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Esordio da applausi alla ‘Cyprus Cup’: battute 3-0 le campionesse in carica della Svizzera

E’ un’Italia da applausi quella che all’ ‘Antonio Papadopoulos Stadium’ di Larnaca supera 3-0 le campionesse in carica della Svizzera nel match d’esordio della ‘Cyprus Cup’. Le Azzurre tornano così a battere le elvetiche dopo tre sconfitte consecutive e riscattano la debacle di un anno fa, quando nello stesso impianto la Svizzera rifilò un pesante 6-0 alla squadra guidata dall’ex Ct Antonio Cabrini.

Il successo è più che meritato, frutto di un incontro giocato a viso aperto dalla Nazionale, schierata da Milena Bertolini con un 4-4-2 compatto e votata al pressing alto, ma anche capace di ripartire velocemente per sfruttare nel migliore dei modi gli ampi spazi concessi dalla difesa avversaria. Fondamentale nello sviluppo della gara il gol realizzato in avvio da Barbara Bonansea, brava a sfruttare una torre aerea di Cristiana Girelli e a girare di testa in rete. A mettere definitivamente il match in discesa ci ha pensato Valentina Bergamaschi, che al 33’ del primo tempo è scattata sul filo del fuorigioco e si è presentata davanti al portiere, superandolo con un preciso diagonale. Nella ripresa le Azzurre hanno controllato la partita senza troppi problemi, sfiorando il 3-0 in un paio di occasioni con Girelli e Giacinti per poi trovarlo a tre minuti dal termine grazie ad un calcio di rigore trasformato da Cristiana Girelli dopo un atterramento in area ai danni di una scatenata Bonansea.

Ovviamente molto soddisfatta la Ct Milena Bertolini, che può guardare con ottimismo alle prossime gare del torneo e ai due impegni nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo in programma il 6 aprile in Moldavia e il 10 aprile a Ferrara con il Belgio: “Le ragazze sono state molto brave e con questa vittoria abbiamo fatto un importante passo in avanti nella consapevolezza dei nostri mezzi. L’aspetto positivo è aver avuto il coraggio di andarle ad aggredire alte nella loro metà campo, abbiamo fatto bene alcune ripartenze e altre meno e in alcuni momenti il pallone andava gestito un po’ meglio. Adesso la squadra deve ripartire subito e resettare quanto fatto per dimostrare di essere davvero matura”.

Per avere conferme basterà aspettare due giorni, dal momento che l’Italia tornerà in campo venerdì per affrontare il Galles (ore 13 locali, 12 italiane – GSZ Stadium di Larnaca), che nell’altro incontro del girone ha battuto 1-0 la Finlandia.

I gironi della Cyprus Cup

Girone A: ITALIA, Svizzera, Galles, Finlandia
Girone B: Spagna, Repubblica Ceca, Austria, Belgio
Girone C: Ungheria, Slovacchia, Sud Africa, Corea del Nord

Calendario, risultati e classifica del Girone A

Prima giornata (28 febbraio)

Finlandia-Galles 0-1
ITALIA-Svizzera 3-0

Classifica: ITALIA e Galles 3 punti, Finlandia e Svizzera 0

Seconda giornata (2 marzo)

Galles-ITALIA (ore 13 locali, 12 italiane-GSZ Stadium, Larnaca)
Svizzera-Finlandia (ore 18 locali, 17 italiane – GSZ Stadium, Larnaca)

Terza giornata (5 marzo)

Finlandia-ITALIA (ore 13 locali, 12 italiane – Aek Arena, Larnaca)
Svizzera-Galles (ore 13 locali, 12 italiane – GSZ Stadium, Larnaca)

Credit Photo: http://www.figc.it/

Torneo di La Manga: scopriamo l’Islanda Femminile Under 19

Le prime avversarie dell’Italia nel Torneo di La Manga saranno le coetanee dell’Islanda, selezione un po’ rimaneggiata a causa di qualche assenza pesante (vista la concomitanza con l’Algarve Cup della nazionale maggiore). L’appuntamento è per la giornata di Venerdì alle ore 18:30, e allora andiamo a scaldare i motori conoscendo nel dettaglio le nostre prossime avversarie.

