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Pernille Harder & Magda Eriksson: orgoglio ed energia

Era solo un bacio. La stessa scena, la stessa dimostrazione di affetto, si vede dopo ogni partita in un torneo importante quando i giocatori incontrano i propri cari.

Ma dall’ordinario è venuto qualcosa di straordinario.
Fu quella foto fatidica, e la reazione ad essa, che convinse entrambe le giocatrici che un profilo più alto poteva produrre benefici imprevisti.

Pernille Harder, la stella di Danimarca e Wolfsburg, era stata la metà di quel bacio ormai famoso. L’altra metà era Magda Eriksson del Chelsea, la cui squadra della Svezia aveva appena battuto il Canada per qualificarsi per i quarti di finale della FIFA Women’s World Cup France 2019.

La coppia, ex compagne di squadra a Linkopings, non aveva mai nascosto il fatto di stare insieme. Né si erano fatti in quattro per pubblicizzare pubblicamente la loro relazione o la loro sessualità.

“Il tutto è stato davvero inaspettato”, ha detto Harder, “Innanzitutto, non sapevo che ci fosse un fotografo lì, quindi non sapevo nemmeno che esistesse la foto. E poi la reazione è stata semplicemente fantastica. È stato bello vedere in realtà quanto sia stato massiccio e positivo il feedback e quanti bei commenti ci siano stati da tutto il mondo. Ha causato molte discussioni, con poca negatività, ed è stato davvero bello.

Ha anche reso Magda e mi rendo conto che siamo modelli di riferimento non solo nel calcio, ma anche in quest’area. È qualcosa che abbiamo abbracciato perché sappiamo che siamo fortunate a sentirci sicure e calme nell’essere aperti riguardo alla nostra relazione.
Se possiamo aiutare le altre persone a essere se stesse, e sentirsi bene nell’essere se stesse, vogliamo davvero farlo.”

La vista di due calciatrici d’élite così aperti, spudorati e naturali nel loro affetto era stata d’ispirazione.

“Così tante persone mi hanno scritto su Instagram dicendo che ci guardavano e quanto li avremmo aiutati”, ha detto Eriksson in seguito. È stato allora che ho capito che siamo molto potenti insieme.

La coppia ora esercita tale potere attraverso i social media e attraverso “Play Proud”, una campagna per supportare e potenziare i giovani LGBTQ +. La sua attenzione per l’istruzione in tenera età ha attratto Harder. “È molto più difficile cambiare la mentalità di qualcuno sull’omosessualità quando hanno vent’anni, piuttosto che quando sono solo bambini e possono capire che è normale”, ha spiegato.

Certo, mentre è la normalità della relazione di Harder ed Eriksson, hanno anche alcune sfide uniche da affrontare. Il primo e il più ovvio è la distanza dal momento che vivono e giocano i stati differenti. Inoltre, è capitato che si siano trovati a scontrarsi l’una contro l’altra in alcune delle partite più importanti delle loro squadre.

Quindi, come trova Harder l’esperienza di giocare contro la sua partner?
“Non mi piace”, ha detto con un sorriso, “Ma solo perché Magda è così fastidiosa come difensore! Onestamente, una volta che siamo in campo, non è un problema. Dimentico che è la mia ragazza ed lei fa lo stesso. Sicuramente non si tira indietro!
Le volte che può essere un po’ strano è dopo le partite perché abbiamo giocato l’uno contro l’altro in alcune partite davvero grandi e importanti, il che significa molto per entrambe. Ma penso che siamo entrambe buone vincitrici e buone perdenti, e siamo davvero di supporto qualunque sia il risultato. Non ha mai causato problemi tra di noi”.

Una barriera più significativa alla felicità è emersa recentemente nella forma imponente di COVID-19 che è riuscita a far riunire le calciatrici per lungo tempo. Le restrizioni sui viaggi hanno ritardato una riunione già attesa, solo ad inizio giugno, dopo mesi di distanza, la coppia è stata in grado di stare di nuovo insieme.

“Siamo abituate a stare separate, ovviamente, ma era la sensazione di non sapere quando potevamo stare di nuovo insieme che era difficile in questa situazione” ha detto Harder.

