Partnership Master Sole 24 Ore
Home Blog Pagina 711

Goleade, sorprese e sogni promozione: il Girone C di Serie C Femminile si infiamma nel rush finale

Credit: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La 25ª giornata di Serie C Femminile – Girone C ha regalato emozioni, verdetti importanti e risultati che influenzano in maniera significativa la corsa alla promozione e alla salvezza. Con il campionato ormai agli sgoccioli, ogni punto pesa come oro, e lo dimostrano le sei sfide disputate domenica 6 aprile e quella recuperata il 13 aprile.

Trastevere a valanga: primo posto consolidato

La capolista Trastevere Calcio conferma il proprio strapotere superando con un netto 5-0 la Roma Calcio Femminile, diretta rivale per la promozione. Una vittoria pesantissima, non solo per il risultato ma anche per il messaggio lanciato: il sogno promozione è vivo più che mai. Il Trastevere guida ora con 58 punti in 24 gare, a +3 sulla Gelbison Women.

Gelbison e Salernitana avanti di misura

Anche la Gelbison Women non sbaglia, continuando l’inseguimento alla capolista: vittoria di misura (1-0) contro un coriaceo Villaricca, mantenendo così il secondo posto a quota 55 punti. Anche la Salernitana fa bottino pieno, travolgendo Giovanile Rocca per 4-0 e portandosi all’ottavo posto, in piena zona salvezza.

Pareggio spettacolo tra Lecce e Palermo

A Lecce va in scena una delle partite più combattute della giornata: Lecce Women e Palermo Women pareggiano 2-2, risultato che lascia invariate le rispettive posizioni a centro classifica. Entrambe sono ancora in corsa per un possibile quinto posto.

Crolla il Catania, il Montespaccato dilaga

Pesante sconfitta per il Catania, travolto con un poker dal Frosinone Calcio, che consolida il quarto posto con 52 punti. Nell’unico posticipo del 13 aprile, il Montespaccato rifila un sonoro 5-1 al Siracusa, avvicinando la zona salvezza nonostante il punto di penalizzazione.

Matera Women e vittoria d’autorità

Il Matera Women batte 2-0 la Nitor Brindisi, mantenendo saldo il quinto posto in classifica con 41 punti. Le pugliesi restano penultime a quota 7, appaiate al Siracusa.


Classifica dopo la 25ª giornata

  1. Trastevere Calcio – 58 pt

  2. Gelbison Women – 55 pt

  3. Roma Calcio Femminile – 54 pt

  4. Frosinone Calcio – 52 pt

  5. Matera Women Città Sassi – 41 pt

  6. Palermo Women – 37 pt

  7. Grifone Gialloverde – 35 pt

  8. Salernitana 1919 W – 35 pt

  9. Lecce Women – 34 pt

  10. Villaricca Calcio W – 31 pt

  11. Catania – 21 pt

  12. Montespaccato (-1) – 17 pt

  13. Siracusa Calcio 1924 – 7 pt

  14. Nitor Brindisi (-1) – 7 pt

  15. Giovanile Rocca – 5 pt

Con tre giornate al termine, la corsa promozione è tutta da decidere tra Trastevere, Gelbison e Roma Calcio, mentre in zona retrocessione si lotta tra Montespaccato, Siracusa, Nitor Brindisi e Giovanile Rocca.


26ª giornata: le prossime sfide

Il prossimo turno, in programma tra sabato 26 e domenica 27 aprile, promette scintille:

  • Siracusa Calcio 1924 – Salernitana 1919 W

  • Catania – Montespaccato: scontro diretto per la salvezza

  • Giovanile Rocca – Roma Calcio Femminile

  • Grifone Gialloverde – Matera Women

  • Nitor Brindisi – Gelbison Women

  • Palermo Women – Frosinone Calcio

  • Villaricca Calcio W – Lecce Women

Riposa il Trastevere Calcio W, che potrà osservare da spettatore interessato i passi delle inseguitrici.

H&D Chievo Women: che cuore! Da 0-2 a 2-2 con super Picchi e Landa!

