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The Women’s Cup: Juventus protagonista dal 14 al 17 agosto

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dal 14 al 17 agosto l’Arena Civica di Milano ospiterà “The women’s cup”: la competizione internazionale a cadenza annuale, oltre alle compagini di massima categoria quali Inter e Como, coinvolgerà anche la Juventus Women, ultima campionessa d’Italia.

Per la squadra alla corte del tecnico Canzi il primo appuntamento è stato fissato alle ore 18:00 di giovedì 14 agosto, quando la stessa affronterà il Como per la prima semifinale; secondo step tra le nerazzurre ospitanti e l’Atletico Madrid che anticiperà la finale e la finalissima di domenica 17.

Gli umori dell’edizione precedente fanno ben sperare: le bianconere, infatti, in occasione della scorsa ed ultima giocata contro il Palmeiras, riuscirono ad aggiudicarsi il trofeo del torneo, distinguendosi con una vincente prestazione ed un’unica letale firma ad opera di Chiara Beccari. Una gioia immensa per tutta la società che anche durante la stagione archiviata si è fatta spazio nella Hall of Fame del calcio femminile italiano.

Per noi è molto importante aver vinto questo torneo – aveva riferito lo stesso allenatore durante il trascorso. Un’altra opportunità per potersi misurare contro formazioni di livello e potersi preparare al percorso che arriverà, già arricchito con diverse inedite pedine a rinforzo.

Ternana Women, al via la nuova annata delle umbre

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È ufficialmente partita la nuova stagione della Ternana Women. Le rossoverdi di mister Antonio Cincotta hanno iniziato oggi il percorso di avvicinamento alla nuova annata, con una prima fase dedicata ad attività di valutazione fisica e sanitaria. In queste prime due giornate, la squadra è stata suddivisa in due gruppi. Le atlete sono impegnate fin dal mattino in una serie di appuntamenti fondamentali per il monitoraggio pre-season.

Si parte con le analisi del sangue effettuate presso il laboratorio del Gruppo Salvati, per proseguire con le visite mediche al centro Aleardi, coordinate dal dottor Francesco Corsetti, medico sociale del club. A completare il quadro, i controlli nutrizionali affidati al dottor Marco Ballerini, nutrizionista della Ternana Women presso il centro medico Bellessere. Nel tardo pomeriggio, a turno le sezioni del gruppo squadra scenderanno in campo per sostenere i primi test atletici, essenziali in vista dell’inizio vero e proprio della preparazione.

La preparazione ufficiale prenderà il via venerdì e si svolgerà fino al 27 luglio presso il centro sportivo “Moreno Gubbiotti” di Narni, ormai confermato come la casa della Ternana Women. Poi, borse in spalla: dal 28 luglio al 3 agosto si va in ritiro ad Assisi per una settimana di lavoro intenso, concentrazione e spirito di gruppo. La Ternana Women è tornata: carica, determinata e pronta a scrivere una nuova pagina della sua storia!

Freedom, il nuovo ingaggio arriva dal Genoa: ufficiale Emma Errico per il centrocampo

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel giro di pochi giorni, la Freedom ha annunciato la cessione del suo ex portiere titolare Mária Korenčiová, approdata al Genoa Women, con cui giocherà la prossima Serie A. L’asse di mercato Cuneo-Genova è stato fruttuoso anche per le biancoblù, visto che hanno strappato alla neopromossa in massima serie una giocatrice della mediana.

La Freedom ha infatti ufficializzato attraverso i suoi canali social ufficiali l’arrivo a Cuneo della centrocampista Emma Errico, classe 1994. Di grande esperienza, Errico è stata tra quelle calciatrici che hanno gestito il motore del Genoa e l’hanno portato in gran carriera verso la Serie A. Un ottimo ingaggio per le biancoblù, la cui ambizione è appunto raggiungere il massimo campionato italiano.

Errico ha militato nell’Amicizia Legaccio, dov’è cresciuta calcisticamente, prima di arrivare a Cuneo fra il 2014 e il 2017: per lei si tratta di un ritorno in una città dove ha già disputato sia la Serie A sia la Serie B, e se si dice “a volte ritornano” è perché si può leggere questo modo di dire in senso positivo. La centrocampista ha poi giocato nel San Zaccaria, nel Tavagnacco prima di arrivare al Sassuolo, al Napoli, al Verona e al Parma e, infine, al Genoa. La maglia del Grifone l’è rimasta cucita addosso per due anni e con lei ha conquistato la promozione prima di essere ufficializzata a Cuneo.

