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Daniele Moreschi, CT del Potenza Calcio Femminile :”il coraggio di puntare sul colore rosa”

Daniele Moreschi , allenatore del Potenza Calcio Femminile ha un passato da calciatore, in particolare  ha difeso i pali del Potenza e della Cavese, con una breve carriera disputata in interregionale non lesinando però gli studi giuridici tanto da intraprendere la carriera da sottufficiale nel Corpo forestale dello Stato. A seguito di infortunio ha intrapreso la carriera di allenatore di squadre maschili in eccellenza e promozione.Come lui stesso racconta, la sua vita è stata sempre ispirata dai valori della famiglia e dai principi di solidarietà, etica e rispetto.

Come nasce il Potenza Calcio Femminile?
Tutto comincia con l’avvento nella nostra città del Presidente Salvatore Caiata e del Vice Presidente Maurizio Fontana che hanno voluto, ardentemente, risollevare le sorti del calcio maschile e di quello femminile.  Il progetto è stato portato avanti anche grazie alla particolare esperienza e quindi attenzione di Camila Bodini Franca, avendo negli anni precedenti solcato i campi di calcio in Brasile ed in America.La pozione magica così creata: entusiasmo, competenza, affetto e tanto altro ha fatto si che la squadra vincesse il Campionato e la Coppa Italia, ma circostanza più importante sono state poste le basi del progetto di un calcio  “rosa” a Potenza.
Allenare un team al femminile oggigiorno significa un po’ andare controcorrente: cosa ti ha spinto ad accettare questo incarico?
Si, in tanti mi chiedono cosa abbia trovato nel calcio femminile tanto da non accettare proposte di collaborazione in squadre maschili ma, la mia risposta è sempre la stessa : “regalo loro un abbraccio ed un sorriso”  lamentandomi del fatto che non sono in grado di comprendere a pieno la mia fortuna. Tengo anche a precisare che da soli non si percorre tanta strada e tutto quello che faticosamente si e’ costruito  è stato il frutto dell’impegno e del lavoro di uno staff tecnico all’avanguardia. Ho al mio fianco Forleo Vincenzo, che è stato il secondo di De Canio Luigi e Cupparo Maria Teresa straordinaria preparatrice atletica, insieme abbiamo condiviso scelte e metodiche, consapevoli di lavorare con adolescenti e pertanto con un mondo molto, ma molto particolare.
Una performance rossoblù con qualche difficoltà : credi ci sia qualcosa da migliorare in campo?
Molte difficoltà, ma ne eravamo e ne siamo coscienti, ma per crescere è necessario giocare e purtroppo non si diventa bravi disputando sei partite in dieci mesi, quindi abbiamo intrapreso un arduo e duro percorso, il campionato di serie C. Poi abbiamo deciso di lavorare con le ragazze più giovani, quelle che in sostanza possono farci guardare ad un futuro “rosa”. In campo e fisicamente abbiamo ancora molto da migliorare, ma le mie ragazze sono calcisticamente parlando nate tra il 2000 ed il 2005, pertanto oltre ad un discorso puramente tecnico, tattico e fisico stiamo affrontando il tutto ponendo particolare attenzione a quello mentale e credo che ci stiamo riuscendo.
Dopo tutte queste sconfitte non è facile trovare il coraggio di continuare a lottare : qual è il punto di forza del Potenza Calcio Femminile?
E’ certamente quello mentale, perché le mie ragazze  hanno compreso che il risultato non è tutto nel calcio, come nella vita,  la prestazione è importante ma lo è di più il lavoro in settimana, il sacrificio, la condivisione, il rialzarsi ogni volta che si cade, questo ti riempie il cuore e la mente, sono consapevoli che fra un po’ arriveranno i risultati ma in ogni circostanza bisogna rispettare gli avversari.
Siete consapevoli di essere l’unica squadra lucana in serie C : un’opportunità da cogliere o una grande responsabilità?
Entrambe le cose, il movimento calcistico lucano, sia maschile che femminile è indietro rispetto alle altre regioni, sia per carenza di  strutture, sia per mancanza di entusiasmo, ecco perché è stato necessario l’entusiasmo di Salvatore Caiata e di Maurizio Fontana, hanno avuto il coraggio di puntare sul colore rosa ed hanno vinto, perché non si vince solo pensando al risultato ma anche constatando che oggi abbiamo trentadue tesserate e una macchia di colore rossoblù che si muove in campo accompagnata da tanti sorrisi. Si vince pur perdendo, la cultura sportiva, quella che in tanti decantano,  deve essere insegnata alle nuove generazioni se vogliamo un mondo migliore nello sport e nella società civile.