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

PRIMO TEMPO

L’H&D Chievo Women parte bene e mette in difficoltà l’Arezzo: Ketis riguadagna la sfera a metà campo e trova Merli, la numero 8 triangola con Landa e imbuca per Picchi che scappa in campo aperto ma la conclusione, da posizione defilata, non impensierisce Bartalini. Le gialloblù spingono sull’acceleratore e portano un’efficace pressione, stavolta è Landa a riconquistare la palla, il cross però è troppo arretrato sia per Picchi che per Begal; le padrone di casa insistono con Marengoni che effettua un bello stop al limite dell’area e salta la diretta marcatrice, scocca il tiro che viene alzato in angolo da Bartalini. Al tramonto del primo tempo è ancora il Chievo a rendersi pericoloso: Begal si accentra e va da Landa che appoggia per Merli, la numero 8 inventa d’esterno e lancia nello spazio Picchi il cui traversone è leggermente lungo per Landa.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa la gara si apre ed è un secondo tempo emozionante con continui ribaltamenti di fronte; le toscane iniziano a farsi vedere con pericolosità dalle parti di CapecchiVeritti, pressata, sbaglia e Carcassi si avventa sul pallone e conclude, Capecchi in uscita è bravissima a chiudere lo specchio e deviare. L’Arezzo insiste e sfiora ancora il vantaggio con Razzolini che scappa sulla destra e mette in mezzo un pallone che attraversa tutta l’area piccola e si spegne sul fondo. Gli sforzi delle aretine vengono premiati: Martino, entrata da nemmeno un minuto, sblocca la sfida; dopo una serie di rimpalli in area è la più lesta e fulmina Capecchi con un tiro imparabile. Il Chievo reagisce e va a centimetri dal pareggio al termine di un’azione in velocità orchestrata da Cavallin con l’apertura per Marengoni, la numero 43 crossa sul secondo palo dove a chiudere l’iniziativa c’è proprio Cavallin che di testa sfiora il palo.

Il Chievo però non è compatto come nei primi 45 minuti e l’Arezzo ne approfitta: Carcassi avanza sulla trequarti e pennella un traversone con il contagiri per Fracas che colpisce di testa scavalcando Capecchi e firmando l’allungo delle ospiti. Arriva la reazione furibonda del Chievo che torna subito in partita: Landa batte un calcio d’angolo, in mischia Tonelli colpisce di testa ma la palla rimane lì, Picchi alza un campanile, la palla le ritorna e in rovesciata insacca; la squadra di Ulderici ci crede e sfiora il pareggio: Picchi va in pressione e riconquista il possesso, dopo un rimpallo la palla arriva a Landa che lascia sul posto l’avversaria e conclude forte ma centralmente, Bartalini devia in angolo. Sull’out di destra Cavallin è incontenibile: arriva sul fondo e mette in mezzo un tiro-cross su cui Bartalini è abile ad allungarsi e a smanacciare; le gialloblù si riversano in attacco e Veritti di testa non va lontana dall’incrocio. A tempo scaduto arriva l’episodio che indirizza il risultato: il Chievo attacca sulla sinistra e il pallone giunge a Cavallin che appoggia in porta ma proprio sulla linea Bartalini con un miracolo salva, la sfera torna a Cavallin che viene stesa in area, rigore inevitabile. Dal dischetto si presenta Landa che non trema e spiazza Bartalini.

L’H&D Chievo Women, con le residue energie, prova gli ultimi assalti ma le ospiti resistono e finisce con uno spettacolare 2 a 2: nel primo tempo la squadra di Ulderici ha tenuto il pallino del gioco ed è stata per lunghi tratti in controllo, l’Arezzo non si è mai reso pericoloso e alle gialloblù è mancato un pizzico di precisione nell’ultimo passaggio e nella finalizzazione. Nella seconda frazione abbiamo assistito ad una partita frenetica e assolutamente folle: nel primo quarto d’ora il Chievo si è disunito e le toscane ne hanno approfittato, poi è arrivata la reazione da squadra vera delle clivensi che hanno rimontato e alla fine hanno sfiorato la vittoria. Bisogna ripartire dall’atteggiamento dell’ultima mezz’ora per provare a chiudere bene una stagione intensa.

MVP

ROBERTA PICCHI & SERENA LANDA: la capitana torna a segnare, con un pregevole gesto tecnico, dopo otto partite e gioca un secondo tempo di assoluto livello per qualità e intensità; aiuta la squadra e la fa salire nei momenti di difficoltà gestendo sapientemente il pallone spalle alla porta. Il gol le mancava e averlo trovato ha rappresentato la sterzata mentale del match.

Landa è stata glaciale dagli undici metri dopo aver disputato una gara totale in cui si è sacrificata su tutto il fronte d’attacco: la numero 9 ha dialogato bene con Picchi e Merli nel primo tempo mentre nella seconda frazione ha pennellato palloni pericolosi sui calci piazzati, da un suo corner è incominciata la rimonta. Nel momento del bisogno si sono prese la squadra sulle spalle: sono ritornate le “gemelle del gol” del Chievo!

