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Fiorentina vs Juve, le pagelle Viola: Emma Sever(in)a ma giusta, Janogy splendente, Durante fa la voce grossa

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Con 6 punti su 6 conquistati contro la Juventus nella Poule Scudetto, la Fiorentina allenata da Sebastian De La Fuente ha messo meritatamente le mani su una vittoria importantissima in ottica classifica, considerato anche l’ultimo match per la Viola, quello contro la Roma, che si giocherà nell’ultima giornata di campionato. Le gigliate sono ora a tre lunghezze al di sotto della Roma, e sarà lo scontro diretto a influire sulla qualificazione in Champions League per una o per l’altra squadra. Scese in campo con il giusto mordente, le padrone di casa hanno disputato una gara attenta, grintosa e alla ricerca della rete che si è conclusa con quanto di meglio potessero desiderare.
Ecco le pagelle della Fiorentina a cura della nostra Redazione.

DURANTE: 7. Quasi mai chiamata in causa nel primo tempo, nel secondo deve sporcarsi i guantoni per fermare l’avanzata di Godo e Girelli, che la mettono in difficoltà due colpi di testa, ma riesce a fermare la loro corsa proprio sulla linea di porta. Partita attenta in cui l’estremo difensore viola concede pochissimo, alzando il ponte levatoio per tutta la sua area di competenza.

FAERGE: 6,5. Annulla Thomas e la percussione della Juventus non facendosi mai cogliere impreparata. Le avversarie hanno difficoltà a superarla, è sempre pronta a tenerle lontane dall’area di rigore, un coccodrillo che previene gli attacchi bianconeri e li allontana dalla porta, il castello da difendere.

BALLISAGER: 6,5. Vince molti duelli con Krumbiegel, una tra le poche bianconere a crederci per davvero e a insistere. Belle le sue sventagliate per le compagne in avanti, belle le sue manovre per difendere la porta di Durante, bella la sua prestazione, tra le migliori delle ultime partite.

ERZEN: 6. Al pari di tutta la squadra è attenta, rinvigorita dalla rete di Janogy a gara da poco cominciata, e occupa bene la sua porzione di campo. Un po’ sottotono, invece, nella seconda frazione, dove la freschezza e gli spunti della prima vanno via via scemando, come la sabbia di una clessidra.

BREDGAARD: 7. Dagli sviluppi del suo calcio d’angolo nasce il (primo) gol di Janogy, un cross splendido che si trasforma in un assist altrettanto splendido. Corre a destra e a manca, confonde le avversarie, si libera di loro: un treno la cui unica stazione, nonché capolinea, è l’area di rigore della Juventus, dove riesce a conquistare il calcio di rigore trasformato da Severini.
dal 76′ DELLA PERUTA: 6. Con la Fiorentina già ampiamente con le mani sui tre punti, entra per avere un po’ di minutaggio e scaldare i motori. Ci tiene a farsi vedere, e tenta la conclusione in più casi, soprattutto all’86’, un tiro che impegna Proulx e che per poco non porta la Viola a calare il poker.

SEVERINI: 7,5. Passato Viola nelle giovanili, presente Viola sempre più concreto e futuro Viola che sta diventando una bellissima realtà. La classe 2003 brilla, l’occasione di Janogy è merito suo, e il rigore del 2 a 0 spiazza Proulx e l’intera Juventus. Gioca una partita di cuore, in avanti per attaccare e indietro per spazzare via i palloni che raggiungono l’area gigliata, sembra che anche nel secondo tempo le forze non si esauriscano: è un’energia rinnovabile e atomica che fa bene alla Fiorentina e farà bene alla Nazionale azzurra. Bravissima!

SNERLE: 6,5. L’azione che porta al rigore di Bredgaard ha origine dalle sue parti, perché si prende la squadra sulle spalle e cerca di dare lo spunto giusto per far male alle avversarie, riuscendoci bene. Nel secondo tempo manca un po’ della carica presentata nel primo, ma la gara è comunque più che sufficiente, perché gli spunti ci sono.