 

La Juve vince 2-1 in casa del Milan nell’andata delle semifinali, 1-1 tra Roma e Fiorentina

Nella prima gara d’andata delle semifinali di Coppa Italia tra Roma e Fiorentina, le due formazioni non vanno oltre il pareggio. Al ‘Tre Fontane’, la partita la sblocca Bonetti all’80’ con un bel diagonale sinistro che spiazza Pipitone. A sette minuti dalla fine però, l’arbitro concede un calcio di rigore alle giallorosse: Serturini si fa parare il tiro dal dischetto, ma poi ribatte in rete e realizza l’1-1 finale. Successo della Juventus sul Milan invece nel match disputato allo stadio Brianteo di Monza. Al 2’ del primo tempo, autogol della juventina Pedersen che porta in vantaggio le padrone di casa; Bonansea però pareggia prima dell’intervallo e Caruso raddoppia a quindici minuti dalla fine. Turno in salita per le rossonere, che per accedere alla finale dovranno ribaltare il risultato in trasferta a Torino. Le gare di ritorno sono in programma il 17 aprile.

Risultati gare d’andata delle semifinali di Coppa Italia 2018-19

Roma-Fiorentina 1-1
80’ Bonetti (F), 83’ rig. Serturini (R)

Milan-Juventus 1-2
2’ aut. Pedersen (J), 45’+1’ Bonansea (J), 75’ Caruso (J)

Programma gare di ritorno delle semifinali di Coppa Italia 2018-19

Mercoledì 17 aprile

Fiorentina-Roma
Juventus-Milan

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Coach Thomas Wörle, Bayern München: “Le cose si stanno facendo molto serie…Ma siamo positivi”

Seguendo le orme del padre, il tedesco Thomas Wörle esordisce come allenatore del FC Bayern Women’s vincendo la Bundesliga alla sua prima stagione sulla panchina della società, alla seconda il DFB-Pokal e nel 2015 il Campionato tedesco dopo 39 lunghi anni di assenza del trofeo, ma soprattutto replicando il successo l’anno seguente e portando il Bayern nella sua era di maggior successo. In passato, nella carriera da giocatore ha militato con FC Augsburg, 1860 Munichs, Kickers Offenbach e Greuther Fürth, inoltre conta 30 presenze in Nazionale.

Cosa pensi della stagione in UEFA Women’s Champions League 2018/19?
Per ora sono molto soddisfatto. Abbiamo giocato quattro partite durante la stagione della UWCL: due contro Spartak Subotica e due contro FC Zürich, e abbiamo vinto tutte queste con un chiaro gioco, senza subire nessun goal. Zürich è stato un avversario più forte dello Subotica, ma penso che abbiamo giocato molto bene e gestito ogni incontro dominandolo. Ora siamo quasi agli ottavi che è la seconda volta in tutta la storia del FC Bayern Women. Questo è già un grande successo per noi. Ora le cose si stanno facendo molto serie e siamo focalizzati sui quarti di finale contro SK Slavia Praha del 2019. Certamente siamo consapevoli della forza del Praha e sarà molto ingannevole. Ma siamo positivi.

Chi pensi sarà la vincitrice di questo anno?
Credo che Olympique Lion e Vfl Wolfsburg, finaliste della scorsa edizione, siano ancora le squadre più forti in Europa e sono ancora le favorite di questo anno. Stanno dominando la Champions League da diversi anni e probabilmente lo faranno ancora. Sarà molto eccitante per chiunque vedere ancora loro competere nei quarti di finale.