TABELLINO – H&D CHIEVO WOMEN- AREZZO 2-2

10′ st Martino, 13′ st Fracas, 18′ st Picchi, 46′ st Landa rig.

FORMAZIONI

CHIEVO: Capecchi; Micciarelli ( 39′ st Gattuso ); Veritti; Tonelli; Pizzolato; Ketis; Marengoni; Merli ( 11′ st Saggion ); Begal ( 11′ st Cavallin ); Landa; Picchi.

A disposizione: Buttè; Filippo; Saggion; Masciantonio; Morena; Solinas; Gattuso; Cavallin; Fernandez. Allenatore: Ulderici Fabio.

AREZZO: Bartalini; Licco; Carcassi; Corazzi; Barsali ( 9′ st Martino ); Zito; Prinzivalli ( 28′ st Taddei ); Lorieri ( 44′ st Lunghi ); Blasoni ( 28′ st Bruni ); Fortunati; Razzolini ( 9′ st Fracas ).

A disposizione: Orsenigo; Lunghi; Bruni; Santini; Taddei; Toomey; Fracas; Martino; Cardarelli. Allenatore: Leoni Ilaria.

Arbitro:
Alexandru Dumitrascu di Finale Emilia.
Assistenti: Alessandro Fragiacomo di Gradisca d’Isonzo; Carmine Rufrano di Maniago.

 

Franco Carraro confermato presidente del Consiglio Direttivo della DCPS: “Siamo andati al di là di ogni aspettativa”

Si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri l’Assemblea elettiva del Consiglio Direttivo della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC, che ha confermato per un altro quadriennio Franco Carraro come presidente.

“Buon lavoro al presidente Carraro – afferma il presidente della FIGC Gabriele Gravina – e a tutto il Consiglio Direttivo della DCPS: quanto fatto fino ad ora è semplicemente straordinario. Bisogna continuare a lavorare con lo stesso impegno e la stessa passione anche in futuro, per un calcio sempre più inclusivo. L’attività svolta dalla Divisione è un vanto per la FIGC, continueremo a supportare questa progettualità attraverso nuove idee e contributi concreti”.

Nel corso del Consiglio Federale del 27 marzo scorso erano stati già nominati Armando Caligaris, Christian Mossino, Simone Perrotta, Santo Rullo, Elisabetta Scorcu e Nicola Simonelli. Ieri sono stati eletti dall’Assemblea Emanuela Andronaco e Giacomo Tramati. Elisabetta Scorcu è stata confermata come vicepresidente. Un ultimo componente del Consiglio Direttivo sarà successivamente eletto dal Comitato Italiano Paralimpico.

Tra i massimi dirigenti sportivi della storia del calcio italiano, ex presidente di CONI e FIGC, nonché membro del Comitato Olimpico Internazionale, Carraro è stato riconfermato all’unanimità dall’Assemblea.

“Ringrazio tutti – ha detto subito dopo l’elezione – a cominciare dalle componenti del mondo del calcio, con cui abbiamo lavorato proficuamente insieme in questi quattro anni: le Leghe (A-B-Lega Pro-LND), l’AIA, l’AIAC e l’AIC. Un grande ringraziamento va poi alle società della DCPS, agli atleti e alle loro famiglie e a tutti i volontari che ci supportano. Intendo inoltre sottolineare i grandi traguardi raggiunti dal Consiglio Direttivo uscente, che ringrazio, nel quadriennio appena trascorso”.

“I risultati ottenuti – ha aggiunto Carraro – sono andati al di là di ogni aspettativa. Abbiamo praticamente triplicato tutti i principali indicatori: le calciatrici e i calciatori sono oltre 3330, tesserati per 175 società e 250 squadre, con circa 1400 partite giocate nel corso della stagione. Rispetto a quattro anni fa abbiamo inoltre raddoppiato il numero di regioni coinvolte, che sono attualmente 17. Passo dopo passo abbiamo costruito una realtà solida, credibile e riconosciuta: la FIGC è stata la prima al mondo a costituire al proprio interno una Divisione paralimpica e oggi questo progetto è considerato dalla UEFA e dalle altre federazioni come un punto di riferimento a livello internazionale”.

La FIGC piange la scomparsa di Papa Francesco. Gravina: “Esempio di carità cristiana e dignità nella sofferenza, sempre vicino al mondo del calcio”

Il calcio e la FIGC piangono la scomparsa di Papa Francesco, venuto a mancare questa mattina all’età di 88 anni.  La FIGC, d’intesa con tutte le componenti federali, sospende tutte le competizioni in programma nella giornata di oggi, dalla Serie A ai Dilettanti.