BONFANTINI: 7. Ha modo di provare a sbloccare la partita al 4′, ma la difesa della sua ex squadra non si fa sorprendere dalla sua insidiosissima diagonale a tagliare tutta l’area. In un duello costante con Bergamaschi e Rosucci, ne esce spesso vincitrice lei, confermandosi ancora una volta come una delle calciatrici più pronte a raschiare le energie dal fondo del barile per acciuffare i tre punti.
dall’87’ LONGO: SV.

CATENA: 6,5. Prende bene il tempo a Calligaris e pone fine a quelle che sono le corse a perdifiato delle bianconere per provare ad accorciare le distanze, già siderale nella prima frazione per gioco, atteggiamento e punteggio sui maxischermi del Viola Park. La sua conclusione dalla distanza al 20′ è bella, ma non scende abbastanza da inquadrare lo specchio della porta.
dal 67′ CURMARK: 6. Prende il posto di Catena, autrice di una bella gara, ed è chiamata a contenere un risultato che sorride soltanto alla Fiorentina. Fa il suo e aiuta le compagne a tenere viva la partita fino al recupero, dove le energie scarseggiano.

BOQUETE: 6,5. Raddoppiata, triplicata e circondata da avversarie, fa comunque paura. Pennellate, non tiri o conclusioni, quelle che hanno origine dalle azioni a cui prende parte, recuperando palloni solitari e sfiorando il gol al 67′, un colpo di testa che non entra di pochissimo e che non le fa scrivere il nome sul tabellino delle marcatrici, al contrario dell’andata.
dal 76′ PASTRENGE: SV

JANOGY: 7,5. Subito in avanti, impegna Proulx in avvio di gara con un tiro velenoso dopo aver seminato una difesa bianconera confusa e un po’ in dormiveglia, ed è lei che porta in vantaggio la Viola al 9′ con un colpo di testa che buca la rete difesa da Proulx. Nella seconda frazione esce bene palla al piede e temporeggia troppo di fronte al portiere della Juve, con cui è spesso a tu per tu in una sorta di appuntamento unilaterale che fa piacere solo a lei. Chiude lei la partita all’81’ con un altro colpo di testa.
dall’87’ GIORGIEVA: SV.

Katia Ghioc e Maddalena Porcarelli, Ternana Women: “Promozione? Tutto troppo bello”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Ternana ha conquistato l’accesso in Serie A grazie alla promozione matematica raggiunta domenica. Dopo il 2-0 sulla Freedom a parlare ai canali ufficiali del club è stata Katia Ghioc. L’estremo difensore delle umbre ha, infatti, dichiarato: “Non è stata una gara molto complicata per me. Sono molto contenta perchè abbiamo fatto davvero bene e giocato davvero molto bene. Abbiamo capito subito come attaccare e giocare e portato a casa questo successo.”

Il portiere classe 2002 ha aggiunto: “Finalmente possiamo dire che siamo in Serie A. Abbiamo portato questi colori nella massima serie, è la festa della società che ha preso tante ragazzi di vent’anni e ha creduto in loro. Ha dato tutto e queste ragazze che hanno ripagato al meglio la fiducia. È una festa di Fabio Melillo, lui voleva tanto questa promozione. La dedico soprattutto a lui, mi manca tanto”.

A lasciare una battuta anche Maddalena Porcarelli, in rete per il 2-0. La classe 2000 delle umbre ha affermato: “Sono contenta, era ora che il primo gol arrivasse. Sono felicissima che è arrivato in questa circostanza, cosi è davvero tutto troppo bello”.