Quale squadre temi di più? E la giocatrice?
Non temo nessuna squadra o giocatrice, questo è un modo errato di vedere le cose. Ma comunque ho grande rispetto delle squadre come Lyon e Wolfsburg. Ci son squadre che sono molto forti e stanno facendo molto bene, ma queste due hanno un grande vantaggio quando si tratta di esperienze di massimo livello.

Qual è il tuo modulo preferito?
Una formazione cambia sempre ed è molto dinamica. Per cui è difficile rispondere. Ma a livello teorico considererei un 4-3-3.

Un grande ringraziamento all’allenatore Thomas Wörle e alla società del Bayern München a cui auguriamo un grande in bocca al lupo per il proseguimento della stagione!


ENGLISH VERSION
Coach Thomas Wörle, Bayern München: “Things are getting really serious…But we are confident”

Following his father’s career, the German Thomas Wörle began as coach of FC Bayern Women’s winning Bundesliga Cup in his first season, in his second season the DFB-Pokal and in 2015 the German Championship for the first time for FC Bayern after 39 years, and so creating the most successful era ever for the Club. In the past, as football player he played for FC Augsburg, 1860 Munichs, Kickers Offenbach e Greuther Fürth, inoltre conta 30 presenze in Nazionale.

What do you think about your season in UEFA Women’s Champions League 2018-19?
So far I’m very satisfied. We’ve had four games this UWCL season – two against Spartak Subotica and two against FC Zürich. And we won all of them with a clean sheet, without any goal against us. Zürich was a stronger opponent than Subotica but I think we did very well and handled every match pretty commanding. Now we are amongst the final eight which happened just for the second time ever in FC Bayern Women’s history. This is already a huge succes for us. Now things are getting really serious and we are very looking forward to the quarter finals against SK Slavia Praha in 2019. Of course we know how strong Praha is and it will be thrilling for both teams. But we are confident.

Who do you think is going to be the winner of this year?
I think Olympique Lyon and VfL Wolfsburg, last seasons finalists, are still the strongest teams in Europe and to me they are the favourites this year again. They are dominating the Champions League for several years now and will probably keep it that way. It will be very exciting for everyone to see them competing in the quarter finals already.

What is the team that you fear the most in UWCL? And the players you fear the most?
I don’t fear a team or a player, that’s the wrong wording. I do have great respect for successful teams like Lyon and Wolfsburg. There are also other teams who are very strong and doing very well, but Wolfsburg and Lyon do have a big advantage when it comes to experience on the highest possible level.

What is your favorite formation?
A formation is always shifting and in motion, you know. Therefore it’s difficult to answer properly. But theoretically I would consider a 4-3-3 formation.

A great thanks to coach Thomas Wörle and to Bayern München club where we wish good luck for its route during this season!

Femminile: 1-1 con la Fiorentina nell’andata delle semifinali di Coppa Italia

La Roma Femminile ha pareggiato 1-1 al Tre Fontane nell’andata delle semifinali di Coppa Italia contro la Fiorentina.

Il nome della finalista verrà quindi fuori dalla gara di ritorno che si giocherà a Firenze il 17 aprile.

La squadra giallorossa ha giocato un’ottima partita contro le toscane, detentrici in carica del trofeo e al secondo posto in classifica in Serie A.

Dopo una partenza sprint delle viola arriva al 15’ il palo di Flaminia Simonetti per la Roma Femminile, che ha un’altra ghiotta occasione con Annamaria Serturini nella prima frazione, che si chiude con un altro miracolo del portiere giallorosso Rosalia Pipitone su un tiro ravvicinato di Bonetti.

Nella ripresa i due gol che determinano il risultato: all’80’ vantaggio viola con la stessa Bonetti che è brava a infilare la difesa romanista e mettere in rete con un bel diagonale, tre minuti dopo il pari giallorosso con la Serturini che ribadisce in rete il rigore precedentemente calciato e parato dal portiere Durante.