“Anche con una palla di stracci si fanno dei miracoli”. Lo disse Jorge Mario Bergoglio, nato il 17 dicembre 1936 in Argentina, nel corso di un’udienza privata con la Nazionale nel 2019, raccontando la sua passione per il calcio. Una ‘pelota de trapo’ che ha ispirato anche diverse iniziative che hanno legato il calcio, la Federazione e la Chiesa. L’ultima delle quali, in ordine di tempo, il progetto ‘Giubileo-Pelota de Trapo’, con le celebrazioni del Giubileo dello Sport che sarebbero culminate il 14 e il 15 giugno prossimi con una speciale funzione in Piazza San Pietro presieduta da Sua Santità.

“Il calcio italiano partecipa commosso al dolore di centinaia di milioni di persone per la dolorosa scomparsa di Sua Santità Papa Francesco – le parole del presidente della FIGC Gabriele Gravina -. Grande esempio di carità cristiana e di dignità nella sofferenza, si è mostrato sempre attento al mondo dello sport e al calcio in particolare, di cui era appassionato. La sua vicinanza umana, oltre che spirituale, ai malati, ai poveri e ai perseguitati di tutto il pianeta è stata la sua testimonianza più profonda, un faro che illuminerà le generazioni a venire. Resterà per sempre nei nostri cuori di fedeli e di amanti del gioco del calcio”.

Hellas Verona: al ‘Rigamonti’ vince il Brescia

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Si è conclusa 2-1 Brescia-Hellas Verona, 26a giornata di Serie B Femminile 2024/25. Venendo alla cronaca, al 2’ passa in vantaggio il Brescia, con Sobal che, dopo aver trovato ad opporsi Rubinaccio alla prima conclusione, al secondo tentativo non sbaglia. Non tarda la risposta del Verona che all’8’ colpisce la traversa con Manzetti: la traiettoria del suo cross sorprende Cazzioli che, provando ad allungare in angolo, colpisce il legno alto con la sua respinta. Al 14’ il Verona ci riprova con Naydenova: la numero 22, dai venticinque metri, carica il destro e trova una conclusione che termina di poco oltre la traversa.

Al 20’ le rondinelle trovano il raddoppio a causa di Barro che, colpendo in maniera sfortunata il pallone sul cross in mezzo di Magri, provoca la rete del 2-0. Al 38’ Peretti, con una girata al volo, prova a far male alle bresciane: conclusione precisa ma troppo debole che termina tra le braccia di Cazzioli. Al 42’, sugli sviluppi di calcio d’angolo, Peretti si fa trovare pronta e dal limite, al volo d’esterno, trova un gran gol. Il Verona prova ad acciuffare il pari al 45+1′ con Croin che, per poco, con un colpo di testa ravvicinato non segna: ad opporsi però c’è Cazzioli, con un salvataggio sulla linea. Dopo due minuti di recupero, il primo tempo si conclude così sullo 2-1. Nella ripresa, al 51’ il Verona arriva al tiro da pochi passi con Bernardi su assist di Zanoni: ancora una volta Cazzioli salva però il risultato con un grande intervento.

Al 53’ Berveglieri, da posizione defilata, calcia dai venti metri ma il suo tiro si spegne poco oltre la traversa. Al 58’ il Verona arriva vicino al pari, nuovamente con Croin: la numero 24 si avventa sul secondo palo sul cross in mezzo di Bernardi e calcia bene ma Cazzioli salva il pallone dall’angolino alto della rete con il suo intervento. Al 65’ Bernardi aggancia il pallone sul filtrante alto, dribbla la difesa e per poco non supera anche Cazzioli, che con un altro intervento superlativo para con la gamba d’appoggio. Al 74’, su un errore in fase difensiva, Peretti si ritrova il pallone sul piede e calcia da pochi passi, ma Cazzioli mette in angolo. Al 75’ Cazzioli fa un altro grande salvataggio sul colpo di testa di Manzetti che aveva ben colpito verso la rete il calcio d’angolo.

Dopo cinque minuti di recupero, la partita si conclude sul risultato di 2-1. Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 27 aprile (ore 15) quando le gialloblù affronteranno la Res Roma allo stadio ‘Olivieri’, match valido per la 27a giornata di Serie B Femminile 2024/25.

LA CRONACA
1′ Inizia adesso la partita! Forza Hellas Verona!

