoli che ambiente ha trovato?
“Ottimo. Fin dal primo momento, grazie anche a Rebecca Corsi che è un treno di idee e ha voglia di far crescere tutto il settore. Domenica scorsa era più emozionata di noi e ci è sempre vicina. Obiettivi? Non vogliamo porceli. Il minimo è la salvezza, poi vedremo strada facendo. Certo dobbiamo rimanere con i piedi per terra più che mai dopo la vittoria per 10-0 all’esordio contro San Marino. Era il primo degli scontri diretti e ho visto tanta voglia e una mentalità che mi piace. Siamo giovani e dobbiamo trovare equilibrio e continuità senza fare proclami. Mettere in mostra le qualità delle nostre ragazze è già un obiettivo”.

Si può trasferire a Empoli la mentalità vincente della Juventus?
“La mentalità vincente è nell’ambiente. Alla Juve non l’assapori solo nei singoli atleti, ma la percepisci in tutto, da quando entri a quando esci dal centro sportivo. La senti ed è anche difficile da spiegare, ma in realtà esiste. Ed è determinante per arrivare a certi risultati e credo che qua ad Empoli ci siano davvero le condizioni giuste per ottenerla perché è un ambiente sereno e tranquillo ma con le giuste ambizioni».

Che accoglienza ha avuto dalle “veterane”?
“Hanno valori altissimi e grande disponibilità tutte quante a cominciare dalla Di Guglielmo. A loro ho chiesto di essere il motore trainante ed è già così. E un gruppo straordinario, senza prime donne”.

Chi teme delle avversarie sabato sera?
“Paura non dobbiamo averla. Se l’avessimo, non ci dovremmo neanche presentare. Loro sono fortissime in un ambiente fortissimo, però le gare vanno sempre giocate. È una gara dura da preparare perché chiunque potrebbe essere titolare. Non c’è un 11 base, tutta la rosa è pazzesca. Sono come due formazioni entrambe vincenti. Se fossero due squadre diverse in serie A, una arriverebbe prima e l’altra seconda”.

Se ripercorre la sua carriera a cosa pensa soprattutto?
“Tante cose belle. Al Torino ad esempio con i giovanissimi l’ultimo anno abbiamo vinto il torneo di Roma.
Con il settore giovanile della Juve tante esperienze anche all’estero, con giocatori forti. E poi con la Primavera femminile abbiamo vinto due Tornei di Viareggio ed eravamo primi in campiamo prima del lockdown”.
Credit Photo: Empoli Ladies 

Il difensore australiano Alanna Kennedy va in prestito al Tottenham

Il difensore delle Westfield Matildas Alanna Kennedy è l’ultima nazionale australiana a volare in Inghilterra dopo aver firmato un contratto in forma di prestito con il Tottenham Hotspur.

Kennedy si unisce al club della Barclays FA Women’s Super League dopo aver aiutato il Sydney FC a raggiungere il secondo posto in Westfield W-League.

E’ la prima volta che Kennedy gioca al di fuori dell’Australia o degli Stati Uniti, aggiungendosi ad un totale di otto Westfield Matildas che ora risiedono in Inghilterra.

“Gli Spurs sono un club molto apprezzato e, dopo aver sentito cose così belle sulla squadra e su ciò che vogliono raggiungere la prossima stagione, sapevo che era una buona soluzione per me”, ha detto Kennedy.

“Adoro vincere e avendo parlato con Karen e Juan, credo che questa squadra sia pronta per competere al top. Sono entusiasta di poter contribuire nel portare il club a nuovi livelli e non vedo l’ora di affrontare questa nuova sfida in Inghilterra dopo aver giocato per molti anni nella NWSL”.

Il Tottenham è arrivato settimo nella stagione FAWSL 2019/20, dopo aver ottenuto la promozione in prima divisione l’anno precedente.

La stagione 2020/21 inizierà il 5 settembre 2020.