Tutti saranno in grado di relazionarsi con i sentimenti di frustrazione, isolamento e, infine, gioia che gli ultimi mesi hanno portato Harder ed Eriksson. Ed è la loro affidabilità, al di là del loro profilo di calciatori d’élite, a rendere questa coppia di stelle una forza formidabile per il bene.

Credit Photo: BILDBYRÀN – Simon Hastegard

Colpaccio Ajax: torna Stefanie Van der Gragt

La determinazione c’è, la forza di volontà anche ed i colpi di mercato continuano ad arrivare; l’Ajax si candida per la prossima stagione ad interrompere il dominio del PSV.

Van der Gragt è uno di quei colpi che potrebbero far fare il salto di qualità alla squadra di Amsterdam; centrale che garantisce sostanza fisica ed anche un tasso tecnico elevato caratteristiche coadiuvate da una grandissima esperienza con squadre importanti del panorama europeo.

L’olandese inizia la sua carriera all’AZ Alkmaar dove vincerà il suo primo titolo olandese. Dopo Telstar e Twente, arriva il trasferimento al Bayern Monaco per poi andare proprio all’Ajax, dove conquisterà il suo secondo campionato. Dopo le buonissime prestazioni offerte con le Lanciere, arriva la chiamata del Barcellona dove sarà protagonista del campionato vinto nell’ultima stagione(titolo assegnato alla squadra blaugrana dopo il blocco del torneo spagnolo). Giocatrice fondamentale anche per la nazionale olandese; con la maglia Oranje ha vinto l’Europeo casalingo del 2017 e la medaglia d’argento agli ultimi Mondiali. La scelta del ritorno in patria potrebbe essere dettata anche da una necessità fisiologica dato che ha da poco annunciato sui social la sua gravidanza che dovrebbe completarsi intorno a novembre.

Credit Photo: Ajax Women

Serena D’Amico, Lecce Women: “La maglia del Lecce è come se fosse cucita sulla mia pelle, vogliamo la Serie B”

Serena D’Amico, capitano e bandiera del Lecce Women, ha rilasciato un’intervista ai nostri microfoni parlando del suo intervento al ginocchio, delle mancanze durante la quarantena e del suo amore incondizionato per la maglia salentina.

Questo periodo di quarantena è stato uno strazio totale per tutti, ma per i calciofili si è rischiata una vera crisi d’astinenza. Come hai vissuto questo blocco?
“Non è stato un periodo facile. È mancato tutto: gli allenamenti, le partite della domenica, persino preparare il borsone! Ma soprattutto lo stare insieme e vivere lo spogliatoio. Fortunatamente ci ha dato una grossa mano la tecnologia, abbiamo organizzato delle chat di gruppo, ci siamo dovute accontentare.”

Quarantena resa ancora più difficile da questo terribile problema al ginocchio che ti ha portato all’operazione di qualche settimana fa. Come sta andando la riabilitazione?
“Sì, per me è stata veramente dura. A causa dell’emergenza sanitaria non potevamo fissare la data dell’intervento. Gli interventi chirurgici non urgenti erano sospesi per cui ho dovuto aspettare 3 mesi. Non è stato assolutamente facile. Ho subito l’intervento al legamento crociato anteriore circa due settimane fa e il percorso riabilitativo procede abbastanza bene, devo comunque avere molta pazienza perché la strada è ancora lunga.”

Una vita intera dedicata per la maglia giallorossa del Lecce con il traguardo dei 200 gol sempre più vicino. Da dove nasce il tuo amore per la squadra salentina?
“L’amore per il Lecce è innato, nelle mie vene scorre sangue giallorosso. Da salentina e leccese doc non mi ci vedo addosso una maglia diversa da quella del Lecce, è come se fosse cucita sulla mia pelle. Nel corso di questi 15 anni, ho avuto la possibilità di togliermi tante soddisfazioni e raggiungere importanti obiettivi sia di squadra che personali. Ora mi auguro di tornare in campo il più presto possibile e continuare a gonfiare la rete per la causa del Lecce e per raggiungere i 200 gol in giallorosso.”