STORIA
Dal punto di vista delle competizioni UEFA, la nazionale islandese non ha una grande tradizione, anche se negli ultimi anni le cose stanno migliorando. Sino a questo momento sono due le partecipazioni alle fasi finali dell’Europeo U19, entrambe ottenute con la stessa generazione che recentemente ha permesso all’Islanda di qualificarsi per tre volte consecutive all’ultimo atto dell’Europeo femminile. La prima volta risale al 2007, nella manifestazione organizzata in patria. Il risultato non fu positivo, infatti il bottino delle islandesi fu di 3 sconfitte in altrettante partite e di un ultimo posto nel girone: 0-5 contro la Norvegia, 1-2 contro la Danimarca e 4-2 contro la Germania. Unica nota positiva le tre reti messe a segno dalla Fanndís Friðriksdóttir, capocannoniere della competizione insieme alla francese Maurie-Laure Delie e all’inglese Ellen White.
L’occasione per rifarsi arriva nel 2009, in occasione dell’europeo organizzato in Bielorussia. Storico fu il primo (e finora unico) punto realizzato grazie al pareggio a reti bianche contro la Norvegia all’esordio. Nelle altre due sfide, invece, arrivano le sconfitte contro Svezia (2-1 con gol decisivo della Hjohlman a due minuti dalla fine) e Inghilterra (4-0). Tornando al presente, quest’anno le “Stelpurnar okkar” sono ancora in corsa per la Svizzera. Nel primo turno hanno conquistato la qualificazione grazie al secondo posto nel girone, dietro alla Germania (vittoriosa nello scontro diretto con il guizzo della Kessler), ottenuto grazie ai successi contro Montenegro (7-0) e Kosovo (decisiva la doppietta della Johannesdottir). Adesso l’attenzione è rivolta alla fase élite, dove le islandesi si giocheranno le proprie carte per ottenere l’accesso alla fase finale sfidando Norvegia, Polonia e Grecia. Inutile dire come il torneo di La Manga sia una buona occasione per fare le prove generali per l’esame di maturità.

TATTICA
Il tecnico della nazionale è Thordur Thordarson, che nella sua precedente vita calcistica ricopriva il ruolo di portiere. Da giocatore ha sempre vissuto in Islanda vestendo le maglie di IA, KA e Valur, anche se dalla sua ha anche un breve passaggio in Svezia tra le fila del Norrkoping, con cui ha collezionato 13 presenze. Uno dei punti più alti della sua carriera è stata senza dubbio l’apparizione con la nazionale islandese datata 1996 in occasione del match amichevole contro Cipro, dove subentrò a partita in corso al posto del collega Finnbogason.
Per quanto riguarda la sua carriera da allenatore, Thordarson, a livello di club, ha allenato solo nell’IA. La prima esperienza è stata la parentesi tra 2011 e 2013 con la squadra maschile, apice la vittoria del campionato nazionale all’esordio, mentre tra il 2014 e il 2016 è stata la volta della selezione femminile, con cui ha messo in bacheca il secondo campionato. Per quanto riguarda il capitolo nazionale, invece, la sua avventura con l’U19 va avanti dal Settembre 2014. L’obiettivo è quello di tornare a disputare una fase finale di un europeo di categoria, che manca dal 2009.

Capitolo tattica: nel corso della prima fase della road to Svizzera, il tecnico islandese ha mescolato parecchio le carte durante i tre match disputati. Un filo di continuità, a livello di modulo, è stato dato tra la partita inaugurale contro il Montenegro (4-3-1-2) e quella contro il Kosovo (4-3-3), dove la disposizione in campo è stata simile seppur con un’interpretazione differente.
La chiave di volta è stata la posizione della Ragnarsdottir, che nella prima sfida è stata impiegata come trequartista mentre nella seconda ha ricoperto il ruolo, maggiormente “prudente”, di mezzala. Risultato? Contro il Montenegro si è assistito ad un’Islanda versione offensiva (sette reti segnate), mentre contro il Kosovo è andata in campo quella più ordinata ma comunque cinica. Nella terza uscita, invece, il ct islandese ha optato per un più solido 4-4-1-1, con il quale ha strappato un onorevole sconfitta di misura contro la Germania (decisivo l’acuto iniziale della Kossler) seppur disputando una partita prettamente difensiva.
Probabilmente questo torneo di La Manga sarà una buona occasione per sperimentare altre soluzioni di gioco in vista della Fase élite. Soprattutto alla luce della assenze di due pilastri come Guony Arnadottur e Hlin Elriksdottir, entrambe impegnate con la nazionale maggiore nella prestigiosa Algarve Cup.