Photo Credit: My Football Australia

Tabiago, Linda Limonta: “Non sei stato solo un gioco ma dopo undici anni di puro amore è arrivato il momento di lasciarsi”

Cresciuta per cinque stagioni nella squadra maschile dell’Orobia Robbiate, ha militato per quattro anni nel Tabiago femminile, a seguire una stagione nel Real Robbiate prima di approdare alla Colnaghese.

Dopo essere stata impiegata nel ruolo di terzino si è riscoperta centrocampista centrale, valorizzando al meglio le proprie prerogative in quest’ultima posizione del campo; purtroppo a seguito di un nuovo grave infortunio alla caviglia rimediato nel girone d’andata della scorsa stagione (successivo ad un precedente ko subito al ginocchio anni addietro alla stessa gamba) è costretta a malincuore ad uno stop forzato dall’attività agonistica dopo undici anni di carriera.

Pubblichiamo la significativa e malinconica lettera di arrivederci al calcio, forse di addio della giovane calciatrice Linda Limonta, classe 2000, augurandole di rivederla quanto prima possibile in campo, magari sotto altra veste, appassionata e sorridente come ai bei tempi, pronta a continuare ad inseguire la propria passione dietro un pallone.

Di seguito la sua testimonianza :

“Che cosa resterà un giorno?
Sicuramente qualche cicatrice sulla pelle e qualcuna sul cuore.
Le ginocchia malandate.
La testa bassa e i silenzi assordanti dello spogliatoio dopo una sconfitta.
Ma anche l’emozione durante gli abbracci forti per scaricare la tensione prima di scendere in campo.
La rara bellezza nascosta nella complicità con i compagni, quelli con cui ti capisci solo con uno sguardo, come se vi conosceste dalla nascita. Quelli a cui la passi a memoria, perché sai che li troverai, lì dove pensavi.
La magia respirata nell’abbraccio collettivo dopo un goal, quando probabilmente ti fai del male e ti senti soffocare, ma preghi che quel momento non abbia mai fine.
Resterà l’orgoglio di aver difeso un sogno, con tutte le tue armi.
La consapevolezza che anche se un giorno quel sogno dovrai vederlo finire, lo hai tenuto in vita finché hai potuto.”
Cit.

Dopo 11 anni di puro amore è venuto il momento di lasciarsi, rimarrai sempre la parte più bella di me.
Non sei mai stato solo un gioco, sei stato molto di più.
Arrivederci💭✨⚽

Credit Photo: Calcio Femminile Tabiago 

La FFA ha dimostrato il proprio sostegno economico alle calciatrici a contratto nonostante l’attuale pandemia COVID19

La FFA ha dimostrato il proprio sostegno al calcio femminile sostenendo ampiamente il CBA delle 20 giocatrici Matildas a contratto nonostante l’attuale pandemia COVID19 (il periodo contrattuale precedente era compreso tra l’1 agosto 2019 e il 31 luglio 2020).

Le Matildas non giocano dall’11 marzo, quando hanno battuto il Vietnam per qualificarsi alle Olimpiadi. Tuttavia, mentre molti altri calciatori hanno dovuto affrontare delle interruzioni economiche, la FFA ha assicurato che le Matildas fossero ancora pagate per l’intero stipendio da aprile a luglio 2020 (un terzo del loro contratto totale) nonostante la mancanza di partite o ritiri a causa del COVID19.

Resta inteso che le Matildas hanno comunque acconsentito ad una riduzione dello stipendio del 30% per l’attuale contratto di 12 mesi, iniziato l’1 agosto 2020.

L’impegno della FFA è inteso come una ricompensa per le prestazioni delle giocatrici e per il loro valore, tanto che le Matildas sono state votate come la squadra sportiva più amata d’Australia.

Photo Credit: The Matildas

Arriva la finale di Women’s Champions League in Irlanda: verrà trasmessa dalla tv nazionale RTÉ

Anche in Irlanda il calcio femminile progredisce e la finale di UEFA Women’s Champions League andrà in onda sulla televisione nazionale RTÉ per la prima volta in assoluto.