Questa stagione è stata sfortunata per te, nonostante i 13 gol, e per tutta la squadra tra infortuni e problematiche varie. Quali sono le tue considerazioni su questo campionato? E quali sono gli obiettivi del Lecce Women per il prossimo?
“Purtroppo é stato un campionato anomalo falcidiato da una serie di infortuni, alcuni anche di grave entità, che sicuramente hanno compromesso tutto il nostro percorso non permettendoci così di giocarcela alla pari con le altre squadre. Sicuramente la prossima stagione sarà quella del riscatto. Abbiamo voglia di portare in alto i colori del Lecce e di raccogliere i risultati di quello che abbiamo costruito nel corso di questi anni. Il nostro è un gruppo di ragazze giovani, di talento e piene di entusiasmo. Per il Lecce sogniamo il salto di categoria. Lo merita questo gruppo, la società e tutto il territorio.”

Molte ragazze non hanno avuto la possibilità di realizzare il proprio sogno di diventare una calciatrice. Ti ha mai ostacolato qualcuno nella tua carriera?
“Inizialmente i miei genitori erano contrari, ma la passione per questo sport è stata più forte dei loro “no”. Quando, infatti, hanno capito che non potevano nulla, si sono arresi. Sono diventati i miei primi tifosi, mi seguono ovunque e mi incoraggiano a raggiungere i miei obiettivi. Per questo mi reputo una ragazza molto fortunata.”

Carriera che ha visto numerosi allenatori alla guida. Qual è stato quello che più ha influenzato il tuo modo di giocare?
“Non me ne vogliano gli altri, che sono tutti dei grandi professionisti, ma sicuramente la nostra MISTERA Vera Indino. Lei è una che non molla mai, una tosta, lo era in campo e ancor di più ora che è in panchina. Ha fatto la storia di questa squadra. Oltre agli aspetti tecnici e tattici ci trasmette proprio la passione per questo sport e l’amore per questa maglia. Elementi che secondo me, in una calciatrice, contribuiscono a farle fare la differenza.”

Lecce è da sempre una piazza calda che ha accolto voi ragazze con un calore esplosivo. Quant’è importante il sostegno dei tifosi?
“Lecce è una piazza caldissima, la sua gente vive di pane e calcio. Chi viene a giocare qui rimane estasiato dalla carica e dall’entusiasmo dei tifosi. Quest’anno siamo entrate a far parte della grande famiglia dell’US LECCE. A dir la verità inizialmente avevamo paura di essere “giudicate male”, ma gli applausi di tutto lo stadio durante il giro di campo  ci hanno fatto venire i brividi. Sogno un giorno di poter giocare al Via del Mare ed esultare sotto la curva nord.

Concludendo, sperando accada il più tardi possibile, come vorresti essere ricordata una volta appese le scarpette al chiodo?
“Non avevo mai pensato ad una cosa del genere. Vorrei che la mia storia fosse da esempio per chi si avvicina al calcio femminile. Questo è lo sport più bello del mondo, ma di sacrifici bisogna farne tanti per togliersi delle soddisfazioni. Ho dato tutto a questa maglia dal primo giorno in cui sono arrivata ad oggi. Tutto ciò l’ho fatto con passione, non rimpiango nulla e sono infinitamente grata al Patron Lino De Lorenzis che nel 2005 mi ha dato questa grande possibilità. Mi auguro di essere ricordata come quella bambina spensierata che giocava per strada con il suo pallone alla quale un giorno venne realizzato un sogno : giocare a calcio con la maglia del Lecce.”

Il ds azzurro Marco Landi: “Empoli può essere un trampolino per Spugna; è un tecnico preparato e sa lavorare bene con le calciatrici giovani”