Il Biscione travolge il Diavolo: Milan-Inter 1-4

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Derby di Milano è una partita a sè rispetto al campionato e in palio c’è sempre la supremazia cittadina, ancora di più se siamo al 25 aprile, verso fine stagione, e i 3 incontri precedenti sono tutti finiti in parità, compreso quello storico giocato a San Siro e terminato 1-1. Quindi, nonostante le due squadre non abbiano più nulla da dire all’interno della stagione, l’Inter perchè ha raggiunto matematicamente la qualificazione alla prossima Champions League e il Milan perchè fuori da tutto, l’obiettivo resta quello di dare un’ultima grande gioia ai propri tifosi e confermare la crescita che entrambe le formazioni hanno perfezionato durante la Poule Scudetto.

Dopo i primi 5 minuti equilibrati e di studio accelera immediatamente il Biscione che in pochi istanti si rende pericoloso per due volte, trovando la rete del vantaggio all’8′ con Marija Milinkovic che è abile a trasformare in rete un pallone vagante in area dopo un miracolo di Noemi Fedele sul colpo di testa Elisa Polli; ancora a segno il centrale difensivo bosniaco classe 2004 dopo il gol dell’andata. Dopo la fiammata nerazzurra fatica a prendere ritmo il match: il Milan tiene più il controllo del gioco ma non riesce a creare reali occasioni da rete mentre le ospiti attendono basse e compatte aspettando il momento adatto per colpire in ripartenza. La svolta avviene al 24′ quando Chantè Dompig riceve sulla sinistra e si accentra prima di rilasciare il destro verso la porta che viene deviato dalle braccia di Beatrice Merlo: dal dischetto va la stessa Dompig che trasforma il calcio di rigore spiazzando Cecilia Runarsdottir per il pareggio del Diavolo. Torna a ripresentarsi in avanti l’Inter al 35′ quando Irene Santi tenta il jolly da fuori area con la sua conclusione che sibila la traversa a Fedele battuta; sul corner successivo una girata in area piccola di Polli si alza troppo e strozza in gola l’urlo dei tifosi interisti. Gli ultimi minuti della prima frazione si assestano su un sostanziale equilibrio con poche fiammate da una parte e dall’altra che, però, non rompono la parità. Il parziale al termine dei primi 45 minuti è dunque 1-1, risultato corretto per ciò che si è visto in campo.

L’inizio della seconda metà vede le ragazze di Suzanne Bakker partire molto arrembanti con Evelyn Ijeh che nel traffico riesce a girare nello specchio: Runarsdottir, attenta, riesce a sventare il pericolo con una parata di posizione. Continua a premere il Diavolo con Monica Renzotti che riesce a sfondare sulla destra ed entrare in area dove calcia trovando, però, la sfortunata deviazione amica di Marta Mascarello; pochi istanti dopo è salvifica la chiusura di Santi sulla stessa ala italiana classe 2005 che era pronta a ribadire verso la porta a botta sicura. L’Inter decide di entrare nel secondo tempo senza bussare: al 59′, durante il miglior momento del Diavolo, Polli riceve sulla trequarti e con due finte salta due avversarie, fin troppo facilmente, ritrovandosi da sola davanti all’estremo difensore milanista per firmare l’1-2. Dopo la rete nerazzurra torna a controllare il pallino del gioco il Milan che al 25′, dopo una transizione da sinistra a destra sull’asse Dompig-Renzotti, si rende pericoloso con un tiro da fuori della subentrata Erin Cesarini su cui deve superarsi Runarsdottir per togliere il pallone dall’infilarsi a fil di palo sulla sua sinistra. Continuano a premere le padrone di casa ma al 76′ tornano ad affacciarsi le ospiti, dopo una ripartenza ben condotta da Marie Detruyer, con Tessa Wullaert che si iscrive alla partita e impegna Fedele che devia in angolo. È proprio la punta centrale belga del 1993 a rendere ancora velenoso il Biscione dato che all’85’ trafigge al volo, dopo un cross di Detruyer, Fedele: 1-3 per l’Inter e risultato congelato. La squadra di Piovani ha anche tempo e spazio per cercare l’1-4 con una conclusione al limite di Matilde Pavan che sfiora l’incrocio, salvo poi effettivamente trovarlo allo scoccare del 91′ quando Wullaert insacca a porta sguarnita e spedisce il Diavolo all’inferno. Completamente allo sbando la squadra di casa che concede altre due occasioni allo scadere alle avversarie che però non concretizzano.