GIOCATRICI CHIAVE
Uno dei punti di riferimento della spedizione islandese in terra spagnola sarà la centravanti Solveig Larsen Johannesdottir, diciassettenne di proprietà del Breidablik. Prima bocca da fuoco, nella prima fase dell’europeo U19 ha contribuito alla qualificazione con i suoi tre gol segnati; uno contro il Montenegro e una doppietta contro il Kosovo. In patria è stata aggregata già alla prima squadra del Breidablik, con cui, nella scorsa stagione, ha collezionato la bellezza di 13 presenze (cinque volte da titolare) e ha già trovato il primo gol, precisamente in occasione della vittoria esterna per 0-2 contro il KR.
Inoltre alla sua prima esperienza ha già messo in bacheca una Supercoppa nazionale, mentre è arrivata ad un soffio dal coronare il double campionato (vinto dal Thor/KA)-coppa (trionfo Valur). Un altro elemento da tenere d’occhio è anche Hulda Bjorg Hannesdottir, mediano in forza al Thor/Ka. Rispetto alla compagna di nazionale, la centrocampista ha già maturato maggiore esperienza nel campionato femminile islandese. Infatti ha già alle spalle due stagioni tra i grandi, anche se l’ultima è stata molto significativa, in quanto è stata una delle protagoniste per la vittoria finale. Non a caso non ha saltato una partita (18 su 18 per lei) ed è stata sostituita solamente due volte. Totale di 1567 minuti giocati, conditi anche da due reti, segnate nel giro di 14 giorni prima al Fylkir e poi all’Haukar. Saranno loro due gli elementi di maggiore spicco su cui punta Thordarson e che avranno il compito di fare da chioccia per le compagne meno esperte.

CONVOCAZIONI ISLANDA FEMMINILE UNDER 19
Portieri
Telma Ívarsdóttir (Breidablik, Islanda), Aníta Dögg Guðmundsdóttir (FH, Islanda)

Difesa
Kristín Dís Árnadóttir (Breidablik, Islanda), Katla María Þórðardóttir (Keflavik, Islanda), Sóley María Steinarsdóttir (Trottur, Islanda)

Centrocampo
Alexandra Jóhannsdóttir (Breidablik, Islanda), Karólína Lea Vilhjálmsdóttir (Breidablik, Islanda), Anita Lind Daníelsdóttir (Keflavik, Islanda), Ásdís Karen Halldórsdóttir (Valur, Islanda), Stefanía Ragnarsdóttir (Valur, Islanda), Kolbrún Tinna Eyjólfsdóttir (Stjarnan, Islanda), Hulda Björg Hannesdóttir (Thor/KA, Islanda)

Attacco
Guðrún Gyða Haralz (Breidablik, Islanda), Sólveig Jóhannesdóttir Larsen (Breidablik, Islanda), Áslaug Munda Gunnlaugsdóttir (Breidablik, Islanda), Rannveig Bjarnadóttir (FH, Islanda), Helena Ósk Hálfdánardóttir (FK, Islanda), Bergdís Fanney Einarsdóttir (IA, Islanda), Eygló Þorsteinsdóttir (Valur, Islanda), Barbára Sól Gísladóttir (Selfoss, Islanda)

 

Voci relative alla trattativa Brescia Calcio Femminile- A.C. Milan, il comunicato della società

L’A.C.F. Brescia Calcio Femminile S.S.D. smentisce le voci di una presunta trattativa in corso con A.C. Milan al fine della cessione del titolo sportivo.

Le voci di “proposte formali” e possibili cifre riguardanti l’operazione sono state apprese con stupore dalla dirigenza del Brescia Calcio Femminile attraverso le pagine di alcuni quotidiani cartacei e online.

Sulle pagine dei giornali locali “Giornale di Brescia” e “Bresciaoggi” il presidente Giuseppe Cesari ha confermato l’appuntamento nelle prossime ore con il presidente del Brescia Football Club, dott. Massimo Cellino, per parlare di una possibile collaborazione e, in ogni caso, pianificare a dovere le eventuali manifestazioni di Uefa Women’s Champions League della prossima stagione.

Il Brescia Calcio Femminile sta dunque esclusivamente lavorando sul piano della programmazione, a partire da un nuovo accordo con uno sponsor tecnico, essendo in scadenza quello con la Umbro.