L’arrivo di mister Spugna, l’addio a Pistolesi e il pensiero alla prossima stagione; il direttore sportivo delle azzurre Marco Landi ha parlato a pianetaempoli.it.
“La decisione dell’addio di Pistolesi è stata una scelta sofferta – ha dichiarato -, la società ci ha pensato molto prima di arrivare a questa decisione. Va detto subito che non si è trattata di una scelta tecnica, Alessandro è un grande allenatore i risultati parlano per lui. La società aveva il timore, forse il sentore, che dopo tutti questi anni passati insieme, ci fosse un appiattimento della squadra, un adagiarsi a una certa situazione. Forse era davvero arrivato il momento per cambiare, il momento migliore anche per la carriera stessa di Pistolesi, dopo la promozione in Serie A e la grande stagione di quest’anno con la salvezza raggiunta. Non dimentichiamoci che Alessandro è arrivato a vincere anche la panchina d’argento in virtù della straordinaria stagione scorsa, quella della promozione in A. Ricorda, per certi versi, il percorso fatto da Maurizio Sarri con la squadra maschile”.
La scelta di Spugna? – ha proseguito – È una sfida che vogliamo vincere, raccoglie un eredità pesante ma è un Mister preparato che si vuole mettere in gioco sapendo che subentra a un allenatore amato e che ha fatto grandi cose a Empoli. Sicuramente si parla di un allenatore che sa lavorare con calciatrici giovani, gli ultimi risultati ottenuti con la Primavera della Juventus ne sono la conferma. Certi treni passano una volta sola, e anche per lui Empoli può essere un trampolino. L’obiettivo primario dovrà essere la salvezza ma la società punta a un campionato di rilievo e comunque a migliorare quanto fatto quest’anno. Alla base di tutto questo comunque, ci dovrà essere la valorizzazione delle ragazze più giovani. Obiettivi di mercato? È presto per parlare di trattative, il nuovo Mister è appena arrivato e con lui ci confronteremo per allestire la nuova squadra. Posso dire che abbiamo già blindato lo zoccolo duro della squadra, ad esempio Prugna, che rimarrà di sicuro a Empoli, e abbiamo già chiari gli obiettivi che vogliamo per rinforzare la squadra ma non voglio fare nomi per ovvi motivi”.
Credit Photo: Empoli Ladies

Camelia Ceasar, Roma Femminile: “I tifosi ti fanno andare oltre, corrono per te con la loro voce ed è un’emozione inspiegabile”

Camelia Ceasar, portiere della Roma Femminile, ha risposto oggi alle domande arrivate da alcune ragazze del settore giovanile e dalle sue compagne di squadra. Queste le sue parole:

Quante difficoltà hai avuto nel coniugare sia la scuola che il calcio?
“Non è stato facile, a 15 anni sono stata chiamata a giocare nel Brescia e venivo dal Torino. Mi sarei allontanata dalla mia famiglia per giocare in Serie A. È stato difficile ma all’epoca avevo delle compagne che mi hanno insegnato a fare tutto. Sono stata sempre una persona che ha messo la scuola al primo posto, è importante formarsi e studiarsi. Il calcio è importante ma bisogna pensare anche al futuro, conoscendo più cose possibili. Il mio consiglio è di impegnarsi nello studio”.

Com’è stata la tua prima volta davanti ai tifosi?
“A Brescia ci sono sempre stati e sostenute. Questo affetto che ho vissuto a Brescia l’ho trovato anche a Roma. Sono stata molto contenta perché i tifosi sono il dodicesimo in campo, dove non arrivi tu arrivano loro. Ricordo che quando Andressa segnò un rigore al 90’, ci fu un boato incredibile allo stadio. I tifosi ti fanno andare oltre, corrono per te con la loro voce ed è un’emozione inspiegabile”.

https://twitter.com/ASRomaFemminile/status/1271460457694531584

Credit Photo: Vanni Caputo

Speciale calciomercato: il resoconto della giornata

Le trattative di mercato sono ancora agli inizi ma intanto c’è già chi muove pedine importanti. Heleen Jaques saluta il Sassuolo Calcio Femminile e la Serie A. Per l’ex Fiorentina Women’s in Belgio la attende un contratto annuale prima di smettere definitivamente. Proprio la Fiorentina Women’s è la squadra fin qui più attiva nel mercato, anche se più in uscita che in entrata.