Bentornata a Cuneo, Emma! La Freedom e la sua tifoseria non vedono l’ora di vederti scendere in campo!

Giuliani, Cambiaghi e Greggi: “Dopo il gol abbiamo condiviso gioia, lacrime e tanti momenti indescrivibili ed unici”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale Italiana ieri sera ha battuto per 2-1 la Norvegia assicurandosi l’accesso alle semifinali dell’Europeo, in corso di svolgimento in Svizzera. Con il successo di Ginevra le Azzurre del CT Soncin tornano cosi dopo 28 anni tra le migliori quattro d’Europa.

Nel post gara Laura Giuliani ha ricordato: “Quando ho visto partite l’assist di Cantore, considerando lo stato di forma di Girelli, ho sperato subito nel gol. Ho visto saltare Cristiana ed ero sicura che qualcosa sarebbe successo, lei è in un ottimo stato di forma e ci sta trainando verso traguardi inaspettati. Resta un esempio da seguire per tutte, anche per l’energia positiva che lascia. Ora non si finisce di sognare, questa squadra ne ha tanti e li sta elaborando. Recuperiamo le energie e vediamo chi avremo da avversario il 22 in semifinale”.

Michela Cambiaghi, entrata nel corso della ripresa, ha invece aggiunto: “Resta tanta adrenalina dopo una gara tanto emozionante, gli ultimi minuti sono stati indescrivibili ed assurdi. Non mi ero accorto fosse il 90′, è stato un mix di emozioni. Siamo un gruppo speciale, unito in campo e fuori”.
A chiudere, invece, Giada Greggi che ha chiosato sulla serata: “Sono emozioni uniche e grandi, da tanto non si raggiungevano le semifinali. Ci abbiamo creduto sempre, sono felice perchè ora sono stati ripagati tutti i sacrifici fatti. Dopo il gol abbiamo condiviso gioia, lacrime e tanti momenti indescrivibili ed unici”.

Vicky Losada lascia il Brighton & Hove Albion

Vicky Losada ha lasciato il Brighton & Hove Albion in seguito alla scadenza del suo contratto.

Per chiunque segua e apprezzi il calcio femminile (sia questo internazionale che italiano) il nome della centrocampista spagnola classe 1991 non è certamente nuovo. Nella sua carriera, infatti, ha militato in diversi club blasonati tra cui Barcellona, Arsenal, Manchester City ma i tifosi e le tifose nostrani la ricordano anche per il breve periodo trascorso con la maglia giallorossa della Roma (è giunta nella squadra della Capitale a febbraio 2023 nell’ambito del mercato invernale). Nel luglio dello stesso anno poi, il trasferimento al Brighton. Con le Albions ha giocato, tra tutte le competizioni, 47 partite. Il suo primo gol con una maglia del club inglese è arrivato nel quarto turno della FA Cup femminile contro il Luton Town, segnando di testa al 39′ e portando l’Albion ad un vantaggio di 2-0 nella vittoria per 6-0. Al suo arrivo nella costa meridionale, è diventata anche ambasciatrice della Brighton and Hove Albion Foundation. In riconoscimento del suo continuo impegno per i progetti comunitari, è stata nominata campionessa della comunità PFA del club per la stagione 2024/25.

Riguardo la sua presenza nella squadra di Brighton, il mister della prima squadra femminile Dario Vidosic ha speso parole di grande stima che riguardano sia la caratura personale che sportiva della centrocampista: “Vorrei ringraziare Vicky – sia personalmente che a nome della squadra – per la sua incrollabile dedizione a questo club nelle ultime due stagioni. Anche se abbiamo condiviso solo una stagione insieme, ha svolto un ruolo enorme nell’aiutarmi ad ambientarmi nel lavoro ed è stata una fonte costante di supporto e guida. Come giocatrice, i suoi riconoscimenti parlano da soli. È una presenza imponente in campo e la sua ricchezza di esperienza è chiara per tutti. Come persona, incarna davvero cosa significa essere un capitano e un leader – rispettato e ammirato sia dai giocatori che dallo staff, dentro e fuori dal campo”.
Il CT ha poi aggiunto che:  “Incarna i valori che sosteniamo come club ed è stata pienamente impegnata a guidarci avanti nella nostra ambizione di affermarci come una delle prime quattro squadre WSL. Il suo contributo alla nostra storica stagione l’anno scorso è stato a dir poco fondamentale, e quel risultato sarà sempre una parte orgogliosa della nostra eredità. Le auguriamo nient’altro che successo nei prossimi passi del suo viaggio e saremo sempre grati per tutto ciò che ha dato al club”.