In questa fase delicata della stagione tutto l’ambiente Brescia Calcio Femminile desidera concentrarsi solamente sugli impegni sportivi e non perdere tempo o energie su voci e notizie prive di fondamento.

Credit Photo: Brescia Calcio Femminile

Serie A2 Futsal: Granzette corsano a Fano; bene AZ e Florentia, pari Lamezia.

Colpaccio del Granzette in Serie A2 che ferma la corsa del Flaminia. Vittorie per AZ e Florentia, mentre il Lamezia impatta in Puglia e si vedere raggiunta dal Napoli. Il punto.
GIRONE A – Partiamo subito dalla sconfitta, seconda stagionale, del Flaminia in casa contro il Granzette che si impone per 5-3. Sconfitta che permette alla Noalese di portarsi a meno 4 grazie al successo (4-1) sulla Torres. Formazione sarda che resta terza. Terzo posto condiviso dall’Audace e dal Real Fenice. Quest’ultima sconfitta per 3-2 dal Top Five. Vince senza giocare l’Audace, 6-0 a tavolino contro i Bassotti. Una sconfitta e una vittoria per le due formazioni dell’Emilia Romagna. Il Sassoleone perde (1-3) in casa contro il San Pietro, mentre la Decima Sport batte 7-0 il Trilacum.
GIRONE B –  Nel big match di giornata la capolista Alex Zulli Gold si impone 4-2 sull’Angelana, che mantiene la terza posizione. Vittoria in rimonta per il Bisceglie che in casa del Conversano vince per 5-1. Soffre ma porta a casa i tre punti il Molfetta che ha la meglio di misura (4-3) sul Dona Style Fasano. netto 9-2 del Chiaravalle contro il fanalino di coda dell’Atletic San Marzano. Chiude la manita (5-1) del Noci contro il Copertino. Riposano Civitanova e Dorica Torrete che vince senza giocare.
GIRONE C – A sei giornate dal campionato sembra che il campionato sia virtualmente chiuso. Con il successo della Futsal Florentia ai danni della Virtus Ciampino, le gigliate si sono riportate a +10 dal secondo posto. Seconda posizione occupata, oltre dalle gialloresse, anche dal Real Balduina vincitrice (3-1) contro il Nazareth. Stesso risultato anche per il Pelletterie che batte il BRC 1996. Sconfitta interna per lo Jasnagora (3-2) contro il PMB Futsal. Torna a vincere (3-2) la Vis Fondi contro il Quartu, mentre termina 5-5 tra Coppa d’Oro – FB5 Team Rome.
GIRONE D – Clamoroso a Martina. La capolista Royal Lamezia Terme a pochi secondi dal gong fa amicizia con la sfortuna e pareggia (2-2) col Martina che ringrazia capitan Pugliese per il gol del pari. Aggancia il primo posto la Woman Napoli, che deve ancora riposare, che batte di misura le padroni di casa del Taranto. Perde (3-2) a Palermo l’Afragirl, mentre Salernitana e Ottaviano portano a casa i tre punti. Le granatine ringraziano D’Angelo per il gol vittoria, perché contro la Futsal Reggio termina 0-1, mentre l’Ottaviano batte 5-3 il Cosenza. Hanno riposato Vittoria e Rionero.

Credit Photo: Pagina Facebook Granzette C5

Isap Packaging, impegno e passione al servizio del Fimauto Valpolicella

New entry in casa Fimauto Valpolicella; per il campionato 2017-2018 l’azienda veronese Isap Packaging SpA ha deciso di sostenere la società presieduta da Flora Bonafini.
Siamo molto lieti e orgogliosi”- dichiara l’ing. Bruno Spozio, direttore generale di Isap Packaging – “di dare il nostro contributo a questa squadra che si contraddistingue per il forte impegno, la passione e l’intensa determinazione. D’altronde proprio  impegno e passione sono alcune delle caratteristiche principali, dei leitmotiv della nostra azienda. Siamo  dunque  fiduciosi che questa nuova sinergia sia vincente e continuativa

Isap Packaging SpA è un’azienda veronese che vanta oltre cinquant’anni di esperienza e di  impegno nella produzione di stoviglie monouso in plastica e packaging per l’industria agroalimentare: piatti, piattini vassoi, flutes, bicchieri, posate, vaschette per l’ortofrutta, vasetti per lo yogurt e molto altro ancora. La società impiega circa 300 dipendenti ed esporta in oltre 32 nazioni. Affidabilità, ampiezza di gamma, ricerca, innovazione e qualità  sono distintivi che prendono forma in ogni prodotto Isap Packaging.