2′ Gol Brescia. Il Brescia parte avanti, grazie a Sobal: al suo secondo tentativo, Rubinaccio non riesce a salvare il risultato
8′ TRAVERSA VERONA! Il cross di Manzetti prende una strana traiettoria e per poco non finisce in rete: Cazzioli, con un grande intervento, lo manda proprio contro la traversa, in calcio d’angolo
14′ Grande occasione Verona! Naydenova, dai venticinque metri, carica il destro e per poco non trova un grande gol all’angolino alto della rete
20′ Gol Brescia. Barro colpisce in maniera sfortunata il pallone sul cross di Magri, provocando la rete
38′ Occasione Verona. Peretti, con una girata al volo, prova a far male alle bresciane ma il pallone termina tra le braccia del portiere
42′ GOOOOL VERONA! Sugli sviluppi di calcio d’angolo, Peretti si fa trovare pronta al limite e, al volo d’esterno, trova una rete di pregevole fattura
45′ Vengono concessi 3 minuti di recupero
45+1′ Che occasione del Verona!
 Croin per poco non pareggia con un colpo di testa ravvicinato, sul quale Cazzioli fa un autentico miracolo
45+3′ Termina adesso il primo tempo

46′ Inizia ora la seconda frazione di gioco
51′ Grande occasione Verona! Cazzioli salva il risultato sulla conclusione da pochi passi di Bernardi
53′ Occasione Brescia. Berveglieri dai venti metri calcia da posizione defilata, facendo terminare il pallone poco oltre la traversa
58′ Grande occasione Verona! Croin, sul cross in mezzo di Bernardi, arriva al tiro ma Cazzioli toglie il pallone dall’angolino alto della rete
65′ CHE OCCASIONE! Bernardi stoppa il pallone, dribbla un difensore e per poco non supera Cazzioli, che para con la gamba in appoggio
74′ Occasione Verona. Su un errore in fase di difesa, Peretti si ritrova il pallone e calcia da pochi passi, ma Cazzioli mette in angolo
75′ GRANDE OCCASIONE VERONA! Cazzioli fa un altro grande salvataggio sul colpo di testa di Manzetti
90′ Vengono concessi cinque minuti di recupero
90+5′ Termina la partita

BRESCIA-HELLAS VERONA 2-1
Reti: 2′ Sobal, 20′ Barro (aut.), 42′ Peretti

BRESCIA (3-5-1-1): Cazzioli; Nicolini, Lepera, Tunoaia; Pedrini (dal 63′ Celestini), Magri, Morreale, Berveglieri (dall’80’ Razza), Larsson; Berti (dal 90′ Menassi); Sobal (dall’80’ Cacciamali)
A disposizione: Tasselli, Raccagni, Roselli, Galbusera, Zambelli Allenatore: Giovanni Valenti

HELLAS VERONA (3-5-2): Rubinaccio; Manzetti, Barro, Costa; Zanoni, Mancuso (dal 90′ Corsi), Naydenova, Peretti, Croin (dal 68′ Casellato); Dallagiacoma, Bernardi (dal 77′ Duchnowska)
A disposizione: Valzolgher, Petrillo, Anghileri, Nava, Capucci Allenatore: Giacomo Venturi

Arbitro: Sabri Ismail (Sez. AIA di Rovereto)
Assistenti: Davide Bignucolo (Sez. AIA di Pordenone) e Riccardo Lendaro (Sez. AIA di Podernone)

NOTEAmmonita: 30′ Berti.

Nazionale U16 Femminile – Azzurrine battute 2-1 dai Paesi Bassi nella seconda delle due amichevoli: alla squadra di Leandri non basta il gol di Pinchi

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Dopo la vittoria di mercoledì, la Nazionale Under 16 femminile è stata sconfitta 2-1 dai Paesi Bassi nella seconda delle due amichevoli disputate a Noordwijk. Alla squadra di Jacopo Leandri non è bastato il secondo gol in due partite di Agata Pinchi (Roma). “In questa seconda gara abbiamo proseguito quanto messo in campo nella prima – l’analisi di Leandri -. Ho cambiato 11 ragazze su 11 nella formazione iniziale, proprio perché l’Under 16 rappresenta una Nazionale di preparazione all’Under 17. Il risultato non ci ha sorriso, ma è stata una partita combattuta, che avremmo potuto anche vincere o pareggiare. L’abbiamo persa, ma anche chi è scesa in campo oggi ha mostrato tutti i suoi progressi in campo internazionale”.