 

Amichevoli pre-Mondiale, il 9 e il 10 settembre le Azzurre sfidano il Marocco ad Aversa

Credit: Figc

Il primo Mondiale femminile della storia del futsal è lontano poco più di quattro mesi: dal 21 novembre al 7 dicembre le Filippine saranno il teatro di un evento che segnerà una linea di demarcazione nella crescita del calcio a 5. Ci sarà un ‘prima e un dopo’ Filippine. Nei giorni scorsi la FIFA ha anche ufficializzato le sedi di gara, si tratta di Pasig City, nella città metropolitana di Manila e Victorias City nella provincia di Negros Occidental, più a sud rispetto alla capitale. Il 15 settembre, proprio a Manila, si terranno i sorteggi dei gironi che divideranno le 16 partecipanti in quattro raggruppamenti. Ci sarà ovviamente anche l’Italia, qualificatasi grazie al secondo posto ottenuto nell’Elite Round ospitato a Montesilvano lo scorso marzo.

IL MAROCCO Superata l’estate, le Azzurre si ritroveranno a inizio settembre per disputare gli ultimi due test in Italia prima di iniziare, il mese seguente (4 giorni dal 13 al 16 ottobre e successivamente dal 3 novembre), il primo dei due raduni di preparazione al Mondiale: il 9 e il 10 settembre al Pala Jacazzi di Aversa la Nazionale di Francesca Salvatore ospiterà il Marocco in due test match che vedranno Coppari e compagne opposte alle nord-africane, anch’esse qualificate alla prima storica Coppa del Mondo (a cui parteciperanno anche Argentina, Brasile, Canada, Iran, Giappone, Nuova Zelanda, Panama, Filippine, Polonia, Portogallo, Spagna, Tanzania e Tailandia).

GARE AMICHEVOLI

Martedì 9 settembre | Pala Jacazzi di Aversa
Italia-Marocco, ore tbc

Mercoledì 10 settembre | Pala Jacazzi di Aversa
Italia-Marocco, ore tbc

Soncin: “Emozioni da godere al massimo, merito di queste ragazze. Semifinale? Daremo battaglia”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un impatto incredibile dal suo arrivo in panchina: la Nazionale Femminile di Andrea Soncin dopo aver conquistato due secondi posti nei gironi di Nations League si prende anche la semifinale dell’Europeo in corso in Svizzera. Il tecnico, dopo il 2-1 ai quarti contro la Norvegia a Ginevra, nel post partita visibilmente emozionato ha dichiarato: “E’ incredibile, bellissimo. Davanti a tutta questa gente e dopo i tantissimi messaggi arrivati in questi giorni dall’Italia. E’ fantastico, dopo le ottime prestazioni fatte dall’Under 17 e 19 questa impresa è un bellissimo messaggio per tutti e per tutto il movimento a cui stiamo dando sempre maggiore visibilità”.

Italia in semifinale di un Europeo dopo 28 anni, Soncin a riguardo aggiunge: “E’ il regalo più grande che possiamo fare a tutti quelli che ci guardano e alle bambine che vivono con passione il calcio. Arrivare in semifinale ci rende molto orgogliosi. Abbiamo fatto un qualcosa di importante, bisogna però dare merito a tutte le persone che c’erano prima di noi, che hanno dato lo slancio al movimento, e a queste meravigliose ragazze. Ora stiamo raccogliendo i frutti di quel lavoro”.

Soncin, poi, tra la gioia post vittoria e uno sguardo alla sfida con una tra Svezia ed Inghilterra conclude cosi: “Resta un qualcosa di bellissimo ed eccezionale da godere al massimo, poi penseremo alla semifinale. L’atmosfera è stata elettrizzante da subito stasera, dall’inno iniziale alla tante gente, lo stadio pieno. Un qualcosa di unico. Da domani si pensa alla semifinale dove daremo battaglia a chiunque andremo ad affrontare”.

Linari, Bonansea e Cantore: “Emozione pazzesca, ora non ci poniamo limiti”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Italia batte per 2-1 la Norvegia a Ginevra e supera i quarti di finale dell’Europeo di Svizzera, raggiungendo le semifinali da giocare il 22 luglio contro la vincente tra Svezia ed Inghilterra. Barbara Bonansea, partita da titolare come contro la Spagna, sul passaggio nel post gara fa trapelare tutte le sue emozioni ammettendo: “Non so cosa dire, è davvero qualcosa di pazzesco. Per noi essere tra le prime quattro d’Europa è realmente qualcosa di inspiegabile. Noi ci speravamo tanto, ce l’abbiamo fatta e ce lo meritavamo per tutte le fatiche. Resta una vittoria importante per noi e per tutte le ragazze che hanno fatto parte di questo gruppo, oltre che per tutto il calcio italiano. Viviamo un’emozione incredibile, pazzesca e inspiegabile”.