Isap Packaging SpA ha sede in Lungadige Attiraglio 67. Info su: www.isap-packaging.com

Credit Photo: https://fimautovalpolicella.it/

Serie A Futsal: Pescara ora tocca a te! Primo urrà per il Thiene.

In attesa del posticipo di questa sera, Mercoledi 28, della capolista Pescara contro il Cagliari, si è giocata la 25° giornata dove l’Olimpus battendo di misura il Montesilvano ha allungato sulle abruzzesi e ha accorciato il gap con la primo posizione. Facciamo il punto.
Come detto poco fa l’Olimpus si è portata a meno due dal primo posto grazie al successo sul Montesilvano. Le ragazze di D’orto si sono imposte per 3-2 grazie ai sigilli sudamericani di Gayardo (doppietta) e Dayane, mentre per il Montesilvano non basta l’autorete di Dayane e il gol di Eva Ortega.  Ora il secondo osto dista nove punti.
Con il riposo del Kick off e della Ternana non cambia la situazione per il quarto e quinto posto, mentre in sesta posizione la Lazio batte il Fasano per 7-2. Per le biancocelesti in gol Agnello e Lucileila doppietta e un gol a testa per Rebe, Mayara e Soldevilla. Alle pugliesi non bastano le reti di Gelsomino e Belam.
Torna a vincere il Real Statte, ma perde per infortunio bomber Mansueto. Le tarantine battono 5-3 il Real Grisignano. Mattatrice della giornata Carla Duco autrice di un poker, nel mezzo la rete di Ion, per le ospiti in gol Nicoli, Prando e Silva. Si porta a +4 dalla zona play out il Futsal Breganze che batte (5-2) il Salinis. Per le venete in gol Troiano e  Buzignani doppietta e un gol per Pereira, mentre per le rosanero in rete Azevedo e Rozo. Sono Martinez e Will a regalare i tre punti contro il Città di Falconara, infatti la Bellator si è imposta per 2-0 con la situazione tra le due formazioni che resta invariata. Importantissimo successo (4-2) in cosa per il Thiene contro il Rambla. Le vicentine chiudono la pratica nel primo tempo andando a riposo sullo 0-4 firmato  Boutimah, Lorenzi, Maddalena e Puttow. Nella ripresa arriva una piccola reazione delle ragazze di Lapuente con la doppietta di Pinto che firma il definitivo 2-4.  Il Thiene con questa vittoria si porta a meno due dal Rambla e cancella lo zero dalla casella punti.

Risultati e classifica clicca qui.

Credit Photo: Any Given Sunday

 

La classifica dei marcatori di Serie A: Cristiana Girelli al comando

Durante la sosta delle Nazionali è ancora di tracciare un bilancio e le somme sulle statistiche. Andiamo ad analizzare chi si trova ai vertici con il maggior numero di reti per il Campionato di Serie A.

Al primo posto troviamo la leonessa Cristiana Girelli con 15 reti, mentre con 12 a pari merito vi sono la scozzese Lana Clelland e l’altra leonessa Valentina Giacinti. Subito dietro con una rete in meno e a quota 11 la bianconera Barbara Bonansea.

Con uno stacco di tre gol, in classifica si arriva a trovare a 8 Franssi Sanni e Paola Brumana, rispettivamente la finlandese della Juventus Women e il capitano dell’UPC Tavagnacco. Valentina Bergamaschi (Brescia), la giovane Benedetta Glionna (Juventus Women) e Valeria Pirone (Atlanta Mozzanica) si a quota 7 reti.

Infine a chiudere la classifica della top 10 vi è Emma Errico del Ravenna Woman con 6 timbri.