Dopo due ottimi interventi del portiere azzurro Selvaggio nei primi 10 minuti, alla mezzora è arrivato il vantaggio olandese firmato da Tevreden, brava a finalizzare un’azione di contropiede. Anche in avvio di ripresa Selvaggio – portiere che gioca negli Stati Uniti, con la maglia delle Legends – è stata decisiva, senza però riuscire a opporsi alla mezzora alla conclusione di Klinckhamers, che è valsa il raddoppio alla squadra di Harteveld-Minnaar. Tre minuti dopo il 2-0, però, è arrivato il gol dell’Italia con Pinchi, con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Juve vs Milan, le pagelle delle migliori: Girelli immensa, Renzotti futura stella, splendono già Mascarello e Soffia

Photo Credit: Nicolò Ottina - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La sconfitta per 2 a 0, la prima della Poule Scudetto per il Milan, non è andata a intaccare il periodo d’oro che sta vivendo la squadra allenata da Suzanne Bakker, uscita sconfitta dal “Pozzo” di Biella, ma a testa altissima. Contro le Campionesse d’Italia, le rossonere hanno giocato un match quasi perfetto, un’altra grande partita carica di presupposti per la prossima stagione, con ragazze che ormai si intendono al primo sguardo, sanno come cercarsi e come creare potenziali occasioni pericolose per le avversarie. La Juventus, dall’altra parte, ha saputo trovare il vantaggio e il successivo raddoppio a inizio ripresa, e ha saputo anche controllare una partita difficile, con avversarie determinate e pronte a tornare a Milano rosicchiando qualche punto.
Ecco le pagelle delle migliori a cura della nostra Redazione.

GIRELLI: 8,5. “Se saltelli, segna la Girelli”, ma segna anche se sei bloccato sulla sedia a guardare la partita e ti accorgi che ha sui piedi il potenziale pallone dell’uno a zero nel match più importante (bisogna dirlo), della stagione. “Non serve saltellare, ti basta stare lì a guardare”, potrebbe dirsi, in modo un po’ telefonato di fare rima. La numero 10 bianconera è indispensabile e, se lasciata sola, sa tirare fuori gol e armi che non noi umani fatichiamo a immaginare. Non tutte possono provare il gol di cucchiaio in movimento e riuscire a insaccare il pallone in porta, e a quanto pare Girelli è tra quelle poche elette che possono segnare in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi. IMMENSA.

CANTORE: 8. Doppia cifra addirittura superata, assistwoman aggiunta, Cantore può e deve godersi il proprio operato, e deve anche essere soddisfatta del proprio percorso in questa stagione, forse la sua migliore della carriera. Pur non andando in gol, ha quasi segnato con un destro a giro in area “alla Bruno Fernandes” contro il Lione in Europa League a caccia del secondo palo, peccato che tra lei e la porta ci fosse una (in forma) e attenta Fedele. Splendido dolce da assaporare al cucchiaio, l’assist per il 2 a 0 della Juventus, che ha portato con sé anche il sapore della vittoria.

FEDELE: 7,5. Con Giuliani fuori e la nomea che precede il portiere della Nazionale italiana, non è facile piazzarsi sulla linea di porta per prendere (momentaneamente) il suo posto, ma Fedele è bravissima a non far sentire la mancanza della titolare. Il rigore di Girelli è perfetto, così come non può nulla sulla seconda magia “al cucchiaio” della numero 10 della Juventus, ma la sua presenza attenta e costante è importantissima ed è il valore aggiunto. La sua parata stratosferica sulla prodezza atletica di Cantore certifica tutto il valore di questa calciatrice, che dà la prova di meritarsi la fiducia di Bakker e della squadra. Brava!

SOFFIA: 6,5. In un reparto difensivo giovane e dalle grandi prospettive future, spicca lei, giovane, ma d’esperienza, che riesce a tenere Cantore e a batterla sul tempo per tutta la prima frazione, perdendola soltanto in occasione del 2 a 0 targato Juventus. Ottima anche a cercare le compagne in avanti, assume il ruolo di centrocampista aggiunta nel momento della ripartenza, e il primo tempo a mancare è solo la precisione sotto porta delle attaccanti. Un ottimo biglietto da visita per l’Europeo, e uno dei tanti segni per cui il Milan, nella prossima stagione, dovrà essere tenuto d’occhio per i piani alti della classifica.