L’emittente televisiva l’ha confermato nel pomeriggio di ieri che proietterà la resa dei conti di domenica tra il gigante tedesco Wolfsburg, che ieri sera ha battuto le finaliste dello scorso anno Barcellona 1-0, ed il Lione, che ha sconfitto il PSG nel derby tutto francese. La partita avrà inizio allo stadio Anoeta di San Sebastian programmato per le 19:00.

“Per la prima volta per la televisione irlandese sulla base del successo della copertura in diretta completa della scorsa estate su RTÉ della Fifa Women’s World Cup, RTÉ2 e RTÉ Player proietteranno la finale di UEFA Women’s Champions League di questa domenica”, si legge in un comunicato ufficiale.

Sulla questione è intervenuto anche Declan McBennet, capo redattore della sezione Sport di RTÉ:  “Per la prima volta, RTÉ Sport trasmetterà la finale di Champions League femminile questo fine settimana. Molte delle stelle della Coppa del Mondo degli ultimi anni saranno in azione mentre il gioco va sempre più rafforzandosi.”

Jacqui Hurley, una delle conduttrici più famose in Irlanda, presenterà il match e sarà affiancata in studio da giocatori della nazionale irlandese e dal duo del Peamount United Áine O’Gorman e Stephanie Roche. Ruth Fahy e George Hamilton saranno i telecronisti.

La scorsa estate, RTÉ e TG4 si sono uniti per proiettare ogni partita della Coppa del Mondo femminile, nonostante l’assenza dell’Irlanda al torneo in Francia. Questo ha segnato la prima volta che tutti le partite erano disponibili in chiaro per gli spettatori irlandesi.

Pink Bari, Noemi Manno gol e magia: “Questa Pink saprà far appassionare”

La prima rete in una nuova stagione ha sempre un sapore molto particolare. Soprattutto se quel gol arriva dopo oltre cinque mesi di stop del campionato a causa della pandemia da coronavirus. Ancor più se l’acuto sia servito a vincere un match di capitale importanza. Noemi Manno ha provato tutte queste sensazioni. Ed altre ancora. Perchè la 22enne siciliana ha un legame ormai radicato con Bari e con la Pink Sport Time, club nel quale milita ormai da quattro anni, interrotti soltanto da una parentesi a Verona. E allora, l’attaccante racconta ogni sensazione.

Noemi Manno, che cosa ha significato vedere la rete che ha ripreso a gonfiarsi dopo tanto tempo?
«Ho inteso il gol contro il Napoli come un segnale di speranza. Non c’era il pubblico, ma raramente sono stata così felice dopo aver segnato. Ho pensato ai mesi in cui non si poteva giocare, all’incertezza che ha accompagnato il nostro sport proprio nel momento in cui stava prendendo importanza e visibilità. Il calcio è la nostra passione: senza, non possiamo vivere. La mia preghiera è che non ci si fermi di nuovo. Noi facciamo tamponi ogni quattro giorni e mille sacrifici. Spero che in Italia saremo tutti responsabili per superare questo momento complicato».

Negli anni siete state abituate a conquistarvi un posto in paradiso soffrendo fino in fondo. Partire bene può essere il segno di un torneo diverso?
«Intanto ci siamo assicurate uno scontro diretto fondamentale. Il Napoli è una matricola, ma di ottima qualità. Vincere è sempre il viatico migliore per prenotare una stagione positiva».

Ormai è una veterana della Pink: come valuta la squadra attuale rispetto a quelle del passato?
«Secondo me eravamo forti anche lo scorso anno. Ora abbiamo inserito diverse giovani, l’età media si è abbassata. Ma siamo un bel gruppo: sono convinta che potremo toglierci grandi soddisfazioni, soprattutto se giochiamo con la grinta di domenica scorsa. Devo molto alla Pink: una società gestita in gran parte da donne che davvero mette al primo posto la valorizzazione dello sport al femminile. Qui mi sento a casa: non potrei chiedere di meglio».