Credit Photo: Simona Scarano

La Seleçao rende omaggio alle Mulheres Guerreiras del Brasile

Giocare a calcio per il Brasile comporta una grande responsabilità. Prima di tutto, indossare la maglia giallo-oro infatti significa incarnare la bandiera della Nazione. In secondo luogo, ci si sente sotto pressione all’idea di dover essere all’altezza della tradizione di vincere e di meritarsi il sostegno e la passione incondizionata dei propri tifosi.  Per le donne brasiliane, le Mulheres Guerreiras, il 2019 segna il momento di passaggio dal dominio continentale alle vittorie mondiali.

“È un grande orgoglio rappresentare il Paese, alzare la bandiera del calcio femminile e indossare la maglia brasiliana in un altro torneo mondiale. Marta, Cris e Formiga sono state le mie eroine, guerriere che hanno fatto tanto per questo sport, e ora è il mio turno di giocare accanto a loro”, dice Andressa Alves, attaccante della Seleção Brasileira e prima giocatrice brasiliana ad aver indossato la maglia del FC Barcelona Femini.

Le giocatrici della CBF (Confederação Brasileira de Futebol) indosseranno una versione home esclusiva della sacra divisa nazionale giallo-oro. La struttura presenta lo stesso Samba Gold, ripreso negli anni ’70, sia sulla divisa da uomo del 2018, con l’azzeccato inserimento di accenti verdi sui polsini. Questa maglia è abbinata a pantaloncini blu e calzettoni bianchi, elementi irrinunciabili per il look brasiliano.

La divisa away della Seleçåo Feminina rende moderna un’icona femminile molto amata in Brasile: ispirandosi alle costellazioni, rende infatti omaggio alle guerriere indigene brasiliane che, secondo la leggenda, si sono trasformate in stelle dopo la morte. In una tonalità di blu scuro con una grafica geometrica a stella che rappresenta il cielo notturno e che sfuma dall’alto verso il basso, la divisa è stata progettata con un colletto moderno. È tratteggiata da una fascia posteriore il Samba Gold, mentre il blu marino spicca sul collo e sui polsini. All’interno della maglia, l’iscrizione che caratterizza e inorgoglisce il Paese: “Mulheres Guerreiras do Brasil”.

Per la Alves, la divisa away rappresenta un vero a proprio simbolo di affermazione: “Siamo donne, siamo guerriere, abbiamo superato le barriere dello sport e ne è valsa sicuramente la pena!”

La nuova divisa uscirà il 15 marzo in Brasile.

Credit Photo: Nike, Inc

Bavagnoli: “Complimenti alla squadra per la determinazione”

Ecco le parole di coach Betty Bavagnoli al termine dell’andata della semifinale di Coppa Italia pareggiata con la Fiorentina.

“Potevamo fare di più ma faccio i complimenti alle ragazze che ci hanno creduto fino alla fine e recuperato il risultato con grande coraggio e umiltà”.

La partita si è accesa nel finale, con il vantaggio delle viola all’80’ e la pronta reazione delle giallorosse che hanno trovato il pareggio dopo 3 minuti grazie ad Annamaria Serturini.

“Tutte le occasioni della Fiorentina, soprattutto quelle del primo tempo sono state regalate da noi. Nei primi 5 minuti sembrava che il pallone ci scottasse tra i piedi e abbiamo sbagliato tanto. Come organizzazione tattica le ragazze sono state brave, in uno dei pochi posizionamenti errati di reparto abbiamo preso gol ma siamo state brave a recuperare nel finale”.

Cosa tenere di questa prestazione?

“La voglia di recuperare, la determinazione e l’umiltà. Rifletteremo sugli errori commessi ma non dimentichiamoci cha affrontavamo una delle squadre più forti del campionato, vincitrice delle ultime due coppe Italia. Complimenti alle ragazze per aver tenuto in piedi la partita fino alla fine anche in vista del ritorno”.