MASCARELLO: 7. La crescita di questa centrocampista grazie all’operato di Bakker è lapalissiana: dopo il 6 a 0 incassato dal Milan al “Vismara” proprio contro la Juve, infatti, è cambiato tutto, ed è tra le fautrici che gestiscono il pallino del gioco. Gestisce lei tutti i palloni che innescano la manovra, sono sue le sventagliate per Dompig e Ijeh mentre battono sul tempo la difesa bianconera, sono suoi i recuperi a centrocampo se la Juventus si lascia sfuggire un pallone, e trasforma subito quest’ultimo nel primo passaggio per ripartire in contropiede, sono suoi i complimenti che si possono fare a un centrocampo ritrovato e molto, molto, molto competitivo.

RENZOTTI: 7. Difficile scegliere tra lei, Ijeh e Dompig, tutte e tre in forma smagliante e incontenibili, ma la giovane calciatrice rossonera ha avuto quel guizzo in più nella manovra offensiva del Milan. Nitide le occasioni per poter sbloccare la partita già nel primo tempo, con le sue incursioni a destra che portano Harviken a fare le dodici fatiche di Ercole per provare a bloccarla. Avrebbe meritato il gol, senza dubbio. Il suo presente a tinte rossonere è certamente brillante, e i margini di miglioramento che ha e che avrà si vedranno di certo a partire dalla prossima stagione, che si prospetta essere di rinascita per l’intero Milan.

Turno 2 di Women’s EURO U19: Inghilterra, Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia si uniscono alla Polonia

Qualificate alla fase finale
Inghilterra, Francia, Italia, Paesi Bassi, Polonia (paese ospitante), Portogallo, Spagna (detentrice), Svezia

Le squadre sono state suddivise in due leghe come stabilito dal turno 1. La Lega A ha stabilito le sette squadre che raggiungeranno le padrone di casa della Polonia nella fase finale dal 15 al 27 giugno. Il sorteggio verrà effettuato martedì 15 aprile alle 12:00 CET presso l’Hotel Bristol di Rzeszòw. Le campionesse in carica della Spagna, insieme a Paesi Bassi, Inghilterra e Francia, si sono qualificate dominando i rispettivi gironi. Anche Italia e Portogallo hanno chiuso al primo posto nei loro gruppi, così come la Polonia, che ha conquistato la vetta grazie a una rimonta decisiva contro la Germania in uno spareggio a tre. Questo risultato ha liberato un posto per la migliore seconda classificata, permettendo così anche alla Svezia di ottenere la qualificazione.

La Polonia ha preso parte alla Lega A anche se il suo posto alla fase finale è garantito in quanto nazione ospitante. Il torneo servirà anche alle nazionali UEFA da qualificazione alla Coppa del Mondo femminile U-20 del 2026, che si svolgerà anch’essa in Polonia dal 5 al 27 settembre 2026. In palio c’erano anche promozioni e retrocessioni tra le due leghe in vista del turno 1 del 2025/26. L’Estonia, promossa come migliore seconda della Lega B, giocherà per la prima volta in Lega A.

Al Parma basta Gaia Lonati per battere il Genoa e ritornare in Serie A

Photo Credit: Parma Calcio 1913

Il Parma conquista la promozione in Serie A con due giornate d’anticipo. Una vittoria sofferta ma meritatissima contro il Genoa allo stadio Il Noce, firmata da Giulia Lonati, decisiva con il gol al 52’. Le gialloblu festeggiano il ritorno nella massima serie dopo una stagione di altissimo livello, chiusa con la certezza del primo posto.

Tutto esaurito al centro sportivo Il Noce per la gara decisiva: le gialloblu partono forti e già al 12’ vanno vicine al gol con Distefano, che sfonda sulla destra e incrocia il destro, sfiorando il palo alla sinistra di Forcinella.

Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa il Parma accelera e trova il vantaggio al 52’: lancio perfetto di Ferrario per Rabot, che salta l’avversaria e dalla linea di fondo serve un pallone perfetto al centro. Sul secondo palo arriva Lonati, che deve solo spingere in rete: è 1-0 e potrebbe essere il gol promozione. Due minuti più tardi, Distefano ci riprova con un’altra accelerazione a destra e cross teso in mezzo: Benedetti non arriva per centimetri. Il Genoa non molla: al 73’ grande azione di Massa, che supera Masu e cerca in mezzo Cuschieri, ma è straordinaria la chiusura di Ambrosi, che evita il pareggio con un intervento provvidenziale. Nel finale è assalto delle liguri: all’88’ su calcio d’angolo Ferrato va vicinissimo al colpo di testa a botta sicura, ma è brava Ferrario a chiudere con una gran giocata difensiva.

Dopo cinque minuti di recupero, il fischio finale fa esplodere la gioia: il Parma è ufficialmente in Serie A.