Classifica:
Cristiana Girelli (Brescia) – 15
Lana Clelland (UPC Tavagnacco) – 12
Valentina Giacinti (Brescia) – 12
Barbara Bonansea (Juventus Women) – 8
Franssi Sanni (Juventus Women) – 8
Paola Brumana (UPC Tavagnacco) – 8
Valentina Bergamaschi (Brescia) – 7
Benedetta Glionna (Juventus Women) – 7
Valeria Pirone (Atlanta Mozzanica) – 7
Emma Errico (Ravenna Woman) – 6

Presidente ASD Bologna FC, Pietro Bosco: “Il coinvolgimento delle squadre maschili professionistiche può dare la spinta decisiva”

Originario di Castellamare del Golfo ma da anni residente a Bologna, Pietro Bosco è l’attuale presidente dell’ASD Bologna FC 1909 e si trova nel mondo del calcio femminile da ormai 14 anni. Ex impiegato della polizia ferroviaria, con alle spalle un passato da giocatore dilettantistico e a partire dal 1986 come allenatore sia di settori giovanili e prime squadre maschili e femminili. Inoltre per quattro anni è stato responsabile del settore giovanile del Bologna Calcio Femminile, prima di diventare appunto, nel 2014, Presidente prima della Soccer Academy Bologna e poi dell’ASD Bologna FC 1909.

Da dove è nata la passione per il calcio femminile tanto da diventarne presidente di una società?
Sono sempre stato un grande appassionato di calcio. Ricordo che un anno, quando ero allenatore dell’Ancora, vennero a provare alcune bambine. Le ragazze col tempo aumentarono, fu addirittura possibile iscrivere una squadra al campionato femminile e la società divenne ben presto l’altra metà del calcio femminile bolognese.

Tra settore giovanile e prima squadra come sta andando la stagione?
Siamo contenti di come si stanno comportando sportivamente le nostre squadre giovanili, anche se tra gli obiettivi non abbiamo mai messo il risultato sportivo. Siamo orgogliosi del livello tecnico raggiunto in poco tempo e riteniamo che in prospettiva ci siano buoni margini affinché tante ragazzine possano arrivare domani a giocare nelle massime categorie. Ciò premesso, la stagione ha visto le squadre del settore giovanile ottenere fino ad ora ottimi risultati. La Primavera, dopo aver disputato quattro finali nazionali, sta attraversando un anno di transizione. La rosa è molto giovane e siamo contenti del percorso di crescita che hanno intrapreso. L’Under 15 sta disputando un’ottima fase regionale e la speranza è quella di qualificarci alla fase interregionale, al fine di poterci confrontarci con squadre di altre regioni, come già avvento in occasione del II° torneo nazionale “Asroo”, un torneo a scopo benefico organizzato dal Bologna FC 1909 e svoltosi lo scorso gennaio, che ha saputo richiamare a Bologna ben 18 squadre professionistiche provenienti da tutta Italia. Discorso diverso va fatto per la prima squadra che ha dovuto fare i conti con diverse problematiche derivanti dal salto di categoria dalla Serie C alla Serie B. La nostra squadra, composta principalmente da ragazze cresciute nel nostro settore giovanile, si sta abituando al livello del campionato. Siamo certi che i valori tecnici ci siano e nelle ultime partite abbiamo avuto dei segnali che la strada è quella giusta.

Esiste già un’affiliazione ufficiale con il Bologna FC 1909 o siete già parte integrante della società maschile?
Grazie all’ottimo lavoro svolto e all’esperienza triennale di Daniela Tavalazzi (attuale allenatrice della Prima squadra) con la Scuola Calcio del Bologna FC 1909, nel 2014 si è sviluppato un interessante progetto con il Bologna FC 1909, concretizzatosi ben presto in un accordo (tra i primi in assoluto) che ha ufficializzato la sezione femminile all’interno di una società professionistica di calcio maschile. E’ nata così l’ASD Bologna FC 1909, di cui sono attualmente presidente. A questo proposito, ci tengo a ringraziare sentitamente il Responsabile del Settore Giovanile rossoblu, Prof. Daniele Corazza, e l’Amministratore Delegato, dott. Claudio Fenucci, per il supporto, la disponibilità e l’attenzione dimostrata costantemente in questi anni.

Come pensa sarà il calcio femminile tra dieci anni? Un mondo tutto professionistico?
Il calcio femminile italiano si sta avvicinando, anche se a piccoli passi, verso un’evoluzione positiva, ad un professionismo già presente in molte altre realtà a livello Europeo. L’entrata in campo della Juventus (e di altri importanti club professionistici) testimonia come il mondo del calcio femminile sia in gran fermento e in continua evoluzione. Sicuramente il coinvolgimento delle squadre maschili professionistiche può dare la spinta decisiva affinché lo spazio di interesse del pubblico e degli sponsor si allarghi sempre di più.