Credit Photo: Claudio Bosco – LivePhotoSport

Juventus Women, vittoria in rimonta nella semifinale di andata

E’ bianconera la semifinale di andata di Coppa Italia con il Milan. Le Juventus Women rimontano l’immediato svantaggio e battono le rossonere per 1-2 in trasferta a Monza.

Decidono le firme di Bonansea e Caruso, in un’altra splendida rimonta bianconera, dopo quella della prima squadra maschile in Champions League. Le ragazze di Rita Guarino difenderanno il vantaggio per cercare di strappare un pass in finale il 17 aprile, nella semifinale di ritorno in programma a Vinovo.

LA GARA
 

Si mette in salita la partita delle Bianconere, perché il Milan passa in vantaggio dopo 2’, con il colpo di testa da corner di Lisa Alborghetti, che trova la sfortunata deviazione di Pedersen nella propria porta. La reazione Bianconera non tarda e al 9’ si concretizza nella conclusione di Eniola Aluko, che si spegne però sulla traversa.

Le ragazze di Rita Guarino non smettono di spingere durante la prima frazione, e hanno due grando occasioni per il pareggio con Barbara Bonansea. Nella prima, l’estremo difensore del milan, Korenciova, salva il pallonetto della numero 11 bianconera, e nella seconda, è Bergamaschi a chiudere la conclusione ravvicinata dell’attaccante azzurra. Allo scadere dei primi 45’ però Barbara Bonansea trova la rete, sfruttando al meglio un assist dalla destra di Eniola Aluko.

Nel secondo tempo continua il pressing delle Juventus Women, e, all’ora di gioco è ancora Barbara Bonansea a rendersi pericolosa. Il gol del sorpasso arriva al 74′ a firma di Caruso, un gol fondamentale per continuare il percorso delle Bianconere in Coppa Italia, in attesa del match di ritorno a Vinovo (in programma il 17 aprile)

LE PAROLE NEL POST-GARA

«Non era facile dopo essere andate subito sotto – spiega nel post-gara Rita Guarino – abbiamo saputo reagire e siamo cresciute nel corso della partita. L’atteggiamento è quello giusto, di volere vincere le partite attaccando e proponendo gioco. Adesso ci attende una trasferta ostica a Bari, che dobbiamo vincere per giocarci lo scorso diretto in vantaggio»

«Era molto importante portare a casa i tre punti, e dovremo proseguire su questa strada per il ritorno – le parole di Caruso nel post-partita – Sono molto contenta per il gol, soprattutto perchè ha deciso la partita e ha fatto bene alla squadra».

Coppa Italia Calcio Femminile. Gara di andata Semifinale

Stadio Brianteo di Monza (MB)

Marcatori: 2’ pt (A) Pedersen (J), 46’ pt Bonansea (J), 29’ st Caruso (J)

Juventus: Giuliani, Hyyrynen, Gama (Cap), Cernoia, Aluko (33’ st Sikora), Girelli (21’ st Glionna), Bonansea (41’ st Cantore), Boattin, Pedersen, Caruso, Salvai

A disposizione: Bacic, Panzeri, Nick, Ekroth

Allenatrice: Rita Guarino

Milan: Korenciova, Amaral, Alborghetti, Fusetti, Bergamaschi (10’ st Thaisa), Sabatino (Cap), Giugliano, Heroum, Zigic (10’ st Manieri), Giacinti, Tucceri (33’ st Carissimi)

A disposizione: Zanzi, Capelli, Longo, Coda

Allenatrice: Carolina Morace

Ammoniti: 32’ st Thaisa (M)

Prossimo impegno di Coppa Italia:

Juventus vs Milan

Gara di ritorno Semifinale 

Mercoledì 17 Aprile 2019 ore 13:00 (diretta SKY)

Juventus Training Center di Vinovo (To)