La squadra Toscana tutela uno degli elementi chiave della stagione. Marta Mascarello firmerà a breve il rinnovo biennale col club viola con opzione per il terzo anno. Da risolvere, in casa gigliata, i rebus legati ad Alia Guagni e Tatiana Bonetti. Su quest’ultima nessuna novità, sulla Capitana invece c’è un aggiornamento uscito oggi. L’incontro con la dirigenza viola (Joe Barone, Elena Turra e Antonio Cincotta) è rimandato agli inizi di luglio. Per il momento l’atleta vuole godersi il meritato riposo dopo una stagione che l’ha vista, ancora una volta, protagonista assoluta. La compagine fiorentina ha altre due situazioni da tenere in considerazione: Paloma Lazaro e Lisa De Vanna sono sotto esame e la riconferma non sembra essere così scontata.

Cambiamo città, passiamo a Roma. Le giallorosse blindano Manuela Giugliano. La centrocampista numero dieci della formazione di Elisabetta Bavagnoli ha molti estimatori all’estero. Porte chiuse per loro con la ventiduenne destinata a rimanere all’ombra del Colosseo. Dalla capitale a Empoli, un asse relativamente caldo. Il club di James Pallotta sembra essere vicino ad ingaggiare Rachele Baldi, portiere delle azzurre toscane. Si parla di un accordo verbale che porterebbe l’estremo difensore nella Capitale già dalle prossime settimane. Francesca Papaleo con un post su Instagram ha ufficialmente salutato le compagne dichiarando la fine del rapporto al termine del mese di giugno.

Alessandro Pistolesi non è più l’allenatore proprio dell’Empoli Ladies, per lui ancora nessuna offerta arrivata ma sta valutando alcune ipotesi interessanti. Il tecnico, vincitore della panchina d’argento nella scorsa stagione, cerca un progetto che possa affascinarlo; i DS sono avvisati.

Chiusura con un rinnovo estero: Claudia Pina estende il rapporto con il Barcellona. L’atleta era nel mirino dei top club europei tra i quali figura ormai anche la Juventus Women. Bianconere che dovranno rassegnarsi perché la spagnola sembra destinata a restare in Catalogna.

Arezzo Calcio Femminile: dal 15 Giugno riprende l’attività

Sono trascorsi oltre tre mesi dal comunicato ufficiale emesso dalla Federazione che decretava la sospensione di tutte le attività calcistiche causa Covid-19. La società, nel frattempo, non si è mai fermata e ha cercato, con lo staff, di coinvolgere le tesserate nelle iniziative durante i difficili mesi del lockdown, tramite allenamenti personalizzati o di gruppo sfruttando le nuove forme di comunicazione. Contemporaneamente la dirigenza della società ha lavorato per supportare il lavoro dei mister, ma ha anche cercato quanto possibili di mettere in sicurezza ogni aspetto del terreno di gioco attendendo la ripresa delle attività, speranzosi che questo avvenisse quanto prima.

Negli ultimi giorni lo abbiamo finalmente visto, lo spiraglio che attendevamo da mesi si è aperto ed ha regalato il più bel raggio di sole per la nostra società: i protocolli di attuazione messi a disposizione ci permettono di ripartire! Per questo, con grande emozione e passione, possiamo ufficializzarvi che dal 15 giugno l’Arezzo Calcio Femminile, in ogni sua categoria, tornerà ad allenarsi! Ovviamente, attendendoci scrupolosamente ai protocolli attuativi e alle linee guida della FIGC, perché la sicurezza delle nostre ragazze e dei nostri tesserati è primaria.

Il rammarico più grande degli ultimi mesi è stato quello di non poter vivere il campo, il centro e l’aggregazione: l’aria del calcio non è fatta solo di pallone, di tifo o di gloria, ma anche di piccole cose; esse sono quelle che ancor oggi muovono questa passione, e sono gli elementi fondamentali su cui si basa l’Arezzo Femminile. Dopo una stagione vissuta tra grandi emozioni, come il titolo conquistato nel campionato Juniores, la qualificazione nel girone Élite dell’Under 15, la crescita esponenziale delle categorie Under 12 e Under 10, l’ottenimento del riconoscimento ufficiale di “Scuola Calcio” e il Campionato di Serie C Nazionale in cui le ragazze della prima squadra stavano giocando per scalare la classifica; ci sembrava davvero immorale chiudere la stagione senza rivedersi, senza il saluto finale. Certamente, ancora non potremo festeggiare o abbracciarci come prima, ma poter riprendere ci sembra comunque un ottimo modo per rivivere, seppur limitatamente, quelle emozioni.