Termina il quarto Derby di Milano della stagione con una vittoria schiacciante dell’Inter che si impone per 1-4 sul Milan e festeggia così la qualificazione in Champions League. Per la squadra di Bakker è la prima sconfitta pesante di questa Poule Scudetto che comunque non cancella ciò che di positivo è stato costruito quest’anno. C’è comunque da brindare per le rossonere grazie al ritorno in campo del Capitano Christy Grimshaw. Lo storico dei Derby della Madonnina stagionali termina dunque con 0 vittorie per il Milan, 3 pareggi e 1 vittoria per l’Inter: può festeggiare il Biscione.

IL TABELLINO di Milan-Inter 1-4

MARCATRICI: 8′ Milinkovic (I), 27′ Dompig (M), 59′ Polli (I), 85′ Wullaert (I), 91′ Wullaert (I)

MILAN (4-3-3): Fedele; Koivisto, Sorelli (79′ Laurent), Piga (C), Vigilucci; Rubio (86′ Grimshaw), Mascarello, Arrigoni (63′ Cesarini); Renzotti (86′ Stokic), Ijeh, Dompig (79′ Karczewska); ALL. Suzanne Bakker

INTER (3-5-2): Runarsdottir; Bartoli (79′ Robustellini), Milinkovic, Andres; Merlo, Tomaselli (54′ Bugeja), Csiszar (C) (79′ Pavan), Santi (71′ Pedersen), Schough; Wullaert, Polli (71′ Detruyer); ALL. Gianpiero Piovani

AMMONITE: Arrigoni (39′), Santi (45′)

ARBITRO: Domenico Mirabella di Napoli

Ilaria Leoni, Arezzo: “Gara condizionata da due episodi, ho visto una prestazione positiva”

Credit Photo: Daniele Mannelli - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Arezzo pareggia per 2-2 contro il Chievo Women, nel 26° turno di Serie B. Nel post gara in casa toscana a parlare è stata Ilaria Leoni, tecnico delle amaranto, che sul match contro le venete ha sottolineato: “È stata una partita giocata a tratti. Nel primo tempo forse siamo state un po’ contratte, poi dopo ci siamo ristimate bene. Nel secondo tempo, con l’ingresso di Teresa Fracas, siamo riuscite a segnare questi due gol e abbiamo fatto la partita che volevamo”.

Il coach poi ha continuato aggiungendo: “Ci sono stati due episodi poi uno su un calcio d’angolo, dove non siamo riusciti a mandarla via, poi il rigore. Alla fine ci poteva essere, come non essere, come ci poteva essere il nostro nel primo tempo, perché se dai un rigore del genere nel secondo tempo lo devi dare anche nel primo.
Noi portiamo a casa la grande prestazione, ora cercheremo di fare ugualmente bene contro il Parma la prossima domenica”.

Lazio, Raffaele Pinzani annuncia un tris di riconferme per le biancocelesti

Credit: Andrea Iommarini PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle ore scorse in casa Lazio ai microfoni del club a parlare è stato Raffaele Pinzani. Il direttore sportivo, dopo aver fatto un bilancio sulla stagione giocata in massima serie dopo la promozione, ha annunciato delle gradite riconferme per la prossima stagione: “Simonetti ha fatto una grande stagione -sottolinea Pinzani- e ha ritrovato la Nazionale. Veniva da un’annata non facile all’Inter e volevamo fargli ritrovare il sorriso. Lei ha contribuito in modo positivo all’andamento di questa stagione. Siamo davvero molto contenti che possa far parte della nostra squadra anche il prossimo anno. Parliamo di un elemento importante dalla grande duttilità e dalla grande personalità che ne ha fatto una calciatrice completa“.