Credit Photo:  Federico Fenzi

Il primo round va alla Juve: 1-2 al Brianteo

Va male l’andata della Semifinale di Coppa Italia Femminile. Al Brianteo di Monza, lo stesso stadio che domenica 17 alle 12.30 ospiterà Milan-Florentia di Serie A Femminile (ingresso gratuito), la Juve si è imposta per 2-1 in rimonta. Un verdetto negativo ma ancora parziale, da provare a ribaltare nel ritorno in programma il prossimo 17 aprile. La strada è in salita però le rossonere possono farcela: ci proveranno, giocheranno a viso aperto, daranno tutto. Lo sviluppo della gara aumenta i rimpianti visto che le ragazze di Coach Morace avevano segnato per prime e subito grazie ad Alborghetti. Le bianconere hanno reagito, trovando il pareggio a ridosso dell’intervallo e andando in vantaggio nella fase finale della ripresa (reti di Bonansea e Caruso). La delusione dovrà svanire presto perché il campionato è pronto a tornare – in questo weekend – e il Milan vuole accorciare le distanze dal vertice per sperare di rientrare in zona Champions League.

LA CRONACA
Non poteva esserci inizio migliore per il Milan: al 2′, da un angolo battuto da Giugliano, Alborghetti stacca di testa in area e va in rete. Al 14′ ancora Alborghetti, sempre di testa, manda alto da buona posizione. La Juve non molla e cresce alla distanza: prima la traversa di Aluko (tiro deviato), poi le parate di Korenciova su Caruso (deviazione sottomisura) e Bonansea (pallonetto). Al 37′ ci riprova Alborghetti ma il suo destro è troppo debole. Al 41′ il recupero di Bergamaschi è decisivo su Bonansea. Proprio allo scadere del primo tempo, al 46′, arriva il pareggio avversario: Bergamaschi perde palla, Aluko serve Bonansea che con un mancino rasoterra supera Korenciova. Le rossonere subiscono il colpo, anche se nella gran parte della ripresa accade molto poco come occasioni. Al 74′ si decide la partita: cross di Pedersen e piatto al volo di Caruso che si infila all’angolino basso. Nel finale le nostre ragazze, considerati anche i vari cambi, non riescono a recuperare il risultato.

IL TABELLINO

MILAN-JUVENTUS 1-2

MILAN (4-4-2): Korenciova; Heroum, Fusetti, Mendes, Tucceri (32’st Carissimi); Bergamaschi (11’st Moreno), Alborghetti, Giugliano, Zigic (11’st Manieri); Giacinti, Sabatino. A disp.: Zanzi; Capelli, Longo; Coda. All.: Morace.

JUVENTUS: Giuliani; Hyyrynen, Gama, Salvai, Boattin, Pedersen, Caruso, Cernoia, Girelli (21’st Glionna), Aluko (33’st Sikora), Bonansea (41’st Cantore). A disp.: Panzeri; Nick, Ekroth, Bacic. All.: Guarino.

Arbitro: Daniele Virgilio di Trapani.
Gol: 2′ Alborghetti (M), 46′ Bonansea (J), 29’st Caruso (J).
Ammonita: 39’st Moreno (M).

Credit Photo:  Federico Fenzi

Il Vittorio Veneto agguanta in extremis l’accesso alle semifinali

A sole 72 ore di distanza dal doloroso k.o. in campionato sull’ostico terreno dell’Unterland Damen, le Tose tornano in campo nell’inedito – e per la collocazione infrasettimanale, quasi surreale – impegno valido per il Ritorno dei Quarti di Finale di Coppa Italia di Serie C. Forti dell’1-0 maturato due settimane prima al Barison, grazie alla rete nel finale di Giovanna Coghetto, le rossoblù fanno visita a Genova al Campomorone, formazione terza in graduatoria nel Girone A della Terza Serie e pienamente in lotta – come d’altra parte le vittoriesi nel proprio raggruppamento – per un posto nei playoff di fine stagione. Una trasferta dunque, seppur estenuante da affrontare in giornata, e in un giorno feriale, ricca di stimoli e con una posta in palio decisamente ricca di suggestioni e di golosità sportiva.