Credit Photo: Arezzo Calcio Femminile

 

La “Lista de Compensación” agita il calcio femminile spagnolo

Il Sindacato Futbolistas ON ha annunciato una nuova battaglia. Dopo essere riuscito a sottoscrivere con AFE (Associazione delle calciatrici spagnole) e ACFF (Associazione dei club femminili spagnoli) il primo contratto collettivo che garantisce 16.000 euro di stipendio minimo alle calciatrici che svolgono un lavoro full-time, il Sindacato Futbolistas ON sta lottando contro la lista de compensación.
Infatti, se una calciatrice spagnola, sotto i 23 anni e in scadenza di contratto, cambia società, la nuova squadra dovrà versare i diritti per la formazione della calciatrice alla vecchia squadra.
Ma, il Sindacato segnala, qualora fosse una squadra estera ad acquistare le ragazze, che i diritti non dovranno essere versati. Tutto ciò fa temere quindi una possibile fuga delle migliori ragazze del calcio spagnolo verso l’estero, in direzione dei club del Nord Europa, inglesi, francesi, che oltretutto hanno disponibilità più elevate rispetto alle squadre nazionali. Chelsea, PSG e Arsenal stanno già studiando gli acquisti di alcune tra le migliori calciatrici tra cui

Eva Navarro e Ona Battle del Levante, Damaris Egurrola e Maite Oroz dell’Athletic Club di Bilbao la cui lista de compensación oscilla dai 500.000 euro delle granotas ai 250.000 delle leonesse. Il Sindacato chiede quindi che questa cifra sia più vicina al mercato attuale e permetta alle ragazze di poter trasferirsi dove preferiscono. Perciò ha deciso di portare la questione all’Audiencia Nacional per dirimere la controversia che lede la parità dei diritti tra uomini e donne secondo il Sindacato.

Mario Giunta, Sky Sport: “Le giocatrici non sono state trattate come professioniste, per ripartire c’è bisogno dell’aiuto di tutti”

Abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare Mario Giunta, figura apprezzatissima della redazione di Sky Sport, parlando della crisi che ha colpito il movimento calcistico femminile e di come possa ripartire il meccanismo nel migliore dei modi.

È notizia di pochi giorni fa quella che vede la Serie A femminile data per terminata, secondo te è stata presa la giusta decisione?
“La sospensione del campionato secondo me è un’occasione persa per diversi motivi: il primo perché il movimento era in crescita e purtroppo alla prima difficoltà non si ha avuto la voglia e la forza di affrontare le problematiche e di cercare di elevare il calcio femminile a quello che è ovvero la massima serie di un torneo che è in continua crescita per numeri televisivi e per numeri di affezionamento dei tifosi e degli appassionati a queste ragazze. Il tutto ovviamente al netto del grande discorso del professionismo che sta subendo un rallentamento  ma che speriamo possa andare sempre avanti e sbloccarsi nel corso dei prossimi mesi perché come dico sempre queste ragazze sono delle professioniste e meritano di essere trattate come tali.”

Con il blocco della massima serie, è stata apportata la tanto attesa riforma della Serie B che da 12 passerà a 14 squadre.  Credi che con questo cambiamento la serie cadetta possa essere valorizzata al massimo?
Per la Serie B a 14 squadre aspettiamo anche l’ufficialità dalla Divisione Femminile può essere un’opportunità per far crescere nuove realtà e di conseguenza delle nuove ragazze. Io mi auguro però che dietro a queste nuove squadre ci siano dei progetti importanti ed ambiziosi e non dei progetti tanto per fare. Mi auguro che le squadre coinvolte in questa nuova Serie B possano essere serie con dietro società che garantiscono in termini economici e di logistica una certezza per far crescere anche dietro alla Serie A una Serie B che poi prepara ed è propedeutica per la grande ribalta della Serie A”