Raffaele Pinzani poi annuncia: “Abbiamo rinnovato anche con Megan Connolly, non è stato semplice portarla e rinnovare. La trattativa è stata fastidiosa perché si sono inserite società importanti. La volontà della ragazza, però, è stata quella di capire se ci fossero i presupposti per restare, nonostante società di primissimo livello. Parliamo di una ragazza eccezionale, con personalità e dal grande sacrificio in campo. Si parla di un profilo di altissimo livello e continuerà a stare con noi, una delle basi per il prossimo anno”.

Altro rinnovo è quello relativo a Martina Zanoli come evidenzia lo stesso dirigente: “Al momento dell’infortunio al ginocchio con la Nazionale non abbiamo esitato a questo tipo di soluzione. Avevamo in programma di rinnovare anche vista la concorrenza e quando si è fatta male non abbiamo avuto esitazione a farle il rinnovo. A breve farà l’intervento, poi tornerà a Formello per recuperare. Sono orgoglioso del semaforo verde che la società mi ha dato per il rinnovo dopo l’infortunio”.

la Juve si S(canzi)a in quel di Firenze

In occasione della quarta giornata di poule scudetto la Fiorentina ha giocato in casa contro la Juventus Women e ha vinto con il risultato di 3 a 1.

La partita ha visto sfidarsi due squadre combattive e intenzionate a dare il meglio forti, entrambe della propria motivazione. Le gigliate, nello specifico, necessitavano di conquistare i tre punti per raggiungere la Roma al terzo posto in classifica e tentare il tutto e per tutto in previsione della Women’s Champions League della prossima stagione.Per l’occasione Sebastian De La Fuente ha optato per un  3-4-1-2 con Durante tra i pali a sostituire Fiskerstrand, mentre Max Canzi ha scelto un 3-4-3 composto dalle ragazze che hanno avuto, sino a questo momento, un minutaggio più ridotto. 

Con queste premesse è facilmente comprensibile il vantaggio Viola dopo solo 9 minuti dal fischio d’inizio. Madelen Janogy, sugli sviluppi di calcio d’angolo si è fatta provare pronta e ha insaccato dalla sinistra dell’area piccola battendo Proulx, quest’oggi chiamata a diffondere la porta bianconera. Le ospiti hanno accusato il colpo al punto che nel tentativo di inibire le avversarie, hanno fatto fallo in area su Sofie Bredgaard. Il direttore di gara non ha potuto che assegnare il calcio di rigore: dal dischetto Emma Severini ha battuto l’estremo difensore canadese e ha portato la sua squadra al raddoppio (25′). La prima frazione si è conclusa due minuti dopo il 45′, nonostante i tentativi juventini di rimonta e quelli delle padrone di casa di aumentare ulteriormente il vantaggio, sullo 2-0.

Il secondo tempo è iniziato con lo stesso buon ritmo dei primi 45 minuti, entrambe le compagini si sono fatte vedere concentrate sul gioco e intenzionate a dare il meglio. Nello specifico una duplice occasione di Vangsgaard prima e di Godo poi, ha fatto sentire la presenza, sempre pressante, della Juventus. I ritmi si sono poi allentati con la Fiorentina in gestione del punteggio ottenuto e le bianconere intenzionate, comunque, a colmare il divario. Al minuto 82′, approfittando del calcio d’angolo causato da Emma Kullberg, Janogy si è ripetuta e ha messo a segno la sua personale doppietta di giornata in maniera molto simile alla prima rete portata a casa: di testa, da posizione ravvicinata.
Dopo il 90′ sono stati assegnati 4 minuti recupero, nell’ambito dei quali Emma Stolen Godo ha portato alla sua squadra il gol della bandiera di destro da posizione ravvicinata

Questa la formazione delle due squadre in campo:

FIORENTINA (3-4-3): Durante, Ballisager-Pedersen, Bonfantini, Janogy, Catena, Bredgaard, Erzen, Snerle, Severini, Faerge, Boquete.
A disposizione: Longo, Della Peruta, Georgieva, Zuluri, Pastrenge, Cherubini, Bettineschi, Curmark, Ciabini, Lombardi.
All: S. De La Fuente

JUVENTUS (3-5-2): Proulx, Kullberg, Lehmann, Rosucci, Vangsgaard, Bennison, Gødo, Thomas, Bergamaschi, Calligaris, Krumbiegel.
A disposizione: Harviken, Schatzer, Cantore, Girelli, Bonansea, Boattin, Salvai, Cappelletti, Mustafic, Brighton, Volpini
All: M. Canzi

Marcatrici: M. Janogy (9′; 82′ F.); E. Severini (25′, rig., F); E. Stolen Godo (91′. J)

Nel ricordo di Papa Francesco: comunicate le modalità di accompagnamento del minuto di raccoglimento

Credit Photo: Fabrizio Brioschi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Condivise le indicazioni impartite dal presidente del CONI Giovanni Malagò in attuazione del DPCM adottato ieri, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha comunicato la sospensione di ogni gara ufficiale in programma sabato 26 aprile, giornata delle esequie del Santo Padre Francesco. Alle singole Leghe, Divisioni, Dipartimenti e Comitati organizzatori delle competizioni il compito di provvedere a riprogrammare le gare sospese.

Recependo l’invito del CONI, la FIGC ha inoltre inviato a Leghe, Divisioni, Dipartimenti e Comitati organizzatori una circolare per comunicare le modalità di accompagnamento del minuto di raccoglimento (testo da far leggere allo speaker, foto da proiettare sugli schermi e testo sugli eventuali led presenti a bordo campo) che verrà osservato in memoria di Papa Francesco, alle quali le società sono invitate ad attenersi compatibilmente con la dotazione tecnologica dei vari impianti.

Primavera Femminile – La Final Four del Viola Park in diretta su Vivo Azzurro TV. Si parte domenica con Juve-Sassuolo e Inter-Roma. Info per media e spettatori

Credit Photo: Daniele Mannelli - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Juventus, Inter, Roma, Sassuolo. Tra queste quattro squadre ci sono le nuove campionesse d’Italia Primavera Femminile. Tra domenica 27 e martedì 29 al Viola Park di Bagno a Ripoli (Firenze) si assegna lo scudetto, e le tre partite che si giocheranno (domenica le semifinali, martedì la finale) saranno trasmesse in diretta su Vivo Azzurro TV, la piattaforma OTT della FIGC. Si parte domenica alle 11.30 con Juventus-Sassuolo, sfida tra la prima e la quarta classificata al termine della regular season e che si ripete a distanza di otto giorni dal match vinto dalle bianconere in Emilia; alle 17.30, invece, tocca a Inter e Roma, rispettivamente seconda e terza, arrivate a pari punti ma con le nerazzurre favorite dal vantaggio nello scontro diretto. Martedì 29 alle 16.30, invece, la finale per il tricolore, con il Milan campione uscente che non è riuscito a conquistare un posto tra le prime quattro.

ACCESSO GRATUITO 
L’accesso al Viola Park per il pubblico sarà gratuito, dietro ritiro del titolo di ingresso presso il botteghino ‘Porta del Giglio’ del centro sportivo della Fiorentina che ospiterà la Final Four. Il botteghino aprirà un’ora e mezza prima di ogni partita (alle 10 e alle 16 domenica, alle 15 martedì).

ACCREDITI MEDIA I giornalisti, i fotografi e gli operatori che vorranno richiedere l’accesso al Viola Park per la Final Four del campionato Primavera 1 Femminile possono invece accreditarsi attraverso il portale accrediti della FIGC, all’indirizzo https://figc.getyourevent.online/. La scadenza è fissata per le ore 18 di lunedì 28 aprile.