Come è iniziata la sua avventura nel calcio?
«Avevo cinque anni e vedevo sempre mio fratello giocare a calcetto. Avevo una voglia matta di provare: ero convinta che mi sarei divertita moltissimo. Il consiglio che do sempre alle bambine è non seguire i luoghi comuni. Se vi piace il calcio, giocatelo. E vedrete che nulla al mondo potrà fermarvi».

Quali sono i suoi sogni nel cassetto?
«Vorrei realizzarmi a tutto tondo. Come persona e come calciatrice. La mia speranza è che il nostro calcio possa avere la dignità promessa. Facciamo attività sportiva per tante ore al giorno: sarebbe giusto ottenere il riconoscimento che eviti a tante di noi di doversi arrangiare anche con altri lavori. L’Italia si è innamorata del calcio femminile con il grande exploit al mondiale. Ebbene, devo ammettere che vivere un’avventura del genere sarebbe fantastico. Per arrivare in nazionale bisogna superare una grande concorrenza, ma io non smetterò mai di sognare la maglia azzurra». 

Credit Photo: Vanni Caputo

Il Torino Women ritorna a Bardonecchia per il ritiro pre campionato

Il Torino Women ritorna a Bardonecchia per il ritiro pre campionato. Da martedì 25 agosto a sabato 28 agosto al Villaggio Olimpico e campo in erba naturale di via Ceresa. Il Torino Women tornerà per il secondo anno consecutivo a Bardonecchia per effettuare una breve tappa della preparazione pre-campionato. Prevede doppie sedute giornaliere e una amichevole finale nella mattinata finale. L’Associazione Sportiva Dilettantistica di calcio femminile ha sede a Pianezza. Unica società a rimanere 27 anni ininterrottamente in Serie A. È vincitrice di 4 campionati primavera e 3 tornei Arco di Trento, record nazionale. Ha concluso il campionato di serie C, al terzo posto, a due punti dalla prima. Porterà nella Conca di Bardonecchia un gruppo molto competitivo e ambizioso integrato da ragazze di talento e di grande esperienza. Gruppo allestito con l’obiettivo di vincere il campionato di categoria e salire  così in serie B nazionale.

Strutture di grande qualità molto indicate per questo tipo di soggiorno. “Ringrazio l’amministrazione comunale ed in particolare il sindaco Francesco Avato – dice Roberto Salerno, presidente della società femminile – per l’attenzione e la disponibilità dimostrata. A favore dello sport femminile ed in particolare per il calcio femminile, sport di squadra sempre più diffuso e conosciuto dagli italiani”. “Cercheremo di aumentare l’entusiasmo per il calcio femminile in Alta Valle di Susa. – dichiara Gianluca Petruzzelli, uno dei migliori allenatori del calcio femminile italiano. Dal 1° luglio 2019 mister della prima squadra – Invitiamo villeggianti, residenti e i turisti, sportivi e non, ad assistere ai nostri allenamenti giornalieri così da avere un contatto dal vivo con il calcio giocato femminile”. 

Credit Photo: Andrea Amato

Rizzon, Lecce Women: “Orgogliosa di indossare la maglia del Lecce Women”

Nel frattempo, Aurora Rizzon, classe 2004, giovane portiere prelevata dalla Torres Femminile, che porterà sulle spalle il numero 45, manifesta la sua soddisfazione per il trasferimento in giallorosso.

Sono orgogliosa di indossare la maglia del Lecce Women e di intraprendere questa nuova avventura. Non vedo l’ora di unirmi al gruppo per iniziare la preparazione e mettermi a disposizione dell’allenatrice e del preparatore dei portieri Panico. Ringrazio i dirigenti del Lecce Women e Alfredo Troisi dell’Agenzia International Players Group per avermi dato fiducia. Inoltre, ci tengo molto a ringraziare il presidente della Torres, Andrea Budroni, per avermi dato questa grande opportunità per la mia crescita. Ho tanto entusiasmo e sono pronta per mettermi in gioco con la casacca giallorossa“.

Credit Photo: Lecce Women

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