Anche la compagna di reparto Sofia Cantore lascia qualche battuta nel post gara sul passaggio del turno: “Abbiamo giocato un ottimo primo tempo, avevamo il pallino del gioco. Nella ripresa dopo il rigore sbagliato loro hanno preso una maggiore fiducia e abbiamo rischiato un po’. Ci abbiamo sempre creduto, il gol arrivato all’ultimo mostra cha abbiamo dato tutto. Abbiamo giocato con consapevolezza e leggerezza, senza alcuna aspettativa. L’obiettivo era il passaggio del turno, una volta raggiunto è stata una gioia infinita. Ora abbiamo gli occhi ancora più sognanti e continuiamo a sognare. L’importante era passare, una volta arrivate fin qui la cosa più sbagliata è porci limiti, siamo consapevoli di cosa possiamo fare”.

A chiudere anche Elena Linari, da qualche ora dottoressa in Scienza Motorie, che sul momento ha dichiarato: “Questa gara è uno dei sogni più belli che la vita ci potesse dare, siamo tra le migliori quattro e siamo felicissime. La semifinale sarà difficile indubbiamente, che sia contro la Svezia o l’Inghilterra. Dobbiamo recuperare le energie, e sentire ancora il calore degli italiani sia in presenza che da casa. Nei prossimi giorni, con lo staff, ci prepareremo nel migliore dei modi per questa nuova gara”.

Italia-Norvegia, cuore ribelle: Azzurre in semifinale dopo 28 anni, la top 3 del trionfo

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ginevra, 16 luglio 2025 – Ci sono notti in cui il calcio si fa poesia. E ci sono notti in cui la poesia diventa grido, abbraccio, memoria collettiva. Italia-Norvegia non è solo un quarto di finale: è una piccola rivoluzione la cui origine risiede nel cuore azzurro, un ritorno al sogno dopo 28 anni di assenza, una vittoria figlia del coraggio, della fatica e dell’anima.

Lo Stade de Genève si è trasformato in un teatro epico, dove la squadra guidata da Soncin ha compiuto un’impresa che profuma di storia: piegare la Norvegia 2‑1 e tornare tra le prime quattro d’Europa.

In campo, la determinazione, il talento e la voglia di non mollare mai. E poi il gruppo, unito e compatto, a stringersi in un abbraccio infinito dopo il fischio finale, in un’esplosione di gioia che racconta di sacrificio, forza e sogni che non muoiono mai.

Una notte da ricordare, un sogno che continua

L’Italia parte con coraggio e aggressività: le Azzurre alzano il baricentro e spingono con intensità, mostrando una personalità che mette sotto pressione la Norvegia. Le scandinave, più attente in avvio, affidano a Hegerberg il compito di far salire la squadra, ma faticano a trovare spazi. Quando però riconquistano palla, la loro velocità diventa un pericolo costante soprattutto sulle fasce, con Hansen che cerca spesso la superiorità numerica.

Nella ripresa, al 50’, arriva la svolta: Cantore scatta sulla destra, supera Thorisdottir con un cambio di passo e crossa in mezzo, Girelli si avvita in area e insacca, portando l’Italia sull’1-0 e mettendo a segno il suo 60º gol con la maglia della Nazionale. La Norvegia non ci sta e reagisce subito: sale di ritmo e ottiene un rigore (discutibile) a causa di un intervento ingenuo di Linari su Hegerberg. Dal dischetto, però, l’attaccante non trova lo specchio della porta, divorandosi il pareggio e mantenendo vive le speranze delle avversarie.

Le Azzurre cercano di sfruttare le ripartenze per chiudere la partita, ma al 66’ arriva il gol del pareggio norvegese con Hegerberg che approfitta dell’errore di Giuliani, segnando l’1-1 che gela Salvai e compagne.

Ma l’Italia alza il pressing, spinge con convinzione e crede ancora nella vittoria. Al 90′ arriva la magia: Cantore punta di nuovo Thorisdottir, sterza sul destro e pennella un cross millimetrico. Girelli vola in cielo, impatta di testa e spedisce il pallone oltre Fiskerstrand. È il 2-1 che chiude la partita, la firma della leader, della capitana, della numero 10 che sa farsi valere anche e soprattutto nelle notti più importanti.

Triplice fischio, l’Italia vola in semifinale. È storia.