Tra gli sfortunati acciacchi del periodo e le inevitabili questioni lavorative spodestate dagli infausti tranelli del calendario, mister Fabio Toffolo è costretto a rinunciare a diversi elementi in ciascun ruolo per il viaggio nella Riviera Ligure di Levante: della comitiva rossoblù non fanno parte l’infortunata Michela Martinelli e le indisponibili Monica Furlan, Francesca Zanella, Alissa Padovan e Chiara Da Ronch. A rasserenare il condottiero friulano è l’immediato ritorno a pieno regime di capitan Da Ros, uscita claudicante a metà del secondo tempo nella sfida contro l’Unterland Damen. Nel consueto 4-2-3-1 di Toffoliano copyright la bandiera rossoblù è schierata nell’occasione da esterno basso sulla fascia mancina, mentre a fare coppia con Giada Tomasi al centro della retroguardia viene arretrata – e difensivamente rispolverata, come già avvenuto in altre occasioni – la bomber multitasking Natasha Piai. Le redini dell’attacco sono dunque affidate al collaudato terminale offensivo ADM16, con Margherita Zanon e Giovanna Coghetto in larghissima orbita offensiva alle sue spalle e Vanessa Stefanello chiamata a confermare le proprie preziose mansioni da jolly tra i reparti. Nel Campomorone di Mister Marco Pampolini sono 3 le novità rispetto alla gara d’andata nella Città della Vittoria: tra i pali c’è Alessia Denevi in luogo di Chiara Parodi, in difesa si vede Martina Cella al posto di Matilde Malatesta, mentre il ruolo di esecutore offensivo in avanti è affidato alla classe 2000 Aurora Poletto anziché alla più esperta – made in ’93 – Giulia Abondi.

Con il risultato dell’andata da ribaltare più in fretta possibile, l’inizio delle padrone di casa è piuttosto a spron battuto: la prima incursione, al termine di un’azione da flipper impazzito nell’area di rigore vittoriese, è della Millennial Poletto, su cui Ciuki Reginato e Nata Piai fanno buona guardia in uscita. Come nella sfortunata trasferta altoatesina, gli argomenti migliori per le repliche rossoblù nelle prime fasi di gara arrivano su palla da fermo: il tempismo di Giada Tomasi sul secondo palo, sulla battuta ad uscire di Tommasella da corner mancino, è impeccabile, la mira decisamente meno. Marghe Zanon, molto sollecitata dalle compagne, prova a farsi vedere spesso nella prima mezz’ora di gioco, ma al di là di un destro debole da fuori area al 22’ l’ala patavina non trova troppi spazi per far valere il proprio dinamismo e la propria potenza sottoporta. Dall’altra parte l’azione del Campomorone, con la stessa rapidità con cui si era sviluppata nei primi vagiti di gioco, va spegnendosi con il passare dei minuti. Il risultato è quello di un primo tempo decisamente avaro di occasioni, giustamente riassunto dall’immutato punteggio ad occhiali con il quale le compagini vanno al riposo.