Con una lettera uscita alla vigilia del Consiglio Federale, le calciatrici ci hanno messo la faccia ed hanno espresso il loro sconforto per la situazione attuale. Questo schierarasi duramente quanto potrebbe smuovere le coscienze di chi di dovere?
“Le lettera delle calciatrici è stata una lettera fatta di cuore ed hanno espresso la loro opinione ed il loro sconforto non tanto per la situazione di non tornare a giocare, sono state molto chiare,o tutte o nessuna, scelta rispettabile da parte loro, da parte di chi regala lo spettacolo quotidianamente, ma loro volevano premere sul fatto del professionismo e comunque in questo periodo non sono state trattate da professioniste, perché alcune si sono allenate a casa come i colleghi maschi ma altre hanno dovuto interrompere i propri allenamenti senza sapere quando poter tornare ad allenarsi, hanno puntato specialmente su questo aspetto. La loro presa di posizione è stata questa, prendere la palla al balzo di questa situazione e ribattere sul fatto del professionismo, sono d’accordo su questo, non so se da parte loro ci poteva essere un piccolo sforzo per accettare la proposta quantomeno dei playoff e dei playout per rivedere le ragazze in campo ma queste sono loro scelte e loro idee che ripeto sono rispettabilissime”

Un anno fa eravamo in estasi per l’inizio del Mondiale in Francia ed oggi ci troviamo ad affrontare una delle crisi più nere del calcio femminile in Italia. Credi che il movimento possa rialzarsi da questo brutto periodo?
“Di questi tempi festeggiavamo un Mondiale bellissimo, con alle spalle la vittoria contro l’Australia e poi ci apprestavamo a fare un cammino bellissimo ed emozionante. Credo che comunque il movimento possa avere la forza per rialzarsi, ci vuole un lavoro serio da parte di tutte le componenti e soprattutto da parte della federazione ma ci vuole l’aiuto di tutti per non distogliere l’attenzione sul movimento nonostante quello che sia successo negli ultimi giorni; solo così il calcio femminile riuscirà a ritrovare la propria serenità e lo spazio che merita.”

Nonostante le difficoltà del momento, bisogna immediatamente pensare al futuro di questo sport.  Quali credi siano le misure da prendere affinché il calcio in rosa possa vedere un futuro proficuo?
“Inutile stare a ribadire il discorso del professionismo, io mi auguro che con il passare degli anni sempre più club professionistici si affaccino a questo mondo e quindi aumentare il bacino di club pronti ad investire nel calcio femminile. Per aumentare il nostro prestigio a livello europeo la strada da seguire è quella che c’è in altri Paesi ovvero che ogni squadra maschile abbia una sezione femminile professionista perché così sicuramente si alza il livello e l’attenzione. Spero che si allarghi anche ad altre società, mi auguro il Napoli, la Lazio, il Torino, il Genoa comunque più squadre importanti ci sono e meglio è per tutto il movimento.”

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Mario Giunta per la disponibilità.

Credit Photo: Giulio Tiberi

Fiorentina Women’s, Marta Mascarello vicina al rinnovo. Pronto un biennale più opzione

Marta Mascarello e la Fiorentina Women’s sembrano voler proseguire il loro sodalizio. La centrocampista piemontese dovrebbe firmare il rinnovo biennale con opzione per il terzo anno propostole dal club viola. La mediana, ex Tavagnacco, è stata una delle piacevoli scoperte del mister Antonio Cincotta. Il tecnico lombardo ne ha fiutato le abilità e ha insistito fortemente per portarla a Firenze.

L’avventura in Toscana della numero 12 è sicuramente positiva. Pur non avendo giocato l’intero campionato da titolare, per via della concorrenza di Stephanie Breitner, Greta Adami, Valery Vigiluccy, quando chiamata in causa ha sempre dato il suo ottimo contributo. Da sottolineare anche lo stupendo goal dalla distanza messo a segno nella gara di Coppa Italia contro il Ravenna Women.

L’apice per la giovane viola è arrivato quando Milena Bertolini l’ha convocata in Nazionale per disputare l’Algarve Cup in Portogallo. L’ex Tavagnacco ha disputato una gara di sostanza contro la Nuova Zelanda rivelandosi una positiva sorpresa per il gruppo azzurro. Marta Mascarello e la Fiorentina Women’s sembrano quindi voler andare avanti con questo rapporto che, sin qui, ha portato reciproci benefici.

Credit Photo: Pagina Instagram Marta Mascarello

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