La squadra si riversa in campo: urla, salti, abbracci infiniti tra giocatrici, staff, chi ha giocato e chi no. C’è chi ride, chi piange, chi semplicemente resta lì, con gli occhi persi verso gli spalti, come a voler fermare per sempre quel momento.

Barbara Bonansea, veterana e voce importante del gruppo, in lacrime ha esternato le sue emozioni ai microfoni della Rai:
“Ce lo meritavamo, è un sogno essere tra le prime quattro d’Europa. Il mister ci ha fatto chiudere gli occhi prima della partita e ci ha fatto ripensare alla prima volta che abbiamo toccato la palla. È bello che le bambine possano sognare di giocare a calcio e che lo stadio sia pieno. Non riuscivo a smettere di piangere, è stata una cosa pazzesca. Ci abbiamo creduto dall’inizio, c’era quell’aria che si poteva fare…”

Il gruppo è unito, compatto, vivo. Ogni abbraccio, ogni lacrima, ogni carezza dopo il fischio finale racconta più di cento parole.

Le migliori in campo: la Top 3 Azzurre di Italia-Norvegia

Cristiana Girelli – Voto: 8,5
La sua doppietta vale una semifinale, ma anche qualcosa in più: la leadership emotiva, la capacità di esserci sempre quando conta. Il primo gol è da rapace, il secondo è da leggenda. Lotta, incoraggia, guida. È la nostra capitana dell’anima.

Sofia Cantore – Voto: 7,5
Instancabile. Due assist, entrambi decisivi. Ma anche corsa, strappi, recuperi, dribbling. Si prende la fascia e la trasforma in una corsia d’oro. La partita della consacrazione.

Arianna Caruso – Voto: 7
Il suo lavoro oscuro è prezioso quanto un gol. Recupera palloni, smorza le avanzate norvegesi, si mette al servizio delle compagne. Sempre lucida, sempre in partita. Il collante silenzioso del centrocampo azzurro.

Ora la semifinale: un altro capitolo da scrivere

Martedì 22 luglio, l’Italia affronterà la vincente di Inghilterra-Svezia. Una sfida durissima, ma anche un’occasione per continuare a sognare. Perché queste Azzurre, con i loro occhi pieni di luce e i piedi sporchi di fatica, stanno dimostrando che nessun traguardo è irraggiungibile.

EURO 2025 adesso è davvero nostro. E l’Italia, finalmente, non ha più paura di volare.

A cura di Chiara Frate

Cristiana Girelli: “Colpi di testa? Vi svelo il segreto, orgogliose di queste ragazze. Europeo? Una svolta per noi”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Inspiegabile” – commenta cosi al triplice fischio Cristiana Girelli incredula per la sua doppietta alla Norvegia e per la semifinale conquistata. La punta azzurra sull’approdo tra le migliori quattro d’Europa delle Azzurre aggiunge: “è qualcosa che sognavamo. Nel girone non abbiamo espresso al meglio il nostro calcio per la pressione di dover superare il turno dopo tanti anni di delusioni; ma oggi credo si sia vista un’Italia diversa. Abbiamo fatto qualcosa di storico, quando ho segnato non pensavo fosse il novantesimo e quando me ne sono accorta ho realizzato che ce l’avevamo fatta”.

Girelli implacabile di testa fondamentale sul quale ammette: “Credo che il segreto sia il basket, ci ho giocato da bambina e ho imparato a staccare modi terzo tempo. Cantore, però, mi ha messo una palla meravigliosa per il secondo gol, le è bastato alzare la testa e servirmi una palla meravigliosa. Ho guardato poi il tempo e visto che eravamo al 90′, non ci credo ancora, è stato qualcosa di incredibile. Non dico che è una rivincita da parte nostra, abbiamo sofferto nelle ultime competizioni e subito tante critiche. Sentivo che questo Europeo potesse essere una svolta per noi anche se resta tanto da lavorare”.

Sulla prosecuzione del torneo la numero 10 dell’Italia, invece, confessa: “La Spagna è la favoritissima del torneo perchè ha giocatrici straordinarie, l’abbiamo visto pochi giorni fa sulla nostra pelle. Pensiamo ora alla nostra semifinale che sarà molto difficile, Svezia ed l’Inghilterra sono infatti due corazzate. Sono veramente orgogliosa di queste ragazze, ho visto negli occhi di tutte qualcosa di speciale. Sapevamo di poter fare qualcosa di importante e ce l’abbiamo fatta. Quando vivi un momento di grande delusione e tocchi il fondo poi risalire e vincere ti stimola tantissimo”.

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