La ripresa si apre con Ilaria Mella in campo al posto di De Martin – colpita duro in un fortuito scontro di gioco. Qualche dubbio al 51’ sull’intervento, a cavallo della linea dell’area di rigore biancoblù, di Cozzani su MZ11, con il direttore di gara che non ravvede da par suo gli estremi per la massima punizione in favore del Permac. Al 59’ le Tose rischiano grossissimo su un errato retropassaggio di Tomasi verso Giulia Reginato, Bettalli e Bargi si presentano praticamente in 2 contro 1 al cospetto dell’estremo difensore rossoblù ma è la base del palo a salvare Ciuki dal subire un gol quasi inevitabile; sul tap-in successivo è poi altrettanto fondamentale l’opposizione con il corpo di capitan Da Ros su Simosis all’altezza del dischetto. Il Campomorone percepisce il maggior coefficiente inerziale ora dalla propria parte e ci prova anche su punizione con Bettalli dai 25 metri, destro fuori di poco con Reginato in controllo sulla propria destra. Sul ribaltamento di fronte, il portiere Denevi rischia la frittata rinviando su retropassaggio addosso a Zanon, la sfera danza per interi secondi all’interno della zona rossa di casa ma la numero 11 rossoblù – costretta spalle alla porta da un disturbo avversario – non riesce ad imprimere forza alle sfera per sorprendere il seconda battuta l’estremo difensore. Tra un’oscillazione emozionale e l’altra, la contesa si sblocca al minuto 70 con il vantaggio – piuttosto meritato – delle liguri padrone di casa: la saetta di Fallico su punizione, appena oltre la lunetta dell’area di rigore rossoblù, bacia la parte interna della traversa senza lasciare scampo all’incolpevole Reginato. Riequilibrato il punteggio della gara d’andata, il Campomorone sente alla portata il completamento della rimonta e, in effetti, a 9’ dalla fine si porta sul 2-0 grazie allo splendido destro all’incrocio dei pali di Simosis, un’altra magistrale esecuzione totalmente fuori portata per qualsiasi estremo difensore, non solo per la coraggiosa Ciuki. Per le Tose sembra notte fonda, Bargi in penetrazione centrale sfiora 2’ dopo anche il punto del 3-0. Con un solo gol da centrare per riportare la qualificazione dalla propria parte, Mister Toffolo all’85’ decide di avvicendare Stefanello con Gava, per permettere dunque a Piai di tornare ad esprimere le proprie meravigliose doti da attaccante. Detto fatto, 2 minuti dopo il Permac trova la rete dell’1-2 proprio con Miss GolNP9, glaciale nell’approfittare di una dormita collettiva della difesa di casa e spietata nel depositare la sfera nel sacco dopo aver scartato anche il portiere Denevi. In un attimo tutto cambia: da virtualmente eliminate, le rossoblù si ritrovano a pochi istanti dal penultimo atto della competizione. Dato che si materializza ufficialmente al 4’ di recupero con l’incredibile rete del 2-2 firmata Valentina Foltran, una palombella da oltre 40 metri assolutamente letale per Denevi, sorpresa colpevolmente troppo lontano dal proprio piazzamento di competenza.

Al fischio finale la gioia è tanta e palpabile tra le fila rossoblù. Le Tose affronteranno ora la Riozzese – già, proprio lei, vincitrice in rimonta in casa contro il Como – nell’ennesimo, appassionante duello tra due delle protagoniste assolute della Serie C. Sfida questa volta distribuita sui 180’ di una semifinale di Coppa. Sfida per chi ha sete, anche senza mai posare il calice, in un modo o nell’altro!

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Semifinale di Coppa Italia: Battuto il Salento Women 4-0

Battuto il Salento Women 4-0, il Napoli Femminile Carpisa Yamamay approda alle semifinali della Coppa Italia. Dopo l’1-1 dell’andata la squadra napoletana si è imposta al termine di una gara molto combattuta, sbloccata solo al 30’ da Kubassova. Nella ripresa si è scatenata Sibilio con una doppietta al 64’ e al 75’, prima della rete finale di Tammik all’81’. Unico neo della gara il rigore sbagliato da De Paula all’88’, espulsa anche un minuto dopo.

“Anche domenica scorsa avremmo dovuto giocare come oggi – ha spiegato a fine partita il tecnico, Peppe Marino – L‘approccio è stato giusto e abbiamo alternato bene il palleggio e le verticalizzazioni riuscendo a sbloccare la partita e chiudendola senza mai rischiare. Le ragazze si meritano queste soddisfazioni e mi auguro che questo risultato dia ulteriore slancio in vista del finale di stagione”.

Al termine della gara i tifosi hanno potuto festeggiare la squadra Primavera che ieri ha conquistato per la prima volta il torneo nazionale Arco di Trento insieme a tutto il settore giovanile presente sugli spalti.

Il Napoli Femminile Carpisa Yamamay tornerà in campo domenica 17 marzo in trasferta contro il Pescara per la settima giornata di ritorno della serie C.

Photo Credit: Napoli Femminile

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