Un grande ringraziamento al Presidente Pietro Bosco e alla società ASD Bologna FC 1909 a cui auguriamo un grande in bocca al lupo per il futuro!

Credit Photo: Ufficio Stampa (ASD Bologna FC 1909)

Penelope Riboldi e Rossella Sardu protagoniste a ‘Giovani Cronisti’

Lo stadio Bentegodi ha accolto la scorsa settimana cinque classi della Scuola Secondaria di Primo Grado di Dossobuono. I 109 alunni, accompagnati da otto insegnanti, hanno potuto vedere da vicino anche gli spazi destinati ai calciatori all’interno dello stadio. La prima tappa della visita si è svolta nella Tribuna Autorità per poi passare nella Sala Stampa per la consueta conferenza. Qui gli studenti si sono trasformati in giornalisti sportivi.
I quattro intervistati sono stati: Fausto Perseu e Antonio Metlika, centrocampisti rispettivamente delle formazioni Under 16 e Under 17 gialloblù, e Rossella Sardu e Penelope Ribolidi, centrocampiste della Fimauto Valpolicella – ChievoVerona.
Tantissime le domande poste ai quattro ospiti d’eccezione da parte degli studenti delle classi prime medie della scuola.
Patrizio Binazzi, Responsabile Progetto Giovani Cronisti
“Da tanti anni riceviamo allo stadio Bentegodi alunni e insegnanti che portano calore ed entusiasmo a questi appuntamenti del progetto Giovani Cronisti. Ogni incontro porta con sé una magia che vedo negli occhi dei ragazzi. Nelle ultime stagioni abbiamo introdotto anche la novità della presenza delle ragazze del Fimauto Valpolicella, che sono state una bellissima scoperta. Ritengo che averle qui con noi a portare la loro esperienza di calciatrici, donne, studenti e lavoratrici sia un valore aggiunto per il progetto. L’entusiasmo che hanno sempre e la testimonianza che portano durante gli incontri è coinvolgente e ritengo che dia lustro non solo alla giornata ma anche a tutto il movimento calcistico femminile, che ci onoriamo di presentare in queste occasioni. Una parola la voglio spendere anche per i ragazzi del Settore Giovanile. La loro partecipazione è un veicolo per dimostrare a ragazzi che a volte sono poco più piccoli di loro che i sacrifici e la determinazione sono valori fondamentali per poter iniziare un percorso come quello calcistico, che non sempre porta al professionismo.
Tutti questi ingredienti si amalgamo in una miscela che rende vincente il progetto Giovani Cronisti”.
Roberto Poccetti, insegnante Scuola Secondaria di Primo Grado di Dossobuono
“Da tanti anni partecipo a questo bellissimo progetto con le scuole nelle quali insegno. Credo sia un ottimo veicolo educativo e un avvicinamento a uno sport sano che il ChievoVerona rivolge ai ragazzi. Per me è un piacere portare gli istituti scolastici a sperimentare nuove esperienze così formative e in un certo senso anche emozionanti per bambini e ragazzi che vivono lo stadio nei suoi luoghi più segreti e affascinanti per una mattinata”.
 