COME VEDERE VIVO AZZURRO TV Basterà scaricare la app disponibile su App Store e Google Play Store (anche da Smart Tv) e registrarsi gratuitamente, con la possibilità anche di attivare le notifiche push per essere avvisati tempestivamente dell’inizio delle partite. La versione web di Vivo Azzurro TV è invece raggiungibile al sito www.vivoazzurrotv.it.

FINAL FOUR PRIMAVERA 1 FEMMINILE – Viola Park, Bagno a Ripoli (FI)
Semifinali – Domenica 27 aprile
S1 Ore 11.30: Juventus-Sassuolo
S2 Ore 17.30: Inter-Roma

Finale – Martedì 29 aprile
Ore 16.30: Vincente semifinale 1-Vincente semifinale 2

Deborah Salvatori Rinaldi, Ternana Women: “Con la cravatta e col cappello siamo arrivati in Serie A”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women, la scorsa domenica, ha centrato la promozione in Serie A con quattro turni d’anticipo. In casa umbra, tramite i canali ufficiali del club, a parlare, nel post gara del match vinto contro le piemontesi della Freedom, è stata Deborah Salvatori Rinaldi. La responsabile della comunicazione della squadra rosso-verde, al fianco di Eleonora Pacioni, ha evidenziato: “Sono contenta di essere qui. Ho iniziato con loro a credere in questo sogno tre anni fa, al fianco di tante ragazze che oggi hanno portato a compimento questo percorso. Eleonora era una bambina e ora si trova a fare l’intervista da capitano di una squadra che è promossa in Serie A. Siamo orgogliosi“.

L’ex calciatrice abruzzese classe ’91, che ha vestito le maglie di Milan, Fiorentina e Pomigliano tra le altre, ha poi continuato aggiungendo: “Devo dire grazie a queste ragazze che hanno fatto un percorso davvero meraviglioso. Io cerco di metterci tutta me stessa. Cerco anche di mettere quello che mister Fabio Melillo ci ha dato e lasciato ed ovviamente le idee di mister Cincotta. Con una battuta posso dire che con la cravatta e col cappello siamo arrivati in Serie A”.

Max Canzi, tecnico della Juventus, prima della trasferta a Firenze: “Ci sono ancora dei verdetti da stabilire, giocheremo al massimo possibile”

Photo Credits: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Juventus Women ha conquistato, con due partite d’anticipo, lo Scudetto, tornando a cucirselo addosso dopo due anni in cui quest’ultimo era stato meritatamente appannaggio della Roma di Alessandro Spugna. Alle bianconere manca ancora una partita, prima della tanto attesa gara all’Allianz Stadium contro l’Inter, ed è la trasferta di Firenze contro la Fiorentina allenata da Sebastian De La Fuente che, ora più che mai, andrà a caccia della vittoria per tenere vivo il “sogno Champions”, essendoci l’Inter già qualificata e la Roma a un passo dall’ultimo posto disponibile.

Alla vigilia del match contro le gigliate, il tecnico della Juventus Women Massimiliano Canzi ha innanzitutto descritto che cosa sta provando la squadra dopo aver vinto contro il Milan e, quindi, essere arrivata aritmeticamente alla conquista del titolo, il primo stagionale per le bianconere e il primo in assoluto con Canzi alla guida della compagine: «La felicità è tanta così come la consapevolezza di aver fatto qualcosa di molto importante, con un percorso tortuoso e complicato. Se si dice che abbiamo vinto il campionato con tre giornate di anticipo si potrebbe pensare di aver trionfato facilmente, ma in realtà così non è mai stato. Siamo stati primi in classifica dalla prima giornata e lo saremo fino all’ultima, nel mezzo però abbiamo avuto qualche momento di difficoltà che siamo riusciti a gestire bene, rimanendo con la barra dritta e con i piedi per terra nei momenti in cui le cose andavano molto bene. Non ci siamo fatti prendere dall’euforia quando tutto andava in maniera ottimale e tutti dicevano che il campionato era già finito; allo stesso tempo, quando molti dicevano che invece era riaperto, siamo stati equilibrati nel continuare per la nostra strada con la serenità che ci ha contraddistinto dall’inizio della stagione. Tutto questo sicuramente grazie alle ragazze e alla società che non ha mai alzato il livello della tensione quando non era necessario. Anche quando abbiamo raccolto solamente un punto in tre partite abbiamo sempre avuto l’appoggio totale del Club», ha aperto la conferenza stampa di vigilia, andando anche a rendere onore a tutte le avversarie, sempre pronte a dare battaglia sia durante la regular season sia durante la Poule Scudetto.