PARMA (4-3-3): Copetti; Rizza (85’ Meneghini), Ambrosi, Masu, Rabot; Ferrario, Pondini, Zamanian (53’ Benedetti); Lonati (66’ Peruzzo), Ferin (53’ Kajzba), Distefano (85’ Rognoni). A disp: Fierro, Lapomarda, Mounecif, Cini. All: Colantuono.
GENOA (4-3-1-2): Forcinella; Bettalli (77’ Lipman), Di Bari, Di Criscio, Mele; Ferrara (77’ Campora), Cinotti (64’ Massa), Giacobbo; Acuti; Cuschieri, Bargi (64’ Ferrato). A disp: Lagona, Bernardi, Raggi, Oliviero. All: Fossati.
ARBITRO: Lotito di Cremona.
MARCATRICE: 52’ Lonati (PAR).

Barcellona – Chelsea: successo Blaugrana nella gara di andata

I momenti chiave

12′: Hampton para il rigore battuto da Alexia
35′: Pajor porta il Barcelona in vantaggio
70′: Pina trova il gol del raddoppio
74′: Baltimore accorcia le distanze
82′: Paredes realizza il terzo gol per il Barcelona
90′: Pina chiude definitivamente la gara

Caroline Graham Hansen, recuperata in extremis dopo aver saltato l’allenamento di sabato, parte titolare e si rende subito pericolosa con un tiro insidioso nei primi minuti. Poco dopo, sugli sviluppi di un corner battuto proprio dall’attaccante del Barcelona, la sfera impatta sul braccio di Nathalie Björn. L’arbitro assegna il rigore, ma Alexia Putellas si fa ipnotizzare da Hannah Hampton, che respinge.

Il Chelsea, con una rosa ridotta da diverse assenze di lunga durata e costretto a fare a meno anche di Lauren James per un problema muscolare, fatica a uscire dalla propria metà campo e subisce la pressione avversaria. Al 35’, arriva l’episodio decisivo: Alexia inventa un filtrante perfetto per Ewa Pajor, che si presenta davanti a Hampton e la batte con freddezza.

Le inglesi non riescono a costruire vere occasioni, ma sul finire del primo tempo si rendono pericolose con una punizione velenosa di Aggie Beever-Jones, che costringe Cata Coll a un intervento in tuffo per evitare il pari. Nella ripresa è ancora il Barcellona a dettare il ritmo. Alexia ci prova ma trova ancora Hampton attenta, poi arriva il raddoppio: Ona Batlle mette un cross rasoterra da destra che Clàudia Pina, appena entrata al posto di Graham Hansen, trasforma con freddezza.

La reazione del Chelsea è immediata: passano appena quattro minuti e arriva il 2-1. Catarina Macario gestisce bene il possesso, Guro Reiten lascia sfilare con una finta intelligente, e Baltimore trova l’angolino con un sinistro preciso. Il Barcellona non rallenta e ristabilisce il doppio vantaggio: è ancora Pina, questa volta da calcio d’angolo, a servire un pallone sul secondo palo che Irene Paredes schiaccia in rete di testa. Nel finale, Pajor sfiora il poker con un tiro alto, ma il 4-1 arriva lo stesso: Alexia inventa con un tacco delizioso, e Pina firma la doppietta personale, chiudendo una serata da protagonista assoluta.

Visa Player of the Match: Clàudia Pina (Barcellona)

Clàudia Pina è stata eletta Player of the MatchUEFA via Getty Images

“È insolito essere la migliore in campo quando si entra 66′, ma Pina ha fatto la differenza. Ha orientato la partita a favore del Barcellona con la sua determinazione, i suoi movimenti intelligenti e le sue grandi doti da finalizzatrice.”
Gruppo di Osservatori Tecnici UEFA

Formazioni iniziali

Barcellona: Cata Coll; Batlle, Paredes, Mapi León (Engen 46′), Brugts (Rolfö 81′); Aitana, Patri, Alexia; Graham Hansen (Pina 66′), Pajor, Paralluelo (Vicky López 88′)

Chelsea: Hampton; Bronze, Björn (Girma 81′), Bright, Baltimore; Walsh, Cuthbert; Rytting Kaneryd, Kaptein (Macario 61′), Beever-Jones (Reiten 61′); Ramírez (Nüsken 88′)

Prossime tappe
La gara di ritorno si giocherà a Stamford Bridge alle 15:00 CET di domenica 27 aprile. La vincente affronterà l’Arsenal o il Lyon nella finale di Lisbona, in programma sabato 24 maggio.

DA NON PERDERE...