Rossella Sardu – Penelope Riboldi, centrocampista Fimauto Valpolicella
“È stata un’esperienza bella e molto costruttiva, non solo per i ragazzi che hanno partecipato ma anche per noi che abbiamo portato la nostra testimonianza.
Ci hanno fatto tante domande interessanti e curiose. Personalmente – dice Rossella – mi piace molto stare in mezzo ai ragazzi ed è stato davvero divertente ascoltare le domande dei partecipanti. La più curiosa è stata sicuramente quella legata a cosa significhi secondo noi fair play, ed è stato bello che a farcela sia stata proprio una ragazza. Un’altra domanda che ci ha sorpreso perché molto seria e di attualità, è se fossimo mai state insultate in quanto femmine che giocano a calcio.
Io – prosegue Rossella – insulti non ne ho mai ricevuti. Solo da piccolina, quando andavo a scuola, il mio insegnante non voleva farmi giocare a calcio in quanto potevo farmi male in mezzo ai ragazzi. Un giorno mi ha fatto giocare, e da quel momento ha capito che si sbagliava! Anch’io non ho mai ricevuto insulti – dice Penelope – anzi. Da piccola giocavo in una squadra maschile, e a fine campionato ero sempre capocannoniere”!
Fausto Perseu e Antonio Metlika, Under 16 e Under 17 ChievoVerona
“Ci siamo davvero molto divertiti in questa mattinata diversa dal solito. Ci hanno fatto tante domande belle e interessanti. Non abbiamo mai fatto una simile esperienza a scuola, e ci sarebbe piaciuto tantissimo poter entrare in uno stadio e visitare luoghi come il campo e lo spogliatoio.  La domanda più bella è stata quella legata al fair play, cosa significasse per noi. Per me – dice Antonio – è molto importante e deve esserci sempre, dentro e fuori dal campo. Se l’avversario è più forte di te, bisogna accettarlo. Si deve fare di tutto per affrontarlo senza arrendersi mai, ma usare sempre la testa e non andare oltre, avere quindi il massimo rispetto. Anch’io la penso così – dice Fausto – e me lo hanno sempre detto anche gli allenatori che ho avuto fin da bambino. L’insegnamento più grande è che non deve mai esistere il senso di vendetta. In campo bisogna accettare quello che succede, senza mai reagire”.​
 

Primavera Ravenna Woman, Agnese Ballardini: “Mi piacerebbe poter giocare una gara per l’intero arco dei 90 minuti di gioco”

Aggregata alla squadra Primavera dalla metà del girone di andata, ha esordito tra i pali nella gara vinta contro il Castelvecchio per 4-0 lo scorso 17 Febbraio subentrando nella ripresa all’estremo difensore Tampieri; studentessa del Liceo Scientifico Sportivo, sogna di fare da grande la fisioterapista.

Scheda di presentazione per Agnese Ballardini, 15 anni, portiere del Ravenna Woman Primavera, un passato da pallavolista e un presente con i guantoni, dotata di una buona reattività tra i pali, pronta e determinata a ritagliarsi un maggior spazio nella squadra titolare.

Ciao Agnese, ci descrivi le emozioni e le sensazioni del tuo esordio nel campionato Primavera?
Ho esordito nella gara disputata il 17/02 a San Zaccaria e vinta contro il Castelvecchio per 4-0, subentrando nella ripresa all’80’ ad Amanda Tampieri. Sono entrata in campo abbastanza tranquilla, sono andata un po’ nel panico solo quando mi è arrivato un retropassaggio, per il resto direi che me la sono cavata nel migliore dei modi.

Come è nata la tua passione per il calcio femminile?
Ho iniziato come pallavolista, condividendo la passione di mio padre, poi in seguito mi sono avvicinata gradualmente al mondo del pallone. Ho iniziato a ricevere le prime convocazioni dalla squadra a metà del girone di andata prima dell’esordio tra i pali.

Quali sono i tuoi punti di forza e i limiti da migliorare?
Venendo dalla pallavolo dono dotata di reattività e di un buon riflesso sulla palla, poi apprendo subito gli insegnamenti che mi vengono indicati sul campo; sicuramente devo migliorare le uscite fuori dai pali e il gioco con i piedi.

A chi ti ispiri nel tuo ruolo nel calcio maschile e femminile?
Per il maschile il mio idolo è sicuramente Gianluigi Buffon, anche perché sono una tifosa juventina, nel femminile invece non ho punti di riferimento perché non seguo molto le loro partite.

Qual è il tuo obiettivo personale per questa stagione?
Mi piacerebbe poter disputare una gara per l’intero arco dei 90 minuti di gioco oltre che trovare continuità nelle presenze in campo.

Oltre all’attività agonistica come trascorri il tuo tempo libero?
Frequento il Liceo Scientifico Sportivo e il pomeriggio quando non ho allenamenti, studio e faccio i compiti; il sabato pomeriggio è dedicato alle partite, la sera, specie la domenica, mi capita di uscire con i miei amici.

Cosa ti piacerebbe fare da grande? In che valori credi?
Il mio desiderio è diventare da grande una fisioterapista; principalmente do’ importanza ai rapporti  di amicizia con le mie amiche, due in particolare, poi a quello con la sorella, e infine a quello con i miei genitori, che non avendo la mia stessa eta’ non sempre possono capirmi quanto le mie coetanee.

Credit Photo: http://www.usdsanzaccaria.it/

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