L’allenatore non apprezza molto fare nomi, in quanto le calciatrici hanno raggiunto questo grandissimo obiettivo grazie alla coesione del gruppo e non alle individualità, considerato che è stato proprio il gruppo a rendere tutto più semplice e a portare alla vittoria. Durante la conferenza, però, ha ritenuto giusto parlare di quelle giocatrici che, pur giocando meno, proprio grazie all’unione che è nata e che si è consolidata nel corso della stagione hanno festeggiato l’obiettivo raggiunto con una gioia incontenibile, a dimostrazione che la squadra viene prima di ogni altra cosa e che, anche fuori dal campo, è come se si fosse insieme a quelle che effettivamente vestono la maglia sul rettangolo verde: «Di solito non faccio nomi, però credo che sia giusto farli in queste situazioni. Ci sono delle ragazze come Capelletti, Proulx che sono scese meno in campo, le stesse Lehmann e Calligaris che nell’ultimo periodo hanno giocato di meno che però non hanno mai fatto mancare l’appoggio alle compagne. Si sono sempre allenate al massimo: situazione fondamentale perché si alza il livello dell’allenamento. Mi sento di fare un vero plauso a chi ha giocato un filo meno ma non ha mai fatto mancare l’appoggio alle compagne: hanno avuto un atteggiamento strepitoso.»

Mister Canzi ha dunque parlato delle ultime sfide che attendono la Juventus Women prima della finale di Coppa Italia, in programma il 17 maggio a Como, contro la Roma. La trasferta di Firenze, l’ultima stagionale, anticipa la gara contro l’Inter, già forte della sua prima e storica qualificazione in Champions League per il prossimo anno, e l’atteggiamento della squadra non sarà di certo passivo, perché non fa parte della sua filosofia tirare i remi in barca e lasciare che le cose facciano il loro corso. Saranno valutabili, comunque, delle rotazioni nelle varie formazioni per concedere un attimo di respiro alle calciatrici che hanno speso di più e ulteriore minutaggio a coloro che, invece, hanno giocato meno: «Si affrontano sicuramente come abbiamo disputato tutte le partite ossia al massimo possibile. Inevitabilmente cercherò di far scendere in campo qualche ragazza che magari ha giocato poco ultimamente, più che altro perché deve recuperare il minutaggio per essere nelle migliori condizioni per la finale di Coppa Italia che ora per noi è la gara più importante. Giocheremo senza dubbio al massimo. Magari con qualche rotazione ma cercando di onorare il più possibile la nostra stagione e anche il campionato perché comunque ci sono ancora dei verdetti da stabilire».

In conclusione, il tecnico si è dichiarato soddisfatto e, soprattutto, incredulo di fronte al percorso portato a termine dalla squadra in meno di un anno dal suo arrivo, che sarebbe stato impossibile senza il giusto approccio delle ragazze: «Speravo di riuscire a fare qualcosa di grande. Sapevo di arrivare in un momento meno semplice per il Club perché comunque si arrivava da due stagioni dove si era vinto meno rispetto alle abitudini precedenti, ma comunque dei trofei erano stati conquistati. Ci speravo e ho fatto questa scelta anche con questo desiderio, per cercare di lasciare qualcosa di importante».

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